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martedì 21 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film d'animazione: Zootropolis 2, Super Mario Galaxy, In Your Dreams - Continua a Sognare

Salve a tutti è Il Moro che vi parla!

Stavolta trattiamo di tre film d'animazione recenti, dedicati a un pubblico di bambini. Così dicono, almeno.


Zootropolis 2 recensione

Zootropolis 2 (2026)

È passato un po' di tempo da quando ho visto il film al momento in cui sto scrivendo queste righe, e il ricordo è già abbastanza sbiadito. Sarà perché questo film non riesce ad essere così incisivo, o sarà che ho raggiunto un'età tale che risulta difficile smuovere il mio cuore di pietra? Probabilmente una combinazione di entrambi, dai. 

Il punto è che, mentre Zootropolis introduceva un nuovo mondo intrigante, ambientazione sfruttata per parlare di problemi reali quali razzismo e accettazione del diverso, Zootropolis 2 sembra limitarsi al compitino di essere un tipico seguito, e viene quindi a mancare tutto l'elemento di novità. In pratica, si tratta di una nuova storia calata in un'ambientazione già rodata.
Il che non vuol dire che non ci siano idee interessanti. L'ambientazione stessa viene approfondita, dando più importanza alle barriere climatiche tra i vari habitat della città, e c'è almeno un colpo di scena non male. Si ripete anche il messaggio di accettazione del diverso del primo film, sia con l'introduzione dei rettili, visti come nemici della società, sia con la coppia di protagonisti, unica coppia multispecie in un corpo di polizia dove tutti lavorano a coppie formate da individui della stessa specie, un riferimento (abbastanza evidente agli occhi di un adulto, ma non so quanto un bambino possa farci caso) alle coppie non eterosessuali in un mondo di eterosessuali. 

Zootropolis 2 recensione

Ma il problema è proprio che ripete le tematiche del suo predecessore senza riuscire a raggiungere quel livello di scrittura. Un po' per una sceneggiatura sincopata fatta di scenette rapidissime, forse per raggiungere il pubblico di Tik Tok, e c'è da dire che è il problema di gran parte del cinema d'animazione degli ultimi anni. Un po' per una storia un po' troppo già vista: è chiaro che è fatto apposta, in riferimento ai film con la coppia di sbirri male assortiti alle prese con le macchinazioni di un plutocrate affarista senza scrupoli, un canovaccio tipico del film d'azione anni... tutti, che però qui non è tanto parodiato, come ci si aspetterebbe da un prodotto di questo tipo, quanto piuttosto semplicemente riutilizzato.
Un altro male del cinema (ma anche della televisione) d'animazione moderno sono le mille citazioni infilate a forza e rivolte ai genitori, dato che vanno a citare cose che i bambini non possono conoscere. Roba che fa la fortuna di serie capolavoro come Teen Titans GO! Lo Straordinario Mondo di Gunball, rendendole però prodotti apprezzabili più dagli adulti che dai bambini. Mio figlio ormai l'ha capito e quando ne vede una capisce subito di cosa si tratta e mi chiede "a cosa si sta riferendo?"
L'impressione è che Zootropolis 2 sia una di quelle opere che non hanno ben chiaro il pubblico di riferimento, o che scelgono volontariamente di tenere il piede in due scarpe, mostrando contenuti per adulti (il "buddy cop movie" stesso, i riferimenti a fatti di sangue, le citazioni di film vecchi come il cuccu...) in un contenitore per bambini. Gli manca la capacità di muoversi in equilibrio tra questi due mondi facendo un prodotto "per tutti", cosa che invece riusciva al primo capitolo. Questo film potrebbe stare nell'articolo che scrissi sui "film per bambini ma anche no", pur non mancando di così tanto il bersaglio.

Però, e qui concludo: con questo non voglio dire che sia un brutto film. Solo che non è all'altezza del primo e poteva riuscire meglio, ma rimane comunque un film che merita di essere guardato, perché divertente e tecnicamente ineccepibile. La Disney ha prodotto ben di peggio, vedi Oceania 2Wish, Strange World Encanto


Super Mario Galaxy - Il Film

Super Mario Galaxy - Il Film (2026)

Se Zootropolis 2 era un seguito inferiore all'originale ma comunque un buon film, il seguito di Super Mario Bros - Il Film è un grosso baf

La prima cosa che mi viene da dire è che è tutto schizzatissimo. I personaggi sono sempre di corsa, sempre impegnati in salti e piroette e non c'è mai un momento che tengono entrambi i piedi per terra. Questo, unito alla durata molto scarsa rispetto alla media dei film odierni, giusto un'ora e mezza, fanno sì che non sia possibile stufarsi, ma fanno anche uscire dalla sala con un senso di insoddisfazione. La sensazione che, per una volta, il film avrebbe dovuto essere più lungo, per permettere allo spettatore di respirare un momento ogni tanto. 

A sostenere tutta questa azione sfrenata c'è una trama a dir poco esile, che ha il merito di dare a Bowser un'evoluzione inaspettata, la cosa migliore del film, ma per il resto è come se non ci fosse. Mentre il primo film aveva comunque una storia che ti introduceva in un'ambientazione e a dei personaggi, questa sembra "un'altra avventura di Mario" senza particolari guizzi narrativi. Non a caso l’evoluzione di Bowser è la parte più "cinematografica" di un film che per il resto funziona come i videogiochi, con Mario che salta in giro come un matto per tutto il tempo. Ma non è un videogioco, anche se è tratto da un videogioco, è un film, e andrebbe pensato come tale. 

Ora, questo film non fa niente di diverso da quello che faceva il suo predecessore. Però lo fa peggio. 
Nell'articolo su Super Mario Bros - Il film dicevo, testuali parole: "questo nuovo film rifiuta qualsiasi idea di adattamento [al linguaggio cinematografico] e ti ripropone il videogioco al cinema così com'è. Stranamente, funziona".
Vedendo Super Mario Galaxy - Il Film mi sono reso conto che non era proprio così. Nel primo capitolo della saga gli autori erano riusciti a trasporre svariate ispirazioni dai videogiochi per ottenere un film che raccontava una storia coerente. In questo seguito ho avuto l'impressione che avessero meno voglia di sbattersi, perché non funziona altrettanto bene. 

Super Mario Galaxy - Il Film recensione

E poi e, anche qui, c'è il solito problema di target. Ormai è chiaro che l'obiettivo delle case produttrici di cartoni animati siano gli adulti, che usano i figli come scusa per andare a vedere i film che piacciono a loro, comprando così due biglietti. Anche questo film è pieno di citazioni che i bambini non possono capire a meno che i genitori non li abbiano tirati su a pane e retrogaming. La prima è più evidente sta nel titolo: Super Mario Galaxy e il suo seguito Super Mario Galaxy 2 sono due giochi per Nintendo Wii. La trama poi c'entra poco, ma ci sono i pianetini, lo stesso modo di spostarsi tra di essi, la strana astronave con i cerchi che era l'hub del gioco, tutta una serie di elementi riconoscibili... Se li conosci. Perché il secondo è uscito 16 anni fa, il primo 19. Se volevi fare un film per i bambini dovevi prendere Super Mario Odyssey, che almeno è per la switch, e comunque ha già 10 anni. Devo pensare che si stiano rivolgendo ai trentenni di oggi? Guardate che i loro figli magari sono troppo piccoli...
Ma in effetti, se ci pensiamo, a quelli che oggi hanno trent'anni non pensa mai nessuno. L'industria cinematografica si basa su prodotti per vecchi nostalgici, fatti in modo che possano guardarli anche i bambini. La creazione di qualcosa che titilli anche la nostalgia di chi ha meno di quarant'anni potrebbe essere salutata come una interessante novità. Peccato che il prodotto che la rappresenta non sia il massimo.

Concludendo, Super Mario Galaxy - Il film secondo me non merita di essere visto al cinema, oltretutto pagando i biglietti anche per i figli (pure per il nipote nel mio caso). Ma il discorso cambia se aspettate l'uscita su qualche piattaforma: in questo caso merita sicuramente una visione, sulle piattaforme gira ben di peggio.


In Your Dreams - Continua a Sognare recensione

In Your Dreams - Continua a Sognare (2025)

Il tema di questo articolo avrebbe potuto essere "sequel di film d'animazione di successo che non sanno bene a quale target si stanno riferendo quando raccontano storie per bambini ma piene di riferimenti per adulti e che scelgono di nascondere la semplicità della storia dietro a una regia frenetica con azione continua". Ma avevo ancora un po' di spazio e ho deciso di usarlo per parlare di questo film, che a parte l'essere animato non c'entra nulla con gli altri due.

Il film, disponibile su Netflix, racconta la storia di due fratelli i cui genitori stanno attraversando un periodo buio e sono in odore di separazione. Nello scantinato di una libreria trovano un vecchio volume polveroso, lo aprono e leggono insieme ad alta voce una frase. Non è l'inizio del vostro film dell'orrore preferito, ma di una storia per tutta la famiglia in cui i bambini riescono a rimanere lucidi nei loro sogni fino a incontrare Sandman, che gli darà la possibilità di rendere realtà un loro sogno.

In Your Dreams - Continua a Sognare recensione

Ho visto i tre film di questo articolo in rapida successione, e devo dire In Your Dreams mi ha colpito proprio perché diverso dagli altri due, sia in quanto abbiamo già evidenziato prima, sia perché quelli erano due blockbuster pensati per il cinema mentre questo è stato in sala giusto una settimana prima di passare su Netflix, che l'ha prodotto. Probabilmente se l'avessi visto in un altro momento mi avrebbe fatto un'impressione diversa.

La verità è che i film d'animazione prodotti da Netflix sono tutti carini. Io uno brutto devo ancora vederlo, almeno. Nessuno sarà un gran capolavoro (il mio preferito è probabilmente Il mostro dei mari) ma tutti (quelli che ho visto, almeno) offrono un buon intrattenimento "per famiglie". Così fa anche questo In Your Dreams, che racconta una storia universale apprezzabile da qualunque spettatore, chiaramente abbastanza prevedibile per quello più smaliziato, ma comunque con la giusta dose di umorismo e di dramma, senza mai annoiare e permettendo di passare una piacevole serata.

Sì, devo dire che tutti questi film e serie che si basano sulle citazioni mi hanno un po' rotto. 

Il Moro

Gli altri film d'animazione di cui ho parlato nel blog

martedì 3 febbraio 2026

I Racconti di Arcadia, la serie animata di Guillermo del Toro

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I racconti di Arcadia è una trilogia di serie animate, l'una il seguito dell'altra ma con protagonisti differenti. Inizialmente Guillermo del Toro voleva usare l'idea per una serie live action, ma costava troppo, quindi alla fine ne ha fatto un libro, scritto a quattro mani con Daniel Kraus. Da questo libro poi la Dreamworks ha tratto le serie animate, ma credo che Guillermo del Toro comunque sia rimasto a bordo in qualche modo, come consulente o roba del genere, non ho capito bene, e non saprei dire dove finiscono le sue idee e inizino quelle di Daniel Kraus e dei vari sceneggiatori della serie.


Trollhunters - I racconti di Arcadia recensione

Trollhunters - I racconti di Arcadia

Non posso dire che si sia trattato di una sorpresa, perché altri prima di me ne hanno parlato più che bene. Eppure Trollhunters, disponibile su Netflix, mi ha stupito per la sua qualità, tra le serie per bambini che guardiamo di solito insieme a mio figlio.

La storia è che nel sottosuolo vivono i troll, creature grandi e potenti ma che si trasformano in pietra se esposti alla luce del sole. I troll hanno un "campione" il cui compito è combattere contro i Gumm Gumm, in pratica dei "troll oscuri". A scegliere il campione è lo stesso amuleto magico che gli fornisce armi e corazza, e stavolta l'amuleto sceglie un quindicenne che vive nella cittadina californiana di Arcadia Oaks. Jim Lake si trova quindi investito dal dovere di aiutare i troll, combattere i loro nemici e contemporaneamente continuare con la sua vita di tutti i giorni.

giovedì 8 gennaio 2026

Il meglio del 2025


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come faccio ormai da tempo nei primi giorni dell'anno nuovo, ripercorro tutti gli articoli che ho pubblicato nell'anno passato che contengono opinioni riguardo a film, libri, fumetti, videogiochi e quant'altro, e li metto in questa classifica dal peggiore al migliore. Questo significa ovviamente che non è una classifica delle cose uscite quest'anno, ma di quello che IO ho visto/letto/giocato quest'anno! 
Spero sia inutile ricordare che si tratta di una classifica totalmente oggettiva, oltretutto soggetta a sbalzi d'umore: se l'avessi stilata in un altro momento, avrebbe potuto essere diversa, anche se leggermente.
Ogni opera è linkata al relativo articolo.

martedì 30 dicembre 2025

Opinioni a piccoli sorsi, film per ragazzi: Orion e il Buio, Oops! Ho perso l'arca, Oceania 2, Vivo, Sonic 3, Mike sulla luna

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi, stavolta addirittura brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta giusto qualche parola su una manciata di film per bambini/ragazzi visti insieme a mio figlio, data anche l'atmosfera natalizia. 
Ah sì, magari avete notato che ho cambiato il solito "opinioni in pillole" con "opinioni a piccoli sorsi": Mi sembrava più in linea con il tema della birreria!


Orion e il Buio (2024) recensione

Orion e il Buio (2024)

Film per bambini disponibile sul catalogo di Netflix. Il decenne Orion ha un sacco di fobie, che gli portano anche difficoltà a relazionarsi. La peggiore delle sue paure è quella del buio, fino a che il Buio, entità incarnata in un omone oscuro e incappucciato ma simpatico, va a prenderlo a casa sbottando di essersi stufato di tutte le sue lamentele.
Film carino e un po' più cupo e serio della media dei film d'animazione per bambini che escono a pacchi sulle piattaforme.

martedì 23 settembre 2025

Film animati: Rabbids Invasion - Missione su Marte, Trolls 3 - Tutti Insieme, K-Pop Demon Hunters

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta ecco le mie opinioni su tre film d'animazione per ragazzi, tutti disponibili su Netflix (la quale, dite quello che volete, al momento mi sembra la piattaforma migliore per chi ha bambini, o per chi ha un bambino dell'età di mio figlio almeno, meglio di Disney Plus). 


Rabbids Invasion: Missione su Marte (2022) recensione

Rabbids Invasion: Missione su Marte (2022)

Dei Rabbids non so un accidente né mi interessa approfondire, l'unica cosa che sapevo prima di iniziare a vedere questo film è che sono degli animaletti totalmente idioti e indistruttibili, presumo che arrivino da qualche videogioco in cui si può far loro del male in mille modi diversi che tanto se la cavano sempre.

martedì 24 giugno 2025

Predator - Killer of killers

Predator - Killer of killers recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ehi gente, un nuovo film su Predator! Alcuni franchise sono come i loro protagonisti, o meglio come i loro cattivi: Terminator, Alien, Predator, per quanto spari loro addosso usando infimi sequel come proiettili, ritornano sempre!

Per quanto io sia un amante dell'alieno cacciatore, e abbia adorato i primi due film (sì, sono uno dei pochi a cui è piaciuto un sacco anche Predator 2, mai capito perché sia così maltrattato), non posso certo definirmi un "esperto", dato che per esserlo dovrei conoscere bene anche lo sterminato universo espanso, tra libri, fumetti e videogiochi, che è derivato da quei film. Ma d'altronde non tutti sono Il Zinefilo, anzi mi sa che non lo è quasi nessuno, visto che ben pochi dei sedicenti esperti hanno mai letto uno di questi fumetti, nonostante sia proprio grazie a loro che un franchise come quello di Predator è ancora così fiorente. Io libri non ne ho letto nessuno, ma almeno di fumetti e videogiochi qualcosa so. Tutto questo per dire che gli episodi di cui è composto questo film mi sono sembrati più vicini all'universo fumettistico dei Predator che a quello cinematografico, universo nel quale i Predator si sono già trovati più volte ad affrontare prede sparse nel tempo. Ma visto che i fumetti li leggono in quattro (beh, in Italia ne sono arrivati ben pochi, quindi gli italiani sono in parte giustificati), questa roba sembrerà una novità a chi conosce i Predator solo dai film. 
Da notare anche quello che credo sia il primo utilizzo del termine "Yautja" in un film, termine fin'ora appartenente solo all'universo espanso, peccato che sia una delle poche cose che questo film ha mantenuto dal "canone" stabilito dai fumetti stessi, se di canone si può parlare per qualcosa di così fumoso (l'altra, beh sarebbe spoiler quindi se preferite saltate oltre, è la camera di criostasi con tutti i guerrieri congelati, ripresa da un fumetto Marvel).

martedì 3 giugno 2025

Samurai Jack


Samurai Jack recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Ma come si è ridotto Samurai Jack?" E' la prima cosa che viene in mente guardando il primo episodio dell'ultima stagione, e vale sia direttamente, riguardo al protagonista, sia indirettamente, riguardo alla serie a cui da il nome.

Ma andiamo con ordine. Ho adorato Primal, quindi, come avevo anticipato nel relativo articolo, mi sono procurato l'intera serie di Samurai Jack a opera dello stesso autore, Genndy Tartakovsky.
La serie è andata in onda a partire dal 2001 per quattro stagioni, ed è la storia di un samurai cresciuto nell'antico Giappone e addestrato con l'unico scopo di sconfiggere un'entità malvagia, il demone Aku, che spadroneggiava sulle sue terre. Forte della sua spada magica, l'unica arma in grado di ferire Aku, il samurai sfida il demone a duello e questo, vistosi sul punto di essere sconfitto, crea un portale temporale che trasporta il samurai millenni nel futuro.
Il samurai si ritrova così in un mondo nel quale la tecnologia ha raggiunto livelli fantascientifici, diventando una sorta di spazioporto abitato da creature provenienti da ogni regione dello spazio. Ma, soprattutto, è una dittatura sotto il giogo di Aku, che ha avuto campo libero per millenni per conquistare e dominare il mondo intero.

martedì 13 maggio 2025

Opinioni in pillole, film per bambini ma anche no: Ozzy - Cucciolo Coraggioso, Il regno dei bravi bambini, Soul, Uno Rosso

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nell'articolo di oggi andiamo a parlare di alcuni film che dovrebbero essere per bambini, ma il cui target non è proprio a fuoco.
Essendo che accumulo questi commenti tra le bozze per raccoglierli in articoli tematici, alcuni potrei averli visti davvero parecchio tempo fa.


Ozzy - Cucciolo Coraggioso (2016) recensione

Ozzy - Cucciolo Coraggioso (2016)

I proprietari di un cane vanno in vacanza per un mese, e lo lasciano in quello che sembra un resort per cani. Questo però invece che lo splendido albergo che sembrava si rivela essere ne più e né meno che una prigione, in cui i cani vengono obbligati a costruire cose tipo giocattoli per animali e simili. E, proprio come nella tipica prigione che avete visto in tutti i film carcerari, ci sono i secondini sadici, il direttore spietato, il mafioso con relativi scagnozzi, e tutto il solito campionario di cliché da film carcerari. Però sono cani.

La storia prende un po' da Fuga da Alcatraz, un po' da Le ali della libertà, parecchio da Fuga per la Libertà, ma sono sicuro che potrete riconoscerne altri. Se siete appassionati di film carcerari siete nel posto giusto. Se siete anche dei cinofili, avete trovato il paradiso. 

mercoledì 5 marzo 2025

Trigun: la serie del 2023 e il manga originale

 Salve a tutti è Il Moro che vi parla.

Ho scritto questo articolo in due momenti diversi: la prima parte è immediatamente successiva alla visione della serie animata del 2023, la seconda svariato tempo dopo, dopo aver (provato a) leggere il manga. 

Trigun Stampede recensione

Trigun Stampede

Ricordo Trigun dai tempi degli anime su MTV.
Ero riuscito a vedere solo le prime puntate e qualche altra sparsa, ma ricordo che mi piaceva, cercavo sempre di beccare le altre ma per un motivo o per l'altro non ci riuscivo mai. L'azione concitata, il personaggio in bilico tra il simpatico e l'insopportabilmente simpatico, i misteri...
Ho poi scoperto che è uscita ultimamente  (2023) una nuova serie, intitolata Trigun Stampede, di soli 12 episodi, meno di metà della vecchia serie (1998), che ne contava 26. 
Ho visto il primo episodio e la storia sembrava essere la stessa, l'inizio era identico, e ho capito che si trattava di una nuova serie tratta dallo stesso manga, magari togliendo tutti gli episodi filler e gli allungamenti di brodo, così da ottenere una storia ridotta all'osso, e ho proseguito la visione.

martedì 31 dicembre 2024

Il meglio del 2024


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ogni anno, anche stavolta vi beccate la classifica delle cose più e meno belle di cui ho parlato sul blog. Il che vuol dire che non è roba uscita quest'anno, ma solo che io ne ho parlato quest'anno!

Vi lascio subito alle classifiche, dal peggiore al migliore (ovviamente sono gusti personali), divise per categoria. Ogni opera è linkata al relativo articolo.

Film

Decisione difficile, i primi diciamo 5 in classifica sono abbastanza intercambiabili, se me la fate rifare tra una settimana sicuro ve la faccio diversa. Ma quelli a fondo classifica sicuro ci rimangono.



martedì 22 ottobre 2024

Film per bambini e ragazzi: Inside Out 2, Cattivissimo Me 4, Il Robot Selvaggio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta metto insieme i miei commenti su tre film che ho visto in sala insieme al novenne di casa. 
Il film preferito di mio figlio attualmente è I Mitchell contro le macchine (come dargli torto?), ma tende a fare classifiche e mettere al secondo o comunque tra i primi cinque tutti i film che vede, compresi quelli di cui parliamo qui, quindi non è un recensore affidabile!


Inside out 2 recensione

Inside out 2

Il primo Inside Out è stato uno dei migliori film mai realizzati dalla Pixar, anche se probabilmente poteva essere apprezzato più degli adulti che dai bambini, visti gli argomenti non proprio semplici. Un seguito non era scontato, la Pixar di seguiti dei suoi film non è che ne abbia fatti poi molti, ma è arrivato, anche se a distanza di qualche anno.

Ovviamente, è impossibile non fare un confronto. E devo dire che il primo mi era piaciuto di più.

martedì 1 ottobre 2024

Cartoni ri-animati: X-Men '97 e Batman - The Caped Crusader

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi sentite vecchi? Lo siete, ma per fortuna i produttori televisivi pensano a voi, tanto che nel 2024 sono uscite ben due nuove serie televisive che vanno a riprendere cartoni animati della nostra infanzia, entrambi riguardanti dei supererori americani ed entrambi famosissimi!


X-Men '97 recensione

X-Men '97

Non sono mai stato un lettore dei fumetti degli X-Men, per un motivo molto semplice: ogni volta che ho provato a prenderne in mano uno è stato come entrare al cinema a film già iniziato.
I fumetti dei mutanti Marvel hanno una continuity serrata, che unita alle decine di personaggi e all'andamento da telenovela rendono praticamente impossibile iniziare a leggerli a digiuno da decenni di saghe. Questo problema è comune a tutti i fumetti Marvel, ma trovo che sia particolarmente evidente negli X-Men. 
Non posso dire quindi di conoscere i fumetti nemmeno di sfuggita, ma ricordo di avere apprezzato parecchio i cartoni animati all'epoca. Purtroppo li mandavano in onda in orari in cui non sempre ero davanti alla TV (pensa te, è esistito un tempo in cui per guardare qualcosa in televisione bisognava accenderla all'ora giusta, in quest'epoca di streaming sembra assurdo). Per questo non ho mai visto tutte le puntate e anche quelle che ho visto erano in ordine abbastanza sparso, quindi i miei ricordi si limitano in pratica al fatto che mi piacevano, l'ambientazione e le tematiche, ma ricordarmi qualcosa della trama...

martedì 10 settembre 2024

Serie animate per adulti: Hazbin Hotel, Blue Eye Samurai, Primal

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
Questa volta ho messo insieme tre serie animate destinate a un pubblico adulto, che sia per il tono, per le tematiche, per la violenza o per le tre cose insieme. Questa non è roba per bambini!


Hazbin Hotel recensione

Hazbin Hotel

Non ho capito bene la storia di questa serie. C'è un episodio pilota del 2019, poi non se ne è più parlato. Ma nel frattempo è uscito uno spin-off della serie disponibile gratuitamente su YouTube (anche in italiano, anzi è più facile da trovare di quello in lingua originale) intitolato Helluva Boss. Pur essendo già alla seconda stagione, per un totale di 20 episodi, Helluva Boss continua ad essere considerata uno spin off di una serie uscita dopo e molto più corta (anche se gli episodi sono più lunghi).
Sia come sia, gli 8 episodi di Hazbin Hotel sono su Prime compresi nell'abbonamento base, e al momento in cui scrivo queste righe stanno avendo molto successo, e ispirando un mucchio di cosplayer.

martedì 11 giugno 2024

Opinioni in pillole, serie animate per adulti: Solar Opposites, Zerocalcare: Questo mondo non mi renderà cattivo, Psycho - pass stagione 2

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
Questa volta ho messo insieme tre serie animate destinate a un pubblico adulto, che sia per il tono, per le tematiche, per la violenza o per le tre cose insieme. Questa non è roba per bambini!


Solar Opposites, stagioni 1-4 recensione

Solar Opposites, stagioni 1-4

Che questa serie sia stata creata dagli stessi autori di Rick and Morty è evidente. Lo stile è esattamente quello, anche di disegno, i personaggi parlano nello stesso modo e fanno un sacco di cazzate con le loro tecnologie fantascientifiche. A differenziarla da Rick and Morty è l'approccio che ricorda i cartoni delle "famiglie assurde" quali Simpson, Griffin, American Dad. In effetti anche qui i protagonisti sono una specie di famiglia, nel senso che sono un gruppo di alieni che scimmiotta in qualche modo una famiglia americana. Sono volgari, cattivi, osceni, non hanno nessun rispetto per la vita umana e hanno accesso a tecnologie di livello deus ex machina, nel senso che Korvo non solo può tranquillamente inventare un raggio per risolvere qualsiasi problema (problema che sarà sempre e comunque causato da loro stessi), ma probabilmente l'ha già fatto e casualmente ce l'ha in tasca.
Rick and Morty rimane migliore, per diversi motivi. Uno potrebbe essere che questi alieni sono davvero troppo stupidi e cattivi, un altro che Rick and Morty presenta in continuazione situazioni e ambientazioni nuove mentre i Solar opposites sono comunque sempre confinati sul pianeta Terra. Inoltre, è meno presente quell'approccio da "ti faccio ridere ma quando avrai smesso di ridere e ripenserai al perché hai riso ti sentirai una merda" tipico di Rick and Morty, anche se Solar opposites cerca di migliorarsi in tal senso con il procedere delle stagioni. Invece di mischiare il comico e il drammatico, però, anche andando avanti le cose tenderanno a rimanere separate, con gli alieni che si comportano male con tutti usando la loro fantascienza che sono la linea comica, e il Muro (idea geniale) che diventa l'ambientazione della linea narrativa cupa e drammatica.
No, pur essendo molto simile a Rick and Morty, non è altrettanto bello. Ma questo non vuol dire che sia brutto, anzi! Visione consigliatissima, a patto che non siate deboli di stomaco. Lo trovate su Disney Plus e ne vale davvero la pena.

martedì 28 maggio 2024

Gli ultimi film su Godzilla: Shin Godzilla, i film animati su Netflix, Godzilla Minus One



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima parte di questo articolo è stata scritta circa tre mesi fa. Come ho fatto già svariate volte, ho scritto la mia opinione su ciò che ho visto subito dopo averlo visto, per poi tenerlo lì a macerare un po' tra le bozze.

Stavo curiosando in rete su Godzilla Minus One, chiedendomi se mai sarei riuscito ad andare a vederlo in sala (spoiler: no), e mi sono imbattuto nella pagina di Wikipedia che dice che nel film ci sono alcuni riferimenti a Shin Godzilla e ai tre film di Netflix. Ed ecco che mi è scattata la scimmia di vederli tutti.
Non avevo mai visto un film giapponese su Godzilla, se non a pezzi. Ho visto quelli americani, quello di Emmerich, quello del 2014quello del 2019il primo e il secondo con King Kong (e anche quello in solitario di King Kong, ancora il migliore del "monsterverse"). Non ditelo a nessuno, ma secondo me il migliore è ancora quello di Emmerich.
Non ho nessuna intenzione di sciropparmi tutta la trentina di film giapponesi del bestione, mi farò bastare gli ultimi, cominciando da 

martedì 5 marzo 2024

Opinioni in pillole, film animati: Wish, Strange World, Lego Batman

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo in un unico articolo i commenti che ho scritto per alcuni film che ho visto, commenti troppo corti per diventare post a sé stanti e che non avevo voglia di approfondire. In questo caso, sono tutti e tre film d'animazione.
Essendo che a volte questi commenti rimangono ad aleggiare tra le bozze del blog a lungo, potrebbe essere passato davvero parecchio tempo da quando ho visto questi film al momento della pubblicazione.



Wish (2023)

Film chiaramente realizzato tenendo come riferimento i classici, da Biancaneve alla Sirenetta, ma che non riesce minimamente a raggiungere quelle vette.

In un regno fatato un re-mago che per un trauma di gioventù ha visto infrangersi i suoi sogni, per impedire agli abitanti del suo regno di soffrire allo stesso modo toglie loro, attraverso una festosa cerimonia per il compimento del diciottesimo anno, il loro sogno più grande e lo conserva, togliendo loro al contempo il ricordo di quale fosse questo sogno. Una volta al mese ne esaudisce uno, ma sceglie lui quale dal suo enorme e scenografico archivio. Infatti molti aspettano da tutta una vita che il loro sogno venga esaudito...

Ok, il re è chiaramente psicopatico, e ancora più psicopatici sono i suoi cittadini che lo osannano come il miglior re di sempre. Prendiamola per buona in quanto dovrebbe essere una favola. Ovviamente le cose precipiteranno quando la protagonista scoprirà che il re sceglie i sogni da realizzare in base a parametri precisi, volti più che altro al mantenimento dello status quo, e in particolare che quello di suo nonno non è destinato a essere mai scelto.
Dopo, così, de botto, senza senso, con una canzone la protagonista evocherà una stella dal cielo, una creaturina dotata di poteri magici, che la aiuterà a ribaltare la situazione.

martedì 6 febbraio 2024

Masters of the Universe: Revolution. Stavolta ci è andata meglio.

Masters of the Universe: Revolution recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ehi! E che è successo?

Revolution è su un altro pianeta rispetto a Revelation!

Sarà che non avevo particolari aspettative, ma cavoli, giuro che non ho potuto non guardare gli episodi tutti di fila!

Cinque episodi, di 20-25 minuti l'uno, un centinaio di minuti che compongono in pratica la durata di un film e come un film funzionano. 

Si nota un effetto che era già presente in Revolution: pur essendo una serie di soli, cinque episodi, sembra molto più lunga. Non perché sia noiosa, ma perché in quegli episodi succede un mucchio di roba: praticamente a metà di ogni episodio ti viene da pensare "ma come, non è ancora finito? Eppure è già successo di tutto!"
Questo particolare effetto secondo me è dovuto a due fattori. Il primo è che, appunto, la storia è stata studiata come se fosse un film, senza alcun minuto perso, senza allungamenti di brodo per arrivare al minutaggio necessario. Pare, ho letto in giro, che il numero di episodi sia stato imposto da Netflix per la quale dieci erano troppi, e gli autori abbiano dovuto lavorare con lo spazio che avevano. Il risultato è episodi molto "pregni".
Il secondo è dovuto alla natura di quello che stiamo guardando, e da chi siamo noi mentre lo guardiamo.
Non è un mistero che io sia un appassionato dei Masters, da piccolo praticamente non avevo altri giocattoli e anche da grande ho continuato a seguire le vicende di He-Man e compagnia, come sa chi segue questo blog. Se mi chiedeste quali sono le, chiamiamole "opere di fantasia", che più mi hanno influenzato e sono state più importanti nella mia gioventù e oltre, risponderei senza il minimo dubbio: Zagor, Star Trek, e i Masters of the Universe. E questa serie, a differenza di quella in CGI che si rivolge prevalentemente ai bambini, e al reboot di She-Ra che cerca di tenere il piede in due scarpe, è stata fatta pensando esclusivamente a quelli come me, gli appassionati. E credetemi che al mondo c'è gente molto più impallinata di me, li conosco, sono iscritto ai loro stessi gruppi Facebook.
Così, mentre si guarda questa serie, tutti i vari rimandi, non solo le citazioni più banali, solo visive, ma anche quelle più importanti per la trama, vanno ad attivare quelle aree del nostro cervello che ci riportano alla mente le versioni precedenti di quelle stesse parti di storia. Certo, a patto che abbiate seguito anche le vicende più recenti, perché molte cose sono prese dal canone Masters Of The Universe Classics. Il mio cervello ha lavorato di più del normale, perché oltre a guardare la serie doveva anche fare i collegamenti, riempiva i buchi, e per questo mi è sembrato che la serie raccontasse più di quello che in realtà raccontava.
E dopo questa perla di psicologia da bar, torniamo a parlare della serie.

martedì 21 novembre 2023

Opinioni in pillole, film d'animazione: Nimona, Tartarughe Ninja Caos Mutante, Spider-Man - Across the spider verse

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di tre film d'animazione americani usciti nel 2023, due al cinema e uno direttamente in streaming. Le opinioni sono nell'ordine in cui ho visto i film e sono state scritte subito dopo la visione, quindi anche a diverso tempo di distanza l'una dall'altra.


Nimona recensione

Nimona

Nimona è una notevole sorpresa, un film d'animazione avventuroso-fantasy-fantascientifico divertente e con una storia appassionante.

Certo, il protagonista omosessuale farà gridare a molti qualche frase fatta sulle pietanze cucinate con il woke, ma a parte che potranno vivere delle avventure pure gli omosessuali, in questo caso non può davvero essere considerato un problema, dato che non risulta forzato e anzi è giustificato dalla storia, che senza questo particolare avrebbe dovuto essere chiaramente diversa.

Un po' più forzate le diverse etnie dei personaggi, che stonano parecchio con l'ambientazione: in una città che da 1000 anni è chiusa tra mura da cui nessuno entra e nessuno esce, da dove arrivano le popolazioni delle diverse etnie? Non si parla mai di minoranze chiuse in sé stesse, anzi, quindi sarebbe logico che dopo 1000 anni il sangue si sia diluito. Sembra una stupidaggine ma durante la visione ci si fa caso, soprattutto in questo periodo in cui l'argomento è sulla bocca di tutti.
A mio figlio non ne è fregato nulla, comunque.

martedì 12 settembre 2023

Opinioni in pillole, anime: Made In Abyss, L'attacco dei Giganti, Paranoia Agent

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di tre serie animate giapponesi.


Made in Abyss, prima e seconda stagione recensione

Made in Abyss, prima e seconda stagione (e il film)

In questo mondo, che risulta essere simile al nostro all'inizio del novecento, forse, viene scoperta un'enorme voragine in un'isola in mezzo al mare. La voragine scende come un pozzo nelle profondità della Terra, apparentemente senza fondo e presentando diverse caratteristiche nella fauna, nella flora e in "altro" a ogni nuovo strato. Si formano gilde di esploratori pronti a scendere in quegli abissi insondabili in cerca delle "reliquie", misteriosi artefatti dotati spesso di grandi poteri che si trovano sparsi nell'Abisso, in un canovaccio che appare simile a quello di Picnic sul ciglio della strada, di Arkadij e Boris Strugackij, il romanzo da cui è tratto il film Stalker. Oppure, se preferite, al più recente Annientamento di Jeff VanderMeer.
Il focus di questa storia, però, non è tanto sul commercio di reliquie in sé, che anzi non risultano poi così importanti ai fini della trama, quanto piuttosto sull'esplorazione di quello che è di fatto un mondo alieno e surreale. Anche perché man mano che si scende poi è sempre più difficile tornare indietro, perché la risalita ha effetti negativi sul fisico che possono andare da giramenti di testa e nausea negli strati più elevati, a orribili mutazioni o morte in quelli più bassi. Niente ritorno, quindi, per chi si spinge troppo oltre, eppure esiste lo stesso chi decide di lanciarsi in quest'avventura.
A spingere i protagonisti infatti non è la brama di arricchirsi con i cimeli: la ragazzina protagonista vuole raggiungere la madre, che è scesa anni prima senza più fare ritorno, e il suo compagno smemorato vuole conoscere la verità sulla sua origine, visto che lui stesso è un cimelio, una sorta di cyborg proveniente dalle profondità.

martedì 27 giugno 2023

Opinioni in pillole, Star Trek: Lower Decks, Strange New World, Picard.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi e meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di Star Trek!
I commenti qui sotto sono stati scritti in momenti diversi, dopo aver visto la serie relativa, e li trovate nell'ordine in cui li ho scritti e in cui ho visto le serie.



Star Trek Lower Decks (fino alla terza stagione)

Star Trek: Lower Decks si conferma con la terza stagione la miglior serie che omaggia ironicamente Star Trek, superando il suo diretto concorrente, The Orville
Lo spirito è lo stesso: non una parodia o una presa in giro, ma una visione ironica dell'universo creato da Gene Roddemberry. Laddove però The Orville prende l'universo e le storie di Star Trek e ci infila qualche gag qua e là, spesso in modo forzato, Lower Decks va a prendere in giro proprio gli stereotipi trekkiani, cavando le gag dal tessuto stesso della narrazione trek piuttosto che inserire elementi nuovi per far ridere. Si va a prendere in giro bonariamente Star Trek, piuttosto che rifare Star Trek con degli spunti comici.

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