martedì 25 gennaio 2022

Doki Doki Literature Club! Come portare la narrazione su un altro livello.

Doki Doki Literature Club! recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Le visual novel sono un genere videoludico che va fortissimo in Giappone, ma qui da noi sono quasi sconosciute. Io stesso ne ho provata solo una, 999: 9 hours, 9 persons, 9 doors, visual novel thriller-horror con enigmi da risolvere.
Questa appartiene invece (o dice di appartenere) al sottogenere dei simulatori d'appuntamenti, in pratica la storia vede il protagonista iscriversi a un club scolastico i cui altri membri sono quattro avvenenti ragazze. Credo che sia il sottogenere delle visual novel più diffuso in Giappone, ma non ne sono sicuro. Ci sono anche quelle erotiche, ma la maggior parte prevede semplici appuntamenti in cui si chiacchiera cercando di fare colpo sulle ragazze e/o instaurare rapporti sociali con diverse persone.
Doki Doki literature club! (l'espressione "doki-doki" indica il battito del cuore, come dire "tum-tum") è fatto, come tutte le visual novel, di lunghissimi dialoghi con come sfondo immagini fisse o seminanimate, in cui ogni tanto si inserisce un semplice sottogioco. In questo caso bisogna scegliere tra un elenco di parole quelle giuste per scrivere una poesia. A seconda delle parole scelte, il nostro personaggio comincerà a piacere sempre di più all'una o all'altra ragazza, si spera fino ad "andare in buca" (non è un gioco pornografico, quindi niente scene di sesso, spiacente).

Ma se non c'è azione, ci sono chilometri di righe di testo di dialoghi zuccherosi e non è nemmeno porno, perché diavolo mai ho giocato a questa cosa?

martedì 18 gennaio 2022

La storia di Wun-Dar secondo Gerald Parel

La storia di Wun-Dar secondo Gerald Parel

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Innanzitutto, cerchiamo di capire chi diavolo è Wun-Dar.

In realtà, in giro si trovano addirittura tre versioni di quella storia.
La prima dice che nel 1981 la ditta di prodotti panificati Wonder Bread fece una promozione secondo la quale con le prove di acquisto di tre prodotti, credo pane in cassetta, ti inviavano per posta un personaggio dei Masters Of The Universe. E arrivava questo tizio.
Ad avvalorare la tesi del pane, ci sarebbe un logo molto piccolo sul retro dell'armatura che ricorda quello della ditta Wonder Bread.
La seconda versione parla non di tre prove d'acquisto di prodotti da forno, ma di tre Masters acquistati tramite un catalogo. Poi ci sono anche altre versioni con ditte diverse dalla Wonder Bread.
Una terza e più rara versione ne parla come di un prototipo creato per accaparrarsi i diritti per i giocattoli del film di Conan, e quando le trattative fallirono fu riciclato come He-Man. Questa versione però mi sembra in contrasto con quanto sappiamo della nascita di He-Man, come raccontato ad esempio qui

Il master in questione è una versione ricolorata e senza pettorina di He-Man, con due armi ricolorate prese dal set del castello di Grayskull.

martedì 11 gennaio 2022

Encanto, il "nuovo classico Disney"

Encanto recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

L'ultimo film Disney (o, come racconta il loro ufficio marketing, il "nuovo classico Disney", come se ogni pisciata che fanno dovesse diventare un classico del cinema), è ambientato in Colombia, in una valle creatasi magicamente per difendere gli abitanti di un villaggio, e una famiglia in particolare, dagli orrori della guerra, o da qualsiasi altra cosa rappresentassero quei quattro cavalieri dall'area così biblica che hanno scacciato gli abitanti dalle loro case. Se c'è un qualche riferimento alla storia della Colombia, persecuzioni o simili, dal film non si capisce e io non la conosco abbastanza per arrivarci da solo. 

I membri di questa famiglia sono i custodi di una candela magica, che ha creato la valle e una casa magica e senziente per loro. Sempre la candela dona ai bambini della famiglia dei poteri magici. Protagonista del film è l'unica che non ha ricevuto questi poteri. 

È abbastanza facile vedere la cosa come un'allegoria del ritrovarsi in casa un figlio handicappato, ma senza andare su questi estremi è più probabile che sia una più semplice allegoria del sentirsi inadeguati in confronto ai genitori, che hanno per i figli aspettative che questi non riescono a soddisfare. Gli altri membri della famiglia sembrano limitarsi a tollerare la povera Mirabel, che ne soffre molto ma fa finta di niente. Il problema è che qui l'allegoria è più importante della storia. 

Cerco di fare un discorso privo di spoiler per passare allo spoiler poi più tardi.

martedì 4 gennaio 2022

Il meglio del 2021

Il meglio del 2021


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ogni anno in questo periodo, mi piace fare un piccolo bilancio personale delle cose migliori che ho visto/letto/giocato quest'anno.
Si parla delle cose migliori che ho visto/letto/giocato IO, non delle cose che sono "uscite" nel 2021, quindi è chiaro che questo articolo ha un valore solo per me!

Ora quindi proverò a stilare delle classifiche che comprenderanno le opere di cui ho parlato l'anno scorso sul blog (anche se qualcuna l'ho vista/letta/giocata l'anno prima e poi la recensione l'ho pubblicata solo nel 2021). In mezzo ci infilerò anche alcune opere di cui ho usufruito l'anno scorso ma di cui non ho parlato sul blog. Alcune perché di sicuro non me le ricordo tutte. Cercherò di mettere qualche rapido commento per quello che non ha un articolo dedicato sul blog.

In realtà non ci saranno tutte le opere che ho visto/letto/giocato. Questo perché io tendo ad accumulare gli articoli per i tempi di magra: ci sono periodi in cui non riesco a stare dietro al blog, quindi nei momenti in cui ho tempo scrivo articoli che lascio poi nelle bozze a macerare, in attesa di essere ripescati nei momenti in cui non riesco a scriverne di nuovi. Per questo, di diverse opere di cui ho usufruito nel 2021 parlerò nel 2022, ed essendo poi troppo complicato ricordarmi tra un anno quando le ho viste/lette/giocate finiranno nella classifica del 2022. 
Tutto chiaro? Non importa perché il blog è MIO e le regole le faccio IO, e pazienza se non hanno alcun senso!

lunedì 3 gennaio 2022

Alien: Il mare della disperazione, l'audiosceneggiato


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: sono infatti ospite di Lucius Etruscus sul blog Aliens30Anni, il miglior sito italiano dedicato alla saga aliena. Per lui ho esaminato lo sceneggiato audio (una volta avremmo detto sceneggiato radiofonico, ma questo non è passato per radio) Alien: Il mare della disperazione, terzo di una trilogia inizata con Alien: Oltre l'oscurità Alien: Il fiume del dolore.

Trovate l'articolo integrale a questo link:

Alien: Il mare della disperazione

Le mie altre comparsate nel blog alieno di Lucius:

Videogiochi cancellati di Alien (e Predator)
Xeno Crisis
Aliens infestation
Aliens e Predator video musicale
Aliens (Konami, 1990)
Alien Vs Predator (Capcom, 1994)

Il Moro

martedì 28 dicembre 2021

Songbird, il film distopico sulla pandemia

Songbird, il film di fantascienza sulla pandemia. recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, questo Songbird del 2020 è il primo film di fantascienza con il Covid-19 come tema centrale, almeno che io sappia. L'ho visto grazie alla segnalazione del Zinefilo, che mi ha incuriosito.

Si ipotizza che il Covid abbia continuato a mutare, peggiorando in ogni nuova incarnazione. L'ultima qui presentata ha nome Covid-23, il che ci fa pensare che sia ambientato nel 2023 e che in realtà sia un altro virus: il nome Covid-19 sta per "COronaVIrus Disease 2019", che indica un tipo di Coronavirus osservato per la prima volta nel 2019, quindi questo dovrebbe essere un nuovo tipo di Coronavirus osservato per la prima volta nel 2023. In realtà nel film si parla di varianti e di un virus che continua a mutare, e c'è da dire che le reali varianti del Covid-19 con le nomenclature che conosciamo hanno iniziato a saltare fuori quando il film era già in lavorazione.
Fatto sta che questa nuova variante ha elevate mortalità e contagiosità, e si trasmette per via aerea. Ecco quindi che la quarantena si è fatta feroce, nessuno può più uscire di casa, ed esiste un'app per cellulare che misura la febbre (non ho capito bene se nota anche altri sintomi che possano ricondurre al Covid, nel film sembra che misuri solo la febbre). Quest'app è collegata al servizio pubblico ed è obbligatorio usarla su sé stessi ogni mattina: se si risulta infetti (o quantomeno febbricitanti) ecco che arrivano di corsa i militari a prenderci e ci portano direttamente nella zona di quarantena, da cui nessuno è mai uscito.
Alcune persone sono però naturalmente immuni. Costoro ricevono un braccialetto giallo e possono andare in giro come vogliono, però girando si impregnano del virus che, ricordiamo, è nell'aria, quindi non possono comunque incontrare nessuno.

Il protagonista è un rider immune, che fa le consegne. E in tutto il film gli unici immuni che vediamo sono appunto quelli che fanno le consegne e alcuni agenti governativi.

martedì 21 dicembre 2021

Opinioni in pillole, Zagor: Zagor+ n. 3, Avventura magazine Zagor 60

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.

Avventura magazine Zagor 60 recensione


Zagor 60 magazine

Da quando gli almanacchi Bonelli sono diventati Magazine faccio un po' di fatica. Cosa sono 'sti magazine? Non è l'almanacco dell'avventura, perché esiste Avventura Magazine che è diverso. Figura comunque in seconda di copertina come l'almanacco n. 172. Presumo che i vari Magazine vengano pubblicati con una periodicità tutta loro, abbinati a personaggi sempre diversi, con modalità diverse, e siano tutti racchiusi all'interno della "collana almanacchi" per qualche questione editoriale.
Sia come sia, si tratta in questo caso di un albo celebrativo facente parte delle molte iniziative per i 60 anni di Zagor.
Gli articoli consistono in alcuni cenni storici sulla creazione del personaggio,  alcune considerazioni sulle caratteristiche di Zagor e sulle sue differenze con gli altri personaggi del periodo, una serie di illustrazioni di Aldo Di Gennaro che rievocano alcuni momenti chiave della serie, un bell'articolo di Fabio Genovesi sulla sua infanzia con Zagor impreziosito dalle illustrazioni di Paolo Bacilleri che mostrano il ragazzino a spasso nell'immaginario Zagoriano, e un interessante confronto tra le varie "versioni" di Zagor che sono state dati dai diversi autori che ne hanno scritto le storie.

martedì 14 dicembre 2021

Speciale Tex Willer n.3: l'incontro del secolo tra Tex e Zagor!

Speciale Tex Willer n.3, l'incontro del secolo tra Tex e Zagor: Bandera! recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo commento è già apparso nel forum zagotenay, lo ripropongo anche qui.

Una storia richiesta a gran voce da moltissimi lettori appassionati di entrambi i fumetti, una richiesta reiterata da molti anni ormai. Una storia attesissima fin dal momento dell'annuncio. Una storia che tutti i fan aspettano da sempre!

Beh, non tutti. Io sono sempre stato tendenzialmente contrario: troppo grande il timore di una "boiata". Cioè, stiamo parlando di Tex e Zagor, che non sono solo due tra i più grandi miti del fumetto italiano, ma soprattutto sono i fumetti che fin dall'infanzia hanno accompagnato la mia crescita e la mia vita.
Chiaro che, con queste premesse, uno si fa delle aspettative. Aspettative che, lo sappiamo tutti, è quasi impossibile riuscire a soddisfare, perché quale storia potrà mai essere abbastanza "epica" per giustificare il coinvolgimento di questi due? Come si potrà riuscire a bilanciare i caratteri due due personaggi comunque abbastanza simili? Come si potrà rendere ogni riga di dialogo tra i due una pietra miliare del fumetto come sarebbe giusto che fosse?

giovedì 9 dicembre 2021

Gantz, i film tratti dal manga

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nello scorso articolo abbiamo parlato di Gantz, un manga di notevole successo in Giappone che ha generato una serie anime (ma quella non la si nega a nessuno) che riadatta la prima parte del manga (tranne gli ultimi episodi, che sono originali), tre manga spin off (intitolati Gantz/OsakaGantz:GGantz:E) di cui gli ultimi due con disegnatori diversi (ho letto Gantz:G, ma si tratta solo di altri combattimenti contro alieni con personaggi nuovi, meno interessanti), due light novel anch'esse spin-off (romanzi brevi illustrati, intitolati Gantz/MinusGantz/Exa), un videogioco per PS2 (intitolato Gantz: The Game) che copre anch'esso la prima parte del manga fino ai vampiri, due giochi per cellulari (Gantz/Burst Gantz Mobile Mission) e ben quattro film. O meglio, tre film e mezzo. Proprio di questi parliamo oggi.

GAntz - l'inizio

martedì 7 dicembre 2021

Gantz, un manga dove si spara un sacco e si piange ancora di più!

Gantz, recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Delle persone a Tokyo vengono salvate nel momento della morte (o forse resuscitate un millisecondo dopo, non è chiaro), per essere teletrasportate in un appartamento dove una misteriosa sfera nera fornisce loro armi fantascientifiche e una tuta potenziata, per poi dare loro un'ora di tempo per uccidere degli alieni che si nascondono tra gli umani. 
Quelli che riescono a sopravvivere, dato che gli alieni sono tutti dei mostri assassini uno più spaventoso dell'altro, continuano ad essere periodicamente richiamati nell'appartamento, fino a che non raggiungeranno i 100 punti. 

Questa è la base di Gantz, manga di successo planetario, tra i più letti di sempre in Giappone, tanto da generare tre serie spin-off, due film live action e uno in CGI, due light novel, un videogioco per PS2 e due per cellulare, oltre ovviamente alla serie anime tratta dalla prima parte del fumetto.

Si tratta di un manga "seinen", cioè destinato a un pubblico adulto o quantomeno con più di 16 anni. Non che la trama sia particolarmente complessa da seguire, anzi sarebbe una storia abbastanza adolescenziale, se non fossero presenti (poche) scene di sesso e (molto) splatter.

Il manga è diviso in due "fasi". Cominciamo a parlare della prima.

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