martedì 26 ottobre 2021

He-Man and the Masters Of The Universe, la serie Netflix per bambini

He-Man and the Masters Of The Universe, la serie Netflix per bambini, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sta cominciando difficile riuscire a raccapezzarsi con tutte queste serie dei MOTU...

La serie degli anni '80 si intitolava He-Man and the Masters of the Universe (He-Man e i dominatori dell'universo).
Quella del 2002 si intitolava, guarda un po', He-Man and the Masters of the Universe, e per distinguerla si parla di serie del 2002 o serie 200X (che non so da dove sia uscito), o si specifica che è la serie realizzata dalla Mike Young Production.
Per Revelation hanno almeno aggiunto un suffisso, ma ora l'ultima arrivata, della quale sono stati per ora distribuiti 10 episodi su Netflix, indovinate un po' come si chiama? Esatto, He-Man and the Masters of the Universe, quindi ora dobbiamo trovare un appellativo per distinguerla dalle altre. La serie di Netflix? Ma si confonde con Revelation. Serie del 2021 (o 202X)? Si confonde sempre con Revelation. La serie in CGI? La serie per bambini? Perché, le altre erano per adulti?

Scegliete quello che volete, basta che abbiate capito di cosa stiamo parlando.

giovedì 21 ottobre 2021

Le mille storie di Robin Wood

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Domenica è venuto a mancare Robin Wood, autore che ho amato in molte delle sue storie.
La notizia mi ha riportato alla mente questo articolo, che scrissi nell'ormai lontano 2014 e mai pubblicato, non so perché. Da allora è rimasto ad aleggiare tra le bozze come uno spettro, ed è un peccato che l'occasione per dargli una rispolverata sia data da un evento così triste.
Rileggendolo, mi sembra quasi di aver scritto un "coccodrillo", uno di quegli articoli che i giornali tengono pronti per i personaggi di età avanzata, per poter essere i primi a dare la notizia della loro dipartita.
In realtà vi ripresento questo articolo esattamente come l'avevo scritto, con intenti quindi celebrativi per il genio di un grande autore all'epoca ancora ben vivo.


Robin Wood, classe 1944, nato in Paraguay ma argentino per scuola di appartenenza (e comunque in possesso di nazionalità argentina, paraguayana e danese, che gli piace non farsi mancare nulla) è forse l'autore di fumetti più prolifico del mondo. Al punto che, a inizio carriera, gli chiesero di usare diversi pseudonimi per evitare che sulle riviste comparisse solo il suo nome. Storia vera. Ne aveva anche uno femminile. 
La sua è una di quelle vite così avventurose da sembrare essa stessa il soggetto di un fumetto.
Dopo un'infanzia passata a rimbalzare da un orfanatrofio all'altro inizia a lavorare giovanissimo, già vagabondo, facendo qualsiasi lavoro gli venga offerto in diverse città tra Argentina e Paraguay. A Buenos Aires, nonostante la povertà, riuscì ad entrare nell'accademia delle belle arti, dove insegna Alberto Breccia, ma anche una volta terminata continua a vagabondare facendo mille lavori. Nel frattempo, scrive per un quotidiano e vende le sue sceneggiature di fumetti all'editore Editorial Columba. E' solo dal 1967, grazie all'invenzione del personaggio di Nippur di Lagash, che può fare della scrittura il suo unico lavoro, anche se continua a viaggiare come se nessun paese fosse abbastanza grande da contenere il suo animo inquieto.

Robin Wood scrisse chilometri di sceneggiature per diversi editori, ma la quasi totalità delle sue opere tradotte in italiano esce sotto l'etichetta dell'Eura Editoriale, poi Editoriale Aurea.
Ha provato a cimentarsi in praticamente tutti i campi.  Dallo storico alla fantascienza, dal poliziesco al sentimentale, ma sempre con un occhio di riguardo per l'Avventura.

martedì 19 ottobre 2021

2.0, un film di fantascienza supereroistica indiano.

2.0 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi invito ad andare a rileggere la recensione di Enthiran (o Endhiran o Robot che dir si voglia), perché ho scoperto che quella follia di film ha avuto un seguito datato 2018: 2.0 è il titolo, scritto e diretto da Shankar Shanmugam come il predecessore. Su Amazon Prime video si trova in tre versioni diverse, in cui cambia, presumo, solo la lingua. In India hanno una quantità di lingue diverse, e per capirsi tra tutti usano l'inglese. Non ci sono i sottotitoli in italiano ma me la sono cavata con quelli in inglese, segno che non ha dialoghi particolarmente complessi.

Ora, dobbiamo immaginare un film con una trama da serie Z, quella voluta e cercata, ma con un budget e un impegno da serie A. In effetti al momento, con un budget corrispondente a 80 milioni di dollari, è il film più costoso mai prodotto in India.
Mi immagino Shankar, autore, sceneggiatore e regista, che abbozza la trama su un tovagliolo durante una serata a base di bevande alcoliche clandestine (in India vige una sorta di proibizionismo che limita molto il consumo di alcool ma allo stesso tempo spinge la produzione clandestina di alcolici) ridendo come un cretino, per poi continuare a sghignazzare nello stesso modo durante tutta la lavorazione mentre, nello stesso momento, viene sommerso di soldi dai produttori.

martedì 12 ottobre 2021

Opinioni in pillole: Le storie prequel dell'incontro tra Tex e Zagor

Le storie prequel dell'incontro tra Tex e Zagor
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Tutti sappiamo che è stata annunciata l'uscita dell'incontro tra Tex e Zagor. Ma, ecco, non sentite le rotelle nell'ufficio marketing della Bonelli come girano? 

Scriviamo un incontro tra Tex e Zagor, lo compreranno tutti. E, già che ci siamo, invece di fare una storia a sé stante, che non obblighi i lettori saltuari o quelli che leggono solo l'uno o l'altro dei due a conoscere fatti che probabilmente non conoscono, mettiamoci dei riferimenti a delle storie del passato e pubblicizziamo la cosa. E poi facciamo uscire una nuova collana di ristampe, le cui prime due uscite guarda caso sono proprio le due storie che fanno da prequel a quest'incontro. Guadagno doppio! 

Come già dicemmo per l'incontro tra Zagor e Flash, la sceneggiatura di quest'albo è stata evidentemente scritta con più attenzione al risvolto commerciale che al lato artistico.

Ok, fare fumetti è un lavoro e chi lo fa deve guadagnarci. Ma, quando parliamo di un prodotto artistico, io spero sempre che ci sia dietro qualcosa di più del semplice marketing. Purtroppo vengo smentito in continuazione, in particolare nel cinema, in cui ormai si è affermato il "modello Marvel" di prodotti fatti solo seguendo l'algoritmo che prevede il massimo ritorno e la minima fatica, modello ormai esteso anche alla televisione. Nessuno ha detto che i fumetti debbano essere immuni.

martedì 5 ottobre 2021

Masters of the universe Revelation, il terzo numero del fumetto prequel della serie Netflix

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Su questo blog trovate già, nell'ordine, gli articoli relativi al
primo numero del fumetto prequel
prime 5 puntate di Masters of the universe - Revelation
secondo numero del fumetto prequel.

Dopo aver letto il primo e il secondo numero, ho trovato il terzo sorprendentemente... come gli altri.

Seguono spoiler, ringraziatemi, così evitate di dovervi leggere i fumetti.

Masters of the universe Revelation, il terzo numero del fumetto prequel della serie Netflix
La cover di Dave Wilkins...


Masters of the universe Revelation, il terzo numero del fumetto prequel della serie Netflix
...e la (brutta) variant di Walter Simonson e Laura Martin.

martedì 28 settembre 2021

Zenith Gigante 173 BIS – Zagor 122 bis L’isola misteriosa, un apocrifo dello Spirito Con La Scure

Zenith Gigante 173 BIS – Zagor 122 bis L’isola misteriosa
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, un piccolo disclaimer: sappiate che non voglio con questo articolo incoraggiare o pubblicizzare in alcun modo la pirateria informatica. Eppure a volte capita che sia proprio questa a permettere di usufruire di opere che altrimenti non potremmo vedere in nessun modo.

Non posso dirvi come né dove ho trovato questo volume di Zagor, fin'ora completamente inedito in Italia, né sono riuscito ad appurare se sia distribuito ufficialmente in qualche modo.
Le notizie che ho sono esclusivamente quelle contenute all'interno dell'albo stesso, nella seconda di copertina e nella riproduzione del "Giornale di Sergio Bonelli" che c'è alla fine.
Riassumendo, nel 1975 le ristampe turche di Zagor avevano raggiunto la serie regolare, e l'editore, invece di sospendere per un po' in attesa delle storie nuove, preferì creare un'avventura inedita e mai autorizzata dalla Bonelli, così come non autorizzati erano i due film di Zagor, sempre turchi. Quelli, come segnalato nei commenti da Fabrizio Marongiu, sono poi stati diciamo "legalizzati" nel 2010 con l'uscita in Italia di un doppio DVD autorizzato dalla Bonelli.

mercoledì 22 settembre 2021

Io e Dune

Dune Villeneuve recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Di articoli sul nuovo Dune ne sono stati già scritti un sacco e una sporta, quindi per proporvi qualcosa che non abbiate già letto mille volte ho pensato di parlare del mio rapporto con quest'opera negli anni. 

Ero ancora un ragazzino quando trovai i volumi della saga, nella versione pubblicata all'interno della collana Cosmo Oro, nella biblioteca del mio paese. Però non c'erano tutti, né c'era internet per informarmi, e dalle quarte di copertina non era chiaro (o comunque io non avevo capito) né quanti fossero né quale fosse il loro ordine. Finì che ne lessi tre o quattro, ma nell'ordine sbagliato. Tipo prima il quarto poi il secondo poi il terzo, qualcosa del genere. Il primo non c'era.
Vi lascio immaginare quanto siano nebulosi i miei ricordi a riguardo. 

sabato 18 settembre 2021

Geek League speciale Batman Day: L'ultimo cavaliere sulla Terra

Batman Day: L'ultimo cavaliere sulla Terra recensione
Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Il "Batman Day" è un giorno celebrativo dell'uscita del primo numero di Batman, festeggiato dal 2014 con numerosi eventi a tema sparsi per il mondo. Sì, noi nerd ci attacchiamo veramente a tutto. 
Torno quindi nei panni del Birraio, supereroe della blogsfera, per fornire supporto ai membri della Geek League in questi festeggiamenti!

I membri di questo collettivo di supereroi blogger hanno deciso di pubblicare nella giornata di oggi alcuni articoli a tema, e io ho quindi deciso di parlare dell'ultima storia di Batman che ho letto: Batman - L'ultimo cavaliere sulla terra (The last knight on Earth).

Immaginare l'"ultima storia" di un personaggio dei fumetti non è di certo una novità. Batman stesso ci era già passato non troppo tempo fa, nel 2009, con la splendida Che fine ha fatto il crociato mascherato di Neil Gaiman e Andy Kubert.

Stavolta la storia è di Scott Snyder, che pare l'abbia creata pensando a una conclusione del suo ciclo come autore principale su Batman prima di essere sostituito da Tom King (almeno credo, non sono così esperto sulle vicende editoriali della DC), e Greg Capullo, che ha accompagnato Snyder nella sua avventura divenendo il disegnatore di punta della testata.
Volendo, nel blog trovate le mie recensioni di Death of the family e di Dark Knights Metal, scritti da Snyder.

martedì 14 settembre 2021

Star Trek - La serie animata

Star Trek - La serie animata recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ebbene sì, nonostante sia da decenni appassionato di Star Trek, quasi al punto di potermi definire un "trekker" (ma non conosco tutti gli episodi a memoria, quindi non posso rientrare nella categoria) prima di oggi, data astrale giugno 2021, non avevo mai visto la serie animata di Star Trek, data astrale 1973-1974. 
Come sanno anche i sassi, la serie animata è il seguito della serie classica, quella con Kirk & co., che aggiungendo due stagioni alle tre originali dà un senso alla "missione quinquennale" di cui parla la mitica sigla iniziale.

Stiamo parlando di un cartone Filmation, come i Masters, e con i Masters ha in comune il continuo riciclo delle stesse, identiche animazioni. Con la differenza che i disegni dei Masters erano migliori. 22 episodi da 20 minuti, per un totale di 7 ore e rotti, e non credo che il totale delle animazioni di Kirk superi i cinque minuti consecutivi.
E scordiamoci anche i meravigliosi fondali dei Masters, questi non sono di certo allo stesso livello qualitativo, però riescono lo stesso a essere sufficientemente evocativi, non soffrendo dei limiti imposti dal budget della serie con le sue rocce di gomma. Qui abbiamo ambienti acquatici, pianeti sconvolti da vulcani in eruzione, immense architetture aliene.

martedì 7 settembre 2021

Mother 3, un JRPG molto "semplice" per GameBoy Advance



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mother 3, conosciuto anche come Eartbound 2, è un gioco di ruolo giapponese uscito per GBA nel 2006, esclusivamente sul mercato giapponese. Ringraziamo quindi le traduzioni amatoriali per poterlo giocare in italiano, perché voci della possibilità di avere una localizzazione in una lingua comprensibile all'emisfero occidentale si sono rincorse addirittura fino al 2019 (è uscito anche sulla virtual console di Wii U e si parla di una conversione per Nintendo Switch), per poi essere smentite da nintendo che avrebbe bloccato il progetto con questo commento: "Per un po' il tutto procedeva speditamente ma dopo una rivalutazione sono emersi alcuni aspetti del gioco che non sarebbero andati avanti senza generare controversie."
Non è dato di sapere quali siano questi "elementi controversi", a un certo punto del gioco si accenna a un suicidio, ma la mia impressione è che gli elementi in questione siano le "fate" che si incontrano durante il gioco, che sono in effetti dei travestiti... Si sa, in occidente siamo bigotti.

Ma andiamo avanti. Non è dato di sapere i collegamenti con la trama del primo Mother che non è mai uscito dal Giappone (-EDIT- Twinkle di TwinkleSprites mi segnala che invece è uscito in occidente nel 2015 sull'eshop Nintendo con il titolo Earthbound Beginnings), ma questo è un seguito diretto del secondo capitolo della saga, Earthbound.  Cioè, primo si intitola Mother, il secondo Mother 2 ma in occidente Eartbound, il terzo Mother 3 ma è conosciuto non ufficialmente come anche come Earthbound 2 (e poi è uscito anche il primo col titolo Earthbound Beginnings). Tutto chiaro? 
La trama in realtà appare completamente distaccata dal secondo capitolo, se non per la presenza di un cattivo secondario di Earthbound che qui torna come antagonista principale.
Consiglio di leggere la recensione che feci di Earthbound, perché dato che molte cose sono identiche mi limiterò a citarle senza spiegarle di nuovo.

giovedì 2 settembre 2021

Desolation Road, di Ian McDonald


Desolation Road, di Ian McDonald recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Desolation Road è un romanzo di fantascienza del 1988, opera d'esordio di Ian McDonald, del quale ho già letto anche Necroville. Ero convinto di aver scritto anche la recensione ma non la trovo più. Ah, l'età.

Désolation Road non è una strada, ma una stazione, poi un paese, poi una città. Ci troviamo su un mondo diverso dal nostro, un mondo colonizzato dall'umanità in un lontano futuro, pieno di tecnologia avanzata e spesso bizzarra, con una società complessa ma descritta solo di sfuggita, solo per quanto va a riguardare direttamente Desolation Road e i suoi abitanti, immerso in un'atmosfera di decadenza. Qui, nel mezzo di un enorme deserto, quasi per caso un uomo fonda una piccola città a fianco di una strada ferrata, partendo dai resti di un satellite senziente precipitato.
In caso sembra tirare in quel posto alcuni diseredati, infatti la prima parte del libro riguarda i racconti di come i primi abitanti arrivano a popolare la minuscola cittadina nel deserto.
Ai capitoli con gli arrivi dei personaggi seguono altri capitoli con alcune vicende dei personaggi stessi e del rapporto tra di loro.
Poi abbiamo una parte dove i personaggi, o meglio i figli dei primi abitanti, tendono ad allontanarsi da quel buco sperduto e così facendo ci mostrano un po' di più di quel mondo.
Poi gli stessi personaggi tendono a tornare indietro, da dove sono arrivati, portando con sé un po' del mondo esterno. Un po' troppo, a momenti.
Da paesino sperduto la cittadina diventa sempre più importante, arrivando ad attirare un mucchio di gente strana e di turisti, per divenire addirittura il centro di un conflitto spaventoso...

giovedì 26 agosto 2021

Opinioni in pillole: Zagor agosto 2021. La Prigioniera Degli Huron, Il Presagio, La Palude Dei Misteri

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto qui, qui, qui e qui raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum di Zagor riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla.

Color Zagor n. 13: La prigioniera degli Huron


Color Zagor n. 13: La prigioniera degli Huron recensione

giovedì 19 agosto 2021

Masters of the universe Revelation, il secondo numero del fumetto prequel della serie Netflix

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già parlato qui del primo episodio di questa miniserie a fumetti e qui dei primi cinque episodi della serie animata rilasciati su Netflix.

Questo articolo sarà molto più breve di entrambi i precedenti: dopo aver introdotto l'argomento e sviscerato le varie polemiche su cambi di etnia, target sbagliato e quant'altro, cosa volete che resti da dire su una ventina di pagine di fumetto?

Attenzione, SPOILER grossi come case da qui in avanti.

Masters of the universe Revelation, il secondo numero del fumetto prequel della serie Netflix
Torna a firmare la copertina Dave Wilkins, già copertinista della serie del 2012.


Masters of the universe Revelation, il secondo numero del fumetto prequel della serie Netflix
Ed ecco anche la cover alternativa di Bill Sienkiewicz. Non mi risulta che ce ne siano altre, stavolta.

giovedì 12 agosto 2021

The Suicide Squad: saranno pure supereroi, ma mi sa che quelli che sono stati squartati rimarranno morti!

The Suicide Squad recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La Squadra Suicida ritorna dopo essersi abbondantemente suicidata con il primo film, si vede che non si era suicidata abbastanza. E per fortuna, viene da dire dopo aver visto il risultato.

Io spero che sia questo il trend che vogliono seguire alla Warner con i loro film di supereroi: film che, pur essendo ambientati nello stesso universo narrativo degli altri, sono film a sé stanti e non abbisognano di aver studiato le origini e tutti i cazzi dei vari personaggi prima di poterli vedere. In questo senso, questo secondo Suicide Squad (il cui titolo si distingue dal primo capitolo per la sola aggiunta di un The davanti) funziona benissimo: è vero che non si perde tempo a spiegare cosa sia la squadra suicida (ma credo che sia perfettamente comprensibile anche per chi va a vedere il film completamente digiuno dell'argomento), ma anche che non c'è nessuna correlazione con altri film se non qualche vago accenno (tipo Rick Flag che conosceva già Harley Quinn). Che bello poter vedere un film di supereroi senza dovermi preoccupare di quello che è venuto prima o che verrà dopo (anche il film con protagonista Harley, Birds of prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, è perfettamente inutile ai fini della visione di questo... e anche quello si poteva guardare per conto suo). 

martedì 10 agosto 2021

Masters of the universe: Revelation, i primi 5 episodi

Masters of the universe: Revelation, i primi 5 episodi, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io non ce la faccio a stare dietro alla rete.
Il giorno stesso che sono state messe su Netflix le prime cinque puntate di Masters Of The Universe: Revelation già metà dell'internèt ne aveva parlato. Io per quel momento avevo visto solo la prima puntata, quindi mi sono guardato bene dall'aprire anche uno solo di quegli articoli.
Tre giorni dopo ne aveva parlato anche l'altra metà. La rete era un campo minato di spoiler in cui sembrava che anche il fruttivendolo dovesse venirmi a dire come andava a finire 'sta roba, e io ero fermo alla prima puntata.
Ora che posso parlarne anch'io, l'argomento, oltre a essere stato sviscerato in ogni suo aspetto togliendomi qualsiasi speranza di affrontarlo in un modo che non sia già stato affrontato altre dieci volte, è abbondantemente passato di moda.
Sarà, ma io ho comunque preferito vedermi tutte le puntate con calma insieme a mio figlio, che coi (miei) Masters ci gioca. 

venerdì 6 agosto 2021

X-Files: tutti i videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Il buon Lucius Etruscus sta recentemente riscoprendo X-Files, serie che ha sempre odiato ma nella quale è riuscito a scovare alcune chicche. Lucius mi ha proposto un guest post nell'ambio della serie di articoli che sta dedicando a questa serie sul blog nonquelmarlowe, guest post che si articolerà ovviamente sui videogiochi tratti da questa serie.

Il post di oggi non lo trovate qui, quindi, ma sul blog di Lucius a questo indirizzo:

Tutti i videogiochi di X-Files

Vi aspetto lì per i vostri commenti, buona lettura! 

Il Moro


Tutti i miei articoli sui video giochi

Tutti i miei articoli sui retrogame

Ho pubblicato diverse compilation di videogiochi, videogiochi cioè accomunati da un tema particolare. Ad esempio tutti i videogiochi dove compare un particolare attore o personaggio, o seguiti più o meno apocrifi di un videogioco classico, e altre. Alcune sono "elenchi ragionati", altre veri e propri approfondimenti sul tema. Le trovate tutte a questo link.

mercoledì 4 agosto 2021

Geekoni film festival estate 2021: Tutto quella notte

 Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Ritorno a indossare i panni del membro (nonché fornitore ufficiale di beveraggi) Geek League, supereroi della blogsfera, per una nuova edizione del Geekoni film festival!

Conosciamo tutti il Giffoni, festival estivo di cinema per ragazzi. Noi della Geek League abbiamo deciso di fare la nostra versione, andando a prendere in esame film per ragazzi del presente e del passato. 
Noi però non abbiamo voglia di vederci i polpettoni che si sciroppano i poveri giurati del Giffoni, costretti a premiare film pesantissimi su ragazzini polacchi con problemi di identità sessuale (non sempre, per fortuna: nell'81 ha vinto Occhio alla penna con Bud Spencer!).
Film per ragazzi con protagonisti ragazzi, con un occhio di riguardo per la fantasia e l'avventura. La nostra pellicola di riferimento è, ovviamente, I Goonies, capolavoro tutt'ora insuperato, come testimonia il banner di quest'anno, realizzato da Pietro Sabatelli

Tutto quella notte recensione

Per quest'anno ho deciso di recuperare un film che non avevo ancora mai visto e che ben si inserisce nel filone "goonesinano": si tratta di Tutto quella notte (Adventures in Babysitting) film americano del 1987.

martedì 27 luglio 2021

Opinioni in pillole: Zagor luglio 2021. Dragonero speciale 8 - Il viaggio degli eroi, Zagor 672 bis - Un uomo in fuga

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto quiqui e qui raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum di Zagor riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla.

Entrambi i casi di oggi sono volumi speciali, entrambi usciti a luglio: è un mese prolifico per il nostro eroe!

Dragonero Speciale n. 8 - Il viaggio degli eroi

Luca Enoch, Gianluigi Gregorini, luglio 2021.

Dragonero Speciale n. 8 - Il viaggio degli eroi recensione

martedì 20 luglio 2021

Masters Of The Universe Revelation: il fumetto prequel della nuova serie Netflix scritto da Kevin Smith

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Noi appassionati dei Masters siamo in trepidante attesa della nuova serie prodotta da Netflix. L'esperto Miki Moz ha già analizzato approfonditamente le prime immagini, il primo trailer e il secondo

Per aumentare ancora l'"hype", se possibile, è stato da poco rilasciato dalla Dark Horse un fumetto, prequel della storia che verrà raccontata nella serie, che ricordiamo essere ufficialmente un sequel della serie originale Filmation degli anni '80 (anche se lo stile sembra più vicino alla serie del 2002).

Gli autori del soggetto del fumetto sono gli stessi produttori della serie, Kevin Smith e Rob David, e la sceneggiatura è di Tim Sheridan, autore di sette degli episodi della serie TV oltre che di numerosi altri episodi di vari cartoni animati. I disegni interni sono di Mindy Lee, che ha disegnato in precedenza alcuni altri fumetti per Dark Horse e lavora come character designer per videogiochi e come disegnatrice dei fondali per alcune serie animate. I colori sono di Rico Renzi.
Il fumetto arriva con due copertine, l'ufficiale, disegnata da Stjepan Sejic, e una variant disegnata da Mike Mignola con la collaborazione del colorista Dave Stewart. Queste copertine:

Masters Of The Universe Revelation 1 fumetto recensione
Masters Of The Universe Revelation 1 fumetto recensione

martedì 13 luglio 2021

Minirecensione inutile di un gioco che non ho finito: Terranigma

Terranigma recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Funziona così: spesso inizio a scrivere la recensione di un gioco o di un libro prima di averlo finito, per fissare su carta (virtuale) alcune impressioni che mi vengono in mente strada facendo.
Succede però anche che il gioco o romanzo mi venga a noia e lo abbandoni prima della fine. E cosa ne faccio della recensione che ho già iniziato a scrivere?
Alla fine ho deciso che alcune di queste le posso recuperare, dato che comunque illustrano il prodotto a sufficienza per dare un'idea a chi legge. E perché sono all'antica e non butto via niente.
Avrà poco senso, ma oh, il blog è mio e lo gestisco io. 😎


Terranigma comincia in modo abbastanza surreale: il protagonista trova uno scrigno, lo apre e lo scrigno si fonde con lui. Contemporaneamente tutti gli abitanti del suo villaggio vengono pietrificati. Tranne il saggio, perché lui è saggio. Il saggio gli dice che per salvare i suoi compaesani deve cercare le cinque torri e riportare alla luce il mondo di superficie. Lo sa, perché lui è saggio.
Il nostro eroe inizia quindi un viaggio fuori dal suo villaggio, in un paesaggio dove non sembrano esistere altro che il villaggio stesso e le suddette torri. Dopo aver raggiunto la cima di una torre accede a una specie di stanza magica, quindi uno dei continenti del mondo esterno (che è il nostro, quindi si parla di Europa, Africa, eccetera) ritorna alla luce.
Tutto chiaro?

martedì 6 luglio 2021

Anna and the apocalypse, il musical zombi natalizio che dovete vedere!

Anna and the apocalypse recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ebbene sì, un musical natalizio con gli zombi! 

So che questo è già sufficiente per convincere buona parte dei lettori abituali di questo blog a vederlo, ma il film merita comunque un approfondimento.

Si tratta di un film musical inglese del 2017, basato su un cortometraggio intitolato Zombi Musical.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il film non è una commedia grandguignolesca alla Ash vs. Evil Dead. Preferisce prendere la strada già percorsa da prodotti come Shaun of the dead, sfruttando l'horror, parlando ovviamente dell'horror d'azione, l'horror trash, quello con le teste che si rompono come meloni e i protagonisti che non ripuliscono mai la faccia dal sangue, per innestarci sopra qualcosa che dia un'ulteriore spinta al lato divertente già presente in questo tipo di film. Quel qualcosa in questo caso sono le canzoni, che trasformano quello che avrebbe potuto essere solo un altro film scanzonato (ah ah!) con gli zombi in un modo nuovo e originale di rivisitare per la centesima volta la stessa storia.

martedì 29 giugno 2021

Cibola Burn - La cura: The Expanse vol. 4, di James S.A. Corey


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi rimando subito agli articoli sui precedenti romanzi della saga:
Leviathan - Il risveglio: The Expanse vol. 1
Caliban - La guerra: The Expanse vol. 2
Abaddon's Gate - La fuga: The Expanse vol.3

Per chi non avesse voglia di rileggersi almeno il primo articolo, ricordo che stiamo parlando di una saga di fantascienza spaziale, nella quale l'umanità si è diffusa in gran parte del sistema solare e si è divisa in tre fazioni: la Terra, Marte e la Fascia, cioè le popolazioni che vivono in stazioni spaziali nella fascia degli asteroidi.
Fin dal primo volume gli attriti tra le fazioni sono stati evidenti, fino a sfociare in due guerre interplanetarie. E inoltre è saltata fuori la Protomolecola, un'arma aliena lanciata nel sistema solare milioni di anni prima da una civiltà forse ormai scomparsa.
Al centro di ogni evento importante di questo sistema solare c'è sempre James Holden con il suo equipaggio. I modi in cui Holden viene coinvolto in ogni evento importante del sistema sembrano a volte tirati un po' per i capelli, comunque alla fine ci stanno.
Due le caratteristiche principali della saga: innanzitutto un'enorme attenzione per la verosimiglianza scientifica. Grandissima attenzione per i particolari più tecnici non solo dei viaggi spaziali, ma per ogni aspetto tecnico/scientifico di cui si parla. Descrizioni e approfondimenti tecnici che comunque non annoiano mai, per come sono ben integrati nello sviluppo della trama, e francamente interessanti.
Altra caratteristica sono i personaggi: sempre scritti divinamente, approfonditi, realistici. E' impossibile non affezionarsi a tutti i vari personaggi che appaiono nella saga. Purtroppo, questo approfondimento sfocia a volte in una introspezione eccessiva che può diventare noiosa.
I libri sono tutti strutturati nello stesso modo: alternando il punto di vista di Holden con quello di altri personaggi, da uno a tre per ora, che vivono storie spesso parallele che si incrociano solo verso la fine.

giovedì 24 giugno 2021

I have no mouth and i must scream, un gioco per stomaci forti.

I have no mouth and i must scream recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho bocca, e devo urlare è un famoso racconto di fantascienza - horror di Harlan Ellison. Un racconto breve e terribile, privo di qualsiasi speranza, su un futuro spaventoso nel quale un'intelligenza artificiale creata dagli uomini per combattere le loro guerre ha preso coscienza di sé, e un istante dopo ha ucciso tutti gli esseri umani per tenerne in vita solo cinque. Quei cinque li ha resi immortali, e si diverte a torturarli per l'eternità. Quando il racconto, così come il gioco, inizia, i cinque sono nelle mani dell'intelligenza artificiale chiamata AM (Allied Master computer, poi Adaptative Manipulator, poi Aggressive Menace, ma lui preferisce considerarlo nel senso di "sono", come cogito ergo sum) da 109 anni, sepolti nelle profondità del suo corpo che ormai è l'intero pianeta.

martedì 22 giugno 2021

La notte su di noi

La notte su di noi recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dopo aver visto quella mezza boiata di Mortal Kombat, ho voluto rifarmi gli occhi guardando un film di menare "vero", e la scelta è andata su La notte su di noi, film indonesiano del 2018 di cui ho sentito parlare molto bene. Tra l'altro, il protagonista è Joe Taslim, che interpreta Sub-Zero nella boiata di cui sopra. 

Dopo aver visto The raid, niente può più stupirmi. Il primo rimane un capolavoro inarrivabile, almeno per il momento, grazie anche alla semplicità, per non dire banalità, della sua trama. Iko Uwais entra in un palazzo e mena tutti. Serve altro?
The raid 2 - Berandal aveva una trama più complessa, e infatti mi è piaciuto meno del primo. Sono uno di quei romantici convinti che in un film di menare ci si debba concentrare sul menare.
Questo La notte su di noi non è bello come The raid, ma mi è piaciuto di più di The raid 2.

Il protagonista è un tizio che stava facendo una notevole scalata al potere all'interno della triade. Ha già ucciso decine di persone, ma quando viene il momento di uccidere una bambina si intenerisce e la salva... Peccato che per farlo debba uccidere una decina di  suoi sottoposti che si fidavano di lui, ma va beh. E questo è quello buono... 

Inutile dire che la triade comincerà a dare una caccia spietata a lui e alla bambina, e uno degli incaricati di questa caccia è un suo amico fraterno. 

martedì 15 giugno 2021

Opinioni in pillole: le ultime storie di Zagor. Le storie di Molti Occhi, Corpo speciale

  Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto qui e qui, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum di Zagor riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi non ha già letto i volumi di cui si parla.


Zagor + n.1 - Le storie di Molti Occhi

Autori vari, maggio 2021.

Zagor + n.1 - Le storie di Molti Occhi recensione


Ok, partiamo subito a toglierci il sassolino dalla scarpa: la copertina è veramente brutta. Mi dispiace perché potrei passare per uno dei nostalgici per cui dopo Ferri non è più esistito nulla, non è così, ho apprezzato molte delle copertine di Piccinelli, ma questa sembra un collage venuto male. Se doveva esserci uno Zagor che compariva nel fumo di un fuoco da campo, doveva avere almeno un aspetto "fumoso", surreale. Invece qui sembra che per puro caso, mentre Molti Occhi sta parlando ai marmocchi sotto un albero storto in cui è piantata una freccia non si sa da chi né perché nessuno l'abbia tolta, visto che farsi una freccia nuova è un lavoro che richiede un certo impegno, Zagor compaia appeso a una liana a sua volta appesa al nulla passando proprio sopra il fuoco, con un'espressione sorridente e quasi ebete che fa non poco contrasto con la scure pronta a colpire che ha in mano. Per la copertina del primo numero della nuova collana, potevano pensarla meglio.

giovedì 10 giugno 2021

Opinioni in pillole: le ultime storie di Zagor. Ritorno alla casa del terrore, Le scogliere del male.

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto qui, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum di Zagor riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi non ha già letto i volumi di cui si parla.


Zagor speciale n. 33 - Ritorno alla casa del terrore

Burattini/Voltolini/Sommacal, marzo 2021

Zagor speciale n. 33 - Ritorno alla casa del terrore recensione

Il volume risulta in effetti un collage di due storie, l'autore ha recuperato una storiella di Bat Batterton dedicata originariamente a un volumetto speciale poi mai stampato e l'ha "mixata" con la storia nuova.

martedì 8 giugno 2021

Opinioni in pillole, film d'animazione: Next Gen, I Mitchell Contro Le Macchine, 100% Lupo

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Credo che continuerò con questo tipo di articoli, unendo in un solo post opinioni relative a più opere accomunate da qualcosa, opinioni troppo brevi per diventare articoli a sé stanti (e che non ho voglia di allungare).

In questo caso abbiamo tre film d'animazione, visti insieme all'esperto seienne di casa.


Next Gen

Cina-Canada-Usa, 2018

Next Gen recensione

L'amicizia tra un bambino/a e un robot non è di certo una novità in narrativa e in particolare nel cinema d'animazione, basti pensare a Il gigante di ferro o Big Hero 6.
Questo Next Gen non aggiunge nulla di davvero nuovo a questa narrazione. E' un film divertente da vedere, ma che non lascia nulla e che si dimentica immediatamente dopo. Non c'è nulla di originale né un qualche elemento che possa rimanere impresso.
Questo non toglie che abbia un buon ritmo e delle belle scene d'azione. Si nota che non è un film Disney e che è presumibilmente dedicato a un pubblico non proprio giovanissimo, non è semplicissimo da seguire e ci sono punti in cui può fare un po' paura, in particolare c'è un omicidio (comunque mio figlio di sei anni l'ha guardato senza avere incubi).
Il robot è carino ma, davvero, troppo umano nei comportamenti, umanità per niente giustificata dalla trama. Non si parla di intelligenze artificiali particolarmente evolute, errori di programmazione o altro. Lui ha pensieri e sentimenti umani perché sì.
Né si capisce perché debba stravedere per quella antipatica bulletta che è la protagonista. Anche accettando che ha coscienza e sentimenti, che ci ha trovato in quella stronzetta?
Il film ovviamente ironizza sulla moda imperante di avere sempre l'ultimo modello di cellulare anche quando quello vecchio funziona ancora benissimo. Ironia di grana grossa, comunque funziona.
Curiosità: il film è stato realizzato quasi interamente con il software di grafica 3D open source Blender.

Next Gen recensione

martedì 1 giugno 2021

Videogiochi di lupo solitario


Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Conoscete tutti la serie di librogame di Lupo Solitario, vero?
Lo so che la risposta è sì, ma un po' d'introduzione ci vuole, comunque, così posso far sapere a tutti che anch'io so leggere da Wikipedia.
Si tratta solo della più famosa e importante serie di librogame di sempre, pubblicata dal 1984 a oggi, che conta trenta librogame nella serie principale, quattro librogame spin-off, dodici romanzi, un fumetto, tre giochi di ruolo (senza contare le successive edizioni degli stessi), due audiolibri, due avventure telefoniche interattive (si telefona, il narratore legge e un software di riconoscimento vocale interpreta le nostre risposte al telefono), si è sfiorato il film per tre volte e ora la compagnia che ha prodotto il film di The King of fighters ha acquistato i diritti per un nuovo film. Ehi, hanno fatto un film su King of fighters e io non mi sono accorto di nulla! Meglio così, mi sa...

Ovviamente i videogiochi non possono mancare tra i "media" toccati dalla lunghissima saga di Lone Wolf.
In alcuni casi si tratta di videogiochi fatti e finiti, in altri sono praticamente dei librogame trasportati su schermo.
Li vediamo insieme?

martedì 25 maggio 2021

Opinioni in pillole, fumetti: Tex L'inesorabile, Odio Favolandia, The End of the F****** World, Tre Jokers

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo qui un po' di commenti che ho scritto per fumetti che ho letto di recente, commenti troppo corti per diventare articoli a sé stanti.

Tex l'inesorabile (2020)

Tex l'inesorabile recensione

12 anni di lavorazione per uno dei texoni più attesi di sempre, quello disegnato dal copertinista Claudio Villa. E niente, i disegni di Claudio Villa sono sempre splendidi, eppure io preferisco altri disegnatori. Sono stracarichi di particolari, ma forse proprio per quello mi sembrano sempre un po' statici, mi manca qualcosa come dinamismo. Comunque vere e proprie opere d'arte, e si nota anche la differenza nello stile dalle prime pagine alle ultime, che sono davvero fantastiche. La storia scritta da Boselli però non è niente di particolarmente memorabile. Da notare comunque la capacità (o il coraggio) che solo Boselli sembra avere di mettere Tex e compagni contro avversari che sembrano davvero in grado di metterli in difficoltà, e contro cui devono davvero dimostrare la loro superiorità. Solitamente i nemici di Tex sono tutti solo carne da cannone...

Tex l'inesorabile recensione

giovedì 20 maggio 2021

I Masters Of The Universe pucciosi di Lordmesa!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lordmesa è un artista specializzato in versioni cartoonesche di personaggi famosi di ogni tipo, dai supereroi ai personaggi dei videogiochi a film e altro. Ovviamente, non possono mancare dei pocciosissimi Masters of the universe! Non vi sembra di sentire Battle Cat fare le fusa?



martedì 18 maggio 2021

Mortal Kombat (2021). Niente da fare neanche stavolta.

Mortal Kombat 2021 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Premetto che non sono mai stato un fan sfegatato dei videogiochi di Mortal Kombat. Mi piacevano, ma preferivo Street Fighter e King Of Fighters. Avevo comunque Mortal Kombat Trilogy, e ricordo di averne giocato uno o due di quelli con la grafica 3D, ma non saprei dire i titoli. Conosco quindi il franchise, ma ho affrontato questo film sapendo che non sarei rimasto offeso da caratterizzazioni diverse da quelle viste nei videogiochi.

Sì, perché è praticamente impossibile fare un film di Mortal Kombat che accontenti tutti i fan, per un motivo abbastanza semplice: nei vari MK si sono fin'ora succeduti, secondo Wikipedia, 76 personaggi. Un po' troppi per inserirli tutti, e quindi è piuttosto probabile che il tuo personaggio preferito non ci sia. Ma bisogna comunque inserirne un po', facciamo almeno una decina, no? Nello specifico, qui compaiono Kano, Sonya, Jax, Liu Kang, Kung Lao, Raiden, Shang Tsung, Sub Zero, Scorpion, Mileena, Nitara, Reiko, Goro e Kabal, più quella specie di Reptile (ne ho dimenticato qualcuno?), quindici in tutto. Meno di 76, ma comunque decisamente troppi perché tutti possano essere approfonditi nel modo che meriterebbero, quindi anche se il tuo personaggio preferito fosse tra questi, scelti comunque tra i più classici e rappresentativi (tranne Nitara, chi cavolo è Nitara?), difficilmente il trattamento che gli è stato riservato ti andrà bene. Vedi Goro, qui declassato da principe dell'Outworld a banale sicario.

giovedì 13 maggio 2021

Zagorianità 17, con un mio articolo sugli zombi!

Zagorianità la rivista n. 17 Rotta verso il sessantennale


 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Con colpevole ritardo vi segnalo l'uscita del numero 17 della fanzine Zagorianità, intitolato Rotta verso il sessantennale

La rivista contiene nelle sue 166 pagine una gran quantità di articoli sul mondo di Zagor, da analisi e critiche sulle storie degli ultimi mesi ad approfondimenti degli argomenti trattati nelle stesse. E poi retroscena, anticipazioni e interviste (tra cui quella allo storico autore zagoriano e ora curatore di Tex Mauro Boselli).

martedì 11 maggio 2021

Doom Patrol seconda stagione: eh ma qua ne manca un pezzo, signora mia!

Doom Patrol seconda stagione recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Allora, la prima stagione di Doom Patrol mi è piaciuta un sacco! Divertente, originale, con personaggi intriganti resi benissimo da attori perfettamente in parte. La seconda un po' meno.

Cominciamo col dire che questa stagione ha un difetto enorme: non finisce.
Era prevista una stagione di 10 episodi, ma il Covid ha impedito di ultimare l'ultimo, e così ci troviamo con una storia monca. Io questo l'ho scoperto solo quando ormai era troppo tardi, e dopo aver tirato il bestemmione d'ordinanza posso dirvi: magari aspettate che sia disponibile il seguito per iniziarla. Qua se passeranno ancora dei mesi io non solo non mi ricorderò una cippa, ma avrò anche abbondantemente perso qualsiasi affezione nei confronti dei personaggi.
Il produttore esecutivo Jeremy Carver ha dichiarato: “Sapevamo che stavamo affrontando un potenziale arresto [mentre lavoravamo all’episodio 9], quindi siamo stati in grado di assicurarci che l’episodio 9 sarebbe stato altrettanto soddisfacente come conclusione della stagione come se ci fossimo mossi all’episodio 10. Probabilmente c’erano alcune cose in sospeso in più rispetto a quelle che sarebbero state se fossimo andati fino all’episodio 10, ma siamo rimasti molto contenti di come siamo stati in grado di strutturarlo per darci una conclusione soddisfacente della stagione “,
Ma che caaaa...volo stai dicendo, Carver? Questa conclusione è monca come il capitano Achab e ha senso solo come cliffhanger prima dell'episodio successivo da vedere al massimo una settimana dopo. E invece è stato a malapena annunciato che entro la fine del 2021 dovrebbe uscire la terza stagione, su HBO Max. 
Dovevo informarmi prima...

Va beh, ma com'è dunque questa seconda stagione, finale a parte (e non si può che metterlo da parte, visto che non c'è)?

giovedì 6 maggio 2021

Iron Sky - The coming race. La magia non si ripete

Iron Sky The Coming Race recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il primo Iron Sky, del 2012, del quale ho parlato qui, era un gioiellino. Un sapiente miscuglio di trash, demenzialità, buone idee, qualità tecnica e addirittura uno sviluppo abbastanza interessante, miscuglio nel quale tutte queste caratteristiche si amalgmavano a formare un tutt'uno delizioso.

Devo dire che, purtroppo, questo sequel del 2019 non riesce a bissare la formula che aveva reso vincente il primo capitolo.

La trama: da decenni ormai i sopravvissuti alla devastazione della crosta terrestre vivono sulla faccia nascosta della Luna, all'interno di quella che fu la base segreta nazista. Ma la colonia umana sta avendo problemi di approvvigionamento energetico a cui si somma l'instabilità del suolo lunare, ecco quindi che l'eroina della situazione decide di seguire una traccia a dir poco improbabile, ma che se verificata potrebbe essere la soluzione a ogni problema. Ritorna quindi sulla Terra, o meglio, all'interno di essa...

martedì 4 maggio 2021

Marvels: l'occhio della fotocamera, e due parole su Ruins

Marvels: l'occhio della fotocamera recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Marvels: l'occhio della fotocamera è il seguito della famosa Marvels, del 1994, di Kurt Busiek e Alex Ross.

Marvels era una celebrazione delle "meraviglie", cioè dei supereroi nella loro epoca d'oro, però visti dal basso, attraverso gli occhi e l'obiettivo di un fotografo di New York, città dove ad ogni angolo sembrano esserci supereroi e supercriminali che combattono e dove non è raro vedersi sfrecciare sopra la testa gente avvolta in mantelli svolazzanti. Tutto questo però non risulta mai "normale", anzi: i supereroi hanno restituito ai newyorkesi la capacità di stupirsi. 

Questo seguito, uscito nel 2008, si svolge qualche anno dopo, e segue più da vicino la vicenda del fotografo, ormai invecchiato, che scopre di avere un cancro e quindi poco tempo da vivere. È ancora famoso per il suo primo libro fotografico sui supereroi, e vorrebbe sfruttare il tempo che gli resta per realizzare qualcos'altro, un'opera da lasciare in eredità alle sue figlie. I tempi sono cambiati però, e i supereroi non suscitano più la stessa meraviglia. La Golden Age è finita, è il tempo dei supereroi cupi e violenti, il tempo di Wolverine, del Punitore, di Ghost Rider. I supereroi generano in uguale misura attrazione e repulsione, gli X-Men vengono osteggiati e odiati nonostante il loro prodigarsi in difesa della gente, il pubblico sembra aver perso ogni "sense of wonder" nei confronti delle "meraviglie" e i giornali sono più interessati a raccontare i gossip e gli scandali degli eroi, come se fossero dei vip qualsiasi. 

giovedì 29 aprile 2021

Repo! The genetic opera

Repo! The genetic opera recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un musical gothic rock horror fantascientifico. Serve altro per indurvi a guardare questo film? Bene, allora guardatelo così io mi dedico ad altro...

No, eh? Va bene, spendiamo qualche parola in più.

Il film Repo! The genetic opera del 2008 si basa sull'omonimo musical del 2002, scritto da Darren Smith (che nel film ha una piccola parte nel ruolo del "maestro d'orchestra" che introduce l'opera finale) e Terrance Zdunich (che nel film interpreta il profanatore di tombe). La regia è di Darren Lynn Bousman, che tra le altre cose ha diretto anche una manciata di Saw. Le musiche sono composte da Yoshiki Hayashi, membro dello storico gruppo heavy metal giapponese X Japan, considerati i fondatori dello stile "visual kei" (in pratica si dà molta importanza al personaggio dell'artista e a esibizioni con importante impatto visivo, indipendentemente al genere musicale) nonché tra i maggiori artisti della storia del rock giapponese... ma non divaghiamo.

Siamo in un futuro distopico in cui, dopo un'epidemia che colpisce gli organi, una ditta che fornisce organi di ricambio diventa la più potente industria del mondo, offrendo pagamenti rateizzati per gli organi impiantati. C'è una clausola, però: chi non è in grado di pagare le rate riceverà la visita di un "repo man", che si occuperà di "recuperare" gli organi...

martedì 27 aprile 2021

Il corridoio nero, di Michael Moorcock. Lo spazio non è un posto per persone dalla mente debole.

Il corridoio nero, di Michael Moorcock

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Michael Moorcock è principalmente conosciuto per i suoi romanzi fantasy, in particolare per la saga di Elric di Melniboné, ma nella sua vasta produzione ci sono anche diversi romanzi e racconti di fantascienza.

Ne Il corridoio nero del 1969, Michael Moorcock ci racconta di un uomo solo nello spazio, con la responsabilità della famiglia ibernata. Hanno intrapreso questo viaggio con l'unica astronave a disposizione verso un pianeta simile alla Terra, fuggendo da un mondo in rovina.

Con una serie di flashback Moorcock ci narra di come il mondo sia preda di nazionalismi xenofobi sempre più gravi. Lo straniero diventa il "nemico", dapprima lentamente, con discriminazioni sociali e sui posti di lavoro, poi sempre più apertamente. In Inghilterra, patria dei protagonisti, iniziano a venire considerati stranieri e quindi apertamente odiati anche gli irlandesi e i gallesi. In alcuni casi anche i vicini di casa vengono evitati, chiunque non faccia parte del proprio nucleo ristretto è visto con sospetto. L'odio sfocia in scontri aperti che incendiano le strade.

giovedì 22 aprile 2021

L'impero dei cadaveri: zombi, steampunk e noia

L'impero dei cadaveri recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Ok, stavolta sarò breve, anche perché c'è poco da dire.

L'impero dei cadaveri è un film di animazione giapponese del 2015.

Siamo negli anni 70 del 1800. L'economia globale si basa sull'uso degli zombie, anche se qui vengono chiamati più spesso Cadaveri o Frankenstein, in omaggio all'uomo che ha inventato il metodo per rianimare i morti. I corpi risvegliati sono privi di volontà, ma possono essere programmati per svolgere compiti anche abbastanza complessi con l'aiuto della macchina analitica di Babbage, che scrive il "software" da usare in questi automi di carne. 

L'inizio e l'ambientazione zombi-steampunk sono la cosa più interessante del film, perché dopo comincia una trama spionistica e d'azione con manciate di personaggi che non si sa bene cosa ci stiano a fare, condita con scene d'azione e di combattimento stilose in stile anime giapponese e profondissime frasi filosofiche pronunciate da ragazzini, anche questo molto giapponese.

martedì 20 aprile 2021

Framed 2

Framed 2 recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Framed 2 è un videogioco per smartphone del 2017, e gran parte di questo articolo se ne andrà per spiegare di cosa si tratta. Ovviamente, questa descrizione vale anche per il primo gioco della serie, del 2014, che aveva lo stesso concept. Io ho giocato solo al secondo, perché l'ho trovato in saldo a un euro e rotti.

La storia vede uno che deve portare una valigetta da qualche parte, poi gliela rubano, scappa, insegue, eccetera. Altro non ci è dato sapere, né importa. Il gameplay vede il personaggio che va avanti, interagendo per conto suo con ciò che si trova di fronte. Il giocatore non controlla il protagonista ma, in qualche modo, l'ambiente.
Un po' come in un fumetto, ci sono diversi riquadri, o vignette, che possiamo spostare col dito. per decidere l'ordine in cui il personaggio deve affrontarle. 
Cerco di spiegarmi meglio con un esempio. Se il protagonista si trova davanti un riquadro con un burrone seguito da un altro con una scala, se lo lasciamo andare avanti cadrà nel burrone, ma se scambiamo i due riquadri lui prima prenderà la scala, poi la metterà di traverso sul burrone per passarci sopra.
Questo esempio è banalissimo, chiaramente, e i livelli possono diventare parecchio arzigogolati, calcolando anche che è possibile (e spesso necessario) riutilizzare lo stesso riquadro più volte.

giovedì 15 aprile 2021

George Evangelista per i Masters of the universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Giù il cappello davanti all'arte digitale dell'australiano George Evangelista: i suoi Masters ultrarealistici sono fantastici! 
Vi dico solo che due delle immagini qui sotto sono entrate tra quelle che ruotano come sfondo del mio smartphone...


George Evangelista per i Masters of the universe!

martedì 13 aprile 2021

La musica di Mortal Kombat

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Uno dei miti della mia giovinezza è la colonna sonora di Mortal Kombat, canzone che io all'epoca conoscevo appunto solo come "la colonna sonora di Mortal Kombat", avendola sentita solo nel film. Ho già parlato di questa cosa nel post musicale della Geek League

Ora è uscito una nuovo remix nella stessa canzone, come parte della campagna pubblicitaria per il prossimo film di Mortal Kombat, e mi è venuta voglia di recuperare informazioni su questa canzone che canticchio ancora adesso a distanza di anni. 

Il primo Mortal Kombat è del 1992, nel 1995 il gruppo The Immortals realizza un concept album dove ogni canzone è dedicata a uno dei combattenti del primo episodio, come parte della campagna per il lancio della conversione del gioco per computer e console. 

giovedì 8 aprile 2021

Ma quanto è odioso il finale di WandaVision?

L'insopportabile finale di WandaVision
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Sappiate fin da subito che questo articolo è pieno di SPOILER senza alcun ritegno, quindi se non avete ancora visto questa serie e pensate di farlo, e io ve lo consiglio perché è una bella serie, allora smettete di leggere ADESSO. 
Allo stesso tempo non vuole essere una recensione. Non amo scrivere le recensioni di prodotti Marvel perché hanno un tale seguito di fan che non mi è possibile scrivere niente che non sia già stato scritte altre mille volte da altri molto prima e probabilmente pure meglio. Io ho i miei tempi, quando parlo sul blog di un qualsiasi prodotto è facile che per il web sia ormai ampiamente passato di moda, e coi film Marvel è matematico.
Alla fine spesso lo faccio lo stesso perché, nonostante tutto, gli articoli sui prodotti Marvel sono sempre tra i più letti. Stavolta però niente recensione, ma solo un'opinione e quattro chiacchiere sul finale.

È una bella serie WandaVision, certo non è Legion che continua a essere di gran lunga la miglior serie televisiva sui supereroi, e francamente anche Doom Patrol mi è piaciuta di più, ma si guadagna un terzo posto (non che abbia visto tutte le serie di supereroi esistenti, ma basandomi su recensioni, impressioni e commenti quelle che non ho visto mai le guarderò, a parte forse The boys). 

martedì 6 aprile 2021

Star Trek Discovery, la terza stagione.

Star Trek Discovery terza stagione recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, già le prime due stagioni di Discovery non erano "Star Trek". Star Trek, da The Next Generation in avanti, ha tutta una serie di sottotesti sociologici e filosofici. Sottotesti che già in Enterprise cominciavano a latitare, ma erano ancora presenti. Nelle prime due stagioni di Discovery mancano del tutto.
Ho già parlato del mio rapporto con Star Trek nell'articolo su Picard e gli elfi di Dune. Le nuove incarnazioni di Star Trek non sembrano in grado di riprendere quel tipo di tematiche e di filosofia. Parlai qui del film Into Darkness, e un altro discorso sui film lo feci tempo fa qui.
Come già dissi per Picard, la mancanza delle tematiche in questione mi dispiace ma non ne faccio un dramma, perché io ho un amore anche verso l'ambientazione in sé. Parliamo di phaser, di teletrasporto, di velocità di curvatura, di ponti ologrammi e compagnia cantante, e io sono già contento. Sì, è un effetto nostalgia evidente. Che volete farci, sono diversamente giovane.

Le prime due stagioni di Discovery mi accontentavano in questo, perché era una buona serie di fantascienza ambientata nell'universo di Star Trek. Non era perfetta, la sceneggiatura a volte faceva acqua e non riesco a sopportare il nuovo, ingiustificato aspetto dei Klingon, ma l'ho comunque guardata con piacere (molto più di quel buco di sceneggiatura con buoni attori e messa in scena intorno che è Picard).

martedì 30 marzo 2021

Zack Snyder's Justice League: riciccia come il polpettone a capodanno

Zack Snyder's Justice League recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ormai è chiaro che la storia che sta dietro a questo film è più interessante del film stesso. Parliamo di una tragedia familiare, di un progetto preso in mano da un collega e reso "altro", di una major che non sa più che pesci pigliare, del potere dei fan che sbraitano su internet, e di 70 milioni dati a Snyder per poter tornare a fare quello che voleva.

In pratica a Zack Snyder era stato commissionato questo film sulla Justice League, che avrebbe dovuto introdurre personaggi nuovi e che nelle intenzioni del regista avrebbe dovuto essere diviso in due parti. Snyder aveva già messo bene in chiaro la sua "visione" dei supereroi con i suoi film precedenti, ma stavolta la Warner ha deciso di voler saltare sul carro del vincitore e a un certo punto ha affiancato a Snyder Joss Whedon, pensando di fare un film meno cupo e con più battutine. Poi Snyder ha avuto un grave lutto in famiglia e ha dovuto mollare, anche se il girato era già quasi tutto pronto. Così la Warner ha passato il compito di terminare l'opera al solo Joss Whedon, osannato dalle folle per il primo Avengers (magari un po' meno per il secondo), il quale ha dato all'opera un taglio più "divertente" com'era nelle sue corde, tagliato un sacco e richiamando gli attori per girare nuove scene, tra cui quella ormai mitica del Superman baffuto. 
Il risultato è una mezza cagata, né carne né pesce, non ha l'afflato epico dei precedenti film DC ma non è nemmeno divertente e solare come quelli Marvel, insomma si ritrova nel mezzo e non piace praticamente a nessuno.

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