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martedì 21 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, libri mai finiti: Mondotempo, La Fortezza dei cosmonauti, L'Aquila della decima legione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta tre romanzi che non sono proprio riuscito a finire. Come devo chiamarli, "sconsigli di lettura"? Oltretutto, non è nemmeno la prima volta.


Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019) recensione

Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019)

Pur essendo un libro abbastanza corto, non sono riuscito a finirlo.
Si basa su una premessa interessante: un mondo futuro seguito a un crollo della società, durante il quale si sono perse molte tracce del passato. In questo mondo esistono gli archeoinformatici, che si occupano di recuperare dati da antichi hard disk. 
La figura di questi archeoinformatici è intrigante, soprattutto per me che sono informatico senza archeo. Peccato che la storia raccontata sia: due archeoinformatici trovano un hard disk che promette di contenere dati molto interessanti su quello che è successo subito prima e subito dopo il crollo. Il disco contiene gli appunti di una donna che è una specie di ribelle contro l'ordine costituito, e che ha scritto un romanzo che contiene frasi in codice da trasmettere ai suoi contatti sparsi per il mondo. Infatti, con un trucco vecchio come il mondo (per dire, lo usava già Lovecraft in molti dei suoi racconti, e quei racconti hanno superato il secolo di età), c'è un libro nel libro: gli archeoinformatici accedono ai contenuti dell'hard disk e oltre agli appunti dell'autrice trovano il testo completo del libro, e quindi noi ci leggiamo il testo completo del libro... che però è una palla atroce!

martedì 14 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, sparatutto in prima persona: Prey, Wolfenstein - The new order, Half-life 2

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!  

Ecco un altro articolo della serie "opinioni a piccoli sorsi", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di tre (facciamo due e mezzo, va) videogiochi di genere "sparatutto in prima persona" o FPS. Tutti di ambientazione fantascientifica e tutti avuti gratis su PC grazie a promozioni varie.


Prey (2017) recensione

Prey (2017)

Remake dell'omonimo videogioco del 2006, questo gioco (che ho avuto gratuitamente grazie all'Epic Store) esplorativo/survival in prima persona ha avuto recensioni a dir poco entusiastiche, ma come mi succede spesso a me non ha fatto tutta questa impressione. 

martedì 7 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi: Mickey 17, Tron: Ares, Good Luck Have Fun Don't Die

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta tre film di fantascienza recenti. No, non hanno niente in comune tra di loro, a parte l'essere film di fantascienza. Volendo, l'essere film guardabili, ma non indimenticabili.


Mickey 17 recensione

Mickey 17 (2025)

Non ho letto il romanzo Mickey 7 di Edward Ashton (autore del quale in Italia è arrivato solo questo libro e il suo seguito, Antimatter blues - Ritorno alla vita. Mickey7 Vol. 2), ma non è che posso leggere tutti i romanzi da cui sono tratti i film che guardo: ho avuto quel periodo, ma fortunatamente ne sono uscito. 
Il fatto che questo romanzo sia stato tradotto in italiano è evidentemente legato all'uscita del film, coproduzione americana-sudcoreana, che sventola attoroni in locandina e alla regia nientepopodimeno che Bong Joon-ho, considerato uno dei migliori registi sudcoreani, suoi capolavori quali The Host e Parasite nonché l'ottimo Snowpiercer, altra coproduzione con gli USA. 

martedì 9 giugno 2026

La saga della guerra dei vecchi, di John Scalzi

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta vi beccate la mia opinione su una saga di romanzi scritti da John Scalzi. Ho scritto l'opinione per ognuno subito dopo averlo letto, quindi prima di leggere il successivo. Iniziamo subito dal primo. 


Morire per vivere (Old man's war) john scalzi recensione
Morire per vivere (Old man's war) john scalzi recensione

Morire per vivere (Old man's war) (2005)

Il primo libro di John Scalzi (il terzo che ho letto io, dopo Uomini in rosso e Chiusi dentro. Ho già scritto la mia opinione al riguardo ma è ancora tra la bozze, prima o poi la pubblicherò), che l'ha fatto di colpo diventare un nome di primo piano della fantascienza moderna, finendo candidato direttamente premio Hugo l'anno dopo. Se lo merita?
Beh il romanzo che ha vinto, Spin di Robert Charles Wilson, non l'ho letto quindi non posso fare confronti diretti, ma sicuramente Morire per vivere è un bel romanzo.

martedì 2 giugno 2026

Opinioni a piccoli sorsi, serie TV: Stranger Things stagione 4 e Wonder Man

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Oh, porca vacca, ma da quanto tempo è che ho tra le bozze questo pezzo? Ero convinto di aver già pubblicato la mia opinione sulla quarta stagione di Stranger Things, e invece nel frattempo è uscita la quinta (per non parlare della versione animata) e ha già anche avuto il tempo di passare di moda, dato che non ne sento più parlare!
Va beh, il blog è come il maiale, non si butta via niente, quindi vi ripropongo qui l'articolo come l'ho trovato. Adesso speriamo di riuscire a pubblicarlo prima che esca anche il seguito di Wonder Man...


Stranger Things quarta stagione recensione

Stranger Things quarta stagione (2022)

La prima stagione mi era piaciuta, la seconda ho smesso di guardarla dopo due o tre episodi vinto dalla noia, con la terza non ci ho nemmeno provato. Alla quarta ho deciso di dare un'altra possibilità viste le ottime recensioni trovate in giro, quindi ho letto i riassunti della seconda e della terza su Wikipedia e via.

martedì 26 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, metroidvania gratuiti (o che lo sono stati): Dead Cells e The Mummy Demastered

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il primo fatto è che a me piacciono molto i metroidvania, e il secondo fatto è che ora ne esce una quantità imbarazzante ogni anno, in particolare dalla scena indipendente o comunque da piccoli studi. Ormai realizzare un gioco in grafica 2D e magari in pixel art deve essere una cosa relativamente semplice, almeno rispetto ai titoli tripla A a cui occorrono team di centinaia di persone. Non posso che esserne contento, ma il problema è: come faccio a scegliere quelli a cui giocare, visto che ce ne sono così tanti? 
La soluzione, in realtà, è più semplice del previsto: gioco a quelli che i negozi online mettono a disposizione gratuitamente. Chiamami fesso.


Dead Cells recensione

Dead Cells (Android, 2018)

In particolare, la versione Android di questo Dead Cells è inclusa nell'abbonamento Netflix.
Ho già avuto altre occasioni di dire che non amo i roguelike, cioè quel genere di giochi nel quale quando si muore si ricomincia dall'inizio e in cui i livelli sono generati proceduralmente. Per chi non sapesse cosa significa, vuol dire che a ogni partita i livelli sono diversi, perché rigenerati dal gioco ogni volta secondo delle procedure particolari. Ci sarebbe poi anche da distinguere tra i roguelike e i roguelite, la distinzione è abbastanza complicata comunque semplificando i roguelike sono più simili al capostipite del genere, Rogue del 1980, in cui quando muori perdi più o meno tutto, mentre i roguelite permettono una progressione, cioè quando muori ricominci dall'inizio ma mantenendo una parte dei potenziamenti raccolti. Comunque, c'è sempre di mezzo la generazione procedurale dei livelli e ricominciare dall'inizio a ogni morte. E a me l'idea di ricominciare sempre dall'inizio mi sta abbastanza sulle balle, infatti su questo blog trovate articoli solo su altri due giochi di questo tipo, Hades Rising Hell, e in nessuno dei due sono andato avanti granché. Invece mi è piaciuto Sundered, un po' perché aveva una struttura da metroidvania, genere che invece adoro (diciamo anzi che è diventato il mio genere preferito da quando i JRPG sono diventati troppo lunghi per la mia età), e un po' perché i livelli erano procedurali solo in parte, e a ogni morte non ricominciavi davvero dall'inizio, tornavi semplicemente nell'hub centrale.

Anche Dead Cells, del 2018, ha una struttura da metroidvania, il che è sicuramente uno dei motivi che me l'hanno fatto amare, nonostante questa volta sia proprio un roguelite.

martedì 5 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti dei MOTU: Turtles of Grayskull, Revolution, Andra

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta parliamo di tre fumetti recenti dei Masters of The Universe (l'ultimo, Sword of Flaws, non è ancora concluso).


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024) recensione


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024)

Un nuovo crossover per i Masters of the Universe, questa volta con le Teenage Mutant Ninja Turtles!

Ho sempre avuto una certa antipatia per le tartarughe ninja mutanti adolescenti, ma è ovvio che siano un importante pezzo dell'immaginario mondiale, al pari dei MOTU, forse anche di più: infatti mentre le varie nuove versioni dei MOTU che sono uscite nel tempo continuavano a rivolgersi a un pubblico di afffezionati della prima ora, le TMNT hanno saputo rinnovarsi e quasi tutte le nuove uscite sono sempre state rivolte a un pubblico di bambini. Il che è paradossale, se pensiamo che il fumetto da cui sono nate non era proprio per bambini...
Questo fumetto, quindi, non si inserisce nel solco di quelli più recenti che utlizzano il background della serie Revelation - Revolution, ma riprende la versione classica dei personaggi per farne un crossover con un altro classico dell'infanzia di molti, come già fatto con i Thundercats nel 2017. Con quel fumetto condivide anche il disegnatore, Freddie E. Williams II, che disegnò pure Injustice Vs. Masters of the Universe, il crossover con la versione dal videogioco e relativa serie a fumetti Injustice dei supereroi DC.

martedì 31 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti di Star Trek pubblicati da IDW

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Ancora una volta, un po' di fumetti moderni di Star Trek.


Star Trek e Star Trek - Defiant fumetti recensione

Star Trek e Star Trek - Defiant, autori vari

La IDW Publishing sta pubblicando negli Stati Uniti un sacco di nuovi fumetti di Star Trek. In particolare, anche se non ne ho quasi mai parlato, i fumetti di Lower Decks sono fantastici, leggerli è praticamente la stessa cosa che guardare la serie animata.
Ma la serie principale è questa, pubblicata dal 2022 al 2025, per un totale di oltre 70 numeri.
Inizia con la serie intitolata semplicemente Star Trek, ambientata dopo la fine delle serie classiche. Qui, Benjamin Sisko viene risputato nel mondo reale, dopo aver passato tre anni tra i Profeti del Tempio Celeste, ossia quelle creature mistiche che vivono all'interno del tunnel spaziale vicino al quale sorge la stazione Deep Space 9. Sisko ritorna con una missione affidatagli dai Profeti: qualcuno sta andando in giro per la galassia con un'arma di smisurata potenza, distruggendo tutte le creature divine o quasi, quali Q e simili, che riesce a trovare. Sta a Sisko fermare questa strage (possibilmente prima che arrivi ai Profeti stessi), ma non riesce a trovare l'aiuto che vorrebbe, perché molti affermano, giustamente, che questi dei spaziali non hanno mai causato altro che guai. 

martedì 24 marzo 2026

Opionioni a piccoli sorsi, film di fantascienza: Project Hail Mary, I Am Mother, The Running Man

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Stavolta parliamo di tre film di fantascienza. Quello che ho messo per primo è in realtà l'ultimo che ho visto, e l'unico che ho visto al cinema. 


L'ultima missione - Project Hail Mary recensione

L'ultima missione - Project Hail Mary (2026)

Sì, il titolo italiano è quanto di più anonimo si possa immaginare. 

Avendo letto il libro (o meglio ascoltato l'audiolibro) e anche abbastanza di recente, non riesco a non fare un confronto diretto, e mi riesce anche abbastanza difficile mettermi nei panni di chi il libro non l'ha letto. Ho idea che alcuni cenni e passaggi possano risultare un po' oscuri, non nel senso che non si capisca la storia, ma piuttosto come quando in un film Marvel vedi una cosa che capisci che è una citazione ma non riconosci cosa stia citando.

martedì 17 marzo 2026

La trilogia della corrente nera, di Ian Watson

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo una trilogia di romanzi di Ian Watson, tutti editi in Italia da Urania. Il commento a ognuno è stato scritto subito dopo averlo letto, quindi prima di leggere il successivo.


Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione

Il libro del Fiume (1983)

Siamo su un mondo lontano, che gli umani hanno raggiunto (o meglio: su cui si sono schiantati) tempo addietro, non tanto che se ne sia perso il ricordo, ma abbastanza da essere riusciti a mettere su una civiltà fiorente. Civiltà dal livello tecnologico che potremmo paragonare alla fine del 1700, più o meno. 
L'unica zona abitabile è quella vicina a un enorme, lunghissimo fiume, il resto è deserto. Al centro del fiume, una misteriosa corrente nera impedisce il passaggio: chi è sulla una riva è destinato a rimanerci, senza avere nemmeno idea di come sia la civiltà sulla riva opposta. 
Ma la corrente nera impone anche un'altra, strana regola a chi vuole navigare lungo il fiume: solo le donne possono farlo. Agli uomini è concesso un solo viaggio, al secondo cadono preda di follia e si tuffano a morire nella corrente nera.
Nella società che si è creata su una delle rive, il fiume è quindi onnipresente, e si è formata una corporazione di naviganti, ovviamente tutte donne, che hanno una grande potenza economica e politica. Il mondo del fiume è la storia di una di loro, Yaleen, raccontata da lei stessa in prima persona. Storia che la porterà, suo malgrado, a scoprire come vivono gli abitanti dell'altra riva, e a sconcertarti scoperte sulla natura del suo mondo e della corrente nera.

martedì 3 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, serie TV: Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica, Devs, M - Il figlio del secolo

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta metto insieme tre serie TV, che in realtà non hanno niente in comune se non il fatto di essere serie tv. Non ne guardo poi molte, e se dovessi sempre aspettare di averne viste abbastanza da scrivere un articolo che ne raccolga due o tre con qualche affinità tematica dovrei tenermi lì a marcire tra le bozze i commenti per anni. Dirk Gently, per dire, l'ho vista almeno due anni fa, e infatti il commento è stato scritto all'epoca. 


Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica recensione

Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica (2016)

Dirk Gently nasce come una serie di libri del mitico Douglas Adams, amato da tutti (ma mai abbastanza) per la sua Guida galattica per autostoppisti.
In realtà la serie consta di soli due libri, con il terzo rimasto incompiuto per la morte dell'autore (ma, perché non si spreme mai abbastanza, è stato comunque pubblicato, con l'aggiunta di lettere e appunti di Adams, appunti che oltretutto dicono che il libro avrebbe anche potuto essere un ulteriore tassello della Guida).
I due libri sono dell'87 e dell'88, e ammetto di non averli letti. Da essi è stata tratta tra il 2010 e il 2012 una serie televisiva inglese di quattro episodi, la cui trama contiene elementi dei libri senza essere una riduzione, e non ho visto neanche questa. Quella che ho guardato è la serie americana del 2016, ma non avendo letto i romanzi non sono in grado di dire quanto fedelmente sia stata seguita la trama del libro.

martedì 17 febbraio 2026

Fumetti americani di fantascienza: Sentient, Vs, Cemetery Beach, Li troviamo solo quando sono morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Oggi parliamo di una manciata di fumetti americani di fantascienza.


Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta recensione

Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta (2020)

Un'astronave in viaggio verso le lontane colonie, con un equipaggio composto di famiglie con bambini. Mesi di viaggio nello spazio profondo, impossibile anche solo contattare la Terra o le colonie. Un attacco da parte di un gruppo separatista causa la morte di tutti gli adulti. Rimangono solo i bambini, e l'intelligenza artificiale che governa la nave e che si trova a dover diventare qualcosa di più, perché a dei bambini soli nello spazio non basta un complicato pilota automatico... Ai bambini serve una mamma.

martedì 27 gennaio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti italiani: Bacteria, Nomen Omen, Life Zero, Valter Buio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco a voi alcuni commenti relativi a fumetti italiani, volumi unici o miniserie.

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics) recensione

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics)

Bacteria, fumetto del 2021 edito in un solo volume di 160 pagine, inizia col botto e finisce con un petto.
Un mondo postapocalittico in cui i sopravvissuti sono divisi in cinque"stati", talmente diversi tra loro che i loro abitanti non sembrano nemmeno più della stessa specie. Quelli più simili agli umani "originari" hanno un piano per distruggere gli altri e prendere il possesso di ciò che rimane del mondo.
Non dirò altro, perché la parte iniziale è anche la più bella e vale la pena leggerla senza saperne nulla prima. Emozionante, introduce fior di tematiche che sembrano voler portare a sviluppi importanti. Poi, di colpo, mentre il lettore si prefigura questi sviluppi futuri, finisce.

martedì 20 gennaio 2026

Tutti i videogiochi di Terminator


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Al momento in cui inizio a scrivere questo articolo ho appena finito una sessione di gioco a Terminator 2D - No Fate e sono ancora tutto scimmiato. Credo che pochi videogiochi così "piccoli" siano riusciti a generare così tanto "hype": un videogioco in pixel art 2D basato su Terminator 2? Ma che scherziamo?

Ovviamente chi non pensa che Terminator 2 sia uno dei più bei film della storia del cinema esca immediatamente da questa birreria. A quelli che rimangono parlerò (anche) di questo tie-in uscito con soli 34 anni di ritardo. 
Esistono svariati videogiochi basati sul franchise di Terminator, quasi quasi inizio uno speciale al riguardo.
Anzi lo inizio e basta. 
La mia opinione su Terminator 2D - No Fate la troverete quindi al fondo.

Mi piace avere un'idea dello scorrere degli eventi nel tempo, quindi vi metto anche le date di uscita dei film.

martedì 13 gennaio 2026

Avatar - Fuoco e cenere

Avatar - Fuoco e cenere recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

A vedere un film come questo si va prevenuti. Avevo già in testa la recensione prima ancora di vederlo: James Cameron alza di nuovo l'asticella della qualità tecnica con un film visivamente magnifico, peccato che la storia raccontata non sia all'altezza della bellezza delle immagini... Comunque sono andato a vederlo lo stesso, anche se è stato davvero difficile: quando vuoi andare al cinema con la famiglia trovare un incastro per un film che dura tre ore e mezza è un gran casino, infatti l'ho visto quando ormai l'hanno già visto tutti e in un cinema lontanissimo da casa mia. E ovviamente senza intervallo, nel caso non l'abbiate ancora visto ricordatevi di svuotare la vescica prima.

martedì 30 dicembre 2025

Opinioni a piccoli sorsi, film per ragazzi: Orion e il Buio, Oops! Ho perso l'arca, Oceania 2, Vivo, Sonic 3, Mike sulla luna

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi, stavolta addirittura brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta giusto qualche parola su una manciata di film per bambini/ragazzi visti insieme a mio figlio, data anche l'atmosfera natalizia. 
Ah sì, magari avete notato che ho cambiato il solito "opinioni in pillole" con "opinioni a piccoli sorsi": Mi sembrava più in linea con il tema della birreria!


Orion e il Buio (2024) recensione

Orion e il Buio (2024)

Film per bambini disponibile sul catalogo di Netflix. Il decenne Orion ha un sacco di fobie, che gli portano anche difficoltà a relazionarsi. La peggiore delle sue paure è quella del buio, fino a che il Buio, entità incarnata in un omone oscuro e incappucciato ma simpatico, va a prenderlo a casa sbottando di essersi stufato di tutte le sue lamentele.
Film carino e un po' più cupo e serio della media dei film d'animazione per bambini che escono a pacchi sulle piattaforme.

martedì 9 dicembre 2025

Videogiochi weird western

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Weird West" è un'etichetta abbastanza moderna, che in realtà non vuol dire molto. Se il "weird" letterario è quel genere in cui succedono "cose strane", spesso senza spiegazione, inquietanti senza però essere smaccatamente horror, il termine "weird" abbinato a "western" si usa per indicare un po' tutte le storie che abbiano un qualche elemento soprannaturale in ambientazione western. Si vede che piace l'allitterazione. Quale che sia il modo di chiamarlo, ho sempre avuto una predilizione per questo tipo di storie. Probabilmente è colpa di Zagor. Anzi, direi sicuramente.

Ho letto svariati racconti "weird western" (nessun romanzo, ora che ci penso), un sacco di fumetti contando anche Zagor e Tex (senza Zagor e Tex, molti meno), visto una manciata di film (non ne sono stati fatti poi molti, almeno che mi risulti, e quei pochi sono per lo più dimenticabili).

E i videogiochi? Saranno stati più fortunati? Piazzare un po' di zombi e vampiri nel Far West permette di creare un videogioco di successo?

Partiamo dall'inizio.
In questo articolo prenderemo in considerazione solo giochi effettivamente ambientati nel far west o in una qualche strana versione dello stesso, non giochi con ambientazioni post-apocalittiche che finiscono per assomigliare al far west, tipo Fallout per dirne uno. 

Cheyenne (1984)

Cheyenne Arcade 1984

Si tratta di uno sparatutto in prima persona a schermata fissa uscito per la sala giochi, corredato di un fucile montato sul cabinato. Un nostro amico, apparentemente del tutto rimbambito, passeggia avanti e indietro per lo schermo, mentre intorno a lui chiunque e qualunque cosa cerca di ucciderlo. Col nostro fucile dobbiamo colpire tutto quello che cerca di avvicinarglisi, fino al livello successivo. 
Il gioco conta 7 quadri più alcuni schemi bonus. Di questi quadri, la maggior parte sono a tema western diciamo classico, ma sono presenti anche un cimitero e una città fantasma, nei quali i nemici saranno fantasmi, scheletri, demoni e simili amenità.
In questo video si vede anche il cabinato.

martedì 2 dicembre 2025

Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix e l'arte retrowave

Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix, del 2023, è una serie animata dedicata a un pubblico adulto e amante dei videogiochi, 6 episodi disponibili su Netflix.
Nel 2013 uscì un'espansione stand-alone del videogioco Far Cry 3 intitolata Far Cry 3: Blood Dragon. Non c'entrava nulla con gli eventi di Far Cry 3, del quale riciclava solo lo stesso sistema di gioco e il motore grafico. Era invece ambientato in un mondo cyberpunk ispirato all'estetica dei film di fantascienza anni '80, Tron e la serie Automan in particolare direi, vista la massiccia presenza di luci al neon. E ora, una piccola divagazione.

Troviamo spesso una particolare estetica che fa subito pensare agli anni '80 e ai film di fantascienza degli stessi. Io, però, di film di fantascienza negli anni '80 ne ho visti (oh, se ne ho visti), ma a parte in Tron non è che mi ricordi tutti 'sti neon.
La vera fonte d'ispirazione di questo videogioco appare essere piuttosto il movimento artistico detto "retrowave", nato negli anni 2000, che dichiara di ispirarsi al futuro immaginato negli anni '80. Da quello che ho capito, la scena retrowave nasce nella musica, con la produzione di musica ispirata alle colonne sonore e ai videogiochi di quegli anni, utilizzando gli strumenti e gli stili che andavano di moda all'epoca. In seguito poi si è sviluppato anche il lato estetico presentando appunto immagini con neon, colori accesi (viola e fucsia, per lo più), palme e forme geometriche. Qualche esempio dopo il salto:

martedì 25 novembre 2025

Libri così così di autori famosi: Se Scorre Il Sangue, La Fine Del Mondo E Il Paese Delle Meraviglie, Ora E Per Sempre

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Già da un po' faccio quasi solo più post multipli, in cui parlo di diversi prodotti accomunati da qualcosa, che sia il genere, l'autore, il protagonista, quello che mi gira insomma. Questi li ho accumulati per un po', in attesa di inserirli in un post insieme a qualcos'altro con cui avessero qualche affinità, ma la cosa stava andando per le lunghe. Finché non mi è venuto il colpo di genio, e quindi ecco a voi tre libri di autori molto famosi ma che nonostante questo non sono un granché. Scritti bene, eh. Ma non un granché lo stesso.



Se scorre il sangue, di Stephen King (2020)

Si dice spesso che Stephen King è talmente bravo a scrivere che potrebbe rendere appassionante anche la sua lista della spesa. Quello che si dice meno spesso è che quello che scrive negli ultimi anni è raramente più appassionante di una lista della spesa.

Una nuova raccolta di racconti lunghi o romanzi brevi che dir si voglia, sullo stile di Quattro dopo mezzanotte

martedì 18 novembre 2025

Predator: Badlands: il Predator della Disney avrà gli occhioni pucciosi?

Predator: Badlands recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Risposta alla domanda del titolo: lui no, ma la Disney ha comunque rispettato la sua quota di occhioni sgranati.

Il nuovo corso di Predator ormai è inarrestabile, diamo un'occhiata agli anni di uscita dei film: 1987 il primo, 1990 il secondo, poi saltiamo avanti di una quindicina d'anni per i due Alien Vs Predator (2004 e 2007) e per Predators (2010), usciti quindi a tre anni di distanza l'uno dall'altro. Ne sono passati altri 8 per il dimenticabile The Predator (2018), ma solo più 4 per Prey (2022). Altri tre anni, e saltano fuori addirittura due film nello stesso anno, Predator - Killer of killers e Predator: Badlands. Se continuano ad avvicinarsi arriveremo al punto che ne esce uno a settimana (meglio che sto zitto, o ci faranno davvero una serie tv).
A tenere le redini di questo nuovo corso il regista Dan Trachtenberg, specializzato in seguiti a quanto pare, dato che il suo unico lavoro prima di diventare il nuovo profeta di Predator è stato 10 Cloverfield Lane, a sua volta sequel di Cloverfield
Non che desse grande fiducia all'inizio, dato che con Prey ha sfornato un film troppo impegnato a inserire tematiche femministe dove non andavano inserite, e pure male, e citazioni nostalgiche a pioggia. Decisioni sue o richieste della produzione? E chi lo sa, ma c'è da dire che il tiro è stato aggiustato con Killers of killers, una simpatica tamarrata, esagerata e divertente, in cui le citazioni erano ridotte al minimo e almeno erano solo citazioni e non mandavano avanti la trama, e le tematiche woke se proprio volevi trovarle le trovavi ma dovevi davvero impegnarti. 

E ora questo Predator: Badlands, in cui Dan Trachtenberg si diverte a ribaltare un sacco di regole.

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