mercoledì 14 agosto 2019

The Boys, di Garth Ennis

The Boys fumetto recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

So che è uscita una serie TV tratta da questo fumetto, ma non l'ho vista, e francamente non ne ho nemmeno tutta questa voglia.
Mi va invece di parlare del fumetto, che ho letto per intero e che comincia bene, ma...
MA andiamo con ordine.

The Boys nasce nel 2006 dalla penna di Garth Ennis e dalle matite di Darick Robertson (affiancato più avanti da altri disegnatori). Per un po' la serie venne pubblicata dalla Wildstorm, etichetta della DC Comics, poi quando qualcuno si è accorto che andava a prendere un po' troppo di mira i supereroi, rappresentati in modo negativissimo, e oltretutto i principali supereroi che compaiono sono una evidente rivisitazione della Justice League, l'hanno fatta fuori. La serie però ha trovato una prosecuzione con la Dynamite, che ha continuato a pubblicarla fino all'ultimo numero, il 72esimo.

lunedì 12 agosto 2019

Scegli un nuovo volto, di Roger Zelazny

roger zelazny scegli un nuovo voltoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo sarà breve, e per buona parte di esso il discorso verterà  su qualcosa di diverso dall'oggetto del titolo. Perché? Semplice: è impossibile dire mezza parola su questo romanzo senza spoilerare.

Non fatico a mettere Roger Zelazny tra i miei autori preferiti. I suoi libri mi sono piaciuti praticamente tutti (qualcuno più, qualcuno meno, ad esempio il suo ciclo fantasy più importante, Nove principi in Ambra, non mi ha fatto impazzire). Zelazny è un maestro del romanzo breve o comunque non troppo lungo, quello che sta bene in edizioni tascabili come Urania o, nel caso di questo libro, Fantapocket. I suoi libri si leggono in fretta, sia per la loro brevità sia per quanto sono in grado di appassionare il lettore, eppure sono in grado di lasciare un'impressione permanente.
Molte volte sarà solo un'impressione, perché le sue trame sono spesso troppo arzigogolate, bizzarre, difficili da mantenere impresse nella memoria; ma l'impressione, quella di aver letto un buon libro, rimane eccome.
La religione è spesso al centro dei suoi romanzi. E' arrivato a dedicare molti romanzi diversi a diversi pantheon di divinità. Se vi interessa, il mio preferito tra i suoi romanzi è Creature della luce e delle tenebre, incentrato sugli dei egizi.
Ma questa divagazione non serve a nulla se non ad allungare il brodo, visto che questo non è uno di quei romanzi a tema religioso.

mercoledì 7 agosto 2019

Zagor Le Origini 3: Il Demone Cannibale, e Zagor che va a p...

Zagor Le Origini 3: Il Demone Cannibale recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Trovate gli articoli relativi ai primi due numeri di questa miniserie qui e qui.

Purtroppo, devo dire che il terzo non è all'altezza dei precedenti. Si tratta in pratica di un remake dello speciale n.7, La leggenda di Wandering Fitzy, che è uscito qualcosa come 24 anni fa e che non rileggo da almeno metà di quel tempo. Non sono andato a rileggermelo apposta, per non rovinarmi la lettura di questo, ma l'ho sfogliato una volta finito questo, per fare un po' di confronto. In pratica, è un riassunto della stessa storia, con metà delle pagine. Ovvio che non può essere la stessa cosa, nonostante il valore aggiunto del colore e della gabbia libera. Oltre ad essere, comunque una storia già scritta e già letta. La rivelazione del segreto di Fitzy quindi non ha presa sui lettori di vecchia data che lo conoscevano già, e ne ha poca sui nuovi lettori, visto che la vicenda si sviluppa, semplicemente, in troppo poche pagine per dare al tutto il giusto pathos. Forse sarebbe stato meglio eliminare del tutto il personaggio del "cannibale", la cui importanza ai fini della trama è qui piuttosto misera, a differenza che nell'originale.

Ha fatto un certo scalpore tra gli appassionati la scena in cui Patrick Wilding va con una prostituta (lui comunque non sapeva che lo fosse, e oltretutto lei ha il viso di Scarlet Johansson, chiamalo scemo). Scena che è praticamente l'unica a non essere presente nel volume di cui questo è il remake. Sui gruppi Facebook ho letto post e commenti di gente indignata, che riteneva che il personaggio fosse stato "tradito" e che si sentivano offesi quasi personalmente.
In risposta a queste polemiche, proviamo a fare un riassunto delle avventure sentimentali/sessuali di Zagor. Sarà breve.

giovedì 1 agosto 2019

Speciale Eternal Champions: spin-off e fumetti e librogame

Eternal Champions Larcen Merchandising
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è la terza e ultima parte dello speciale su Eternal Champions. Qui trovate l'articolo sul primo episodio della saga, e qui quello sul secondo.

La saga principale di Eternal Champions è così terminata, ma i suoi protagonisti hanno ancora qualcosa da dire.

E no, non sto parlando dei bicchieri di frullato con le immagini dei personaggi acquistabili all'epoca da 7-eleven.


lunedì 29 luglio 2019

Odd Thomas, recensione

Risultati immagini per odd thomasSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Recupero una recensione scritta tempo fa ma per qualche motivo rimasta a galleggiare tra le bozze del blog, in questo caso di un film uscito nel 2013 e da me visto e recensito più o meno all'epoca.

Odd Thomas conosce tutti, nella cittadina in cui vive. Ma nessuno conosce veramente lui, o meglio, nessuno conosce il suo talento segreto.
Come il ragazzino de Il sesto senso, anche Odd vede la gente morta. Lui, però, decide di fare qualcosa al riguardo.
I morti vengono a trovarlo, quando hanno qualcosa da risolvere. Vendicarli, in genere. E il nostro Odd odd significa strano) si ingegna per accontentarli.
Odd è un duro. Pesta come un fabbro, è veloce, furbo, e ha un coraggio che spesso sconfina nell'incoscienza.
La vita trascorre tranquilla in città, Odd ha un buon lavoro alla tavola calda e un amico in polizia (interpretato nientepopodimeno che da Willem Dafoe) che lo aiuta nel suo "secondo lavoro", e una fidanzata con cui va tutto alla grande.
Ma, un giorno, la città si riempie improvvisamente di Bodach, esseri invisibili che si raggruppano dove stanno per avvenire grandi tragedie...

giovedì 25 luglio 2019

Speciale Eternal Champions: Challenge From The Dark Side, il sequel per Mega CD

eternal champions challenge from the dark sideSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima parte di questo speciale su Eternal Champions la trovate qui. Oggi parliamo del secondo episodio della serie, Eternal Champions: Challenge From The Dark Side.

Il gioco è uscito sulla sfortunata periferica del mega drive Sega Mega CD (da non confondere con il 32X, altra periferica da attaccare al Mega Drive: alla Sega continuavano ad appiccicare cose alla loro console, nel tentativo di prolungarne la vita, ottenendo un fallimento dietro l'altro). È in generale considerato il canto del cigno della periferica, tra i giochi più avanzati tecnicamente usciti sulla stessa e l'unico a sfruttare 256 colori. Splendide anche le musiche, che sfruttano il supporto CD e quindi sono di qualità decisamente superiore a quello che si sente sul Mega Drive. Su Youtube trovate anche quelle.

Provo anche qui a fare un riassunto dell'enorme mole di testo introduttiva (stavolta coadiuvata da un'introduzione in computer grafica che mostra gli ultimi attimi di alcuni dei combattenti).

lunedì 22 luglio 2019

Masters Of The Universe in versione Sgorbions!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I Garbage Pail Kids, conosciuti in Italia come Sgorbions, furono una serie di figurine degli anni '80 , molti di voi se la ricorderanno (tutti, lo so che l'età media dei lettori di questo blog non è verdissima...).
Da noi sono arrivate solo tre serie nei primi anni '90, ma negli Stati Uniti non hanno mai smesso di uscire e vengono pubblicate ancora oggi.
Negli anni sono uscite anche diverse parodie, o fan art, ispirate ai Garbage Pail Kids ma non create dal produttore ufficiale. In particolare, Mark Pingitore, che inizialmente lavorava per la Topps Inc. creando le figurine ufficiali, ad un certo punto ha deciso di staccarsi e mettersi a creare per conto suo (non chiedetemi come faccia con i diritti). Ha creato figurine ispirate agli Sgorbions per anni, mixandole con i miti della sua infanzia.
Abbiamo quindi gallerie dedicate ai G.I.Joe, ai Transformers, ai Thundercats, alle icone dei film horror, eccetera.
Ovviamente, quelle che interessano a noi sono quelle della linea Disasters of the Universe!


giovedì 18 luglio 2019

Speciale Eternal Champions, uno dei videogiochi della mia lontana gioventù!

eternal championsSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I giochi di botte uno contro uno sono cambiati, da quando buttavo pacchi di duecento o cinquecento lire nei cabinati di Street Fighter II. Ora abbiamo giochi con decine di personaggi, ognuno con a disposizione un gozzilione di mosse, mosse che spesso sono costituite da lunghe combinazioni di tasti e che prevedono un mucchio di pratica per essere padroneggiate.
Non ho tutto questo tempo libero. Preferisco giochi che mi chiedono meno impegno, e rimpiango quei picchiaduro dove bastava memorizzarsi tre o quattro mosse per personaggio (certo, se non volevi farti i tornei). Street Fighter II, appunto, i primi Mortal Kombat (che era ancora più facile perché a parte le mosse speciali i personaggi erano identici), King of fighters (del quale ammetto che imparavo a usare solo due o tre personaggi, ce n'erano già troppi). Che poi volendo anche in quelli si poteva raggiungere una finezza tecnica impressionante, ma non sono mai stato il tipo.
Ma uno in particolare di questi giochi mi è rimasto nel cuore, dai miei pomeriggi passati a giocare con il Sega Mega Drive: Eternal Champions.
Grafica e sonoro sono chiaramente inferiori ai titoli dello stesso genere che giravano su Mega Drive, Street Fighter II Hyper Champions Edition  e il primo Mortal Kombat, usciti entrambi nel 1993 (così come Eternal Champions), e così pure la giocabilità, decisamente legnosa rispetto a quella dei due titoli appena citati.
Cosa aveva dunque Eternal Champions di così intrigante?
Semplice, la cosa meno importante di tutte in un picchiaduro: la trama!

lunedì 15 luglio 2019

Sherlock Holmes contro Dracula, di Loren D. Estleman

sherlock holmes contro dracula recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non si può non farsi attrarre da un titolo come Sherlock Holmes contro Dracula, no?
Pubblicato nel 1978 e tradotto in ben 23 lingue, quello di Loren D. Estleman è uno dei primi "crossover" che mischia Sherlock Holmes ad altri personaggi letterari, almeno secondo l'introduzione del libro stesso. Estleman ha scritto anche Lo strano caso del dottor Jeckyll e mr. Holmes, pubblicato in Italia da Gargoyle Books, e più di recente The perils of Sherlock Holmes, una raccolta di storie brevi. 
Sherlock Holmes è uno tra i personaggi che hanno ispirato più autori, dopo il suo creatore. Le storie apocrife sono decine (se non centinaia), e molte di esse mettono il grande detective a confronto con altri miti della letteratura. Io stesso, poco tempo fa, ricordo di aver letto un fumetto dal titolo Sherlock Holmes contro Zombi. A parte il titolo non ricordo altro, quindi immagino che fosse una boiata. Ho comunque scoperto che ha avuto anche un seguito, intitolato, pensa un po', Sherlock Holmes vs Dracula. Ma nella sua carriera Holmes e Watson hanno affrontato anche Jack lo squartatore, Fu Manchu, i nazisti, i miti di Cthulhu, i marziani de La guerra dei mondi, e chissà quanti altri.

giovedì 11 luglio 2019

Sole, un racconto bonus per i lettori di Ucrònia!

Ucronia saga racconto gratuito


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Diventa sempre più difficile per me e per MaXalla rilasciare nuovi capitoli della saga di Ucrònia, ma non disperate, numerosissimi e affamatissimi fanz! Qualcosa è già quasi pronto, e altro bolle in pentola!

La prossima coppia di racconti sarà intitolata Moto Perpetuo, che è anche il titolo del racconto scritto da me, mentre quello scritto da MaXalla si intitolerà Regina. Moto Perpetuo sarà ambientato in Arabia e vedrà il ritorno di personaggi ormai conosciuti ai lettori, mentre Regina sarà ambientato in un luogo che non abbiamo ancora visitato: la costa nordorientale americana, per la precisione l'isola di Terranova. Qui conosceremo nuovi personaggi e nuovi, strani popoli.

Il volume è quasi pronto, nel frattempo però abbiamo deciso di stuzzicarvi l'appetito con Sole, un breve racconto umoristico scritto da MaXalla, totalmente gratuito che aspetta solo voi per essere scaricato e letto!

Il suo titolo è Sole, e scoprirete che è piuttosto adatto alle temperature di questi giorni. E' fuori continuity e quanto raccontato non avrà conseguenze all'interno della saga, ma è stato comunque concepito per essere letto dopo Vukub Caquix... dovrei dirvi occhio agli spoiler, ma voi Vukub Caquix l'avete già letto, VERO??

Recatevi sul sito di Ucrònia per scaricare il racconto!
E magari mettete anche un like sulla pagina Facebook!

Il Moro

lunedì 8 luglio 2019

Lo chiamavano Trinità (guest post)




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla, ma stavolta per poco!

Lascio infatti la parola a Luca del blog bruttavecchia.it, che oggi ci onora di un guest post nel quale, riallacciandosi alla fanfiction da me scritta tempo fa Attento Trinità... arrivano i vampiri! ha deciso di parlarci di uno dei più grandi ed amati classici del cinema comico e western italiano: sì, il titolo lo sapete già.

Ma bando alle ciance: Luca, a te la parola!

giovedì 4 luglio 2019

Zagor Le Origini 2: Il giuramento

zagor le origini il giuramentoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come vi ho già accennato nell'articolo relativo al primo volume di questa miniserie, quando si parla di Zagor non posso essere obbiettivo. E in fondo in questo nuovo articolo rischio di ripetere le stesse cose che ho detto nel primo: l'emozione di vedere Zagor in un formato moderno, il dubbio sull'opportunità di rinarrare una storia che i lettori di Zagor conoscono già, eccetera.
Posso comunque aggiungere che mi sembra che si stia facendo un ottimo lavoro di "riannodamento dei fili", inserendo in una storia omogenea tutti gli "scampoli" che si sono visti nei precedenti volumi in cui sono state raccontate storie del passato di Zagor.
La scena del giuramento sulla tomba dei genitori, che dà il titolo all'albo, pur emozionante non riesce ad esserlo quanto quella dell'originale. Sarò invecchiato io? Eppure credo che la scelta di parole di Nolitta sia semplicemente migliore, così come ritengo molto importante l'espressione di stupore di Wandering Fitzy sullo sfondo, che non è così evidente in questo nuovo volume.

lunedì 1 luglio 2019

Wat Rong Khun: un tempio un po' particolare

tempio indiano induista buddista


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Grazie a qualche articolo condiviso su FacciaLibro, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo incredibile tempio tailandese, Wat Rong Khun, più noto come Il Tempio Bianco.

tempio induista
Le stranezze iniziano già dal parcheggio.


Immaginatevelo un po' come la Sagrada Familia tailandese, vista la costruzione iniziata nel 1997 e destinata probabilmente a non finire mai (data presunta di fine lavori: 2070).
E' un tempio al contempo buddista e induista, progettato dal visionario Chalermchai Kositpipat, per lo più pittore ma anche scultore e architetto. E' famoso per le sue reinterpretazioni in chiave moderna dei miti tradizionali induisti e buddisti.

tempio buddista
Una delle opere di Chalermchai Kositpipat, raffigurante Ganesha


Inizia a distinguersi dagli altri luoghi di culto della zona, in genere coloratissimi, per essere completamente bianco.

tempio bizzarro
L'ingresso del tempio



Già all'ingresso, poi, si viene accolti da una foresta di arti spettrali che emergono da una vasca circolare. Sono le anime che cercano di fuggire dall'oltretomba, simbolo della bramosia che è la principale causa di guai per il genere umano.

posti pazzeschi
"Il ciclo delle rinascite"

posti da vedere una volta nella vita
Anche i demoni fanno capolino.















Ma tutte le magnifiche sculture che ornano l'area intorno al tempio sono pregne di significati che a noi occidentali, spesso, sfuggono.


posti incredibili
"L'impermanenza della vita"

+
Rahu (dio della morte)


Molte di queste statue hanno sono anche ornate di miriadi di minuscoli specchi che catturano la luce del sole rendendole quasi vive.

Un demone a guardia del ponte d'ingresso al tempio


Kinnon


Si potrebbe passare ore ad ammirare gli infiniti dettagli.

Un'immagine del Buddha








Cose strane avvengono quando ci inoltra nei giardini. Cose appartenenti alla tradizione...

Teste di fantasmi

E altre... meno.

Sì, c'è un predator che emerge dal terreno.


E anche l'interno non è proprio quello che ci si potrebbe aspettare da un tempio buddista/induista, pieno com'è di riferimenti alla cultura pop. Date un'occhiata a questo affresco e vedete se riconoscete qualcuno:




Qualche dettaglio:

image
L'Uomo Ragno e Doraemon


Neo di Matrix, Bumblebee, un drago di Avatar, e l'astronave credo sia quella che guidava il piccolo Anakin Skywalker in Epiodio 1, ma non sono sicuro.

Superman


Kung-fu Panda


Insomma, è uno di quei posti nei quali prima o poi, nella vita, vorrei davvero andare.

Il Moro

giovedì 27 giugno 2019

Steam Romance - Gremlins ad alta quota, di Mala Spina

steam romance recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Avendo solo da poco ho iniziato ad interessarmi al mondo dei librogame, gli strumenti a mia disposizione per recensire un libro di questo tipo sono abbastanza limitati.
L'unico libro game "fisico" che ho giocato (andavo ancora a scuola, quindi si parla di ere geologiche fa) era una storia di vampiri di cui non ricordo il titolo. Più di recente ho giocato su Android i primi due capitoli della serie Sorcery! di Steve Jackson, e ho iniziato più volte Fra tenebra e abisso.
Quello che è un po' mi blocca nei libro game (nonché il motivo per cui continuo a riiniziare Fra tenebra e abisso e non lo finisco mai) è questa cosa di doversi segnare statistiche e punteggi e fare calcoli. È una cosa che, semplicemente, non ho voglia di fare, per questo preferisco giocare con app che si memorizzano questi dati per conto loro.
Invece gioco volentieri alle avventure testuali, di alcune delle quali ho già parlato in passato su questo blog, e alle storie a bivi (sempre tutto sul cellulare o sul tablet). Per i precedenti articoli sul blog a riguardo seguite questo link. Beh, poi ci sono le storie a bivi di Topolino, naturalmente.

Steam Romance di Mala Spina appartiene a quest'ultima categoria, infatti si tratta di una storia a bivi, che non richiede di memorizzare statistiche, vincere combattimenti o risolvere enigmi. Senza Topolino, però.

lunedì 24 giugno 2019

A normal lost phone

A normal lost phone recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Può non essere immediato inquadrare A normal lost phone in un genere videoludico.
È un'avventura testuale, ma con una parte grafica e sonora. Ma forse sarebbe meglio parlare di storia interattiva, visto che non è propriamente un'"avventura" e che gli enigmi proposti sono pochi e abbastanza banali. Comunque con grafica, per quanto statica, e musica, quella niente male.

Il gioco è da giocare su cellulare, e simula un cellulare: una volta aperto, è  come se teneste in mano un telefonino trovato per caso. Inizialmente si può accedere solo alla sezione dei messaggi, leggendo i quali si può iniziare a raggranellare un po' di informazioni sul proprietario del telefono, tra cui anche il fatto che è scomparso.

Sempre leggendo i messaggi si può intuire la password per accedere alla casella mail, e da lì la password per accedere ad un'altra sezione, da qui a una chat, e così via.

giovedì 20 giugno 2019

The expanse 2: Caliban, la guerra, di James S. A. Corey

the expanse 2 Caliban james s.a. corey recensione audiolibroSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già parlato del primo volume della saga di The expanse, della coppia di scrittori che si nasconde sotto lo pseudonimo di James S.A. Corey. Anche in questo caso, non l'ho "letto" ma ho ascoltato la versione audiolibro, scaricabile tramite la piattaforma Audible di Amazon.

Ancora una volta gli attriti tra le potenze in gioco nel sistema solare, cioè la Terra, Marte e l'Alleanza dei Pianeti Esterni, sfociano in una guerra interplanetaria tra la Terra e Marte, guerra iniziata su Ganimede, il più grande dei satelliti di Giove, nonché il granaio del sistema solare. L'evento scatenante, però, non è dovuto a una di queste superpotenze, ma all'apparizione di un vero e proprio mostro, chiaramente un derivato della protomolecola del primo libro, che devasta gli avamposti della Terra e di Marte su Ganimede, prima di esplodere. I governi si accusano a vicenda, e le macchinazioni di alcuni politici fanno precipitare il tutto in un altro atto di quella guerra di cui abbiamo già avuto un assaggio nel primo libro.
In pratica nel sistema solare scoppia una guerra interplanetaria ogni tre anni, visto che questo è il tempo che è passato dal primo libro. E ogni volta James Holden e il suo equipaggio vengono coinvolti, praticamente per caso, e la vicenda in cui finiscono tirati dentro, in apparenza collegata alla guerra solo marginalmente, li porterà a scoprire la verità su ciò che sta dietro al mostro e alla guerra, fino a dare un contributo fondamentale per la sua fine. Tutto come da copione.

giovedì 13 giugno 2019

Antonio de Luca e Dave Rapoza per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa volta due illustratori in una sola gallery per i MOTU, visto che hanno disegnato giusto cinque o sei figure ciascuno. Entrambi sono già apparsi in questo blog, ma visto che sto riorganizzando le gallery li rimetto qui e poi cancellerò l'altro post, più disordinato.

Sia l'italiano Antonio de Luca che l'americano Dave Rapoza propongono ritratti in primo piano dei nostri beniamini, con l'aspetto classico e disegnati da dio. Godeteveli.

Masters Of The Universe Antonio de Luca

lunedì 10 giugno 2019

L'alba della notte, di Peter Hamilton

Risultati immagini per the night's dawn

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho tenuto per un bel po' a fare polvere in libreria i (molti) volumi che compongono la saga de L'alba della notte: approcciarsi a un compito così mastodontico non è cosa da decidere a cuor leggero.

L'alba della notte (The Night's Dawn Trilogy) è una trilogia di fantascienza pubblicata originariamente tra il 1996 e il 1999 dall'inglese Peter F. Hamilton.
I diritti per la pubblicazione italiana sono stati acquistati da Urania, ma i volumi di Urania di solito sono notoriamente degli agili volumetti da portare anche in giro. Come risolvere la questione di ripubblicare i mastodonti da circa 1200 pagine l'uno dell'edizione originale? L'unica soluzione era spezzettare.
Ecco quindi la suddivisione italiana dei libri originali:

The Reality Dysfunction (1996):
- La crisi della realtà 1 - Emergenza!
- La crisi della realtà 2 - Attacco!
- La crisi della realtà 3 - Potere totale
- La crisi della realtà 4 - Contrattacco
The Neutronium Alchemist (1997):
- L'alchimista delle stelle 1 - I morti contro i vivi
- L'alchimista delle stelle 2 - Il nemico
- L'alchimista delle stelle 3 - Collasso
- L'alchimista delle stelle 4 - Il grande conflitto
The Naked God (1999):
- Il dio nudo: prima parte
- Il dio nudo: seconda parte

Per un totale di dieci volumi (a 3.55 euro l'uno i primi 8 e 5.10 gli ultimi due, lunghi il doppio, nei primi anni 2000, che alla fine non è neanche tanto diverso rispetto a tre volumi a 15 euro l'uno).

giovedì 6 giugno 2019

Zagor le origini - Clear water

zagor le origini clear water recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non è possibile per me fare una recensione oggettiva di una miniserie che porta come titolo "Zagor le origini".
Non mi è possibile restare indifferente di fronte all'ingresso nell'era moderna di un personaggio che più di ogni altro mi ha accompagnato nella mia crescita, dall'infanzia fino adesso.
Da un po' di anni ho diversificato le mie letture quel tanto che basta da non aver più tempo di rileggere gli stessi albi, Ma fino al numero, boh, 400 o giù di lì, i miei albi di Zagor sono consumati per tutte le volte che li ho riletti.

Questo primo primo volume della miniserie che racconta nuovamente le origini dell'eroe ha, finalmente, un taglio talmente moderno da colpire come un cazzotto, confrontato con la tradizionale e ormai superata gabbia bonelliana. La disposizione delle vignette e il taglio delle inquadrature hanno finalmente recepito la lezione della scuola francese, ancor prima che americana. E il meraviglioso uso dei colori, che diventa anche espressivo con il forte contrasto tra rossi e verdi, e il modo in cui gli oggetti sullo sfondo sfumano nel colore per rendere l'idea della profondità, così lontano da decenni di "numeri cento" dalle colorazioni piatte e appiccicate su disegni che non tenevano conto del fatto che sarebbero stati colorati. Benvenuto Zagor, vecchio amico mio, nell'era moderna. Era ora.
Mentre lo leggevo l'occhio di mio figlio quattrenne è caduto sulla splash page con la sagoma di Zagor sullo sfondo nella capanna in fiamme, e mi ha chiesto: "è Batman?" (personaggio del quale peraltro per ora conosce solo i giocattoli). Ragazzo, tra un paio d'anni ti darò qualcosa da studiare...

lunedì 3 giugno 2019

Il nuovo attore per Batman.

Robert Pattinson BatmanSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La notizia ormai è di un paio di giorni fa: Robert Pattinson è stato selezionato come nuovo Batman cinematografico. L'ha spuntata dopo un lungo testa a testa di provini, a quanto pare anche piuttosto apprfonditi, con tanto di prove costume, con Nicholas Hoult.
Ora, a me di chi interpreta Batman fondamentalmente frega poco, non è mica Zagor.
La questione però mi ha portato a chiedermi come vengono scelti gli attori (senza avere nulla contro l'ex vampiro [non possiamo nemmeno dire che torna a indossare i panni di un pipistrello, visto che in Twilight nemmeno si trasformava... :-D ]).
Pattinson, nato a Londra nel 1986, che i più ricordano solo per Twilight, in realtà dopo quei filmacci ha fatto un po' di film di minor richiamo, lavorando perfino con Cronenberg, mica pizza e fichi. E nel tempo si è dimostrato un bravo attore.
Anche Nicholas Hoult, pure lui inglese, del 1989, ha come ruolo per il quale è principalmente ricordato quello di protagonista di Warm Bodies,  storia nata proprio sfruttando l'onda lunga di Twilight (ma decisamente superiore), con gli zombi al posto dei vampiri. Poi ha fatto tra le altre cose anche la parte di Bestia negli ultimi tre film degli X-Men e di Nux in Mad Max: Fury Road.

giovedì 30 maggio 2019

Laggiù nel profondo, di Joe Lansdale. Recensione.

Laggiù nel profondo Lansdale Crovi MuttiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Laggiù nel profondo è un racconto lungo di Joe Lansdale, pubblicato in Italia da Alta Fedeltà in un'edizione speciale che associa al racconto un fumetto di Luca Crovi e Andrea Mutti tratto dal racconto stesso.

La trama di Laggiù nel profondo: il mondo è stretto nella morsa di una nuova era glaciale, alla quale si aggiungono misteriose e malevoli ombre viventi che minacciano gli abitanti superstiti. Ma c'è un trio di supereroi che ricorda molto i Fantastici 4, composto da John il Cervello, dalla sua donna Stretch in grado di allungarsi e dal di lei fratello Buck, uno bruto di aspetto scimmiesco dotato di superforza. John il Cervello ha individuato l'origine delle anomalie nell'Inferno stesso e, dopo aver evocato Virgilio come guida, scende giù nel profondo con i suoi compagni a bordo di una Chevy speciale del '57, modificata in modi che farebbero morire d'invidia anche Batman, deciso a trovare l'origine dell'anomalia e prenderla a cazzotti.

lunedì 27 maggio 2019

Ghost trick - detective fantasma, per Nintendo DS

Ghost trick - detective fantasma recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ghost trick - detective fantasma, uscito per Nintendo DS nel 2010 per mano di Capcom, è una via di mezzo tra un puzzle game e un'avventura grafica.

Il protagonista, Sissel, muore all'inizio del gioco, e si risveglia come fantasma privo di memoria. Gli si presenta una sorta di spirito guida che gli rivela che ha tempo solo fino all'alba prima di "ascendere", quindi se vuole scoprire la verità su sé stesso deve farlo prima di allora. E la strada per scoprirla passa per capire chi l'ha ucciso e perché.

giovedì 23 maggio 2019

Undead - gli immortali, di dare Dacre Stoker e Ian Holt. Il seguito ufficiale di Dracula!

undead gli immortali seguito dracula recensione
Salve a tutti, È Il Moro che che vi parla!

Dracula è uno dei personaggi più riutilizzati da altri autori oltre al suo creatore, secondo forse solo a Sherlock Holmes. Ma quello di cui andiamo a parlare è l'unico, vero, seguito ufficiale di Dracula.
Questo perché tra i nomi dei due autori figura uno che di cognome fa Stoker.

Apriamo una piccola parentesi sui due autori, riportando le loro biografie come sono scritte nel libro.
Dacre Stoker
Di origine canadese ma da anni residente negli Stati uniti, è il pronipote di Bram Stoker, il famoso autore. Campione mondiale di Pentathlon e allenatore del team canadese di Pentathlon alle Olimpiadi di Seul del 1988, vive nel South Carolina con la moglie e i loro due figli. Undead è il suo primo romanzo.
Ian Holt
È appassionato di Dracula fin da giovane, tanto che ha visitato la Transilvania e ha anche passato una notte tra le rovine dello storico castello del Conte nella città di poenari. Membro della Transilvania Society of dracula, vive a Long Island ed è storico, documentarista, e sceneggiatore. Undead è il frutto di anni di ricerca sul mito dei vampiri e sulla figura di dracula.

lunedì 20 maggio 2019

La trilogia di Maze Runner, l'unico young adult decente che io conosca.

maze runner recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In questi lidi abbiamo già parlato del genere young adult, e abbiamo già detto quanto mi faccia cagare. 
Parlando di libri, ho voluto leggere qualcosa (per l'esattezza Twilight [ammetto di essere stato incuriosito dal fenomeno mediatico], il primo volume di Hunger Games, Warm Bodiesil ciclo di The Giver, se vogliamo possiamo metterci dentro anche i primi tre libri di Licia Troisi e, tirandola per i capelli, gli ultimi di Terry Brooks, fino all'ultimo, in realtà un audiolibro), e mi sono ripromesso che non ci sarei cascato più. I film sono di più semplice fruizione, quindi qualche volta ci sono cascato ancora, vedi il primo, secondo e terzo film di Hunger Games (se ho visto il quarto, francamente non me lo ricordo), e qualcos'altro che non ho avuto voglia di recensire sul blog, come il primo Divergent, Warm Bodies, e qualcos'altro che ora non mi viene.

Devo ammettere, però, che rispetto ad altre saghe simili questi Maze Runner hanno effettivamente un paio di marce in più (i film, i libri non li ho letti né lo farò).

giovedì 16 maggio 2019

Il design cyberpunk-horror di Laser Light Skeletor

Laser Light Skeletor Occhi di fuoco
Salve a tutti, è il Moro che vi parla!

L'altro giorno mi è capitato di andare a sgattare nello scatolone dove tengo i vecchi Masters miei e di mio fratello, in cerca di qualcosa che fosse è ancora abbastanza integro (sì, non eravamo molto delicati con i nostri giocattoli), da passare a mio figlio perché finisca di distruggerli.
Qualche collezionista inorridirà, ma nessuno dei miei Masters, e dico nessuno, è in condizioni da esposizione... e poi, francamente, sono convinto che i giocattoli debbano servire per giocarci. Mi fa più piacere vedere mio figlio che gioca con i miei giochi, piuttosto che vederli chiusi in una vetrinetta.
Scusate la digressione, e torniamo a parlare dell'argomento di questo post, è cioè del design di Laser Light Skeletor, conosciuto anche come Skeletor Occhi di Fuoco.
Perdonate l'ulteriore digressione: questa versione di Skeletor viaggia regolarmente intorno ai €400 su ebay... senza scatola. E' abbastanza raro perché uscito in quantità limitata, quando la popolarità della serie era ormai alla fine. Ma tanto il mio ha il braccio rotto e incollato, e la pila che è rimasta dentro ne ha completamente ossidato l'interno, quindi presumo che valga più o meno uno sputo e una pernacchia.

lunedì 13 maggio 2019

Martin Mystere, Le nuove avventure a colori

martin mystere le nuove avventure a colori recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non ho calcolato granché questa miniserie al tempo in cui è uscita. Forse perché Martin Mystere, di cui ho letto i primi 150 numeri circa, all'epoca mi era già venuto un po' a noia. Ne ho sempre amato la capacità di inventarsi storie intriganti, spesso originali o quantomeno originali rielaborazioni di tematiche già viste. Le prime storie però erano più avventurose, poi dopo un po' è diventato noiosetto. Non mi dispiaceva ancora leggerlo, ma trovandomi nella necessità di fare due conti e di rinunciare a qualcosa, a Martin Mystere è andata male.
Ciò non toglie che consideri il secondo albo gigante di Martin Mystere e il primo crossover con Nathan Never tra i migliori fumetti italiani che ho letto.

Recentemente mi è capitato di riuscire a recuperare questa miniserie completa nel mercato dell'usato, e mi sono lasciato attirare.

La miniserie non vuole essere, come immaginavo inizialmente, una rinarrazione delle prime avventure del detective dell'impossibile, riviste in una chiave moderna e con un personaggio opportunamente ringiovanito.
Si tratta invece delle avventure di un Martin Mystere alternativo, certamente più giovane (Martin Mystere è uno dei pochi personaggi del fumetto che invecchia, un tempo all'unisono con il suo creatore ma presumo che negli ultimi tempi abbia rallentato [Alfredo Castelli ha più di 70 anni, Non credo che le storie più moderne del personaggio vedono in azione un settantenne]), ma soprattutto localizzata in una linea temporale diversa. E non sono le sue prime avventure, il personaggio ci viene presentato come un avventuriero, detective e studioso già esperto e con una lunga storia alle spalle, piuttosto le ultime.

giovedì 9 maggio 2019

Blood Drive

Blood Drive recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche voi piangete per la fine di Ash Vs. Evil Dead? Anche a voi sembra che passi davvero troppo tempo tra una stagione e l'altra di Z Nation?
Beh, ho la serie televisiva giusta per rifarvi la bocca: Blood Drive!

La trama in soldoni: futuro distopico in cui gli Stati Uniti sono stati divisi in due da una "crepa", un vero e proprio immane crepaccio dal quale hanno iniziato a uscire strani miasmi che hanno costretto gli abitanti ad abbandonare la zona. In qualche modo che non ho capito questo ha reso il petrolio molto raro, così che la benzina è diventata carissima.
Ma forse c'è una soluzione a questo problema, visto che qualcuno sta organizzando illegalmente (o meglio, sarebbe illegale se la mega corporazione di turno non si fosse già letteralmente comprata la polizia) una corsa di macchine attraverso ciò che resta degli Stati Uniti, con una particolarità: le auto in questione non vanno a benzina... Ma a sangue. E dispongono anche di un comodo frullatore dentato per carne e ossa.
Solo più due poliziotti onesti rimangono nella polizia. Uno viene coinvolto suo malgrado nella corsa, finendo a fare da copilota a una stangona di quelle che si possono vedere, davvero, solo nei film trash (e nei porno). L'altro viene rapito dalla mega corporazione di cui sopra e torturato da una ginoide che ama i completi da dominatrice sadomaso...
E questa è solo la prima puntata.

lunedì 6 maggio 2019

N di meNare e Riviera Napalm

N di meNare recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

N di meNare e Riviera Napalm sono due volumi pubblicati all'interno della collana Lethal Books, a opera di quello che non ho capito bene se va considerato un collettivo di autori o un movimento letterario (o una banda di cialtroni), ma che si dà l'altisonante nome di Ignoranza Eroica. Collettivo o movimento (o cialtroni) che sia, propone una letteratura d'intrattenimento fine a sé stesso, fatta di antieroi grezzi e maleducati alle prese con situazioni ancora più grezze e maleducate. Il tutto declinato nel fantasy o nella fantascienza, con una predilezione per l'ambientazione italiana. Mi considero conquistato.

N di meNare è una raccolta di racconti senza nessuna particolare eccellenza, ma che vanno comunque dal buono al più che buono. Brutti non ce ne sono.
Nella prima metà della raccolta si nota anche una certa continuità di stile: i racconti hanno tutti un ambientazione simile, un Medioevo con inserti soprannaturali, popolato di persone sporche e cattive, buzzurri senza niente di eroico, che non esitano a ricorrere all'uso della mazza ferrata quando le circostanze sembrano richiederlo... E anche quando non lo sembrano. Gli autori cercano anche di utilizzare un linguaggio simile, con l'uso di una terminologia desueta e pomposa.
Nella seconda metà della raccolta i racconti diventano più variegati, si perde l'utilizzo di questo linguaggio particolare e vengono inseriti anche alcuni racconti prettamente fantascientifici, che forse stonano un po' con il resto.

giovedì 2 maggio 2019

Windjammers e i suoi cloni

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/ea/Windjammers.png

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Windjammers, un gioco, un mito!
Pubblicato nell'ormai lontano 1994 dalla Data East per Neo Geo (in Giappone con il nome Flying power disc) è simile al Pong con personaggi al posto delle barrette e un frisbee al posto della pallina, colpi speciali fiammeggianti e aree in cui mandare il frisbee con punteggi differenti.
Sei personaggi e sei schemi, ognuno con caratteristiche peculiari. Si va dalla ragazzina giapponese velocissima ma poco potente, al panzer tedesco potentissimo ma inchiodato per terra. E c'è pure un italiano, Loris Biaggi, che ci gratifica di grida in italiano come "forza!" o "tiro a vortice"!

Windjammers era divertente! Niente di troppo complesso, nè tattico, niente che faccia venire voglia di farci più di una partita veloce ogni tanto... ma quella partita te la facevi proprio volentieri! Le mie 500 lire ce le ho buttate più di una volta.

Si dice che sia ispirato a un gioco realmente esistente, il 10-S, che ha regole coperte da copyright fin dal 1980. La data East non ha chiesto il permesso per utilizzare le regole, e il loro creatore non ha mai visto un centesimo di risarcimento.
In realtà non ho trovato nè il nome dell'ideatore nè lo sport con il nome 10-S, ma cercando "frisbee tennis" su youtube escono dei video amatoriali di gente che si lancia il frisbee su un campo da tennis, una roba noiosissima. Non fanno nemmeno uscire le fiamme dal frisbee!

Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di fare un seguito di questo gioco, splendido nella sua semplicità, ma purtroppo limitato nel numero di personaggi e di stage?

Ora, il 29 agosto 2018 è uscito un remake, su Playstation 4 e PSVita. Ma il gioco è rimasto identico, con solo delle bande laterali per poter essere giocato su schermi 16/9 e con la possibilità di modificare la risoluzione dello schermo fino a farlo assomigliare a un vecchio CRT.

Ma un seguito? Qualcosa che ci dia la possibilità di giocare con una marea di personaggi in un mucchio di schemi che abbiano un casino di effetti e ostacoli diversi?

In realtà, di seguiti non ufficiali ce ne sono stati. Ecco una carrellata dei principali (cioè quelli che non sono proprio giochini amatoriali fatti nei ritagli di tempo da programmatori annoiati).

lunedì 29 aprile 2019

Avengers: Endgame, un ottimo finale di stagione. (no spoiler)

Risultati immagini per avengers endgameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'internet si sta riempiendo di recensioni di Avengers: Endgame come un politico di leccaculo, e io non potevo certo esimermi dal dire la mia al proposito!

Non sarà una vera e propria recensione, diciamo più qualche opinione sparsa, giusto per dare voce anche ai non fan o contro-fan, che qua è sempre tutto capolavoro o merda. Premetto quindi che io non sono mai stato un grande fan dei fumetti Marvel (ne ho comunque letta una discreta quantità), e non mi sono mai particolarmente appassionato nemmeno al Marvel Cinematic Universe, sebbene abbia guardato volentieri quasi tutti i film. Questo film, probabilmente, è uno dei più attesi di sempre, ma non da me. Cioè, lo aspettavo di sicuro di più di un altro pallosissimo Star Wars, ma meno del Dune di Villeneuve, per dirne uno. Questa ammirevole dimostrazione di spocchia era solo per dire che credo di poterne dare un giudizio abbastanza imparziale, scevro da fanatismi per o contro il prodotto.

giovedì 25 aprile 2019

Masters of the Universe in versione Anime

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per la gallery dedicata ai MOTU di oggi vi propongo la divertente versione "anime" dei nostri eroi, immaginata da Jazyl Homavazir. Come sarebbero se fossero nati in Giappone? Probabilmente così!

Masters Of The Universe Anime Style by JazylH

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