giovedì 27 agosto 2020

I migliori picchiaduro a scorrimento degli anni '90: posizioni 31-40

top ten beat'em up


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ben ritornati a questo appuntamento con la mia personale classifica dei beat'em up a scorrimento degli anni '90!
L'appuntamento è stato spostato per via delle ferie (le mie) e per l'articolo della settimana scorsa, sempre a tema videoludico ma corrispondente a un appuntamento particolare. Ora riprendiamo la solita programmazione.
Al fondo dell'articolo trovate i link a tutte le altre pagine della classifica.

Pronti? Via!

40 - Hook (arcade, Irem, 1992)
Tie-in del famoso film con Robbie Williams, ci sono poche mosse a disposizione e non si può correre, ma c'è un buon numero di personaggi (cinque), un'ambientazione intrigante, ed è veloce e divertente da giocare. Divertenti anche le molte parti dello scenario che possono essere usate per danneggiare i nemici (ancore appese da fargli cadere in testa, pentole piene di acqua bollente da rovesciargli addosso, cose così).






39 - Knights of the round (arcade, Capcom, 1991)
Un classicone basato sul fantasy arturiano.
Rispetto al quasi contemporaneo The King of dragons, al quale viene spesso associato, Knight of the round ha meno personaggi a disposizione ma con più animazioni e mosse (comunque poche), inoltre andando avanti nei livelli acquisiscono nuove armature sempre più grosse. Peccato che ci vogliano davvero troppi colpi per abbattere anche i nemici più scarsi.
L'ultimo boss si chiama Garibaldi. 





38 - Bucky 'O Hare (Arcade, Konami, 1992)
Ero indeciso se inserire anche questo gioco nella lista, ma alla fine perché no? In effetti è come un beat'em up, ma si spara sempre. Cioè, il gameplay prevede un 2,5 D con i personaggi che vanno avanti affrontando orde di nemici, ma invece di picchiarli gli sparano...
Ok, lo ammetto: l'ho messo solo per arrivare a cifra tonda.
E' comunque una variazione interessante, anche se spaventosamente difficile. La grafica è cartoonesca perché si tratta in effetti del tie-in della serie animata Bucky O'Hare and the Toad Wars.






37 - Shin Nekketsu Kōha: Kunio-tachi no Banka (SNES, Almanic Corp., 1994)
La saga di Kunio-Kun, forse più nota in occidente come la saga di River City Ransom, conta un'infinità di giochi, la maggior parte dei quali sono dei picchiaduro a scorrimento. Sono però quasi tutti disegnati con uno stile super deformed, che a me non piace, e infatti ho provato solo questo episodio dove il "deformed" è meno evidente. Si può giocare anche in inglese grazie a una patch amatoriale, ed è importante perché in questo gioco c'è anche una trama!
Sì perché le mosse a disposizione non sono moltissime e i nemici sono tutti uguali, ma la particolarità è proprio la trama che si evolve mentre si va avanti.
Intendiamoci, non si tratta di chissà quale trama: poche righe di dialogo all'inizio e alla fine di ogni livello, una trama banalotta e un po' surreale, molto "giapponese": il protagonista è una specie di "gangster buono" che mantiene l'ordine nella sua scuola, e una sua assenza di qualche giorno crea un sovvertimento nello scarsamente credibile ordine sociale che regna in queste scuole, ognuna delle quali sembra essere il protettorato di una diversa banda di gangster... Non sarà Shakespeare, ma si piazza tranquillamente al terzo posto tra i giochi con la trama più interessante di questa classifica, non che ci volesse molto (le trame dei primi due sono di tutt'altro livello, li trovate più avanti in classifica), ma soprattutto aumenta in maniera esponenziale il coinvolgimento verso i personaggi e la voglia di sapere come va a finire. E questo salva davvero il gioco, perché il gameplay è noiosetto, facile e ripetitivo (quasi qualsiasi nemico può essere battuto continuando a fare sempre solo calci volanti), con punte di estrema difficoltà in alcuni scontri con i boss.





36 - Asterix: The Arcade Game (arcade, Konami, 1992)

Il picchiaduro su licenza del famoso fumetto presenta una buona varietà di mosse, anche di coppia, e situazioni, peccato per i nemici un po' monotoni. Veloce e divertente, con molti tocchi umoristici. La resa grafica, le mosse e l'umorismo lo rendono molto vicino al cartone animato, una gioia per gli occhi!






35 - Alien Storm (arcade, Sega, 1990)
La particolarità di questo gioco, considerato un erede spirituale di Golden Axe (visto anche che le teste che ci sono dietro sono più o meno le stesse), è l'ambientazione fantascientifica: in pratica la Terra viene invasa dagli alieni e il nostro gruppo di "Alien Buster" ha il compito di scacciarli a pedate. Per questo, invece delle armi bianche di Golden Axe abbiamo qui vere proprie armi da fuoco, che però vista la gittata limitata non si comportano in modo molto diverso dalle succitate spade e asce. I tre personaggi, tra cui un robot, sono veramente pieni di armi fino ai capelli, ma decidono loro automaticamente quale utilizzare a seconda della distanza e dell'altezza del nemico o solo al posto della classica sequenza di colpi.
Al gioco viene aggiunta varietà con l'inserimento tra uno stage di mazzate e l'altro di due sotto-giochi di tipo shoot'em up, uno a scorrimento orizzontale con i personaggi che corrono come matti sparando, uno in soggettiva, divertente per la possibilità di demolire praticamente tutto quello che compare sullo schermo ma difficile al punto che è praticamente impossibile superarlo giocando da soli (o senza aggiungere monetine a manetta).
Peccato per la scarsità di ambientazioni, dei nemici che per quanto bizzarri dopo un po' tendono ad assomigliarsi tutti, per l'impossibilità di saltare, sostituita da un'inutile capriola in avanti, e che la maggior parte degli stage semplicemente non abbia un boss di fine livello : in effetti ci sono solo tre boss in tutto il gioco. È un peccato, perché l'idea di sostituire le spade con le armi da fuoco era così buona che avrebbe meritato un gioco migliore.






34 - Cadillac and Dinosaurs (arcade, 1993)
Tempo fa feci un articolo sulla serie a fumetti Xenozoic: Cadillac e dinosauri. Questo videogioco non è però tratto dai fumetti ma dalla serie animata che è stata realizzata in seguito su quel materiale.

Quattro personaggi, varietà di mosse scarsina, ma possibilità di usare un numero esagerato di armi, molte da fuoco. E si possono picchiare dei dinosauri! 





33 - The King Of Dragons (arcade, Capcom, 1991)
Ottima giocabilità garantita da un gameplay veloce, con nemici che vanno giù facilmente, livelli corti e scontri con i boss ravvicinati. Possibilità di lanciare magie quando le si trova nei forzieri. Cinque personaggi selezionabili, tra cui un mago e un elfo in grado di scagliare frecce, che permettono loro di colpire i nemici da lontano. Splendidi fondali. Possibilità di salire di livello e acquisire nuove armi (visualizzate graficamente sui personaggi), ma l'effetto a livello di gameplay è nullo. Peccato che le mosse siano al minimo sindacale: attacco, salto, e mossa per liberarsi. Nonostante sia più "semplice" di molti altri giochi che stanno più in basso in classifica, ho voluto comunque dagli una buona posizione perché è veloce, pulito e divertente.






32 - Sengoku (arcade e Neo Geo, SNK, 1991)
I personaggi sono solo due e non sono selezionabili (il player uno ne ha per forza uno e il player due per forza l'altro, come anche Vendetta, Mutation Nation, Robo Army) ma ognuno dei due può trasformarsi in altri tre personaggi in ogni momento. Non si può correre e come mosse c'è praticamente solo l'attacco e l'attacco in salto, ma si possono raccogliere tre diversi tipi di spada. Se ci si trasforma quando si ha una spada il personaggio può scagliare diversi colpi energetici (spara, in pratica). C'è un tempo per il quale si può rimanere trasformati, se lo si lascia scadere il personaggio non può più essere evocato fino a quando non si affronta il boss successivo.
L'ambientazione si alterna tra tempi moderni e una sorta di dimensione demoniaca eterea sopra le nuvole. Le armi disponibili e i tre personaggi da evocare garantiscono varietà, ma la difficoltà è davvero estrema. Fosse un po' più facile potrebbe scalare diverse posizioni in questa mia, ribadisco, personalissima classifica.
Il player 2 controlla un personaggio dotato di cappello da cowboy rosa.








31 - The Punisher (arcade, Capcom, 1993)
Basato sul noto fumetto, di cui però io ho letto solo alcuni fumetti della versione più "spinta" (linea Marvel Max, se non ricordo male), mentre questo è basato sulla versione del personaggio un po' più edulcorata che interagisce con gli altri eroi Marvel. L'unico nemico che ho riconosciuto è Kingpin.
Solo due personaggi selezionabili, il Punitore e Nick Fury, e Nick Fury è relegato al player 2. Sono praticamente identici, ma c'è un buon numero di mosse supportato dalla gran quantità di armi utilizzabili, anche da fuoco. Simpatiche le onomatopee in stile fumettistico. Quando compaiono dei nemici armati di pistola il Punitore estrae la sua e si può iniziare a sparare come matti, anche se non si è raccolta nessuna arma da terra.





E anche per oggi abbiamo finito, vi rinnovo l'appuntamento alla prossima settimana!

Qui trovate i link a tutte le pagine di questa classifica (diverranno cliccabili quando gli articoli saranno pubblicati)
Posizioni 71-80
Posizioni 61-70
Posizioni 51-60
Posizioni 41-50
Posizioni 21-30
Posizioni 11-20
Posizioni 1-10

E vi metto già anche i link relativi alla classifica degli anni 2000:
Posizioni 11-20
Posizioni 1-10

degli anni 2010:
Posizioni 1-10

e dei giochi amatoriali creati con OpenBOR:


Ho pubblicato diverse compilation di videogiochi, videogiochi cioè accomunati da un tema particolare. Ad esempio tutti i videogiochi dove compare un particolare attore o personaggio, o seguiti più o meno apocrifi di un videogioco classico, e altre. Alcune sono "elenchi ragionati", altre veri e propri approfondimenti sul tema. Le trovate tutte a questo link.


Il Moro

9 commenti:

  1. In Asterix devo ammettere di averne messi un bel po'...

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  2. In realtà su una trentina di titoli, numericamente parlando Kunio e compagni si sono dilettati più con spin-off sportivi che non con le classiche botte da strada XD però è vero, ciò che contraddistingue quella serie dalle altre, è la trama, infatti lo preferisco di gran lunga a Double Dragon.
    Iniziano ad apparire i pezzi grossi di Capcom.

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  3. Avrei adorato giocare con il Punisher, purtroppo ignoravo la sua esistenza fino ad oggi!
    Invece "Cadillac and Dinosaurs" l'ho conosciuto in tempi recenti, grazie ai Mame32, e ricordo ancora all'incirca una settimana di sfide continue in ufficio, il giorno che scoprimmo come farlo funzionare. E' durato poco ma l'ho vissuto intensamente :-P

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    1. Prendere a pugni un tirannosauro regala soddisfazioni, soprattutto di straforo in ufficio! 😉

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  4. A The King of Dragons ed a Cadillac ci spesi bei soldini all'epoca.

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    1. The king of dragons penso di averlo trovato solo un paio di volte in sala giochi, ma entrambe ci ho lasciato dei mezzi stipendi.

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  5. 40- non mi è mai capitato ma sembra carino.
    38- mai visto il cartone. Però il gioco mi piace. Lo segno!
    37- wow, che trama 😅
    35- un vero peccato, occasione mancata. Anche se Golden Axe mi ha fatto tirare giù tanti santi. Oggi lo ricordo con affetto ma da bambino lo odiavo.
    34- è l'unico che conosco ma mi sa che è grazie a te... ora ho un vuoto.
    32- questo lo voglio! Mi sembra un mix tra Shibobi e Mystic Defender.
    Bene per le armi che vengono scelte in automatico, male per la difficoltà.


    p.s. avevo questo commento negli appunto del cellulare da martedì 🤦‍♂️ sto cambiando operatore e in giro non ho internet, salvo le pagine web, me le leggo offline e scrivo negli appunti, appena torno a casa copio e incollo 😅

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    1. Fai un lavoraccio per i commenti, sei un eroe!
      Io odiavo Golden Axe perché avevo quello per C64 e ci metterva UN'ORA a caricare! UN'ORA! E a volte dopo un'ora dava pure "load failure". E' lì che ho imparato l'arte della pazienza, altro che Zen!
      Mystic defenders è stato se i ricordi non m'ingannano il mio terzo gioco per mega drive, dopo Sonic che era incluso e Altered Beast. Bello ma quante bestemmie. Ultimamente ho provato la versione giapponese, non ci si capisce una mazza ma in effetti il gioco è più carino.

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