mercoledì 5 agosto 2026

L'Odissea di Christopher Nolan

L'Odissea di Christopher Nolan 2026 recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Film talmente atteso che l'hanno già visto tutti e commentato tutti, ma per fortuna io non ho fretta, e anche se pubblico quando ormai non mi legge più nessuno pazienza. Ci saranno spoiler, ma tanto chi non l'ha visto comunque l'Odissea dovrebbe almeno averla studiata a scuola.

Prima di vedere questo film pensavo che ci fossero due pesi e due misure per giudicarlo.

Il primo: l'aspetto tecnico. Allora gente, questo è il primo film girato interamente in formato IMAX. una pellicola enorme e difficile da gestire, che richiede macchine da presa grosse e pesanti oltre che rumorose. Chi altro se non Nolan poteva fare una cosa del genere? Riuscire a convincere i produttori che ne vale la pena, riuscire a gestire il tutto. E poi lo sapete come piace fare le cose a Nolan, devono essere il più reali possibile, meno digitale c'è meglio è, insomma, non mi viene in mente nessun altro che avrebbe potuto ottenere un risultato migliore da questa tecnologia. Pensate che pur di vederlo in un cinema IMAX, esperienza che non avevo mai fatto prima, mi sono fatto un'ora e mezza di strada (e altrettanto per tornare a casa, ovviamente). In realtà al cinema Notorius di Sesto San Giovanni dove sono andato si proietta in formato IMAX ma da digitale, non da pellicola, e lo schermo è grosso ma non enorme. All'arcadia di Melzo che è poco più lontano si proietta in pellicola ma non in formato IMAX anche se lo schermo è comunque molto grande, più di quello del Notorius. Insomma se avessi voluto farmi l'esperienza IMAX totale avrei dovuto prendere l'aereo e andare tipo a Praga o a Parigi, quindi va bene così, facciamo che mi accontento.

L'Odissea di Christopher Nolan 2026 recensione

Il secondo: l'aspetto storico e mitologico. ne parlo poco sul blog, ma sono abbastanza appassionato di mitologia e storia antica. Un po' lo sono sempre stato, ma molto di più da quando ho cominciato a documentarmi per scrivere la saga di Ucrònia. Saggi ne leggo qualcuno, ma soprattutto ascolto un sacco di podcast e video YouTube. Quindi, già ben prima dell'uscita del film avevo letto e visto fior di articoli e video che magari duravano un quarto d'ora o più solo per dire cosa c'era di sbagliato in un trailer di mezzo minuto.
Ora, Nolan è quello che per rendere il più realistico e preciso possibile Interstellar ha assunto un fisico di primissimo piano, tanto che poi ha vinto pure il premio Nobel. Possibile che proprio lui si sia lasciato andare a erroracci imperdonabili come caricare i guerrieri greci su navi vichinghe, sbagliando solo di duemila anni (per non parlare dei km), o vestire i mostri con armature intere di tipo rinascimentale, sbagliando di quasi tremila anni (per non parlare dei km)? E non vado oltre, come già detto esistono decine di articoli e video a riguardo realizzati da gente più preparata di me (ad esempio a me piacciono quelli di Europantiqua).

Ma poi mi è venuto in mente che esiste anche una terza opzione: siamo sicuri che per un film tratto dall'Odissea si debba usare lo stesso metro che per un film tratto da un qualsiasi romanzo?
La civiltà greca è la base della civiltà occidentale. La sua narrativa, la base della narrativa occidentale. I personaggi dell'Odissea non sono più personaggi ma archetipi, le sue storie fanno parte del tessuto culturale di buona parte del mondo. Una riduzione non deve essere realistica. Deve essere iconica. deve essere riconoscibile, parlare a tutti, non solo agli esperti. E la sua non deve essere una mera trascrizione di fatti storicamente accurati, con l'aggiunta di divinità e oracoli vari, ma una rappresentazione che vada oltre. Non è di sicuro un caso che le armature dei troiani siano tutte bianche mentre quelle degli invasori siano tutte nere, o che buona parte degli edifici in cui si muovono i personaggi siano già rovine o comunque abbiano un'aria molto più antica di quanto dovrebbero. Quindi sì, ben vengano le analisi storiche perché ci consentono di imparare la verità su quei tempi, ma che non siano utilizzate come critiche a un film che non aveva tra i suoi obiettivi un'assoluta verosimiglianza storica. 
Tanto più che è piuttosto evidente che Nolan sta utilizzando l'Odissea per dire altro, una critica alla società contemporanea, soprattutto agli USA e alla loro politica estera, con tanto di Ulisse trasformato da astuto e spietato guerriero a soldato in pieno stress post-traumatico.

L'Odissea di Christopher Nolan 2026 recensione

Con questo non voglio dire che il film sia privo di difetti, solo che la scarsa aderenza alla realtà storica non andrebbe secondo me aannoverata tra questi. Porrei piuttosto l'accento sugli eventi che si svolgono troppo velocemente, tanto da farmi pensare che il film avrebbe tratto giovamento da una buona mezz'ora in più per approfondire meglio alcuni aspetti, ad esempio la scena del cane è troppo corta per riuscire a trasmettere l'emozione che dovrebbe, o i Lestrigoni che stavano già lì in agguato in armatura completa e hanno attaccato senza motivazione e senza una parola. E francamente ho trovato fastidioso che Nolan abbia eliminato una parte assolutamente iconica, uno dei passi più famosi, eliminando tutti i dialoghi con Polifemo. E vogliamo parlare di Scilla e Cariddi? La scena di Scilla e Cariddi fa schifo. Oh, io l'ho trovata proprio brutta, di gran lunga inferiore a quella della miniserie televisiva del 1997, che ho sempre trovato assolutamente spaventosa.

Non ho amato particolarmente nemmeno la Johnwickata finale, con gli avversari che cortesemente si scagliano contro Ulisse uno per volta, come in tutti i film di menare. Sì, più o meno li uccideva tutti solo con l'aiuto di Telemaco anche nel testo antico, ma in questo film un po' stona, anche perché in precedenza Ulisse non ha dato prova di essere particolarmente più forte o abile del normale, se non nel tendere l'arco.
Di contro, la scena di Circe che trasforma gli uomini in maiali è bellissima. Una delle cose più fighe che ho visto al cinema negli ultimi anni. E ditemi che non sono fighe tutte le apparizioni di Agamennone, o la scena nell'Ade, e basta così o andiamo avanti fino a domani. Parlando di attori, splendide soprattutto le prove di Robert Pattinson e di Anne Hathaway, che incredibilmente dimostra l'età che ha, rinunciando alle due dita di trucco con cui si presenta di solito.

Insomma, nel suo complesso L'Odissea mi è piaciuto molto, anche se non moltissimo. Meritava la fatica di farsi tre ore di strada e pagare 14 euro di biglietto per vederlo (più benzina e autostrada, ovviamente)? Oso dire di no, ma come esperienza da fare una volta va bene, dai. 

Il Moro

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