martedì 17 marzo 2026

La trilogia della corrente nera, di Ian Watson

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo una trilogia di romanzi di Ian Watson, tutti editi in Italia da Urania. Il commento a ognuno è stato scritto subito dopo averlo letto, quindi prima di leggere il successivo.


Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione

Il libro del Fiume (1983)

Siamo su un mondo lontano, che gli umani hanno raggiunto (o meglio: su cui si sono schiantati) tempo addietro, non tanto che se ne sia perso il ricordo, ma abbastanza da essere riusciti a mettere su una civiltà fiorente. Civiltà dal livello tecnologico che potremmo paragonare alla fine del 1700, più o meno. 
L'unica zona abitabile è quella vicina a un enorme, lunghissimo fiume, il resto è deserto. Al centro del fiume, una misteriosa corrente nera impedisce il passaggio: chi è sulla una riva è destinato a rimanerci, senza avere nemmeno idea di come sia la civiltà sulla riva opposta. 
Ma la corrente nera impone anche un'altra, strana regola a chi vuole navigare lungo il fiume: solo le donne possono farlo. Agli uomini è concesso un solo viaggio, al secondo cadono preda di follia e si tuffano a morire nella corrente nera.
Nella società che si è creata su una delle rive, il fiume è quindi onnipresente, e si è formata una corporazione di naviganti, ovviamente tutte donne, che hanno una grande potenza economica e politica. Il mondo del fiume è la storia di una di loro, Yaleen, raccontata da lei stessa in prima persona. Storia che la porterà, suo malgrado, a scoprire come vivono gli abitanti dell'altra riva, e a sconcertarti scoperte sulla natura del suo mondo e della corrente nera.

Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione
Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione
Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione
Il libro del Fiume, di Ian Watson (1983) recensione

Sebbene abbia un pretesto fantascientifico, questo libro sembra quasi più un fantasy, con la componente "magica" o comunque non spiegabile scientificamente della corrente nera, ma senza altri elementi magici o soprannaturali. L'avventura di Yaleen è abbastanza intrigante, ma ci mette un po' a decollare, i primi capitoli sono piuttosto noiosi. E' solo quando la storia entra nel vivo che si smette di sentire l'impulso a posare il libro. 

Si tratta insomma di un classico Urania, letteratura fantascientifica di intrattenimento che fa il suo mestiere senza proporre niente di più. Peccato per un finale molto aperto, come se volesse essere solo il primo capitolo di una saga, con delle anticipazioni succose che, in pieno stile Marvel, ti spingono a voler leggere il seguito anche se il libro non ti ha convinto appieno... E infatti è il primo capitolo di una trilogia, peccato che l'ho scoperto solo dopo aver letto questo finale ed essere quindi andato a informarmi. E quindi, mi prenderò adesso la briga di andare a cercare gli altri due capitoli, tutti pubblicati su Urania? Mah, potrei anche.


Il libro delle stelle, di Ian Watson (1984) recensione

Il libro delle stelle (1984)

E infatti l'ho letto, e ho fatto bene.
Non solo tutte le promesse fatte dall'intrigante finale del libro precedente sono state mantenute, ma addirittura vengono superate dalle nuove avventure di Yaleen. 
Purtroppo per andare avanti devo fare qualche piccolo, vago e innocuo spoiler sul finale de Il libro del fiume.

Il libro delle stelle, di Ian Watson (1984) recensione
Il libro delle stelle, di Ian Watson (1984) recensione
Il libro delle stelle, di Ian Watson (1984) recensione

Yaleen ha scoperto la verità, o almeno parte della verità sulla natura e sul ruolo del verme, e deciso quindi quale deve essere il "suo" ruolo. Dopo aver stretto un patto che oserei definire "discutibile", il suo viaggio giungerà a mete più lontane di quanto avesse mai potuto immaginare, per poi ritornare al punto di partenza. Perché quando il tuo avversario è un Dio, nemmeno allearsi con un diavolo potrebbe essere sufficiente... 

Yaleen friesce a trovare il tempo per riflessioni etiche e filosofiche di una certa profondità mentre il suo mondo, la sua concezione stessa della vita e della morte vengono sconvolte. Ma non perde mai la sua verve ironica e sarcastica.

Il libro delle stelle, di Ian Watson (1984) recensione
La raccolta dei primi due libri.

Mentre il primo libro aveva una impostazione più fantasy che fantascientifica, il secondo ha più elementi fantascientifici, ma siamo molto lontani da una fantascienza "hard". Siamo piuttosto nel campo di quella fantascienza un po' surreale che si viene a creare quando si introduce il concetto di anima nella fantascienza. Ian Watson introduce nella sua saga un sacco di elementi, il che può forse creare un effetto un po' caotico ma che comunque funziona, e tutto torna.

A questo punto leggerò sicuramente il terzo volume. 


Il libro delle creature, di Ian Watson (1985) recensione

Il libro delle creature (1985)

Purtroppo, il terzo libro della saga non riesce ad essere allo stesso livello del suo predecessore. 

C'è un ritorno allo schema del primo volume, perché Yaleen torna sul suo mondo. Sono quindi molto limitati gli elementi fantascienfici in favore di un ritorno a quella specie di non-proprio-fantasy del primo capitolo, che per me è un difetto, poi chiaro che sono gusti. Va ancora bene finché Yaleen si trova impelagata nelle trame della corporazione del fiume, ma arriva a un certo punto in cui la storia, in pratica, finisce, seppure in modo surreale e poco comprensibile. E, dato che lo spunto era comunque davvero molto interessante, aver capito solo più o meno come è finito è parecchio frustrante. Oltretutto, poi, dopo quel finale c'è ancora tutta una parte, lunghissima (sarà un terzo del libro, credo) e del tutto inconcludente, che va a narrare tutta una storia di cui non si sentiva il bisogno. Quella parte, che non spoilero, ci stava anche come finale ma avrebbe dovuto occupare una decina di pagine, non cinquanta.

Il libro delle creature, di Ian Watson (1985) recensione
Il libro delle creature, di Ian Watson (1985) recensione

Una delusione, dunque. La simpatia di Yaleen, personaggio davvero splendido e a cui è imposibile non affezionarsi, aiuta comunque a mantenere vivo l'interesse, così come la proprietà di scrittura dell'autore, ma è innegabile che in questa saga a una parabola ascendente segua una caduta che non definirei rovinosa, ma che comunque abbassa non di poco il valore complessivo.


Il libro delle creature, di Ian Watson (1985) recensione
Il volume che raccoglie i tre libri, in lingua originale.

Il Moro

Gli altri romanzi di fantascienza di cui ho parlato nel blog

martedì 10 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film horror: Nessuno ti salverà, Frankenstein, Sinners - I peccatori

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato, anche stavolta tre film horror. Sto guardando un sacco di horror, ultimamente. 


Nessuno ti salverà (No One Will Save You - 2023) recensione


Nessuno ti salverà (No One Will Save You - 2023)

Film scoperto grazie al Zinefilo, che si guarda un sacco di ciarpame ma ogni tanto ci consiglia anche qualcosa di alto livello e spesso totalmente sconosciuto. 
In realtà Nessuno ti salverà non è un film che non definirei "piccolo": 22,8 milioni di dollari sono un budget di tutto rispetto per un horror. Ma è lo stesso un film di cui non avevo mai sentito parlare, ma che sono contento di aver scoperto.
La giovane Brynn (Kaitlyn Dever, bravissima) vive da sola in una grande casa isolata, detestata da tutta la comunità per motivi che scopriremo. Poi arrivano gli alieni.

martedì 3 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, serie TV: Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica, Devs, M - Il figlio del secolo

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta metto insieme tre serie TV, che in realtà non hanno niente in comune se non il fatto di essere serie tv. Non ne guardo poi molte, e se dovessi sempre aspettare di averne viste abbastanza da scrivere un articolo che ne raccolga due o tre con qualche affinità tematica dovrei tenermi lì a marcire tra le bozze i commenti per anni. Dirk Gently, per dire, l'ho vista almeno due anni fa, e infatti il commento è stato scritto all'epoca. 


Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica recensione

Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica (2016)

Dirk Gently nasce come una serie di libri del mitico Douglas Adams, amato da tutti (ma mai abbastanza) per la sua Guida galattica per autostoppisti.
In realtà la serie consta di soli due libri, con il terzo rimasto incompiuto per la morte dell'autore (ma, perché non si spreme mai abbastanza, è stato comunque pubblicato, con l'aggiunta di lettere e appunti di Adams, appunti che oltretutto dicono che il libro avrebbe anche potuto essere un ulteriore tassello della Guida).
I due libri sono dell'87 e dell'88, e ammetto di non averli letti. Da essi è stata tratta tra il 2010 e il 2012 una serie televisiva inglese di quattro episodi, la cui trama contiene elementi dei libri senza essere una riduzione, e non ho visto neanche questa. Quella che ho guardato è la serie americana del 2016, ma non avendo letto i romanzi non sono in grado di dire quanto fedelmente sia stata seguita la trama del libro.

martedì 24 febbraio 2026

Giochi sparatutto su binari per Wii: Chicken Riot, Dino Strike, The House of the dead: Overkill, Resident Evil: The Umbrella Chronicles e The Darkside Chronicles, House of the dead 2 & 3 return

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quando mi è figlio si è rotto il gomito mi sono, ehm, procurato tutti i giochi per Wii che ho trovato che permettessero di giocare con una mano sola, tra cui svariati sparatutto su binari, cioè quei giochi in cui il personaggio si sposta da solo e noi dobbiamo limitarci a sparare a tutto quello che si muove sullo schermo. Non parlerò qui di tutti quelli che abbiamo giocato (ne ricordo vagamente uno western e uno di guerra, troppo vagamente per poterci scrivere qualcosa) ma solo degli ultimi. Come vi risulterà chiaro dalla natura di alcuni di questi titoli, alcuni me li sono poi giocati da solo, essendo mio figlio ancora troppo piccolo (il fatto è successo un paio di anni fa e il post mi è rimasto tra le bozze per un sacco di tempo).
Li trovate nell'ordine in cui li ho giocati.


Chicken Riot recensione

Chicken Riot (2009)

Ho giocato un sacco a questo videogioco per Wii insieme a mio figlio: è uno dei pochi sparatutto su binari per Wii senza elementi horror o comunque troppo "da adulti".
La storia è che le galline della nostra fattoria si sono ribellate, e dobbiamo ricondurle alla ragione a colpi di fucile, evitando tutto quello che riusciranno a lanciarci addosso.
Si tratta chiaramente di un "giochino". Per quanto la grafica sia abbastanza ben fatta, i limiti del gioco sono evidenti nella scarsità dei nemici (ci sono galline di diversi tipi, che corrono, che sparano, corazzate, in grado di fare magie o usare armi fantascientifiche, ma sono comunque pochi e alla fine sono tutte galline) e ancora di più nella limitatezza dell'area di gioco: alla fine giriamo sempre nella stessa fattoria, facendo a ogni livello un percorso diverso ma muovendoci comunque sempre tra gli stessi edifici.

martedì 17 febbraio 2026

Fumetti americani di fantascienza: Sentient, Vs, Cemetery Beach, Li troviamo solo quando sono morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Oggi parliamo di una manciata di fumetti americani di fantascienza.


Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta recensione

Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta (2020)

Un'astronave in viaggio verso le lontane colonie, con un equipaggio composto di famiglie con bambini. Mesi di viaggio nello spazio profondo, impossibile anche solo contattare la Terra o le colonie. Un attacco da parte di un gruppo separatista causa la morte di tutti gli adulti. Rimangono solo i bambini, e l'intelligenza artificiale che governa la nave e che si trova a dover diventare qualcosa di più, perché a dei bambini soli nello spazio non basta un complicato pilota automatico... Ai bambini serve una mamma.

martedì 10 febbraio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film di M. Night Shyamalan: Bussano alla porta, The visit, Trap

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta vi lascio le mie opinioni su tre film dell'incostante M. Night Shyamalan (ammetto di essere incapace a scrivere il suo nome senza copincollarlo), che si alterna tra film splendidi, film mediocri e pazzesche boiate. Questi per fortuna sono tutti decenti. I commenti sono stati scritti e archiviati tra le bozze subito dopo aver visto i film, quindi in realtà tra la stesura dell'uno e dell'altro potrebbe essere passato parecchio tempo.


Bussano alla porta recensione

Bussano alla porta (2023)

Una coppia con una figlia in vacanza in una casa isolata nel bosco, vicino a un lago, dove per raggiungere il centro abitato più vicino bisogna guidare per almeno mezz'ora e dove i cellulari non prendono. Cosa potrà mai andare storto?
E infatti ecco quattro individui dall'aria losca che si presentano alla porta armati con strani attrezzi, chiedendo gentilmente ma insistentemente di entrare...

martedì 3 febbraio 2026

I Racconti di Arcadia, la serie animata di Guillermo del Toro

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I racconti di Arcadia è una trilogia di serie animate, l'una il seguito dell'altra ma con protagonisti differenti. Inizialmente Guillermo del Toro voleva usare l'idea per una serie live action, ma costava troppo, quindi alla fine ne ha fatto un libro, scritto a quattro mani con Daniel Kraus. Da questo libro poi la Dreamworks ha tratto le serie animate, ma credo che Guillermo del Toro comunque sia rimasto a bordo in qualche modo, come consulente o roba del genere, non ho capito bene, e non saprei dire dove finiscono le sue idee e inizino quelle di Daniel Kraus e dei vari sceneggiatori della serie.


Trollhunters - I racconti di Arcadia recensione

Trollhunters - I racconti di Arcadia

Non posso dire che si sia trattato di una sorpresa, perché altri prima di me ne hanno parlato più che bene. Eppure Trollhunters, disponibile su Netflix, mi ha stupito per la sua qualità, tra le serie per bambini che guardiamo di solito insieme a mio figlio.

La storia è che nel sottosuolo vivono i troll, creature grandi e potenti ma che si trasformano in pietra se esposti alla luce del sole. I troll hanno un "campione" il cui compito è combattere contro i Gumm Gumm, in pratica dei "troll oscuri". A scegliere il campione è lo stesso amuleto magico che gli fornisce armi e corazza, e stavolta l'amuleto sceglie un quindicenne che vive nella cittadina californiana di Arcadia Oaks. Jim Lake si trova quindi investito dal dovere di aiutare i troll, combattere i loro nemici e contemporaneamente continuare con la sua vita di tutti i giorni.

martedì 27 gennaio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti italiani: Bacteria, Nomen Omen, Life Zero, Valter Buio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco a voi alcuni commenti relativi a fumetti italiani, volumi unici o miniserie.

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics) recensione

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics)

Bacteria, fumetto del 2021 edito in un solo volume di 160 pagine, inizia col botto e finisce con un petto.
Un mondo postapocalittico in cui i sopravvissuti sono divisi in cinque"stati", talmente diversi tra loro che i loro abitanti non sembrano nemmeno più della stessa specie. Quelli più simili agli umani "originari" hanno un piano per distruggere gli altri e prendere il possesso di ciò che rimane del mondo.
Non dirò altro, perché la parte iniziale è anche la più bella e vale la pena leggerla senza saperne nulla prima. Emozionante, introduce fior di tematiche che sembrano voler portare a sviluppi importanti. Poi, di colpo, mentre il lettore si prefigura questi sviluppi futuri, finisce.

martedì 20 gennaio 2026

Tutti i videogiochi di Terminator


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Al momento in cui inizio a scrivere questo articolo ho appena finito una sessione di gioco a Terminator 2D - No Fate e sono ancora tutto scimmiato. Credo che pochi videogiochi così "piccoli" siano riusciti a generare così tanto "hype": un videogioco in pixel art 2D basato su Terminator 2? Ma che scherziamo?

Ovviamente chi non pensa che Terminator 2 sia uno dei più bei film della storia del cinema esca immediatamente da questa birreria. A quelli che rimangono parlerò (anche) di questo tie-in uscito con soli 34 anni di ritardo. 
Esistono svariati videogiochi basati sul franchise di Terminator, quasi quasi inizio uno speciale al riguardo.
Anzi lo inizio e basta. 
La mia opinione su Terminator 2D - No Fate la troverete quindi al fondo.

Mi piace avere un'idea dello scorrere degli eventi nel tempo, quindi vi metto anche le date di uscita dei film.

martedì 13 gennaio 2026

Avatar - Fuoco e cenere

Avatar - Fuoco e cenere recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

A vedere un film come questo si va prevenuti. Avevo già in testa la recensione prima ancora di vederlo: James Cameron alza di nuovo l'asticella della qualità tecnica con un film visivamente magnifico, peccato che la storia raccontata non sia all'altezza della bellezza delle immagini... Comunque sono andato a vederlo lo stesso, anche se è stato davvero difficile: quando vuoi andare al cinema con la famiglia trovare un incastro per un film che dura tre ore e mezza è un gran casino, infatti l'ho visto quando ormai l'hanno già visto tutti e in un cinema lontanissimo da casa mia. E ovviamente senza intervallo, nel caso non l'abbiate ancora visto ricordatevi di svuotare la vescica prima.

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