giovedì 13 giugno 2019

Antonio de Luca e Dave Rapoza per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa volta due illustratori in una sola gallery per i MOTU, visto che hanno disegnato giusto cinque o sei figure ciascuno. Entrambi sono già apparsi in questo blog, ma visto che sto riorganizzando le gallery li rimetto qui e poi cancellerò l'altro post, più disordinato.

Sia l'italiano Antonio de Luca che l'americano Dave Rapoza propongono ritratti in primo piano dei nostri beniamini, con l'aspetto classico e disegnati da dio. Godeteveli.

Masters Of The Universe Antonio de Luca

lunedì 10 giugno 2019

L'alba della notte, di Peter Hamilton

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho tenuto per un bel po' a fare polvere in libreria i (molti) volumi che compongono la saga de L'alba della notte: approcciarsi a un compito così mastodontico non è cosa da decidere a cuor leggero.

L'alba della notte (The Night's Dawn Trilogy) è una trilogia di fantascienza pubblicata originariamente tra il 1996 e il 1999 dall'inglese Peter F. Hamilton.
I diritti per la pubblicazione italiana sono stati acquistati da Urania, ma i volumi di Urania di solito sono notoriamente degli agili volumetti da portare anche in giro. Come risolvere la questione di ripubblicare i mastodonti da circa 1200 pagine l'uno dell'edizione originale? L'unica soluzione era spezzettare.
Ecco quindi la suddivisione italiana dei libri originali:

The Reality Dysfunction (1996):
- La crisi della realtà 1 - Emergenza!
- La crisi della realtà 2 - Attacco!
- La crisi della realtà 3 - Potere totale
- La crisi della realtà 4 - Contrattacco
The Neutronium Alchemist (1997):
- L'alchimista delle stelle 1 - I morti contro i vivi
- L'alchimista delle stelle 2 - Il nemico
- L'alchimista delle stelle 3 - Collasso
- L'alchimista delle stelle 4 - Il grande conflitto
The Naked God (1999):
- Il dio nudo: prima parte
- Il dio nudo: seconda parte

Per un totale di dieci volumi (a 3.55 euro l'uno i primi 8 e 5.10 gli ultimi due, lunghi il doppio, nei primi anni 2000, che alla fine non è neanche tanto diverso rispetto a tre volumi a 15 euro l'uno).

giovedì 6 giugno 2019

Zagor le origini - Clear water

zagor le origini clear water recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non è possibile per me fare una recensione oggettiva di una miniserie che porta come titolo "Zagor le origini".
Non mi è possibile restare indifferente di fronte all'ingresso nell'era moderna di un personaggio che più di ogni altro mi ha accompagnato nella mia crescita, dall'infanzia fino adesso.
Da un po' di anni ho diversificato le mie letture quel tanto che basta da non aver più tempo di rileggere gli stessi albi, Ma fino al numero, boh, 400 o giù di lì, i miei albi di Zagor sono consumati per tutte le volte che li ho riletti.

Questo primo primo volume della miniserie che racconta nuovamente le origini dell'eroe ha, finalmente, un taglio talmente moderno da colpire come un cazzotto, confrontato con la tradizionale e ormai superata gabbia bonelliana. La disposizione delle vignette e il taglio delle inquadrature hanno finalmente recepito la lezione della scuola francese, ancor prima che americana. E il meraviglioso uso dei colori, che diventa anche espressivo con il forte contrasto tra rossi e verdi, e il modo in cui gli oggetti sullo sfondo sfumano nel colore per rendere l'idea della profondità, così lontano da decenni di "numeri cento" dalle colorazioni piatte e appiccicate su disegni che non tenevano conto del fatto che sarebbero stati colorati. Benvenuto Zagor, vecchio amico mio, nell'era moderna. Era ora.
Mentre lo leggevo l'occhio di mio figlio quattrenne è caduto sulla splash page con la sagoma di Zagor sullo sfondo nella capanna in fiamme, e mi ha chiesto: "è Batman?" (personaggio del quale peraltro per ora conosce solo i giocattoli). Ragazzo, tra un paio d'anni ti darò qualcosa da studiare...

lunedì 3 giugno 2019

Il nuovo attore per Batman.

Robert Pattinson BatmanSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La notizia ormai è di un paio di giorni fa: Robert Pattinson è stato selezionato come nuovo Batman cinematografico. L'ha spuntata dopo un lungo testa a testa di provini, a quanto pare anche piuttosto apprfonditi, con tanto di prove costume, con Nicholas Hoult.
Ora, a me di chi interpreta Batman fondamentalmente frega poco, non è mica Zagor.
La questione però mi ha portato a chiedermi come vengono scelti gli attori (senza avere nulla contro l'ex vampiro [non possiamo nemmeno dire che torna a indossare i panni di un pipistrello, visto che in Twilight nemmeno si trasformava... :-D ]).
Pattinson, nato a Londra nel 1986, che i più ricordano solo per Twilight, in realtà dopo quei filmacci ha fatto un po' di film di minor richiamo, lavorando perfino con Cronenberg, mica pizza e fichi. E nel tempo si è dimostrato un bravo attore.
Anche Nicholas Hoult, pure lui inglese, del 1989, ha come ruolo per il quale è principalmente ricordato quello di protagonista di Warm Bodies,  storia nata proprio sfruttando l'onda lunga di Twilight (ma decisamente superiore), con gli zombi al posto dei vampiri. Poi ha fatto tra le altre cose anche la parte di Bestia negli ultimi tre film degli X-Men e di Nux in Mad Max: Fury Road.

giovedì 30 maggio 2019

Laggiù nel profondo, di Joe Lansdale. Recensione.

Laggiù nel profondo Lansdale Crovi MuttiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Laggiù nel profondo è un racconto lungo di Joe Lansdale, pubblicato in Italia da Alta Fedeltà in un'edizione speciale che associa al racconto un fumetto di Luca Crovi e Andrea Mutti tratto dal racconto stesso.

La trama di Laggiù nel profondo: il mondo è stretto nella morsa di una nuova era glaciale, alla quale si aggiungono misteriose e malevoli ombre viventi che minacciano gli abitanti superstiti. Ma c'è un trio di supereroi che ricorda molto i Fantastici 4, composto da John il Cervello, dalla sua donna Stretch in grado di allungarsi e dal di lei fratello Buck, uno bruto di aspetto scimmiesco dotato di superforza. John il Cervello ha individuato l'origine delle anomalie nell'Inferno stesso e, dopo aver evocato Virgilio come guida, scende giù nel profondo con i suoi compagni a bordo di una Chevy speciale del '57, modificata in modi che farebbero morire d'invidia anche Batman, deciso a trovare l'origine dell'anomalia e prenderla a cazzotti.

lunedì 27 maggio 2019

Ghost trick - detective fantasma, per Nintendo DS

Ghost trick - detective fantasma recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ghost trick - detective fantasma, uscito per Nintendo DS nel 2010 per mano di Capcom, è una via di mezzo tra un puzzle game e un'avventura grafica.

Il protagonista, Sissel, muore all'inizio del gioco, e si risveglia come fantasma privo di memoria. Gli si presenta una sorta di spirito guida che gli rivela che ha tempo solo fino all'alba prima di "ascendere", quindi se vuole scoprire la verità su sé stesso deve farlo prima di allora. E la strada per scoprirla passa per capire chi l'ha ucciso e perché.

giovedì 23 maggio 2019

Undead - gli immortali, di dare Dacre Stoker e Ian Holt. Il seguito ufficiale di Dracula!

undead gli immortali seguito dracula recensione
Salve a tutti, È Il Moro che che vi parla!

Dracula è uno dei personaggi più riutilizzati da altri autori oltre al suo creatore, secondo forse solo a Sherlock Holmes. Ma quello di cui andiamo a parlare è l'unico, vero, seguito ufficiale di Dracula.
Questo perché tra i nomi dei due autori figura uno che di cognome fa Stoker.

Apriamo una piccola parentesi sui due autori, riportando le loro biografie come sono scritte nel libro.
Dacre Stoker
Di origine canadese ma da anni residente negli Stati uniti, è il pronipote di Bram Stoker, il famoso autore. Campione mondiale di Pentathlon e allenatore del team canadese di Pentathlon alle Olimpiadi di Seul del 1988, vive nel South Carolina con la moglie e i loro due figli. Undead è il suo primo romanzo.
Ian Holt
È appassionato di Dracula fin da giovane, tanto che ha visitato la Transilvania e ha anche passato una notte tra le rovine dello storico castello del Conte nella città di poenari. Membro della Transilvania Society of dracula, vive a Long Island ed è storico, documentarista, e sceneggiatore. Undead è il frutto di anni di ricerca sul mito dei vampiri e sulla figura di dracula.

lunedì 20 maggio 2019

La trilogia di Maze Runner, l'unico young adult decente che io conosca.

maze runner recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In questi lidi abbiamo già parlato del genere young adult, e abbiamo già detto quanto mi faccia cagare. 
Parlando di libri, ho voluto leggere qualcosa (per l'esattezza Twilight [ammetto di essere stato incuriosito dal fenomeno mediatico], il primo volume di Hunger Games, Warm Bodiesil ciclo di The Giver, se vogliamo possiamo metterci dentro anche i primi tre libri di Licia Troisi e, tirandola per i capelli, gli ultimi di Terry Brooks, fino all'ultimo, in realtà un audiolibro), e mi sono ripromesso che non ci sarei cascato più. I film sono di più semplice fruizione, quindi qualche volta ci sono cascato ancora, vedi il primo, secondo e terzo film di Hunger Games (se ho visto il quarto, francamente non me lo ricordo), e qualcos'altro che non ho avuto voglia di recensire sul blog, come il primo Divergent, Warm Bodies, e qualcos'altro che ora non mi viene.

Devo ammettere, però, che rispetto ad altre saghe simili questi Maze Runner hanno effettivamente un paio di marce in più (i film, i libri non li ho letti né lo farò).

giovedì 16 maggio 2019

Il design cyberpunk-horror di Laser Light Skeletor

Laser Light Skeletor Occhi di fuoco
Salve a tutti, è il Moro che vi parla!

L'altro giorno mi è capitato di andare a sgattare nello scatolone dove tengo i vecchi Masters miei e di mio fratello, in cerca di qualcosa che fosse è ancora abbastanza integro (sì, non eravamo molto delicati con i nostri giocattoli), da passare a mio figlio perché finisca di distruggerli.
Qualche collezionista inorridirà, ma nessuno dei miei Masters, e dico nessuno, è in condizioni da esposizione... e poi, francamente, sono convinto che i giocattoli debbano servire per giocarci. Mi fa più piacere vedere mio figlio che gioca con i miei giochi, piuttosto che vederli chiusi in una vetrinetta.
Scusate la digressione, e torniamo a parlare dell'argomento di questo post, è cioè del design di Laser Light Skeletor, conosciuto anche come Skeletor Occhi di Fuoco.
Perdonate l'ulteriore digressione: questa versione di Skeletor viaggia regolarmente intorno ai €400 su ebay... senza scatola. E' abbastanza raro perché uscito in quantità limitata, quando la popolarità della serie era ormai alla fine. Ma tanto il mio ha il braccio rotto e incollato, e la pila che è rimasta dentro ne ha completamente ossidato l'interno, quindi presumo che valga più o meno uno sputo e una pernacchia.

lunedì 13 maggio 2019

Martin Mystere, Le nuove avventure a colori

martin mystere le nuove avventure a colori recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non ho calcolato granché questa miniserie al tempo in cui è uscita. Forse perché Martin Mystere, di cui ho letto i primi 150 numeri circa, all'epoca mi era già venuto un po' a noia. Ne ho sempre amato la capacità di inventarsi storie intriganti, spesso originali o quantomeno originali rielaborazioni di tematiche già viste. Le prime storie però erano più avventurose, poi dopo un po' è diventato noiosetto. Non mi dispiaceva ancora leggerlo, ma trovandomi nella necessità di fare due conti e di rinunciare a qualcosa, a Martin Mystere è andata male.
Ciò non toglie che consideri il secondo albo gigante di Martin Mystere e il primo crossover con Nathan Never tra i migliori fumetti italiani che ho letto.

Recentemente mi è capitato di riuscire a recuperare questa miniserie completa nel mercato dell'usato, e mi sono lasciato attirare.

La miniserie non vuole essere, come immaginavo inizialmente, una rinarrazione delle prime avventure del detective dell'impossibile, riviste in una chiave moderna e con un personaggio opportunamente ringiovanito.
Si tratta invece delle avventure di un Martin Mystere alternativo, certamente più giovane (Martin Mystere è uno dei pochi personaggi del fumetto che invecchia, un tempo all'unisono con il suo creatore ma presumo che negli ultimi tempi abbia rallentato [Alfredo Castelli ha più di 70 anni, Non credo che le storie più moderne del personaggio vedono in azione un settantenne]), ma soprattutto localizzata in una linea temporale diversa. E non sono le sue prime avventure, il personaggio ci viene presentato come un avventuriero, detective e studioso già esperto e con una lunga storia alle spalle, piuttosto le ultime.

giovedì 9 maggio 2019

Blood Drive

Blood Drive recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche voi piangete per la fine di Ash Vs. Evil Dead? Anche a voi sembra che passi davvero troppo tempo tra una stagione e l'altra di Z Nation?
Beh, ho la serie televisiva giusta per rifarvi la bocca: Blood Drive!

La trama in soldoni: futuro distopico in cui gli Stati Uniti sono stati divisi in due da una "crepa", un vero e proprio immane crepaccio dal quale hanno iniziato a uscire strani miasmi che hanno costretto gli abitanti ad abbandonare la zona. In qualche modo che non ho capito questo ha reso il petrolio molto raro, così che la benzina è diventata carissima.
Ma forse c'è una soluzione a questo problema, visto che qualcuno sta organizzando illegalmente (o meglio, sarebbe illegale se la mega corporazione di turno non si fosse già letteralmente comprata la polizia) una corsa di macchine attraverso ciò che resta degli Stati Uniti, con una particolarità: le auto in questione non vanno a benzina... Ma a sangue. E dispongono anche di un comodo frullatore dentato per carne e ossa.
Solo più due poliziotti onesti rimangono nella polizia. Uno viene coinvolto suo malgrado nella corsa, finendo a fare da copilota a una stangona di quelle che si possono vedere, davvero, solo nei film trash (e nei porno). L'altro viene rapito dalla mega corporazione di cui sopra e torturato da una ginoide che ama i completi da dominatrice sadomaso...
E questa è solo la prima puntata.

lunedì 6 maggio 2019

N di meNare e Riviera Napalm

N di meNare recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

N di meNare e Riviera Napalm sono due volumi pubblicati all'interno della collana Lethal Books, a opera di quello che non ho capito bene se va considerato un collettivo di autori o un movimento letterario (o una banda di cialtroni), ma che si dà l'altisonante nome di Ignoranza Eroica. Collettivo o movimento (o cialtroni) che sia, propone una letteratura d'intrattenimento fine a sé stesso, fatta di antieroi grezzi e maleducati alle prese con situazioni ancora più grezze e maleducate. Il tutto declinato nel fantasy o nella fantascienza, con una predilezione per l'ambientazione italiana. Mi considero conquistato.

N di meNare è una raccolta di racconti senza nessuna particolare eccellenza, ma che vanno comunque dal buono al più che buono. Brutti non ce ne sono.
Nella prima metà della raccolta si nota anche una certa continuità di stile: i racconti hanno tutti un ambientazione simile, un Medioevo con inserti soprannaturali, popolato di persone sporche e cattive, buzzurri senza niente di eroico, che non esitano a ricorrere all'uso della mazza ferrata quando le circostanze sembrano richiederlo... E anche quando non lo sembrano. Gli autori cercano anche di utilizzare un linguaggio simile, con l'uso di una terminologia desueta e pomposa.
Nella seconda metà della raccolta i racconti diventano più variegati, si perde l'utilizzo di questo linguaggio particolare e vengono inseriti anche alcuni racconti prettamente fantascientifici, che forse stonano un po' con il resto.

giovedì 2 maggio 2019

Windjammers e i suoi cloni

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/ea/Windjammers.png

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Windjammers, un gioco, un mito!
Pubblicato nell'ormai lontano 1994 dalla Data East per Neo Geo (in Giappone con il nome Flying power disc) è simile al Pong con personaggi al posto delle barrette e un frisbee al posto della pallina, colpi speciali fiammeggianti e aree in cui mandare il frisbee con punteggi differenti.
Sei personaggi e sei schemi, ognuno con caratteristiche peculiari. Si va dalla ragazzina giapponese velocissima ma poco potente, al panzer tedesco potentissimo ma inchiodato per terra. E c'è pure un italiano, Loris Biaggi, che ci gratifica di grida in italiano come "forza!" o "tiro a vortice"!

Windjammers era divertente! Niente di troppo complesso, nè tattico, niente che faccia venire voglia di farci più di una partita veloce ogni tanto... ma quella partita te la facevi proprio volentieri! Le mie 500 lire ce le ho buttate più di una volta.

Si dice che sia ispirato a un gioco realmente esistente, il 10-S, che ha regole coperte da copyright fin dal 1980. La data East non ha chiesto il permesso per utilizzare le regole, e il loro creatore non ha mai visto un centesimo di risarcimento.
In realtà non ho trovato nè il nome dell'ideatore nè lo sport con il nome 10-S, ma cercando "frisbee tennis" su youtube escono dei video amatoriali di gente che si lancia il frisbee su un campo da tennis, una roba noiosissima. Non fanno nemmeno uscire le fiamme dal frisbee!

Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di fare un seguito di questo gioco, splendido nella sua semplicità, ma purtroppo limitato nel numero di personaggi e di stage?

Ora, il 29 agosto 2018 è uscito un remake, su Playstation 4 e PSVita. Ma il gioco è rimasto identico, con solo delle bande laterali per poter essere giocato su schermi 16/9 e con la possibilità di modificare la risoluzione dello schermo fino a farlo assomigliare a un vecchio CRT.

Ma un seguito? Qualcosa che ci dia la possibilità di giocare con una marea di personaggi in un mucchio di schemi che abbiano un casino di effetti e ostacoli diversi?

In realtà, di seguiti non ufficiali ce ne sono stati. Ecco una carrellata dei principali (cioè quelli che non sono proprio giochini amatoriali fatti nei ritagli di tempo da programmatori annoiati).

lunedì 29 aprile 2019

Avengers: Endgame, un ottimo finale di stagione. (no spoiler)

Risultati immagini per avengers endgameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'internet si sta riempiendo di recensioni di Avengers: Endgame come un politico di leccaculo, e io non potevo certo esimermi dal dire la mia al proposito!

Non sarà una vera e propria recensione, diciamo più qualche opinione sparsa, giusto per dare voce anche ai non fan o contro-fan, che qua è sempre tutto capolavoro o merda. Premetto quindi che io non sono mai stato un grande fan dei fumetti Marvel (ne ho comunque letta una discreta quantità), e non mi sono mai particolarmente appassionato nemmeno al Marvel Cinematic Universe, sebbene abbia guardato volentieri quasi tutti i film. Questo film, probabilmente, è uno dei più attesi di sempre, ma non da me. Cioè, lo aspettavo di sicuro di più di un altro pallosissimo Star Wars, ma meno del Dune di Villeneuve, per dirne uno. Questa ammirevole dimostrazione di spocchia era solo per dire che credo di poterne dare un giudizio abbastanza imparziale, scevro da fanatismi per o contro il prodotto.

giovedì 25 aprile 2019

Masters of the Universe in versione Anime

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per la gallery dedicata ai MOTU di oggi vi propongo la divertente versione "anime" dei nostri eroi, immaginata da Jazyl Homavazir. Come sarebbero se fossero nati in Giappone? Probabilmente così!

Masters Of The Universe Anime Style by JazylH

lunedì 22 aprile 2019

I Simulanti, di Alfred Bester. Recensione.

Alfred Bester I Simulanti fantascienza libriSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io ci posso pure provare a recensire un libro di Alfred Bester, ma non è che sia così facile.
Il problema è che Bester è matto. E le sue follie possono piacere come non piacere.

Io personalmente non riesco a decidermi. A volte lo adoro, a volte lo destesto.
Il suo libro più famoso, The stars my destination, tradotto in Italia sia come Destinazione Stelle che come Tigre! Tigre!, è un capolavoro della fantascienza riconosciuto da tutti, me compreso. Leggetelo.
Però bisogna anche dire che è tra i suoi libri meno "bizzarri" e fuori dagli schemi, come è invece questo I simulanti (The Deceivers, 1981).

Fuori dagli schemi nei personaggi, nella trama e nello svolgimento della stessa, tanto che per tutto il libro si ha la sensazione di andare alla deriva, senza capire esattamente che storia stia cercando di raccontarci il vecchio Alfred.

giovedì 18 aprile 2019

Spider-Man un nuovo universo

Spider-Man -  Into the Spider Verse recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non è che ci sia bisogno di un'altra recensione di Spider-Man -  Into the Spider Verse a questo punto. Ne abbiamo già parlato e straparlato tutti, in lungo e in largo, ma, oh, io non l'avevo ancora visto... :-)
Ed è stato un peccato, perché questo è davvero uno dei più bei film targati Marvel.

Ma andiamo con ordine.
Particolarità di questo film è che, pur girando intorno ad elementi e personaggi dei fumetti dell'Uomo Ragno che sono noti solo a una cerchia più o meno ristretta di fan del personaggio, è comunque studiato in modo da essere completamente indipendente da tutti gli altri film della Marvel e perfettamente comprensibile anche da chi ha solo una conoscenza superficiale dell' amichevole ragno di quartiere.

Ora proverò a proseguire in questo articolo senza mai andare a consultare Wikipedia o altre fonti, così potrete testare la mia conoscenza dell'universo fumettistico Marvel. Scommetto che siete interessatissimi.

lunedì 15 aprile 2019

Brevissimo resoconto della mia mattinata al Torino Comics

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono tornato al Torino Comics per la prima volta due anni fa, dopo averlo disertato per, credo, più di quindici (ma meno di venti. Forse). Complici precedenti impegni sono stato costretto a un giro molto veloce, in pratica sono entrato alle dieci passate e sono andato via all'una.

Posso confermare più o meno tutto quello che ho detto nel post precedente. E parlo sia da fruitore sia da organizzatore di una fiera analoga, pur se decisamente più in piccolo.
Come sempre c'erano pochi comics e tanto di tutto il resto, anche se la presenza di bancarelle dedicate al merchandising, pur costituendo ancora una buona fetta della manifestazione, non mi è più sembrata così preponderante rispetto al resto. Mi è piaciuta l'area dedicata agli stand delle associazioni, tra cui club italiani dedicati a Star Trek e Doctor Who (serve poco a farmi contento), peccato che anche loro cercassero di venderti qualcosa. Carino anche il piccolo spazio dedicato ai retrogames, peccato che si dovesse pagare per giocare, e dopo 13 euro di ingresso... C'erano anche alcune giostre da fiera di paese, anche quelle a pagamento, e lì davvero non ho capito cosa c'entrassero. Sull'area Lego non posso pronunciarmi, sono di parte. Non mi sono avvicinato all'area dedicata agli youtubers, è un mondo che non conosco e non mi interessa, non so cosa c'entri con i "Comics" (a meno che non ci fosse qualche youtuber specializzato in fumetti) ma sono sicuro che ti portino dentro un mucchio di ragazzini, io li avevo proposti per il Brick Expo ma i miei soci mi hanno guardato male... :-D

Per quanto riguarda i fumetti, c'erano un paio di bancarelle di fumetti usati e una certa quantità di case editrici, alcune delle quali applicavano scontri tra il 20 e il 50% sui volumi.

Alla fine, però, costretto dai casi della vita a stare all'occhio con il soldo, ho fatto un solo acquisto, e nemmeno erano fumetti, grazie al 3x2 che mi è stato proposto allo stand di Acheron Books: Nightbird, di Lucia Patrizi, il secondo volume di Eternal War, di Livio Gambarini, e Steam Romance, il librogame di Mala Spina.




In pratica mi lamento che al Torino Comics ci sono pochi fumetti, e poi compro cose che non sono fumetti! Viva la coerenza!

Il Moro

giovedì 11 aprile 2019

Il caso del ragazzo che preferì Call of Duty alla fotomodella

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come si suol dire, "my two cents" sulla questione di Douglas "FaZe Censor" Martin e di Yanet Garcia.

La storia che gira, riassunta quel tanto che basta per fungere da clickbait per le capre che leggono solo i titoli delle notizie sui social network, è: Tizio lascia la fotomodella nota come "la ragazza del meteo più sexy del mondo" per giocare ai campionati di Call of Duty. "Tizio" non è una mia licenza poetica, alcuni articoli sono usciti proprio così.

Che coglione, eh?

lunedì 8 aprile 2019

Noi3 - Nuovo organismo ibrido, di Grant Morrison

Noi3 - Nuovo organismo ibrido, di Grant Morrison recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Poco tempo fa un articolo a riguardo mi ha fatto ricordare di avere questo fumetto sepolto in libreria, e decidere finalmente di tirarlo fuori. Beh, posso dire che il buon Cassidy mi ha dato un ottimo suggerimento.

Grant Morrison è uno che non so mai come prendere. Il suo arco narrativo su Batman Batman R.I.P. mi ha lasciato totalmente indifferente, Crisi Finale è l'unica Crisi della DC che non mi ha fatto venire voglia di buttare i fumetti nella stufa ma ciò non vuol dire che mi sia piaciuta, e sono l'unico sul pianeta a cui non sia piaciuto granché nemmeno All Star Superman. Non mi è dispiaciuto invece il folle The Filth, e credo che Arkham Asylum sia tutt'ora una delle più belle storie di Batman (anche se buona parte del merito è da dare ai fantastici disegni di Dave McKean).

Beh, pur nella sua brevità e semplicità, questa Noi3 (We3 in originale, l'acronimo Nuovo Organismo Ibrido è stato introdotto nella traduzione) balza subito al secondo posto delle mie storie preferite dello scozzese pazzo dopo l'ultima citata.

giovedì 4 aprile 2019

Lo schiaccianoci e i quattro regni

lo schiaccianoci e i quattro regni recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lo schiaccianoci e i quattro regni è  un film della Disney che è passato stranamente in sordina, ma che secondo me merita una visione (una sola).
Non che alla Disney abbiano bisogno di altri soldi oltre a quelli che già diamo loro, intendiamoci.

Non è un film eccezionale, perché soffre di una sorta di dualità: ci sono alcune cose che sono niente di che e altre che sono invece notevoli.

La trama è una di quelle cose che non sono niente di che. Trita e ritrita, già vista mille volte in produzioni simili. In questo caso c'è la ragazza che deve imparare ad accettare la morte della madre, e scopre che essa era regina di una sorta di regno fatato.
La modalità di accesso a questo regno grida forte "Narnia", così come anche altri particolari sparsi qua e là, tanto da farci capire che l'opera di C. S. Lewis è stata tenuta, diciamo, in forte considerazione.
Anche a livello di scrittura c'è qualcosa che non va, tipo i due personaggi che dovrebbero essere le macchiette comiche ma stonano e non fanno ridere, o il modo in cui la vera natura di questo regno fatato viene rivelata, buttata lì come se niente fosse durante una normale conversazione.

martedì 2 aprile 2019

Storia di un videogiocatore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Su questo blog i post più "personali" sono una rarità. Si possono tranquillamente contare sulle dita di una mano: qui raccontai come iniziò il mio amore per la lettura,
qui del mio rapporto con il gioco del calcio,
in questo post della Geek League parlai delle sigle musicali che mi sono rimaste più impresse,
e qui trovate qualche riflessione buttata giù nel giorno del mio quarantesimo compleanno.
Poi, qua e là potete trovare qualche accenno, ma dovete cercarvelo.
Oggi ho deciso di parlare di nuovo un po' di me, giusto per arrivare a cinque post e occupare una mano intera, rivelandovi il mio rapporto con i videogiochi durante la mia vita, anzi, con i videogiochi che di più mi sono rimasti nel cuore, per motivi diversi e non necessariamente per la qualità dei giochi stessi.
Non si parla, qui, dei migliori videogiochi a cui ho giocato. Si parla di quelli che mi sono rimasti dentro. che mi hanno accompagnato a lungo dopo averli terminati, e che magari mi accompagnano ancora.
Ci sono vari motivi per cui un gioco può rimanerti attaccato. Per la qualità intrinseca, perché la sua trama ti ha toccato qualcosa nel profondo, perché l'hai giocato in un periodo particolare, o perché ad esso è legato un ricordo specifico. Questi sono i miei.

Il mio primo videogioco fu una console per Pong da attaccare al televisore con due joystick. Credo che i miei l'avessero presa usata, comunque ricordo che ci giocai molto poco: smise di funzionare abbastanza in fretta.

Pong Console
Credo fosse più o meno come questa. La mia è nell'immondizia da tempo immemorabile, ormai.

giovedì 28 marzo 2019

The predator (2018)

Risultati immagini per the predator posterSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

The Predator mi ha lasciato un po' così. Non so bene cosa pensare.

Sicuramente non è un gran film, ed è pieno di stupidaggini. Alcune sono delle simpatiche tamarrate, come il gruppo di psicopatici, o la mano mozzata per fare un pollice in su, gente che corre salta e cade, in generale un buon ritmo che non annoia.
Però ci sono anche delle stupidaggini un po' troppo stupide. Per esempio, si è mai visto un film d'azione in cui il bambino autistico non sia anche un genio (e la cosa mi sembra parecchio diffusa anche al di fuori del genere azione e fantascienza)? E i cani Predator? A cosa servono i cani? uno va giù subito, l'altro boh, non fa niente, si vede poco, non fa niente di simpatico, alla fine non sai che fine fa... Perché sono stati messi? Anche l'utilità della storia della dottoressa che spara come un marine è a dir poco dubbia.

lunedì 25 marzo 2019

Fullmetal Alchemist Brotherhood, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oggi recupero un post "vecchio", che ho scritto addirittura nel lontano 2013, e da allora è rimasto ad aleggiare tra le "bozze" come uno spirito dimenticato. In effetti, anche l'anime di cui si parla è ormai vecchiotto.

Esiste un manga che si chiama Fullmetal Alchemist (2001-2010), che non ho mai letto.
Ora, è noto che quando un manga ha successo in Giappone non stanno lì a pensarci tanto, e fanno subito partire una serie di anime, senza aspettare la fine del fumetto.
Con la serie anime Fullmetal Alchemist (2003-2004, 51 puntate e una manciata di OAV),che ho visto e che mi è piaciuta molto, è successa una cosa strana: forse il manga è rimasto indietro, forse l'anime andava troppo veloce, fatto sta che a un certo punto l'anime è arrivato in pari con il fumetto.
Invece di sospendere per un po' l'anime, suddividendolo magari in stagioni come è stato fatto per altre produzioni, gli autori dell'anime hanno deciso di andare avanti per conto loro, così che a un certo punto la trama dell'anime diverge totalmente da quella del manga.

giovedì 21 marzo 2019

Leviathan: Il risveglio - The expanse vol. 1, di James S.A. Corey

Leviathan - Il risveglio - The Expanse 1 - James S.A. Corey - REcensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

 Leviathan - Il risveglio , scritto da James S.A. Corey (che in realtà è lo pseudonimo di un collettivo di due scrittori statunitensi, Daniel Abraham e Ty Franck), è uscito nel 2011 (2015 in Italia) ed è il primo libro della saga The expanse che si articola, almeno per il momento, in 7 volumi totali.
Mi dicono molto bene della serie televisiva che ne è stata tratta, e che attualmente è arrivata alla terza stagione su Netflix (rinnovata per una quarta da Amazon) ma non ne ho mai visto neanche un episodio, mi riservo di farlo in futuro.
Io l'ho ascoltato in forma di audiolibro, scaricabile dalla piattaforma Audible di Amazon.

La serie si ambienta in uno scenario socio-politico abbastanza complesso, ma che non viene mai esplorato a fondo, dato che il focus della vicenda rimane sempre incentrato sui due personaggi principali, i quali sono due attori importanti nell'economia della guerra, ma si tengono sempre lontani dal centro dell'attenzione e dalla guerra in sé. Tutto quello che sappiamo dell' abitazione che non è parte dell'esperienza diretta dei due viene solo accennato, così da dare l'idea di una situazione complessa, senza però scendere nel dettaglio.
Il sistema solare è stato in parte colonizzato, e al momento esistono tre fazioni principali: Terra, Marte, e la Fascia, intesa come l'insieme delle stazioni e degli insediamenti nella fascia degli asteroidi. Decenni di adattamento alle diverse situazioni di gravità e ambiente hanno portato ad una differenziazione anche fisica tra gli abitanti delle varie zone. Ad esempio i cinturiani, che vivono nella cintura degli asteroidi e passano la maggior parte della loro vita a gravità ridotta, sono molto più alti e magri della media dei terrestri.

lunedì 18 marzo 2019

Penn Norris per i Masters Of The Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ancora MOTU, ancora una bella gallery di illustrazioni stavolta create da Penn Norris. L'artista in alcuni casi prende spunto principalmente dalle action figures (in caso non vi piaccia il termine "giocattoli") classiche, in altri tenta delle reinterpretazioni orginali senza comunque mai allontanarsi troppo dalla fonte originale.
Ma basta parole, vi lascio alla gallery!

Penn Norris Masters Of The Universe


giovedì 14 marzo 2019

Memorie di un cyborg, di Alex Zaum

Memorie di un cyborg, di Alex zaum Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Partiamo col solito disclaimer: questa è una recensione su commissione, nel senso che l'autore mi ha contattato inviandomi una copia elettronica del libro e chiedendomi una recensione. Visto che di soldi non ne sono arrivati, questa recensione sarà assolutamente imparziale!

Memorie di un Cyborg è un romanzo di fantascienza del 2017 scritto da Alex Zaum (già redattore presso Sci-fi Pop Culture e LeggereDistopico) ed edito da Eden Editori.

Memorie di un Cyborg  è ambientato in un futuro distopico in pieno stile cyberpunk, nel quale buona parte delle risorse idriche sono state rese inservibili dalle armi chimiche utilizzate nella terza guerra mondiale (guerra causata in primis dalla politica estremistica e schizofrenica di Donald Trump, in un'evidente critica alle democrazie populiste, compresa la nostra).

lunedì 11 marzo 2019

Manifest Destiny

Manifest Destiny recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Manifest Destiny è la storia che avrei voluto scrivere io.
Non nel senso che sia particolarmente bella, no (e comunque è bella), è proprio che ormai da un po' di tempo mi gira in testa questa idea di "weird west": pensate ai tempi della frontiera, ai primi esploratori che penetravano come coltelli nell'interno dello smisurato continente americano, senza sapere cosa avrebbero potuto trovarsi di fronte. Animali sconosciuti, razze mai viste, culture aliene... e magari anche qualcos'altro. Chi può dire cosa potrebbe nascondersi in quelle immensità, in quegli spazi sconfinati in cui nessun uomo bianco è mai giunto prima? Chi domina quelle terre?
Un weird west dove la frontiera è un confine con un altro mondo. Dove l'esplorazione di terre sconosciute non è troppo diversa dall'esplorazione di un pianeta alieno. Insomma, una rivisitazione del mito della frontiera, e delle prime esplorazioni del continente americano, in chiave weird west, mi sembrava un'idea interessante.
Poi scopro non solo che qualcuno ci ha già pensato, ma che il fumetto è in corso di pubblicazione dal 2013 per la Image Comics, ed è già arrivato al 36simo numero.
Non che sia una novità, mi è già successo una volta. Anzi, due.

Va beh, torniamo a parlare di Manifest Destiny, và.

giovedì 7 marzo 2019

L'impero di azad

l'impero di azad Iain M. Banks recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

L'impero di Azad è il secondo libro del ciclo della Cultura, scritto da Iain M. Banks. La mia opinione sul primo, La mente di Schar, la trovate qui.
Non mi sembra di aver trovato, per ora, un'indicazione precisa della collocazione temporale, ma credo che siamo più o meno 11000 anni nel futuro. La Cultura è una società interplanetaria di tipo utopico. Si tratta di una società post scarsità, cioè hanno accesso ha una quantità illimitata di energia e risorse. Non mi ricordo se nel primo volume abbia spiegato come questo sia possibile, non mi sembra, in questo non è spiegato. Comunque L'abbondanza di risorse ha di fatto cancellato la povertà le diseguaglianze sociali. Nella cultura tutti possono avere più o meno tutto ciò che vogliono, è una società avanzatissima anche eticamente e filosoficamente, guidata con saggezza dalle grandi Menti artificiali, la cui intelligenza è così vasta da non poter essere nemmeno contemplata dagli umani.
Il protagonista del romanzo è Gurgeh, il più grande campione dei giochi in seno alla Cultura. Giochi nel senso di giochi da tavolo, giochi di società e simili. Gurgeh viene contattato dal Contatto, scusate il gioco di parole, l'ente della Cultura che si occupa dei contatti con le società che non ne fanno parte, che ha bisogno delle sue capacità per una missione particolare.

martedì 26 febbraio 2019

Doom & Destiny Advanced, che definiremo un IRPG!

doom and destiny advanced recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

IRPG è un neologismo che mi sono appena inventato: questo tipo di giochi solitamente va sotto l'etichetta di JRPG, Japanese Role Playing Game, ma questo, pur rispettando tutti gli stilemi tipici del genere, è stato interamente sviluppato da un team Italianissimo.

Abbiamo già parlato di tutto ciò nella recensione di Doom & Destiny, primo capitolo di questa saga. Ora, visto che questo è in pratica un "more of the same" di quelli fatti bene, scrivere questa recensione è abbastanza semplice: vi invito innanzitutto a rileggervi la recensione del primo capitolo, per poi tornare qui a parlare di cosa è cambiato.

Fatto?
Bene.

martedì 19 febbraio 2019

Alita Angelo della battaglia, il film

Alita Angelo della battaglia recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che abbiamo già parlato in lungo e in largo di Alita in questo blog.
Qui feci una panoramica su quanto uscito fin'ora legato al personaggio.
Qui parlai del primo manga di Alita e del primo spin-off dedicato al Motorball.
Qui parlai del seguito Alita: Last order,
E qui dell'ulteriore sequel/prequel, Alita: Mars cronichles, e dell'OAV che è stato tratto dalla prima parte del primo manga.

Diciamo la verità: diffidare degli adattamenti americani di storie orientali è cosa buona e giusta. È andata bene con I magnifici 7, è andata bene con Edge of tomorrow, ma vogliamo parlare di Ghost in the shell, Death Note, Oldboy o, ehm... solo allo scriverne il nome tremo... Dragonball evolution?

È quindi con un certo timore che sono andato a vedere questo film, nonostante i grossi nomi coinvolti. James Cameron dice che erano tipo 20 anni che voleva fare un film su Alita. Ha anche dichiarato che la sua serie televisiva Dark Angel è in parte ispirata ad Alita. Ma noi sappiamo che Cameron tra un film e l'altro fa passare almeno 10 anni di cazzeggio spendendo i soldi che ha guadagnato, e adesso ha da fare una manciata di seguiti di Avatar, povera stella. Per Alita si limita quindi a scrivere la sceneggiatura in coppia con Laeta Kalogridis (che credo  essere cugina della scrittrice di romanzi Fantasy e horror Jeanne Kalogridis, del quale tempo addietro letto I diari della famiglia Dracula, non male), affidando la regia al buon Robert Rodriguez, mica l'ultimo arrivato, essendo già regista di una discreta quantità di filmoni, tra cui il capolavoro totale e tombale Dal tramonto all'alba.

martedì 8 gennaio 2019

Aquaman

Acquaman recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Togliamoci subito il sassolino dalla scarpa: Aquaman è sicuramente il miglior film dell'universo condiviso DC, meglio anche del sopravvalutato Wonder Woman. Mi spingo oltre: è il primo che può essere finalmente considerato un bel film. Non bellissimo, per carità, ma merita.

La trama non è niente di particolarmente originale. Lui è il primogenito della regina ma è un mezzosangue, l'altro è secondo il linea di successione ma sul trono è salito lo stesso lui, peccato che sia un coglione che vuole ammazzare tutta la popolazione della superficie perché inquina il mare. Il figaccione tatuato deve quindi sfidare il fratello per prendere il suo posto sul trono ed evitare così la guerra.

Essendo ambientato per la maggior parte del tempo sott'acqua, la CGI è continua e onnipresente. Ogni tanto si vede, soprattutto quando i personaggi fluttuano a mezz'acqua. A parte questo, il film è visivamente sontuoso, un vero spettacolo per gli occhi. Il design di ambienti e creature forse non è particolarmente memorabile o ispirato (a differenza, per esempio, della resa del Wakanda della Marvel) ma è sicuramente bello da vedere.

giovedì 3 gennaio 2019

Ralph spacca internet

Risultati immagini per ralph spacca internetSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Per quanto riguarda il primo articolo del 2019 su questo blog, ecco il primo film visto al cinema nel 2019, il pomeriggio del primo di gennaio come da tradizione familiare, quella tradizione che porta i cinema di tutta Italia a riempirsi di gente che non è mai andata al cinema in vita sua. Fortunatamente il cinema dove sono andato non era scandalosamente pieno, complice anche l'orario del primo pomeriggio. All'uscita per lo spettacolo successivo c'era già la coda fuori.

Diciamo la verità, i film Disney degli ultimi anni hanno lo stesso "problema" di quelli della Marvel  (se davvero di un problema si può parlare): dietro non ci sta uno o più "autori", o non solo, ma una schiera di esperti sociologi, psicologi e addetti al marketing (soprattutto addetti al marketing), con il preciso scopo di far piacere il film a più gente possibile, usando qualsiasi mezzuccio a disposizione. Questo ha portato a un appiattimento globale del cinema tutto, non solo per quanto riguarda i film prodotti dell'onnipotente casa di topolino, ma anche per tutti quelli che cercano di far loro concorrenza, spesso con risultati oltretutto piuttosto scarsi.
Ora, i film della Disney sono tutti belli. Ci sono eserciti di specialisti con camionate di soldi a disposizione a far sì che questo avvenga. Allo stesso tempo, però, nessuno di loro si distingue in particolar modo. Li guardi, ti diverti, e poi te li dimentichi. Forse perché per piacere a tutti non bisogna dar fastidio a nessuno..

Ma sto divagando. Torniamo a Ralph Spacca internet, che è meglio.
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