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I racconti di Arcadia è una trilogia di serie animate, l'una il seguito dell'altra ma con protagonisti differenti. Inizialmente Guillermo del Toro voleva usare l'idea per una serie live action, ma costava troppo, quindi alla fine ne ha fatto un libro, scritto a quattro mani con Daniel Kraus. Da questo libro poi la Dreamworks ha tratto le serie animate, ma credo che Guillermo del Toro comunque sia rimasto a bordo in qualche modo, come consulente o roba del genere, non ho capito bene, e non saprei dire dove finiscono le sue idee e inizino quelle di Daniel Kraus e dei vari sceneggiatori della serie.
Trollhunters - I racconti di Arcadia
Non posso dire che si sia trattato di una sorpresa, perché altri prima di me ne hanno parlato più che bene. Eppure Trollhunters, disponibile su Netflix, mi ha stupito per la sua qualità, tra le serie per bambini che guardiamo di solito insieme a mio figlio.
La storia è che nel sottosuolo vivono i troll, creature grandi e potenti ma che si trasformano in pietra se esposti alla luce del sole. I troll hanno un "campione" il cui compito è combattere contro i Gumm Gumm, in pratica dei "troll oscuri". A scegliere il campione è lo stesso amuleto magico che gli fornisce armi e corazza, e stavolta l'amuleto sceglie un quindicenne che vive nella cittadina californiana di Arcadia Oaks. Jim Lake si trova quindi investito dal dovere di aiutare i troll, combattere i loro nemici e contemporaneamente continuare con la sua vita di tutti i giorni.
La gestione dell'"identità segreta" ricorda un po' l'Uomo Ragno, con il ragazzino che cerca di giostrarsi tra i suoi doveri di cacciatore di troll e la vita scolastica, con tanto di bullo biondo che l'ha preso di mira.
Per quanto riguarda i suoi doveri come cacciatore, c'è una parte iniziale di addestramento poi varie missioni, ma spesso Jim e i suoi amici sono chiamati a mettere a posto i casini che loro stessi combinano.
Pur essendo una serie per bambini (da 10 anni in su, indica Netflix, ma mio figlio ne aveva nove quando abbiamo iniziato a guardarla e la visione non l'ha irrimediabilmente traviato) Trollhunters non disdegna di affrontare tematiche intriganti e non tira via la mano quando c'è da mostrare un po' di violenza, in particolare si nota che qui i personaggi secondari possono anche morire.
Il bello è proprio quello: una serie scritta per bambini, ma che non parla loro come se fossero bambini. Inoltre le storie sono interessanti, presentano svariati colpi di scena, e alcune puntate rasentano la perfezione. Guardandola, per chi è abituato a guardare altre serie con i propri figli, non si può non notare la differenza. Più volte mi sono trovato a dire: "si vede che questa serie è di un altro livello rispetto ad altre che abbiamo visto". Serie quindi ottima, da consigliare anche a un pubblico adulto, ma per chi ha bambini è assolutamente un MUST.
Difetto:
L'ultima puntata della seconda stagione è qualcosa di inguardabile. E' assolutamente evidente che si tratta di un "bignami" di due o più probabilmente tre puntate. E' lampante che gli autori pensassero di avere ancora almeno due o tre puntate, e poi si sono trovati di colpo a dover chiudere la stagione in una sola, così che tutto procede in frettissima con evidenti "tagli", come quando Italia 1 censurava le puntate degli anime trasmessi al pomeriggio. Ricordate il caso di Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo, in cui a un certo punto tre puntate di fila erano state censurate a tal punto che da tre ne hanno fatta una sola? Ecco, la sensazione è la stessa, ma stavolta non si tratta di censura italiana, perché anche in originale gli episodi della seconda stagione sono sempre 13. Imbarazzante, anche perché arriva subito dopo alcune puntate davvero fantastiche.
3 in mezzo a noi - I racconti di Arcadia
Questa serie non è esattamente un seguito di quella trattata qui sopra, e nemmeno esattamente uno spin-off. Si tratta piuttosto del secondo capitolo di una trilogia, un'altra storia che avviene nella cittadina di Arcadia, con diversi personaggi.
Trollhunters appare comunque essere la serie "principale", essendo più lunga (52 episodi contro 26) ed essendo uscita prima. Infatti ci sono alcune puntate in cui i protagonisti di 3 in mezzo a noi incontrano quelli di Trollhunter, mentre la cosa non succede al contrario (se non per un breve cameo). Gli avvenimenti appaiono essere più o meno contemporanei, ma l'ordine corretto di visione è Trollhunter - 3 in mezzo a noi - I Maghi.
Mentre Trollhunters era un fantasy, 3 in mezzo a noi è fantascienza: i tre del titolo sono infatti due principi e la loro guardia del corpo, fuggiti dal loro lontano pianeta in cui è avvenuto un colpo di stato, portando con loro i loro genitori, legittimi sovrani, in uno stato di stasi in attesa di rigenerarsi dopo essere stati quasi uccisi. Si schiantano quindi sulla Terra, cercando di mescolarsi agli umani, imparandone le abitudini (e con sempre pronto qualche commento su quanto siano assurde), in attesa della rigenerazione dei genitori e cercando di riparare l'astronave, per poter poi tornare sul loro pianeta a scacciare l'usurpatore. Usurpatore che non se ne starà comunque con le mani in mano, e invierà sulle loro tracce diversi cacciatori.
I tre alieni sono simpaticissimi, la serie ha un approccio maggiormente "comico" rispetto a Trollhunters che è più avventurosa (Varvatos Rex in particolare mi fa morire dal ridere), ma questo non toglie che ci sia una trama in evoluzione che riesce a essere molto intrigante, e momenti spaventosi o toccanti. Anche qui la sensazione è di una storia pensata per bambini, ma che non parla loro come fossero bambini, ed è per questo che i bambini la adoreranno e anche gli adulti potranno guardala e godersela appieno. Non è come, ad esempio, i Teen Titans GO! o Gumball, le quali ai bambini piacciono per dei motivi e agli adulti per altri. In quei casi i bambini si godono la comicità slapstick mentre gli adulti colgono le citazioni e le tematiche più profonde di quello che sembra a un primo sguardo. Ma così i bambini se ne perdono un pezzo. Ne I racconti di Arcadia, invece, i bambini non si perdono nulla, e la storia può piacere anche ai grandi per gli stessi motivi per cui piace ai bambini. Un traguardo non da poco.
Era dai tempi di Avatar - La leggenda di Aang e del suo seguito La leggenda di Korra che non trovavo un così ben realizzato equilibrio, una serie che posso guardare insieme a mio figlio e apprezzare insieme a lui.
I Maghi - I racconti di Arcadia
I maghi è un vero e proprio seguito di Trollhunters, non più uno spin-off. Le puntate sono molte di meno (giusto una decina) quindi c'è meno tempo di sviluppare chissà quali trame, e tornano diversi personaggi dalle storie precedenti, stavolta non solo come comparse.
La brevità è forse il principale problema di questa serie, che per quello e per non aver introdotto niente di nuovo andando invece a riprendere elementi di Trollhunters, risulta la più debole delle tre.
Inoltre ha un finale un po' monco, dato che vengono introdotti dei cattivi che saranno chiaramente i cattivi del film che chiude la saga.
Quindi, la serie è stata pensata come riempitivo e introduzione per il film, oppure la serie è stata interrotta e la storia è stata poi conclusa con un film? Chi lo sa, nel frattempo posso dire che, pur essendo inferiore alle prime due serie, I maghi risulta comunque appassionante e meritevole di essere vista.
Trollhunters - L'ascesa dei Titani
Come dicevamo, la terza serie lascia aperti diversi fili narrativi, che vanno a confluire nel film conclusivo, che riunisce i protagonisti di tutte le serie per affrontare la minaccia finale.
Il film, quindi, come era da immaginare, non è assolutamente guardabile a sé, in quanto è da considerarsi piuttosto come la puntata conclusiva della terza serie e di tutta quanta la saga.
Quindi un sacco di azione, mostri giganti, combattimenti con magie e tecnologie che sembrano magie, e i dubbi del protagonista (che qui è di nuovo, giustamente, il cacciatore di troll della prima stagione) che non ha più le sue armi magiche. Un finale esaltante, una degna conclusione della saga.
L'unica cosa che non mi è piaciuta molto è l'epilogo, gli ultimi cinque minuti, tipo. Mi è sembrata una di quelle conclusioni che gli autori si danno quando sono convinti di aver scritto qualcosa di particolarmente figo e vogliono un finale che celebri in qualche modo la loro figosità. Potrei farvi altri esempi di opere che finiscono esattamente nello stesso modo per spiegarvi di cosa sto parlando, ma sarebbe spoiler, no?
giudizio finale
Ma è il momento di dare un giudizio complessivo. La serie non è perfetta, ad esempio la ragazza che crea i portali ètalmente OverPowered che gli autori si devono arrampicare continuamente sugli specchi per impedirle di usare i suoi poteri, come per i cellullari nei film horror. La prima serie è la migliore (al netto di quell'episodio orribile di cui ho parlato) e dopo va un po' a scendere. Ma anche le serie successive rimangono di qualità elevata, e il giudizio finale non può che essere molto positivo.
L'ho già detto prima: merita di essere citata insieme alle serie di Avatar (sia Aang che Korra) come una delle migliori serie avventurose pensate per ragazzi ma godibili anche dagli adulti, per gli stessi motivi per cui piace ai ragazzi (ci sarebbe anche il remake di She-Ra, ma è per ragazzi un po' più grandicelli).
Il Moro







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