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martedì 3 novembre 2026

Inazuma Eleven GO, la seconda serie sui ragazzini che viaggiano nel tempo (e molto altro!) per sconfiggere cattivi a pallonate

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è la seconda parte dell'articolo su Inazuma Eleven, la prima è qui. La volta scorsa avevamo parlato della prima serie e del videogioco, e ora tocca alla seconda serie. 


Inazuma Eleven Go (2011)

Anche la prima serie di Inazuma Eleven era originariamente divisa in tre parti (ognuna ispirata a un diverso videogioco della saga), ma io l'ho vista tutta in un blocco unico e così l'ho considerata quando ne ho parlato nell'articolo precedente.
La seconda serie invece ha una più netta separazione tra le sue tre parti, che quindi considererò qui come stagioni a sé stanti.

sabato 31 ottobre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, si festeggia Halloween: Dark Harvest e Late Night With The Devil


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' il 31 di ottobre e una banda di blogger scapestrati ha deciso di far uscire una manciata di articoli a tema Halloween. Questo è il mio, e qui parlo di due film horror ambientati nella notte delle streghe. Al fondo dell'articolo trovate i link per gli articoli di tutti gli altri blog partecipanti all'iniziativa.


Dark Harvest recensione

Dark Harvest (2023)

Dark Harvest è un horror con un mostro. La particolarità è che tutti sanno che c'è un mostro, tutti sanno quando arriverà e da dove. E tutti lo aspettano con ansia.

Una cittadina isolata nell'America rurale negli anni '50. Ogni Halloween, un mostro esce dai campi di grano che circondano la cittadina cercando di raggiungere la chiesa. Ogni volta i giovani del paese lo aspettano per fermarlo, con armi improvvisate. Un rito collettivo, con regole precise, che si perpetua da chissà quanto tempo, ogni anno. Gli adulti hanno dettato queste regole, ritualizzandole e rendendole legge, la legge principale che domina la cittadina. 

martedì 27 ottobre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film horror: Oddity, Obsession, Clayface

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho visto Clayface al cinema, quindi vi presento la mia opinione al riguardo fresca fresca, insieme a quelle per altre due pellicole horror che vagano tra le bozze già da un po'.


Oddity recensione

Oddity (2024)

Una donna muore ammazzata mentre passa la notte nella sua nuova casa. Ma sua sorella gemella è una mezza strega (è anche cieca, ma più che altro è una mezza strega): è abbastanza ovvio che non lascerà correre.
Un anno dopo l'orribile morte, quando ormai sono tutti convinti che l'assassino sia stato preso e punito, la mezza strega, che forse non è solo mezza, si presenta nella stessa casa, dove ora vivono il vedovo della sorella e la sua nuova fidanzata. Dietro si è portata uno spaventoso feticcio, una scultura di legno che nemmeno il più fulminato degli impallinati di horror accetterebbe di tenersi in casa. Seguono spaventi, tensione, rivelazioni sorprendenti. 

martedì 20 ottobre 2026

Inazuma Eleven: sconfiggiamo gli alieni a pallonate!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Aggiungo questa postilla all'inizio, ma il resto dell'articolo l'ho scritto tre anni fa. Infatti all'inizio dico che mio figlio ha 8 anni, ma nel frattempo ne ha fatti 11 e ha iniziato le medie. Attendevo di vedere anche l'ultima serie di questo cartone animato arrivata in Italia, ma mio figlio è cresciuto e ha perso interesse, e da solo non me la guarderò mai, quindi beccatevi la mia opinione sulle serie che abbiamo visto e per le successive, beh, pazienza. 
Inoltre, questo articolo lunghissimo è stato diviso in due parti. Oggi vi parlerò della prima serie e di uno dei videogiochi, nel prossimo articolo della seconda serie. 

martedì 13 ottobre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, Zagor: Appuntamento a Fort Pitt, Futuro Imperfetto, Medicine Man

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 



Zagor più n. 21 - Appuntamento a Fort Pitt 

Un altro Zagor più con le storie brevi. Ritorna la storia cornice, che era scomparsa dal n. 17. Purtroppo, sia dal punto di vista della storia che dei disegni non ho visto traccia di quella "sperimentazione" che cartterizzava i primi volumi. E allora tanto vale: così è ovvio che poi molti lettori si lamentano che le storie brevi sono inutili. Se non le usi nemmeno per testare soluzioni nuove, allora stai solo riempiendo pagine di fuffa.

martedì 6 ottobre 2026

The Exit 8, videogioco e film

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa volta esaminiamo un videogioco non molto conosciuto al grande pubblico, e il film che ne è stato tratto, specificando perché dovreste porre rimedio all'eventuale mancanza e procurarveli subito entrambi.

The Exit 8, videogioco e film, recensione

The Exit 8 (2023)

The Exit 8 è un "simpatico gochino", oltre che la dimostrazione che le opere basate sugli "spazi liminali" o "backrooms" non sono obbligate a mettere sempre il filtro giallo sulla telecamera (non che il giallo manchi, vedo ad esempio l'immagine di apertura).
Si tratta di un titolo indipendente, che sembra sviluppato quasi per riderci su, data la sua semplicità. Come gameplay è un "walking simulator", categoria di giochi in cui possiamo fare poco altro oltre che a camminare (in questo caso l'unica altra azione a nostra disposizione è correre) esplorando l'ambiente. Di solito questo genere di giochi conta molto sulla storia, ma non The Exit 8: questo è più che altro un "trova le differenze" con diversi momenti inquietanti.

martedì 29 settembre 2026

Il futuro di un altro tempo, di Annalee Newitz

Il futuro di un altro tempo, di Annalee Newitz  recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo su tematiche "woke" a poca distanza dal precedente su Starfleet Academy, ma giuro che non lo sto facendo apposta, questo articolo aleggia tra le bozze ormai da almeno un anno.

Niente da dire, il titolo di questo libro del 2019 è davvero intrigante, e per una volta il malvagio consiglio dei titolisti italiani© (metterei il link del blogger che ha coniato questo nome, Mr. Giobbin, ma non esiste più) non ha fatto danni, in originale è The Future of Another Timeline. Ma l'interno rispetterà le promesse?

Ho avuto difficoltà a scrivere un articolo su questo libro, potreste infatti notare che ho dedicato un articolo intero a un solo romanzo, mentre già da un paio d'anni ne metto di solito più o meno tre per ogni post. Questo perché mi rendo conto che si tratta di un libro pensato per rientrare in una categoria particolare, e che per questo a parlarne male è un attimo che ti insultano perché sei un retrogrado sostenitore del patriarcato e ti senti minacciato da personaggi femminili forti, quindi ho cercato di spiegarmi bene. Così almeno chi mi vuole insultare ha un sacco di argomenti con cui farlo, poi dici che non sono generoso.

Ci troviamo in un'ucronia un po' confusa. Già da millenni sono state scoperte, fuse nella roccia in diverse parti del mondo, cinque macchine del tempo. Con esse si può viaggiare verso il proprio passato e tornare indietro, ma non verso il proprio futuro. Non appena si scopre il modo di farle funzionare il viaggio nel tempo diventa una cosa abbastanza normale, le macchine sono poche ma accedervi non è troppo diverso dal prendere un aereo. E qui inizia a cascare l'asino: sebbene l'andamento generale della linea temporale sembri destinato a rimanere più o meno nei binari, molti dettagli possono essere cambiati dall'intervento dei viaggiatori. Come è possibile quindi che non esista un qualche ente di controllo dei viaggi nel tempo che si occupa di preservare la linea temporale? Non c'è, chiunque voglia andare nel passato a uccidere tuo nonno lo può fare tranquillamente, basta superare la semplice trafila burocratica per ottenere il permesso di viaggio.

martedì 22 settembre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film di zombi: Resident Evil (2026), I Am a Hero, One Cut Of The Dead

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dato che ho visto al cinema Resident Evil, e che avevo già in canna i commenti su altri due film di zombi, eccoveli tutti insieme. 


Resident Evil (2026) recensione

Resident Evil (2026)

In realtà non è che avessi tutta 'sta voglia di vedere questo film al cinema. Ma ho dovuto accompagnare mia moglie e mio figlio allo stadio, e data la mia enorme passione per il calcio ho subito cercato se ci fosse un cinema nei paraggi per superare al meglio l'attesa. Ne ho trovato uno, un multisala, a 10 minuti di macchina, diventati 20 con il casino fuori dallo stadio. Avrei voluto vedere Coyote Vs. Acme, ma ovviamente sfiga vuole che quella sera, era giovedì, non lo dessero. Degli altri film in cartellone l'unico che avesse per me un qualche interesse era questo, e pure gli orari combaciavano.

martedì 15 settembre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, videogiochi Android: Asphalt XTreme, Immortality, Bendy and the ink machine

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta metto insieme alcuni giochi Android, o almeno di cui io ho giocato la versione su Android. Non ne ho pagato nessuno, ma in modo del tutto legale.



Asphalt XTreme (Android, 2016)

Asphalt Xtreme fa parte della serie di giochi di guida Asphalt, che non ho mai seguito ma che Wikipedia mi dice essere composta da ben 9 capitoli e 8 spin-off, tutti pensati per dispositivi mobili, i primi addirittura per Nokia N-Gage.
Sono anni che non gioco a un gioco di macchine. Credo che la mia ultima esperienza in tal senso sia stata Burnout revenge sulla PS2. Sulla PS1 ne avevo qualcuno, ma non sono mai stati il mio genere preferito. Questo l'ho provato solo perché è gratuito per chi ha l'account Netflix.

martedì 8 settembre 2026

Star Trek: Starfleet Academy (prima stagione) e qualche riflessione sulle tematiche "woke".

Star Trek: Starfleet Academy recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' l'8 di settembre ed è lo Star Trek Day! Trattasi di una celebrazione "molto nerd", per celebrare il primo giorno di messa in onda del primo episodio di Star Trek, nel 1966.
In realtà questo articolo era già scritto, poi Lucius Etruscus del blog "Il Zinefilo" (e altri) mi ha avvisato di questa commemorazione e ho deciso di rimandarne la pubblicazione per farla coincidere. Lucius che a sua volta non ha perso l'occasione, presentando un incredibile articolo sugli zombi di Star Trek!
Parliamo quindi dell'ultima serie di Star Trek uscita sui nostri schermi (non televisivi dato che bisogna comunque andare su una piattaforma online per vederla): Starfleet Academy. Per l'occasione però non mi limiterò a dare la mia opinione sulla serie, ma vi  ammorberò con alcune riflessioni.

martedì 1 settembre 2026

Fumetti italiani francofili: Termite Bianca, I Custodi del Maser

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oggi un paio di fumetti che hanno la caratteristica comune di essere stati realizzati da autori italiani, ma chiaramente pensati per una pubblicazione all'estero, in particolare sul mercato francese.


Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione

Termite Bianca, di Marco Bianchini, Patrizio Evangelisti, Simone Peruzzi e Marco Santucci (2005)

Nonostante che gli autori coinvolti siano tutti italiani, e che il fumetto sia uscito per il mercato italiano, questa è chiaramente un'opera creata pensando al fumetto franco-belga. Possiede tutte le caratteristiche di quel tipo di fumetto: dall'impaginazione, pensata per volumi di grande formato (tavole grandi a gabbia libera o a quattro se non cinque strisce per pagina, vignette che si sovrappongono e si intersecano per creare un effetto di movimento ma che a volte creano solo confusione, eccetera) alle inquadrature, e al particolare comune a quasi tutti i fumetti francesi non umoristici che ho letto: la parte grafica è molto (ma molto) più curata di quella narrativa.
Dal punto di vista narrativo, anche qui l'idea è quella della fantascienza francese: una fantascienza così lontana e diversa dal presente da risultare fredda e rendere difficile empatizzare con i personaggi, che il più delle volte sono post-umani, superumani o non umani del tutto. Almeno l'italianità degli autori ha permesso di creare un'ambientazione non del tutto incomprensibile, come mi è capitato più volte con i francesi.

martedì 25 agosto 2026

Notte Horror 2026, film di Romero: Le Cronache dei Morti Viventi, L'Isola dei Sopravvissuti, Queens of the Dead


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quest'anno partecipo anch'io all'iniziativa Notte horror patrocinata da The Obsidian Mirror. Insieme a tanti altri blogger celebriamo le nottate horror di Italia 1 degli anni '90, che ogni martedì proponeva filmacci dell'orrore fino a notte fonda per la gioia di chi al mercoledì non doveva lavorare, o di chi riusciva a puntare un videoregistratore, operazione tutt'altro che banale. 

Ammetto di non essere riuscito a recuperare per tempo un film appartenente alle annate tipicamente trattate durante quelle notti, ma mi fa piacere comunque partecipare anche se con film un poco più recenti. 
Al fondo dell'articolo trovate il manifesto dell'iniziativa con tutti gli altri blog coinvolti. 


Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead) - 2007


Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead) - 2007

Ammetto di non aver mai visto prima né questo film né il suo seguito, di cui parliamo più sotto, mea culpa, visto quanto amo il cinema di Romero e il suo ciclo degli zombi. Questo Le cronache dei morti viventi (ma mi sa che è più famoso anche in Italia con il titolo originale, Diary of the dead, che è anche il titolo con cui lo trovate su Prime) in realtà non appartiene allo stesso universo narrativo, ma l'unica vera differenza è che il risveglio dei morti viventi avviene nell'anno corrente, il 2007, e non nel 1968 del primo film del ciclo. Per il resto è tutto uguale, i morti si risvegliano a frotte, il loro morso è contagioso e per ucciderli bisogna sparargli in testa. 

martedì 18 agosto 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film vari: Itaca - Il ritorno, Una figlia ritrovata, A house of dynamite

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Di solito per queste "opinioni a piccoli sorsi" cerco di mettere insieme opere che abbiano un qualcosa in comune, quando non trovo niente anche solo il genere. Essendo però che guardo per la grande maggioranza film horror o fantascientifici, quando guardo qualcosa di diverso spesso le opinioni rimangono nelle bozze a lungo prima di trovare qualcos'altro con cui abbinarle per la pubblicazione. Ecco perché ho deciso di mettere insieme tre film per l'unica ragione che non sapevo con cos'altro abbinarli. Infatti a parte il primo, che ho visto da poco, gli altri due commenti aleggiano tra le bozze da tanto tempo che ho dovuto togliere le ragnatele. 


Itaca - Il ritorno recensione

Itaca - Il ritorno (2024)

Ho sentito da più parti parlare di questo film al momento dell'uscita de L'Odissea di Nolan, spesso per dire che questo è meglio. Alla fine ho deciso di vederlo anch'io. Confronto difficile da fare in realtà, questi due giocano in campionati diversi. 

Itaca - Il ritorno (in inglese solo The return, in effetti un po' anonimo) è la trasposizione solo degli ultimi canti dell'Odissea, comunque la parte più corposa (se non sbaglio 10 canti su un totale di 24), dal momento in cui Ulisse arriva a Itaca. Qui trova la sua terra in condizioni pietose, con i proci che proceggiano, i poveracci che poveracciano e Penelope che litiga con Telemaco.
Il film è una coproduzione tra Italia, Grecia, Francia e Inghilterra. Il regista è l'italiano Uberto Pasolini (nessuna parentela con il Pasolini più famoso, in compenso è pronipote di Luchino Visconti), il cast è internazionale e vi figura anche il prezzemolino Claudio Santamaria nel ruolo di Eumeo.

martedì 11 agosto 2026

Spider-Man - Brand New Day

Spider-Man - Brand New Day recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quando esce un film nuovo di supereroi è sempre una pacchia per blogger e recensori vari: innanzitutto perché gli articoli a riguardo sono sempre i più letti, nonostante ci siano millemila altri blog e siti anche professionali che parlano dello stesso film. E poi perché recensire i film brutti è più facile: fare l'elenco dei difetti è molto più facile che parlare dei pregi di un film.

Quindi, il nuovo film di Spider-Man, stracampione di incassi, al punto da rivaleggiare perfino l'attesissimo L'Odissea di Nolan uscito nello stesso periodo (e con cui condivide una parte non indifferente del cast), che ha ricevuto fior di recensioni entusiastiche.
Boh, io devo aver visto un film diverso. Ho il forte sospetto che la maggior parte dei fan lo elogino solo perché finalmente il costume è identico a quello dei fumetti.

mercoledì 5 agosto 2026

L'Odissea di Christopher Nolan

L'Odissea di Christopher Nolan 2026 recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Film talmente atteso che l'hanno già visto tutti e commentato tutti, ma per fortuna io non ho fretta, e anche se pubblico quando ormai non mi legge più nessuno pazienza. Ci saranno spoiler, ma tanto chi non l'ha visto comunque l'Odissea dovrebbe almeno averla studiata a scuola.

Prima di vedere questo film pensavo che ci fossero due pesi e due misure per giudicarlo.

Il primo: l'aspetto tecnico. Allora gente, questo è il primo film girato interamente in formato IMAX. una pellicola enorme e difficile da gestire, che richiede macchine da presa grosse e pesanti oltre che rumorose. Chi altro se non Nolan poteva fare una cosa del genere? Riuscire a convincere i produttori che ne vale la pena, riuscire a gestire il tutto. E poi lo sapete come piace fare le cose a Nolan, devono essere il più reali possibile, meno digitale c'è meglio è, insomma, non mi viene in mente nessun altro che avrebbe potuto ottenere un risultato migliore da questa tecnologia. Pensate che pur di vederlo in un cinema IMAX, esperienza che non avevo mai fatto prima, mi sono fatto un'ora e mezza di strada (e altrettanto per tornare a casa, ovviamente). In realtà al cinema Notorius di Sesto San Giovanni dove sono andato si proietta in formato IMAX ma da digitale, non da pellicola, e lo schermo è grosso ma non enorme. All'arcadia di Melzo che è poco più lontano si proietta in pellicola ma non in formato IMAX anche se lo schermo è comunque molto grande, più di quello del Notorius. Insomma se avessi voluto farmi l'esperienza IMAX totale avrei dovuto prendere l'aereo e andare tipo a Praga o a Parigi, quindi va bene così, facciamo che mi accontento.

martedì 28 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti fantasy: BRZRKR, Hinterkind, The moon is following us

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi e meno brevi, su cose che ho visto/letto/giocato. Questa volta ci concentriamo tre fumetti americani recenti di genere fantasy/fantastico. 


BRZRKR, di Keanu Reeves e Matt Kindt, disegni di Ron Garney (2021) recensione

BRZRKR, di Keanu Reeves e Matt Kindt, disegni di Ron Garney (2021)

Diciamo la verità, il principale se non l'unico motivo di interesse di BRZRKR è che è stato scritto da sua santità Keanu Reeves, che a giudicare dai meme su Facebook da qualche tempo è diventato la reicarnazione di Gesù Cristo. E questo nonostante che la saga cinematografica che lo ha fatto tornare alla ribalta alla grande preveda che lui uccida centinaia di persone...

Impossibile sapere quanto di quello che vediamo nel fumetto sia farina nel sacco di Keanu Reeves e quanto di Matt Kindt. Comunque la faccia del protagonista assomiglia molto a quella di Reeves (più squadrata e " da duro", però, e anche il fisico eccezionalmente muscoloso non è proprio quello dell'attore), e anche lui ammazza centinaia di persone come ridere, spesso in modi piuttosto splatter.
Il nostro protagonita, chiamato all'inizio solo B, è un immortale nato 80.000 anni fa e che, avendo una sorta di bisogno fisiologico di combattere e uccidere, da allora ha passato il suo tempo da una guerra all'altra facendo stragi su stragi. 

martedì 21 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, libri mai finiti: Mondotempo, La Fortezza dei cosmonauti, L'Aquila della decima legione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta tre romanzi che non sono proprio riuscito a finire. Come devo chiamarli, "sconsigli di lettura"? Oltretutto, non è nemmeno la prima volta.


Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019) recensione

Mondotempo, di Tea C. Blanc (2019)

Pur essendo un libro abbastanza corto, non sono riuscito a finirlo.
Si basa su una premessa interessante: un mondo futuro seguito a un crollo della società, durante il quale si sono perse molte tracce del passato. In questo mondo esistono gli archeoinformatici, che si occupano di recuperare dati da antichi hard disk. 
La figura di questi archeoinformatici è intrigante, soprattutto per me che sono informatico senza archeo. Peccato che la storia raccontata sia: due archeoinformatici trovano un hard disk che promette di contenere dati molto interessanti su quello che è successo subito prima e subito dopo il crollo. Il disco contiene gli appunti di una donna che è una specie di ribelle contro l'ordine costituito, e che ha scritto un romanzo che contiene frasi in codice da trasmettere ai suoi contatti sparsi per il mondo. Infatti, con un trucco vecchio come il mondo (per dire, lo usava già Lovecraft in molti dei suoi racconti, e quei racconti hanno superato il secolo di età), c'è un libro nel libro: gli archeoinformatici accedono ai contenuti dell'hard disk e oltre agli appunti dell'autrice trovano il testo completo del libro, e quindi noi ci leggiamo il testo completo del libro... che però è una palla atroce!

martedì 7 luglio 2026

Opinioni a piccoli sorsi: Mickey 17, Tron: Ares, Good Luck Have Fun Don't Die

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta tre film di fantascienza recenti. No, non hanno niente in comune tra di loro, a parte l'essere film di fantascienza. Volendo, l'essere film guardabili, ma non indimenticabili.


Mickey 17 recensione

Mickey 17 (2025)

Non ho letto il romanzo Mickey 7 di Edward Ashton (autore del quale in Italia è arrivato solo questo libro e il suo seguito, Antimatter blues - Ritorno alla vita. Mickey7 Vol. 2), ma non è che posso leggere tutti i romanzi da cui sono tratti i film che guardo: ho avuto quel periodo, ma fortunatamente ne sono uscito. 
Il fatto che questo romanzo sia stato tradotto in italiano è evidentemente legato all'uscita del film, coproduzione americana-sudcoreana, che sventola attoroni in locandina e alla regia nientepopodimeno che Bong Joon-ho, considerato uno dei migliori registi sudcoreani, suoi capolavori quali The Host e Parasite nonché l'ottimo Snowpiercer, altra coproduzione con gli USA. 

martedì 30 giugno 2026

Oltre Eternia - La galassia dei giocattoli perduti, di Alessandro Cerato

Oltre Eternia - La galassia dei giocattoli perduti, di Alessandro Cerato recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho ricevuto questo volume dall'autore, che mi ha chiesto una recensione. Dato che tra le pagine non ho trovato banconote, sarà una recensione del tutto imparziale! 😁

Cosa fa Oltre Eternia - La galassia dei giocattoli perduti è abbastanza chiaro fin dal titolo: indagare sugli altri universi narrativi nati sulla scia del successo dei Masters of the Universe. 

E' stato probabilmente Star Wars, con la relativa linea di giocattoli, ad inaugurare quella tendenza a mischiare fantasy e fantascienza, con la sua ambientazione fantascientifica in cui si muovevano personaggi ed eventi tipici del fantasy, tra guerrieri dalle capacità soprannaturali dotati di armi magiche, signori oscuri e imperi malvagi. I MOTU esasperarono questa tendenza, realizzando un'ambientazione mista di grande fascino, in cui ci si muove da un castello medievale a una montagna su cui vive un saggio mistico a bordo di velivoli tecnologicamente avanzati, e dove un guerriero armato di spada può confrontarsi allo stesso livello con uno armato di fucile laser.
I Masters hanno segnato la fantasia di una generazione. Potevano i produttori di giocattoli esimersi dal tentare di bissarne il successo? Figuramoci, e quindi ecco nascere decine di altre linee, che sfruttavano la medesima formula. 

martedì 23 giugno 2026

Opinioni a piccoli sorsi, Zagor: La regina della giungla, La condanna di Trampy, Il passato ritorna

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 


Zagor 729-730: La regina della giungla recensione

Zagor 729-730: La regina della giungla, di Luigi Mignacco e Anna Lazzarini 

Di tarzanidi era pieno il fumetto del secolo scorso, e anche Zagor era parte del gruppo, anche solo per il fatto che trovava sempre liane a cui aggrapparsi in un bosco teoricamente di conifere e latifoglie, anche se poi le storie erano di altro genere. In Bonelli ricordiamo Akim, ad esempio. Nell'editoriale del numero 729 Antonio Serra fa un elenco di tarzanidi donne, dal 1937 al 1993. Donne bellissime e dagli abiti succinti, tutte bianche come il latte nonostante vivessero per lo più in Africa, tutte perfettamente depilate come se andassero a fare la ceretta dall'estetista una volta a settimana, tutte pronte a invaghirsi del cacciatore bianco di turno, magari dopo averlo fatto girare un po' a vuoto per la giungla. 

Queste donne vengono omaggiate in La regina della giungla, nella quale in Darkwood salta fuori l'ennesima valle nascosta dentro il cratere di un vulcano spento. È una storia veloce, breve (un albo e mezzo), divertente e ben disegnata. Ci sono alcune ingenuità e stranezze forse fuori moda (vedi ad esempio i personaggi che si chiamano come l'arma che usano), ma io penso che sia tutto voluto, per riprendere e omaggiare quelle dei fumetti degli anni '40-'50-'60 di riferimento, dei quali ammetto di aver letto pochissimo. 

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