mercoledì 11 dicembre 2019

I mondi di Aldebaran, di Leo

I mondi di Aldebaran Leo recensione Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Leo" è il nome d'arte di Luiz Ernando de Olivares, nato nel '44 a Rio de Janeiro. Da adulto è ricercato per attività politica contro il regime, ed è costretto a scappare in Cile, da cui dovrà presto ulteriormente fuggire per via di un altro colpo di stato, spostandosi in Argentina. Torna in Brasile da clandestino per un breve periodo, poi si sposta negli Stati Uniti dove affina le sue tecniche di disegno, e infine sbarca in Francia, dove ottiene un certo successo come disegnatore (sull'ordine dei paesi in cui Leo ha vissuto ho dei dubbi, ci sono fonti discordanti).

Questo successo gli consente di realizzare una saga a cui tiene molto, occupandosi sia dei testi che dei disegni: Les Mondes d'Aldebaran.

Pubblicata in Italia dall'Eura Editoriale, la saga si compone di tre cicli, i primi due di cinque e il terzo di sei volumi, pubblicati al ritmo di un volume all'anno con una pausa di un ulteriore anno tra un ciclo e l'altro. Del terzo ciclo viene pubblicato un volume ogni due anni, alternandolo con Survivants, un ulteriore ciclo ambientato nello stesso universo narrativo ma senza contatti diretti con la trama degli altri tre.

giovedì 5 dicembre 2019

Ken Coleman per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ken Coleman è un artista della grafica in 3D, della manipolazione fotografica e della progettazione di modelli e sculture. Da appassionato dei nostri amati MOTU, ha aperto una pagina Facebook dove raccoglie tutti i suoi progetti relativi a questo mondo.
Abbiamo quindi creazioni in grafica 3D, modellini di sculture, pittura di veicoli e accessori classici, e addirittura manipolazioni di fotografie dei MOTUC, alcune delle quali semplicemente meravigliose, almeno secondo me.
Mettetevi comodi, sarà una cosa lunga ma meravigliosa: Ken Coleman è un mostro!!
Di seguito la gallery:

Custom vari, ottenuti dipingendo e/o modificando set e personaggi esistenti, oppure creandoli da zero:

Ken Coleman Masters of The Universe

martedì 3 dicembre 2019

Zarya-1


zarya-1 avventura testuale recensione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Zarya-1 è un gioco fantascientifico di tipo narrativo uscito nel 2017 per Android e su Steam. In pratica si tratta di una storia a bivi, nella quale chattiamo in schermate di testo con i personaggi coinvolti nell'avventura dando loro consigli che gli permetteranno di uscirne vivi o li condanneranno a una fine orribile.

Il debito di Zarya-1 (in russo "Alba 1") nei confronti dei titoli dedicati a Taylor nella serie Lifeline è evidente, ma gli autori cercano comunque di trovare un approccio un po' diverso.

Qui noi impersoniamo il comando a terra, in contatto con una missione sulla Luna incaricata di investigare su un misterioso segnale. Possiamo quindi dare ordini a un gruppo di quattro o cinque membri. Per risparmiare banda e rendere le comunicazioni Terra-Luna più rapide, ogni cosa che i membri della squadra dicono viene trascritta, e ci arriva solo sotto forma di testo. Non so se questa cosa abbia senso, ma è un buon modo per rendere l'avventura più immersiva. Tra una comunicazione e l'altra ci sarà del tempo di attesa, durante il quale i personaggi compiranno diverse azioni, dormiranno, si sposteranno in un'altra zona, insomma, veniamo contattati ogni tanto solo quando hanno bisogno di noi, tramite notifiche come quelle degli sms.

giovedì 28 novembre 2019

Chi è Jonah Hex?

Chi è Jonah Hex?Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Grazie principalmente a Tex, il western è un genere fumettistico che in Italia va ancora per la maggiore. Il punto è che si parla, appunto, sempre quasi esclusivamente di Tex. Tutti gli altri fumetti western della Bonelli hanno chiuso i battenti ormai da decenni (Zagor non è un western), le altre case editrici italiane nemmeno ci provano, al massimo ogni tanto salta fuori qualche storia autoconclusiva o miniserie, oppure la traduzione di qualcosa di francese.
Non stupisce quindi che non si parli praticamente mai di Jonah Hex, un fumetto scritto là dove il western è successo davvero, negli Stati uniti.

Mentre il fumetto western italiano per eccellenza, Tex, ha come principale fonte di ispirazione i film western degli anni 50 e 60  americani, il più importante fumetto western americano, Jonah Hex, Sì ispira decisamente agli spaghetti western italiani. Che giro, eh?

Ho avuto modo di leggere le sue prime storie, degli anni 70, e ne esce il ritratto di un personaggio molto intrigante: il fumetto si ambienta negli anni immediatamente successivi alla guerra di secessione, e Jonah Hex è un ex ufficiale confederato, che ora si guadagna da vivere come cacciatore di taglie. Le sue storie sono classiche trame da spaghetti western: caccia all'uomo, vendetta, prostitute amorevoli, vendetta, deserti attraversati a piedi senz'acqua, vendetta, paesi infestati da banditi dove uno straniero arriva a mettere ordine, vendetta.... Ma più che altro vendetta.
In tutto questo emerge, grazie a pochi accenni sparsi qua e là, la vera essenza del protagonista, nascosta sotto la fama da spietato bounty killer.

martedì 26 novembre 2019

Stories Untold

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stories Untold, da me scaricato gratuitamente grazie alle promozioni dell'Epic Store, è uscito nel 2017 per Windows e Mac sviluppato da No Code.

Cavalcando l'onda nostalgica per tutto ciò che proviene dagli anni '80, il gioco si propone come una sorta di avventura testuale "potenziata", unita a un punta e clicca a schermata semi fissa a enigmi e con anche una parte di esplorazione in soggettiva.

Ci sono quattro storie, affrontabili dall'inizio in qualsiasi ordine, ma non avrebbe senso. Sebbene le prime tre sembrino scollegate, la quarta tira le fila di tutto.
Proviamo ad esaminarle una per una.

giovedì 21 novembre 2019

Il Grigio Levriero, di Paolo Palmisano.

il grigio levriero paolo palmisano

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Iniziamo con la sinossi:
Anno 1724. Il pirata Morgan Sherwood sta solcando l'Atlantico diretto in Italia alla ricerca del famoso tesoro di Arenzano. Nei suoi incubi è tormentato da un demoniaco levriero grigio, rappresentazione della "Greyhound", la minacciosa nave della Marina Britannica che gli sta dando la caccia.
Preoccupato per la sua vita a causa di un presagio di morte, deciderà di scrivere una lettera alla figlia in cui svelerà chi è davvero. Morgan Sherwood non è infatti il suo vero nome. Attraverso i suoi avventurosi ricordi, scopriremo la persona che si cela dietro la maschera da pirata e il motivo per cui sta cercando proprio quel tesoro. Ad accompagnarlo nella ricerca ci sono John "occhio fantasma" e Pierre "occhio scintillante", gli unici sopravvissuti di una ciurma chiamata "Pirati Maledetti", dotata di poteri magici.

martedì 19 novembre 2019

Full Throttle: un giro in moto in un deserto di pixel.

full throttle recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già accennato al fatto che, pur videogiocando da una vita, ho scoperto le avventure grafiche solamente in tempi molto recenti (davvero, parliamo di un anno o poco più), grazie anche allo ScummVM su Android.
Sto preparando un post con la classifica delle mie avventure grafiche preferite, ma voglio prima giocarne ancora un po', giusto per avere un po' di materiale... :-)
Nel frattempo voglio parlare di una che mi ha colpito particolarmente, in positivo: Full Throttle, creato dalla solita Lucas Arts nel 1995, sviluppato appunto grazie allo SCUMM.

Full Throttle si ambienta in un futuro che mostra influenze sia dal cyberpunk sia dal genere post-apocalittico alla Mad Max. In questo futuro i veicoli su ruote sono sempre più rari, sostituiti da macchine senza ruote che si muovono a una spanna da terra un po' come degli hovercraft. Solo le numerose bande di motociclisti sembrano essere ancora affezionati alle care, vecchie gomme che mordono l'asfalto.

Proprio una di queste bande, i Polecats, incontra per caso, in un bar, l'anziano manager di una delle ultime ditte che costruisce ancora le rombanti, spettacolari e tutt'altro che pratiche moto che loro cavalcano e trattano con l'amore che si riserva alle fidanzate. Ma qui gli eventi precipitano, i Polecats vengono accusati di un crimine che non hanno commesso e il loro capo, Ben, rimasto isolato dagli altri, inizia la sua avventura alla ricerca di un modo per scagionare la sua banda e riabilitarne il nome.

giovedì 14 novembre 2019

Nate Baertsch per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

ancora grandi illustratori al lavoro sui Masters Of The Universe. Che ve lo dico a fare?
Stavolta tocca all'americano Nate Baertsch. Basta, poche parole, molte immagini! A voi la gallery!

Nate Baertsch Masters Of The Universe

martedì 12 novembre 2019

Nightbird, di Lucia Patrizi

Nightbird, di Lucia Patrizi recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato di Lucia Patrizi da queste parti, per l'esattezza negli articoli relativi ai suoi due precedenti romanzi, Il posto delle onde e My little moray eel.
Di seguito, la quarta di copertina di Nightbird:

Roma. Oggi. Irene e Giada sono acchiappafantasmi professioniste. Ma il loro metodo di lavoro è un po' particolare: Irene disinfesta i luoghi appositamente infestati da Giada al fine di procacciarsi nuovi, danarosi clienti. I quali credono di avere a che fare con lo spettro infuriato del proprio trisavolo, e non sospettano trattarsi invece di una messinscena ben orchestrata. Sì, perché Giada è realmente un fantasma. Le sue sono vere infestazioni, seppur abusive. Ma questo non impedisce alle due ghostbusters di mantenere "vivo" il profondo, contrastato legame che le unisce, messo a dura prova dal terribile evento che ha segnato per sempre le loro esistenze: la morte di Giada. Questo precario equilibrio si infrange quando, in una villa abbandonata sul lago di Bracciano, Irene e Giada si trovano di fronte a un'infestazione precedente alla loro. Una forza perversa, antica e brutale, si è risvegliata e minaccia di annientare tutto ciò che incontra. E tempo allora di fare le acchiappafantasmi sul serio, anche se questo significa affrontare la più devastante minaccia sovrannaturale per Roma (e per il mondo intero) e fare i conti una volta per tutte con il passato. E con la bicicletta chiamata Nightbird.

giovedì 7 novembre 2019

Zagor le origini 6 - L'eroe di Darkwood

zagor le origini 6 L'eroe di DarkwoodSalve a tutti, È il moro che vi parla!

Siamo alla fine di questa miniserie, ed è ora di tirare le somme. Ma prima, qualche parola sul sesto numero.

Il sesto volume di Zagor - Le origini ha la caratteristica di essere diviso in due metà nettamente separate. Nella prima viene recuperato il personaggio di Manuel, il trapezista che per primo ha insegnato a Zagor a volteggiare tra i rami degli alberi, personaggio creato appositamente per questa miniserie. La prima metà e anche la più interessante proprio in quanto inedita, ma non solo. Ci sono momenti toccanti che colpiscono, e uno Zagor ancora scosso dagli eventi che l'hanno coinvolto, trascinato dal furore della gioventù, che non disdegna di uccidere un nemico colpendolo di sorpresa alle spalle.
Nella seconda metà, e lo stacco si avverte distintamente, torniamo al remake/riassunto di un episodio classico, che è un po' la cifra stilistica di questa miniserie. L'albo in questione è Il re di Darkwood, che poi è la seconda parte di Zagor racconta, dal momento in cui Zagor incontra i Sullivan alla sua prima apparizione al raduno dei sakem nella radura della piccola acqua.

lunedì 4 novembre 2019

Un videogioco dalla mia infanzia: Digger

digger1-1Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho questo particolare ricordo della mia infanzia:
avrò avuto sette o otto anni, e capitava ogni tanto che mia madre mi portasse con lei in ufficio. Presumo che capitasse magari quando lavorava di sabato o quando per qualche motivo non c'era scuola e i nonni non potevano guardarmi.
Per tenermi buono mi metteva davanti a un computer con un videogioco, che mi pare fosse stato procurato da mio padre. Il videogioco in questione stava tutto su un floppy disk di quelli grandi, da 5 pollici e un quarto (in realtà so che ne esistevano di anche più grandi, ma non li ho mai visti né all'epoca né dopo), rosso fiammante. Ricordo che mi affascinava il fatto che fosse "molle".

La mia memoria non è così precisa, così mi tocca consultare Wikipedia per sapere che questi dischetti potevano avere tre formati di memoria: 160, 360 o 1200 KB. Significa che al giorno d'oggi sarebbe piuttosto improbabile riuscire a farci stare anche una sola fotografia. Il dischetto era avviabile, ciò significava che si poteva usarlo anche per far partire il computer, e se non ricordo male era l'unico modo per poter giocare.

giovedì 31 ottobre 2019

Geek League, fumetti per Halloween: Pandemonium, di Christophe Bec e Stefano Raffaele

Risultati immagini per pandemonium christophe becSalve a Tutti, è Il Birraio che vi parla!

Sono stato colpevolmente assente dalle ultime imprese della Geek League: il mio arcinemico, Volstead il Proibizionista, aveva attaccato la mia base segreta con una serie di moralismi perforanti e leggi inibitorie rotanti. C'è voluto del bello e del buono per resistere al suo impeto fondamentalista, ma infine le difese della mia base segreta alcolica hanno tenuto e Il Proibizionista è stato respinto! Posso quindi tornare a solcare i cieli della blogsfera e compiere nuove mirabolanti imprese insieme ai membri della Geek League!

In occasione di Halloween, abbiamo deciso di parlare di fumetti horror!

In particolare io ho selezionato un fumetto uscito in italiano per la collana Mondadori Fantastica, che traduce fumetti del mercato francese.
Il titolo è Pandemonium e gli autori sono il prolifico Christophe Bec ai testi e Stefano Raffaele ai disegni.

Geek League letterina per Babbo Natale

lunedì 28 ottobre 2019

Mattias Fahlberg per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho trovato molte informazioni biografiche sullo svedese Mattias Fahlberg, autore dei disegni della gallery di oggi, quindi mi sa che dovremo accontentarci delle sue illustrazioni a tema MOTU!
Oltre a una serie di illustrazioni stand-alone, ha realizzato anche le copertine per una fanfiction sui Masters of the universe intitolata The Bloodline trilogy. Se vi interessa, è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale (in inglese).


Mattias Fahlberg per i Masters of the Universe


giovedì 24 ottobre 2019

Matthew Mather - Cyberstorm, l'audiolibro

matthew mather cyberstormSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Cyberstorm, del canadese Matthew Mather, è uscito nel 2013 negli Stati Uniti e nel 2014 in Italia, per Fanucci. Quella di cui parliamo adesso invece è la versione audiolibro, uscita nel 2016 sulla piattaforma Audible di Amazon.

Matthew Mather è un esperto di sicurezza informatica (oltre ad aver lavorato nel campo delle nanotecnologie, nelle previsioni meteo e nella digitalizzazione delle cartelle cliniche), e nello scrivere questo libro si è avvalso della consulenza di altri esperti nel campo, per cercare di immaginare quali sarebbero le conseguenze di un collasso totale della rete informatica. Ora, io non sono un guru ma sono comunque un tecnico informatico, e mi riesce difficile immaginare che un attacco informatico, per quanto colossale e devastante, possa portare alle conseguenze viste in questo libro. Credo che esista una certa compartimentazione che rende difficile attaccare tutti i server di tutte le aziende contemporaneamente, oltre a sistemi di backup e ripristino. Inoltre è tutto eccessivamente connesso, tipo la caldaia del palazzo che si può accendere solo tramite internet. Possibile che non abbia nemmeno un cavolo di interruttore? Chi crea un sistema di riscaldamento che si può accendere solo con l'app del telefonino? Se io sono un vecchietto che non sa usare lo smartphone devo andare ad abitare da un'altra parte? Ma ricordiamoci comunque che il libro è ambientato qualche anno nel futuro, quindi si può immaginare che l'autore abbia teorizzato una informatizzazione ancora più approfondita e invadente di quella attuale, che già è notevole. E poi è lui l'espertone di sicurezza, mica io.

lunedì 21 ottobre 2019

Boba Fett nei videogiochi

Risultati immagini per boba fett toy 1979Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Boba Fett è un personaggio di cui non mi è mai fregato niente, inutile nel film in cui compare per la prima volta e ripescato non si sa bene perché nella seconda trilogia.
Ho poi scoperto che il giocattolo che lo rappresentava all'epoca dell'uscita della prima trilogia ha avuto un enorme successo (giocattolo ritratto nell'immagine qui a fianco), al punto da essere nella top five delle action figure più vendute dedicate ai personaggi di Star Wars.
Impossibile capire se il successo del giocattolo fosse dovuto alla presunta "figosità" (passatemi il neologismo) del personaggio cinematografico, oppure se il giocattolo fosse di per sé così "figo" da vendere un botto anche se il personaggio nel film non valeva una cicca.

-AGGIORNAMENTO-
Grazie all'utente Facebook Roberto Azzara vengo a sapere che la prima comparsa del personaggio di Boba Fett non è quella del film: il personaggio appare per la prima volta nello speciale televisivo del 1978 The Star Wars Holiday Special, nel quale era protagonista dello spezzone animato, l'unico che valesse la pena di guardare. lo si trova integralmente su Youtube, qui. Possiamo presumere che sia stato quel cortometraggio, comunque di qualità piuttosto scarsa, a lanciare la popolarità del personaggio.
-FINE AGGIORNAMENTO-

Sia come sia, il successo del giocattolo ha spinto i cervelloni del marketing di Star Wars a varare una gran quantità di fumetti dedicati a Boba Fett, fumetti ai quali Lucius Etruscus sta dedicando una serie di articoli sul suo blog Fumetti Etruschi, e che a suo dire non sono nemmeno male. Pungolato dal bloggatore seriale, ho quindi deciso di realizzare questo articolo sui videogiochi in cui compare il cacciatore di taglie più ingiustamente famoso della storia del cinema!

giovedì 17 ottobre 2019

The Joker - Year Of The Villain, di John Carpenter!

John Carpenter Joker Year of the villain recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Year of the villain è l'ennesimo megacrossover della DC, pensato come seguito del già pessimo Dark Nights metal, di cui parlai qui.
Cosa potrebbe essere uscito da una storia il cui unico pregio era il character design delle versioni cattive di Batman? Non lo so e non mi interessa, ho già detto più volte che i crossover della DC non mi beccano più, robacce incomprensibili che prevedono regolarmente supercattivi in grado di schiantare Superman e Wonder Woman con un petto e che coinvolgono universi paralleli che si mischiano a caso giusto per azzerare la continuity ogni tanto, e nessuno che lo trova quantomeno bizzarro.
Mi ha comunque attratto questo one shot: innanzitutto perché è dedicato al Joker in un periodo in cui sembra che si possa parlare solo del Joker, grazie al film che tutti abbiamo sentito il bisogno di recensire, me compreso. Ma soprattutto grazie al nome di uno dei due co-autori di soggetto e sceneggiatura: John Carpenter. L'altro è Antony Burch, autore di una serie di video comici sul mondo dei videogiochi e sceneggiatore di alcuni videogiochi della serie Borderlands. Ha già lavorato insieme a John Carpenter per la serie Big Trouble in Little China: Old man Jack, seguito a fumetti di uno dei più bei film di sempre, Lucius Etruscus ne parlò sul suo blog Fumetti Etruschi. Ai disegni abbiamo Philip Tan.
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lunedì 14 ottobre 2019

Ascoltare Lovecraft

Audiolibri LovecraftSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Punto 1: Come ho già detto altre volte, ho trovato un lavoro a 35 minuti di macchina da casa, il che significa che devo trovare un modo per far passare il tempo. Gli audiolibri mi sono sembrati la scelta migliore, anche se l'offerta in italiano per quanto riguarda i generi che preferisco è tremendamente scarsa.
Punto 2: tra una cosa e l'altra non sono mai riuscito a completare la lettura di Lovecraft, al momento ho letto solo uno di quattro volumi che raccoglievano tutti racconti, usciti tempo addietro.

Lovecraft per fortuna è uno di quegli autori dei quali si trova abbastanza roba in audio in italiano, e per giunta di ottima qualità.
Qualità non solo dovuta all'attenzione degli editori, ma anche alla natura dei racconti stessi: la narrazione in prima persona, usata quasi sempre da Lovecraft (almeno in quasi tutti i racconti che conosco io), in audio da l'impressione che non ci sia un attore a leggere una storia quanto piuttosto il protagonista a raccontarla.

Ho quindi deciso di compilare questo piccolo post di servizio, per riepilogare quanto esista in italiano di audiolibri legati a Lovecraft, si sa mai che qualcuno abbia le stesse mie esigenze.

giovedì 10 ottobre 2019

Zagor le origini 5: La Grotta sacra

La grotta sacra - Zagor Le Origini 05 coverSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Ormai l'andazzo di questa miniserie l'abbiamo capito, e in linea generale ciò che ho detto per i volumi precedenti vale anche per questo.

La Grotta Sacra è in pratica il remake dello speciale numero 13 del 2001 Darkwood Anno Zero, con in più alcuni riferimenti a quanto svelato nella storia A volte ritornano, Zagor 549/550 (Zenith 600/601). L'introduzione annuncia che c'è anche qualcosa preso dal romanzo Zagor di Davide Morosinotto, ma non avendolo letto non saprei dire cosa. Da qui in poi è presente qualche spoiler, per quanto si possa parlare di spoiler su storie che comunque sono già state raccontate anni fa, seppure in forma leggermente diversa.

Il problema è lo stesso dei volumi precedenti, in particolar modo del terzo: sono riassunti di storie pensate per il doppio e più delle pagine. Per quanto presentati in bella forma, in questo caso con i bei disegni di Giovanni Freghieri, colonna portante di Dylan Dog, gli splendidi colori di Luca Saponti, e come per gli altri volumi l'abbandono della classica gabbia bonelliana, sempre riassunti sono.
La Grotta Sacra è forse riuscito un po' meglio del terzo volume, perché si sono potuti eliminare alcuni personaggi secondari la cui effettiva utilità nell'economia della storia era relativa, ma anche così le pagine finali hanno una brusca accelerata che toglie del tutto il pathos al sacrificio di Shyer e allo scontro tra le due creature mitiche.

martedì 8 ottobre 2019

Joker, il film. Signora mia, qui una volta era tutto un capolavoro!

Risultati immagini per joker posterSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Che poi quando tutti dicono che un film è un capolavoro e io no mi sento pure inadeguato. Sarò io che non l'ho capito? Che cosa mi è sfuggito? Saranno mica i discorsi sulla società che ti ignora, ti deride e poi ti lascia solo proprio quando avresti più bisogno, che ho già visto in altri cinquanta film?
La mia impressione è che la mania binaria dei social abbia colpito ancora: uno e zero, zero e uno. Qualunque film, fumetto, serie TV, pentola per la pasta, è tutto un capolavoro o una merda. Joker, ovviamente, non fa eccezione.
Ora, chiariamo dall'inizio che ho trovato questo film bello, ma non eccezionale. Dato che tutti l'avete trovato un capolavoro, se siete di quelli che pensano di aver ragione a prescindere e non sono in grado di accettare punti di vista altrui potete anche fermarvi qui e andare a leggere articoli che confermino la vostra visione delle cose, non mi offenderò. Se invece volete discuterne civilmente, siete i benvenuti.
Ci tengo ovviamente a specificare che la mia opinione non è la verità assoluta. E' un'opinione. E come tale è influenzata non solo dalla qualità del film in sé, ma anche da tutto quello che gli sta intorno. In questo caso, il film non nasce fine a sé stesso, ma è tratto da una serie di fumetti. Fumetti che io leggo e conosco, e che quindi hanno contribuito alla mia formazione e alla mia disposizione mentale prima della visione del film. Disposizione mentale che non deve essere per forza uguale alla vostra.

venerdì 4 ottobre 2019

Le mille origini del Joker

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il Joker è un'icona del fumetto quasi al pari della sua nemesi principale, ed è universalmente riconosciuto come uno dei migliori villain dei comics americani, insieme a Magneto.

Le origini del Joker sono state riscritte diverse volte, e forse è anche questo uno dei punti di forza del personaggio. Un po' come avviene in Il cavaliere oscuro, dove il Joker di Heath Ledger racconta una "origin story" diversa ogni volta che decide di parlarne, così anche nei fumettiil passato del joker rimane nebuloso.
Quanto questo sia una precisa scelta editoriale e quanto solo una conseguenza delle diverse gestioni del personaggio e della casa editrice nel tempo è difficile dirlo.

Le origini del Joker

Sappiamo che il suo aspetto è ispirato a un personaggio di un film del 1928, L'uomo che ride. E che venne inserito come nemesi di Batman studiando un "opposto" per il cavaliere oscuro.
Ma la storia delle sue origini cambia nel tempo come una modella cambia i vestiti.

mercoledì 2 ottobre 2019

20th century boys, recensione

20th century boys recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non sono un appassionato lettore di manga, devo ammetterlo. Ma i fumetti belli sono belli indipendentemente dal loro luogo di provenienza, e il Giappone ha saputo regalarci dei veri capolavori in tale ambito.
Vi ho parlato qui di Akira, eccezionale. Non vi ho parlato di Pluto, altro grande manga, e ho fatto male. Magari prima o poi recupererò, anche se ormai è passato parecchio tempo da quando l'ho letto.
Inoltre potete trovare qui anche le recensioni di Edge of  Tomorrow (All you need is kill), Eden: It's an endless world!, Oldboy, Le bizzarre avventure di Jojo, La storia dei tre Adolf, Le fanfiction di Dragonball, e non dimentichiamo la serie di post dedicata ad Alita - L'angelo della battaglia.

Ma, parlando di capolavori, oggi vi parlo di 20th century boys, di Naoki Urasawa (stesso autore di Pluto, tra l'altro).

E' la storia di un gruppo di ragazzi che, come ci viene detto chiaramente all'inizio, hanno salvato il mondo.

venerdì 27 settembre 2019

Sudario Brando torna a disegnare i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sudario Brando è già comparso nella mia collezione di gallerie dei MOTU disegnati da vari artisti, per la precisione potete vedere i suoi precedenti lavori qui.

Ora ha creato una nuova collezione di disegni dei Masters, stavolta in una sua personale reinterpretazione.
Non sono riuscito a rintracciare uno schema: alcuni personaggi sembrano derivare dalle New Adventures of He-Man (Skeletor, He-Man), altri hanno perso le loro caratteristiche "mostruose" per diventare umani in armatura (Stratos, Buzz-Off, Mer-Man), altri sono molto diversi dall'originale (Adam, Man-At-Arms, Beast-Man, Zodac), ce n'è qualcuno che non c'entra praticamente niente (Sorceress, Panthor), altri sono molti simili agli originali (Two-Bad, Roboto), Evil-Lyn ha mezza patonza di fuori, eccetera. Alcuni mi piacciono, altri no. Comunque apprezzo sempre queste "variazioni sul tema", quindi le ripropongo volentieri anche qui.


Skeletor Sudario Brando
Skeletor, in una versione simile a quanto visto nelle New Adventures of He-Man

giovedì 19 settembre 2019

Beyond Skyline

beyond skyline recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo film è, fondamentalmente, una tamarrata.

E' il sequel di un film del 2010 che, seppur dimenticabile, aveva qualcosa qua e là di carino che mi permette di ricordarne ancora qualche scena sebbene lo abbia visto già parecchi anni fa. Si trattava di una produzione semi-indipendente, costata 10 milioni di dollari, pochi per un moderno film di fantascienza (e infatti era girato quasi tutto in interni, ma i pochi effetti speciali erano ben fatti), un thriller fantascientifico d'assedio con delle belle soluzioni visive. Niente di che, ma nemmeno del tutto da buttare. Incassò 21 milioni negli Stati Uniti, ma con gli incassi internazionali si arrivò a 66, il che ne fa un gran colpo.
Grazie al successo all'estero, sette anni dopo i registi del primo film, i fratelli Strause, specializzati in effetti speciali (2012, Avatar, The Avengers...), producono questo sequel affidando la regia a Liam O'Donnell, sceneggiatore del primo film, così sconosciuto da non avere nemmeno una pagina su Wikipedia (né in italiano né in inglese).

lunedì 16 settembre 2019

Eternal War: vita nova, di Livio Gambarini

eternal war vita nova Livio Gambarini recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che in questo articolo ho parlato in toni entusiastici del primo romanzo del ciclo di Eternal War: Gli eserciti dei santi.

Il primo libro era compiuto, nel senso che rimanevano aperte delle questioni ma poteva essere anche letto come libro a sé stante. In quanto seguito diretto, Vita Nova presuppone che si sia letto il precedente, per questo avrei preferito che ci fosse ad inizio libro un riassunto del primo romanzo, che ho letto tempo fa (nel 2016, dice il mio blog) e che quindi era piuttosto sbiadito nella mia memoria. Ci ho messo quindi un po' a entrare nel vivo della narrazione, mentre i fili della memoria lentamente si riannodavano. Una volta superato questo effetto straniante iniziale, ho comunque potuto apprezzare pienamente le nuove vicende in cui sono coinvolti Guido Cavalcanti e l'ancestrarca della sua famiglia, Kabal. Più Dante Alighieri, al quale Guido decide di fare da mentore, dopo aver scoperto che anche lui è un "doppia anima". E poi San Pietro che vuole mettere becco nell'elezione del nuovo papa, Kabal investito di una missione della quale avrebbe fatto volentieri a meno che lo manterrà suo malgrado lontano da Firenze e dai Cavalcanti, Guido che viene investito del potere della veggenza con il quale può interagire con il mondo immateriale delle Lande, e poi Amore, quel bastardo... e un mucchio di altri spunti interessanti.

mercoledì 11 settembre 2019

Nuova fanfiction, questa volta a bivi: Supermike contro il Tessitore!

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Altre volte mi sono cimentato con delle fanfiction, e per la precisione:
Attento Trinità... Arrivani i vampiri!, con protagonisti Trinità e Bambino.
La valle nascosta, con protagonisti Tex Willer e Zagor
Una notte a New York, con protagonista Supermike, dalle pagine di Zagor.

Una notte a New York fu per me un esperimento particolare: ogni settimana rilasciavo un nuovo capitolo sui gruppi Facebook "Zagor" e "Mike Gordon alias SUPERMIKE" mettendo alla fine la possibilità di scegliere tra due o tre modi di continuare la storia. A seconda della scelta della maggioranza scrivevo il capitolo successivo, e così via.
Una storia a bivi "in diretta", dove la trama prendeva la direzione scelta dalla maggioranza.
Questa volta invece ho deciso di provare una storia a bivi vera e propria. Qui, ogni lettore potrà decidere per conto suo come andare avanti.
L'ho scritta utilizzando il tool gratuito TWINE2, che mi ha permesso di inserire anche un paio di mini-giochi e un sistema di "allineamento": a seconda che le scelte del personaggio tendano più verso il male o più verso il bene si aprono diverse strade e diversi finali. I finali disponibili sono sei, ma i modi per arrivarci sono decisamente di più.
Purtroppo ho scoperto solo quando la storia era ormai quasi finita che Twine 2 non consente di inserire immagini (o meglio, un metodo c'è ma non vengono comunque bene) per cui vi trovate la storia "nuda e cruda" senza copertina né altro (anche la copertina che vedete qui sopra è della fanfiction precedente). Potrei anche pensare di riconvertirla con Twine 1, che invece consente l'inserimento di immagini, se dovessi decidere che ne vale la pena.

E' la mia prima esperienza con una storia a bivi, perciò siate clementi. E' possibile che ci sia ancora qualcosa da limare, tipo la quantità di "punti allineamento" da assegnare a inizio gioco (perché è sia una lettura che un gioco). C'è già stata una prima fase di test, perciò adesso la condivido per tutti, invitandovi comunque a segnalare eventuali problemi o bug che dovreste rilevare. Qualsiasi suggerimento sarà utile per migliorare per la prossima!

Potete scaricare il file html qui,
oppure
cliccare qui per giocare direttamente nella finestra del browser.
In entrambi i casi è possibile salvare la partita, le istruzioni le trovate all'interno.


Il Moro

domenica 1 settembre 2019

Zagor Le Origini 4: Furore!

zagor le origini 4 furore recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Credo di aver già riassunto tutto quello che c'era da dire su questa miniserie nel primo articolo. Anche qui posso riconfermare ogni cosa detta in quell'occasione, quindi eviterò di ripetermi.

Un po' più interessante del numero precedente dal punto di vista della storia, perde invece da quello di colori e disegni, che sembrano diventare sempre meno belli man mano che si va avanti. Maurizio di Vincenzo e Valerio Piccioni, già disegnatori del primo numero della miniserie (e alla loro esordio in Zagor, come tutti i disegnatori impegnati in Le Origini tranne Oskar, che ha disegnato anche un numero di Cico a spasso nel tempo) danno qui una prova decisamente meno convincente, come se avessero dovuto lavorare più in fretta per rispettare le scadenze.
Riescono comunque a realizzare una spettacolare sequenza di azione furiosa, che tiene fede al titolo dell'albo, tratteggiando alla perfezione uno Zagor inarrestabile, una vera macchina di morte efficente, agilissima e terribile, contrapposta all'approccio visto nell'originale Zagor Racconta, dove Patrick Wilding preferiva un approccio più "stealth".

sabato 31 agosto 2019

I lupi mannari nei videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lucius Etruscus ha appena finito di pubblicare su uno dei suoi mille blog un ciclo di articoli su una terrificante saga cinematografica, la saga di The Howling, terrificante non perché faccia paura ma perché è composta di film così brutti che nessuno riesce a credere che siano stati davvero spesi dei soldi per realizzarli (con l'esclusione del primo film della saga, The Howling (L'ululato), di Joe Dante).
Memore delle passate collaborazioni con tutti i videogiochi di Nightmare, Michael Myers, Venerdì 13, Battlestar Galactica, Hellraiser, Lucius mi ha contattato per chiedermi se esistono giochi dedicati alla saga di The Howling. Purtroppo, o per fortuna, non ho trovato nulla del genere, nemmeno per il solo primo film che all'epoca fu un successo.
Mi è venuto però in mente che i videogiochi dedicati ai lupi mannari in generale sono pochi, e che quindi ci sta bene un post dedicato a loro.
I lupi mannari compaiono a volte come nemici minori, o fanno parte della solita ammucchiata di mostri classici insieme a vampiri e zombi, ma ho deciso di tralasciare i giochi in cui siano nient'altro che mere comparse. Mi concentrerò qui sui videogiochi in cui i licantropi abbiano un'importanza evidente nella trama, o siano addirittura protagonisti (ma vedrete che comunque alcuni ho dovuto tirarli per i capelli per non avere un post troppo corto...).
Questa non vuole essere una classifica ma un semplice elenco ragionato, in ordine di data di uscita. Se li conoscete, ditemi voi qual è il migliore (o il peggiore)!

mercoledì 14 agosto 2019

The Boys, di Garth Ennis

The Boys fumetto recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

So che è uscita una serie TV tratta da questo fumetto, ma non l'ho vista, e francamente non ne ho nemmeno tutta questa voglia.
Mi va invece di parlare del fumetto, che ho letto per intero e che comincia bene, ma...
MA andiamo con ordine.

The Boys nasce nel 2006 dalla penna di Garth Ennis e dalle matite di Darick Robertson (affiancato più avanti da altri disegnatori). Per un po' la serie venne pubblicata dalla Wildstorm, etichetta della DC Comics, poi quando qualcuno si è accorto che andava a prendere un po' troppo di mira i supereroi, rappresentati in modo negativissimo, e oltretutto i principali supereroi che compaiono sono una evidente rivisitazione della Justice League, l'hanno fatta fuori. La serie però ha trovato una prosecuzione con la Dynamite, che ha continuato a pubblicarla fino all'ultimo numero, il 72esimo.

lunedì 12 agosto 2019

Scegli un nuovo volto, di Roger Zelazny

roger zelazny scegli un nuovo voltoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo sarà breve, e per buona parte di esso il discorso verterà  su qualcosa di diverso dall'oggetto del titolo. Perché? Semplice: è impossibile dire mezza parola su questo romanzo senza spoilerare.

Non fatico a mettere Roger Zelazny tra i miei autori preferiti. I suoi libri mi sono piaciuti praticamente tutti (qualcuno più, qualcuno meno, ad esempio il suo ciclo fantasy più importante, Nove principi in Ambra, non mi ha fatto impazzire). Zelazny è un maestro del romanzo breve o comunque non troppo lungo, quello che sta bene in edizioni tascabili come Urania o, nel caso di questo libro, Fantapocket. I suoi libri si leggono in fretta, sia per la loro brevità sia per quanto sono in grado di appassionare il lettore, eppure sono in grado di lasciare un'impressione permanente.
Molte volte sarà solo un'impressione, perché le sue trame sono spesso troppo arzigogolate, bizzarre, difficili da mantenere impresse nella memoria; ma l'impressione, quella di aver letto un buon libro, rimane eccome.
La religione è spesso al centro dei suoi romanzi. E' arrivato a dedicare molti romanzi diversi a diversi pantheon di divinità. Se vi interessa, il mio preferito tra i suoi romanzi è Creature della luce e delle tenebre, incentrato sugli dei egizi.
Ma questa divagazione non serve a nulla se non ad allungare il brodo, visto che questo non è uno di quei romanzi a tema religioso.

mercoledì 7 agosto 2019

Zagor Le Origini 3: Il Demone Cannibale, e Zagor che va a p...

Zagor Le Origini 3: Il Demone Cannibale recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Trovate gli articoli relativi ai primi due numeri di questa miniserie qui e qui.

Purtroppo, devo dire che il terzo non è all'altezza dei precedenti. Si tratta in pratica di un remake dello speciale n.7, La leggenda di Wandering Fitzy, che è uscito qualcosa come 24 anni fa e che non rileggo da almeno metà di quel tempo. Non sono andato a rileggermelo apposta, per non rovinarmi la lettura di questo, ma l'ho sfogliato una volta finito questo, per fare un po' di confronto. In pratica, è un riassunto della stessa storia, con metà delle pagine. Ovvio che non può essere la stessa cosa, nonostante il valore aggiunto del colore e della gabbia libera. Oltre ad essere, comunque una storia già scritta e già letta. La rivelazione del segreto di Fitzy quindi non ha presa sui lettori di vecchia data che lo conoscevano già, e ne ha poca sui nuovi lettori, visto che la vicenda si sviluppa, semplicemente, in troppo poche pagine per dare al tutto il giusto pathos. Forse sarebbe stato meglio eliminare del tutto il personaggio del "cannibale", la cui importanza ai fini della trama è qui piuttosto misera, a differenza che nell'originale.

Ha fatto un certo scalpore tra gli appassionati la scena in cui Patrick Wilding va con una prostituta (lui comunque non sapeva che lo fosse, e oltretutto lei ha il viso di Scarlet Johansson, chiamalo scemo). Scena che è praticamente l'unica a non essere presente nel volume di cui questo è il remake. Sui gruppi Facebook ho letto post e commenti di gente indignata, che riteneva che il personaggio fosse stato "tradito" e che si sentivano offesi quasi personalmente.
In risposta a queste polemiche, proviamo a fare un riassunto delle avventure sentimentali/sessuali di Zagor. Sarà breve.

giovedì 1 agosto 2019

Speciale Eternal Champions: spin-off e fumetti e librogame

Eternal Champions Larcen Merchandising
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è la terza e ultima parte dello speciale su Eternal Champions. Qui trovate l'articolo sul primo episodio della saga, e qui quello sul secondo.

La saga principale di Eternal Champions è così terminata, ma i suoi protagonisti hanno ancora qualcosa da dire.

E no, non sto parlando dei bicchieri di frullato con le immagini dei personaggi acquistabili all'epoca da 7-eleven.


lunedì 29 luglio 2019

Odd Thomas, recensione

Risultati immagini per odd thomasSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Recupero una recensione scritta tempo fa ma per qualche motivo rimasta a galleggiare tra le bozze del blog, in questo caso di un film uscito nel 2013 e da me visto e recensito più o meno all'epoca.

Odd Thomas conosce tutti, nella cittadina in cui vive. Ma nessuno conosce veramente lui, o meglio, nessuno conosce il suo talento segreto.
Come il ragazzino de Il sesto senso, anche Odd vede la gente morta. Lui, però, decide di fare qualcosa al riguardo.
I morti vengono a trovarlo, quando hanno qualcosa da risolvere. Vendicarli, in genere. E il nostro Odd odd significa strano) si ingegna per accontentarli.
Odd è un duro. Pesta come un fabbro, è veloce, furbo, e ha un coraggio che spesso sconfina nell'incoscienza.
La vita trascorre tranquilla in città, Odd ha un buon lavoro alla tavola calda e un amico in polizia (interpretato nientepopodimeno che da Willem Dafoe) che lo aiuta nel suo "secondo lavoro", e una fidanzata con cui va tutto alla grande.
Ma, un giorno, la città si riempie improvvisamente di Bodach, esseri invisibili che si raggruppano dove stanno per avvenire grandi tragedie...

giovedì 25 luglio 2019

Speciale Eternal Champions: Challenge From The Dark Side, il sequel per Mega CD

eternal champions challenge from the dark sideSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima parte di questo speciale su Eternal Champions la trovate qui. Oggi parliamo del secondo episodio della serie, Eternal Champions: Challenge From The Dark Side.

Il gioco è uscito sulla sfortunata periferica del mega drive Sega Mega CD (da non confondere con il 32X, altra periferica da attaccare al Mega Drive: alla Sega continuavano ad appiccicare cose alla loro console, nel tentativo di prolungarne la vita, ottenendo un fallimento dietro l'altro). È in generale considerato il canto del cigno della periferica, tra i giochi più avanzati tecnicamente usciti sulla stessa e l'unico a sfruttare 256 colori. Splendide anche le musiche, che sfruttano il supporto CD e quindi sono di qualità decisamente superiore a quello che si sente sul Mega Drive. Su Youtube trovate anche quelle.

Provo anche qui a fare un riassunto dell'enorme mole di testo introduttiva (stavolta coadiuvata da un'introduzione in computer grafica che mostra gli ultimi attimi di alcuni dei combattenti).

lunedì 22 luglio 2019

Masters Of The Universe in versione Sgorbions!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I Garbage Pail Kids, conosciuti in Italia come Sgorbions, furono una serie di figurine degli anni '80 , molti di voi se la ricorderanno (tutti, lo so che l'età media dei lettori di questo blog non è verdissima...).
Da noi sono arrivate solo tre serie nei primi anni '90, ma negli Stati Uniti non hanno mai smesso di uscire e vengono pubblicate ancora oggi.
Negli anni sono uscite anche diverse parodie, o fan art, ispirate ai Garbage Pail Kids ma non create dal produttore ufficiale. In particolare, Mark Pingitore, che inizialmente lavorava per la Topps Inc. creando le figurine ufficiali, ad un certo punto ha deciso di staccarsi e mettersi a creare per conto suo (non chiedetemi come faccia con i diritti). Ha creato figurine ispirate agli Sgorbions per anni, mixandole con i miti della sua infanzia.
Abbiamo quindi gallerie dedicate ai G.I.Joe, ai Transformers, ai Thundercats, alle icone dei film horror, eccetera.
Ovviamente, quelle che interessano a noi sono quelle della linea Disasters of the Universe!


giovedì 18 luglio 2019

Speciale Eternal Champions, uno dei videogiochi della mia lontana gioventù!

eternal championsSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I giochi di botte uno contro uno sono cambiati, da quando buttavo pacchi di duecento o cinquecento lire nei cabinati di Street Fighter II. Ora abbiamo giochi con decine di personaggi, ognuno con a disposizione un gozzilione di mosse, mosse che spesso sono costituite da lunghe combinazioni di tasti e che prevedono un mucchio di pratica per essere padroneggiate.
Non ho tutto questo tempo libero. Preferisco giochi che mi chiedono meno impegno, e rimpiango quei picchiaduro dove bastava memorizzarsi tre o quattro mosse per personaggio (certo, se non volevi farti i tornei). Street Fighter II, appunto, i primi Mortal Kombat (che era ancora più facile perché a parte le mosse speciali i personaggi erano identici), King of fighters (del quale ammetto che imparavo a usare solo due o tre personaggi, ce n'erano già troppi). Che poi volendo anche in quelli si poteva raggiungere una finezza tecnica impressionante, ma non sono mai stato il tipo.
Ma uno in particolare di questi giochi mi è rimasto nel cuore, dai miei pomeriggi passati a giocare con il Sega Mega Drive: Eternal Champions.
Grafica e sonoro sono chiaramente inferiori ai titoli dello stesso genere che giravano su Mega Drive, Street Fighter II Hyper Champions Edition  e il primo Mortal Kombat, usciti entrambi nel 1993 (così come Eternal Champions), e così pure la giocabilità, decisamente legnosa rispetto a quella dei due titoli appena citati.
Cosa aveva dunque Eternal Champions di così intrigante?
Semplice, la cosa meno importante di tutte in un picchiaduro: la trama!

lunedì 15 luglio 2019

Sherlock Holmes contro Dracula, di Loren D. Estleman

sherlock holmes contro dracula recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non si può non farsi attrarre da un titolo come Sherlock Holmes contro Dracula, no?
Pubblicato nel 1978 e tradotto in ben 23 lingue, quello di Loren D. Estleman è uno dei primi "crossover" che mischia Sherlock Holmes ad altri personaggi letterari, almeno secondo l'introduzione del libro stesso. Estleman ha scritto anche Lo strano caso del dottor Jeckyll e mr. Holmes, pubblicato in Italia da Gargoyle Books, e più di recente The perils of Sherlock Holmes, una raccolta di storie brevi. 
Sherlock Holmes è uno tra i personaggi che hanno ispirato più autori, dopo il suo creatore. Le storie apocrife sono decine (se non centinaia), e molte di esse mettono il grande detective a confronto con altri miti della letteratura. Io stesso, poco tempo fa, ricordo di aver letto un fumetto dal titolo Sherlock Holmes contro Zombi. A parte il titolo non ricordo altro, quindi immagino che fosse una boiata. Ho comunque scoperto che ha avuto anche un seguito, intitolato, pensa un po', Sherlock Holmes vs Dracula. Ma nella sua carriera Holmes e Watson hanno affrontato anche Jack lo squartatore, Fu Manchu, i nazisti, i miti di Cthulhu, i marziani de La guerra dei mondi, e chissà quanti altri.

giovedì 11 luglio 2019

Sole, un racconto bonus per i lettori di Ucrònia!

Ucronia saga racconto gratuito


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Diventa sempre più difficile per me e per MaXalla rilasciare nuovi capitoli della saga di Ucrònia, ma non disperate, numerosissimi e affamatissimi fanz! Qualcosa è già quasi pronto, e altro bolle in pentola!

La prossima coppia di racconti sarà intitolata Moto Perpetuo, che è anche il titolo del racconto scritto da me, mentre quello scritto da MaXalla si intitolerà Regina. Moto Perpetuo sarà ambientato in Arabia e vedrà il ritorno di personaggi ormai conosciuti ai lettori, mentre Regina sarà ambientato in un luogo che non abbiamo ancora visitato: la costa nordorientale americana, per la precisione l'isola di Terranova. Qui conosceremo nuovi personaggi e nuovi, strani popoli.

Il volume è quasi pronto, nel frattempo però abbiamo deciso di stuzzicarvi l'appetito con Sole, un breve racconto umoristico scritto da MaXalla, totalmente gratuito che aspetta solo voi per essere scaricato e letto!

Il suo titolo è Sole, e scoprirete che è piuttosto adatto alle temperature di questi giorni. E' fuori continuity e quanto raccontato non avrà conseguenze all'interno della saga, ma è stato comunque concepito per essere letto dopo Vukub Caquix... dovrei dirvi occhio agli spoiler, ma voi Vukub Caquix l'avete già letto, VERO??

Recatevi sul sito di Ucrònia per scaricare il racconto!
E magari mettete anche un like sulla pagina Facebook!

Il Moro

lunedì 8 luglio 2019

Lo chiamavano Trinità (guest post)




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla, ma stavolta per poco!

Lascio infatti la parola a Luca del blog bruttavecchia.it, che oggi ci onora di un guest post nel quale, riallacciandosi alla fanfiction da me scritta tempo fa Attento Trinità... arrivano i vampiri! ha deciso di parlarci di uno dei più grandi ed amati classici del cinema comico e western italiano: sì, il titolo lo sapete già.

Ma bando alle ciance: Luca, a te la parola!

giovedì 4 luglio 2019

Zagor Le Origini 2: Il giuramento

zagor le origini il giuramentoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come vi ho già accennato nell'articolo relativo al primo volume di questa miniserie, quando si parla di Zagor non posso essere obbiettivo. E in fondo in questo nuovo articolo rischio di ripetere le stesse cose che ho detto nel primo: l'emozione di vedere Zagor in un formato moderno, il dubbio sull'opportunità di rinarrare una storia che i lettori di Zagor conoscono già, eccetera.
Posso comunque aggiungere che mi sembra che si stia facendo un ottimo lavoro di "riannodamento dei fili", inserendo in una storia omogenea tutti gli "scampoli" che si sono visti nei precedenti volumi in cui sono state raccontate storie del passato di Zagor.
La scena del giuramento sulla tomba dei genitori, che dà il titolo all'albo, pur emozionante non riesce ad esserlo quanto quella dell'originale. Sarò invecchiato io? Eppure credo che la scelta di parole di Nolitta sia semplicemente migliore, così come ritengo molto importante l'espressione di stupore di Wandering Fitzy sullo sfondo, che non è così evidente in questo nuovo volume.

lunedì 1 luglio 2019

Wat Rong Khun: un tempio un po' particolare

tempio indiano induista buddista


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Grazie a qualche articolo condiviso su FacciaLibro, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo incredibile tempio tailandese, Wat Rong Khun, più noto come Il Tempio Bianco.

tempio induista
Le stranezze iniziano già dal parcheggio.


Immaginatevelo un po' come la Sagrada Familia tailandese, vista la costruzione iniziata nel 1997 e destinata probabilmente a non finire mai (data presunta di fine lavori: 2070).
E' un tempio al contempo buddista e induista, progettato dal visionario Chalermchai Kositpipat, per lo più pittore ma anche scultore e architetto. E' famoso per le sue reinterpretazioni in chiave moderna dei miti tradizionali induisti e buddisti.

tempio buddista
Una delle opere di Chalermchai Kositpipat, raffigurante Ganesha


Inizia a distinguersi dagli altri luoghi di culto della zona, in genere coloratissimi, per essere completamente bianco.

tempio bizzarro
L'ingresso del tempio



Già all'ingresso, poi, si viene accolti da una foresta di arti spettrali che emergono da una vasca circolare. Sono le anime che cercano di fuggire dall'oltretomba, simbolo della bramosia che è la principale causa di guai per il genere umano.

posti pazzeschi
"Il ciclo delle rinascite"

posti da vedere una volta nella vita
Anche i demoni fanno capolino.















Ma tutte le magnifiche sculture che ornano l'area intorno al tempio sono pregne di significati che a noi occidentali, spesso, sfuggono.


posti incredibili
"L'impermanenza della vita"

+
Rahu (dio della morte)


Molte di queste statue hanno sono anche ornate di miriadi di minuscoli specchi che catturano la luce del sole rendendole quasi vive.

Un demone a guardia del ponte d'ingresso al tempio


Kinnon


Si potrebbe passare ore ad ammirare gli infiniti dettagli.

Un'immagine del Buddha








Cose strane avvengono quando ci inoltra nei giardini. Cose appartenenti alla tradizione...

Teste di fantasmi

E altre... meno.

Sì, c'è un predator che emerge dal terreno.


E anche l'interno non è proprio quello che ci si potrebbe aspettare da un tempio buddista/induista, pieno com'è di riferimenti alla cultura pop. Date un'occhiata a questo affresco e vedete se riconoscete qualcuno:




Qualche dettaglio:

image
L'Uomo Ragno e Doraemon


Neo di Matrix, Bumblebee, un drago di Avatar, e l'astronave credo sia quella che guidava il piccolo Anakin Skywalker in Epiodio 1, ma non sono sicuro.

Superman


Kung-fu Panda


Insomma, è uno di quei posti nei quali prima o poi, nella vita, vorrei davvero andare.

Il Moro

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