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martedì 14 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, sparatutto in prima persona: Prey, Wolfenstein - The new order, Half-life 2

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!  

Ecco un altro articolo della serie "opinioni a piccoli sorsi", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di tre (facciamo due e mezzo, va) videogiochi di genere "sparatutto in prima persona" o FPS. Tutti di ambientazione fantascientifica e tutti avuti gratis su PC grazie a promozioni varie.


Prey (2017) recensione

Prey (2017)

Remake dell'omonimo videogioco del 2006, questo gioco (che ho avuto gratuitamente grazie all'Epic Store) esplorativo/survival in prima persona ha avuto recensioni a dir poco entusiastiche, ma come mi succede spesso a me non ha fatto tutta questa impressione. 

martedì 19 agosto 2025

Tutti i videogiochi di Tron

tutti i videogiochi di tron

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' un po' che non realizzo un articolo della serie tutti i videogiochi di... , non ho più trovato argomenti che mi interessassero. Ritorno a bomba perché ho visto che è uscito un nuovo videogioco su Tron e mi è venuta voglia di informarmi.

Come tutti i nerd sanno, Tron nasce come film di fantascienza targato Disney nel 1982. Il tema del film sono proprio i videogiochi, infatti i nostri protagonisti, programmatori di videogiochi di successo, vanno a finire in una sorta di mondo virtuale dove agiscono programmi viventi umanizzati. In questo mondo i programmi dissidenti vengono portati nella "Game Grid", o "Rete Giochi", dove vengono costretti a battersi nelle versioni "live action", diciamo, di alcuni videogiochi. 
Per un film così legato al mondo dei videogiochi, che già nel 1982 venivano visti come un media destinato a grande crescita, quali videogiochi "nella vita reale" saranno stati prodotti? E come saranno?

Su Tron sono usciti anche molti giochi non ufficiali, cercherò di trattare i più importanti ma è possibile che me ne sfugga qualcuno.

martedì 29 aprile 2025

JRPG per console portatili retrò: Shin Megami Tensei: Strange Journey e Half-minute Hero

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta parliamo di due JRPG, che non c'entrano nulla l'uno con l'altro se non per il fatto di essere usciti per due console portatili ormai vecchiotte e di essere appunto due JRPG. E anche per quello ho dei dubbi. 


Shin Megami Tensei: Strange Journey recensione

Shin Megami Tensei: Strange Journey

Gioco uscito nel 2009 per il Nintendo DS, facente parte dell'infinita saga di Shin Megami Tensei (qualcosa tipo 50 o 60 giochi). 
Ad avermi attirato verso questo gioco particolare, (oltre al fatto che possiedo un Nintendo DS che non mostra ancora intenzione di mollarmi) è l'ambientazione fantascientifica. Si sa infatti che la stragrande maggioranza dei JRPG ha ambientazioni fantasy o al massimo ibride. In Strange Journey, invece, la componente fantascientifica risulta preponderante, anche se ci sono i demoni.
Caratteristica di tutta la saga è infatti la possibilità di evocare dei demoni come alleati per combattere al nostro fianco... ma andiamo con ordine.

martedì 2 luglio 2024

Opinioni in pillole: avventure grafiche vecchie e nuove. The longest Journey, Samorost 3, Thimbleweed Park

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo qui un po' di commenti che ho scritto per alcune avventure grafiche che ho giocato di recente, commenti troppo corti per diventare articoli a sé stanti.
Le avventure grafiche sono per me un genere abbastanza nuovo, grazie allo SCUMMVM sto recuperando molti antichi capolavori che all'epoca avevo snobbato, (anche perché la maggior parte girava su macchine che non ho mai avuto). Contemporaneamente, sto anche giocando ad avventure più moderne. In questo articolo parlo delle ultime tre che ho affrontato.



The Longest Journey recensione

The Longest Journey

The Longest Journey è un'avventura grafica punta e clicca del 1999, creata dalla casa norvegese FunCom (storia e design di Ragnar Tørnquist)
Ho affrontato questo gioco nel modo sbagliato: si tratta di un gioco estremamente statico in cui bisogna leggere un sacco di dialoghi, buona parte dei quali sono solo chiacchiere che non servono a mandare avanti la storia. Giocarci di sera dopo aver messo il bambino a dormire è il modo migliore per addormentarsi sulla tastiera (ed è successo). Ma, oh, quello è il momento in cui posso giocare col computer... 😅

martedì 27 febbraio 2024

Videogiochi di Dragonball non di botte

Videogiochi di Dragonball non picchiaduro
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dragonball sappiamo tutti cos'è, e sappiamo che è un brand legato strettamente al concetto di "botte"! Mazzate, combattimenti, chiamateli come volete, ma è questo quello a cui si pensa quando si pensa a Dragonball, giustamente, visto che anche nella parte iniziale, con Goku bambino, nonostante ci siano anche spunti narrativi diversi il concetto di risolvere i problemi a manate in faccia è sempre preponderante. Per la maggior parte del tempo, poi, l'abilità nel combattimento non è un mezzo per raggiungere un fine, ma il fine stesso.
Proprio per questo, la stragrande maggioranza dei numerosissimi videogiochi tratti dal brand (parliamo di più di 200 titoli!) sono picchiaduro, per lo più uno contro uno.

La stragrande maggioranza, appunto, visto che ne esistono alcuni che picchiaduro non sono. E proprio per questo quando li si prova risultano abbastabza stranianti!

Ho provato a raccoglierli qui. Per non rendere la lista troppo lunga ho escluso anche alcuni platform e RPG in cui comunque c'è una forte componente di combattimenti.

martedì 31 ottobre 2023

Italians menano better: personaggi italiani nei picchiaduro

Personaggi itialiani nei picchiaduro


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dopo l'articolo sugli indiani d'america nei picchiaduro, mi è venuta voglia di farne uno anche sugli italiani.  

Gli italiani hanno avuto decisamente più fortuna degli indiani nei videogames in generale, grazie anche, ma non solo, al binomio italiano/mafioso che tante gioie ci ha regalato.
Qui oggi prendiamo in cosiderazione solo personaggi che appaiono in giochi di botte uno contro uno, per gli stessi motivi che per gli indiani. Preparatevi per un po' di stereotipi e per una carrellata di nomi quantomeno bizzarri.
Come sempre, ringrazio gli autori dei video che vedete in questo articolo e che io ho solo ricondiviso da Youtube.

martedì 28 marzo 2023

Xenoblade Chronicles, troppa roba per questo povero vecchio

Xenoblade Chronicles recensioneSalve a tutti, È il moro che vi parla!

Xenoblade Chronicles ha una premessa abbastanza particolare: il mondo su cui si svolge è un mare infinito, nel quale in tempi incommensurabilmente antichi due titani di proporzioni immani si sono dati battaglia per un tempo incalcolabile. Sono infine riusciti a uccidersi, rimanendo bloccati per l'eternità in un abbraccio mortale, sorretti l'uno dall'altro. Dai loro corpi sono nate le terre emerse.

Isole e continenti creati dal corpo di divinità defunte, un'idea di per sé non originalissima, già sentita anche in alcune mitologie. La particolarità, in Xenoblade Chronicles, e che qui questo è sicuramente vero, visto che i due titani sono morti in piedi e in piedi sono rimasti, perfettamente riconoscibili per la loro natura.

Eoni passano dal terribile scontro, e la vita si sviluppa e si evolve dentro e sulla superficie dei corpi dei due giganti. Vita che su uno dei due è biologica, mentre l'altro sembra piuttosto abitato da una sorta di macchine senzienti.
La nostra storia inizia dopo millenni di guerra fra le due fazioni, tra le quali non sembra essere possibile una convivenza pacifica. Millenni in cui la tecnologia si è sviluppata per poi regredire più di una volta, quindi non è difficile imbattersi in antichi artefatti tecnologici di cui nessuno comprende il funzionamento, dei quali il più importante è la "Monado", una spada che sembra essere l'unica arma leggera in grado di perforare facilmente le corazze dei Meckon, la fazione tecnologica (l'artiglieria pesante sembra funzionare).

Dopo l'ultima battaglia che, grazie alla Monado, ha visto vincitrice la fazione biologica, c'è stato un anno di pace, interrotto da un nuovo attacco dei Meckon alla colonia dove risiede il protagonista, attacco che porta distruzione e morte e che spinge il protagonista, uno dei pochissimi in grado di brandire la Monado, a partire in cerca di vendetta contro il particolare Meckon che ha portato la devastazione a casa sua.

martedì 17 gennaio 2023

Ico, un gioco ICOnico per Playstation 2

ico ps2 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ico è un gioco molto particolare, o almeno lo era al momento dell'uscita. 
Inizia con un bambino con le corna che viene portato in un castello e rinchiuso in una specie di bara di metallo. A quanto pare, questo è il destino di tutti i bambini che nascono con le corna, nel suo villaggio.
Per un caso fortuito però lui riesce a liberarsi, e inizia a esplorare l'immenso e apparentemente vuoto castello in cui si trova, in cerca di una via d'uscita.
Quasi subito incontra una ragazza, anch'essa prigioniera (ma senza corna), e decide di aiutarla così che possano uscire da quel luogo misterioso insieme.

Questa è l'essenza del gameplay: la ragazza in questione, Yorda, sembra un po' rimbambita e ha doti atletiche quasi nulle, quindi sarà necessario aiutarla in ogni frangente, quali salire dei dislivelli o saltare dei crepacci. E' anche piuttosto lenta, quindi dovremo sempre aspettarla e chiamarla con l'apposito tasto, oppure tenerla costantemente per mano e tirarla.

E ci toccherà anche difenderla: il castello è immane, pieno di stanze vuote e strani macchinari, apparentemente progettato da un architetto completamente pazzo, e già di per sé si tratta di una struttura alienante nella sua stranezza e nella terribile sensazione di soltudine che emana. Ma, se è vero che oltre a noi e alla ragazza in quelle stanze contorte non si incontra mai nessuno, è anche vero che il castello non è davvero disabitato: di quando in quando, e ogni volta che andremo troppo avanti lasciando da sola la ragazza, questa verrà assalita da degli spaventosi esseri d'ombra, che cercheranno di trascinarla con loro nei pozzi d'oscurità da cui sono usciti. Tocca a noi difenderla allontanando gli esseri d'ombra a bastonate. Per fortuna non sono molto forti, ma d'altro canto il nostro protagonista è solo un bambino e più che mulinare il suo bastone in giro non può fare, quindi a volte possono darci parecchio filo da torcere.

martedì 20 dicembre 2022

The Dig, una lavorazione travagliata per una delle migliori avventure grafiche di sempre


The Dig recension
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

C'è un asteroide in rotta di collisione verso la terra. L'unico modo di fermarlo senza spaccarlo in pezzi che andrebbero comunque a ricadere sul pianeta è montare su uno shuttle e andare a piazzare delle cariche in dei punti strategici dell'asteroide, per deviarne la rotta.
Se a qualcuno tutto questo fa venire in mente Armageddon o Deep impact, vi ricordo che entrambi questi film sono del 1998, il gioco è uscito nel 1995 ma la gestazione è iniziata addirittura nella seconda metà degli anni '80. Non escludo la presenza di fonti ispiratrici precedenti: così su due piedi mi viene in mente il film Meteor del 1979, con Sean Connery, nel quale però al meteorite sparavano missili da terra.

Il copione iniziale avrebbe dovuto essere un episodio della serie TV Amazing Stories, ideata e curata da Steven Spielberg, andata in onda negli USA tra il 1985 e il 1987. In seguito Spielberg decise di riutilizzare l'idea per un film, ma i costi di produzione lievitarono talmente che non se ne fece nulla. Spielberg pensò quindi di utilizzarla per un videogioco, e chiamò l'amico George Lucas che lo mise in contatto con i nomi più importanti della LucasArts. Il primo progetto era per un gioco action/adventure/RPG, un sistema troppo avanzato per l'epoca che avrebbe richiesto la creazione di un motore di gioco nuovo e apposito, e nessuno se la sentì di fare un investimento del genere.
Si passa quindi all'avventura grafica, ma i problemi sono tutt'altro che finiti. Steven Spielberg richiede una notevole spettacolarità per il gioco (oltre a un mucchio di scene splatter), tanto che sembra impossibile programmarla usando lo SCUMM.
Seguono ulteriori rimaneggiamenti, litigi, gente che rischia il posto, fino a che Spielberg non viene ridotto a più miti consigli (sia per la spettacolarità che per lo splatter) e si può finalmente iniziare a realizzare qualcosa con lo SCUMM, ma anche qui le cose continuano ad essere maledettamente complicate, le scene d'intermezzo (realizzate dalla Industrial Light&Magic) rimaneggiate più volte, eccetera.

martedì 25 ottobre 2022

Snatcher, quasi una fanfiction di Blade Runner, ma scritta da Hideo Kojima.

Snatcher recensione
 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Snatcher è un videogioco del 1988, il secondo gioco di Hideo Kojima (ricopre qui il ruolo di sceneggiatore e designer) dopo il primissimo Metal Gear.

In una città presa di peso dal film Blade Runner, grosso palazzo a forma di piramide compreso, si sono scoperti dei robot umanoidi che hanno l'obiettivo di sostituirsi agli umani, in particolare a politici e personalità influenti di vario tipo. Nessuno sa da dove vengano, ma è stato formato un corpo speciale specializzato nella caccia a questi esseri. I membri di questo corpo sono chiamati junkers... e sembrano amare vestirsi con lunghi impermeabili. 

Il protagonista è uno di questi junkers, al suo primo giorno di lavoro. Sia lui che la sua ex moglie soffrono di amnesia, non ricordano nulla prima di pochi anni fa. Sanno solo che gli snatchers c'entrano qualcosa. Contro il parere della ex moglie lui è diventato un junker proprio per scoprire la verità. 

Sì, in pratica Hideo Kojima, l'uomo che ricopre d'oro tutto ciò che tocca, ha scritto la sua fanfiction di Blade Runner mettendoci anche qualcosa di L'invasione degli Ultracorpi (Invasion of the body snatcher), ma l'ha fatto sotto forma di videogioco.

mercoledì 28 settembre 2022

Trent'anni in Italia del Tagliaerbe: i videogiochi tratti dal film

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oggi 28 settembre 2022 ricorrono i 30 anni dall'arrivo in Italia del film Il tagliaerbe (The Lawnmover Man), e Lucius mi ha coinvolto insieme a Cassidy e SamSimon per una celebrazione dell'evento.
Perchè un evento, effettivamente è stato. Un po' perché sfruttava immeritatamente il nome di Stephen King: il film porta lo stesso titolo di un racconto di Kink con il quale in realtà non ha praticamente alcuna similitudine, infatti il titolo iniziale, Stephen King's The Lawnmower Man, è stato rimosso dopo le proteste dello scrittore. E un po' per la novità dell'argomento, la realtà virtuale, la rete, il videogioco che diventa realtà, tutti argomenti "caldi" nel 1992.

Ovviamente, non potevano mancare delle trasposizioni videoludiche per un film che, già di suo, parlava evidentemente agli appassionati di videogiochi. E sarà proprio di questo che mi occuperò io oggi, lasciando ai miei illustri colleghi il compito di parlarvi del film.
Sì, perché negli anni '90 i videogiochi su licenza riguardavano di solito film dedicati ai teenagers, a parte casi particolari come quelli dove comparivano attori famosi quali Stallone o Schwarzenegger. Ma la ragione per cui venne fatto un videogioco per The Lawnmover Man è, chiaramente, solo il tema della realtà virtuale e le scene della stessa che si vedono nel film, già tremende da vedere all'epoca dell'uscita, figuriamoci oggi. 

Sebbene se ne parli come di un solo videogioco uscito in 6 diverse versioni per diverse piattaforme tra il 1993 e il 1995, alcune di queste versioni sono così diverse tra loro che difficilmente si possono considerare dei semplici "porting" tra l'una e l'altra console.

Quasi tutte queste versioni hanno un plot originale, che si configura come un "sequel" della storia del film (che, ricordiamo, ha effettivamente avuto un seguito, ma solo nel 1996).
Come finisce il film? Beh, se volete, chiamatelo SPOILER: sembra che Jobe, divenuto ormai totalmente virtuale, sia svanito nell'aria, ma ecco che tutti i telefoni del mondo iniziano a suonare contemporaneamente, come Jobe aveva detto che avrebbe fatto. Ha il futuro assicurato in una compagnia di telemarketing.
Chiaramente, nessuna delle idee viste in questi sequel videoludici è stata tenuta in considerazione per il secondo film della saga, uscito successivamente.

martedì 15 febbraio 2022

Torniamo a parlare di Windjammers e dei suoi seguiti, fino a quello ufficiale!

I vari seguiti di Windjammers

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già fatto in passato un articolo in cui parlo di tutti i "cloni" di Windjammers, videogame che riciclano cioè lo stesso schema di gioco.
Ora che è uscito il seguito ufficiale, voglio confrontarlo più nel dettaglio con alcuni di questi "seguiti non ufficiali". Approfondirò quindi i titoli più importanti tra quelli di cui ho parlato l'altra volta, evidenziando le differenze, i pregi e i difetti di ognuno.

Ho sempre trovato il primo Windjammers del 1994 un gioco intrigante, ma limitato. Sei soli personaggi, sei sole arene con pochissime differenze l'una dall'altra, un paio di minigiochi "bonus" non molto interessanti, assenza di un "boss finale" nel gioco in single player. Ovviamente, da il suo meglio nelle sfide tra due giocatori.
Un gioco bello, ma al quale per essere splendido mancava qualcosa: la "qualità" andava bene, ma era la "quantità" che non bastava.

Giusto per permettere un confronto diretto, metto un video di gameplay anche se il gioco lo conoscete già tutti.

E ora andiamo a parlare dei suoi "seguiti".

martedì 16 novembre 2021

Sport fantastici e violenti nei videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non molto tempo fa ho pubblicato un classificone immane di picchiaduro in 2D, e una volta concluso quello mi era rimasta un po' di voglia di "botte". Ho pensato quindi di rispolverare un sotto-genere che mi ha sempre attirato, sebbene non sia mai riuscito a giocarlo seriamente: la verità è che a me i giochi sportivi non piacciono. Riesco a sopportare solo quelli che hanno qualcosa di particolare, come quelli di cui andiamo a parlare in questo articolo.

Cerchiamo quindi di dare una definizione precisa a quello di cui ho intenzione di parlare, perché "sport fantastici e violenti" è troppo generico.
Esistono diversi titoli sportivi che rappresentano sport "reali" ma declinati in modo arcade e più violento del normale. Ci sono ad esempio diversi giochi di hockey in cui ogni tanto il gioco si ferma per farci affrontare un avversario in scontri simili a quelli di un picchiaduro uno contro uno, vedi Blades of Steele, oppure giochi di calcio o di football dove l'arbitro non fischia mai, ma anzi le azioni più violente vengono premiate, vedi la serie di giochi di football Blitz.
Qui invece vogliamo cercare di raccogliere sport non esistenti nella realtà o versioni particolari (per lo più futuristiche) di sport esistenti, versioni che introducono l'elemento "viuleenza"!
Eviteremo anche gli sport che già di loro sono di combattimento (boxe, per dire).
Allo stesso modo eviteremo i titoli che, pur simulando tornei sportivi, non risultano essere "giochi di sport" ma rientrano piuttosto in altre categorie. Street Fighter, ad esempio, simula un torneo di lotta. Smash TV simula uno sport televisivo, ma di fatto è uno sparatutto. Esiste poi un'ulteriore sottocategoria di giochi di combattimento su veicoli, quali Destruction Derby o Twisted Metal (ma anche tutti quelli della serie Mario Kart), che però sono talmente tanti che mi sarebbe servita una decina di post come questo, quindi li ho evitati.
Bene, se le regole sono abbastanza chiare, andiamo a cominciare!
P.S.: "embeddare" dei video su YouTube con la nuova versione di Blogger è diventato una piaga... Questo è il mio primo articolo pieno di video inseriti con la nuova modalità, spero che il risultato sia decente.

martedì 7 settembre 2021

Mother 3, un JRPG molto "semplice" per GameBoy Advance



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mother 3, conosciuto anche come Eartbound 2, è un gioco di ruolo giapponese uscito per GBA nel 2006, esclusivamente sul mercato giapponese. Ringraziamo quindi le traduzioni amatoriali per poterlo giocare in italiano, perché voci della possibilità di avere una localizzazione in una lingua comprensibile all'emisfero occidentale si sono rincorse addirittura fino al 2019 (è uscito anche sulla virtual console di Wii U e si parla di una conversione per Nintendo Switch), per poi essere smentite da nintendo che avrebbe bloccato il progetto con questo commento: "Per un po' il tutto procedeva speditamente ma dopo una rivalutazione sono emersi alcuni aspetti del gioco che non sarebbero andati avanti senza generare controversie."
Non è dato di sapere quali siano questi "elementi controversi", a un certo punto del gioco si accenna a un suicidio, ma la mia impressione è che gli elementi in questione siano le "fate" che si incontrano durante il gioco, che sono in effetti dei travestiti... Si sa, in occidente siamo bigotti.

Ma andiamo avanti. Non è dato di sapere i collegamenti con la trama del primo Mother che non è mai uscito dal Giappone (-EDIT- Twinkle di TwinkleSprites mi segnala che invece è uscito in occidente nel 2015 sull'eshop Nintendo con il titolo Earthbound Beginnings), ma questo è un seguito diretto del secondo capitolo della saga, Earthbound.  Cioè, primo si intitola Mother, il secondo Mother 2 ma in occidente Eartbound, il terzo Mother 3 ma è conosciuto non ufficialmente come anche come Earthbound 2 (e poi è uscito anche il primo col titolo Earthbound Beginnings). Tutto chiaro? 
La trama in realtà appare completamente distaccata dal secondo capitolo, se non per la presenza di un cattivo secondario di Earthbound che qui torna come antagonista principale.
Consiglio di leggere la recensione che feci di Earthbound, perché dato che molte cose sono identiche mi limiterò a citarle senza spiegarle di nuovo.

venerdì 6 agosto 2021

X-Files: tutti i videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Il buon Lucius Etruscus sta recentemente riscoprendo X-Files, serie che ha sempre odiato ma nella quale è riuscito a scovare alcune chicche. Lucius mi ha proposto un guest post nell'ambio della serie di articoli che sta dedicando a questa serie sul blog nonquelmarlowe, guest post che si articolerà ovviamente sui videogiochi tratti da questa serie.

Il post di oggi non lo trovate qui, quindi, ma sul blog di Lucius a questo indirizzo:

Tutti i videogiochi di X-Files

Vi aspetto lì per i vostri commenti, buona lettura! 

Il Moro


Tutti i miei articoli sui video giochi

Tutti i miei articoli sui retrogame

Ho pubblicato diverse compilation di videogiochi, videogiochi cioè accomunati da un tema particolare. Ad esempio tutti i videogiochi dove compare un particolare attore o personaggio, o seguiti più o meno apocrifi di un videogioco classico, e altre. Alcune sono "elenchi ragionati", altre veri e propri approfondimenti sul tema. Le trovate tutte a questo link.

martedì 13 luglio 2021

Minirecensione inutile di un gioco che non ho finito: Terranigma

Terranigma recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Funziona così: spesso inizio a scrivere la recensione di un gioco o di un libro prima di averlo finito, per fissare su carta (virtuale) alcune impressioni che mi vengono in mente strada facendo.
Succede però anche che il gioco o romanzo mi venga a noia e lo abbandoni prima della fine. E cosa ne faccio della recensione che ho già iniziato a scrivere?
Alla fine ho deciso che alcune di queste le posso recuperare, dato che comunque illustrano il prodotto a sufficienza per dare un'idea a chi legge. E perché sono all'antica e non butto via niente.
Avrà poco senso, ma oh, il blog è mio e lo gestisco io. 😎


Terranigma comincia in modo abbastanza surreale: il protagonista trova uno scrigno, lo apre e lo scrigno si fonde con lui. Contemporaneamente tutti gli abitanti del suo villaggio vengono pietrificati. Tranne il saggio, perché lui è saggio. Il saggio gli dice che per salvare i suoi compaesani deve cercare le cinque torri e riportare alla luce il mondo di superficie. Lo sa, perché lui è saggio.
Il nostro eroe inizia quindi un viaggio fuori dal suo villaggio, in un paesaggio dove non sembrano esistere altro che il villaggio stesso e le suddette torri. Dopo aver raggiunto la cima di una torre accede a una specie di stanza magica, quindi uno dei continenti del mondo esterno (che è il nostro, quindi si parla di Europa, Africa, eccetera) ritorna alla luce.
Tutto chiaro?

giovedì 24 giugno 2021

I have no mouth and i must scream, un gioco per stomaci forti.

I have no mouth and i must scream recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho bocca, e devo urlare è un famoso racconto di fantascienza - horror di Harlan Ellison. Un racconto breve e terribile, privo di qualsiasi speranza, su un futuro spaventoso nel quale un'intelligenza artificiale creata dagli uomini per combattere le loro guerre ha preso coscienza di sé, e un istante dopo ha ucciso tutti gli esseri umani per tenerne in vita solo cinque. Quei cinque li ha resi immortali, e si diverte a torturarli per l'eternità. Quando il racconto, così come il gioco, inizia, i cinque sono nelle mani dell'intelligenza artificiale chiamata AM (Allied Master computer, poi Adaptative Manipulator, poi Aggressive Menace, ma lui preferisce considerarlo nel senso di "sono", come cogito ergo sum) da 109 anni, sepolti nelle profondità del suo corpo che ormai è l'intero pianeta.

martedì 1 giugno 2021

Videogiochi di lupo solitario


Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Conoscete tutti la serie di librogame di Lupo Solitario, vero?
Lo so che la risposta è sì, ma un po' d'introduzione ci vuole, comunque, così posso far sapere a tutti che anch'io so leggere da Wikipedia.
Si tratta solo della più famosa e importante serie di librogame di sempre, pubblicata dal 1984 a oggi, che conta trenta librogame nella serie principale, quattro librogame spin-off, dodici romanzi, un fumetto, tre giochi di ruolo (senza contare le successive edizioni degli stessi), due audiolibri, due avventure telefoniche interattive (si telefona, il narratore legge e un software di riconoscimento vocale interpreta le nostre risposte al telefono), si è sfiorato il film per tre volte e ora la compagnia che ha prodotto il film di The King of fighters ha acquistato i diritti per un nuovo film. Ehi, hanno fatto un film su King of fighters e io non mi sono accorto di nulla! Meglio così, mi sa...

Ovviamente i videogiochi non possono mancare tra i "media" toccati dalla lunghissima saga di Lone Wolf.
In alcuni casi si tratta di videogiochi fatti e finiti, in altri sono praticamente dei librogame trasportati su schermo.
Li vediamo insieme?

martedì 13 aprile 2021

La musica di Mortal Kombat

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Uno dei miti della mia giovinezza è la colonna sonora di Mortal Kombat, canzone che io all'epoca conoscevo appunto solo come "la colonna sonora di Mortal Kombat", avendola sentita solo nel film. Ho già parlato di questa cosa nel post musicale della Geek League

Ora è uscito una nuovo remix nella stessa canzone, come parte della campagna pubblicitaria per il prossimo film di Mortal Kombat, e mi è venuta voglia di recuperare informazioni su questa canzone che canticchio ancora adesso a distanza di anni. 

Il primo Mortal Kombat è del 1992, nel 1995 il gruppo The Immortals realizza un concept album dove ogni canzone è dedicata a uno dei combattenti del primo episodio, come parte della campagna per il lancio della conversione del gioco per computer e console. 

martedì 23 marzo 2021

Tutti i videogiochi delle Tartarughe Ninja

 

Tutti i videogiochi delle Tartarughe Ninja

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La benemerita DotEmu si è ormai specializzata nella conversione di vecchi videogiochi per sistemi moderni (in genere per smartphone) e soprattutto in remake e seguiti, modernizzando i giochi originali ma senza tradirne le caratteristiche. Per intenderci, sono quelli che stanno dietro al remake di Wonder Boy, a Streets of rage IV , a Super Pang e all'annunciato Windjammers 2 (quand'è che esce, gente?). 
Quando questi signori hanno annunciato di avere in cantiere un nuovo gioco delle Tartarughe Ninja, realizzato in 2D con evidenti rimandi ai classici arcade, il popolo del retrogaming è esploso di grida di giubilo... Come se non vedessero un videogioco delle TMNT da decenni.
Ecco, non è proprio così. Perché in seguito a quell'annuncio mi sono messo in testa di fare questo articolo dove cerco di raccogliere TUTTI i giochi dedicati alle Turtles che sono usciti, e sono un MACELLO!! Ben pochi sono gli anni non coperti dall'uscita di almeno un gioco con le Tartarughe protagoniste, dall'89 a oggi.

Sono consapevole che questo post è talmente lungo che nessuno lo leggerà fino in fondo, ma tant'è, ormai avevo iniziato...

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