Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta parliamo di tre romanzi fantasy, che non hanno altro in comune se non l'essere fantasy, un genere che non leggo più molto.
Tito di Gormenghast, di Mervyn Peake (Titus Groan, 1946)
La trilogia di Gormenghast è strafamosa, quindi questo è probabilmente uno di quei casi in cui a parlarne male si finisce per essere tacciati di ignoranza abissale e in cui screenshot dell'articolo vengono condivisi su Facebook a dimostrazione di come i giovani d'oggi non capiscano niente di letteratura e in generale. Per fortuna io sono un giovane di ieri (anche l'altro ieri), quindi questo rischio non mi tange.



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