martedì 25 agosto 2020

Godzilla II - King of the Monsters

Godzilla II - King of the Monsters recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In Godzilla II - King of the Monsters c'è un tizio che è chiaramente un sociopatico con problemi emotivi. Questo tizio una volta ha partecipato alla costruzione di un macchinario che emette onde sonore rivolte ai grandi cetacei per impedire loro di andarsi a spiaggiare. Il macchinario è stato poi ripreso, con solo una minima collaborazione da parte sua, per convertirlo in un modo per comunicare con i mostri giganti.
Non è chiaro in che modo questa esperienza l'abbia trasformato in un esperto del comportamento dei mostri giganti, né perché tutti seguano sempre i suoi consigli senza protestare, militari compresi.
Una volta ero più tollerante con queste stronzate, devo essere terribilmente invecchiato, o magari è la totale mancanza di ironia con cui il tema viene affrontato a urtarmi i nervi.

Il tema ecologista è dovuto, ed è una delle costanti della saga di Godzilla (saga della quale, voglio premettere, non sono mai stato appassionato, credo di averne visto forse uno un migliaio di anni fa). Di quello non ci possiamo lamentare. Quello di cui mi posso lamentare è invece la mancanza della sensazione di trovarsi in un mondo dove i mostri esistono. Un vago cenno all'inizio del film durante un telegiornale non è sufficiente per mostrare un mondo dove la gente vive costantemente nella paura di essere assalita da un mostro gigante, caratteristica che invece era ben presente, ad esempio, in Pacific Rim, che pure aveva tutto un altro registro.



Godzilla II - King of the Monsters recensione

Al netto di queste considerazioni il film scorre via abbastanza liscio, con una quantità sufficiente di scontri tra mostri giganti.
Ora, per una serie di circostanze ultimamente il 90% dei film mi tocca guardarlo sul mio tablet da 10 pollici, schermo che non rende giustizia un film come GODZILLA. Cioè, GODZILLA. Già solo per il titolo ci vorrebbe uno schermo da minimo 40 pollici. Chiaro che un film con il wrestling tra i mostri giganti da il suo meglio sullo schermo di un cinema, e il povero tablet fa quello che può, anche se avvicino il più possibile il naso al display. In questa situazione mi è abbastanza difficile lasciarmi distrarre dagli effetti speciali, e i vari buchi di sceneggiatura, sebbene non siano niente di particolarmente grave rispetto alla media del genere a cui appartiene questo film, così risultano evidenti come fossero il peto di un dinosauro gigante.
Sarà per questo forse che anche le mazzate tra i mostri non mi mi hanno esaltato particolarmente. Solo in alcune scene sono riuscito a intuire la "gigantezza" dei mostri, momenti legati per lo più a Rodan, tipo quando si staglia sulla cima del vulcano o quando combatte contro gli aerei. I combattimenti tra mostri, invece, avvengono perlopiù nel mezzo di una tempesta, che impedisce di vedere lo sfondo e quindi di apprezzare al meglio le differenze di dimensioni tra mostri e paesaggio. Per fortuna lo scontro finale si svolge almeno nel mezzo di una città, con un'accettabile quantità di palazzi che crollano.

Godzilla II - King of the Monsters recensione


Boh, chiamatemi eretico, ma penso ancora che il miglior film di Godzilla occidentale sia quello di Roland Emmerich del 1998 (lo so, non c'entrava niente con la fonte di ispirazione, ma ho già detto che a me la fonte di ispirazione non ha mai detto nulla e la conosco più per sentito dire che altro). Almeno lì c'era una sensazione di devastazione decisamente più marcata, nonostante questa fosse limitata ad una sola città. C'era la gente che scappava, i vetri dei palazzi che piovevano sulla strada, invece qui i mostri si limitano a buttare giù delle inerti sagome di cartapesta delle quali non si avverte il vero "danno", perché continuano a essere riprese da lontano. L'unica eccezione è il passaggio di Rodan sulla cittadina. Come già detto, chissà perché, Rodan è quello che ha le scene migliori.

Godzilla II - King of the Monsters recensione
Il Rodan originale

Se vogliamo parlare della parte non di mazzate, non c'è niente che non abbiamo già visto. L'unica cosa che si discosta leggermente dal classico è che il protagonista, invece di avere sempre ragione, ogni tanto spara anche qualche castronata, e il suo apporto da solo non è sufficiente a risolvere la situazione.

Concludendo, si lascia guardare ma credo che me lo sarò dimenticato quasi del tutto tra tre, due uno...

Il Moro

7 commenti:

  1. Con "gigantezza" hai reso benissimo quella sensazione di grandezza che questi film sembra vogliano mostrare ma si esaurisce nelle poche scene viste nei trailer. E' come King Kong, quello recente: nei trailer sembrava che Kong fosse grande mille chilometri, poi vedi il film ed è semplicemente un gorillone che mangia una frittura di pesce. Sono film privi di "gigantezza" pur parlando di giganti, quindi non comunicano niente: posso vederli su uno schermo di mille pollici, ma se è il film ad essere piccolo non c'è scampo.

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    1. Ecco, l'unico film di questo ciclo che mi è abbastanza piaciuto (non troppo, abbastanza) è proprio King Kong. Più che altro per le divertentissime morti dei personaggi. 😁

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  2. Bella recensione, ma di sicuro non mi metterò a cercare questo film! X--D

    A me non era piaciuto nemmeno quello di Emmerich, nonostante una colonna sonora di tutto rispetto...

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    1. Direi che puoi evitare abbastanza tranquillamente....

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  3. La parte migliore sono gli ultimi 2 minuti, dove tutti i mostroni acclamano Godzilla come capo.

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    1. Ammetto che quella scena non me la ricordavo nemmeno fino a che non me l'hai ricordata tu, le uniche scene degne di nota secondo me sono quelle con Rodan.

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