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martedì 29 settembre 2026

Il futuro di un altro tempo, di Annalee Newitz

Il futuro di un altro tempo, di Annalee Newitz  recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo su tematiche "woke" a poca distanza dal precedente su Starfleet Academy, ma giuro che non lo sto facendo apposta, questo articolo aleggia tra le bozze ormai da almeno un anno.

Niente da dire, il titolo di questo libro del 2019 è davvero intrigante, e per una volta il malvagio consiglio dei titolisti italiani© (metterei il link del blogger che ha coniato questo nome, Mr. Giobbin, ma non esiste più) non ha fatto danni, in originale è The Future of Another Timeline. Ma l'interno rispetterà le promesse?

Ho avuto difficoltà a scrivere un articolo su questo libro, potreste infatti notare che ho dedicato un articolo intero a un solo romanzo, mentre già da un paio d'anni ne metto di solito più o meno tre per ogni post. Questo perché mi rendo conto che si tratta di un libro pensato per rientrare in una categoria particolare, e che per questo a parlarne male è un attimo che ti insultano perché sei un retrogrado sostenitore del patriarcato e ti senti minacciato da personaggi femminili forti, quindi ho cercato di spiegarmi bene. Così almeno chi mi vuole insultare ha un sacco di argomenti con cui farlo, poi dici che non sono generoso.

Ci troviamo in un'ucronia un po' confusa. Già da millenni sono state scoperte, fuse nella roccia in diverse parti del mondo, cinque macchine del tempo. Con esse si può viaggiare verso il proprio passato e tornare indietro, ma non verso il proprio futuro. Non appena si scopre il modo di farle funzionare il viaggio nel tempo diventa una cosa abbastanza normale, le macchine sono poche ma accedervi non è troppo diverso dal prendere un aereo. E qui inizia a cascare l'asino: sebbene l'andamento generale della linea temporale sembri destinato a rimanere più o meno nei binari, molti dettagli possono essere cambiati dall'intervento dei viaggiatori. Come è possibile quindi che non esista un qualche ente di controllo dei viaggi nel tempo che si occupa di preservare la linea temporale? Non c'è, chiunque voglia andare nel passato a uccidere tuo nonno lo può fare tranquillamente, basta superare la semplice trafila burocratica per ottenere il permesso di viaggio.

martedì 21 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, libri mai finiti: Mondotempo, La Fortezza dei cosmonauti, L'Aquila della decima legione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta tre romanzi che non sono proprio riuscito a finire. Come devo chiamarli, "sconsigli di lettura"? Oltretutto, non è nemmeno la prima volta.


Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019) recensione

Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019)

Pur essendo un libro abbastanza corto, non sono riuscito a finirlo.
Si basa su una premessa interessante: un mondo futuro seguito a un crollo della società, durante il quale si sono perse molte tracce del passato. In questo mondo esistono gli archeoinformatici, che si occupano di recuperare dati da antichi hard disk. 
La figura di questi archeoinformatici è intrigante, soprattutto per me che sono informatico senza archeo. Peccato che la storia raccontata sia: due archeoinformatici trovano un hard disk che promette di contenere dati molto interessanti su quello che è successo subito prima e subito dopo il crollo. Il disco contiene gli appunti di una donna che è una specie di ribelle contro l'ordine costituito, e che ha scritto un romanzo che contiene frasi in codice da trasmettere ai suoi contatti sparsi per il mondo. Infatti, con un trucco vecchio come il mondo (per dire, lo usava già Lovecraft in molti dei suoi racconti, e quei racconti hanno superato il secolo di età), c'è un libro nel libro: gli archeoinformatici accedono ai contenuti dell'hard disk e oltre agli appunti dell'autrice trovano il testo completo del libro, e quindi noi ci leggiamo il testo completo del libro... che però è una palla atroce!

martedì 28 aprile 2026

Opinioni a piccoli sorsi, romanzi fantasy: Tito di Gormenghast, la saga di Abarat, La fine di tutte le cose

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta parliamo di tre romanzi fantasy, che non hanno altro in comune se non l'essere fantasy, un genere che non leggo più molto.


Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake


Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake (Titus Groan, 1946)

La trilogia di Gormenghast è strafamosa, quindi questo è probabilmente uno di quei casi in cui a parlarne male si finisce per essere tacciati di ignoranza abissale e in cui screenshot dell'articolo vengono condivisi su Facebook a dimostrazione di come i giovani d'oggi non capiscano niente di letteratura e in generale. Per fortuna io sono un giovane di ieri (anche l'altro ieri), quindi questo rischio non mi tange.

giovedì 8 gennaio 2026

Il meglio del 2025


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come faccio ormai da tempo nei primi giorni dell'anno nuovo, ripercorro tutti gli articoli che ho pubblicato nell'anno passato che contengono opinioni riguardo a film, libri, fumetti, videogiochi e quant'altro, e li metto in questa classifica dal peggiore al migliore. Questo significa ovviamente che non è una classifica delle cose uscite quest'anno, ma di quello che IO ho visto/letto/giocato quest'anno! 
Spero sia inutile ricordare che si tratta di una classifica totalmente oggettiva, oltretutto soggetta a sbalzi d'umore: se l'avessi stilata in un altro momento, avrebbe potuto essere diversa, anche se leggermente.
Ogni opera è linkata al relativo articolo.

martedì 26 agosto 2025

Romanzi di fantascienza: Artemis la prima città sulla Luna, The Expanse 8 - L'ira di Tiamat, Project Hail Mary

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. In questo caso parliamo di tre romanzi di fantascienza, due dei quali dello stesso autore e uno appartenente a una saga di cui abbiamo già parlato in precedenza. I romanzi hanno in comune anche un approccio realistico alla fantascienza. Li trovate nell'ordine in cui li ho letti.


Artemis la prima città sulla Luna di Andy Weir recensione

Artemis la prima città sulla Luna di Andy Weir (2017)

Una particolarità di questo libro è l'uso continuo e spudorato dell'infodump. Due parole per spiegare di cosa si tratta: è quando l'autore inserisce una forzatura per spiegare al lettore qualcosa che i personaggi sanno già. Un esempio classico: due preti che parlano, uno dice all'altro: "La Trinità, che come sai è composta da padre, figlio e spirito santo..." il prete non ha alcun bisogno di specificare a un altro prete da cosa è composta la trinità, questa frase è costruita per spiegarlo al lettore. Ecco, Artemis è tutto così: nonostante sia narrato in prima persona dalla protagonista, questa si prodiga in informazioni spiegando continuamente tutto sul luogo in cui si trova e su cosa sta facendo. A chi lo sta spiegando? Al lettore, chiaramente, visto che lei lo sa già e non ci sono altri interlocutori. 
Questo stile è caratteristica di tutto il romanzo, bisogna dire che dopo un po' ci si abitua, ma forse sarebbe stato meglio non scriverlo in prima persona.

martedì 17 giugno 2025

Fantastico italiano: Il diario dell'estinzione, Livido

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di due libri di autori italiani del fantastico.


Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini recensione

Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini

Uscito nel 2019, quell'anno Il diario dell'estinzione vince anche il Premio Italia come miglior romanzo fantasy. In realtà è più horror che fantasy a parer mio, ma si sa che i generi letterari stanno nell'occhio di chi guarda.
Siamo nel 1885 a Londra, e una coppia di investigatori di Scotland Yard indaga su un misterioso suicidio. In realtà i due costituiscono una sorta di cellula per indagini su eventi strani e insoliti, un po' come Mulder e Scully per l'FBI. Lefevre (non so se si scriva così, ho ascoltato l'audiolibro) è quello pratico, duro e manesco quando serve, mentre Buckingam è lo scienziato specializzato in materie occulte. Le loro indagini li portano a scoprire le mostruose macchinazioni di un tremendo avversario.

martedì 25 febbraio 2025

Opinioni in pillole, thriller-gialli: Fuori da un evidente destino, Auris, Auris 2, Manticora, Brividi e Maiali

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di thriller, argomento insolito per questo blog. A me i romanzi thriller di solito non piacciono, mi sembrano tutti uguali. Questi però sono tutti disponibili nella piattaforma Audible di Amazon compresi nell'abbonamento, e dovendo fare un'ora e un quarto di macchina tutti i giorni per lavoro finisco per ascoltare anche cose che di solito non prenderei in considerazione.


Fuori da un evidente destino, di Giorgio Faletti recensione

Fuori da un evidente destino, di Giorgio Faletti (2006)

Dei pochi thriller che ho letto, Io uccido di Giorgio Faletti è probabilmente il mio preferito. Anche Niente di vero tranne gli occhi non era male, ma inferiore al precedente. Purtroppo , mi dispiace dire che Fuori da un evidente destino è decisamente peggiore del dei primi due.

Siamo all'incirca alla fine degli anni '90, nella riserva navajo. Un uomo trova un antico manufatto indiano, e da quel momento inizia una serie di morti violente e apparentemente inspiegabili. 

Di questo libro mi interessava anche il tema, dato che va a toccare alcune credenze indiane, in particolare i kachina che stavano al centro anche del mio romanzo western Chaveyo, e che quindi sono per me argomenti diciamo sensibili. Peccato che di questi argomenti e della vicenda che dovrebbe essere centrale nella storia l'autore non abbia poi molta voglia di parlare, preferendo approfondire i personaggi coinvolti a vario titolo nella vicenda.

martedì 31 dicembre 2024

Il meglio del 2024


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ogni anno, anche stavolta vi beccate la classifica delle cose più e meno belle di cui ho parlato sul blog. Il che vuol dire che non è roba uscita quest'anno, ma solo che io ne ho parlato quest'anno!

Vi lascio subito alle classifiche, dal peggiore al migliore (ovviamente sono gusti personali), divise per categoria. Ogni opera è linkata al relativo articolo.

Film

Decisione difficile, i primi diciamo 5 in classifica sono abbastanza intercambiabili, se me la fate rifare tra una settimana sicuro ve la faccio diversa. Ma quelli a fondo classifica sicuro ci rimangono.



martedì 29 ottobre 2024

Fantastico italiano: Game, set, t-rex , L'inquietante bottega delle piante fatali, Furioso - L'ultimo canto

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di tre libri di autori italiani del fantastico.


Game, set, t-rex, di Michele Borgogni recensione

Game, set, t-rex, di Michele Borgogni

La novelette (o romanzo breve, o racconto lungo, chiamatelo come volete) di Michele Borgogni nata per caso da una discussione tra amici si rivela essere una lettura divertente e perfino appassionante.

Trey sembra essere predestinato a essere una stella del tennis, visto che i suoi genitori sono entrambi campioni del mondo. Ma c'è un problema: per colpa di una strega facile all'ira, il piccolo Trey è un tirannosauro! 
Questo ovviamente porta una serie di problemi alla carriera tennistica del ragazzo, quali braccia troppo corte, o l'impossibilità di tenere efficacemente in mano una racchetta, oppure il terrore che un mostro pieno di denti alto quattro metri incute nei bambini della sua età che affronta sul campo da gioco.

Game, set, t-rex è un romanzo dannatamente divertente, ma è anche una storia di formazione su un bambino che si sforza di avere l'approvazione dei genitori, una storia che raggiunge a momenti una profondità inaspettata in un racconto con queste premesse.
Il che non toglie che si rida alla grande.

Se vi interessa, lo trovate qui

martedì 31 gennaio 2023

The Expanse 6: Babylon's Ashes - Il destino, e The Expanse 7: Persepolis Rising - La rinascita, di James S.A. Corey

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo a parlare di questa saga da me ascoltata in forma di audiolibro, qui gli articoli precedenti:

The Expanse 1: Leviathan - Il risveglio
The expanse 2: Caliban - la guerra
The Expanse 3: Abaddon's Gate - La Fuga
The Expanse 4: Cibola Burn - La cura
The Expanse 5: Nemesis Games - L'esodo

E' sempre più difficile parlare di questa saga di libri senza fare spoiler su quanto succede nei capitoli precedenti, ci proviamo lo stesso ma mettendo insieme due libri, che non mi piacciono gli articoli troppo corti.

Tenete conto del fatto che i commenti per i due libri sono stati scritti subito dopo l'ascolto degli stessi, quindi in tempi diversi e pensati inizialmente come articoli a sè stanti.

The Expanse 6: Babylon's Ashes - Il destino, di James S.A. Corey recensione

The Expanse 6: Babylon's Ashes - Il destino

Anche in questo caso, il titolo italiano non ha nessun senso. Questa cosa non succede solo nei film, anche in narrativa i titoli italiani sono sempre stati buttati a cazzo, anche in tempi piuttosto remoti. Ho centinaia di Urania che lo provano. Ma andiamo oltre, che ormai dovremmo essere abituati.

Questo libro inizia esattamente dove finiva il precedente, che come abbiamo già detto si concludeva lasciandoci in sospeso in attesa della prossima puntata. E' quasi una storia unica divisa in due, una saga nella saga.

martedì 3 gennaio 2023

Il meglio del 2022

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche quest'anno torno a fare la mia piccola classifica del meglio che ho visto/letto/giocato nel 2022.
Come per gli anni precedenti, è una classifica puramente personale, tanto più che non prende in considerazione opere che sono USCITE nel 2022 ma opere di cui IO ho fruito nel 2022, e di cui ho parlato sul blog. Ergo, troverete anche roba uscita ben prima del 2022. E' possibile che inserisca in mezzo anche qualcosa che ho visto o letto o giocato ma di cui non ho parlato, nel caso cercherò di mettere due righe anche per quelle.

Le classifiche sono ordinate dal peggiore al migliore. Blogspot non mi fa l'elenco numerato al contrario e non avevo voglia di numerarli io. Si, sono pigro.

martedì 31 maggio 2022

Alle montagne della follia, di H.P. Lovecraft

Le montagne della follia, di H.P. Lovecraft
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Vi presento qui di seguito un manuale per farsi detestare in qualsiasi circolo di narrativa, non solo del fantastico. Un metodo infallibile, che può essere riassunto agevolmente in una sola frase: parlare male di Lovecraft..

Ora, io non intendo parlar male di lovecraft in, in realtà. Intendo parlar male di una sua opera che, guarda caso, è anche una delle sue opere più famose: Alle montagne della follia, o, più spesso, Le montagne della follia.

Ora, sarà che io vivo nel 2022 e ho letto centinaia di libri e racconti fantastici, horror e fantascientifici, molti dei quali derivativi dalle opere dello stesso Lovecraft, ed è probabilmente per questo che non riesco a mettermi nei panni di un lettore del 1936 e che si trova davanti un'opera, per l'epoca, innovativa sotto diversi punti di vista (viene anche considerata la prima opera riguardante storie di spedizioni in regioni polari).

Sia come sia, ho trovato Alle montagne della follia di una noia mortale.

martedì 10 maggio 2022

Autonomous, di Annalee Newitz, l'audiolibro

Autonomous, di Annalee Newitz, l'audiolibro, recensione
 Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Autonomous è un romanzo di fantascienza del 2017, da me ascoltato sotto forma di audiolibro scaricato dalla piattaforma Audible di Amazon.

Due sono i principali spunti fantascientifici di questo romanzo. Il più evidente sono i BOT, che altro non sono che dei robot senzienti, alcuni di forma praticamente identica agli umani, altri macchine solo vagamente umanoidi, utilizzati nei modi più disparati similmente a degli schiavi, e come gli schiavi possono essere liberati.
Ma la storia ruota principalmente intorno ai brevetti farmaceutici, detenuti dalle solite multinazionali farmaceutiche malvagie.

Una droga legale che aumenta l'efficienza nel lavoro provoca un tremendo effetto collaterale: chi ne abusa diventa dipendente dal lavoro, al punto di scordarsi di mangiare e dormire per continuare a lavorare in modo ossessivo. Il problema pare legato a una partita di medicinale fallato, diffuso nel mercato nero da un pirata dei brevetti.
Il pirata dei brevetti in questione, una scienziata clandestina di nome Jack, fa ingegneria inversa sulle medicine creando così delle copie perfette da diffondere a prezzi molto inferiori a quelli delle medicine ufficiali. Jack sa che la medicina da lei creata non è per nulla fallata: era l'originale ad avere il problema, ma la multinazionale farmaceutica malvagia in questione trova ovviamente molto più comodo usare lei come capro espiatorio, costringendola alla fuga e a mettersi alla ricerca delle prove per sostenere la sua innocenza.

martedì 5 aprile 2022

Spaghetti horror, l'orrore piemontese di Christian Sartirana

Christian Sartirana spaghetti horror neogotico piemontese
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Christian Sartirana, autore di romanzi e racconti horror, ha pubblicato con Vizi Editore, casa editrice specializzata in audiolibri, tre racconti che stanno a metà tra l'audiolibro e lo sceneggiato radiofonico. 

Una sola voce narrante, a parte alcuni brevi inserti di voci femminili o giovanili, che parla in prima persona, perché si tratta di qualcuno che sta raccontando la storia a un interlocutore. Effetti sonori e musiche.
La sensazione che sia ascoltandoli è quindi avvolgente, coinvolgente, più immersiva che con un audiolibro "semplice" dove un narratore, per quanto bravo, si limita a leggere una storia scritta, magari un po' riadattata per l'audio, senza però arrivare ad essere dei veri e propri sceneggiati radiofonici. 

martedì 1 febbraio 2022

The expanse 5: Nemesis Games - L'esodo, di James S.A. Corey

The expanse 5: Nemesis Games - L'esodo, di James S.A. Corey recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo a parlare di questa saga da me ascoltata in forma di audiolibro, qui gli articoli precedenti:

The Expanse 1: Leviathan - Il risveglio
The expanse 2: Caliban - la guerra
The Expanse 3: Abaddon's Gate - La Fuga
The Expanse 4: Cibola Burn - La cura

All'inizio del libro per, per la prima volta, i membri dell'equipaggio della Rocinante si separano. La nave è bloccata in un hangar della Fascia per le riparazioni, e i protagonisti approfittano della lunga sosta forzata per sistemare un po' di affari personali: Amos sulla Terra, Alex su Marte e Naomi sulla stazione di Ceres, mentre Holden, che di affari personali non ne aveva, decide di aiutare una giornalista a fare chiarezza sul misterioso caso di una certa quantità di navi scomparse durante l'attraversamento dell'Anello (non chiedetemi cosa sia l'Anello, perché per spiegarlo dovrei spoilerare sui volumi precedenti).

Ovviamente, per una "famiglia" come è diventato l'equipaggio della Rocinante dividersi non è mai una buona idea, in narrativa. Infatti, a questo segue l'apocalisse.

lunedì 3 gennaio 2022

Alien: Il mare della disperazione, l'audiosceneggiato


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: sono infatti ospite di Lucius Etruscus sul blog Aliens30Anni, il miglior sito italiano dedicato alla saga aliena. Per lui ho esaminato lo sceneggiato audio (una volta avremmo detto sceneggiato radiofonico, ma questo non è passato per radio) Alien: Il mare della disperazione, terzo di una trilogia inizata con Alien: Oltre l'oscurità e Alien: Il fiume del dolore.

Trovate l'articolo integrale a questo link:

Alien: Il mare della disperazione

Le mie altre comparsate nel blog alieno di Lucius:

Videogiochi cancellati di Alien (e Predator)
Xeno Crisis
Aliens infestation
Aliens e Predator video musicale
Aliens (Konami, 1990)
Alien Vs Predator (Capcom, 1994)

Il Moro

martedì 29 giugno 2021

Cibola Burn - La cura: The Expanse vol. 4, di James S.A. Corey


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi rimando subito agli articoli sui precedenti romanzi della saga:
Leviathan - Il risveglio: The Expanse vol. 1
Caliban - La guerra: The Expanse vol. 2
Abaddon's Gate - La fuga: The Expanse vol.3

Per chi non avesse voglia di rileggersi almeno il primo articolo, ricordo che stiamo parlando di una saga di fantascienza spaziale, nella quale l'umanità si è diffusa in gran parte del sistema solare e si è divisa in tre fazioni: la Terra, Marte e la Fascia, cioè le popolazioni che vivono in stazioni spaziali nella fascia degli asteroidi.
Fin dal primo volume gli attriti tra le fazioni sono stati evidenti, fino a sfociare in due guerre interplanetarie. E inoltre è saltata fuori la Protomolecola, un'arma aliena lanciata nel sistema solare milioni di anni prima da una civiltà forse ormai scomparsa.
Al centro di ogni evento importante di questo sistema solare c'è sempre James Holden con il suo equipaggio. I modi in cui Holden viene coinvolto in ogni evento importante del sistema sembrano a volte tirati un po' per i capelli, comunque alla fine ci stanno.
Due le caratteristiche principali della saga: innanzitutto un'enorme attenzione per la verosimiglianza scientifica. Grandissima attenzione per i particolari più tecnici non solo dei viaggi spaziali, ma per ogni aspetto tecnico/scientifico di cui si parla. Descrizioni e approfondimenti tecnici che comunque non annoiano mai, per come sono ben integrati nello sviluppo della trama, e francamente interessanti.
Altra caratteristica sono i personaggi: sempre scritti divinamente, approfonditi, realistici. E' impossibile non affezionarsi a tutti i vari personaggi che appaiono nella saga. Purtroppo, questo approfondimento sfocia a volte in una introspezione eccessiva che può diventare noiosa.
I libri sono tutti strutturati nello stesso modo: alternando il punto di vista di Holden con quello di altri personaggi, da uno a tre per ora, che vivono storie spesso parallele che si incrociano solo verso la fine.

martedì 19 gennaio 2021

Colosseum. Arena di sangue, di Simone Sarasso

 

Colosseum. Arena di sangue, di Simone Sarasso recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' un po' che non metto mano alla saga di racconti ucronico-fantascientifici Ucrònia che io e l'amico MaXalla stiamo pubblicando su Amazon. La vita ci mette lo zampino, ho fatto altro, per fortuna ho anche scritto altro (poca roba, ma c'è), e quello che dovrebbe essere il mio progetto principale è lì fermo allo stop.
Ultimamente ho deciso di riprendere in mano le redini del carretto, e per entrare nello spirito giusto ho recuperato un po' di documentazione. All'epoca per documentarmi mi ero informato in rete, con saggi ed enciclopedie, ultimamente invece, visto che per il mio attuale lavoro sto in macchina più di un'ora al giorno, ho deciso rientrare nel mood ascoltando un po' podcast storici sull'antica Roma, su Gengis Khan, sui vichinghi e in generale sugli argomenti trattati in Ucrònia. Si trova roba piuttosto interessante, in particolare consiglio il canale YouTube di Roberto Trizio per avere un sacco di informazioni sulla vita nell'antica Roma.

Una cosa che non avevo ancora fatto era leggere romanzi storici ambientati nei miei periodi di riferimento, un po' per una mia certa ritrosia per il romanzo storico in generale, un po' perché la nostra saga è più fantascientifica che storica. Complice però il mio nuovo amore per i podcast storici (li avete già ascoltati tutti quelli di Alessandro Barbero, vero?), il servizio di Audible e la mia ora e passa di macchina giornaliera, ecco che anche il romanzo storico è entrato nel mio radar.

martedì 15 settembre 2020

The Expanse 3: Abaddon's Gate - La Fuga, di James S.A. Corey

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Continuo a non aver visto nemmeno un episodio della serie televisiva tratta da questi romanzi, né ho voglia di farlo, per quanto siano tutti concordi nel dire che è splendida. Un po' perché mi sono già raffigurato in mente i volti dei personaggi e l'aspetto delle varie stazioni e astronavi, un po' perché non ho voglia di guardare una storia che so già come va a finire (per i film è diverso, durano solo un paio d'ore, ma spendere di diverse ore per una storia che conosco già non mi va), un po' perché l'audiolibro è letto da un attore, Riccardo Riccobello, talmente bravo da dargli già tutta l'aura "cinematografica" di cui potrei mai avere bisogno.

Per saperne di più sulla storia e sull'ambientazione, vi rimando alla recensione del primo e del secondo capitolo della saga.
Non spenderò altre parole sull'ambientazione per evitare di ripetermi, mi limito a ribadire il fascino esercitato da una fantascienza spaziale il più realistica possibile. Permangono anche lo stesso schema narrativo, con capitoli alternati dedicati ai diversi personaggi (stavolta quello fisso, Holden, ha un po' meno spazio rispetto agli altri), gli stessi pregi (oltre al realismo dell'ambientazione, la profondità della costruzione dei personaggi) e gli stessi difetti (alcune lungaggini eccessive, tra introspezioni troppo lunghe e concetti ripetuti più volte, anche se meno che nei volumi precedenti).
Il libro però mi è sembrato inferiore sia al primo sia al secondo, che già era meno bello.

giovedì 16 gennaio 2020

Bird box (La morte avrà i tuoi occhi) di Josh Malerman, e il film di Netflix tratto dal libro

bird box recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Iniziamo dicendo che al momento in cui scrivo queste righe non ho ancora visto il film di Netflix tratto da questo libro. Ma lo guarderò prima della conclusione del post!

Io ho fruito di questo romanzo nella versione audiolibro, scaricabile da Audible di Amazon. Il libro è gratuito a fronte dell'abbonamento ad Audible che costa 10 euro al mese.

Bird Box, scritto da Josh Malerman e pubblicato nel 2014, è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2015 con il demenziale titolo La morte avrà i tuoi occhi e la copertina che vedete a fianco. Perché il Malvagio Consiglio Dei Titoli Italiani(™) non dorme mai. Per fortuna la nuova edizione, uscita in occasione della distribuzione del film su Netflix, ha ripristinato il titolo originale. Purtroppo la copertina, che vedete più sotto, altro non è che la locandina del film.

Bird Box è un libro di fantascienza apocalittica. Anzi, solo apocalittico, visto che non c'è niente di fantascientifico, ma di solito le storie apocalittiche si fanno rientrare nella fantascienza lo stesso.
Di punto in bianco, il mondo viene invaso da misteriose creature che fanno impazzire chiunque le veda. Basta uno sguardo e la vittima diviene folle e violenta per qualche minuto, per poi suicidarsi. Non si sa cosa succeda se una delle creature ti tocca, forse non è nemmeno possibile.
Si parla quindi di sopravvivere in un mondo dove non si possono più aprire gli occhi all'esterno della propria casa, la quale deve avere tutte le finestre oscurate.
La protagonista, incinta, si aggrega a un piccolo gruppo di persone che cerca di sopravvivere in una casa nemmeno tanto grande, con un po' di provviste in cantina e un pozzo sul retro.
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