lunedì 22 luglio 2019

Masters Of The Universe in versione Sgorbions!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I Garbage Pail Kids, conosciuti in Italia come Sgorbions, furono una serie di figurine degli anni '80 , molti di voi se la ricorderanno (tutti, lo so che l'età media dei lettori di questo blog non è verdissima...).
Da noi sono arrivate solo tre serie nei primi anni '90, ma negli Stati Uniti non hanno mai smesso di uscire e vengono pubblicate ancora oggi.
Negli anni sono uscite anche diverse parodie, o fan art, ispirate ai Garbage Pail Kids ma non create dal produttore ufficiale. In particolare, Mark Pingitore, che inizialmente lavorava per la Topps Inc. creando le figurine ufficiali, ad un certo punto ha deciso di staccarsi e mettersi a creare per conto suo (non chiedetemi come faccia con i diritti). Ha creato figurine ispirate agli Sgorbions per anni, mixandole con i miti della sua infanzia.
Abbiamo quindi gallerie dedicate ai G.I.Joe, ai Transformers, ai Thundercats, alle icone dei film horror, eccetera.
Ovviamente, quelle che interessano a noi sono quelle della linea Disasters of the Universe!


giovedì 18 luglio 2019

Speciale Eternal Champions, uno dei videogiochi della mia lontana gioventù!

eternal championsSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I giochi di botte uno contro uno sono cambiati, da quando buttavo pacchi di duecento o cinquecento lire nei cabinati di Street Fighter II. Ora abbiamo giochi con decine di personaggi, ognuno con a disposizione un gozzilione di mosse, mosse che spesso sono costituite da lunghe combinazioni di tasti e che prevedono un mucchio di pratica per essere padroneggiate.
Non ho tutto questo tempo libero. Preferisco giochi che mi chiedono meno impegno, e rimpiango quei picchiaduro dove bastava memorizzarsi tre o quattro mosse per personaggio (certo, se non volevi farti i tornei). Street Fighter II, appunto, i primi Mortal Kombat (che era ancora più facile perché a parte le mosse speciali i personaggi erano identici), King of fighters (del quale ammetto che imparavo a usare solo due o tre personaggi, ce n'erano già troppi). Che poi volendo anche in quelli si poteva raggiungere una finezza tecnica impressionante, ma non sono mai stato il tipo.
Ma uno in particolare di questi giochi mi è rimasto nel cuore, dai miei pomeriggi passati a giocare con il Sega Mega Drive: Eternal Champions.
Grafica e sonoro sono chiaramente inferiori ai titoli dello stesso genere che giravano su Mega Drive, Street Fighter II Hyper Champions Edition  e il primo Mortal Kombat, usciti entrambi nel 1993 (così come Eternal Champions), e così pure la giocabilità, decisamente legnosa rispetto a quella dei due titoli appena citati.
Cosa aveva dunque Eternal Champions di così intrigante?
Semplice, la cosa meno importante di tutte in un picchiaduro: la trama!

lunedì 15 luglio 2019

Sherlock Holmes contro Dracula, di Loren D. Estleman

sherlock holmes contro dracula recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non si può non farsi attrarre da un titolo come Sherlock Holmes contro Dracula, no?
Pubblicato nel 1978 e tradotto in ben 23 lingue, quello di Loren D. Estleman è uno dei primi "crossover" che mischia Sherlock Holmes ad altri personaggi letterari, almeno secondo l'introduzione del libro stesso. Estleman ha scritto anche Lo strano caso del dottor Jeckyll e mr. Holmes, pubblicato in Italia da Gargoyle Books, e più di recente The perils of Sherlock Holmes, una raccolta di storie brevi. 
Sherlock Holmes è uno tra i personaggi che hanno ispirato più autori, dopo il suo creatore. Le storie apocrife sono decine (se non centinaia), e molte di esse mettono il grande detective a confronto con altri miti della letteratura. Io stesso, poco tempo fa, ricordo di aver letto un fumetto dal titolo Sherlock Holmes contro Zombi. A parte il titolo non ricordo altro, quindi immagino che fosse una boiata. Ho comunque scoperto che ha avuto anche un seguito, intitolato, pensa un po', Sherlock Holmes vs Dracula. Ma nella sua carriera Holmes e Watson hanno affrontato anche Jack lo squartatore, Fu Manchu, i nazisti, i miti di Cthulhu, i marziani de La guerra dei mondi, e chissà quanti altri.

giovedì 11 luglio 2019

Sole, un racconto bonus per i lettori di Ucrònia!

Ucronia saga racconto gratuito


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Diventa sempre più difficile per me e per MaXalla rilasciare nuovi capitoli della saga di Ucrònia, ma non disperate, numerosissimi e affamatissimi fanz! Qualcosa è già quasi pronto, e altro bolle in pentola!

La prossima coppia di racconti sarà intitolata Moto Perpetuo, che è anche il titolo del racconto scritto da me, mentre quello scritto da MaXalla si intitolerà Regina. Moto Perpetuo sarà ambientato in Arabia e vedrà il ritorno di personaggi ormai conosciuti ai lettori, mentre Regina sarà ambientato in un luogo che non abbiamo ancora visitato: la costa nordorientale americana, per la precisione l'isola di Terranova. Qui conosceremo nuovi personaggi e nuovi, strani popoli.

Il volume è quasi pronto, nel frattempo però abbiamo deciso di stuzzicarvi l'appetito con Sole, un breve racconto umoristico scritto da MaXalla, totalmente gratuito che aspetta solo voi per essere scaricato e letto!

Il suo titolo è Sole, e scoprirete che è piuttosto adatto alle temperature di questi giorni. E' fuori continuity e quanto raccontato non avrà conseguenze all'interno della saga, ma è stato comunque concepito per essere letto dopo Vukub Caquix... dovrei dirvi occhio agli spoiler, ma voi Vukub Caquix l'avete già letto, VERO??

Recatevi sul sito di Ucrònia per scaricare il racconto!
E magari mettete anche un like sulla pagina Facebook!

Il Moro

lunedì 8 luglio 2019

Lo chiamavano Trinità (guest post)




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla, ma stavolta per poco!

Lascio infatti la parola a Luca del blog bruttavecchia.it, che oggi ci onora di un guest post nel quale, riallacciandosi alla fanfiction da me scritta tempo fa Attento Trinità... arrivano i vampiri! ha deciso di parlarci di uno dei più grandi ed amati classici del cinema comico e western italiano: sì, il titolo lo sapete già.

Ma bando alle ciance: Luca, a te la parola!

giovedì 4 luglio 2019

Zagor Le Origini 2: Il giuramento

zagor le origini il giuramentoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come vi ho già accennato nell'articolo relativo al primo volume di questa miniserie, quando si parla di Zagor non posso essere obbiettivo. E in fondo in questo nuovo articolo rischio di ripetere le stesse cose che ho detto nel primo: l'emozione di vedere Zagor in un formato moderno, il dubbio sull'opportunità di rinarrare una storia che i lettori di Zagor conoscono già, eccetera.
Posso comunque aggiungere che mi sembra che si stia facendo un ottimo lavoro di "riannodamento dei fili", inserendo in una storia omogenea tutti gli "scampoli" che si sono visti nei precedenti volumi in cui sono state raccontate storie del passato di Zagor.
La scena del giuramento sulla tomba dei genitori, che dà il titolo all'albo, pur emozionante non riesce ad esserlo quanto quella dell'originale. Sarò invecchiato io? Eppure credo che la scelta di parole di Nolitta sia semplicemente migliore, così come ritengo molto importante l'espressione di stupore di Wandering Fitzy sullo sfondo, che non è così evidente in questo nuovo volume.

lunedì 1 luglio 2019

Wat Rong Khun: un tempio un po' particolare

tempio indiano induista buddista


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Grazie a qualche articolo condiviso su FacciaLibro, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo incredibile tempio tailandese, Wat Rong Khun, più noto come Il Tempio Bianco.

tempio induista
Le stranezze iniziano già dal parcheggio.


Immaginatevelo un po' come la Sagrada Familia tailandese, vista la costruzione iniziata nel 1997 e destinata probabilmente a non finire mai (data presunta di fine lavori: 2070).
E' un tempio al contempo buddista e induista, progettato dal visionario Chalermchai Kositpipat, per lo più pittore ma anche scultore e architetto. E' famoso per le sue reinterpretazioni in chiave moderna dei miti tradizionali induisti e buddisti.

tempio buddista
Una delle opere di Chalermchai Kositpipat, raffigurante Ganesha


Inizia a distinguersi dagli altri luoghi di culto della zona, in genere coloratissimi, per essere completamente bianco.

tempio bizzarro
L'ingresso del tempio



Già all'ingresso, poi, si viene accolti da una foresta di arti spettrali che emergono da una vasca circolare. Sono le anime che cercano di fuggire dall'oltretomba, simbolo della bramosia che è la principale causa di guai per il genere umano.

posti pazzeschi
"Il ciclo delle rinascite"

posti da vedere una volta nella vita
Anche i demoni fanno capolino.















Ma tutte le magnifiche sculture che ornano l'area intorno al tempio sono pregne di significati che a noi occidentali, spesso, sfuggono.


posti incredibili
"L'impermanenza della vita"

+
Rahu (dio della morte)


Molte di queste statue hanno sono anche ornate di miriadi di minuscoli specchi che catturano la luce del sole rendendole quasi vive.

Un demone a guardia del ponte d'ingresso al tempio


Kinnon


Si potrebbe passare ore ad ammirare gli infiniti dettagli.

Un'immagine del Buddha








Cose strane avvengono quando ci inoltra nei giardini. Cose appartenenti alla tradizione...

Teste di fantasmi

E altre... meno.

Sì, c'è un predator che emerge dal terreno.


E anche l'interno non è proprio quello che ci si potrebbe aspettare da un tempio buddista/induista, pieno com'è di riferimenti alla cultura pop. Date un'occhiata a questo affresco e vedete se riconoscete qualcuno:




Qualche dettaglio:

image
L'Uomo Ragno e Doraemon


Neo di Matrix, Bumblebee, un drago di Avatar, e l'astronave credo sia quella che guidava il piccolo Anakin Skywalker in Epiodio 1, ma non sono sicuro.

Superman


Kung-fu Panda


Insomma, è uno di quei posti nei quali prima o poi, nella vita, vorrei davvero andare.

Il Moro

giovedì 27 giugno 2019

Steam Romance - Gremlins ad alta quota, di Mala Spina

steam romance recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Avendo solo da poco ho iniziato ad interessarmi al mondo dei librogame, gli strumenti a mia disposizione per recensire un libro di questo tipo sono abbastanza limitati.
L'unico libro game "fisico" che ho giocato (andavo ancora a scuola, quindi si parla di ere geologiche fa) era una storia di vampiri di cui non ricordo il titolo. Più di recente ho giocato su Android i primi due capitoli della serie Sorcery! di Steve Jackson, e ho iniziato più volte Fra tenebra e abisso.
Quello che è un po' mi blocca nei libro game (nonché il motivo per cui continuo a riiniziare Fra tenebra e abisso e non lo finisco mai) è questa cosa di doversi segnare statistiche e punteggi e fare calcoli. È una cosa che, semplicemente, non ho voglia di fare, per questo preferisco giocare con app che si memorizzano questi dati per conto loro.
Invece gioco volentieri alle avventure testuali, di alcune delle quali ho già parlato in passato su questo blog, e alle storie a bivi (sempre tutto sul cellulare o sul tablet). Per i precedenti articoli sul blog a riguardo seguite questo link. Beh, poi ci sono le storie a bivi di Topolino, naturalmente.

Steam Romance di Mala Spina appartiene a quest'ultima categoria, infatti si tratta di una storia a bivi, che non richiede di memorizzare statistiche, vincere combattimenti o risolvere enigmi. Senza Topolino, però.

lunedì 24 giugno 2019

A normal lost phone

A normal lost phone recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Può non essere immediato inquadrare A normal lost phone in un genere videoludico.
È un'avventura testuale, ma con una parte grafica e sonora. Ma forse sarebbe meglio parlare di storia interattiva, visto che non è propriamente un'"avventura" e che gli enigmi proposti sono pochi e abbastanza banali. Comunque con grafica, per quanto statica, e musica, quella niente male.

Il gioco è da giocare su cellulare, e simula un cellulare: una volta aperto, è  come se teneste in mano un telefonino trovato per caso. Inizialmente si può accedere solo alla sezione dei messaggi, leggendo i quali si può iniziare a raggranellare un po' di informazioni sul proprietario del telefono, tra cui anche il fatto che è scomparso.

Sempre leggendo i messaggi si può intuire la password per accedere alla casella mail, e da lì la password per accedere ad un'altra sezione, da qui a una chat, e così via.

giovedì 20 giugno 2019

The expanse 2: Caliban, la guerra, di James S. A. Corey

the expanse 2 Caliban james s.a. corey recensione audiolibroSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già parlato del primo volume della saga di The expanse, della coppia di scrittori che si nasconde sotto lo pseudonimo di James S.A. Corey. Anche in questo caso, non l'ho "letto" ma ho ascoltato la versione audiolibro, scaricabile tramite la piattaforma Audible di Amazon.

Ancora una volta gli attriti tra le potenze in gioco nel sistema solare, cioè la Terra, Marte e l'Alleanza dei Pianeti Esterni, sfociano in una guerra interplanetaria tra la Terra e Marte, guerra iniziata su Ganimede, il più grande dei satelliti di Giove, nonché il granaio del sistema solare. L'evento scatenante, però, non è dovuto a una di queste superpotenze, ma all'apparizione di un vero e proprio mostro, chiaramente un derivato della protomolecola del primo libro, che devasta gli avamposti della Terra e di Marte su Ganimede, prima di esplodere. I governi si accusano a vicenda, e le macchinazioni di alcuni politici fanno precipitare il tutto in un altro atto di quella guerra di cui abbiamo già avuto un assaggio nel primo libro.
In pratica nel sistema solare scoppia una guerra interplanetaria ogni tre anni, visto che questo è il tempo che è passato dal primo libro. E ogni volta James Holden e il suo equipaggio vengono coinvolti, praticamente per caso, e la vicenda in cui finiscono tirati dentro, in apparenza collegata alla guerra solo marginalmente, li porterà a scoprire la verità su ciò che sta dietro al mostro e alla guerra, fino a dare un contributo fondamentale per la sua fine. Tutto come da copione.

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