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mercoledì 5 agosto 2026

L'Odissea di Christopher Nolan

L'Odissea di Christopher Nolan 2026 recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Film talmente atteso che l'hanno già visto tutti e commentato tutti, ma per fortuna io non ho fretta, e anche se pubblico quando ormai non mi legge più nessuno pazienza. Ci saranno spoiler, ma tanto chi non l'ha visto comunque l'Odissea dovrebbe almeno averla studiata a scuola.

Prima di vedere questo film pensavo che ci fossero due pesi e due misure per giudicarlo.

Il primo: l'aspetto tecnico. Allora gente, questo è il primo film girato interamente in formato IMAX. una pellicola enorme e difficile da gestire, che richiede macchine da presa grosse e pesanti oltre che rumorose. Chi altro se non Nolan poteva fare una cosa del genere? Riuscire a convincere i produttori che ne vale la pena, riuscire a gestire il tutto. E poi lo sapete come piace fare le cose a Nolan, devono essere il più reali possibile, meno digitale c'è meglio è, insomma, non mi viene in mente nessun altro che avrebbe potuto ottenere un risultato migliore da questa tecnologia. Pensate che pur di vederlo in un cinema IMAX, esperienza che non avevo mai fatto prima, mi sono fatto un'ora e mezza di strada (e altrettanto per tornare a casa, ovviamente). In realtà al cinema Notorius di Sesto San Giovanni dove sono andato si proietta in formato IMAX ma da digitale, non da pellicola, e lo schermo è grosso ma non enorme. All'arcadia di Melzo che è poco più lontano si proietta in pellicola ma non in formato IMAX anche se lo schermo è comunque molto grande, più di quello del Notorius. Insomma se avessi voluto farmi l'esperienza IMAX totale avrei dovuto prendere l'aereo e andare tipo a Praga o a Parigi, quindi va bene così, facciamo che mi accontento.

martedì 28 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti fantasy: BRZRKR, Hinterkind, The moon is following us

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi e meno brevi, su cose che ho visto/letto/giocato. Questa volta ci concentriamo quatto fumetti americani recenti di genere fantasy/fantastico. 


BRZRKR, di Keanu Reeves e Matt Kindt, disegni di Ron Garney (2021) recensione

BRZRKR, di Keanu Reeves e Matt Kindt, disegni di Ron Garney (2021)

Diciamo la verità, il principale se non l'unico motivo di interesse di BRZRKR è che è stato scritto da sua santità Keanu Reeves, che a giudicare dai meme su Facebook da qualche tempo è diventato la reicarnazione di Gesù Cristo. E questo nonostante che la saga cinematografica che lo ha fatto tornare alla ribalta alla grande preveda che lui uccida centinaia di persone...

Impossibile sapere quanto di quello che vediamo nel fumetto sia farina nel sacco di Keanu Reeves e quanto di Matt Kindt. Comunque la faccia del protagonista assomiglia molto a quella di Reeves (più squadrata e " da duro", però, e anche il fisico eccezionalmente muscoloso non è proprio quello dell'attore), e anche lui ammazza centinaia di persone come ridere, spesso in modi piuttosto splatter.
Il nostro protagonita, chiamato all'inizio solo B, è un immortale nato 80.000 anni fa e che, avendo una sorta di bisogno fisiologico di combattere e uccidere, da allora ha passato il suo tempo da una guerra all'altra facendo stragi su stragi. 

martedì 26 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, metroidvania gratuiti (o che lo sono stati): Dead Cells e The Mummy Demastered

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il primo fatto è che a me piacciono molto i metroidvania, e il secondo fatto è che ora ne esce una quantità imbarazzante ogni anno, in particolare dalla scena indipendente o comunque da piccoli studi. Ormai realizzare un gioco in grafica 2D e magari in pixel art deve essere una cosa relativamente semplice, almeno rispetto ai titoli tripla A a cui occorrono team di centinaia di persone. Non posso che esserne contento, ma il problema è: come faccio a scegliere quelli a cui giocare, visto che ce ne sono così tanti? 
La soluzione, in realtà, è più semplice del previsto: gioco a quelli che i negozi online mettono a disposizione gratuitamente. Chiamami fesso.


Dead Cells recensione

Dead Cells (Android, 2018)

In particolare, la versione Android di questo Dead Cells è inclusa nell'abbonamento Netflix.
Ho già avuto altre occasioni di dire che non amo i roguelike, cioè quel genere di giochi nel quale quando si muore si ricomincia dall'inizio e in cui i livelli sono generati proceduralmente. Per chi non sapesse cosa significa, vuol dire che a ogni partita i livelli sono diversi, perché rigenerati dal gioco ogni volta secondo delle procedure particolari. Ci sarebbe poi anche da distinguere tra i roguelike e i roguelite, la distinzione è abbastanza complicata comunque semplificando i roguelike sono più simili al capostipite del genere, Rogue del 1980, in cui quando muori perdi più o meno tutto, mentre i roguelite permettono una progressione, cioè quando muori ricominci dall'inizio ma mantenendo una parte dei potenziamenti raccolti. Comunque, c'è sempre di mezzo la generazione procedurale dei livelli e ricominciare dall'inizio a ogni morte. E a me l'idea di ricominciare sempre dall'inizio mi sta abbastanza sulle balle, infatti su questo blog trovate articoli solo su altri due giochi di questo tipo, Hades Rising Hell, e in nessuno dei due sono andato avanti granché. Invece mi è piaciuto Sundered, un po' perché aveva una struttura da metroidvania, genere che invece adoro (diciamo anzi che è diventato il mio genere preferito da quando i JRPG sono diventati troppo lunghi per la mia età), e un po' perché i livelli erano procedurali solo in parte, e a ogni morte non ricominciavi davvero dall'inizio, tornavi semplicemente nell'hub centrale.

Anche Dead Cells, del 2018, ha una struttura da metroidvania, il che è sicuramente uno dei motivi che me l'hanno fatto amare, nonostante questa volta sia proprio un roguelite.

martedì 19 maggio 2026

Zagor: L'agente di Altrove, Il mondo dell'incubo, Wolf Pass

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 


Zagor n. 726 - 729: L'agente di Altrove, recensione

Zagor n. 726 - 729: L'agente di Altrove, di Moreno Burattini e Bane Kerak

So che molti lettori non amano le storie con Altrove, ma io non sono tra quelli: anzi, quando vedo il nome di Altrove mi esalto. Anche se non capisco come mai questi continuino a chiedere l'aiuto di Zagor, visto che ogni volta poi lui gli distrugge le scoperte per evitare che possano essere utilizzate per fare del male... Nel mio piccolo, tempo fa ho scritto una fanfiction in cui è Supermike a collaborare con Altrove, giusto per dire quanto mi piaccia l'organizzazione nata sulle pagine di Martin Mystere (ma comunque ispirata a molte altre organizzazioni di indagatori del paranormale esistenti in narrativa). 
Altrove, però, non va per forza associata a vicende che hanno a che fare con il lato paranormale delle storie di Zagor. Qui, infatti, non avviene niente di davvero soprannaturale: il coinvolgimento di Altrove è giustificato dall'indagine su misteri (o mysteri?) archeologici riguardanti i noti tumuli lasciati dalle civiltà precolombiane in Nord America.
Per interessante che possa essere questo spunto, i nostri avranno davvero a che fare con i tumuli e le relative misteriose civiltà perdute solo nell'ultima parte dell'ultimo dei tre volumi e mezzo in cui si sviluppa la storia.

martedì 5 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti dei MOTU: Turtles of Grayskull, Revolution, Andra

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta parliamo di tre fumetti recenti dei Masters of The Universe (l'ultimo, Sword of Flaws, non è ancora concluso).


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024) recensione


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024)

Un nuovo crossover per i Masters of the Universe, questa volta con le Teenage Mutant Ninja Turtles!

Ho sempre avuto una certa antipatia per le tartarughe ninja mutanti adolescenti, ma è ovvio che siano un importante pezzo dell'immaginario mondiale, al pari dei MOTU, forse anche di più: infatti mentre le varie nuove versioni dei MOTU che sono uscite nel tempo continuavano a rivolgersi a un pubblico di afffezionati della prima ora, le TMNT hanno saputo rinnovarsi e quasi tutte le nuove uscite sono sempre state rivolte a un pubblico di bambini. Il che è paradossale, se pensiamo che il fumetto da cui sono nate non era proprio per bambini...
Questo fumetto, quindi, non si inserisce nel solco di quelli più recenti che utlizzano il background della serie Revelation - Revolution, ma riprende la versione classica dei personaggi per farne un crossover con un altro classico dell'infanzia di molti, come già fatto con i Thundercats nel 2017. Con quel fumetto condivide anche il disegnatore, Freddie E. Williams II, che disegnò pure Injustice Vs. Masters of the Universe, il crossover con la versione dal videogioco e relativa serie a fumetti Injustice dei supereroi DC.

martedì 28 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, romanzi fantasy: Tito di Gormenghast, la saga di Abarat, La fine di tutte le cose

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta parliamo di tre romanzi fantasy, che non hanno altro in comune se non l'essere fantasy, un genere che non leggo più molto.


Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake


Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake (Titus Groan, 1946)

La trilogia di Gormenghast è strafamosa, quindi questo è probabilmente uno di quei casi in cui a parlarne male si finisce per essere tacciati di ignoranza abissale e in cui screenshot dell'articolo vengono condivisi su Facebook a dimostrazione di come i giovani d'oggi non capiscano niente di letteratura e in generale. Per fortuna io sono un giovane di ieri (anche l'altro ieri), quindi questo rischio non mi tange.

martedì 21 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film d'animazione: Zootropolis 2, Super Mario Galaxy, In Your Dreams - Continua a Sognare

Salve a tutti è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo di tre film d'animazione recenti, dedicati a un pubblico di bambini. Così dicono, almeno.


Zootropolis 2 recensione

Zootropolis 2 (2026)

È passato un po' di tempo da quando ho visto il film al momento in cui sto scrivendo queste righe, e il ricordo è già abbastanza sbiadito. Sarà perché questo film non riesce ad essere così incisivo, o sarà che ho raggiunto un'età tale che risulta difficile smuovere il mio cuore di pietra? Probabilmente una combinazione di entrambi, dai. 

martedì 27 gennaio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti italiani: Bacteria, Nomen Omen, Life Zero, Valter Buio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco a voi alcuni commenti relativi a fumetti italiani, volumi unici o miniserie.

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics) recensione

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics)

Bacteria, fumetto del 2021 edito in un solo volume di 160 pagine, inizia col botto e finisce con un petto.
Un mondo postapocalittico in cui i sopravvissuti sono divisi in cinque"stati", talmente diversi tra loro che i loro abitanti non sembrano nemmeno più della stessa specie. Quelli più simili agli umani "originari" hanno un piano per distruggere gli altri e prendere il possesso di ciò che rimane del mondo.
Non dirò altro, perché la parte iniziale è anche la più bella e vale la pena leggerla senza saperne nulla prima. Emozionante, introduce fior di tematiche che sembrano voler portare a sviluppi importanti. Poi, di colpo, mentre il lettore si prefigura questi sviluppi futuri, finisce.

martedì 30 dicembre 2025

Opinioni a piccoli sorsi, film per ragazzi: Orion e il Buio, Oops! Ho perso l'arca, Oceania 2, Vivo, Sonic 3, Mike sulla luna

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi, stavolta addirittura brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta giusto qualche parola su una manciata di film per bambini/ragazzi visti insieme a mio figlio, data anche l'atmosfera natalizia. 
Ah sì, magari avete notato che ho cambiato il solito "opinioni in pillole" con "opinioni a piccoli sorsi": Mi sembrava più in linea con il tema della birreria!


Orion e il Buio (2024) recensione

Orion e il Buio (2024)

Film per bambini disponibile sul catalogo di Netflix. Il decenne Orion ha un sacco di fobie, che gli portano anche difficoltà a relazionarsi. La peggiore delle sue paure è quella del buio, fino a che il Buio, entità incarnata in un omone oscuro e incappucciato ma simpatico, va a prenderlo a casa sbottando di essersi stufato di tutte le sue lamentele.
Film carino e un po' più cupo e serio della media dei film d'animazione per bambini che escono a pacchi sulle piattaforme.

martedì 23 dicembre 2025

Zagor: I segreti di Endless, Amici per la pelle, Oscura minaccia, il fiume degli orrori

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 


Zagor n. 721-722 - I segreti di Endless recensione

Zagor n. 721-722 - I segreti di Endless, di Carlo Lucarelli, Stefano Fantelli e Raffaele della Monica

Carlo Lucarelli è un nome molto noto nel mondo dello spettacolo, sceneggiatore, giornalista, conduttore televisivo, scrittore. Non è nemmeno nuovo al mondo del fumetto, avendo ad esempio scritto la miniserie Cornelio - Delitti d'autore che ha come protagonista un suo alter-ego. Questa però è la sua prima storia per Zagor, per quanto abbia fatto solo il soggetto (la sceneggiatura è di Stefano Fantelli, che se non erro scrive per Zagor dal 2023), e lasciatemi dire che è una ventata d'aria fresca.

martedì 9 dicembre 2025

Videogiochi weird western

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Weird West" è un'etichetta abbastanza moderna, che in realtà non vuol dire molto. Se il "weird" letterario è quel genere in cui succedono "cose strane", spesso senza spiegazione, inquietanti senza però essere smaccatamente horror, il termine "weird" abbinato a "western" si usa per indicare un po' tutte le storie che abbiano un qualche elemento soprannaturale in ambientazione western. Si vede che piace l'allitterazione. Quale che sia il modo di chiamarlo, ho sempre avuto una predilizione per questo tipo di storie. Probabilmente è colpa di Zagor. Anzi, direi sicuramente.

Ho letto svariati racconti "weird western" (nessun romanzo, ora che ci penso), un sacco di fumetti contando anche Zagor e Tex (senza Zagor e Tex, molti meno), visto una manciata di film (non ne sono stati fatti poi molti, almeno che mi risulti, e quei pochi sono per lo più dimenticabili).

E i videogiochi? Saranno stati più fortunati? Piazzare un po' di zombi e vampiri nel Far West permette di creare un videogioco di successo?

Partiamo dall'inizio.
In questo articolo prenderemo in considerazione solo giochi effettivamente ambientati nel far west o in una qualche strana versione dello stesso, non giochi con ambientazioni post-apocalittiche che finiscono per assomigliare al far west, tipo Fallout per dirne uno. 

Cheyenne (1984)

Cheyenne Arcade 1984

Si tratta di uno sparatutto in prima persona a schermata fissa uscito per la sala giochi, corredato di un fucile montato sul cabinato. Un nostro amico, apparentemente del tutto rimbambito, passeggia avanti e indietro per lo schermo, mentre intorno a lui chiunque e qualunque cosa cerca di ucciderlo. Col nostro fucile dobbiamo colpire tutto quello che cerca di avvicinarglisi, fino al livello successivo. 
Il gioco conta 7 quadri più alcuni schemi bonus. Di questi quadri, la maggior parte sono a tema western diciamo classico, ma sono presenti anche un cimitero e una città fantasma, nei quali i nemici saranno fantasmi, scheletri, demoni e simili amenità.
In questo video si vede anche il cabinato.

martedì 11 novembre 2025

Opinioni in pillole, avventure grafiche vecchie e nuove: Sanitarium, Monkey Island 2: Le Chuck's Revenge, Machinarium

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo qui un po' di commenti che ho scritto per alcune avventure grafiche che ho giocato di recente, commenti troppo corti per diventare articoli a sé stanti.
Le avventure grafiche sono per me un genere relativamente nuovo, grazie anche allo SCUMMVM sto recuperando molti antichi capolavori che all'epoca avevo snobbato, (anche perché la maggior parte girava su macchine che non ho mai avuto). Contemporaneamente, sto anche giocando ad avventure più moderne. In questo articolo parlo delle ultime tre che ho affrontato.


Sanitarium (1998) recensione

Sanitarium (1998)

Si tratta di un'avventura punta e clicca uscita originariamente nel 1998 per PC Windows, e recentemente ripubblicato per IOS e Android dalla benemerita DotEmu, già responsabile della riedizione di svariate vecchie glorie.
E' un thriller-horror psicologico: in effetti, si svolge tutto all'interno della testa del protagonista, come è abbastanza chiaro fin dall'inizio.
Dopo un incidente stradale, un uomo si risveglia in un ospedale psichiatrico, privo di memoria e con la faccia coperta di bende. Questa è la storia della sua odissea per riuscire a ricostruire la sua personalità e capire cosa sta succedendo nella sua mente e in quell'inquietante ospedale. 

martedì 7 ottobre 2025

Opinioni in pillole, fumetti DC senza supereroi: Swamp Thing, Sandman Overture, Lucifer.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di tre fumetti americani NON di supereroi, o meglio, personaggi cha agiscono all'interno dell'universo  fumettistico DC, e a volte hanno a che fare con dei supereroi, ma non sono considerabili dei supereroi essi stessi.


Swamp Thing di Alan Moore recensione


Swamp Thing di Alan Moore

La serie Swamp Thing nasce nel 1971, ma non riesce a sfondare. Negli anni '80 è ormai morta, finché non esce un film dedicato al personaggio diretto da Wes Craven, sei anni dopo l'uscita dell'ultimo numero del fumetto. Film che non rientra di sicuro tra i migliori del maestro dell'horror, ma ha contribuito a rinnovare l'interesse verso il personaggio che è stato quindi oggetto di rilancio fumettistico. Dal numero 20 a scrivere i testi giunge Alan Moore, che all'epoca non era ancora la rockstar che sarebbe presto diventata.
Alan Moore attua grossi cambiamenti, primo fra tutti "uccidere" Alec Holland, colui che si è trasformato in un mostro vegetale in seguito a un esperimento andato male, rivelando che Alec Holland è davvero morto nell'incidiente che ha creato Swamp Thing e che il mostro è in realtà un elementale della natura che ha usato i suoi ricordi per crearsi una personalità. Questo dà il via a tutta una serie di nuove interessanti situazioni ed evoluzioni del personaggio.

martedì 23 settembre 2025

Film animati: Rabbids Invasion - Missione su Marte, Trolls 3 - Tutti Insieme, K-Pop Demon Hunters

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta ecco le mie opinioni su tre film d'animazione per ragazzi, tutti disponibili su Netflix (la quale, dite quello che volete, al momento mi sembra la piattaforma migliore per chi ha bambini, o per chi ha un bambino dell'età di mio figlio almeno, meglio di Disney Plus). 


Rabbids Invasion: Missione su Marte (2022) recensione

Rabbids Invasion: Missione su Marte (2022)

Dei Rabbids non so un accidente né mi interessa approfondire, l'unica cosa che sapevo prima di iniziare a vedere questo film è che sono degli animaletti totalmente idioti e indistruttibili, presumo che arrivino da qualche videogioco in cui si può far loro del male in mille modi diversi che tanto se la cavano sempre.

martedì 2 settembre 2025

Opinioni in pillole, fumetti di Brian K. Vaughan: Saga e Paper Girls

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta ci dedichiamo a due fumetti che hanno avuto un successo planetario, entrambi firmati dall'autore americano Brian K. Vaughan.


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Saga, di Brian Vaughan e Fiona Staples, volumi 1-10 (2012)

Questa serie ha vinto una botta di premi, e leggendola ho capito perché.
Si ambienta in un universo che unisce elementi fantasy e fantascientifici, e che soprattutto è sconvolto da una terribile guerra: gli abitanti del pianeta più grande e ricco, dotati di ali, sono in guerra con gli abitanti della luna dello stesso pianeta, dotati di corna. Quella che è in pratica una guerra civile si è estesa a tutta la galassia, e i combattimenti ormai si svolgono ovunque coinvolgendo diverse altre razze nel conflitto.
In questo scenario, un soldato di una fazione e una soldatessa di una fazione avversa si innamorano, e insieme disertano dai rispettivi eserciti e fanno un figlio. Questo però è visto come un terribile affronto da entrambi gli schieramenti, e così la famigliola diventa la più ricercata della galassia!

martedì 5 agosto 2025

Zagor: Il passato di Tonka, Hellburg, Sasquatch!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.



Il passato di Tonka, Zagor nn. 717-718, di Jacopo Rauch e Raffaele Della Monica

Una storia di 150 pagine circa, con come protagonista assoluto uno dei comprimari di Zagor: qualcosa mi dice che questa storia era stata pensata per un Color, o al massimo per uno speciale. Non viene detto nell'editoriale, ma ormai questo fastidioso passaggio di storie da una collana all'altra avviene in continuazione. Io leggo anche Dampyr, Tex Willer, Dragonero e Nathan Never (di Tex ormai solo alcuni speciali), ma sono quasi sicuro che questa cosa non avvenga in nessuna di queste collane e presumo in nessun'altra collana Bonelli. Perché avviene per Zagor, allora? Secondo me è perché hanno troppe uscite annuali e fanno casino per riuscire a stargli dietro...
Oppure mi sbaglio del tutto, e si tratta quindi di un gradito ritorno alle storie "lunghe il giusto" dell'era Nolitta, quando potevano iniziare e finire tranquillamente non solo a metà ma anche a un terzo o due terzi dell'albo, perché il punto era dare alle storie lo spazio che serviva loro e non stare dietro a esigenze editoriali. 
Fatto sta che questa storia è lunga il giusto. E' vero che a momenti si dilunga un po' negli scontri, ma d'altro canto questi sono il modo migliore di Raffaele Della Monica di mostrare il suo talento con grandi scene di battaglia, e stiamo certamente parlando di uno dei migliori disegnatori di Zagor. 
Il passato di Tonka si fa leggere con piacere, grazie a un gran ritmo, all'"espediente" di rendere Zagor un semplice spettatore lasciando spazio a un personaggio secondario di grande spessore come Tonka, e all'essere una vicenda totalmente ambientata tra gli indiani che mostra le rivalità e le alleanze tra le loro tribù, senza mettere di mezzo i bianchi. Probabilmente si poteva fare di meglio per non bruciarsi la vera identità del redivivo Spettro Nero nelle prime tre pagine: chi è che non ha capito chi fosse già dall'inizio?

martedì 22 luglio 2025

L'ennesimo articolo su Superman di James Gunn

superman james gunn recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come credo sia facilmente immaginabile, la maggior parte dei miei amici su Facebook è composta da nerd, e sono iscritto a parecchi gruppi incentrati su argomenti nerd. Per questo già da prima che uscisse questo film la mia bacheca Facebook era letteralmente invasa da articoli che ne parlavano. Recensioni, considerazioni, anticipazioni spesso prive di ogni fondamento, eccetera, comprendendo qualsiasi cosa che si potesse dire o non dire su un film di questo tipo. Ora è da qualche giorno che il faccione di David Corneswet è stato in parte coperto dai nuovi meme sulla coppia di amanti beccata al concerto dei Coldplay, la ripetizione ossessiva di un argomento sostituito dalla ripetizione ossessiva di un altro, ma almeno si cambia un po'.
Tutto ciò che si poteva quindi dire su questo film è già stato detto, aggiungo come una goccia nel mare anche la mia modesta opinione, se non volete leggerla vi capisco, ne avrete le palle piene pure voi. 

martedì 1 luglio 2025

Due metroidvania per PC: Guacamelee e Owlboy

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta parliamo di due metroidvania, da me giocati nella versione per PC!

Se non sapete cos'è un metroidvania, tempo fa lo spiegai qui, ma riassumo: platform d’azione quasi sempre bidimensionali, basati sull’esplorazione di una vasta mappa di gioco nella quale alcune aree non saranno disponibili fino a che non riusciremo a raccogliere i dovuti potenziamenti.


Guacamelee recensione

Guacamelee

Un bel metroidvania, con un'estetica e musiche molto messicane, così come l'ambientazione. Il protagonista è infatti un luchador, e deve affrontare un cattivo tornato dal regno dei morti che ha rapito la ragazza di cui è innamorato. Il ritrovamento di una magica maschera da luchador gli darà il potere di vedere e interagire con il regno dei morti. E picchiarlo, anche.
Molto colorato e divertente, come da tradizione per le opere che fanno riferimento alla famosa ricorrenza del "giorno dei morti" messicano. Il nostro luchador impara nuove mosse man mano che avanza con le quali può sia malmenare i numerosi avversari, sia superare alcuni ostacoli. Come da tradizione metroidvania, una mappa ci dirà quali sono i punti che abbiamo lasciato indietro a cui tornare una volta sbloccata l'abilità necessaria. 

martedì 17 giugno 2025

Fantastico italiano: Il diario dell'estinzione, Livido

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di due libri di autori italiani del fantastico.


Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini recensione

Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini

Uscito nel 2019, quell'anno Il diario dell'estinzione vince anche il Premio Italia come miglior romanzo fantasy. In realtà è più horror che fantasy a parer mio, ma si sa che i generi letterari stanno nell'occhio di chi guarda.
Siamo nel 1885 a Londra, e una coppia di investigatori di Scotland Yard indaga su un misterioso suicidio. In realtà i due costituiscono una sorta di cellula per indagini su eventi strani e insoliti, un po' come Mulder e Scully per l'FBI. Lefevre (non so se si scriva così, ho ascoltato l'audiolibro) è quello pratico, duro e manesco quando serve, mentre Buckingam è lo scienziato specializzato in materie occulte. Le loro indagini li portano a scoprire le mostruose macchinazioni di un tremendo avversario.

martedì 3 giugno 2025

Samurai Jack


Samurai Jack recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Ma come si è ridotto Samurai Jack?" E' la prima cosa che viene in mente guardando il primo episodio dell'ultima stagione, e vale sia direttamente, riguardo al protagonista, sia indirettamente, riguardo alla serie a cui da il nome.

Ma andiamo con ordine. Ho adorato Primal, quindi, come avevo anticipato nel relativo articolo, mi sono procurato l'intera serie di Samurai Jack a opera dello stesso autore, Genndy Tartakovsky.
La serie è andata in onda a partire dal 2001 per quattro stagioni, ed è la storia di un samurai cresciuto nell'antico Giappone e addestrato con l'unico scopo di sconfiggere un'entità malvagia, il demone Aku, che spadroneggiava sulle sue terre. Forte della sua spada magica, l'unica arma in grado di ferire Aku, il samurai sfida il demone a duello e questo, vistosi sul punto di essere sconfitto, crea un portale temporale che trasporta il samurai millenni nel futuro.
Il samurai si ritrova così in un mondo nel quale la tecnologia ha raggiunto livelli fantascientifici, diventando una sorta di spazioporto abitato da creature provenienti da ogni regione dello spazio. Ma, soprattutto, è una dittatura sotto il giogo di Aku, che ha avuto campo libero per millenni per conquistare e dominare il mondo intero.

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