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martedì 19 febbraio 2019

Alita Angelo della battaglia, il film

Alita Angelo della battaglia recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che abbiamo già parlato in lungo e in largo di Alita in questo blog.
Qui feci una panoramica su quanto uscito fin'ora legato al personaggio.
Qui parlai del primo manga di Alita e del primo spin-off dedicato al Motorball.
Qui parlai del seguito Alita: Last order,
E qui dell'ulteriore sequel/prequel, Alita: Mars cronichles, e dell'OAV che è stato tratto dalla prima parte del primo manga.

Diciamo la verità: diffidare degli adattamenti americani di storie orientali è cosa buona e giusta. È andata bene con I magnifici 7, è andata bene con Edge of tomorrow, ma vogliamo parlare di Ghost in the shell, Death Note, Oldboy o, ehm... solo allo scriverne il nome tremo... Dragonball evolution?

È quindi con un certo timore che sono andato a vedere questo film, nonostante i grossi nomi coinvolti. James Cameron dice che erano tipo 20 anni che voleva fare un film su Alita. Ha anche dichiarato che la sua serie televisiva Dark Angel è in parte ispirata ad Alita. Ma noi sappiamo che Cameron tra un film e l'altro fa passare almeno 10 anni di cazzeggio spendendo i soldi che ha guadagnato, e adesso ha da fare una manciata di seguiti di Avatar, povera stella. Per Alita si limita quindi a scrivere la sceneggiatura in coppia con Laeta Kalogridis (che credo  essere cugina della scrittrice di romanzi Fantasy e horror Jeanne Kalogridis, del quale tempo addietro letto I diari della famiglia Dracula, non male), affidando la regia al buon Robert Rodriguez, mica l'ultimo arrivato, essendo già regista di una discreta quantità di filmoni, tra cui il capolavoro totale e tombale Dal tramonto all'alba.

mercoledì 24 gennaio 2018

Alita: Mars Chronicles, e il primo OAV tratto dal manga

Alita Mars Chronicle recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è l'ultimo articolo dedicato ad Alita, almeno fino a che non uscirà il film di Robert Rodriguez.

Alita ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1991, e continua tutt'ora. Dopo la prima e la seconda serie è attualmente in corso di pubblicazione Alita: Mars Cronichles, che è sia un prequel che un sequel delle serie precedenti.

La serie è in gran parte ambientata nel passato di Alita, che al tempo si chiamava Yoko. Si svolge su Marte, un pianeta tremendo, terraformato solo in parte, completamente chiuso in una specie di "palloncino" che mantiene l'atmosfera, sconvolto da un'infinita serie di guerre tra fazioni che dura da oltre cento anni.
Ma non è solo un prequel, dicevamo, perché vi compare anche Alita adulta, giunta su Marte in cerca delle sue origini tre anni dopo gli avvenimenti del torneo raccontato alla fine della seconda serie.
In pratica, fin dove sono arrivato a leggere io, Alita adulta compare in un solo gruppo di capitoli, nel quale si limita a fare a botte. Questa parte è di gran lunga la più debole, rimane in sospeso ma francamente mi frega poco di sapere come va a finire, e insomma se non l'avesse messa magari era meglio.

venerdì 19 gennaio 2018

Alita: Last Order, il seguito di Battle angel Alita

Alita Last Order recensioneSalva a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo fa parte della serie su Alita: l'angelo della battaglia. Per l'esattezza a oggi abbiamo fatto un escursus su tutte le varie serie relative al personaggio e approfondito la prima serie e il primo spin-off.
Oggi passiamo quindi al seguito diretto: Alita Last Order.

Attenzione: contiene qualche inevitabile spoiler sulla prima serie, anche se cercherò di contenermi il più possibile.

Come abbiamo già spiegato precedentemente, più o meno nel 1995 l'autore Yukito Kishiro si è ammalato (forse di AIDS, non ho trovato fonti certe) e ha cercato di chiudere in fretta e furia il suo manga per paura di lasciarci le penne prima di completarlo. In effetti gli ultimi capitoli hanno davvero l'aria raffazzonata di qualcosa che doveva essere concluso alla veloce (anche se i disegni continuano a mantenere lo stesso, alto livello), con tanto di surreali trasmutazioni tecno-organiche e tutto quel genere di cose incomprensibili in cui molte opere giapponesi vanno a scazzare verso la fine.
Kishiro però non è morto. Dopo la fine del manga ha scritto la trama per il videogame Gunmn: Martian Memory, che ha già un finale diverso da quello del manga. Poi, quando si è ripreso del tutto, ha ricominciato a disegnare, e le idee che ha usato per il videogioco sono diventate lo scheletro portante di questa nuova serie.

mercoledì 17 gennaio 2018

Battle angel Alita: il primo manga e il primo spin-off

battle angel alita recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente abbiamo fatto una panoramica dei vari manga e altre opere dedicate al personaggio di Alita creato da Yukito Kishiro. Adesso cominciamo a parlare più nel dettaglio dell'opera originale: Alita - L'angelo della battaglia.

Il mondo di Alita vede una città volante, Salem, sospesa su una città-discarica nella quale vengono appunto gettati tutti i rifiuti della città superiore. Non ci è dato sapere cosa ci sia in Salem: sappiamo solo che la città sospesa è il sogno proibito di tutti gli abitanti della discarica, per alcuni addirittura oggetto di culto religioso, ma a nessuno è consentito avvicinarsi.
L'ambiente della città-discarica è puramente cyberpunk. Praticamente tutti hanno almeno un impianto bionico, e moltissimi sono quelli che rinunciano addirittura totalmente al loro corpo per sostituirlo con uno robotico (non sempre umanoide), mantenendo solo il cervello e, a volte, parti del viso. Un mondo distopico, popolato da mostri meccanici e praticamente privo di leggi, tolte quelle che vietano agli abitanti della superficie di avvicinarsi a Salem.

lunedì 15 gennaio 2018

Alita l'angelo della battaglia

Battle angel alitaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito poco tempo fa il trailer di un prossimo film di fantascienza, con la regia nientepopodimeno che di Robert Rodriguez, la sceneggiatura nientepopodimeno che di James Cameron, e tra gli interpreti nientepopodimeno che Christoph Waltz, Michelle Rodriguez e Marko Zaror (cosa? l'ultimo nome non vi dice niente? Che brutte persone).

Questo film è tratto da un manga. Ora, non è che la cinematografia americana si sia servita così spesso dei fumetti giapponesi come fonte d'ispirazione. Un buon esempio è il recente Edge of Tomorrow, qui si parla del film e qui del libro e del fumetto da cui è tratto. Poi ci sarebbero anche Death Note e Ghost in the shell, ma non ho ancora avuto il coraggio di vederli.

A me piace approfondire i film che andrò a vedere, quindi ho deciso di dedicare una serie di articoli a questo manga. Iniziamo facendo un escursus su tutto ciò che è uscito a riguardo in Giappone.
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