Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Insieme a mia moglie, abbiamo deciso, giusto per curiosità, di provare a recuperare qualche film Marvel che avevamo evitato. Ma li avevamo evitati per un motivo. Motivo ancora perfettamente valido.
Ant-Man and the Wasp: Quantumania
Il titolo, Ant-Man and The Wasp, presumo sia giustificato dall'essere il seguito di un film precedente con quel titolo, ma non lo è dalla trama, dato che The Wasp si vede pochissimo. E anche Ant-Man non è che faccia poi molto, la storia appare più centrata sulla figlia e su Janet van Dyne (Michelle Pfeiffer) che sa tutto ma non spiega niente a tutti i parenti, la prenderesti a schiaffi per mezzo film.
Questo film è piatto. Piatto come il lago salato. Lo guardi e vedi gente che parla in modo statico e noioso, in attesa che succeda qualcosa. Ci sono spiegoni uno dietro l'altro, l'unica che non spiega è l'unica che dovrebbe farlo. Quando ci sono delle scene d'azione, sono noiose e per nulla coinvolgenti. Ci sono poche gag, e se altre volte avrei detto che è un bene qui almeno avrebbero ravvivato un po' la situazione, visto anche che Paul Rudd prima di Ant-Man era noto principalmente come attore di commedie, quindi potevano pure sfruttarlo meglio. E quelle che ci sono non fanno ridere. Qualsiasi tentativo di ottenere un picco emotivo nello spettatore si perde annegato in fiumi di parole recitate da attori imbalsamati che chiaramente pensavano di avere di meglio da fare, l'unica che sembra crederci è Kathryn Newton, interprete della figlia (il nome non me lo ricordo), guarda caso la più giovane del cast. Beh, dai, lo scazzo di Jonathan Majors nei panni di Kang magari è voluto, dovrebbe essere quello che ha già visto tutti i futuri possibili o giù di lì. Sarà scazzo vero o recitato? Ci rimarrà il dubbio...





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