martedì 1 settembre 2026

Fumetti italiani francofili: Termite Bianca, I Custodi del Maser

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oggi un paio di fumetti che hanno la caratteristica comune di essere stati realizzati da autori italiani, ma chiaramente pensati per una pubblicazione all'estero, in particolare sul mercato francese.


Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione

Termite Bianca, di Marco Bianchini, Patrizio Evangelisti, Simone Peruzzi e Marco Santucci (2005)

Nonostante che gli autori coinvolti siano tutti italiani, e che il fumetto sia uscito per il mercato italiano, questa è chiaramente un'opera creata pensando al fumetto franco-belga. Possiede tutte le caratteristiche di quel tipo di fumetto: dall'impaginazione, pensata per volumi di grande formato (tavole grandi a gabbia libera o a quattro se non cinque strisce per pagina, vignette che si sovrappongono e si intersecano per creare un effetto di movimento ma che a volte creano solo confusione, eccetera) alle inquadrature, e al particolare comune a quasi tutti i fumetti francesi non umoristici che ho letto: la parte grafica è molto (ma molto) più curata di quella narrativa.
Dal punto di vista narrativo, anche qui l'idea è quella della fantascienza francese: una fantascienza così lontana e diversa dal presente da risultare fredda e rendere difficile empatizzare con i personaggi, che il più delle volte sono post-umani, superumani o non umani del tutto. Almeno l'italianità degli autori ha permesso di creare un'ambientazione non del tutto incomprensibile, come mi è capitato più volte con i francesi.

Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione

La freddezza si riflette anche nel disegno: come in molti fumetti francesi, abbiamo delle tavole meravigliose che però assomigliano più a delle illustrazioni, troppo statiche. Infatti, se cercate in rete il nome del disegnatore e colorista Patrizio Evangelisti, trovate un sacco di illustrazioni di varie pin-up, molte delle quali proprio della protagonista di questi albi (il cui design è stato chiaramente studiato apposta per questo scopo), anche molto belle, ma ben pochi lavori su altri fumetti.

Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione

La storia narrata si rivela comunque abbastanza interessante, probabilmente avrebbe potuto funzionare anche con disegni meno belli, ma di certo sono proprio le splendide illustrazioni il motivo di maggior interesse. Anche perché è quello di cui ci dobbiamo accontentare, visto che la storia non finisce.
Io ho letto i due volumi economici editi dalla Cosmo, che però contengono solo una specie di "primo arco" di storia. Senza esagerare con gli spoiler, il personaggio principale (che viene sempre chiamato solo "Bianca", "Termite" ancora non me lo so spiegare) in realtà non è il vero protagonista di questi due albi. Noi seguiamo la vicenda del suo tutore, che comunque è sempre vicino a lei, e del "cattivo" della situazione (per quanto, come capita molto spesso con il fumetto francese, il concetto di protagonista è abbastanza fumoso, i personaggi non vengono approfonditi e il punto di vista è sempre esterno, anche se seguiamo sempre gli stessi personaggi). Alla fine del secondo volume la storia si interrompe, poco dopo che la palla del protagonista passa proprio a Bianca, che ottiene una rivelazione sulla sua natura e un deciso cambiamento del suo status quo. Un po' come se questi volumi fossero la "storia delle origini" di Bianca, e immagino che la storia debba proseguire con lei braccata che guida una ribellione o usa qualche superpotere non ancora rivelato per liberare il mondo dal cattivo. Comunque è tutto meno che un finale.

Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione


Oltre a questa ristampa della Cosmo di Termite Bianca sono usciti a ora tre cartonati, che però essendo di 60 pagine l'uno contengono né più e né meno che quello che contengono questi due volumi Cosmo che hanno foliazione maggiore. E il primo è del 2005! 
E quindi? quanto dobbiamo aspettare per vedere come va avanti la storia? C'è una pagina Facebook in cui un post del 2019 annuncia l'uscita del quarto volume che dovrebbe essere stato presentato al Lucca Comics di quell'anno. Ci sono anche alcune tavole inedite. L'hanno poi presentato? Esiste da qualche parte? Si può comprare o bisognava per forza beccarlo a Lucca? Chi lo sa. Da notizie trovate in giro sembra che sia stato reso disponibile solo per chi l'aveva preacquistato prima dell'uscita, ma ora non sembra più essere reperibile da nessuna parte.
Va beh che i disegni erano la cosa più bella, ma la storia comunque si faceva seguire. Sembra però che siamo destinati a non sapere mai cosa va a finire, e ci dobbiamo accontentare delle illustrazioni del lato B di Bianca con i pantaloni strappati. Che comunque sono un bel vedere.

Termite Bianca Patrizio Evangelisti Recensione




I custodi del Maser, di Massimiliano frezzato

I custodi del Maser, di Massimiliano Frezzato (1996)

Ci risiamo: anche questa serie e è stata scritta e disegnata da un italiano, ma sembra chiaramente pensata per il mercato francese. Disegni bellissimi, al servizio di una storia fantascientifica in cui personaggi per i quali l'autore non ritiene necessario spiegarci chi siano o cosa vogliono si muovono in un'ambientazione della quale l'autore non ritiene necessario spiegarci la natura.

La saga è costituita da otto volumi a colori, pubblicati tra il 1996 e il 2011. I primi 6, pubblicati nell'arco di una decina di anni sono una storia unica (che ha richiesto dieci anni per essere conclusa, richiedendo una costanza notevole ai lettori), i successivi hanno un diverso disegnatore (Fabio Ruotolo) e costituiscono una trilogia prequel ai primi 6. Trilogia, sì, perché dal 2011 a oggi stiamo ancora aspettando il nono e presumibilmente conclusivo volume. 

I custodi del Maser, di Massimiliano frezzato

Risulta piuttosto difficile riuscire a capire cosa succede in questo mondo post apocalittico con più di un'ispirazione da Miyazaki, con piccole macchine volanti dall'aspetto quasi fiabesco che svolazano tra le isole di un mare infinito, almeno all'inizio. Il richiamo a Nausicaa è a dir poco evidente.
Diciamo pure che il primo volume è quasi incomprensibile, e fa venire tutt'altro che voglia di comprare i successivi. Dopo un po' migliora, più che altro perché ci si abitua, ma rimane comunque quell'attitudine tutta francese di non spiegare nulla e quei dialoghi innaturali, strani e spezzettati, come se i personaggi parlassero più per loro stessi che con i loro interlocutori.

I custodi del Maser, di Massimiliano frezzato

Gli autori hanno associato ai fumetti anche una colonna sonora, un album realizzato da Beniamino Luppino e Roberto Padovan, pubblicato da Pavesio così come la saga a fumetti, e a volte venduto insieme. Non l'ho sentito.

Una storia quindi poco interessante, dato che il lettore può solo osservare dei personaggi che fanno cose poco chiare in un mondo spettacolare da vedere ma altrettanto incomprensibile.

Riesco a consigliare questa saga solo per i bei disegni, ma se vi interessa di più la parte narrata di quella grafica potete trovare sicuramente di meglio.

Il Moro


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