martedì 20 febbraio 2024

Opinioni in pillole. fumetti americani non di supereroi: Demon, Ghostbusters Legion, Caliban, Outer Darkness, Manifest destiny

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Demon, di Jason Shiga recensione
Demon, di Jason Shiga recensione

Demon, di Jason Shiga

Visto che la parte iniziale è molto intrigante, eviterò qualsiasi spoiler su questa serie in quattro volumi da 240 pagine l'uno.
Si tratta di una storia di genere action-horror-thriller, basata su un particolare potere di cui è dotato il protagonista e sull'ingegno dello stesso, che trova sempre modi nuovi e più intricati di usarlo. Ricorda in questo opere come Death Note o Code Geass: Lelouch of the Rebellion, nei quali appunto abbiamo personaggi dotati di intelletto superiore e poteri speciali. 
Altra cosa che accomuna queste opere è il carattere del protagonista: totalmente privo di empatia, non si ferma davanti a niente pur di raggiungere il suo scopo, compreso uccidere con assoluta indifferenza centinaia di persone.
La storia narrata contrasta prepotentemente con lo stile di disegno, che appare più adatto a un fumetto umoristico. Non sono sicuro di quanto mi piaccia questo contrasto, con tutte queste morti orribili che vengono mostrate in una grafica da cartone animato. Però se provo a immaginarlo con uno stile realistico quello che ne viene fuori ha semplicemente una caratteristica in meno che lo differenzi dalla massa, quindi alla fine è giusto così. Non si può comunque dire che i disegni siano il massimo in generale, nemmeno tenendo conto dello stile.
In generale il fumetto mi è piaciuto molto, lo stile di disegno diciamo che non mi ha dato fastidio, l'unica cosa che secondo me poteva essere migliorata sono alcuni dialoghi troppo lunghi che rendono psesante a momenti la lettura e che si potevano sforbiciare. Comunque assolutamente consigliato.
Se non avete problemi con l'ìinglese, potete leggervi l'opera integrale gratuitamente sul sito dell'autore.
Altrimenti, Qui potete acquistare i volumi su Amazon.

martedì 13 febbraio 2024

L'effetto He-Man, un saggio in forma di fumetto che ci spiega come è facile manipolarci

L'effetto He-Man: come i produttori americani di giocattoli ti vendono i ricordi della tua infanzia. recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, lo ammetto, sono stato attirato solo dal titolo:

L'effetto He-Man: come i produttori americani di giocattoli ti vendono i ricordi della tua infanzia.

Che sia uno degli appassionati dei Masters a cui i produttori di giocattoli continuano a vendere prodotti contando sull'effetto nostalgia penso sia chiaro da buona parte del contenuto di questo blog

Si tratta di un saggio in forma di fumetto. In pratica le didascalie che spiegano l'argomento sono accompagnate da immagini, un buon modo per far diventare lungo quanto un romanzo un argomento di discussione che avrebbe altrimenti occupato poche pagine.

La verità è che sapevo già alla perfezione che le varie riproposizioni, remake, reboot e quant'altro (merchandising in particolare) riguardanti prodotti risalenti a quando la fascia dei 40-50enni di oggi era bambina, fosse niente di più di un'astuta operazione di marketing che fa leva sui sentimenti. Da bambino eri appassionato a qualcosa, da grande cerchi di riprodurre quelle emozioni acquistando ancora gli stessi prodotti che un tempo ti compravano i tuoi genitori, sperando magari di condividere la stessa magia con i tuoi figli. Lo so, lo faccio anch'io, e non essendo scemo mi rendo perfettamente conto del vero scopo di queste riproposizioni: farci su dei soldi, da parte di chi sa perfettamente come funziona la psiche umana e come sfruttarla.

martedì 6 febbraio 2024

Masters of the Universe: Revolution. Stavolta ci è andata meglio.

Masters of the Universe: Revolution recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ehi! E che è successo?

Revolution è su un altro pianeta rispetto a Revelation!

Sarà che non avevo particolari aspettative, ma cavoli, giuro che non ho potuto non guardare gli episodi tutti di fila!

Cinque episodi, di 20-25 minuti l'uno, un centinaio di minuti che compongono in pratica la durata di un film e come un film funzionano. 

Si nota un effetto che era già presente in Revolution: pur essendo una serie di soli, cinque episodi, sembra molto più lunga. Non perché sia noiosa, ma perché in quegli episodi succede un mucchio di roba: praticamente a metà di ogni episodio ti viene da pensare "ma come, non è ancora finito? Eppure è già successo di tutto!"
Questo particolare effetto secondo me è dovuto a due fattori. Il primo è che, appunto, la storia è stata studiata come se fosse un film, senza alcun minuto perso, senza allungamenti di brodo per arrivare al minutaggio necessario. Pare, ho letto in giro, che il numero di episodi sia stato imposto da Netflix per la quale dieci erano troppi, e gli autori abbiano dovuto lavorare con lo spazio che avevano. Il risultato è episodi molto "pregni".
Il secondo è dovuto alla natura di quello che stiamo guardando, e da chi siamo noi mentre lo guardiamo.
Non è un mistero che io sia un appassionato dei Masters, da piccolo praticamente non avevo altri giocattoli e anche da grande ho continuato a seguire le vicende di He-Man e compagnia, come sa chi segue questo blog. Se mi chiedeste quali sono le, chiamiamole "opere di fantasia", che più mi hanno influenzato e sono state più importanti nella mia gioventù e oltre, risponderei senza il minimo dubbio: Zagor, Star Trek, e i Masters of the Universe. E questa serie, a differenza di quella in CGI che si rivolge prevalentemente ai bambini, e al reboot di She-Ra che cerca di tenere il piede in due scarpe, è stata fatta pensando esclusivamente a quelli come me, gli appassionati. E credetemi che al mondo c'è gente molto più impallinata di me, li conosco, sono iscritto ai loro stessi gruppi Facebook.
Così, mentre si guarda questa serie, tutti i vari rimandi, non solo le citazioni più banali, solo visive, ma anche quelle più importanti per la trama, vanno ad attivare quelle aree del nostro cervello che ci riportano alla mente le versioni precedenti di quelle stesse parti di storia. Certo, a patto che abbiate seguito anche le vicende più recenti, perché molte cose sono prese dal canone Masters Of The Universe Classics. Il mio cervello ha lavorato di più del normale, perché oltre a guardare la serie doveva anche fare i collegamenti, riempiva i buchi, e per questo mi è sembrato che la serie raccontasse più di quello che in realtà raccontava.
E dopo questa perla di psicologia da bar, torniamo a parlare della serie.

martedì 30 gennaio 2024

Opinioni brevi per libri troppo lunghi: Terra, Fuoco Freddo, Il soldato della nebbia, La sostanza del male

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di quattro romanzi che hanno una caratteristica in comune, sono troppo dannatamente lunghi rispetto alla storia che devono raccontare.


Terra, di David Brin recensione
Terra, di David Brin recensione
Terra, di David Brin recensione

Terra, di David Brin

E' un po' complicato parlare di questo Terra di David Brin, perché complicato è il libro stesso.
Partiamo con il plot principale: in un esperimento per la ricerca di nuove forme di energia viene creato un mini-buco nero, ma un incendio fa sì che questo sfugga alla sua gabbia di contenimento e si inabissi verso il centro della Terra. Bisogna quindi iniziare a scavare per andare a cercarlo e verificare che non possa ingoiarsi il pianeta.

Questo però è solo lo spunto principale, e si corre quasi il rischio di perderlo di vista nel diluvio di informazioni che ci butta addosso questo imponente volume. Vengono fatte decine di digressioni che ci raccontano i vari aspetti di questo mondo del 2036, quasi racconti a sé stanti. Spesso quando inizia l'ennesima digressione il lettore la accoglie con un po' di fastidio, perché tutti questi raccontini ci mettono del tempo a ingranare, ma quasi sempre portano poi ad appassionarsi verso la fine.

martedì 23 gennaio 2024

Fumetti dei Masters of the Universe: Masterverse e Forge of Destiny.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Già da un po' stiamo seguendo i nuovi fumetti dei Masters of the Universe, che stanno uscendo a gruppi di quattro, legati (anche solo dal marketing) alla serie animata Masters of the Universe: Revelation. Prima che esca la nuova serie, annunciata per il 25 gennaio, eccovi calde calde le mie opinioni sulle ultime uscite.

Questi sono gli articoli in cui ho parlato di Revelation, tra serie animata e fumetti, in ordine di pubblicazione, che poi è anche l'ordine di uscita:

Primo numero della serie a fumetti prequel
Primo gruppo di episodi della serie animata
secondoterzo e quarto numero della serie a fumetti prequel (eh, sono usciti dopo la serie, alla faccia del prequel...)
Secondo gruppo di episodi della serie animata

E ora partiamo con queste altre due miniserie. Per l'altra vi avevo riportato anche tutte le cover alternative, stavolta lascio perdere perché sono per lo più talmente brutte da far passare la voglia di leggere. Non solo questi fumetti, proprio di leggere in generale.

Masters Of The Universe: Masterverse recensione

martedì 16 gennaio 2024

Zagor: La perla misteriosa, Presagi di guerra, le storie di Drunky Duck

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.
Anche oggi prendiamo in esame tre tra le ultime uscite Zagoriane, e stavolta anche un po' Texiane.


Color Zagor n. 18: La perla misteriosa recensione

Color Zagor n. 18: La perla misteriosa

Poco dopo il capitano Nemo, ecco che un altro personaggio dell'immaginario fa capolino nella saga Zagoriana. Stavolta tocca ai pirati di Salgari della saga di Sandokan, che si stia preparando un pastiche zagoriano alla maniera de La lega degli straordinari gentleman?
Ma non è su di essi che è incentrata la vicenda, che invece ruota intorno alla ricerca della perla del titolo da parte di svariati personaggi provenienti da quelle terre.

martedì 9 gennaio 2024

Hades, il videogioco che ha vinto tutto.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Hades ha fatto molto parlare di sé grazie ai premi vinti: miglior indie e miglior gioco d'azione al "The Game Awards" del 2020, e candidato a tutti i premi principali; inoltre Game Developer Choice Awards, Game Of The Year secondo IGN e addirittura BAFTA, che è un premio inglese simile agli Oscar e che ha anche una categoria videogiochi. Nel 2021 vince anche il Premio Hugo, che da quell'anno ha pure lui a sua volta la categoria "videogiochi", che però è considerata "categoria speciale" e non c'è stata nella uccessiva edizione. Come abbia potuto vincere l'Hugo, premio comunque legato alla narrativa, con concorrenti come The Last Of Us II, non sono in grado di spiegarmelo.

Hades racconta la storia di Zagreus, figlio di Persefone e Zeus nella mitologia, di Ade e Nix nel gioco. Non mi risulta che Nix abbia generato figli con Ade nella mitologia, né che avesse a che fare con lui in qualunque modo. Già notiamo doscrepanze notevoli, comunque nel mito Zagreo è una divinità legata alla caccia, in particolare un cacciatore che cattura le sue prede per poi usarle in rituali dionisiaci. Anche questo c'entra ben poco con quello che vediamo nel gioco. Mi sa che la mitologia l'hanno buttata lì a caso.
Quindi, in questo gioco Zagreus vive negli inferi con il padre, ma è intenzionato ad uscirne per giungere all'Olimpo, dove gli altri dei lo stanno chiamando. Ade non ccrca di impedirglielo direttamente, ma di sicuro non lo aiuta: per uscire quindi Zagreus deve farsi strada nell'Averno dal fondo, dove abita, alla superficie. In pratica deve farsi largo tra tutte le anime dannate dell'inferno che sono ben desiderose di distruggerlo.

giovedì 4 gennaio 2024

Il meglio del 2023 (appendice): film e serie TV per bambini/ragazzi.


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come già accennato, mentre preparavo il classico post "il meglio del 2023" per la fine dell'anno, mi sono reso conto che nell'arco dell'anno non avevo pubblicato commenti per nessuna serie e per pochissimi film per ragazzi, che ho visto insieme a mio figlio, da aggiungere all'articolo. 
Di diversi non ho scritto nulla (pigrizia o dimenticanza), di alcuni ho parlato in modo più diffuso in articoli dedicati, e nella classifica sono finiti sotto i film. Di molti, però, ho lasciato nelle bozze del blog vari commentini a volte brevissimi. Le raccolgo tutte qui, in un articolo che raccoglie tutti questi commentini. Sono in ordine, dal migliore al peggiore.

martedì 2 gennaio 2024

Il meglio del 2023


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ogni anno dico che faccio una classifichina di quanto ho visto/letto/giocato quest'anno. Come ogni anno questa è una balla, in quanto spesso scrivo articoli poi li lascio lì a decantare per mesi quindi qui potrebbe finire roba che in realtà ho visto nel 2021 (o addirittura prima), e articoli su roba di cui ho usufruito nel 2023 verranno poi pubblicati nel 2024. Perciò, questa in realtà sarà una classifica di cose di cui ho parlato nell'arco del 2023! Sì così è più onesto. 
E, visto che ben poco di quanto parlerò è effettivamente uscito nel 2023, come sempre questa classifica lascia il tempo che trova per chiunque non sia io me stesso medesimo.

Ed ecco quindi le classifiche, dal peggiore al migliore, divise per categorie.

mercoledì 27 dicembre 2023

Vampire Survivors: hai una mezz'oretta libera? Trascorrila in allegria massacrando migliaia di mostri brutti!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok arrivo un po' in ritardo, visto che di questo gioco hanno già parlato tutti e ci hanno già giocato tutti, oltretutto questo brano aleggia tra le bozze del blog da almeno sei mesi ma ehi, che volete farci, io arrivo piano ma prima o poi arrivo.

Vampire Survivors è un gioco indipendente uscito su Steam nel 2022 e in seguito approdato anche su Android, che è la versione giocata da me.

Trattasi di un gioco incredibilmente semplice ma in grado di dare un'altrettanto incredibile assefuazione, portandolo a un successo che probabilmente nemmeno l'unico sviluppatore (musiche a parte), Luca Galante, si aspettava.

Controlliamo un personaggio, un cacciatore di vampiri, che si muove in delle arene apparentemente infinite (anche camminando sempre dritto non sono riuscito ad arrivare a una "parete"), molto scarne, con pochissimi elementi decorativi e architettonici. Il personaggio spara da solo, quindi tutto quello che dobbiamo fare noi è schivare i nemici che ci arrivano addosso da ogni direzione. Uccidendoli questi rilasciano delle gemme che, raccolte, ci danno punti esperienza. Con i punti esperienza si possono potenziare le armi. Possiamo avere fino a 6 armi e altrettanti elementi di supporto (oggetti che aumentano la velocità o permettono di raccogliere le gemme da più lontano o altro ancora). Sparsi per le arene o sbloccabili salendo di livello si trovano decine di armi e potenziamenti diversi. A ogni partita si inizia con zero potenziamenti e una sola arma. Lo scopo è sopravvivere per 30 minuti a ondate sempre più numerose di nemici sempre più potenti, potenziando le nostre armi fino a diventare vortici di distruzione inarrestabili. Al minuto 30 arriva la Morte e ci fa fuori comunque.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
;