lunedì 25 marzo 2019

Fullmetal Alchemist Brotherhood, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oggi recupero un post "vecchio", che ho scritto addirittura nel lontano 2013, e da allora è rimasto ad aleggiare tra le "bozze" come uno spirito dimenticato. In effetti, anche l'anime di cui si parla è ormai vecchiotto.

Esiste un manga che si chiama Fullmetal Alchemist (2001-2010), che non ho mai letto.
Ora, è noto che quando un manga ha successo in Giappone non stanno lì a pensarci tanto, e fanno subito partire una serie di anime, senza aspettare la fine del fumetto.
Con la serie anime Fullmetal Alchemist (2003-2004, 51 puntate e una manciata di OAV),che ho visto e che mi è piaciuta molto, è successa una cosa strana: forse il manga è rimasto indietro, forse l'anime andava troppo veloce, fatto sta che a un certo punto l'anime è arrivato in pari con il fumetto.
Invece di sospendere per un po' l'anime, suddividendolo magari in stagioni come è stato fatto per altre produzioni, gli autori dell'anime hanno deciso di andare avanti per conto loro, così che a un certo punto la trama dell'anime diverge totalmente da quella del manga.

giovedì 21 marzo 2019

Leviathan: Il risveglio - The expanse vol. 1, di James S.A. Corey

Leviathan - Il risveglio - The Expanse 1 - James S.A. Corey - REcensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

 Leviathan - Il risveglio , scritto da James S.A. Corey (che in realtà è lo pseudonimo di un collettivo di due scrittori statunitensi, Daniel Abraham e Ty Franck), è uscito nel 2011 (2015 in Italia) ed è il primo libro della saga The expanse che si articola, almeno per il momento, in 7 volumi totali.
Mi dicono molto bene della serie televisiva che ne è stata tratta, e che attualmente è arrivata alla terza stagione su Netflix (rinnovata per una quarta da Amazon) ma non ne ho mai visto neanche un episodio, mi riservo di farlo in futuro.
Io l'ho ascoltato in forma di audiolibro, scaricabile dalla piattaforma Audible di Amazon.

La serie si ambienta in uno scenario socio-politico abbastanza complesso, ma che non viene mai esplorato a fondo, dato che il focus della vicenda rimane sempre incentrato sui due personaggi principali, i quali sono due attori importanti nell'economia della guerra, ma si tengono sempre lontani dal centro dell'attenzione e dalla guerra in sé. Tutto quello che sappiamo dell' abitazione che non è parte dell'esperienza diretta dei due viene solo accennato, così da dare l'idea di una situazione complessa, senza però scendere nel dettaglio.
Il sistema solare è stato in parte colonizzato, e al momento esistono tre fazioni principali: Terra, Marte, e la Fascia, intesa come l'insieme delle stazioni e degli insediamenti nella fascia degli asteroidi. Decenni di adattamento alle diverse situazioni di gravità e ambiente hanno portato ad una differenziazione anche fisica tra gli abitanti delle varie zone. Ad esempio i cinturiani, che vivono nella cintura degli asteroidi e passano la maggior parte della loro vita a gravità ridotta, sono molto più alti e magri della media dei terrestri.

lunedì 18 marzo 2019

Penn Norris per i Masters Of The Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ancora MOTU, ancora una bella gallery di illustrazioni stavolta create da Penn Norris. L'artista in alcuni casi prende spunto principalmente dalle action figures (in caso non vi piaccia il termine "giocattoli") classiche, in altri tenta delle reinterpretazioni orginali senza comunque mai allontanarsi troppo dalla fonte originale.
Ma basta parole, vi lascio alla gallery!

Penn Norris Masters Of The Universe


Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe


Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe

Penn Norris Masters Of The Universe



Il Moro

giovedì 14 marzo 2019

Memorie di un cyborg, di Alex Zaum

Memorie di un cyborg, di Alex zaum Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Partiamo col solito disclaimer: questa è una recensione su commissione, nel senso che l'autore mi ha contattato inviandomi una copia elettronica del libro e chiedendomi una recensione. Visto che di soldi non ne sono arrivati, questa recensione sarà assolutamente imparziale!

Memorie di un Cyborg è un romanzo di fantascienza del 2017 scritto da Alex Zaum (già redattore presso Sci-fi Pop Culture e LeggereDistopico) ed edito da Eden Editori.

Memorie di un Cyborg  è ambientato in un futuro distopico in pieno stile cyberpunk, nel quale buona parte delle risorse idriche sono state rese inservibili dalle armi chimiche utilizzate nella terza guerra mondiale (guerra causata in primis dalla politica estremistica e schizofrenica di Donald Trump, in un'evidente critica alle democrazie populiste, compresa la nostra).

lunedì 11 marzo 2019

Manifest Destiny

Manifest Destiny recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Manifest Destiny è la storia che avrei voluto scrivere io.
Non nel senso che sia particolarmente bella, no (e comunque è bella), è proprio che ormai da un po' di tempo mi gira in testa questa idea di "weird west": pensate ai tempi della frontiera, ai primi esploratori che penetravano come coltelli nell'interno dello smisurato continente americano, senza sapere cosa avrebbero potuto trovarsi di fronte. Animali sconosciuti, razze mai viste, culture aliene... e magari anche qualcos'altro. Chi può dire cosa potrebbe nascondersi in quelle immensità, in quegli spazi sconfinati in cui nessun uomo bianco è mai giunto prima? Chi domina quelle terre?
Un weird west dove la frontiera è un confine con un altro mondo. Dove l'esplorazione di terre sconosciute non è troppo diversa dall'esplorazione di un pianeta alieno. Insomma, una rivisitazione del mito della frontiera, e delle prime esplorazioni del continente americano, in chiave weird west, mi sembrava un'idea interessante.
Poi scopro non solo che qualcuno ci ha già pensato, ma che il fumetto è in corso di pubblicazione dal 2013 per la Image Comics, ed è già arrivato al 36simo numero.
Non che sia una novità, mi è già successo una volta. Anzi, due.

Va beh, torniamo a parlare di Manifest Destiny, và.

giovedì 7 marzo 2019

L'impero di azad

l'impero di azad Iain M. Banks recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

L'impero di Azad è il secondo libro del ciclo della Cultura, scritto da Iain M. Banks. La mia opinione sul primo, La mente di Schar, la trovate qui.
Non mi sembra di aver trovato, per ora, un'indicazione precisa della collocazione temporale, ma credo che siamo più o meno 11000 anni nel futuro. La Cultura è una società interplanetaria di tipo utopico. Si tratta di una società post scarsità, cioè hanno accesso ha una quantità illimitata di energia e risorse. Non mi ricordo se nel primo volume abbia spiegato come questo sia possibile, non mi sembra, in questo non è spiegato. Comunque L'abbondanza di risorse ha di fatto cancellato la povertà le diseguaglianze sociali. Nella cultura tutti possono avere più o meno tutto ciò che vogliono, è una società avanzatissima anche eticamente e filosoficamente, guidata con saggezza dalle grandi Menti artificiali, la cui intelligenza è così vasta da non poter essere nemmeno contemplata dagli umani.
Il protagonista del romanzo è Gurgeh, il più grande campione dei giochi in seno alla Cultura. Giochi nel senso di giochi da tavolo, giochi di società e simili. Gurgeh viene contattato dal Contatto, scusate il gioco di parole, l'ente della Cultura che si occupa dei contatti con le società che non ne fanno parte, che ha bisogno delle sue capacità per una missione particolare.

martedì 26 febbraio 2019

Doom & Destiny Advanced, che definiremo un IRPG!

doom and destiny advanced recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

IRPG è un neologismo che mi sono appena inventato: questo tipo di giochi solitamente va sotto l'etichetta di JRPG, Japanese Role Playing Game, ma questo, pur rispettando tutti gli stilemi tipici del genere, è stato interamente sviluppato da un team Italianissimo.

Abbiamo già parlato di tutto ciò nella recensione di Doom & Destiny, primo capitolo di questa saga. Ora, visto che questo è in pratica un "more of the same" di quelli fatti bene, scrivere questa recensione è abbastanza semplice: vi invito innanzitutto a rileggervi la recensione del primo capitolo, per poi tornare qui a parlare di cosa è cambiato.

Fatto?
Bene.

martedì 19 febbraio 2019

Alita Angelo della battaglia, il film

Alita Angelo della battaglia recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che abbiamo già parlato in lungo e in largo di Alita in questo blog.
Qui feci una panoramica su quanto uscito fin'ora legato al personaggio.
Qui parlai del primo manga di Alita e del primo spin-off dedicato al Motorball.
Qui parlai del seguito Alita: Last order,
E qui dell'ulteriore sequel/prequel, Alita: Mars cronichles, e dell'OAV che è stato tratto dalla prima parte del primo manga.

Diciamo la verità: diffidare degli adattamenti americani di storie orientali è cosa buona e giusta. È andata bene con I magnifici 7, è andata bene con Edge of tomorrow, ma vogliamo parlare di Ghost in the shell, Death Note, Oldboy o, ehm... solo allo scriverne il nome tremo... Dragonball evolution?

È quindi con un certo timore che sono andato a vedere questo film, nonostante i grossi nomi coinvolti. James Cameron dice che erano tipo 20 anni che voleva fare un film su Alita. Ha anche dichiarato che la sua serie televisiva Dark Angel è in parte ispirata ad Alita. Ma noi sappiamo che Cameron tra un film e l'altro fa passare almeno 10 anni di cazzeggio spendendo i soldi che ha guadagnato, e adesso ha da fare una manciata di seguiti di Avatar, povera stella. Per Alita si limita quindi a scrivere la sceneggiatura in coppia con Laeta Kalogridis (che credo  essere cugina della scrittrice di romanzi Fantasy e horror Jeanne Kalogridis, del quale tempo addietro letto I diari della famiglia Dracula, non male), affidando la regia al buon Robert Rodriguez, mica l'ultimo arrivato, essendo già regista di una discreta quantità di filmoni, tra cui il capolavoro totale e tombale Dal tramonto all'alba.

martedì 8 gennaio 2019

Aquaman

Acquaman recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa: Aquaman è sicuramente il miglior film dell'universo condiviso DC, meglio anche del sopravvalutato Wonder Woman. Mi spingo oltre: è il primo che può essere finalmente considerato un bel film. Non bellissimo, per carità, ma merita.

La trama non è niente di particolarmente originale. Lui è il primogenito della regina ma è un mezzosangue, l'altro è secondo il linea di successione ma sul trono è salito lo stesso lui, peccato che sia un coglione che vuole ammazzare tutta la popolazione della superficie perché inquina il mare. Il figaccione tatuato deve quindi sfidare il fratello per prendere il suo posto sul trono ed evitare così la guerra.

Essendo ambientato per la maggior parte del tempo sott'acqua, la CGI è continua e onnipresente. Ogni tanto si vede, soprattutto quando i personaggi fluttuano a mezz'acqua. A parte questo, il film è visivamente sontuoso, un vero spettacolo per gli occhi. Il design di ambienti e creature forse non è particolarmente memorabile o ispirato (a differenza, per esempio, della resa del Wakanda della Marvel) ma è sicuramente bello da vedere.

giovedì 3 gennaio 2019

Ralph spacca internet

Risultati immagini per ralph spacca internetSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Per quanto riguarda il primo articolo del 2019 su questo blog, ecco il primo film visto al cinema nel 2019, il pomeriggio del primo di gennaio come da tradizione familiare, quella tradizione che porta i cinema di tutta Italia a riempirsi di gente che non è mai andata al cinema in vita sua. Fortunatamente il cinema dove sono andato non era scandalosamente pieno, complice anche l'orario del primo pomeriggio. All'uscita per lo spettacolo successivo c'era già la coda fuori.

Diciamo la verità, i film Disney degli ultimi anni hanno lo stesso "problema" di quelli della Marvel  (se davvero di un problema si può parlare): dietro non ci sta uno o più "autori", o non solo, ma una schiera di esperti sociologi, psicologi e addetti al marketing (soprattutto addetti al marketing), con il preciso scopo di far piacere il film a più gente possibile, usando qualsiasi mezzuccio a disposizione. Questo ha portato a un appiattimento globale del cinema tutto, non solo per quanto riguarda i film prodotti dell'onnipotente casa di topolino, ma anche per tutti quelli che cercano di far loro concorrenza, spesso con risultati oltretutto piuttosto scarsi.
Ora, i film della Disney sono tutti belli. Ci sono eserciti di specialisti con camionate di soldi a disposizione a far sì che questo avvenga. Allo stesso tempo, però, nessuno di loro si distingue in particolar modo. Li guardi, ti diverti, e poi te li dimentichi. Forse perché per piacere a tutti non bisogna dar fastidio a nessuno..

Ma sto divagando. Torniamo a Ralph Spacca internet, che è meglio.
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