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martedì 31 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti di Star Trek pubblicati da IDW

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Ancora una volta, un po' di fumetti moderni di Star Trek.


Star Trek e Star Trek - Defiant fumetti recensione

Star Trek e Star Trek - Defiant, autori vari

La IDW Publishing sta pubblicando negli Stati Uniti un sacco di nuovi fumetti di Star Trek. In particolare, anche se non ne ho quasi mai parlato, i fumetti di Lower Decks sono fantastici, leggerli è praticamente la stessa cosa che guardare la serie animata.
Ma la serie principale è questa, pubblicata dal 2022 al 2025, per un totale di oltre 70 numeri.
Inizia con la serie intitolata semplicemente Star Trek, ambientata dopo la fine delle serie classiche. Qui, Benjamin Sisko viene risputato nel mondo reale, dopo aver passato tre anni tra i Profeti del Tempio Celeste, ossia quelle creature mistiche che vivono all'interno del tunnel spaziale vicino al quale sorge la stazione Deep Space 9. Sisko ritorna con una missione affidatagli dai Profeti: qualcuno sta andando in giro per la galassia con un'arma di smisurata potenza, distruggendo tutte le creature divine o quasi, quali Q e simili, che riesce a trovare. Sta a Sisko fermare questa strage (possibilmente prima che arrivi ai Profeti stessi), ma non riesce a trovare l'aiuto che vorrebbe, perché molti affermano, giustamente, che questi dei spaziali non hanno mai causato altro che guai. 
Sisko riesce comunque a ottenere il comando di una nave, la U.S.S. Theseus, con un equipaggio composto da vecchie conoscenze: Worf, Data, Beverly Crusher, Tom Paris, Shaxs da Lower Decks e perfino Montgomery Scott, che come ricorderete è rimasto per 60 anni bloccato in un buffer di teletrasporto quindi è vivo e vegeto ai tempi di TNG, Deep Space 9 e Voyager. Ad essi aggiungiamo una discendente di Hoshi Sato da Enterprise e un paio di personaggi nuovi. Altri volti noti comunque compariranno più avanti.
Durante la ricerca, poi, per vari motivi Worf litiga con Sisko e se ne va per conto suo, ottenendo una nuova astronave, la U.S.S. Defiant (nave da guerra già vista sia in Deep Space 9 che in Primo contatto), con un equipaggio composto da vari "cani sciolti": Deanna Torres (ex Maquis, ora della Federazione), Ro Laren (ex Federazione, ora Maquis) Spock (ambasciatore reietto su Romulus, eroe della Federazione ma non più in forza alla Flotta Stellare), e addirittura il criminale galattico Lore. Ad essi poi si aggiungerà anche la mezza romulana Sela e un'orioniana, personaggio nuovo. Le avventure della Defiant vengono pubblicate in quello che è in pratica uno spin-off della serie principale che proseguirà poi in parallelo, con un paio di crossover, fino all'ultimo volume Omega, che è comune alle due serie.

Star Trek e Star Trek - Defiant fumetti recensione

Insomma un bel pastiche, ma funziona. Anche perché non suona come un'accozzaglia di personaggi presi da varie serie solo per beccare i fan di tutte, l'utilizzo dei vari personaggi ha senso anche dal punto di vista narrativo. Anche una volta risolto il problema dell'arma ammazza-dei inizieranno nuove storie, che per quanto riguarda la Theseus ruoteranno sempre intorno al ruolo di Sisko come emissario dei Profeti, e per quanto riguarda la Defiant quasi sempre intorno allo sfruttamento di questi reietti in missioni suicide o quasi da parte di una Flotta Stellare mai così priva di scrupoli. 

Sarà che io sono di parte, ma ho trovato la lettura di questa serie appassionante. E' interessante vedere cosa succede a questi personaggi dopo la conclusione delle relative serie (per quanto niente di tutto questo sia canonico, anzi, tante cose vanno anche in conflitto con altre storie raccontate in altri fumetti o libri, anche all'interno della stessa casa editrice). Mi esalto a vedere Worf incazzato nero con la Flotta Stellare per gli incarichi del cavolo che gli da, per non parlare di quanto è incazzato Sisko con i Profeti che vogliono separarlo dalla sua famiglia. Sì, sono tutti parecchio incazzati, e ho divorato i volumi uno dopo l'altro. Non è perfetta, ad esempio l'ultima saga-crossover prende una piega davvero troppo supereroistica (tutti i personaggi guadagnano addirittura degli addominali che prima non hanno mai visto neanche in foto!) ma comunque è divertente.

Ho amato l'intera saga e non posso che consigliarla agli appassionati di Star Trek.



Star Trek: Year Five fumetti recensione

Star Trek: Year Five, autori vari (2019)

Questa serie di quattro volumi è probabilmente l'ultima, almeno in ordine di tempo, a dichiarare di raccontare l'ultimo anno della missione quinquennale dell'Enterprise originale. Sono sicuro che questa cosa è stata fatta molte altre volte in passato, la quantità di fumetti di Star Trek è sterminata. Inizialmente pensavo che come quarto anno venisse considerata la serie animata, poi ho scoperto che nel 2009 è uscita anche una serie a fumetti intitolata Year Four, ma non l'ho letta.
A differenza dei fumetti più vecchi, che spesso raccontavano davvero nuove avventure dell'Enterprise di Kirk & Co., qui ci si concentra più che altro sui ritorni di vecchi avversari e situazioni, come ci si può aspettare da un fumetto così evidentemente nostalgico (che non disdegna comunque di citare di sfuggita eventi e personaggi dalle serie più recenti, visto che diverse sono ambientate prima o in contemporanea alla TOS). 
Si nota anche che, come in una serie televisiva moderna, gli episodi non sono slegati tra loro ma legati da una continuity orizzontale, continuity che in alcuni casi può diventare parecchio serrata. La storia principale ruota intorno a due elementi: il primo sono i tholiani, razza incontrata da Kirk nell'episodio La ragnatela Tholiana e da Archer negli episodi ambientati nell'universo dello specchio della quarta stagione di Enterprise, oltre che in vari fumetti. Il secondo è Gary Seven, viaggiatore temporale comparso nell'episodio Missione Terra di TOS e citato di sfuggita in Star Trek: Picard. L'organizzazione a cui fa capo, Aegis, compare in romanzi e fumetti e viene ripresa anche qui.

Star Trek: Year Five fumetti recensione

Questa serie mi è piaciuta. Più che dai telefilm, l'atmosfera che vi si respira è quella dei film tratti dalla serie originale, quindi niente "strani, nuovi mondi" sostituiti però da storie cariche di epicità che approfondiscono l'universo di Star Trek che già conosciamo. I personaggi sono riconoscibilissimi, sia come aspetto grazie ai bei disegni sia come personalità, con l'unica eccezione di Kirk che qui appare un po' più posato e meno guascone, cambiamento comunque giustificato dall'esperienza. Pur rimanendo fedele all'originale nei personaggi e in come gestiscono gli eventi, quindi, si è cercato un ammodernamento nelle trame, con una storia orizzontale portata avanti per tutta la serie, o "stagione" se così vogliamo chiamarla. Il cambiamento non ha snaturato Star Trek, ma ha reso quei personaggi appetibili per i tempi moderni, molto meglio di quanto siano riusciti a fare i film di J.J. Abrams. 

Certo comunque che ogni tanto qualche "strano, nuovo mondo" mi piacerebbe vederlo, nemmeno la serie che ha  la frase storica nel titolo ce ne ha ancora fatto vedere uno! Visto che quello che viene raccontato qui è il "ritorno a casa" dell'Enterprise, niente più esplorazione e stranezze varie in giro per la galassia, ma un tono più vicino alle serie successive, più riflessivo e parlato e con diversi problemi risolti con la diplomazia. 
Insomma, per quanto forse avrei preferito un diverso tipo di approccio, Star Trek: Year Five rimane un'ottima conclusione per le avventure dell'Enterprise di Kirk.

E poi molte delle copertine hanno un'aria meravigliosamente vintage.



Star Trek: Deep Space Nine - Too long a sacrifice,

Star Trek: Deep Space Nine - Too long a sacrifice, di Scott e David Tipton, disegni di Greg Scott

A differenza di, beh, tutti i fumetti di Star Trek editi da IDW che ho letto, Too Long a Sacrifice sembra davvero un episodio della serie TV. Mentre gli altri si lasciano andare a raccontare storie che estremizzano il carattere dei personaggi e si lanciano in kolossal impossibili da realizzare in televisione, qui torniamo a un format televisivo, fatto di personaggi che si muovono in ambienti familiari e parlano, facendo parsimonia sugli effetti speciali. 

Star Trek: Deep Space Nine - Too long a sacrifice, recensione

Su Deep Space Nine avviene un attentato che porta all'esplosione di un ristorante. Odo deve quindi indagare per far luce sull'accaduto. Dato che sono coinvolti membri di razze che hanno già degli attriti per via della Guerra del Dominio, il ritardo di Odo nel reperire risultati spinge la Flotta Stellare ad affiancargli un famoso detective (presumo che gli abbiano dato il volto di un attore, forse Marlon Brando? Lo vedete nell'immagine qui sopra, ditemi secondo voi a chi somiglia), che oltretutto è un betazoide, quindi può leggere nella mente della gente che interroga.

Il sapore quindi è esattamente quello della serie TV, e ho apprezzato questa storia come un gradito ritorno. Il che non vuol dire che non mi esalti quando leggo di battaglie spaziali esagerate e quant'altro avete visto anche nei fumetti di cui ho parlato in questo stesso articolo, ma ogni tanto tornare con i piedi per terra è quello che ci vuole.

A questo proposito, devo comunque far notare l'andazzo di questa "nuova ondata" di Star Trek, sia per quanto riguarda i fumetti che per le serie TV. Alcune cose mi piacciono, altre meno, ma quello di cui sto sentendo la mancanza è un certo spirito trekkiano, quell'usare la fantascienza per parlarci della società moderna e dei suoi mali. Niente riflessioni profonde, niente filosofia o sociologia, lo Star Trek moderno e per lo più diventato puro intrattenimento. Che va bene, a me piace il puro intrattenimento, eppure a volte vorrei qualcosa di più, che era quello che le serie TV classiche mi davano. Tocca accontentarsi, mi sa. Anche perché se quando cerca di trattare certe tematiche lo fa come in Discovery, il puro intrattenimento è sicuramente meglio. 

Il Moro

Altri fumetti di Star Trek di cui ho parlato nel blog

Tutti gli articoli su Star Trek

martedì 8 luglio 2025

Opinioni in pillole, fumetti di Star Trek: The Scorpius Run, The Mirror War, Warriors of the Mirror War, Warp Your Own Way

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta ci concentriamo su alcuni fumetti appartenenti al franchise di Star Trek, d'altronde è già la seconda volta

Star Trek Strange New Worlds: The Scorpius Run recensione

Star Trek Strange New Worlds: The Scorpius Run (2023)

A differenza della precedente miniserie a fumetti di Strange New Worlds, questa è slegata dalle vicende orizzontali della serie televisiva, e presenta una storia a sè.
Storia che ci narra di come l'Enterprise di Pike sia rimasta intrappolata nella nebulosa dello Scorpione e lì un alieno strapotente, con tanto di testa fluttuante, la obbliga a partecipare a una gara di corsa tra astronavi. Al vincitore onore e gloria, ai perdenti la peggior sorte possibile.

martedì 15 aprile 2025

Opinioni in pillole: Deadpool & Wolverine e Star Trek - Section 31

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. 
Di solito cerco di mettere insieme le opinioni in modo che ci sia almeno un "tema". Stavolta semplicemente butto lì la mia su due film abbastanza recenti, proprio perché se faccio passare troppo tempo poi qualsiasi discussione al riguardo muore (anche perché non è che si meritino di essere discussi a lungo).


Deadpool & Wolverine (2024)

Deadpool & Wolverine (2024)

Deadpool & Wolverine è in pratica lo Scary Movie della Marvel.

Non so se sia l'ingresso nella Disney o semplicemente una mancanza di idee, ma il punto è che questo invece di essere un film con dignità di film è una continua corsa alla citazione e al cameo in cui ogni tanto fa capolino un tentativo abbozzato di trama, ma timidamente, senza farsi notare troppo, altrimenti gli spettatori si distraggono dalle stupidaggini. Una quantità di rimandi, parodie e prese in giro di tutto l'universo cinematografico Marvel, indietro agli albori fino addirittura a Blade, degna appunto di quei film nati apposta per sbeffeggiarne altri, solitamente prendendo di mira un intero genere. Da Scary Movie a Hot Shots a L'aereo più pazzo del mondo (stiamo andando MOLTO più indietro di Blade!) e chi più ne ha più ne metta. Si vede che i produttori del MCU pensano di fare ormai genere a sé.

martedì 30 luglio 2024

Le ultime serie di Star Trek: Strange New Worlds 2, Prodigy 1, Lower Decks 4, Picard 3

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo nell'universo di Star Trek, che negli ultimi anni si è scoperto più vivo che mai, parlando delle ultime stagioni delle sue serie televisive.
No, Discovery non c'è. La terza stagione mi ha fatto talmente schifo che mi sono rifiutato di andare oltre. 


Star Trek - Strange New Worlds, stagione 2 recensione

Star Trek - Strange New Worlds, stagione 2 (2023)

La seconda stagione di Star Trek - Strange New Worlds si rivela al livello della prima
Fermo restando le mie perplessità sul recast dei personaggi (come ho scritto nell'articolo precedente, Star Trek è molto legato ai suoi attori, e vedere i vecchi personaggi con volti nuovi risulta straniante, in particolare per Kirk che è totalmente diverso e che qui ha molto più spazio dedicato rispetto alla prima stagione), la serie è un gradito ritorno, almeno per i nostalgici, allo Star Trek che abbiamo amato, almeno da TNG in avanti.

martedì 12 dicembre 2023

Opinioni in pillole, fumetti di Star Trek: The Illyrian Enigma, Starfleet Academy, Echoes.

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di alcuni fumetti moderni su Star Trek.


The Illyrian Enigma di Krysten Beyer, Mike Johnson, Megan Levens e Charlie Kirchoff (2022) recensione

The Illyrian Enigma di Krysten Beyer, Mike Johnson, Megan Levens e Charlie Kirchoff (2022)

The Illyrian Enigma è una miniserie a fumetti in quattro albi, che serve da collante tra la prima e la seconda stagione.
In questo fumetto abbiamo un capitano talmente rimbambito che non meriterebbe nemmeno la patente dello scooter, che se ne sbatte delle regole e degli ordini della Federazione come se sapesse di avere amici talmente potenti da non dover temere alcuna ritorsione e che guida i suoi uomini in una stupida trappola dietro l'altra. L'equipaggio dell'Enterprise è vivo per miracolo.
A parte la dabbenaggine del capitano, la storia raccontata risulta abbastanza interessante. Ovviamente come al solito ruota tutto intorno ai soliti vulcaniani, sembra che abbiano messo lo zampino ovunque nella galassia.

martedì 27 giugno 2023

Opinioni in pillole, Star Trek: Lower Decks, Strange New World, Picard.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi e meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di Star Trek!
I commenti qui sotto sono stati scritti in momenti diversi, dopo aver visto la serie relativa, e li trovate nell'ordine in cui li ho scritti e in cui ho visto le serie.



Star Trek Lower Decks (fino alla terza stagione)

Star Trek: Lower Decks si conferma con la terza stagione la miglior serie che omaggia ironicamente Star Trek, superando il suo diretto concorrente, The Orville
Lo spirito è lo stesso: non una parodia o una presa in giro, ma una visione ironica dell'universo creato da Gene Roddemberry. Laddove però The Orville prende l'universo e le storie di Star Trek e ci infila qualche gag qua e là, spesso in modo forzato, Lower Decks va a prendere in giro proprio gli stereotipi trekkiani, cavando le gag dal tessuto stesso della narrazione trek piuttosto che inserire elementi nuovi per far ridere. Si va a prendere in giro bonariamente Star Trek, piuttosto che rifare Star Trek con degli spunti comici.

martedì 29 novembre 2022

The orville, seconda e terza stagione.

The orville, seconda e terza stagione, recensione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima stagione di The Orville era chiaramente un omaggio alle vecchie serie di Star Trek, TNG e DS9 in particolare, in cui venivano inseriti quasi a forza parolacce, gag sceme e argomenti scabrosi. 

Nella seconda stagione MacFarlane sembra essersi liberato dalla necessità di ricordare al mondo di essere l'autore dei Griffin e di American Dad, e cosa abbiamo quindi? Star Trek, preciso, in cui ogni tanto qualcuno fa una battuta scema ma senza mai arrivare ai livelli della prima stagione.

Se non fosse per la mancanza del teletrasporto e per il fatto che qui anche la Federazione ha la tecnologia di occultamento, potrebbero essere tranquillamente le avventure di un altro equipaggio della Flotta Stellare. Dopo le delusioni di Discovery Picard (Lower Decks non è niente male ma è una cosa diversa, e Strange New Worlds al momento in cui scrivo non l'ho ancora visto) rivediamo finalmente Star Trek, anche se in un'opera che non appartiene all'universo di Star Trek. Grazie, Seth. 

martedì 14 settembre 2021

Star Trek - La serie animata

Star Trek - La serie animata recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ebbene sì, nonostante sia da decenni appassionato di Star Trek, quasi al punto di potermi definire un "trekker" (ma non conosco tutti gli episodi a memoria, quindi non posso rientrare nella categoria) prima di oggi, data astrale giugno 2021, non avevo mai visto la serie animata di Star Trek, data astrale 1973-1974. 
Come sanno anche i sassi, la serie animata è il seguito della serie classica, quella con Kirk & co., che aggiungendo due stagioni alle tre originali dà un senso alla "missione quinquennale" di cui parla la mitica sigla iniziale.

Stiamo parlando di un cartone Filmation, come i Masters, e con i Masters ha in comune il continuo riciclo delle stesse, identiche animazioni. Con la differenza che i disegni dei Masters erano migliori. 22 episodi da 20 minuti, per un totale di 7 ore e rotti, e non credo che il totale delle animazioni di Kirk superi i cinque minuti consecutivi.
E scordiamoci anche i meravigliosi fondali dei Masters, questi non sono di certo allo stesso livello qualitativo, però riescono lo stesso a essere sufficientemente evocativi, non soffrendo dei limiti imposti dal budget della serie con le sue rocce di gomma. Qui abbiamo ambienti acquatici, pianeti sconvolti da vulcani in eruzione, immense architetture aliene.

martedì 6 aprile 2021

Star Trek Discovery, la terza stagione.

Star Trek Discovery terza stagione recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, già le prime due stagioni di Discovery non erano "Star Trek". Star Trek, da The Next Generation in avanti, ha tutta una serie di sottotesti sociologici e filosofici. Sottotesti che già in Enterprise cominciavano a latitare, ma erano ancora presenti. Nelle prime due stagioni di Discovery mancano del tutto.
Ho già parlato del mio rapporto con Star Trek nell'articolo su Picard e gli elfi di Dune. Le nuove incarnazioni di Star Trek non sembrano in grado di riprendere quel tipo di tematiche e di filosofia. Parlai qui del film Into Darkness, e un altro discorso sui film lo feci tempo fa qui.
Come già dissi per Picard, la mancanza delle tematiche in questione mi dispiace ma non ne faccio un dramma, perché io ho un amore anche verso l'ambientazione in sé. Parliamo di phaser, di teletrasporto, di velocità di curvatura, di ponti ologrammi e compagnia cantante, e io sono già contento. Sì, è un effetto nostalgia evidente. Che volete farci, sono diversamente giovane.

Le prime due stagioni di Discovery mi accontentavano in questo, perché era una buona serie di fantascienza ambientata nell'universo di Star Trek. Non era perfetta, la sceneggiatura a volte faceva acqua e non riesco a sopportare il nuovo, ingiustificato aspetto dei Klingon, ma l'ho comunque guardata con piacere (molto più di quel buco di sceneggiatura con buoni attori e messa in scena intorno che è Picard).

martedì 4 agosto 2020

Picard e gli elfi di Dune.

Star Trek Picard recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Da buon amante di Star Trek ho guardato la nuova serie, Picard, ma ho cercato di mantenere le aspettative basse per non rimanere deluso. Si sa, quando si va a recuperare qualcosa che si è visto nella giovinezza se non addirittura nell'infanzia, il rischio è che il nuovo prodotto si scontri non con l'originale ma con l'idealizzazione dello stesso sedimentata nel tempo.
Sono stato comunque aiutato nel mio proposito dalle opinioni al riguardo della serie di Star Trek dedicata a un anziano Jean-Luc Picard che si trovano in rete, e che saltano dal "merdaccia" al "capolavoro" schivando tutte le posizioni intermedie. Chi avrà ragione? Di solito, in questi casi, il giusto sta nel mezzo. Vediamo se vale anche per Star Trek - Picard.

martedì 30 giugno 2020

La trilogia della totalità, e gli altri libri di Star Trek scritti da William Shatner

Star Trek libri di William Shatner
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

I rischi del comando inizia col botto, con Kirk che Trascina il suo amico Picard in uno spettacolare lancio orbitale, in pratica un lancio col paracadute da un'astronave in orbita intorno a un pianeta, in questo caso Bajor, con l'unica protezione di due tute da lancio vecchie e scassate, comprate da Kirk per quattro soldi da quell'imbroglione di Quark.
Dopo una discesa a dir poco rocambolesca i due capitani, di cui uno in pensione, scendono sul pianeta Bajor e si trovano coinvolti quasi per caso in un giallo archeologico che coinvolge antiche rovine, una serie di omicidi, una Lacrima dei Profeti e relativi fanatici religiosi.
In modo del tutto parallelo, nei momenti di pausa tra le indagini, Kirk racconta a Picard un'avventura che gli è capitata nei primi mesi della sua prima missione quinquennale, durante la quale Kirk ha praticamente inventato la pratica del lancio orbitale. Avventura nella quale è venuto in contatto per la prima volta con la "Totalità"...



mercoledì 31 ottobre 2018

L'episodio speciale di halloween della geek league: Catspaw, episodio 2x07 di Start Trek TOS!

Catspaw il gatto nero Star Trek episodio di Halloween Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Nuovo appuntamento con i post a blog unificati della Geek League, questa volta alle prese nientedimeno che con Halloween!

Non voglio sentire polemiche sul fatto che Halloween non è una festa nostra e tutte queste stupidaggini: è un'occasione in più per fare festa e ubriacarsi, e questo al Birraio non può che fare piacere!

Halloween è, ovviamente, una festa molto sentita negli Stati Uniti, cioè nel luogo d'origine della maggior parte dei prodotti d'intrattenimento che arrivano da noi. Per questo succede spesso che serie televisive e cartoni animati dedichino l'episodio in uscita a fine ottobre alla festività.

Con gli altri eroi della blogsfera abbiamo deciso di prendere in esame alcuni di questi episodi (non tutti, ci sarebbe voluta una league moooolto più numerosa. Sapevate che solo La signora in giallo ne ha avuti ben sei?), per celebrare Halloween a modo nostro.

Io mi sono ovviamente orientato verso la fantascienza, anzi, verso la serie televisiva di fantascienza americana per eccellenza: Star Trek.
Ma prima, il nostro logo!

geek league

mercoledì 15 gennaio 2014

Star Trek: Of gods and men

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho visto questo film dietro consiglio di Solomon Xeno (buon compleanno, tra l'altro), e posso dire di non essermi pentito.

Si tratta in realtà di una web-serie di tre episodi, che io ho visto tutti in una volta per un totale di un'ora e mezza di film.

E' una serie fan-made che tanto fan-made non è, vista la quantità di nomi noti che vi ha preso parte. Potrete riconoscere buona parte del cast, alcuni nei ruoli soliti, altri in parti diverse. Su Wikipedia si trova una lista, alla quale vanno aggiunti anche alcuni personaggi (e relativi interpreti) ripescati da episodi della serie classica, che non rivelerò per non spoilerare ;-) . In pratica, tutti quelli che compaiono sullo schermo almeno una volta li avete già visti, anche se non ve li ricordate.
 Anche il regista è un volto noto, quel Tim Russ che ha interpretato Tuvok in Voyager.

lunedì 24 giugno 2013

Star Trek - Into Darkness

O meglio, Into darkness - Star Trek, come ci tiene a sottolineare il Malvagio consiglio dei titli italiani(copyright by mr. Giobbin).
Ma che hanno in testa questi tizi?

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Riallacciandomi al mio precedente post, posso dirvi che quello che ho visto in questo film non è quello che avrei voluto vedere in un nuovo film di Star Trek.

Iniziamo questa recensione parlando dell'aspetto "tecnico": alla fine mi sono abbassato ad andare a vederlo in 3D, complice il fatto che grazie alla tessera del cinema lo pago lo stesso prezzo del 2D.
Il 3D di questo film è fatto abbastanza bene. Almeno è presente per quasi tutto il film, a differenza di quei cartoon dove lo infilano a forza in due-scene-due. Insomma, sarebbe non dico bello ma almeno non fastidioso, se il proiettore della sala non facesse pena. Spesso l'immagine era schiacciata in verticale o "sfuggiva" verso i lati. E questo al The Space Cinema di Torino (sala 5), giusto perché mi hanno fatto girare le scatole.
Che la vendetta di Khaless colpisca chi ha inventato il 3D.

martedì 18 giugno 2013

Cosa avrei voluto vedere nei nuovi film su Star Trek



Salve a tutti, è Il moro che vi parla!

No, il nuovo film su Star Trek, Into darkness, ancora non l'ho visto. Dalle mie parti lo danno solo in 3D, e io sono allergico.

Però ho deciso di attivare il mio trekkie mode, e farvi sapere cosa avrei preferito vedere nella nuova saga di Star Trek.

Non ve ne frega niente, vero? Ma io ve lo dico lo stesso.

L'idea di fare un prequel con i personaggi della serie classica non mi è piaciuta fin da subito. Dopo 79 episodi TV e 6 film, più 22 puntate della serie animata e decine di libri, per me si poteva passare oltre.

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