martedì 13 gennaio 2026

Avatar - Fuoco e cenere

Avatar - Fuoco e cenere recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

A vedere un film come questo si va prevenuti. Avevo già in testa la recensione prima ancora di vederlo: James Cameron alza di nuovo l'asticella della qualità tecnica con un film visivamente magnifico, peccato che la storia raccontata non sia all'altezza della bellezza delle immagini... Comunque sono andato a vederlo lo stesso, anche se è stato davvero difficile: quando vuoi andare al cinema con la famiglia trovare un incastro per un film che dura tre ore e mezza è un gran casino, infatti l'ho visto quando ormai l'hanno già visto tutti e in un cinema lontanissimo da casa mia. E ovviamente senza intervallo, nel caso non l'abbiate ancora visto ricordatevi di svuotare la vescica prima.

Avatar -  Fuoco e cenere è talmente avanzato tecnicamente e tecnologicamente che io non possiedo le conoscenze tecniche necessarie per capire quanto sia avanzato. Mi limito a dire che tutto quel che ho visto che mi è sembrato veramente figo. Allo stesso tempo, non mi è sembrato che ci sia stato un gran salto dal precedente Avatar - La via dell'acqua, ma d'altronde sono passati solo 3 anni mentre dal primo ne è passata una quindicina. Comunque sono davvero pochi i momenti in cui si può intuire che qualcosa di quello che vedi non è davvero lì. Per il resto, sembra tutto dannatamente vero, anche se di vero probabilmente c'è ben poco. Come ho già detto per i capitoli precedenti, aspetto un making of, perché presumo non solo che sarà più interessante del film, ma anche che mi aiuterà ad apprezzare di più il film stesso. Il livello di interazione tra gigantoni blu e gente normale è incredibile, questi si toccano, si abbracciano, come cavolo è possibile?

Avatar - Fuoco e cenere recensione


Quello di cui ho gli strumenti per capire, invece, è la storia. Da questo punto di vista ho notato un netto miglioramento rispetto al secondo capitolo. Insomma, il problema del secondo capitolo è che era noioso. Io a guardarlo mi ero stufato. Questo, invece, nonostante le tre ore e mezza (senza intervallo, ribadisco) è volato via molto meglio, non ho mai trovato pesante stare nella mia poltroncina,(grazie anche al fatto di essere andato in bagno subito prima di entrare). Solo all'inizio mi sono trovato a pensare che la stava tirando un po' troppo per le lunghe, più o meno nella prima mezz'ora, ma niente di paragonabile ai tizi che nuotavano con le balene per tutta la parte centrale di La via dell'acqua. Sì, qualche lungaggine qua e là c'è, probabilmente una mezz'oretta si poteva ancora scorciare, ma abbiamo visto brodi ben più allungati, anche in film molto più corti.
Dopo aver conosciuto una tribù simil-hawaiana nel capitolo precedente, quanta volta gli americani tornano a giocare in casa, presentandoci una tribù che altro non è che una trasposizione uno a uno di qualche tribù del nordamerica, quelle incacchiate, come Apache o Comanche. E quindi si torna al western, ma ce ne eravamo mai andati? Oona Chaplin ci dona una cattiva cattivissima che è meraviglioso odiare, mentre per il solito colonnello Quaritch già si pregusta la svolta da cattivo che diventa buono, presumibilmente verrà portata a compimento nel prossimo o nell'ultimo film, non di certo una novità, ma la trama di questa saga non ha mai ricercato l'originalità.

Avatar - Fuoco e cenere recensione


Certo, la storia è molto semplice, lineare, classica, prevedibile. E da quando è un problema? Il 90% dei blockbuster cinematografici funziona in questo modo. Anche qui 'sti ragazzini tendono a farsi sempre prendere in ostaggio, ma anche questo non raggiunge i livelli di ridicolo del secondo.
La verità è che questo tipo di racconto è per la maggior parte un pretesto per mostrare scene d'azione il più epiche possibile. Il che è quello che hanno sempre fatto i film d'azione.
James Cameron ci ha regalato un altro grande film di intrattenimento, d'altronde non è che possiamo chiedergli di sfornare un Terminator o un Titanic ogni volta. Grazie, James.
L'unico vero problema che ho trovato, ma è probabilmente un problema solo mio, è che se non ti ricordi una fava del secondo capitolo all'inizio ci si capisce ben poco! E io chiaramente non mi ricordavo un accidente... A voi decidere se tre anni per un seguito diretto che riprende pesantemente la storia del predecessore sono troppi, o se uno che va a guardare un sequel dovrebbe preventivamente riguardarsi quello prima. Io comunque un "nella puntata precedente" all'inizio ce l'avrei messo, che se toglievi un po' di lungaggini ci stava tranquillamente.

Aspetto la versione in lingua originale, perché sono curioso di sapere se la piccola sciamana interpretata da Sigourney Weaver ha la voce da vecchia...

Il Moro

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