Salve a tutti è Il Moro che vi parla!
Stavolta trattiamo di tre film d'animazione recenti, dedicati a un pubblico di bambini. Così dicono, almeno.
Zootropolis 2 (2026)
È passato un po' di tempo da quando ho visto il film al momento in cui sto scrivendo queste righe, e il ricordo è già abbastanza sbiadito. Sarà perché questo film non riesce ad essere così incisivo, o sarà che ho raggiunto un'età tale che risulta difficile smuovere il mio cuore di pietra? Probabilmente una combinazione di entrambi, dai.
Il punto è che, mentre Zootropolis introduceva un nuovo mondo intrigante, ambientazione sfruttata per parlare di problemi reali quali razzismo e accettazione del diverso, Zootropolis 2 sembra limitarsi al compitino di essere un tipico seguito, e viene quindi a mancare tutto l'elemento di novità. In pratica, si tratta di una nuova storia calata in un'ambientazione già rodata.
Il che non vuol dire che non ci siano idee interessanti. L'ambientazione stessa viene approfondita, dando più importanza alle barriere climatiche tra i vari habitat della città, e c'è almeno un colpo di scena non male. Si ripete anche il messaggio di accettazione del diverso del primo film, sia con l'introduzione dei rettili, visti come nemici della società, sia con la coppia di protagonisti, unica coppia multispecie in un corpo di polizia dove tutti lavorano a coppie formate da individui della stessa specie, un riferimento (abbastanza evidente agli occhi di un adulto, ma non so quanto un bambino possa farci caso) alle coppie non eterosessuali in un mondo di eterosessuali.
Ma il problema è proprio che ripete le tematiche del suo predecessore senza riuscire a raggiungere quel livello di scrittura. Un po' per una sceneggiatura sincopata fatta di scenette rapidissime, forse per raggiungere il pubblico di Tik Tok, e c'è da dire che è il problema di gran parte del cinema d'animazione degli ultimi anni. Un po' per una storia un po' troppo già vista: è chiaro che è fatto apposta, in riferimento ai film con la coppia di sbirri male assortiti alle prese con le macchinazioni di un plutocrate affarista senza scrupoli, un canovaccio tipico del film d'azione anni... tutti, che però qui non è tanto parodiato, come ci si aspetterebbe da un prodotto di questo tipo, quanto piuttosto semplicemente riutilizzato.
Un altro male del cinema (ma anche della televisione) d'animazione moderno sono le mille citazioni infilate a forza e rivolte ai genitori, dato che vanno a citare cose che i bambini non possono conoscere. Roba che fa la fortuna di serie capolavoro come Teen Titans GO! e Lo Straordinario Mondo di Gunball, rendendole però prodotti apprezzabili più dagli adulti che dai bambini. Mio figlio ormai l'ha capito e quando ne vede una capisce subito di cosa si tratta e mi chiede "a cosa si sta riferendo?"
L'impressione è che Zootropolis 2 sia una di quelle opere che non hanno ben chiaro il pubblico di riferimento, o che scelgono volontariamente di tenere il piede in due scarpe, mostrando contenuti per adulti (il "buddy cop movie" stesso, i riferimenti a fatti di sangue, le citazioni di film vecchi come il cuccu...) in un contenitore per bambini. Gli manca la capacità di muoversi in equilibrio tra questi due mondi facendo un prodotto "per tutti", cosa che invece riusciva al primo capitolo. Questo film potrebbe stare nell'articolo che scrissi sui "film per bambini ma anche no", pur non mancando di così tanto il bersaglio.
Però, e qui concludo: con questo non voglio dire che sia un brutto film. Solo che non è all'altezza del primo e poteva riuscire meglio, ma rimane comunque un film che merita di essere guardato, perché divertente e tecnicamente ineccepibile. La Disney ha prodotto ben di peggio, vedi Oceania 2, Wish, Strange World o Encanto.
Super Mario Galaxy - Il Film (2026)
Se Zootropolis 2 era un seguito inferiore all'originale ma comunque un buon film, il seguito di Super Mario Bros - Il Film è un grosso baf
La prima cosa che mi viene da dire è che è tutto schizzatissimo. I personaggi sono sempre di corsa, sempre impegnati in salti e piroette e non c'è mai un momento che tengono entrambi i piedi per terra. Questo, unito alla durata molto scarsa rispetto alla media dei film odierni, giusto un'ora e mezza, fanno sì che non sia possibile stufarsi, ma fanno anche uscire dalla sala con un senso di insoddisfazione. La sensazione che, per una volta, il film avrebbe dovuto essere più lungo, per permettere allo spettatore di respirare un momento ogni tanto.
A sostenere tutta questa azione sfrenata c'è una trama a dir poco esile, che ha il merito di dare a Bowser un'evoluzione inaspettata, la cosa migliore del film, ma per il resto è come se non ci fosse. Mentre il primo film aveva comunque una storia che ti introduceva in un'ambientazione e a dei personaggi, questa sembra "un'altra avventura di Mario" senza particolari guizzi narrativi. Non a caso l’evoluzione di Bowser è la parte più "cinematografica" di un film che per il resto funziona come i videogiochi, con Mario che salta in giro come un matto per tutto il tempo. Ma non è un videogioco, anche se è tratto da un videogioco, è un film, e andrebbe pensato come tale.
Ora, questo film non fa niente di diverso da quello che faceva il suo predecessore. Però lo fa peggio.
Nell'articolo su Super Mario Bros - Il film dicevo, testuali parole: "questo nuovo film rifiuta qualsiasi idea di adattamento [al linguaggio cinematografico] e ti ripropone il videogioco al cinema così com'è. Stranamente, funziona".
Vedendo Super Mario Galaxy - Il Film mi sono reso conto che non era proprio così. Nel primo capitolo della saga gli autori erano riusciti a trasporre svariate ispirazioni dai videogiochi per ottenere un film che raccontava una storia coerente. In questo seguito ho avuto l'impressione che avessero meno voglia di sbattersi, perché non funziona altrettanto bene.
E poi e, anche qui, c'è il solito problema di target. Ormai è chiaro che l'obiettivo delle case produttrici di cartoni animati siano gli adulti, che usano i figli come scusa per andare a vedere i film che piacciono a loro, comprando così due biglietti. Anche questo film è pieno di citazioni che i bambini non possono capire a meno che i genitori non li abbiano tirati su a pane e retrogaming. La prima è più evidente sta nel titolo: Super Mario Galaxy e il suo seguito Super Mario Galaxy 2 sono due giochi per Nintendo Wii. La trama poi c'entra poco, ma ci sono i pianetini, lo stesso modo di spostarsi tra di essi, la strana astronave con i cerchi che era l'hub del gioco, tutta una serie di elementi riconoscibili... Se li conosci. Perché il secondo è uscito 16 anni fa, il primo 19. Se volevi fare un film per i bambini dovevi prendere Super Mario Odyssey, che almeno è per la switch, e comunque ha già 10 anni. Devo pensare che si stiano rivolgendo ai trentenni di oggi? Guardate che i loro figli magari sono troppo piccoli...
Ma in effetti, se ci pensiamo, a quelli che oggi hanno trent'anni non pensa mai nessuno. L'industria cinematografica si basa su prodotti per vecchi nostalgici, fatti in modo che possano guardarli anche i bambini. La creazione di qualcosa che titilli anche la nostalgia di chi ha meno di quarant'anni potrebbe essere salutata come una interessante novità. Peccato che il prodotto che la rappresenta non sia il massimo.
Concludendo, Super Mario Galaxy - Il film secondo me non merita di essere visto al cinema, oltretutto pagando i biglietti anche per i figli (pure per il nipote nel mio caso). Ma il discorso cambia se aspettate l'uscita su qualche piattaforma: in questo caso merita sicuramente una visione, sulle piattaforme gira ben di peggio.
In Your Dreams - Continua a Sognare (2025)
Il tema di questo articolo avrebbe potuto essere "sequel di film d'animazione di successo che non sanno bene a quale target si stanno riferendo quando raccontano storie per bambini ma piene di riferimenti per adulti e che scelgono di nascondere la semplicità della storia dietro a una regia frenetica con azione continua". Ma avevo ancora un po' di spazio e ho deciso di usarlo per parlare di questo film, che a parte l'essere animato non c'entra nulla con gli altri due.
Il film, disponibile su Netflix, racconta la storia di due fratelli i cui genitori stanno attraversando un periodo buio e sono in odore di separazione. Nello scantinato di una libreria trovano un vecchio volume polveroso, lo aprono e leggono insieme ad alta voce una frase. Non è l'inizio del vostro film dell'orrore preferito, ma di una storia per tutta la famiglia in cui i bambini riescono a rimanere lucidi nei loro sogni fino a incontrare Sandman, che gli darà la possibilità di rendere realtà un loro sogno.
Ho visto i tre film di questo articolo in rapida successione, e devo dire In Your Dreams mi ha colpito proprio perché diverso dagli altri due, sia in quanto abbiamo già evidenziato prima, sia perché quelli erano due blockbuster pensati per il cinema mentre questo è stato in sala giusto una settimana prima di passare su Netflix, che l'ha prodotto. Probabilmente se l'avessi visto in un altro momento mi avrebbe fatto un'impressione diversa.
La verità è che i film d'animazione prodotti da Netflix sono tutti carini. Io uno brutto devo ancora vederlo, almeno. Nessuno sarà un gran capolavoro (il mio preferito è probabilmente Il mostro dei mari) ma tutti (quelli che ho visto, almeno) offrono un buon intrattenimento "per famiglie". Così fa anche questo In Your Dreams, che racconta una storia universale apprezzabile da qualunque spettatore, chiaramente abbastanza prevedibile per quello più smaliziato, ma comunque con la giusta dose di umorismo e di dramma, senza mai annoiare e permettendo di passare una piacevole serata.
Sì, devo dire che tutti questi film e serie che si basano sulle citazioni mi hanno un po' rotto.
Il Moro




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