lunedì 29 aprile 2019

Avengers: Endgame, un ottimo finale di stagione. (no spoiler)

Risultati immagini per avengers endgameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'internet si sta riempiendo di recensioni di Avengers: Endgame come un politico di leccaculo, e io non potevo certo esimermi dal dire la mia al proposito!

Non sarà una vera e propria recensione, diciamo più qualche opinione sparsa, giusto per dare voce anche ai non fan o contro-fan, che qua è sempre tutto capolavoro o merda. Premetto quindi che io non sono mai stato un grande fan dei fumetti Marvel (ne ho comunque letta una discreta quantità), e non mi sono mai particolarmente appassionato nemmeno al Marvel Cinematic Universe, sebbene abbia guardato volentieri quasi tutti i film. Questo film, probabilmente, è uno dei più attesi di sempre, ma non da me. Cioè, lo aspettavo di sicuro di più di un altro pallosissimo Star Wars, ma meno del Dune di Villeneuve, per dirne uno. Questa ammirevole dimostrazione di spocchia era solo per dire che credo di poterne dare un giudizio abbastanza imparziale, scevro da fanatismi per o contro il prodotto.

giovedì 25 aprile 2019

Masters of the Universe in versione Anime

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per la gallery dedicata ai MOTU di oggi vi propongo la divertente versione "anime" dei nostri eroi, immaginata da Jazyl Homavazir. Come sarebbero se fossero nati in Giappone? Probabilmente così!

Masters Of The Universe Anime Style by JazylH

lunedì 22 aprile 2019

I Simulanti, di Alfred Bester. Recensione.

Alfred Bester I Simulanti fantascienza libriSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io ci posso pure provare a recensire un libro di Alfred Bester, ma non è che sia così facile.
Il problema è che Bester è matto. E le sue follie possono piacere come non piacere.

Io personalmente non riesco a decidermi. A volte lo adoro, a volte lo destesto.
Il suo libro più famoso, The stars my destination, tradotto in Italia sia come Destinazione Stelle che come Tigre! Tigre!, è un capolavoro della fantascienza riconosciuto da tutti, me compreso. Leggetelo.
Però bisogna anche dire che è tra i suoi libri meno "bizzarri" e fuori dagli schemi, come è invece questo I simulanti (The Deceivers, 1981).

Fuori dagli schemi nei personaggi, nella trama e nello svolgimento della stessa, tanto che per tutto il libro si ha la sensazione di andare alla deriva, senza capire esattamente che storia stia cercando di raccontarci il vecchio Alfred.

giovedì 18 aprile 2019

Spider-Man un nuovo universo

Spider-Man -  Into the Spider Verse recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non è che ci sia bisogno di un'altra recensione di Spider-Man -  Into the Spider Verse a questo punto. Ne abbiamo già parlato e straparlato tutti, in lungo e in largo, ma, oh, io non l'avevo ancora visto... :-)
Ed è stato un peccato, perché questo è davvero uno dei più bei film targati Marvel.

Ma andiamo con ordine.
Particolarità di questo film è che, pur girando intorno ad elementi e personaggi dei fumetti dell'Uomo Ragno che sono noti solo a una cerchia più o meno ristretta di fan del personaggio, è comunque studiato in modo da essere completamente indipendente da tutti gli altri film della Marvel e perfettamente comprensibile anche da chi ha solo una conoscenza superficiale dell' amichevole ragno di quartiere.

Ora proverò a proseguire in questo articolo senza mai andare a consultare Wikipedia o altre fonti, così potrete testare la mia conoscenza dell'universo fumettistico Marvel. Scommetto che siete interessatissimi.

lunedì 15 aprile 2019

Brevissimo resoconto della mia mattinata al Torino Comics

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono tornato al Torino Comics per la prima volta due anni fa, dopo averlo disertato per, credo, più di quindici (ma meno di venti. Forse). Complici precedenti impegni sono stato costretto a un giro molto veloce, in pratica sono entrato alle dieci passate e sono andato via all'una.

Posso confermare più o meno tutto quello che ho detto nel post precedente. E parlo sia da fruitore sia da organizzatore di una fiera analoga, pur se decisamente più in piccolo.
Come sempre c'erano pochi comics e tanto di tutto il resto, anche se la presenza di bancarelle dedicate al merchandising, pur costituendo ancora una buona fetta della manifestazione, non mi è più sembrata così preponderante rispetto al resto. Mi è piaciuta l'area dedicata agli stand delle associazioni, tra cui club italiani dedicati a Star Trek e Doctor Who (serve poco a farmi contento), peccato che anche loro cercassero di venderti qualcosa. Carino anche il piccolo spazio dedicato ai retrogames, peccato che si dovesse pagare per giocare, e dopo 13 euro di ingresso... C'erano anche alcune giostre da fiera di paese, anche quelle a pagamento, e lì davvero non ho capito cosa c'entrassero. Sull'area Lego non posso pronunciarmi, sono di parte. Non mi sono avvicinato all'area dedicata agli youtubers, è un mondo che non conosco e non mi interessa, non so cosa c'entri con i "Comics" (a meno che non ci fosse qualche youtuber specializzato in fumetti) ma sono sicuro che ti portino dentro un mucchio di ragazzini, io li avevo proposti per il Brick Expo ma i miei soci mi hanno guardato male... :-D

Per quanto riguarda i fumetti, c'erano un paio di bancarelle di fumetti usati e una certa quantità di case editrici, alcune delle quali applicavano scontri tra il 20 e il 50% sui volumi.

Alla fine, però, costretto dai casi della vita a stare all'occhio con il soldo, ho fatto un solo acquisto, e nemmeno erano fumetti, grazie al 3x2 che mi è stato proposto allo stand di Acheron Books: Nightbird, di Lucia Patrizi, il secondo volume di Eternal War, di Livio Gambarini, e Steam Romance, il librogame di Mala Spina.




In pratica mi lamento che al Torino Comics ci sono pochi fumetti, e poi compro cose che non sono fumetti! Viva la coerenza!

Il Moro

giovedì 11 aprile 2019

Il caso del ragazzo che preferì Call of Duty alla fotomodella

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come si suol dire, "my two cents" sulla questione di Douglas "FaZe Censor" Martin e di Yanet Garcia.

La storia che gira, riassunta quel tanto che basta per fungere da clickbait per le capre che leggono solo i titoli delle notizie sui social network, è: Tizio lascia la fotomodella nota come "la ragazza del meteo più sexy del mondo" per giocare ai campionati di Call of Duty. "Tizio" non è una mia licenza poetica, alcuni articoli sono usciti proprio così.

Che coglione, eh?

lunedì 8 aprile 2019

Noi3 - Nuovo organismo ibrido, di Grant Morrison

Noi3 - Nuovo organismo ibrido, di Grant Morrison recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Poco tempo fa un articolo a riguardo mi ha fatto ricordare di avere questo fumetto sepolto in libreria, e decidere finalmente di tirarlo fuori. Beh, posso dire che il buon Cassidy mi ha dato un ottimo suggerimento.

Grant Morrison è uno che non so mai come prendere. Il suo arco narrativo su Batman Batman R.I.P. mi ha lasciato totalmente indifferente, Crisi Finale è l'unica Crisi della DC che non mi ha fatto venire voglia di buttare i fumetti nella stufa ma ciò non vuol dire che mi sia piaciuta, e sono l'unico sul pianeta a cui non sia piaciuto granché nemmeno All Star Superman. Non mi è dispiaciuto invece il folle The Filth, e credo che Arkham Asylum sia tutt'ora una delle più belle storie di Batman (anche se buona parte del merito è da dare ai fantastici disegni di Dave McKean).

Beh, pur nella sua brevità e semplicità, questa Noi3 (We3 in originale, l'acronimo Nuovo Organismo Ibrido è stato introdotto nella traduzione) balza subito al secondo posto delle mie storie preferite dello scozzese pazzo dopo l'ultima citata.

giovedì 4 aprile 2019

Lo schiaccianoci e i quattro regni

lo schiaccianoci e i quattro regni recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lo schiaccianoci e i quattro regni è  un film della Disney che è passato stranamente in sordina, ma che secondo me merita una visione (una sola).
Non che alla Disney abbiano bisogno di altri soldi oltre a quelli che già diamo loro, intendiamoci.

Non è un film eccezionale, perché soffre di una sorta di dualità: ci sono alcune cose che sono niente di che e altre che sono invece notevoli.

La trama è una di quelle cose che non sono niente di che. Trita e ritrita, già vista mille volte in produzioni simili. In questo caso c'è la ragazza che deve imparare ad accettare la morte della madre, e scopre che essa era regina di una sorta di regno fatato.
La modalità di accesso a questo regno grida forte "Narnia", così come anche altri particolari sparsi qua e là, tanto da farci capire che l'opera di C. S. Lewis è stata tenuta, diciamo, in forte considerazione.
Anche a livello di scrittura c'è qualcosa che non va, tipo i due personaggi che dovrebbero essere le macchiette comiche ma stonano e non fanno ridere, o il modo in cui la vera natura di questo regno fatato viene rivelata, buttata lì come se niente fosse durante una normale conversazione.

martedì 2 aprile 2019

Storia di un videogiocatore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Su questo blog i post più "personali" sono una rarità. Si possono tranquillamente contare sulle dita di una mano: qui raccontai come iniziò il mio amore per la lettura,
qui del mio rapporto con il gioco del calcio,
in questo post della Geek League parlai delle sigle musicali che mi sono rimaste più impresse,
e qui trovate qualche riflessione buttata giù nel giorno del mio quarantesimo compleanno.
Poi, qua e là potete trovare qualche accenno, ma dovete cercarvelo.
Oggi ho deciso di parlare di nuovo un po' di me, giusto per arrivare a cinque post e occupare una mano intera, rivelandovi il mio rapporto con i videogiochi durante la mia vita, anzi, con i videogiochi che di più mi sono rimasti nel cuore, per motivi diversi e non necessariamente per la qualità dei giochi stessi.
Non si parla, qui, dei migliori videogiochi a cui ho giocato. Si parla di quelli che mi sono rimasti dentro. che mi hanno accompagnato a lungo dopo averli terminati, e che magari mi accompagnano ancora.
Ci sono vari motivi per cui un gioco può rimanerti attaccato. Per la qualità intrinseca, perché la sua trama ti ha toccato qualcosa nel profondo, perché l'hai giocato in un periodo particolare, o perché ad esso è legato un ricordo specifico. Questi sono i miei.

Il mio primo videogioco fu una console per Pong da attaccare al televisore con due joystick. Credo che i miei l'avessero presa usata, comunque ricordo che ci giocai molto poco: smise di funzionare abbastanza in fretta.

Pong Console
Credo fosse più o meno come questa. La mia è nell'immondizia da tempo immemorabile, ormai.

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