venerdì 14 dicembre 2018

Geek League: la nostra letterina a babbo natale.

Geek League letterina per Babbo Natale


"Si respira aria di festa, a Geek City: anche per i membri della Geek League, miracolosamente liberi da missioni e team up, sta per arrivare il Natale.
E la festa si fa ancora più grande, con l'arrivo di una tag di Riccardo, aka Riky Smash-knees, che invita l'intera League a parlare della magia del Natale.
Ma quando i nostri eroi si mettono al computer per partecipare alla tag, ecco che scatta una trappola: l'invito non veniva da Riki, ma da un nemico misterioso, che riporta ogni membro dell'intera squadra all'età di sei anni!
Chi mai salverà Geek City, ora che i suoi difensori sono troppo impegnati a scrivere le letterine per Babbo Natale?"


Ha qui inizio lo speciale Geek League: Geekmas. Punto di inizio ideale per nuovi lettori! 😜

martedì 11 dicembre 2018

Planescape: Torment, non una recensione

coverSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come forse avrete capito da questo mio post precedente, io sono sempre stato un appassionato di videogiochi di ruolo, con una spiccata predilizione per quelli orientali

Con gli rpg occidentali non ho mai avuto un gran rapporto.
Ho iniziato Dragon Age: Origins, e prima Elder Scrolls IV: Oblivion, Fallout 3, prima ancora Neverwinter Nights e Arcanum. Ho anche un vago ricordo di aver iniziato il primo The Witcher, ma non ne sono sicuro.
Di tutti questi, non ne ho portato a conclusione nemmeno uno.
Mi stufo. Io ho bisogno di una trama da portare avanti, e giochi che ti fanno andare in giro per ore in lande immense a inseguire quest secondarie che come premio ti danno un'armatura che non riesci a indossare perché troppo pesante mi stufano.

Ci sono state un paio di eccezioni, quando ero un imberbe ragazzino alle prese con le mie prime imprese videoludiche nella scena PC: i due Baldur's Gate.
Che belli i Baldur's Gate. Il secondo leggermente superiore dal punto di vista grafico e del gameplay, il primo migliore come trama. E lì, veramente, me ne andavo in giro a fare tutte le quest secondarie lunghissime ricompensate con un pezzo di armatura marcio che andava solo con un personaggio che avevo abbandonato ore prima e un grazie.

giovedì 6 dicembre 2018

Enemy, di Denis Villeneuve, tratto dal romanzo "L'uomo duplicato" di Josè Saramago

Enemy Denis Villeneuve Jake Gyllenhaal recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla.

Nel post precedente abbiamo parlato del romanzo L'uomo Duplicato del premio nobel Josè Saramago, e l'abbiamo fatto tentando di imitare il particolare stile di scrittura dell'autore stesso. Oggi parliamo del film tratto da quello stesso libro, e ho deciso di scrivere anche questo articolo nello stesso modo del precedente, così, per divertirmi un po', quindi periodi lunghissimi, mai andare a capo se non alle interruzioni di paragrafo e virgole e punti come unici segni di punteggiatura ammessi.

Il film è una coproduzione canadese e spagnola, è uscito nel 2013 e vanta Jake Gyllenhaal nel ruolo del protagonista. Il regista è quello che da molti viene considerato uno dei nuovi grandi registi del cinema statunitense, quel Denis Villeneuve già noto per Prisoner, un thriller a dir poco ottimo, Sicario e Arrival, che appartengono a quella categoria di film che piacciono agli appassionati di cinema, quelli che hanno studiato la materia e sono in grado di cogliere sfumature nella tecnica registica che all'occhio dello spettatore medio sfuggono, e io immagino di rientrare nella categoria dello spettatore medio visto che né Sicario né Arrival, come potete leggere nella recensione che gli ho dedicato, mi hanno fatto impazzire, e Blade Runner 2049, che come potete leggere nell'apposita recensione mi è invece piaciuto moltissimo. Ecco una curiosità, il film è giunto in Italia solo in home video nel 2017, proprio in occasione dell'uscita di Blade Runner 2049, prima nessuno qui se lo è filato di striscio, probabilmente è stato considerato troppo difficile per il pubblico italiano abituato ai cinepanettoni.

lunedì 3 dicembre 2018

L'uomo duplicato, la recensione come se l'avesse scritta Josè Saramago

Josè Saramago L'uomo duplicato recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla.

L'autore spagnolo Josè Saramago, già premio Nobel per la letteratura, ha uno stile di scrittura particolare, usa solo punti e virgole, nessun altro segno di punteggiatura, e costruisce frasi lunghissime senza mai andare a capo, salvo alle interruzioni di paragrafo. Anche i dialoghi sono inseriti nel flusso di parole senza soluzione di continuità, senza virgolette, l'unico modo per sapere dove inizia un dialogo è la maiuscola. Presumo che sia il suo stile di scrittura tipico visto che anche l'altro suo romanzo che ho letto, Cecità, è scritto nello stesso modo, romanzo molto bello tra l'altro, anche se l'idea di base è ripresa da uno dei miei romanzi preferiti di sempre, Il Giorno Dei Trifidi.
Ho quindi deciso di provare a scrivere questa recensione imitando lo stile dell'autore, così, per dimostrare che so scrivere come un premio Nobel, fate conto che a questo punto ci sia una faccina sorridente, io non posso metterla perché posso usare solo punti e virgole.

La trama, un professore di storia noleggia un film in videocassetta, e tra gli attori in in ruoli secondari riconosce un suo sosia perfetto, perfetto al punto che il film è di cinque anni prima e il sosia è pettinato e porta i baffi esattamente come lui cinque anni prima. Ne consegue una crisi di identità e un'ossessiva ricerca del sosia in questione. La storia si sviluppa con grande lentezza, cercando di districarsi tra le lunghe digressioni e la continua introspezione del personaggio principale e anche dei comprimari. Anche il narratore è utilizzato in modo particolare, tutt'altro che super partes non disdegna di commentare azioni e stati d'animo del protagonista e degli altri personaggi, fornendo la sua personale opinione e rivolgendosi spesso in modo diretto al lettore, un poco come quando nel cinema si rompe la cosiddetta quarta parete, in alcuni casi i suoi commenti influenzano addirittura le azioni del protagonista, quasi come se anche lui potesse sentirlo a un livello subcosciente.

giovedì 29 novembre 2018

Adriano De Vincentiis per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un'altra gallery dedicata ai MOTU, stavolta un po' particolare. Dell'italiano Adriano De Vincentiis infatti sono riuscito a trovare in rete solo dei bozzetti di studio e nessun disegno finito, presumo che preferisca non affidarli alla rete ma affidarsi alla vendita diretta. Dato che i disegni mi piacciono molto, ho deciso comunque di ripubblicarli qui.
L'influenza di Milo Manara è evidente sia nello stile, che nei soggetti. Quindi occhio, sono un po' HOT...
Ma tanto l'età media di chi segue questo blog è ben oltre gli anni della maturità... 🤣


teela twist

lunedì 26 novembre 2018

I videogiochi di Battlestar Galactica

Risultati immagini per battlestar galactica videogameSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lucius Etruscus, già vice-curatore di ThrillerMagazine e redattore di SherlockMagazine, gestore del database Gli Archivi di Uruk e blogger instancabile, come dimostrano i suoi blog Nonquelmarlowe, Aliens30Anni, Il Zinefilo, Fumetti Etruschi... e spero di non averne dimenticato nessuno, ha recentemente scoperto il remake del 2003 di Battlestar Galactica, ossia una delle migliori serie di fantascienza di sempre (almeno fino alla terza stagione). La sua iniziativa a blog unificati per parlare non solo della serie, in sé, ma anche di tutto ciò che le ruota intorno, quali novelization, romanzi, fumetti, eccetera, non poteva lasciarmi indifferente... ecco quindi uno speciale su tutti i videogiochi realizzati per Battlestar Galactica!

giovedì 22 novembre 2018

Supermike fanfiction: Una notte a New York

Zagor Supermike Fanfiction

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come avrete probabilmente intuito sono un fan di Zagor, uno di quelli che ha ereditato i primi numeri dai genitori, ha setacciato tutti i mercatini per completare la collezione e poi non ha mai smesso di comprarlo.
Chiaramente mi sono anche iscritto ai tre principali gruppi Facebook dedicati alla saga. Uno di questi si chiama "Mike Gordon alias SUPERMIKE" ed è dedicato specificatamente a uno dei principali nemici dello Spirito Con La Scure, nemico amatissimo dai lettori ma che non compare da più di trent'anni. E il suo ritorno viene spesso chiesto a gran voce anche dai membri degli altri gruppi su Zagor.

Recentemente Moreno Burattini, curatore della saga, ha annunciato il prossimo ritorno di Supermike, in una storia scritta da lui e disegnata da Marco Verni. Ma, meno di un mese prima di quest'annuncio, avevo già deciso di mio di provare a raccontare una nuova storia di questo personaggio.

Una storia che lo vedesse come protagonista, non come comprimario o avversario di Zagor. E una storia che non sarebbe stata solo mia, ma a cui avrei chiamato a collaborare anche i fan di Mike Gordon.

lunedì 19 novembre 2018

Lifeline: un'avventura testuale via chat.

lifeline recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato delle avventure testuali, e di come possano vivere nuova vita su Android.

Ma esistono anche prodotti sviluppati proprio per Android, che sanno sfruttare le caratteristiche della piattaforma in modi innovativi e più profondi.

Un valido esempio è la saga Lifeline che trovate su Google Play, svilppata dai 3 Minute Games. La saga conta già qualcosa come sette o otto episodi, ma qui ci soffermiamo su quelli a cui ho giocato io, e cioè la sotto-serie con protagonista Taylor, astronauta abbandonato su un pianeta ostile, che consta al momento di tre titoli: Lifeline (il primo titolo della serie), Lifeline: Silent Night, e Lifeline: Halfway to infinity. Altri titoli con protagonista Taylor sono previsti per il futuro. Sono gli unici di ambientazione fantascientifica, gli altri sono gialli, thriller o horror.

giovedì 15 novembre 2018

Time Deal di Leonardo Patrignani, e sulla natura dello "young adult"

Risultati immagini per leonardo patrignani time dealSalve a tutti, è il Moro che si parla!

Ho trovato un lavoro lontano da casa, quindi devo stare parecchio tempo in macchina tutti i giorni. Al mattino va bene perché c'è Il Ruggito del Coniglio che mi tiene compagnia, al pomeriggio quando torno a casa è un po' più triste, perché in radio non c'è niente di interessante e ascoltare metal ad alto volume dopo un po' diventa noioso anche per me. Quindi ho fatto l'abbonamento ad Audible di Amazon e ho saccheggiato la loro libreria di tutto quello che mi sembra vagamente interessante.
Ora, come audiobook in italiano non è che si trovi poi tanto di quello che piace a me. Soprattutto calcolando che ho già detto quasi tutto Lovecraft è un bel po' di Poe (ah ah, che sagace gioco di parole), che sono le cose che si trovano di più e addirittura in più versioni.
Questo Time Deal era etichettato come fantascienza, quindi l'ho preso un po' a scatola chiusa, senza informarmi prima. Che fosse uno "young adult" l'ho quindi poi scoperto ad ascolto già iniziato.

Ora, lo young adult è diverso dal "libro per ragazzi". La diffusione del termine credo sia iniziata più o meno in contemporanea l'uscita dei romanzi di Twilight, ma presumo che sia possibile trovare qualche esempio precedente di libri di questo tipo. Comunque sia, il genere che ricade sotto l'etichetta di "young adult" col tempo si è standardizzato in una serie di regole non scritte, che lo rendono qualcosa di diverso, forse una sottocategoria, rispetto al generico "romanzo per ragazzi".

martedì 13 novembre 2018

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti. di Michele Borgogni


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Storie di romanticismo, creature orribili e mostri giganti, pubblicato da poco da Michele Borgognoni (già prode membro del collettivo di supereroi blogger noto come Geek League), è una raccolta di racconti brevi e incalzanti, tutti sul tema del "mostro", accompagnati da brevi approfondimenti sul mostro in questione o sulla genesi del racconto.

giovedì 8 novembre 2018

Legion, la miglior serie televisiva sui supereroi di sempre

Legion serie tv recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Trovo bizzarro che non si parli abbastanza di Legion.
Ora, il mio è un parere personale, prendetelo come vi pare.
Legion è la miglior serie televisiva basata sui fumetti americani. E di tanto. Ma non solo.
Legion è anche migliore di tutti i prodotti cinematografici targati Marvel. E di tanto. Sono media diversi e non si possono fare confronti? Probabilmente avete ragione, ma se devo parlare di emozioni trasmesse e coinvolgimento, io mi sento più coinvolto ed emozionato guardando un episodio di Legion sul tablet in pausa pranzo con le luci che si riflettono coprendomi mezzo schermo piuttosto che guardando Infinity War al cinema. Ma non solo.
Legion è anche la miglior serie televisiva dall'inizio di quello che alcuni definiscono il nuovo corso delle serie TV, da quando hanno smesso di chiamarsi "telefilm" (io li chiamo ancora così, ma io sono anziano). Più o meno da Lost, credo.
E poi c'è Aubrey Plaza.

Non è una serie di supereroi. Non si vede un supereroe manco a pagarlo, e anche gli "eroi" in generale latitano abbastanza. E' una serie su persone con superpoteri, in particolare con poteri mentali.

domenica 4 novembre 2018

Un crossover tra Zagor e Flash? Ma veramente?

Zagor Flash Crossover


Salve a tutti, e Il Moro che vi parla!

Ormai lo sapete tutti: a Lucca Comics è stata annunciata una collaborazione tra Bonelli e DC. Quella di Batman e Superman. Quelli dei film di supereroi girati con le lenti scure.

E non solo: si parla proprio di veri e propri incontri tra i personaggi, ed è addirittura stato annunciato il primo, quello tra Zagor e Flash. Non si sa ancora se in forma di team-up (in qualche numero speciale fuori serie) o di crossover (diluito all'interno delle serie regolari di entrambi i personaggi, operazione che trovo odiosa visto che obbliga chi segue soltanto una delle due serie a rimanere con una storia monca o comprarsi un numero di un fumetto che non gli interessa).
E tutti a mettersi le mani nei capelli, chi per la gioia, chi per la delusione.
Cerchiamo di capire cosa sta succedendo. Queste che seguiranno, ovviamente, saranno solo mie elocubrazioni, non so niente di più di quello che ne sa il lettore medio.

mercoledì 31 ottobre 2018

L'episodio speciale di halloween della geek league: Catspaw, episodio 2x07 di Start Trek TOS!

Catspaw il gatto nero Star Trek episodio di Halloween Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Nuovo appuntamento con i post a blog unificati della Geek League, questa volta alle prese nientedimeno che con Halloween!

Non voglio sentire polemiche sul fatto che Halloween non è una festa nostra e tutte queste stupidaggini: è un'occasione in più per fare festa e ubriacarsi, e questo al Birraio non può che fare piacere!

Halloween è, ovviamente, una festa molto sentita negli Stati Uniti, cioè nel luogo d'origine della maggior parte dei prodotti d'intrattenimento che arrivano da noi. Per questo succede spesso che serie televisive e cartoni animati dedichino l'episodio in uscita a fine ottobre alla festività.

Con gli altri eroi della blogsfera abbiamo deciso di prendere in esame alcuni di questi episodi (non tutti, ci sarebbe voluta una league moooolto più numerosa. Sapevate che solo La signora in giallo ne ha avuti ben sei?), per celebrare Halloween a modo nostro.

Io mi sono ovviamente orientato verso la fantascienza, anzi, verso la serie televisiva di fantascienza americana per eccellenza: Star Trek.
Ma prima, il nostro logo!

geek league

venerdì 26 ottobre 2018

Tutti i videogiochi di Michael Myers

All Michael Myers video games

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Settimana prossima è Halloween, e la saga di film Halloween quest'anno compie quarant'anni, quindi questo mi sembra il momento giusto per partecipare alla serie di articoli a tema che il Zinefilo sta pubblicando sul suo blog
Avete già visto da queste parti gli speciali su tutti i videogiochi di Hellraiser, Venerdì 13, A nightmare on Elm Street, e ora tocca a quel marcantonio di Michael Myers.
Purtroppo c'è poco da dire, e alcune cose le abbiamo pure già dette, visto che Michael è apparso in diversi videogiochi insieme ad altre icone horror, videogiochi che abbiamo già trattato nei rispettivi post.

martedì 23 ottobre 2018

Ilium e Olympos, di Dan Simmons: Recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Tutti gli appassionati di fantascienza conoscono il capolavoro Hyperion, di Dan Simmons, e il suo seguito Endymion. Si tratta di una saga riconosciuta da quasi tutti come uno dei punti più alti raggiunti dalla fantascienza.
Tutti sanno anche che Simmons di solito non scrive fantascienza. Qualche altro volume fantascientifico l'ha scritto, ma Hyperion sembra quasi essere un caso isolato nella sua produzione, per complessità dell'intreccio, profondità dell'ambientazione ed epicità della trama. 
Meno sanno che un altro libro di fantascienza, molto simile nello stile a Hyperion, invece l'ha scritto eccome.

La saga è stata vituperata dall'editoria italiana, che prima ha spezzato a metà i due libri dell'edizione originale per guadagnarci il doppio (nel 2003) e poi non li ha mai ristampati, con il risultato che ogni volta che ne sbuca una copia su eBay raggiunge dei prezzi assurdi. Per questo non è così facile riuscire a procurarseli, se non ricorrendo agli e-book piratati. E che bisogna fare?
Comuque sia, i titoli italiani sono: Ilium - L'assedio, Ilium - La rivolta, Olympos - La guerra degli immortali e Olympos - L'attacco dei voynix.

venerdì 19 ottobre 2018

Tokio Tribe

Sion Sono Tokyo Tribe recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Tokio Tribe! Ma quanto è assurdo questo film?

Prima un po' d'introduzione: Tokyo Tribe è un manga seinen (dedicato a maggiorenni) pubblicato in un unico volume nel 1993 dall'autore Santa Inoue. Il sequel si intitola Tokyo Tribe-2 o Tokyo Tribes fuori dal Giappone, ed è stato pubblicato in 12 volumi dal 1997 al 2005. E' proprio da questo sequel che è stato tratto, nel 2014, il film Tokyo Tribe, diretto Sion Sono, regista noto per storie tragiche e visionarie come Suicide Club e Love Exposure.

L'assurdo è: Tokyo Tribe  è un musical rap evidentemente ispirato a I guerrieri della notte.

Un musical rap giapponese. Là dove il rap prevede un'estetica (vestiti, acconciature, perfino il modo di muoversi) di evidente derivazione americana, mischiata però con l'ambientazione e le esagerazioni tipiche della narrativa per ragazzi giapponese. Insomma, piuttosto assurdo... O forse neanche tanto, visto quanto i giovani giapponesi guardano all'occidente per cercare dei valori culturali nuovi, non riuscendo a riconoscersi in quelli tradizionali.

martedì 16 ottobre 2018

Zagor: attacco a Darkwood. Recensione di un videogioco che non esiste.

Zagor fanfictionSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Zagor è il fumetto che mi ha accompagnato fin dall'infanzia e al quale sono maggiormente legato, non ne ho mai fatto mistero anche da queste parti.
Ho già stilato una classifica delle mie storie di Zagor preferite, scritto una fanfiction su Tex e Zagor e una su Supermike (già disponibile nel gruppo FB "Mike Gordon alias SUPERMIKE" e a breve scaricabile gratuitamente da tutti gli store online), costruito un orologio artigianale con il simbolo di Zagor e giocato all'unico videogioco dedicato al personaggio.

Proprio l'esistenza di un vecchio videogame mi ha fatto venire l'idea per questo post: immaginare un videogioco sul mio personaggio dei fumetti preferito. Mi piace immaginare come potrebbe essere, e mi fa piacere anche condividerlo con voi. Alcuni ricorderanno che ho già fatto qualcosa del genere in passato inventandomi un nuovo videogame su Golden Axe, direi quindi che Zagor si merita altrettanto.

Ecco dunque la recensione di un videogame che esiste solamente in un universo parallelo!

martedì 9 ottobre 2018

La pietra della luna, un'avventura testuale di Paolo Lucchesi

ScreenShot

Salve a tutti, è il Moro che vi parla!

La pietra della luna è un'avventura testuale fantasy-investigativa scritta da Paolo lucchesi da un'idea di Andrea Gnesi, Stefano Masi e Paolo Lucchesi.

È una storia di tipo fantasy medievale, basata sull'investigazione:  il nostro protagonista deve investigare sugli strani fatti che avvengono nella valle, che a quanto pare coinvolgono dei culti non riconosciuti dalle autorità ecclesiastiche. Investigare non è come nelle storie di Sherlock Holmes: significa consumare le suole e andare a fare un mucchio di domande, parlando di tutto con tutti, e molte volte. .

martedì 25 settembre 2018

Francesco Biagini per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono sempre lieto di pubblicare i lavori degli artisti che decidono di lavorare sui miei amati MOTU, e questa volta in modo particolare, visto che Francesco Biagini sarà presente al San Giorgio Brick Expo Extended Edition, del quale sono organizzatore!

Riguardo all'artista, riporto qui quanto ho già scritto nell'articolo che gli ho dedicato sul sito della manifestazione:

"Francesco Biagini, perugino, classe 1979, ha alle spalle una notevole quantità di premi vinti, oltre che una solida carriera come illustratore e disegnatore. Ha lavorato sia in Italia che all’estero, realizzando fumetti e copertine per dischi, ma tutto questo non rende giustizia all’opera di questo artista. L’unica cosa che può farlo è l’arte stessa: i suoi disegni, alcuni dei quali potete vedere qui di seguito, sono il miglior biglietto da visita che si possa desiderare.
Uno stile ultradettagliato e allo stesso tempo nervoso, fatto di piccoli tratti incisi quasi con violenza, ma allo stesso tempo con estrema precisione, a formare un tutt’uno armonico."

Basta chiacchiere, vi lascio ai Masters Of The Universe visti da Francesco! In diversi potreste notare un eco "kirbiano" che vi può far immaginare come il grande Jack Kirby avrebbe disegnato i MOTU.

MOTU - Battlecat by francesco-biagini

mercoledì 19 settembre 2018

Videogiochi vintage erotici

Immagine correlataSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Apriamo innanzitutto con un avviso: questo post è vietato ai minori, per la presenza di immagini a tematica "osè". Che poi i video li ho presi tutti da Youtube, ma sempre meglio avvisare.

Ok, ora riempirò questo post di keyword che mi procureranno visite da gente che non ha nessun interesse verso gli interessi trattati da questo blog! Preparatevi a un mucchio di parole in grassetto!

Negli anni d'oro dei videogiochi arcade, quando era normale trovare al bar due o tre cassoni di videogiochi (e ogni tanto pure un flipper) invece della schiera di macchinette per il videopoker che c'è adesso, alcuni di questi videogiochi nascevano per soddisfare le esigenze dei nerd, tutte insieme: videogiocare e guardare nudità femminili, dato che all'epoca il nerd, che nemmeno si chiamava ancora così, era chiaramente parte di una minoranza sfigata destinata a passare le sue serate in compagnia della sola Federica.
A soddisfare il bisogno di videogame con quello di pornografia (soft) arrivano alcuni videogiochi, che però avevano tutti, secondo me, un grave difetto: andavano giocati con entrambe le mani.

Proviamo a fare una carrellata, che sarà sicuramente ben lungi dall'essere completa.
Attenzione: non parliamo qui di videogiochi erotici in generale (in Giappone esistono tonnellate di simulatori d'appuntamento e graphic novel a tema erotico, tanto da generare un sottogenere, chiamato "eroge"): si parla proprio di "giochini", semplici e divertenti, che hanno in aggiunta aspetti hot, e che molti di noi potrebbero ricordare di aver trovato in qualche bar o sala giochi (e il fatto che fossero in sala giochi era evidentemente un ulteriore punto a sfavore dell'utilizzo degli stessi per lo scopo secondario per cui sono stati creati, oltre a giocarci).
E sono tutti disponibili per il MAME, ovviamente.

mercoledì 12 settembre 2018

Batman White Knight

batman white knight recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Batman: White Knight è una miniserie in otto numeri, il primo dei quali è uscito in America nell'ottobre del 2017. L'autore, sia ai testi che ai disegni, è Sean Murphy, già autore di Punk Rock Jesus Batman/Scarecrow: Year One, coadiuvato ai colori da Matt Hollingsworth.

La storia in breve: Joker guarisce dalla pazzia mentre Batman sclera di brutto.
Detta così sembra solo un Elseworld in cui Batman e Joker si scambiano i ruoli, ma in realtà c'è di più.

Cerchiamo di entrare più nel dettaglio senza spoilerare troppo.
Joker, grazie a delle pillole che forse ha creato lui stesso, guarisce dalla sua follia.
Ma solo dalla follia, non è che diventi un bravo ragazzo.
Intanto, però, complice il fatto che non è mai stato possibile incriminarlo direttamente per i suoi delitti più gravi, il Joker, il cui vero nome qui scopriamo essere Jack Napier (come nel film di Tim Burton del 1989), riabilita rapidamente la sua immagine pubblica. La follia si rivela in effetti essere stata un freno alla sua intelligenza, e il suo naturale carisma fa il resto, portandolo a concorrere per ruolo di membro del consiglio municipale.

mercoledì 5 settembre 2018

Come costruire un orologio di Zagor

Orologio Zagor
 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mi piaceva l'idea di mettere nella stanza di mio figlio qualcosa di "zagoriano" però non ho trovato un bel poster, e pensando al simbolo dell'eroe mi è subito venuto in mente un orologio. Ho cercato in rete, ma un orologio del genere non  esiste. E quindi, visto che io sono uno che mica si arrende così facilmente, ho deciso di costruirmelo da solo. Tiè, alla faccia del Bonelli Store.

Si inizia con la scelta dei materiali.

Il meccanismo dell'orologio l'ho comprato su Ebay da un rivenditore cinese. Ci ha messo quasi un mese ad arrivare, comunque l'ho pagato un euro e mezzo. Lo stesso meccanismo (proprio lo stesso, identico) lo trovate a quattro o cinque euro da rivenditori più vicini e che non vi facciano disperare per l'attesa. Io ne ho scelto uno con le lancette rosse per armonizzare con lo sfondo.

martedì 28 agosto 2018

Quaranta candeline. E se potessi tornare indietro?

quaranta candelineSalve a tutti, è un Moro un po' più anziano che vi parla!

Non ci posso credere. Quaranta!
Vado di frase fatta: come passa il tempo! Giusto l'altro giorno ero un imberbe spensierato che pensava solo a giocare alla Playstation e a come approcciare le ragazze senza fare la figura dell'idiota, e adesso...

Quaranta anni sono un compleanno importante, dite quel che volete. Tutte le "cifre tonde" sono importanti, per quanto abbiano solo l'importanza che uno vuole dargli. Mi viene da ripensare a come ho fatto ad arrivare qui. Ma, visto che l'argomento principale di questo blog è la fantascienza, non posso non declinare in senso fantascientifico le mie riflessioni.

Poco tempo fa ho sognato di viaggiare nel tempo: non fisicamente, tornavo nel mio corpo di bambino ai tempi in cui ero bambino ma con la personalità e i ricordi di adesso.
Mi sono svegliato, la sveglia ancora non suonava ma non mancava poi molto, quindi invece di cercare di tornare a dormire mi sono divertito a pensare a cosa avrei fatto se si fosse verificata una situazione del genere.

giovedì 23 agosto 2018

Gli universi di Ailus

sword & sorcery italiaSalve a tutti, èIl Moro che vi parla!

Gli universi di Ailus è la prima raccolta di racconti di genere Sword&sorcery di autori italiani realizzata dal movimento "Italian Sword&sorcery", che si prefigge appunto lo scopo di riportare in auge questo genere che è la base della letteratura fantasy e oggi è troppo spesso dimenticato, relegato a una ristretta nicchia di appassionati che si ritrovano costretti a rileggere sempre le stesse, vecchie storie, visto che le nuove sono sepolte sotto una montagna di spazzatura fantasy clonata malamente da Terry Brooks.

Meritoria quindi è l'opera del movimento, che ha base in un blog e un in sito web, Hyperborea, per il quale ho collaborato anch'io con un articolo.
Ma passiamo ad esaminare la raccolta in questione.

giovedì 16 agosto 2018

A nightmare on Elm Street: i videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Con questo post voglio partecipare all'iniziativa di Lucius Etruscus, che sta recensendo tutti i capitoli di A nightmare on elm street sul suo blog Il Zinefilo.

In ambito videoludico a Freddy Kruger non è andata bene quanto al suo collega Jason (qui tutti i videogiochi ispirati alla saga di Venerdì 13), ma almeno non è messo male come i cenobiti (qui l'articolo sui videogiochi di Hellraiser). Proviamo a vedere in quali videogiochi il nostro sfigurato preferito salta fuori dagli incubi.

mercoledì 8 agosto 2018

Earthbound, per Super Nintendo.

earthbound recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Earthbound è un gioco di ruolo giapponese per Super Nintendo uscito nel 1994. Sarebbe il seguito di un altro gioco che però è rimasto esclusiva giapponese, ma tanto la trama è a sè stante e non c'è bisogno di conoscere il primo.

La trama di Earthbound è alquanto semplice: un messaggio dal futuro ci informa che un supercattivone di nome Giygas assoggetterà il mondo, e il nostro protagonista è l'unico (con l'aiuto di altri tre ragazzi, tutti intorno ai 13 anni) che può fermarlo prima che questo accada.
Inizia così un viaggio che ci porterà in giro per il mondo a registrare con un magico artefatto otto "melodie", suoni che si possono sentire solo in santuari specifici, La trama in pratica finisce qui, è solo un pretesto per iniziare a girare il mondo a schiantare mostri a sberle. Il che, a mio parere, non è il massimo in un genere di giochi nei quali io in genere apprezzo sopra ogni altra cosa la complessità e la bellezza della storia narrata.

lunedì 6 agosto 2018

Geekoni film festival: Navigator

Navigator recensioneSalve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Tornano i post della Geek League, stavolta non a reti unificate ma diluiti lungo luglio e agosto.
Conoscerete tutti il Giffoni Film Festival: un festival che si svolge appunto a luglio e ad agosto, dedicato al cinema di e per ragazzi.
Anche noi nel nostro piccolo abbiamo deciso di fare qualcosa del genere: ecco quindi che i supereroi della Geek League si dilettano a occupare un paio di mesi parlando di film vecchi e nuovi di e per ragazzi, con una predilizione per le produzioni più adatte alla "mission" della squadra rispetto a quelle "impegnate" del festival originale.

Oggi è il mio turno, e ho deciso di parlare di un film che da ragazzino avrò visto venti volte, ma che non rivedevo da un mucchio. Quale occasione migliore per cogliere la palla al balzo, magari rivedendolo in lingua originale?

Il film in questione è Navigator, film di fantascienza del 1986.

Ma prima, il banner!

geek league banner

domenica 5 agosto 2018

Geek League: quindici anni di Casty su Topolino

Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Quest'oggi un piccolo gruppo di membri scelti della Geek League è impegnato in missione, con il compito di festeggiare un particolare anniversario: i quindici anni di attività di Casty su Topolino!

Io leggevo Topolino da piccolo, poi ho interrotto per un mucchio di tempo. Ho ripreso negli ultimi anni, leggendo non tutte le uscite ma solo i numeri nei quali sapevo che c'era qualcosa che mi interessava. Quindi tutte le storie di PK e DoubleDuck, le varie parodie come quella di Dracula o quella di Dottor Jekyll e Mister Hide, e tutte le storie di Casty.

Ora, io non ho più ripreso uno dei miei vecchi numeri, ma ho questa sensazione riguardo ai Topolino moderni: ci sono alcune storie scritte per i bambini, che dovrebbero essere il pubblico di riferimento, e alcune storie scritte per me, in quanto ex lettore che riscopre un pezzo della sua infanzia.
Queste ultime si potrebbero dividere ulteriormente in due filoni. Abbiamo da una parte storie più adulte, con scene che non ci aspetteremmo di vedere su Topolino. PK in particolare, e DoubleDuck in misura minore, hanno delle storie complesse e strutturate, in continuity, con momenti a volte drammatici. E anche le parodie a volte stupiscono. Quella di Dottor Jekyll e Mister Hide è quasi angosciante, tanto che il finale che mette tutto a posto facendolo rientrare in uno standard disneyano sembra quasi un intervento di un capo redattore che rimette le briglie al suo autore appena in tempo, prima che possa esagerare. E quella di Moby Dick, che di parodia non ha proprio niente? Finale a parte, sembra quasi una trasposizione fedele del romanzo.

mercoledì 18 luglio 2018

Lutz Schmierbach per i Masters of the Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per quello che è ormai diventato un appuntamento più o meno fisso, vi presento le illustrazioni dei Masters Of The Universe realizzate dall'artista tedesco Lutz Schmierbach-Deimos. Riproducono i personaggi che amiamo nella più classica delle versioni, in pratica sono identici ai giocattoli, in pose e scene riprese per la maggior parte dalle avventure uscite su audiocassetta in Germania negli anni '80.
 Godetevele!

Lutz Schmierbach-Deimos per i Masters Of The Universe!

venerdì 13 luglio 2018

Venerdì 13: i videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

State seguendo lo speciale dedicato a Venerdì 13 sul blog de Il Zinefilo?
Se la risposta è sì, bravi. Se è no, sappiate che lo speciale da solo è decisamente migliore della media dei film della saga, quindi dategli un'occhiata.
Una volta finito, potete continuare a leggere: su invito di Lucius partecipo anch'io, nel mio piccolo, a questo speciale, con un articolo su tutti i videogiochi dedicati all'assassino di Cristal Lake!

La scarsa qualità di buona parte dei film della saga non ha impedito il nascere di un mito, facendo del buon Jason una tra le "maschere horror" più conosciute di sempre, sebbene il personaggio con l'aspetto iconico che tutti conoscono (anche quelli che non hanno mai visto nemmeno un film della saga) sia apparso solo nel terzo capitolo, e anche nei film seguenti non è sempre lo stesso dietro la maschera... ma non divaghiamo, parlarci dei film è compito del Zinefilo e di Cassidy.
Il successo delle pellicole ha giustamente suggerito ai produttori di investire qualcosa anche nel merchandising, in cui possiamo far rientrare anche i videogiochi.
Saranno meglio dei film?

venerdì 6 luglio 2018

Hydrostasis, di Mirko Dadich

hydrostasis mirko dadichSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è una recensione su commissione, nel senso che l'editore del libro mi ha contattato fornendomi una copia digitale gratuita e chiedendomi in cambio una recensione. Felice di ottemperare come sempre, con il solito disclaimer: questo tipo di recensioni continueranno ad essere del tutto imparziali finché insieme ai libri non inizieranno ad arrivare anche dei soldi! ;-)

Hydrostasis è una raccolta di racconti pubblicata all'interno della collana Altrisogni presenta, che raccoglie alcuni racconti presentati precedentemente sulla rivista Altrisogni e altri inediti, tutti a opera del giovane autore ravennese Mirko Dadich.

I primi tre sono racconti brevi, fulmini, spiazzanti; mondi creati con poche sapienti pennellate, sufficienti per preparare il lettore al chiodo che gli si pianta nel cuore sui finali.

martedì 3 luglio 2018

Mi hanno taggato, di nuovo! Le mie estati del passato

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dal blog di Miki Moz è partita una nuova catena di Sant'Antonio, che iddio lo accolga con sè, e Ema di Il regno di Ema mi ha taggato a sua volta in questo post, che iddio accolga anche lui alla sua destra.

Stavolta ho deciso di accogliere la richiesta, ecco quindi che riporto le regole del gioco:

1- Elencare tutto ciò che è stato un simbolo delle nostre estati da bambini, in base ai vari macroargomenti forniti;
2- Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento a
https://mikimoz.blogspot.com/2018/06/le-mie-estati-da-bambino.html
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.

Ed ecco i macroargomenti. Ci tengo a specificare che ogni cosa che leggerete in questo post è vera, tranne una.

martedì 26 giugno 2018

Batman Ninja

Risultati immagini per batman ninjaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Batman Ninja è un film d'animazione del 2018 realizzato interamente in Giappone, a differenza del  precedente Batman - Il cavaliere di Gotham, realizzato in Giappone ma scritto da autori americani.

La trama: una macchina inventata da Gorilla Grood (uno dei nemici principali di Flash, un gorilla parlante e superintelligente dotato di superforza, invulnerabilità e poteri di controllo mentale) trasporta tutto il solito cast di Batman, quindi compagni e cattivi principali, nel passato, all'epoca del Giappone feudale. Per qualche casino con la macchina del tempo Batman arriva due anni dopo gli altri.  Nel frattempo i cattivi hanno avuto modo di conquistare buona parte del Giappone dividendoselo in zone d'influenza, a dimostrazione che senza il capo i comprimari di Batman non riescono a fare niente di più complesso che mettersi le dita nel naso. L'obbiettivo dei villain è sconfiggere gli altri e unificare il Giappone, riscrivendo così la storia, e per riuscirci hanno costruito enormi fortezze mobili. Batman tenta un primo intervento, ma i suoi gadget ultratecnologici perdono presto la loro efficacia in un mondo dove non possono essere ricaricati o sostituiti, costringendolo così a riscoprire un approccio alla lotta più puro facendo sue le tecniche dei guerrieri più forti di questo periodo storico: i ninja.

venerdì 22 giugno 2018

Cronache del tempo medio, recensione

recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Cronache del tempo medio è una miniserie a fumetti sudamericana, uscita originariamente nei primi anni '90 e raccolta poi in tre volumi da Eura editoriale. La 001 Edizioni ha annunciato una nuova edizione tempo fa, ma poi non se ne è più saputo nulla.

In un futuro postatomico, due forze sono sorte a contendersi ciò che resta degli stati Uniti, ridotte a una landa desolata e per lo più ricoperta di neve. Da una parte Nerone, un supercomputer senziente impazzito dopo la distruzione e convinto di essere davvero una reincarnazione dell'imperatore romano, dall'altra Brain, un uomo modificato geneticamente per essere il più intelligente del mondo, impegnato in una costante partita a scacchi con l'unico avversario rimasto degno di nota.

In questo mondo orribile, fatto di continue fughe e sporadici tentativi di rivalsa contro le spietate macchine assassine di Nerone, si incontrano Safari, una donna ossessionata dalla vendetta che da bambina ha visto i genitori massacrati dalle macchine, e Random, un ragazzo che ha vissuto i primi anni della sua vita in relativa agiatezza e si trova di colpo a dover fare i conti con la realtà.

martedì 19 giugno 2018

Seven sister

Seven Sister recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Seven sisters, titolo originale (per una volta meno efficace di quello italiano - che comunque è in inglese, vabbè) What happened to monday, è un film del 2017, coproduzione inglese-francese-belga diretto dal norvegese Tommy Virkola, già regista dei due divertenti Dead Snow, e interpretato dalla svedese Noomi Rapace, oltre che dall'americana Glenn Close (spero che quella specie di maschera di gomma che porta in faccia sia un effetto speciale voluto dal regista e non il suo vero aspetto) e dall'americano naturalizzato italiano Willem Dafoe (la sapevate questa?). Giusto per aggiungere un altro po' di geografia, l'attore che interpreta il poliziotto è un olandese di origini tunisine.


Trama:
In un mondo già di suo sovraffollato, l'utilizzo di concimi chimici, OGM, cambiamenti climatici e quant'altro hanno portato tra le conseguenze anche l'aumento smodato di parti plurigemellari. Per porre un freno al disastro e salvare il mondo viene introdotta la politica del figlio unico: eventuali fratelli, a qualunque età vengano scoperti, vengono catturati da un governo che nel frattempo si è trasformato nella solita forma distopica che conosciamo da mille altre storie, e ibernati in attesa di tempi migliori.
Qui una donna muore di parto dando alla luce sette gemelle identiche, e il di lei padre, Willem Dafoe, invece di consegnarne sei alle autorità decide di tenerle con sè e studiare un personaggio a tavolino, personaggio che le ragazze dovranno interpretare a turno, una per ogni giorno della settimana.
Va tutto bene, calcolando i prevedibili problemi di convivenza, fino a che, un lunedì, una di loro scompare, e le forze dell'ordine iniziano a dare la caccia alle altre.

venerdì 15 giugno 2018

Little Falls un'avventura testuale di Alessandro Schillaci e Roberto Grassi

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ho già parlato del mio nuovo amore per le avventure testuali, e ho già recensito Darkiss di Marco Vallarino. Inoltre vi ho già parlato anche delle avventure create per il concorso "Marmellata d'Avventura", il post è in aggiornamento e verrà completato man mano che completerò le varie avventure.
Questa volta invece parliamo di un'avventura disponibile direttamente su Play Store.

Alessandro Schillaci è un programmatore Java e Unity, con più di un gioco all'attivo su Play Store. Questo è il suo sito.

L'avventura, uscita nel 2014, narra dello scontro tra un poliziotto (con un mucchio di problemi psicologici dovuti al tradimento della moglie) e un serial killer.

A differenza di Darkiss e molte altre avventure testuali, Little Falls è maggiormente incentrato sulla trama, che pure non è niente di davvero originale, e meno sull'esplorazione e la risoluzione di enigmi.

martedì 12 giugno 2018

I migliori diorama dei Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Chi non l'ha mai fatto? Io lo facevo regolarmente: mettere tutti i miei MOTU in piedi, nelle posizioni che gli snodi dei giocattoli permettevano, simulando fermoimmagini di battaglie o avventure varie. A volte le fotografavo anche. Avevo la Cittadella del Serpente, la Tana Spaventosa e le Tre Torri di Eternia, quindi anche lo sfondo spaccava di brutto.

Ma le mie realizzazioni erano roba da dilettanti confronto a quelle che potete vedere qui sotto: splendidi diorama realizzati con i nostri beniamini, quasi tutti nella versione MOTU Classic, che grazie al maggior numero di snodi permette molte più posizioni.

La maggior parte dei diorama che vedete qui proviene dal concorso per il miglior diorama realizzato con i Masters indetto dalla Dark Horse nel 2015. Altri li ho trovati navigando in internet.
Preparatevi a tornare bambini!

I migliori diorama dei Masters Of The Universe!
Vincitore del concorso

mercoledì 6 giugno 2018

StRenna, un racconto bonus per i lettori di Ucrònia


Ucrònia: StRenna

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Purtroppo i rispettivi impegni dei due autori di Ucrònia, nelle persone di MaXalla e di me medesimo, non consentono un rilascio sufficientemente regolare dei nuovi capitoli della saga.
Nell'attesa della prossima coppia di racconti (che per inciso andrà sotto il titolo Vukub Cakix e sarà ambientata nell'impero dei Maya), abbiamo pensato quindi a un piccolo regalo per chi ci legge da tempo: un breve racconto umoristico fuori continuity, del tutto gratuito e pronto da scaricare e leggere!

Si intitola StRenna, è stato scritto da MaXalla in periodo natalizio (come potrete immaginare leggendolo).
E' vero che è fuori continuity e quanto vi è narrato non avrà conseguenze dirette sulla saga, ma è stato concepito per essere letto dopo Oceano Rosso, sappiatelo se volete evitare spoiler!

Recatevi sul sito di Ucrònia per scaricare il racconto!
E magari mettete anche un like sulla pagina Facebook!

Il Moro

lunedì 4 giugno 2018

Di nuovo ospite sul blog Aliens30anni


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: entrate nelle vostre capsule per l'ipersonno e fatevi un viaggetto verso Aliens30anni, il miglior sito in italiano dedicato alla saga aliena, dove trovate la mia recensione del secondo sceneggiato audio su Alien disponibile in lingua italiana: Il fiume del dolore.

Buona lettura!

Il Moro

venerdì 1 giugno 2018

Spacefood - la nuova gastronomia siderale, di Andrea Coco

Risultati immagini per spacefood andrea cocoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è una recensione su commissione, nel senso che l'autore del libro mi ha contattato inviandomi l'opera e chiedendomi una recensione su questo blog. Ovviamente, visto che insieme alla mia copia non sono arrivati anche dei soldi, la recensione sarà assolutamente imparziale!

Di seguito la quarta di copertina:

Prendete il più celebre critico enogastronomico dell’Universo, Aner Sims. Aggiungete il famelico – in tutti i sensi – paladino della Flotta Spaziale, Augusto “Rock” Parboni. Portateli là, dove nessun giornalista si è mai spinto per una recensione, nei locali più estremi del Cosmo. La prima tappa è il “Ristorante che non c’è”, dove per accedere occorre prima dimostrare le proprie capacità nell’eloquio, pena… la disintegrazione. Poi, assieme a Scilla Aliprand, responsabile del Servizio di Protezione Aziendale di una multinazionale, si parte alla volta del pianeta Znavel, dove occorre indagare sulla misteriosa scomparsa del grande cuoco Apuleius.
I tre flâneurs delle tavole imbandite mettono a repentaglio la propria incolumità pur di soddisfare le curiosità gastronomiche e ritrovare gli antichi valori della ristorazione. Spacefood è fantascienza con contorno di citazioni musicali e un filo di humor extraterrestre.

martedì 29 maggio 2018

Dark Knights Metal

Dark Knight Metal recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Alla fine ci sono ricascato. Avevo giurato e stragiurato che non avrei mai più perso il mio tempo con i crossoveroni della DC. Mi sono letto più o meno tutte le "crisi", giudicandole una peggio dell'altra, basate unicamente su un megacattivo mangiauniversi che, boh, mangia gli universi, e giù botte da orbi con più personaggi possibile sulla scena, con strani risvolti surreali di mondi che nascono da forge universali e universi che si fondono e si scindono a caso. Crisi d'identità è l'unica che ho trovato decente.
Per lo stesso motivo non sopporto nemmeno le storie della Justice League. Alla Marvel sono sempre riusciti ad amalgamare meglio i loro personaggi, al punto che non sembra mai strano che i diversi supereroi si incontrino durante le loro ronde notturne (anche perché agiscono quasi tutti a New York). I personaggi DC, invece, sono troppo diversi tra loro, e io trovo stridente ogni loro incontro.
Gusti miei, eh.


Ma questo crossover si dipana solo sulle testate legate a Batman, e alla fine mi ha convinto a provarci. Per la seconda volta, visto che su queste pagine trovate già anche la recensione di Batman - Death Of The Family, che oltretutto non mi aveva nemmeno fatto impazzire, nonostante alcune belle trovate.

Rispetto a Death Of The Family, se volete vederla come me, c'è un passo indietro: abbiamo di nuovo un megacattivo mangiauniversi così potente da annichilire Superman con un dito... Ma andiamo con ordine.

mercoledì 23 maggio 2018

Geek League - Il tema di Star Wars suonato con "cose".

Risultati immagini per star wars themeSalve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Ritornano le incursioni della Geek League nella blogsfera, dopo un lungo periodo di colpevole silenzio. Ma eravamo impegnati a combattere il male su un altro pianeta, o roba del genere.

Stavolta torniamo con una serie di articoli a tema Star Wars, in occasione dell'uscita di Solo: A Star Wars Story.
Cosa significa "P.O.P."? Semplice: Parodia, Omaggio, Plagio.
Stavolta, quindi, la league fa un excursus su alcune delle principali Parodie, Omaggi e Plagi della saga fantasy-fantascientifica più famosa della galassia (per vederle tutte servirebbe una Geek League ben più numerosa).

Nel mio caso, ho deciso di raccogliere qui una serie di video sul tema di Star Wars suonato con... "cose".


lunedì 21 maggio 2018

Deadpool 2

Deadpool 2 recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, Deadpool 2 è meglio del primo.
Potrei fermarmi qui, in effetti, ma visto che ho iniziato a scrivere un post e non un tweet mi trovo praticamente costretto a tirarla per le lunghe ancora un po'.

Non c'è tanto da dire, se non che questo è uno di quei "more of the same" che ci piace.
Non c'è più, ovviamente, l'effetto novità. Non c'è più quello spaesamento che chi ha visto Deadpool si è trovato ad affrontare, dopo tutti gli altri film Marvel così tutti uguali e così Disneyani (e meno male che stavolta nessun imbecille ha portato i bambini in sala, nonostante che anche stavolta in Italia non ci sia nessun divieto, mentre in America è vietato agli under 17).
Ma gli autori non sono stupidi (il regista David Leitch, ex stuntman, è ultimamente salito alla ribalta grazie a John Wick  e Atomica Bionda), e lo sanno perfettamente. Decidono quindi di dare al pubblico quello che gli è già piaciuto, ma pompandolo a mille, e al contempo limare i difetti propri del primo film.
Abbiamo quindi una quantità decisamente minore di parolacce gratuite (il primo aveva dei momenti che sarebbero davvero stati bene in un film dei Vanzina) e una trama più interessante, sebbene non brilli certo per originalità. È stata eliminata la figura del "cattivo da fumetto" banale e scontato che ha rovinato tanti di questi film, e a cui nemmeno il primo Deadpool era sfuggito, per qualcosa di appena un po' più complesso. E sono state aumentate anche le rotture della quarta parete, oltre che usate meglio.

giovedì 17 maggio 2018

Chaveyo è uscito!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono schifosamente orgoglioso e fiero di annunciare l'uscita di Chaveyo!

"Che diavolo è un chaveyo?", vi chiederete.

Allora, citando me stesso:
Nella tradizione Hopi, il Chaveyo è lo spirito vendicatore con il compito di punire chi contravviene agli ordini degli anziani e alle usanze dettate dalla tradizione. Il suo nome viene invocato per spaventare i bambini e chiedere obbedienza.

lunedì 14 maggio 2018

Alien - Oltre l'oscurità Su Aliens30anni



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: oggi sono ospite sul blog Aliens30anni, la più estesa raccolta di materiale italiana su tutto ciò che riguarda l'universo "alien" che ha fatto seguito al primo, mitico film di Ridley Scott.
In particolare vi parlo del primo audioracconto disponibile in lingua italiana su Alien: Alien - Oltre l'oscurità.

Trovate il post a questo indirizzo. E, se non conoscete ancora il blog di Lucius e siete appassionati o quantomeno curiosi sull'argomento "Alien", approfittatevene per farvi un giro.

Il Moro

venerdì 11 maggio 2018

GDPR: un'altra bolla di sapone?


Adeguarsi al GDPR


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post che feci a suo tempo sulla famigerata Cookie Law è ancora tra i più letti di sempre su questo blog.
All'epoca fu il terrore. Una legge fatta con i piedi da gente che non aveva mai visto un computer in vita sua, che non esplicitava in modo chiaro chi si sarebbe beccato le sanzioni in caso di inadempienza (il padrone del sito, il webmaster, la piattaforma che lo ospitava...) e sparava sanzioni assurde, che andavano da un minimo di 6000 euro a un massimo di 120.000. Roba che se prendi il primo che passa per strada e lo corichi di botte senza motivo rischi di meno.

E tutti a correre ai ripari con soluzioni artigianali, creando banner e pagine per la privacy senza avere idea di come si facesse. Il terrore.
Ma quelli che invece se ne sbatterono allegramente le balle, al grido di "ma figurati, non succederà niente" alla fine si rivelarono essere quelli che avevano ragione.

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