Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Ecco un altro articolo della serie "opinioni a piccoli sorsi", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di tre (facciamo due e mezzo, va) videogiochi di genere "sparatutto in prima persona" o FPS. Tutti di ambientazione fantascientifica e tutti avuti gratis su PC grazie a promozioni varie.
Prey (2017)
Remake dell'omonimo videogioco del 2006, questo gioco (che ho avuto gratuitamente grazie all'Epic Store) esplorativo/survival in prima persona ha avuto recensioni a dir poco entusiastiche, ma come mi succede spesso a me non ha fatto tutta questa impressione.
Nei panni di uno smemorato che solo un po' per volta riesce a capire dove si trova e cosa diavolo sta succedendo, ci aggiriamo per una gigantesca stazione spaziale infestata da alieni che non vedono l'ora di mangiarci.
La trama è abbastanza interessante (a parte l'abusato espediente dell'amnesia), non la approfondirò di più per evitare spoiler. Non è che sia Shakespeare, comunque, e una volta che abbiamo le idee chiare e i vari misteri sono stati svelati, circa a metà gioco credo, trama non ce n'è praticamente più fino al finale. Plot interessante, quindi, ma non raccontato altrettanto bene.
L'intricato design della base spaziale è ben realizzato, ed è interessante questa cosa per cui, quando ci si trova davanti ad una strada sbarrata, ci sono quasi sempre almeno due o tre modi di aggirare l'ostacolo, utilizzando le particolarità di alcune delle nostre armi o i nostri poteri. Sì, perché è possibile sbloccare anche una notevole quantità di poteri psichici, la maggior parte dei quali serve per combattere, ma non tutti. Ed è bello aggirarsi per questa base spaziale raccogliendo tutto il ciarpame che si trova per scambiarlo con armi e munizioni alle apposite macchinette, inventandosi strani modi per raggiungere luoghi apparentemente irraggiungibili.
Quello però che proprio non mi convince sono le parti dove ci si scontra con gli alieni.
Prey sembra voler tenere il piede in tre scarpe quando si passa agli scontri. Un approccio diretto, lanciandosi in mezzo ai nemici sparando, è sconsigliabile, perché se sono più di uno ci ammazzano quasi di sicuro, e se è uno solo comunque ci toglie un sacco di energia prima di crepare. I numerosi nascondigli offerti dall'ambiente e la possibilità di nascondersi nelle ombre ti fanno pensare che sia possibile oltrepassare i nemici in modalità stealth, ma in realtà alla fine non ci si riesce quasi mai. Anche qui se ce n'è solo uno ci si può riuscire, altrimenti se non ti vede uno ti vede l'altro, anche perché è quasi impossibile capire in che direzione stanno guardando. E poi è comunque meglio uccidere tutti i nemici di un'area per poterla poi esplorare con calma e raccogliere tutto quello che si può raccogliere, piuttosto che superarla semplicemente. La natura di alcune delle armi e dei poteri a nostra disposizione porta poi a pensare di poter eliminare i nemici mettendo sulla loro strada delle trappole, un po' come avveniva nei primi due Bioshock. Anche qui, però, quasi mai queste trappole si rivelano davvero efficaci, se pure i mostri ci cadono se ne liberano in fretta perdendo ben poca energia.
Alla fine bisogna usare un mix di queste tre cose, ma la sensazione che ne deriva è che per quanto tu cerchi di sgominare i nemici con l'astuzia alla fine puoi riuscire solo a indebolirli e la situazione va sempre risolta a fucilate, ringraziando il cielo che il gioco ti fa trovare parecchia energia per recuperare dopo tutte le mazzate che prendi. E vedere che ogni volta che pensi di essere stato furbo invece hai ottenuto poco e niente finisce per essere frustrante.
Da lodare quindi per svariati aspetti e meno per altri, sicuramente ha meritato il suo successo, ma eviterei di parlare di capolavoro.
Wolfenstein - The new order (2014)
Un altro gioco che ho potuto giocare su PC a titolo gratuito. Non ricordo più esattamente su quale negozio fosse in offerta quando l'ho preso, ma mi sembra che fosse sul Microsoft Store.
Non ho mai giocato a un titolo precedente della saga di Wolfenstein, di cui questo dovrebbe essere l'ottavo capitolo o giù di lì. Ma ho comunque capito che si tratta di una sorta di reboot della serie, dato che tutto viene rispiegato e i personaggi ripresentati esattamente come se fosse il primo capitolo. Bene così.
Innanzitutto il setting, per chi come me non ha mai seguito questa serie: siamo in una versione futuristica degli anni '60, in cui il regime nazista non è mai caduto ma, anzi, ha conquistato buona parte del mondo. Niente di originale. Il vivere in continuo stato di guerra, tra conquiste e ribellioni, ha portato anche a un avanzamento della tecnologia bellica, quindi ecco che abbiamo tra le file dei nazisti anche soldati in armatura potenziata, robot di vario tipo e dimensione, cani cyborg. E tra le armi a disposizione abbiamo anche il LaserKraftWerk, un'arma elettrica con varie funzioni.
In questa ambientazione seguiamo la vicenda del soldato americano William "B.J." Blazkowicz, che si riprende dopo anni di coma in cui era caduto per una ferita subita durante la seconda guerra mondiale, e che quindi si ritrova in un mondo che costituisce il suo incubo peggiore. Venuto presto in contatto con la resistenza, si prodiga per rovesciare il regime, o almeno sconfiggere il potente generale nazista Wilhelm Strasse (conosciuto come Deathshead), con il quale ha vecchi conti in sospeso e la cui fine sarebbe un duro colpo per il regime.
Dal punto di vista del gameplay, si tratta di uno sparatutto in prima persona abbastanza classico. Possiamo raccogliere diversi tipi di armi (anche se alla fine tenderemo a utilizzare sempre mitra e LaserKraftWerk, per il semplice motivo che sono quelle di cui è più facile trovare le munizioni), con diversi effetti, ma l'unica un po' fantascientifica è proprio il LaserKraftWerk, per il resto sono i classici mitra, fucili, pistole, granate... Sì, avrei preferito un po' di varietà fantascientifica in più.
Particolarità del gioco è che ci mette a disposizione diversi tipi di approccio. Per quanto ci siano dei punti in cui sia obbligatorio "fare gli sparacchioni" e gettarci in mezzo ai nemici sperando di riuscire a farli fuori prima di esaurire le munizioni o la vita, ci sono anche molti punti in cui è possibile (ma non obbligatorio) un approccio stealth. Uno stealth abbastanza all'acqua di rose, i nemici sono davvero deficenti e anche se trovano un cadavere durante la loro ronda non è che si allarmino più di tanto, ma è comunque interessante poter decidere come affrontare le diverse situazioni. Il gioco ha anche un sistema di punteggi che ci permette di potenziarci proprio in base a come ci approcceremo ai nemici: farli fuori sempre di nascosto aumenta le nostre abilità stealth, sparare utilizzando ripari e sfruttando l'ambiente aumenta le nostre capacità tattiche, gettarci in mezzo ai nemici urlando aumenta la nostra, diciamo, "forza bruta", e così via.
La possibilità di sfruttare un approccio stealth in molte situazioni aggiunge profondità e interesse in un gameplay altrimenti forse un po' troppo classico per questo tipo di giochi. Divertente, ma niente di eccezionale. Dove questo gioco spicca, invece, è nella lore e nella storia.
Si tratta infatti di un titolo di quelli definibili come "fortemente story-driven", dove da una parte scopriamo continuamente nuovi particolari di questo mondo a misura di nazista, grazie ai dialoghi e ai ritagli di giornale e simi che troviamo in giro, e dall'altra parte abbiamo una storia in evoluzione grazie a molte cut-scene di raccordo. I bei dialoghi ci porteranno ad affezzionarci ai comprimari, tutti personaggi interessanti, e a sentire un po' nostra l'odissea di Blazkowicz. Avrei giusto preferito una maggior attenzione alla resa grafica degli ambienti: non che siano brutti, ma solo negli esterni si vede davvero la lore del gioco, il mondo dominato dai nazisti. Gli interni sono spesso abbastanza anonimi e adatti a qualsiasi ambientazione, e la maggior parte del gioco si svolte appunto in interni. Per fare un confronto diretto: la storia di Prey è più bella, ma quella di Wolfenstein - The New Order è raccontata meglio.
Il gioco mi è piaciuto, più degli altri citati in questo articolo. Ciò non significa che sia un gioco imperdibile: pur non avendo gravi difetti, non riesce a spiccare in nulla. Tutto quello che fa lo fa sopra la media, ma senza nessuna punta di eccellenza. Ma sempre sopra la media rimane, quindi alla fine è stato tempo ben speso.
Half-life 2 (2004)
Premessa: più che un'opinione sul gioco, questo è il resoconto della mia (breve) esperienza al riguardo.
Ok, lo ammetto: non ho mai giocato ad Half-life 2, uno dei videogiochi considerati fondamentali per la storia del medium stesso. Eh, che volete farci.
Ma l'ho trovato in offerta su Steam e l'ho preso, gratis, mettendolo a fare compagnia alle altre decine di videogiochi presi gratuitamente grazie alle offerte di quello e altri store online come Epic Games, Amazon Prime Games e GOG. Dopo un po' mi sono ricordato di averlo e mi sono detto: perché non rispolverare questo classico?
Ne consegue ovviamente che questo sarà un commento su com'è giocare ad Half-Life 2 dopo 21 anni. Non farò considerazioni storiche sulla sua importanza, di quelle è pieno l'interdet, ma vi dirò della mia personale prima esperienza con un gioco storico, fatta nel 2025 con alle spalle decine di videogiochi più moderni che, facilmente, hanno tratto ispirazione proprio da Half-Life 2.
Innanzitutto, diciamo che i saldi che ho trovato riguardavano Half-life 2 e non il primo. Per questo, e perché non ne avevo voglia, non mi sono giocato prima il primo Half-Life. Mi limito a cercare su internet un riassunto della trama, così da saperne quel tanto che basta per iniziare il secondo. Ho scoperto che i collegamenti in realtà dovrebbero essere pochissimi.
E poi, dovete sapere che per Half-life 2 sono uscite centinaia di mod. Da quelle che propongono interi nuovi capitoli con nuove ambientazioni e nuove storie, a quelle che ne migliorano l'aspetto grafico, sonoro o l'IA dei nemici. Dato che il mio computer, pur essendo tutto tranne che un pc "da gaming", è comunque un sistema moderno, ho pensato che sarebbe stato bello migliorare un po' il tutto con qualche mod grafica. Ma entrare nel mondo di queste mod significa infilarsi in un ginepraio di mille forum e community varie, ognuna che ti propone la sua mod e ti da consigli su come combinare mod diverse in modo da ottenere il miglior risultato, e poi bisogna installarle nell'ordine giusto, con metodi differenti... E ovviamente leggi cento pagine e ce ne fossero due che ti danno gli stessi consigli. Inizialmente ho deciso di farla semplice, e installare banalmente l'unica mod disponibile su Steam, sempre gratuitamente: Half-life 2: Update. Semplice e veloce, giusto un po' di migliorie grafiche e bugfix. Ma mentre facevo ricerche per queste mod ho scoperto anche un'altra mod, ulteriormente migliorativa e che si può applicare con grande facilità (basta seguire le semplici istruzioni incluse nel pacchetto), Half-life 2: MMOD, compatibile con Half-life 2: Update. Installando queste due insieme ho ottenuto un gioco migliorato graficamente ma per il resto identico all'originale, ci sono altre mod con miglioramenti grafici ulteriori (anche troppo per il mio pc), sonori o all'IA dei nemici, ma mi sono già sbattuto anche troppo.
E dopo questa introduzione lunghissima, passiamo al sodo, che invece sarà decisamente più corto. Sì, perché tra una cosa e l'altra non sono riuscito a finirlo.
Giocato oggi e con un paio di mod non troppo invasive, Half-life 2 risulta essere ancora perfettamente giocabile e divertente, ma si vede che è un "gioco vecchio". Poco conta se dopo hanno copiato tutti da lui: se io ho giocato prima a quelli che hanno copiato, è chiaro che non potrò sorprendermi se un gioco mi propone qualcosa che io, comunque, ho già visto in mille salse, pure migliorato. Comunque ci ho giocato volentieri per un po', e l'unica cosa di cui ho trovato da lamentarmi è la mira micidiale dei nemici, che ti vedono da un chilometro di distanza e ti colpiscono sempre, anche a modalità facile. Forse qualche mod migliorativa all'IA gli avrebbe fatto bene.
Sono arrivato alla parte dell'hovercraft, e l'ho trovata davvero interessante e non è nemmeno una di quelle cose che ho visto tante volte in altri giochi, ma mi ha dato un grosso problema: giramenti di testa e nausea.
Ho sempre sofferto un po' di questo problema nei giochi in prima persona (chinetosi, per i nerd), anche da ragazzino, ed è il motivo per cui evito come la peste i giochi VR (l'unica volta che ne ho provato uno a una fiera sono andato a tanto così da vomitarmi sulle scarpe dopo cinque minuti scarsi). Con la lunga sezione dell'hovercraft di Half-life 2 ho sentito questo problema in modo particolare, tanto da non riuscire a giocare per più di dieci minuti di fila, e alla fine ho lasciato perdere.
Temo che per avere un'opinione valida su Half-life 2 dovrete cercarla da un'altra parte: io ho passato quasi più tempo a informarmi sulle MOD che a giocarlo! 😅
Il Moro










Anche io non amo troppo i giochi con visuale in prima persona (esclusi i simulatori di guida). Odio quando mi colpiscono e non so dove siano i nemici, è una sensazione che mi disorienta. Però ammetto che almeno Prey sono curioso di provarlo.
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