giovedì 2 aprile 2020

E se il coronavirus non sparisse mai?

E se il coronavirus non sparisse mai?


Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Io sono un appassionato di fantascienza, uno che legge quasi esclusivamente libri di fantascienza da più o meno da quando hai imparato a leggere, e ne scrive addirittura. Mi viene quindi abbastanza naturale immaginare scenari futuri più o meno probabili. Ispirato dal momento chiaramente distopico che stiamo vivendo, mi è venuto da chiedermi: come cambierebbe il mondo se il Covid-19 non venisse mai sconfitto?
Sì, lo so, è un po' macabro, ma allo stesso tempo io la vedo come una professione di fiducia in un'umanità che fino adesso mi ha sempre solo deluso. Sono abbastanza sicuro che non andremo in giro abbigliati in questo modo:

E se il coronavirus non sparisse mai?

Questo, quindi, è quanto sono riuscito a immaginare, di un futuro distopico dove l'umanità è costantemente minacciata da un nemico invisibile. Un mondo dove i giovani saranno nati in un mondo che ha sempre avuto questa minaccia sospesa sulla testa.

mercoledì 25 marzo 2020

L'eredità dell'Eternauta parte 5: Odio cosmico, di di Pablo Muñoz, Ricardo Barreiro, Walther Taborda e Gabriel Rearte

L'eternauta - Odio Cosmico
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stiamo continuando ad analizzare la saga de L'eternauta, con i vari seguiti del capolavoro originale, nella speranza di trovare qualcos'altro di bello da leggere...

Nel 1999 esce in tre volumi El eternauta, El odio cosmico, inedito in Italia, per la sceneggiatura di Pablo Muñoz e Ricardo Barreiro e i disegni di Walther Taborda e Gabriel Rearte.

E' ambientato in un mondo parallelo in cui Juan Galvez, dopo aver raccontato la storia all'alter ego di Osterheld come raccontato nell'opera originale, è semplicemente scomparso. La nevicata non è mai iniziata e l'invasione non è mai avvenuta.
In questo continuum "L'eternauta" esiste come fumetto: l'autore ha semplicemente realizzato la storia che gli è stata raccontata da Juan Galvez, e tutti pensano che sia un'opera di fantasia.
Anni dopo, uno psicologo prende in cura un malato del manicomio, e proprio dal fumetto capisce che si tratta di Juan Galvez, che lui credeva un personaggio di fantasia.
L'eternauta riesce a convincere lo psicologo della sua identità, si fa aiutare a evadere e inizia a organizzare la resistenza per l'invasione che è sicuro arriverà presto. Verrà chiamato in causa anche Francisco Solano Lopez, disegnatore della storia originale, qui utilizzato come personaggio.

martedì 17 marzo 2020

L'eredità dell'Eternauta parte 4: Il mondo pentito, di Pablo Matzegui e Francisco Solano Lopez

L'eternauta: Il mondo pentito, di Pablo Matzegui e Francisco Solano LopezSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Rimaniamo sui seguiti de L'eternauta (qui potete trovare le precedenti puntate di questa rubrica), salutando il ritorno al timone di uno degli autori del capolavoro originale.

Per questo nuovo episodio (titolo originale: El Eternauta: El mundo arrepentido), pubblicato nel 1997 e in Italia su Euracomix n.136 nel 2000. Dopo essere riuscito a rientrare in possesso dei diritti del personaggio, Francisco Solano Lopez riprende le redini della creatura che ha contribuito a creare ben vent'anni prima, curandone stavolta anche i testi oltre che i disegni, coadiuvato da Pablo Matzegui.

Che sia una storia" minore' lo si può capire già dall'esiguo numero di pagine rispetto ai predecessori, solo 54. E in effetti si tratta solo di un'avventura parallela dell'eternauta, senza connessioni con quanto è stato raccontato finora, come se fosse una sorta di postilla alla saga principale.

giovedì 12 marzo 2020

Geek League: La peste scarlatta, di Jack London


Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

La Geek League latita da un po', ognuno di noi è troppo impegnato a combattere i suoi personali "supercattivi", ma l'evento principale di questi tempi oscuri è degno di un crossover di quelli tosti: la più terribile epidemia che la maggior parte di noi riesca a ricordare!
Noi siamo dell'idea che si debba prenderla con un po' di leggerezza, per non finire asserragliati in soffitta con gli occhi sbarrati e un fucile in mano.
Abbiamo quindi deciso di prendere in esame alcuni famosi casi di epidemie nella narrativa, chissà che non riescano a darci qualche idea per come affrontare questa situazione!



martedì 10 marzo 2020

L'eredità dell'Eternauta parte 3: L'eternauta parte terza, di Alberto Ongaro.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Già abbiamo detto che L'eternauta è il più bel fumetto di fantascienza di sempre, e punto.
E su questi lidi abbiamo già anche parlato del suo remake e del suo seguito, L'eternauta - Il ritorno.
Héctor Gérman Osterheld scompare nel 1978: lui e la sua famiglia (quattro figlie di cui una incinta) entrano purtroppo nella conta dei "desaparecidos", persone che, per via della loro attività politica, furono fatte semplicemente "scomparire" dal regime militare argentino dell'epoca.

Nel 1983 uscì quindi L'eternauta - parte terza (titolo originale El Eternauta - Tercera Parte), accompagnata da una serie di beghe legali sui diritti del personaggio tra l'editore e la vedova dell'autore, che si era trovata da sola a difendere i suoi diritti visto che Solano Lopez, creatore grafico del personaggio, era fuggito in Europa per sottrarre il figlio alla persecuzione militare. Al timone troviamo giocoforza un nuovo team.
L'autore è l'italiano Alberto Ongaro nel periodo in cui si era trasferito in Argentina, noto più come scrittore di romanzi d'avventura che come fumettista.
I disegni sono realizzati da un team composto dagli artisti Oswal, Mario Morhain e Carlos Meglia, in uno stile che ricorda molto il lavoro di Lopez con un risultato, secondo me, neanche male. La tradizione grafica viene proseguita con un lavoro più dettagliato, disegni molto particolareggiati che però forse mancano dell'abilità di Lopez di giocare con i chiaroscuri.

In Italia fu pubblicato prima a puntate all'interno della rivista L'eternauta, poi in inserti rilegabili nel Lanciostory e infine, nel 1994, dalla casa editrice Comic Art diviso in due volumi. La 001 l'ha ulteriormente ri-edito nel novembre del 2019.
Notare quindi che in Italia è uscito prima il terzo volume del secondo, edito qui poi solo nel 2012, e notare anche il nome di Lopez nella copertina sia nell'edizione Comic Art che in quella della 001, a dispetto degli altri disegnatori: Lopez in realtà ha collaborato inizialmente solo nella rifinitura di alcuni volti, poi ha mollato il progetto manifestando anche un certo sdegno. Ma il nome che tira è il suo, quindi beccati il nome in copertina lo stesso, Tiè.

martedì 3 marzo 2020

L'eredità dell'Eternauta parte 2 - 1975: L'Eternauta - Il Ritorno, di H.G. Osterheld e F.S. Lopez

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato de L'eternauta, il mio fumetto preferito di sempre, e per la precisione l'abbiamo fatto parlando del remake disegnato da Alberto Breccia.
Ora andiamo avanti, e parliamo dei seguiti veri e propri, iniziando dal primo: L'eternauta - Il ritorno (titolo originale: El Eternauta II), uscito a partire dal 1975 in Argentina, edito in Italia da 001 Edizioni solo nel 2012 e riedito nel 2017 con una nuova copertina.

Osterheld scrive questo seguito quando si è già unito al partito rivoluzionario popolare. E' costretto a inviare i manoscritti al suo editore in clandestinità, e forse il fatto che fosse molto impegnato politicamente ha influito sulla qualità del suo lavoro.
Purtroppo non sono così ferrato sulla storia recente dell'Argentina, quindi credo di non essere stato in grado di cogliere molti dei riferimenti politici e sociologici di cui si dice che il fumetto è disseminato. Però possiamo sicuramente parlare della.storia, con la s minuscola.

martedì 25 febbraio 2020

L'eredità dell'Eternauta parte 1 - 1969: L'Eternauta di H. G. Oesterheld e Alberto Breccia

1969: L'Eternauta di H. G. Oesterheld e Alberto Breccia
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In occasione dell'annuncio che Netflix produrrà una serie basata su L'eternauta, mi sembra giusto tirare fuori questi articoli che ho scritto un po' di tempo fa ma mai pubblicati, in attesa forse dell'occasione giusta, che è puntualmente arrivata. Iniziamo quindi a parlare della saga di fumetti de L'eternauta con questo ciclo di post che vi terrà compagnia per ben sette settimane! Prendetelo come una scaramanzia: se riuscirò ad arrivare alla fine vorrà dire che sono sopravvissuto al coronavirus!


Iniziamo a dire che L'eternauta è il fumetto più bello che io abbia mai letto, punto e a capo.
Ma non ho intenzione di parlare dell'Eternauta, che su quell'opera sono già stati scritti fiumi di parole e io non sarei in grado di aggiungere niente che non sia già stato detto. 
Mi va quindi di dedicare un po' di tempo a ciò che ha fatto seguito a quel capolavoro. Sì, perché anche se pochi lo sanno L'eternauta, che vi piaccia o no, ha avuto una discreta quantità di seguiti (tendenzialmente, non vi piacerà. Scusate lo spoiler). 

Iniziamo quindi dal "remake" del 1969: L'Eternauta di H. G. Oesterheld e Alberto Breccia.

Trattasi a tutti gli effetti di un rifacimento dell'opera originale, con lo stesso autore ma con diverso disegnatore.
Venne commissionato a Oesterheld dal settimanale argentino "Gente", affiancando all'autore stavolta non più l'ottimo artigiano Lopez, ma un vero e proprio artista: Alberto Breccia, che nonostante il nome sembri italiano era argentino fin nel midollo.

L'idea di una nuova versione di un vecchio fumetto, con disegni più belli, di per sé mi intriga anche abbastanza. Soprattutto considerando che i disegni di Lopez, pur tutt'altro che brutti, non sono nemmeno eccezionali. Alberto Breccia, poi, è un'artista con i cosiddetti. Cosa potrebbe andare storto, quindi?

Boh, più o meno tutto.

martedì 18 febbraio 2020

Il lungo meriggio della Terra, di Brian W. Aldiss

Brian aldiss il lungo meriggio della terra recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!


Sapevate che la luna e le maree stanno impercettibilmente rallentando il moto di rivoluzione terrestre? E' scientificamente provato che le giornate sono sempre più lunghe, nell'ordine di un paio di millisecondi ogni secolo. Osservando i fossili dei coralli, che formano degli anelli simili a quelli degli alberi nelle loro stagioni di crescita, si scopre che 350 milioni di anni fa i giorni duravano meno di 23 ore. Da qui si evince che, tra 50 miliardi di anni, la rotazione terrestre potrebbe diventare talmente lenta da creare giorni di mille e più ore, magari addirittura fermarsi.
Per allora, comunque, il nostro piccolo pianeta sarà già stato abbondantemente sterilizzato dalle radiazioni provenienti dal sole trasformato in una gigante rossa.

Brian Aldiss usa questo spunto spostando indietro il momento in cui la Terra smetterà di ruotare, ponendolo a qualche milione di anni da adesso. Il pianeta mostra quindi al sole sempre la stessa faccia, e anche la Luna, che a sua volta ha fermato ogni suo moto, è ferma nel cielo.
Questa inondazione di luce e radiazioni ha portato a una crescita esponenziale della vegetazione, a discapito del regno animale. La superficie terrestre, almeno dal lato esposto al sole, è completamente ricoperta di vegetazione, vegetazione che ha anche assunto nuove, strane forme, arrivando ad imitare gli animali in molti comportamenti. Ci sono quindi piante prive di radici che si muovono come animali e come animali cacciano.
Il regno animale è decimato, e anche le poche forme di vita animali rimaste hanno subito bizzarre evoluzioni. L'uomo non è più l'unico essere intelligente, e soprattutto non è più al vertice della catena alimentare. Ridotti a pigmei con il livello tecnologico degli aborigeni, gli umani si arrabattano a sopravvivere all'interno dell'immensa foresta, in balia di tutti i suoi pericoli.

martedì 11 febbraio 2020

I miei voti per le avventure di Marmellata d'avventura 2019!

marmellata d'avventura 2019


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ho già parlato del concorso Marmellata d'avventura 2019 al quale pertecipo anch'io con l'avventura Upyr
Al concorso però partecipano anche molte altre avventure, alle quali mi ha fatto davvero piacere giocare. Il concorso è terminato ieri con l'annuncio del vincitore, ma le avventure sono ancora tutte disponibili per essere giocate.
Di seguito quindi alcuni brevi giudizi sulle altre avventure in concorso!

giovedì 6 febbraio 2020

5 è il numero perfetto, il fumetto e il film di Igort

5 e il numero perfetto film e fumetto recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Al momento in cui scrivo questa prima parte del post non ho ancora visto il film tratto da questa graphic novel del 2002.
A tal proposito, la mia riguardo alla questione "graphic novel" di cui ormai ha già parlato chiunque: con buona pace di Toni Servillo che sputa nel piatto in cui mangia e di Wikipedia che gli dà ragione dando alla graphic novel esattamente lo stesso tipo di definizione (anche se, rispetto all'ultima volta che ho controllato, prima di iniziare a scrivere questo post quindi almeno un mese fa quando ho letto il fumetto, la parte della definizione che sposa il punto di vista di Servillo è stata modificata addolcendone i termini e racchiusa nel tag "senza fonte") nel mio piccolo uso il termine graphic novel solo per indicare quei fumetti che escono in un unico volume autoconclusivo, tendenzialmente in edizione di pregio, slegati da saghe seriali. Per dire, una raccolta in volume di The Killing Joke per me non è una graphic novel, V per Vendetta si. Poi ognuno la pensa un po' come vuole, finché non si offende nessuno...).

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