martedì 21 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film d'animazione: Zootropolis 2, Super Mario Galaxy, In Your Dreams - Continua a Sognare

Salve a tutti è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo di tre film d'animazione recenti, dedicati a un pubblico di bambini. Così dicono, almeno.


Zootropolis 2 recensione

Zootropolis 2 (2026)

È passato un po' di tempo da quando ho visto il film al momento in cui sto scrivendo queste righe, e il ricordo è già abbastanza sbiadito. Sarà perché questo film non riesce ad essere così incisivo, o sarà che ho raggiunto un'età tale che risulta difficile smuovere il mio cuore di pietra? Probabilmente una combinazione di entrambi, dai. 

Il punto è che, mentre Zootropolis introduceva un nuovo mondo intrigante, ambientazione sfruttata per parlare di problemi reali quali razzismo e accettazione del diverso, Zootropolis 2 sembra limitarsi al compitino di essere un tipico seguito, e viene quindi a mancare tutto l'elemento di novità. In pratica, si tratta di una nuova storia calata in un'ambientazione già rodata.
Il che non vuol dire che non ci siano idee interessanti. L'ambientazione stessa viene approfondita, dando più importanza alle barriere climatiche tra i vari habitat della città, e c'è almeno un colpo di scena non male. Si ripete anche il messaggio di accettazione del diverso del primo film, sia con l'introduzione dei rettili, visti come nemici della società, sia con la coppia di protagonisti, unica coppia multispecie in un corpo di polizia dove tutti lavorano a coppie formate da individui della stessa specie, un riferimento (abbastanza evidente agli occhi di un adulto, ma non so quanto un bambino possa farci caso) alle coppie non eterosessuali in un mondo di eterosessuali. 

Zootropolis 2 recensione

Ma il problema è proprio che ripete le tematiche del suo predecessore senza riuscire a raggiungere quel livello di scrittura. Un po' per una sceneggiatura sincopata fatta di scenette rapidissime, forse per raggiungere il pubblico di Tik Tok, e c'è da dire che è il problema di gran parte del cinema d'animazione degli ultimi anni. Un po' per una storia un po' troppo già vista: è chiaro che è fatto apposta, in riferimento ai film con la coppia di sbirri male assortiti alle prese con le macchinazioni di un plutocrate affarista senza scrupoli, un canovaccio tipico del film d'azione anni... tutti, che però qui non è tanto parodiato, come ci si aspetterebbe da un prodotto di questo tipo, quanto piuttosto semplicemente riutilizzato.
Un altro male del cinema (ma anche della televisione) d'animazione moderno sono le mille citazioni infilate a forza e rivolte ai genitori, dato che vanno a citare cose che i bambini non possono conoscere. Roba che fa la fortuna di serie capolavoro come Teen Titans GO! Lo Straordinario Mondo di Gunball, rendendole però prodotti apprezzabili più dagli adulti che dai bambini. Mio figlio ormai l'ha capito e quando ne vede una capisce subito di cosa si tratta e mi chiede "a cosa si sta riferendo?"
L'impressione è che Zootropolis 2 sia una di quelle opere che non hanno ben chiaro il pubblico di riferimento, o che scelgono volontariamente di tenere il piede in due scarpe, mostrando contenuti per adulti (il "buddy cop movie" stesso, i riferimenti a fatti di sangue, le citazioni di film vecchi come il cuccu...) in un contenitore per bambini. Gli manca la capacità di muoversi in equilibrio tra questi due mondi facendo un prodotto "per tutti", cosa che invece riusciva al primo capitolo. Questo film potrebbe stare nell'articolo che scrissi sui "film per bambini ma anche no", pur non mancando di così tanto il bersaglio.

Però, e qui concludo: con questo non voglio dire che sia un brutto film. Solo che non è all'altezza del primo e poteva riuscire meglio, ma rimane comunque un film che merita di essere guardato, perché divertente e tecnicamente ineccepibile. La Disney ha prodotto ben di peggio, vedi Oceania 2Wish, Strange World Encanto


Super Mario Galaxy - Il Film

Super Mario Galaxy - Il Film (2026)

Se Zootropolis 2 era un seguito inferiore all'originale ma comunque un buon film, il seguito di Super Mario Bros - Il Film è un grosso baf

La prima cosa che mi viene da dire è che è tutto schizzatissimo. I personaggi sono sempre di corsa, sempre impegnati in salti e piroette e non c'è mai un momento che tengono entrambi i piedi per terra. Questo, unito alla durata molto scarsa rispetto alla media dei film odierni, giusto un'ora e mezza, fanno sì che non sia possibile stufarsi, ma fanno anche uscire dalla sala con un senso di insoddisfazione. La sensazione che, per una volta, il film avrebbe dovuto essere più lungo, per permettere allo spettatore di respirare un momento ogni tanto. 

A sostenere tutta questa azione sfrenata c'è una trama a dir poco esile, che ha il merito di dare a Bowser un'evoluzione inaspettata, la cosa migliore del film, ma per il resto è come se non ci fosse. Mentre il primo film aveva comunque una storia che ti introduceva in un'ambientazione e a dei personaggi, questa sembra "un'altra avventura di Mario" senza particolari guizzi narrativi. Non a caso l’evoluzione di Bowser è la parte più "cinematografica" di un film che per il resto funziona come i videogiochi, con Mario che salta in giro come un matto per tutto il tempo. Ma non è un videogioco, anche se è tratto da un videogioco, è un film, e andrebbe pensato come tale. 

Ora, questo film non fa niente di diverso da quello che faceva il suo predecessore. Però lo fa peggio. 
Nell'articolo su Super Mario Bros - Il film dicevo, testuali parole: "questo nuovo film rifiuta qualsiasi idea di adattamento [al linguaggio cinematografico] e ti ripropone il videogioco al cinema così com'è. Stranamente, funziona".
Vedendo Super Mario Galaxy - Il Film mi sono reso conto che non era proprio così. Nel primo capitolo della saga gli autori erano riusciti a trasporre svariate ispirazioni dai videogiochi per ottenere un film che raccontava una storia coerente. In questo seguito ho avuto l'impressione che avessero meno voglia di sbattersi, perché non funziona altrettanto bene. 

Super Mario Galaxy - Il Film recensione

E poi e, anche qui, c'è il solito problema di target. Ormai è chiaro che l'obiettivo delle case produttrici di cartoni animati siano gli adulti, che usano i figli come scusa per andare a vedere i film che piacciono a loro, comprando così due biglietti. Anche questo film è pieno di citazioni che i bambini non possono capire a meno che i genitori non li abbiano tirati su a pane e retrogaming. La prima è più evidente sta nel titolo: Super Mario Galaxy e il suo seguito Super Mario Galaxy 2 sono due giochi per Nintendo Wii. La trama poi c'entra poco, ma ci sono i pianetini, lo stesso modo di spostarsi tra di essi, la strana astronave con i cerchi che era l'hub del gioco, tutta una serie di elementi riconoscibili... Se li conosci. Perché il secondo è uscito 16 anni fa, il primo 19. Se volevi fare un film per i bambini dovevi prendere Super Mario Odyssey, che almeno è per la switch, e comunque ha già 10 anni. Devo pensare che si stiano rivolgendo ai trentenni di oggi? Guardate che i loro figli magari sono troppo piccoli...
Ma in effetti, se ci pensiamo, a quelli che oggi hanno trent'anni non pensa mai nessuno. L'industria cinematografica si basa su prodotti per vecchi nostalgici, fatti in modo che possano guardarli anche i bambini. La creazione di qualcosa che titilli anche la nostalgia di chi ha meno di quarant'anni potrebbe essere salutata come una interessante novità. Peccato che il prodotto che la rappresenta non sia il massimo.

Concludendo, Super Mario Galaxy - Il film secondo me non merita di essere visto al cinema, oltretutto pagando i biglietti anche per i figli (pure per il nipote nel mio caso). Ma il discorso cambia se aspettate l'uscita su qualche piattaforma: in questo caso merita sicuramente una visione, sulle piattaforme gira ben di peggio.


In Your Dreams - Continua a Sognare recensione

In Your Dreams - Continua a Sognare (2025)

Il tema di questo articolo avrebbe potuto essere "sequel di film d'animazione di successo che non sanno bene a quale target si stanno riferendo quando raccontano storie per bambini ma piene di riferimenti per adulti e che scelgono di nascondere la semplicità della storia dietro a una regia frenetica con azione continua". Ma avevo ancora un po' di spazio e ho deciso di usarlo per parlare di questo film, che a parte l'essere animato non c'entra nulla con gli altri due.

Il film, disponibile su Netflix, racconta la storia di due fratelli i cui genitori stanno attraversando un periodo buio e sono in odore di separazione. Nello scantinato di una libreria trovano un vecchio volume polveroso, lo aprono e leggono insieme ad alta voce una frase. Non è l'inizio del vostro film dell'orrore preferito, ma di una storia per tutta la famiglia in cui i bambini riescono a rimanere lucidi nei loro sogni fino a incontrare Sandman, che gli darà la possibilità di rendere realtà un loro sogno.

In Your Dreams - Continua a Sognare recensione

Ho visto i tre film di questo articolo in rapida successione, e devo dire In Your Dreams mi ha colpito proprio perché diverso dagli altri due, sia in quanto abbiamo già evidenziato prima, sia perché quelli erano due blockbuster pensati per il cinema mentre questo è stato in sala giusto una settimana prima di passare su Netflix, che l'ha prodotto. Probabilmente se l'avessi visto in un altro momento mi avrebbe fatto un'impressione diversa.

La verità è che i film d'animazione prodotti da Netflix sono tutti carini. Io uno brutto devo ancora vederlo, almeno. Nessuno sarà un gran capolavoro (il mio preferito è probabilmente Il mostro dei mari) ma tutti (quelli che ho visto, almeno) offrono un buon intrattenimento "per famiglie". Così fa anche questo In Your Dreams, che racconta una storia universale apprezzabile da qualunque spettatore, chiaramente abbastanza prevedibile per quello più smaliziato, ma comunque con la giusta dose di umorismo e di dramma, senza mai annoiare e permettendo di passare una piacevole serata.

Sì, devo dire che tutti questi film e serie che si basano sulle citazioni mi hanno un po' rotto. 

Il Moro

Gli altri film d'animazione di cui ho parlato nel blog

martedì 14 aprile 2026

Rise of the tomb Raider e Tomb Raider Reloaded

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta prendiamo in esame due capitoli della saga di Tomb Raider. Due capitoli in realtà molto diversi tra di loro, ma sempre di Tomb Raider si tratta. 


Rise of the tomb Raider recensione

Rise of the tomb Raider (PC, 2015)

Mi sono accaparrato tutti e tre i Tomb Raider della saga cosiddetta "survivor timeline" gratuitamente grazie alle promozioni dell'Epic Store, ma la vita gira come vuole quindi è ormai da qualche anno che ce li ho ma solo adesso ho giocato al secondo. Quando giocherò il terzo probabilmente sarò in età pensionabile. No, scherzo: per me non arriverà mai l'età pensionabile.
Che scherzo triste... lasciamo perdere, e partiamo del gioco: come in ogni sequel che si rispetti, anche Rise of the tomb Raider è come il primo, ma di più!

martedì 7 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, la saga dei 28 qualcosa dopo.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho raccolto in un unico articolo le mie opinioni su secondo, terzo e quarto film della saga iniziata con 28 giorni dopo. Ogni opinione è stata scritta subito dopo aver visto il relativo film, quindi tra la stesura dell'una e dell'altra è passato un po' di tempo, se l'articolo non vi sembra un discorso unico è perché non lo è.


28 settimane dopo recensione


28 settimane dopo (2007)

Volevo guardare 28 anni dopo, e m'è venuto un dubbio: ma questo non è il terzo? Ma il secondo l'ho visto? 
O non l'ho visto, o non me lo ricordavo per niente, quindi in ogni caso ho fatto bene a guardarlo (che poi anche 28 giorni dopo me lo ricordo solo più o meno, non ho idea di come finisse... Ah, l'età).
Ma dite la verità: voi ve lo ricordavate? L'originale è strafamoso, questo non mi sembra proprio che abbia avuto la stessa risonanza. Perché, non saprei, visto che non è affatto male.
28 settimane dopo, è ambientato dopo, beh, potete arrivarci. Siamo sempre a Londra, ma ormai gli "infetti" sono tutti morti di fame. Le forze armate americane sono sbarcate in Inghilterra e hanno riunito i pochi superstiti con gli inglesi che fortunatamente erano all'estero, scegliendo la capitale per iniziare la ricostruzione. Ma ovviamente tutto se ne va a quel paese, se no che film di zombi è (si, vabbé, non sono zombi, ma poco ci manca)?
Seguiamo quindi le vicende di una famigliola divisa dalle avversità, poi riunita, poi divisa di nuovo. Una vicenda struggente e recitata da bravi attori, in particolare da un Robert Carlyle meravigliosamente tormentato, che riesce a coinvolgere dall'inizio alla fine, con alcuni pugni nello stomaco che si fanno ben sentire.

martedì 31 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti di Star Trek pubblicati da IDW

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Ancora una volta, un po' di fumetti moderni di Star Trek.


Star Trek e Star Trek - Defiant fumetti recensione

Star Trek e Star Trek - Defiant, autori vari

La IDW Publishing sta pubblicando negli Stati Uniti un sacco di nuovi fumetti di Star Trek. In particolare, anche se non ne ho quasi mai parlato, i fumetti di Lower Decks sono fantastici, leggerli è praticamente la stessa cosa che guardare la serie animata.
Ma la serie principale è questa, pubblicata dal 2022 al 2025, per un totale di oltre 70 numeri.
Inizia con la serie intitolata semplicemente Star Trek, ambientata dopo la fine delle serie classiche. Qui, Benjamin Sisko viene risputato nel mondo reale, dopo aver passato tre anni tra i Profeti del Tempio Celeste, ossia quelle creature mistiche che vivono all'interno del tunnel spaziale vicino al quale sorge la stazione Deep Space 9. Sisko ritorna con una missione affidatagli dai Profeti: qualcuno sta andando in giro per la galassia con un'arma di smisurata potenza, distruggendo tutte le creature divine o quasi, quali Q e simili, che riesce a trovare. Sta a Sisko fermare questa strage (possibilmente prima che arrivi ai Profeti stessi), ma non riesce a trovare l'aiuto che vorrebbe, perché molti affermano, giustamente, che questi dei spaziali non hanno mai causato altro che guai. 

martedì 24 marzo 2026

Opionioni a piccoli sorsi, film di fantascienza: Project Hail Mary, I Am Mother, The Running Man

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Stavolta parliamo di tre film di fantascienza. Quello che ho messo per primo è in realtà l'ultimo che ho visto, e l'unico che ho visto al cinema. 


L'ultima missione - Project Hail Mary recensione

L'ultima missione - Project Hail Mary (2026)

Sì, il titolo italiano è quanto di più anonimo si possa immaginare. 

Avendo letto il libro (o meglio ascoltato l'audiolibro) e anche abbastanza di recente, non riesco a non fare un confronto diretto, e mi riesce anche abbastanza difficile mettermi nei panni di chi il libro non l'ha letto. Ho idea che alcuni cenni e passaggi possano risultare un po' oscuri, non nel senso che non si capisca la storia, ma piuttosto come quando in un film Marvel vedi una cosa che capisci che è una citazione ma non riconosci cosa stia citando.

martedì 17 marzo 2026

La trilogia della corrente nera, di Ian Watson

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo una trilogia di romanzi di Ian Watson, tutti editi in Italia da Urania. Il commento a ognuno è stato scritto subito dopo averlo letto, quindi prima di leggere il successivo.


Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione

Il libro del Fiume (1983)

Siamo su un mondo lontano, che gli umani hanno raggiunto (o meglio: su cui si sono schiantati) tempo addietro, non tanto che se ne sia perso il ricordo, ma abbastanza da essere riusciti a mettere su una civiltà fiorente. Civiltà dal livello tecnologico che potremmo paragonare alla fine del 1700, più o meno. 
L'unica zona abitabile è quella vicina a un enorme, lunghissimo fiume, il resto è deserto. Al centro del fiume, una misteriosa corrente nera impedisce il passaggio: chi è sulla una riva è destinato a rimanerci, senza avere nemmeno idea di come sia la civiltà sulla riva opposta. 
Ma la corrente nera impone anche un'altra, strana regola a chi vuole navigare lungo il fiume: solo le donne possono farlo. Agli uomini è concesso un solo viaggio, al secondo cadono preda di follia e si tuffano a morire nella corrente nera.
Nella società che si è creata su una delle rive, il fiume è quindi onnipresente, e si è formata una corporazione di naviganti, ovviamente tutte donne, che hanno una grande potenza economica e politica. Il mondo del fiume è la storia di una di loro, Yaleen, raccontata da lei stessa in prima persona. Storia che la porterà, suo malgrado, a scoprire come vivono gli abitanti dell'altra riva, e a sconcertarti scoperte sulla natura del suo mondo e della corrente nera.

martedì 10 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film horror: Nessuno ti salverà, Frankenstein, Sinners - I peccatori

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato, anche stavolta tre film horror. Sto guardando un sacco di horror, ultimamente. 


Nessuno ti salverà (No One Will Save You - 2023) recensione


Nessuno ti salverà (No One Will Save You - 2023)

Film scoperto grazie al Zinefilo, che si guarda un sacco di ciarpame ma ogni tanto ci consiglia anche qualcosa di alto livello e spesso totalmente sconosciuto. 
In realtà Nessuno ti salverà non è un film che non definirei "piccolo": 22,8 milioni di dollari sono un budget di tutto rispetto per un horror. Ma è lo stesso un film di cui non avevo mai sentito parlare, ma che sono contento di aver scoperto.
La giovane Brynn (Kaitlyn Dever, bravissima) vive da sola in una grande casa isolata, detestata da tutta la comunità per motivi che scopriremo. Poi arrivano gli alieni.

martedì 3 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, serie TV: Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica, Devs, M - Il figlio del secolo

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta metto insieme tre serie TV, che in realtà non hanno niente in comune se non il fatto di essere serie tv. Non ne guardo poi molte, e se dovessi sempre aspettare di averne viste abbastanza da scrivere un articolo che ne raccolga due o tre con qualche affinità tematica dovrei tenermi lì a marcire tra le bozze i commenti per anni. Dirk Gently, per dire, l'ho vista almeno due anni fa, e infatti il commento è stato scritto all'epoca. 


Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica recensione

Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica (2016)

Dirk Gently nasce come una serie di libri del mitico Douglas Adams, amato da tutti (ma mai abbastanza) per la sua Guida galattica per autostoppisti.
In realtà la serie consta di soli due libri, con il terzo rimasto incompiuto per la morte dell'autore (ma, perché non si spreme mai abbastanza, è stato comunque pubblicato, con l'aggiunta di lettere e appunti di Adams, appunti che oltretutto dicono che il libro avrebbe anche potuto essere un ulteriore tassello della Guida).
I due libri sono dell'87 e dell'88, e ammetto di non averli letti. Da essi è stata tratta tra il 2010 e il 2012 una serie televisiva inglese di quattro episodi, la cui trama contiene elementi dei libri senza essere una riduzione, e non ho visto neanche questa. Quella che ho guardato è la serie americana del 2016, ma non avendo letto i romanzi non sono in grado di dire quanto fedelmente sia stata seguita la trama del libro.

martedì 24 febbraio 2026

Giochi sparatutto su binari per Wii: Chicken Riot, Dino Strike, The House of the dead: Overkill, Resident Evil: The Umbrella Chronicles e The Darkside Chronicles, House of the dead 2 & 3 return

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quando mi è figlio si è rotto il gomito mi sono, ehm, procurato tutti i giochi per Wii che ho trovato che permettessero di giocare con una mano sola, tra cui svariati sparatutto su binari, cioè quei giochi in cui il personaggio si sposta da solo e noi dobbiamo limitarci a sparare a tutto quello che si muove sullo schermo. Non parlerò qui di tutti quelli che abbiamo giocato (ne ricordo vagamente uno western e uno di guerra, troppo vagamente per poterci scrivere qualcosa) ma solo degli ultimi. Come vi risulterà chiaro dalla natura di alcuni di questi titoli, alcuni me li sono poi giocati da solo, essendo mio figlio ancora troppo piccolo (il fatto è successo un paio di anni fa e il post mi è rimasto tra le bozze per un sacco di tempo).
Li trovate nell'ordine in cui li ho giocati.


Chicken Riot recensione

Chicken Riot (2009)

Ho giocato un sacco a questo videogioco per Wii insieme a mio figlio: è uno dei pochi sparatutto su binari per Wii senza elementi horror o comunque troppo "da adulti".
La storia è che le galline della nostra fattoria si sono ribellate, e dobbiamo ricondurle alla ragione a colpi di fucile, evitando tutto quello che riusciranno a lanciarci addosso.
Si tratta chiaramente di un "giochino". Per quanto la grafica sia abbastanza ben fatta, i limiti del gioco sono evidenti nella scarsità dei nemici (ci sono galline di diversi tipi, che corrono, che sparano, corazzate, in grado di fare magie o usare armi fantascientifiche, ma sono comunque pochi e alla fine sono tutte galline) e ancora di più nella limitatezza dell'area di gioco: alla fine giriamo sempre nella stessa fattoria, facendo a ogni livello un percorso diverso ma muovendoci comunque sempre tra gli stessi edifici.

martedì 17 febbraio 2026

Fumetti americani di fantascienza: Sentient, Vs, Cemetery Beach, Li troviamo solo quando sono morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Oggi parliamo di una manciata di fumetti americani di fantascienza.


Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta recensione

Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta (2020)

Un'astronave in viaggio verso le lontane colonie, con un equipaggio composto di famiglie con bambini. Mesi di viaggio nello spazio profondo, impossibile anche solo contattare la Terra o le colonie. Un attacco da parte di un gruppo separatista causa la morte di tutti gli adulti. Rimangono solo i bambini, e l'intelligenza artificiale che governa la nave e che si trova a dover diventare qualcosa di più, perché a dei bambini soli nello spazio non basta un complicato pilota automatico... Ai bambini serve una mamma.

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