giovedì 16 maggio 2019

Il design cyberpunk-horror di Laser Light Skeletor

Laser Light Skeletor Occhi di fuoco
Salve a tutti, è il Moro che vi parla!

L'altro giorno mi è capitato di andare a sgattare nello scatolone dove tengo i vecchi Masters miei e di mio fratello, in cerca di qualcosa che fosse è ancora abbastanza integro (sì, non eravamo molto delicati con i nostri giocattoli), da passare a mio figlio perché finisca di distruggerli.
Qualche collezionista inorridirà, ma nessuno dei miei Masters, e dico nessuno, è in condizioni da esposizione... e poi, francamente, sono convinto che i giocattoli debbano servire per giocarci. Mi fa più piacere vedere mio figlio che gioca con i miei giochi, piuttosto che vederli chiusi in una vetrinetta.
Scusate la digressione, e torniamo a parlare dell'argomento di questo post, è cioè del design di Laser Light Skeletor, conosciuto anche come Skeletor Occhi di Fuoco.
Perdonate l'ulteriore digressione: questa versione di Skeletor viaggia regolarmente intorno ai €400 su ebay... senza scatola. E' abbastanza raro perché uscito in quantità limitata, quando la popolarità della serie era ormai alla fine. Ma tanto il mio ha il braccio rotto e incollato, e la pila che è rimasta dentro ne ha completamente ossidato l'interno, quindi presumo che valga più o meno uno sputo e una pernacchia.

lunedì 13 maggio 2019

Martin Mystere, Le nuove avventure a colori

martin mystere le nuove avventure a colori recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non ho calcolato granché questa miniserie al tempo in cui è uscita. Forse perché Martin Mystere, di cui ho letto i primi 150 numeri circa, all'epoca mi era già venuto un po' a noia. Ne ho sempre amato la capacità di inventarsi storie intriganti, spesso originali o quantomeno originali rielaborazioni di tematiche già viste. Le prime storie però erano più avventurose, poi dopo un po' è diventato noiosetto. Non mi dispiaceva ancora leggerlo, ma trovandomi nella necessità di fare due conti e di rinunciare a qualcosa, a Martin Mystere è andata male.
Ciò non toglie che consideri il secondo albo gigante di Martin Mystere e il primo crossover con Nathan Never tra i migliori fumetti italiani che ho letto.

Recentemente mi è capitato di riuscire a recuperare questa miniserie completa nel mercato dell'usato, e mi sono lasciato attirare.

La miniserie non vuole essere, come immaginavo inizialmente, una rinarrazione delle prime avventure del detective dell'impossibile, riviste in una chiave moderna e con un personaggio opportunamente ringiovanito.
Si tratta invece delle avventure di un Martin Mystere alternativo, certamente più giovane (Martin Mystere è uno dei pochi personaggi del fumetto che invecchia, un tempo all'unisono con il suo creatore ma presumo che negli ultimi tempi abbia rallentato [Alfredo Castelli ha più di 70 anni, Non credo che le storie più moderne del personaggio vedono in azione un settantenne]), ma soprattutto localizzata in una linea temporale diversa. E non sono le sue prime avventure, il personaggio ci viene presentato come un avventuriero, detective e studioso già esperto e con una lunga storia alle spalle, piuttosto le ultime.

giovedì 9 maggio 2019

Blood Drive

Blood Drive recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche voi piangete per la fine di Ash Vs. Evil Dead? Anche a voi sembra che passi davvero troppo tempo tra una stagione e l'altra di Z Nation?
Beh, ho la serie televisiva giusta per rifarvi la bocca: Blood Drive!

La trama in soldoni: futuro distopico in cui gli Stati Uniti sono stati divisi in due da una "crepa", un vero e proprio immane crepaccio dal quale hanno iniziato a uscire strani miasmi che hanno costretto gli abitanti ad abbandonare la zona. In qualche modo che non ho capito questo ha reso il petrolio molto raro, così che la benzina è diventata carissima.
Ma forse c'è una soluzione a questo problema, visto che qualcuno sta organizzando illegalmente (o meglio, sarebbe illegale se la mega corporazione di turno non si fosse già letteralmente comprata la polizia) una corsa di macchine attraverso ciò che resta degli Stati Uniti, con una particolarità: le auto in questione non vanno a benzina... Ma a sangue. E dispongono anche di un comodo frullatore dentato per carne e ossa.
Solo più due poliziotti onesti rimangono nella polizia. Uno viene coinvolto suo malgrado nella corsa, finendo a fare da copilota a una stangona di quelle che si possono vedere, davvero, solo nei film trash (e nei porno). L'altro viene rapito dalla mega corporazione di cui sopra e torturato da una ginoide che ama i completi da dominatrice sadomaso...
E questa è solo la prima puntata.

lunedì 6 maggio 2019

N di meNare e Riviera Napalm

N di meNare recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

N di meNare e Riviera Napalm sono due volumi pubblicati all'interno della collana Lethal Books, a opera di quello che non ho capito bene se va considerato un collettivo di autori o un movimento letterario (o una banda di cialtroni), ma che si dà l'altisonante nome di Ignoranza Eroica. Collettivo o movimento (o cialtroni) che sia, propone una letteratura d'intrattenimento fine a sé stesso, fatta di antieroi grezzi e maleducati alle prese con situazioni ancora più grezze e maleducate. Il tutto declinato nel fantasy o nella fantascienza, con una predilezione per l'ambientazione italiana. Mi considero conquistato.

N di meNare è una raccolta di racconti senza nessuna particolare eccellenza, ma che vanno comunque dal buono al più che buono. Brutti non ce ne sono.
Nella prima metà della raccolta si nota anche una certa continuità di stile: i racconti hanno tutti un ambientazione simile, un Medioevo con inserti soprannaturali, popolato di persone sporche e cattive, buzzurri senza niente di eroico, che non esitano a ricorrere all'uso della mazza ferrata quando le circostanze sembrano richiederlo... E anche quando non lo sembrano. Gli autori cercano anche di utilizzare un linguaggio simile, con l'uso di una terminologia desueta e pomposa.
Nella seconda metà della raccolta i racconti diventano più variegati, si perde l'utilizzo di questo linguaggio particolare e vengono inseriti anche alcuni racconti prettamente fantascientifici, che forse stonano un po' con il resto.

giovedì 2 maggio 2019

Windjammers e i suoi cloni

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/ea/Windjammers.png

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Windjammers, un gioco, un mito!
Pubblicato nell'ormai lontano 1994 dalla Data East per Neo Geo (in Giappone con il nome Flying power disc) è simile al Pong con personaggi al posto delle barrette e un frisbee al posto della pallina, colpi speciali fiammeggianti e aree in cui mandare il frisbee con punteggi differenti.
Sei personaggi e sei schemi, ognuno con caratteristiche peculiari. Si va dalla ragazzina giapponese velocissima ma poco potente, al panzer tedesco potentissimo ma inchiodato per terra. E c'è pure un italiano, Loris Biaggi, che ci gratifica di grida in italiano come "forza!" o "tiro a vortice"!

Windjammers era divertente! Niente di troppo complesso, nè tattico, niente che faccia venire voglia di farci più di una partita veloce ogni tanto... ma quella partita te la facevi proprio volentieri! Le mie 500 lire ce le ho buttate più di una volta.

Si dice che sia ispirato a un gioco realmente esistente, il 10-S, che ha regole coperte da copyright fin dal 1980. La data East non ha chiesto il permesso per utilizzare le regole, e il loro creatore non ha mai visto un centesimo di risarcimento.
In realtà non ho trovato nè il nome dell'ideatore nè lo sport con il nome 10-S, ma cercando "frisbee tennis" su youtube escono dei video amatoriali di gente che si lancia il frisbee su un campo da tennis, una roba noiosissima. Non fanno nemmeno uscire le fiamme dal frisbee!

Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di fare un seguito di questo gioco, splendido nella sua semplicità, ma purtroppo limitato nel numero di personaggi e di stage?

Ora, il 29 agosto 2018 è uscito un remake, su Playstation 4 e PSVita. Ma il gioco è rimasto identico, con solo delle bande laterali per poter essere giocato su schermi 16/9 e con la possibilità di modificare la risoluzione dello schermo fino a farlo assomigliare a un vecchio CRT.

Ma un seguito? Qualcosa che ci dia la possibilità di giocare con una marea di personaggi in un mucchio di schemi che abbiano un casino di effetti e ostacoli diversi?

In realtà, di seguiti non ufficiali ce ne sono stati. Ecco una carrellata dei principali (cioè quelli che non sono proprio giochini amatoriali fatti nei ritagli di tempo da programmatori annoiati).

lunedì 29 aprile 2019

Avengers: Endgame, un ottimo finale di stagione. (no spoiler)

Risultati immagini per avengers endgameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'internet si sta riempiendo di recensioni di Avengers: Endgame come un politico di leccaculo, e io non potevo certo esimermi dal dire la mia al proposito!

Non sarà una vera e propria recensione, diciamo più qualche opinione sparsa, giusto per dare voce anche ai non fan o contro-fan, che qua è sempre tutto capolavoro o merda. Premetto quindi che io non sono mai stato un grande fan dei fumetti Marvel (ne ho comunque letta una discreta quantità), e non mi sono mai particolarmente appassionato nemmeno al Marvel Cinematic Universe, sebbene abbia guardato volentieri quasi tutti i film. Questo film, probabilmente, è uno dei più attesi di sempre, ma non da me. Cioè, lo aspettavo di sicuro di più di un altro pallosissimo Star Wars, ma meno del Dune di Villeneuve, per dirne uno. Questa ammirevole dimostrazione di spocchia era solo per dire che credo di poterne dare un giudizio abbastanza imparziale, scevro da fanatismi per o contro il prodotto.

giovedì 25 aprile 2019

Masters of the Universe in versione Anime

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per la gallery dedicata ai MOTU di oggi vi propongo la divertente versione "anime" dei nostri eroi, immaginata da Jazyl Homavazir. Come sarebbero se fossero nati in Giappone? Probabilmente così!

Masters Of The Universe Anime Style by JazylH

lunedì 22 aprile 2019

I Simulanti, di Alfred Bester. Recensione.

Alfred Bester I Simulanti fantascienza libriSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io ci posso pure provare a recensire un libro di Alfred Bester, ma non è che sia così facile.
Il problema è che Bester è matto. E le sue follie possono piacere come non piacere.

Io personalmente non riesco a decidermi. A volte lo adoro, a volte lo destesto.
Il suo libro più famoso, The stars my destination, tradotto in Italia sia come Destinazione Stelle che come Tigre! Tigre!, è un capolavoro della fantascienza riconosciuto da tutti, me compreso. Leggetelo.
Però bisogna anche dire che è tra i suoi libri meno "bizzarri" e fuori dagli schemi, come è invece questo I simulanti (The Deceivers, 1981).

Fuori dagli schemi nei personaggi, nella trama e nello svolgimento della stessa, tanto che per tutto il libro si ha la sensazione di andare alla deriva, senza capire esattamente che storia stia cercando di raccontarci il vecchio Alfred.

giovedì 18 aprile 2019

Spider-Man un nuovo universo

Spider-Man -  Into the Spider Verse recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non è che ci sia bisogno di un'altra recensione di Spider-Man -  Into the Spider Verse a questo punto. Ne abbiamo già parlato e straparlato tutti, in lungo e in largo, ma, oh, io non l'avevo ancora visto... :-)
Ed è stato un peccato, perché questo è davvero uno dei più bei film targati Marvel.

Ma andiamo con ordine.
Particolarità di questo film è che, pur girando intorno ad elementi e personaggi dei fumetti dell'Uomo Ragno che sono noti solo a una cerchia più o meno ristretta di fan del personaggio, è comunque studiato in modo da essere completamente indipendente da tutti gli altri film della Marvel e perfettamente comprensibile anche da chi ha solo una conoscenza superficiale dell' amichevole ragno di quartiere.

Ora proverò a proseguire in questo articolo senza mai andare a consultare Wikipedia o altre fonti, così potrete testare la mia conoscenza dell'universo fumettistico Marvel. Scommetto che siete interessatissimi.

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