venerdì 14 dicembre 2018

Geek League: la nostra letterina a babbo natale.

Geek League letterina per Babbo Natale


"Si respira aria di festa, a Geek City: anche per i membri della Geek League, miracolosamente liberi da missioni e team up, sta per arrivare il Natale.
E la festa si fa ancora più grande, con l'arrivo di una tag di Riccardo, aka Riky Smash-knees, che invita l'intera League a parlare della magia del Natale.
Ma quando i nostri eroi si mettono al computer per partecipare alla tag, ecco che scatta una trappola: l'invito non veniva da Riki, ma da un nemico misterioso, che riporta ogni membro dell'intera squadra all'età di sei anni!
Chi mai salverà Geek City, ora che i suoi difensori sono troppo impegnati a scrivere le letterine per Babbo Natale?"


Ha qui inizio lo speciale Geek League: Geekmas. Punto di inizio ideale per nuovi lettori! 😜

martedì 11 dicembre 2018

Planescape: Torment, non una recensione

coverSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come forse avrete capito da questo mio post precedente, io sono sempre stato un appassionato di videogiochi di ruolo, con una spiccata predilizione per quelli orientali

Con gli rpg occidentali non ho mai avuto un gran rapporto.
Ho iniziato Dragon Age: Origins, e prima Elder Scrolls IV: Oblivion, Fallout 3, prima ancora Neverwinter Nights e Arcanum. Ho anche un vago ricordo di aver iniziato il primo The Witcher, ma non ne sono sicuro.
Di tutti questi, non ne ho portato a conclusione nemmeno uno.
Mi stufo. Io ho bisogno di una trama da portare avanti, e giochi che ti fanno andare in giro per ore in lande immense a inseguire quest secondarie che come premio ti danno un'armatura che non riesci a indossare perché troppo pesante mi stufano.

Ci sono state un paio di eccezioni, quando ero un imberbe ragazzino alle prese con le mie prime imprese videoludiche nella scena PC: i due Baldur's Gate.
Che belli i Baldur's Gate. Il secondo leggermente superiore dal punto di vista grafico e del gameplay, il primo migliore come trama. E lì, veramente, me ne andavo in giro a fare tutte le quest secondarie lunghissime ricompensate con un pezzo di armatura marcio che andava solo con un personaggio che avevo abbandonato ore prima e un grazie.

giovedì 6 dicembre 2018

Enemy, di Denis Villeneuve, tratto dal romanzo "L'uomo duplicato" di Josè Saramago

Enemy Denis Villeneuve Jake Gyllenhaal recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla.

Nel post precedente abbiamo parlato del romanzo L'uomo Duplicato del premio nobel Josè Saramago, e l'abbiamo fatto tentando di imitare il particolare stile di scrittura dell'autore stesso. Oggi parliamo del film tratto da quello stesso libro, e ho deciso di scrivere anche questo articolo nello stesso modo del precedente, così, per divertirmi un po', quindi periodi lunghissimi, mai andare a capo se non alle interruzioni di paragrafo e virgole e punti come unici segni di punteggiatura ammessi.

Il film è una coproduzione canadese e spagnola, è uscito nel 2013 e vanta Jake Gyllenhaal nel ruolo del protagonista. Il regista è quello che da molti viene considerato uno dei nuovi grandi registi del cinema statunitense, quel Denis Villeneuve già noto per Prisoner, un thriller a dir poco ottimo, Sicario e Arrival, che appartengono a quella categoria di film che piacciono agli appassionati di cinema, quelli che hanno studiato la materia e sono in grado di cogliere sfumature nella tecnica registica che all'occhio dello spettatore medio sfuggono, e io immagino di rientrare nella categoria dello spettatore medio visto che né Sicario né Arrival, come potete leggere nella recensione che gli ho dedicato, mi hanno fatto impazzire, e Blade Runner 2049, che come potete leggere nell'apposita recensione mi è invece piaciuto moltissimo. Ecco una curiosità, il film è giunto in Italia solo in home video nel 2017, proprio in occasione dell'uscita di Blade Runner 2049, prima nessuno qui se lo è filato di striscio, probabilmente è stato considerato troppo difficile per il pubblico italiano abituato ai cinepanettoni.

lunedì 3 dicembre 2018

L'uomo duplicato, la recensione come se l'avesse scritta Josè Saramago

Josè Saramago L'uomo duplicato recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla.

L'autore spagnolo Josè Saramago, già premio Nobel per la letteratura, ha uno stile di scrittura particolare, usa solo punti e virgole, nessun altro segno di punteggiatura, e costruisce frasi lunghissime senza mai andare a capo, salvo alle interruzioni di paragrafo. Anche i dialoghi sono inseriti nel flusso di parole senza soluzione di continuità, senza virgolette, l'unico modo per sapere dove inizia un dialogo è la maiuscola. Presumo che sia il suo stile di scrittura tipico visto che anche l'altro suo romanzo che ho letto, Cecità, è scritto nello stesso modo, romanzo molto bello tra l'altro, anche se l'idea di base è ripresa da uno dei miei romanzi preferiti di sempre, Il Giorno Dei Trifidi.
Ho quindi deciso di provare a scrivere questa recensione imitando lo stile dell'autore, così, per dimostrare che so scrivere come un premio Nobel, fate conto che a questo punto ci sia una faccina sorridente, io non posso metterla perché posso usare solo punti e virgole.

La trama, un professore di storia noleggia un film in videocassetta, e tra gli attori in in ruoli secondari riconosce un suo sosia perfetto, perfetto al punto che il film è di cinque anni prima e il sosia è pettinato e porta i baffi esattamente come lui cinque anni prima. Ne consegue una crisi di identità e un'ossessiva ricerca del sosia in questione. La storia si sviluppa con grande lentezza, cercando di districarsi tra le lunghe digressioni e la continua introspezione del personaggio principale e anche dei comprimari. Anche il narratore è utilizzato in modo particolare, tutt'altro che super partes non disdegna di commentare azioni e stati d'animo del protagonista e degli altri personaggi, fornendo la sua personale opinione e rivolgendosi spesso in modo diretto al lettore, un poco come quando nel cinema si rompe la cosiddetta quarta parete, in alcuni casi i suoi commenti influenzano addirittura le azioni del protagonista, quasi come se anche lui potesse sentirlo a un livello subcosciente.

giovedì 29 novembre 2018

Adriano De Vincentiis per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un'altra gallery dedicata ai MOTU, stavolta un po' particolare. Dell'italiano Adriano De Vincentiis infatti sono riuscito a trovare in rete solo dei bozzetti di studio e nessun disegno finito, presumo che preferisca non affidarli alla rete ma affidarsi alla vendita diretta. Dato che i disegni mi piacciono molto, ho deciso comunque di ripubblicarli qui.
L'influenza di Milo Manara è evidente sia nello stile, che nei soggetti. Quindi occhio, sono un po' HOT...
Ma tanto l'età media di chi segue questo blog è ben oltre gli anni della maturità... 🤣


teela twist

lunedì 26 novembre 2018

I videogiochi di Battlestar Galactica

Risultati immagini per battlestar galactica videogameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lucius Etruscus, già vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database Gli Archivi di Uruk e blogger instancabile, come dimostrano i suoi blog Nonquelmarlowe, Aliens30Anni, Il Zinefilo, Fumetti Etruschi... e spero di non averne dimenticato nessuno, ha recentemente scoperto il remake del 2003 di Battlestar Galactica, ossia una delle migliori serie di fantascienza di sempre (almeno fino alla terza stagione). La sua iniziativa a blog unificati per parlare non solo della serie, in sé, ma anche di tutto ciò che le ruota intorno, quali novelization, romanzi, fumetti, eccetera, non poteva lasciarmi indifferente... ecco quindi uno speciale su tutti i videogiochi realizzati per Battlestar Galactica!

giovedì 22 novembre 2018

Supermike fanfiction: Una notte a New York

Zagor Supermike Fanfiction

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come avrete probabilmente intuito sono un fan di Zagor, uno di quelli che ha ereditato i primi numeri dai genitori, ha setacciato tutti i mercatini per completare la collezione e poi non ha mai smesso di comprarlo.
Chiaramente mi sono anche iscritto ai tre principali gruppi Facebook dedicati alla saga. Uno di questi si chiama "Mike Gordon alias SUPERMIKE" ed è dedicato specificatamente a uno dei principali nemici dello Spirito Con La Scure, nemico amatissimo dai lettori ma che non compare da più di trent'anni. E il suo ritorno viene spesso chiesto a gran voce anche dai membri degli altri gruppi su Zagor.

Recentemente Moreno Burattini, curatore della saga, ha annunciato il prossimo ritorno di Supermike, in una storia scritta da lui e disegnata da Marco Verni. Ma, meno di un mese prima di quest'annuncio, avevo già deciso di mio di provare a raccontare una nuova storia di questo personaggio.

Una storia che lo vedesse come protagonista, non come comprimario o avversario di Zagor. E una storia che non sarebbe stata solo mia, ma a cui avrei chiamato a collaborare anche i fan di Mike Gordon.

lunedì 19 novembre 2018

Lifeline: un'avventura testuale via chat.

lifeline recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato delle avventure testuali, e di come possano vivere nuova vita su Android.

Ma esistono anche prodotti sviluppati proprio per Android, che sanno sfruttare le caratteristiche della piattaforma in modi innovativi e più profondi.

Un valido esempio è la saga Lifeline che trovate su Google Play, svilppata dai 3 Minute Games. La saga conta già qualcosa come sette o otto episodi, ma qui ci soffermiamo su quelli a cui ho giocato io, e cioè la sotto-serie con protagonista Taylor, astronauta abbandonato su un pianeta ostile, che consta al momento di tre titoli: Lifeline (il primo titolo della serie), Lifeline: Silent Night, e Lifeline: Halfway to infinity. Altri titoli con protagonista Taylor sono previsti per il futuro. Sono gli unici di ambientazione fantascientifica, gli altri sono gialli, thriller o horror.

giovedì 15 novembre 2018

Time Deal di Leonardo Patrignani, e sulla natura dello "young adult"

Risultati immagini per leonardo patrignani time dealSalve a tutti, è il Moro che si parla!

Ho trovato un lavoro lontano da casa, quindi devo stare parecchio tempo in macchina tutti i giorni. Al mattino va bene perché c'è Il Ruggito del Coniglio che mi tiene compagnia, al pomeriggio quando torno a casa è un po' più triste, perché in radio non c'è niente di interessante e ascoltare metal ad alto volume dopo un po' diventa noioso anche per me. Quindi ho fatto l'abbonamento ad Audible di Amazon e ho saccheggiato la loro libreria di tutto quello che mi sembra vagamente interessante.
Ora, come audiobook in italiano non è che si trovi poi tanto di quello che piace a me. Soprattutto calcolando che ho già detto quasi tutto Lovecraft è un bel po' di Poe (ah ah, che sagace gioco di parole), che sono le cose che si trovano di più e addirittura in più versioni.
Questo Time Deal era etichettato come fantascienza, quindi l'ho preso un po' a scatola chiusa, senza informarmi prima. Che fosse uno "young adult" l'ho quindi poi scoperto ad ascolto già iniziato.

Ora, lo young adult è diverso dal "libro per ragazzi". La diffusione del termine credo sia iniziata più o meno in contemporanea l'uscita dei romanzi di Twilight, ma presumo che sia possibile trovare qualche esempio precedente di libri di questo tipo. Comunque sia, il genere che ricade sotto l'etichetta di "young adult" col tempo si è standardizzato in una serie di regole non scritte, che lo rendono qualcosa di diverso, forse una sottocategoria, rispetto al generico "romanzo per ragazzi".

martedì 13 novembre 2018

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti. di Michele Borgogni


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti, pubblicato da poco da Michele Borgognoni (già prode membro del collettivo di supereroi blogger noto come Geek League), è una raccolta di racconti brevi e incalzanti, tutti sul tema del "mostro", accompagnati da brevi approfondimenti sul mostro in questione o sulla genesi del racconto.

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