venerdì 22 giugno 2018

Cronache del tempo medio, recensione

recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Cronache del tempo medio è una miniserie a fumetti sudamericana, uscita originariamente nei primi anni '90 e raccolta poi in tre volumi da Eura editoriale. La 001 Edizioni ha annunciato una nuova edizione tempo fa, ma poi non se ne è più saputo nulla.

In un futuro postatomico, due forze sono sorte a contendersi ciò che resta degli stati Uniti, ridotte a una landa desolata e per lo più ricoperta di neve. Da una parte Nerone, un supercomputer senziente impazzito dopo la distruzione e convinto di essere davvero una reincarnazione dell'imperatore romano, dall'altra Brain, un uomo modificato geneticamente per essere il più intelligente del mondo, impegnato in una costante partita a scacchi con l'unico avversario rimasto degno di nota.

In questo mondo orribile, fatto di continue fughe e sporadici tentativi di rivalsa contro le spietate macchine assassine di Nerone, si incontrano Safari, una donna ossessionata dalla vendetta che da bambina ha visto i genitori massacrati dalle macchine, e Random, un ragazzo che ha vissuto i primi anni della sua vita in relativa agiatezza e si trova di colpo a dover fare i conti con la realtà.

martedì 19 giugno 2018

Seven sister

Seven Sister recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Seven sisters, titolo originale (per una volta meno efficace di quello italiano - che comunque è in inglese, vabbè) What happened to monday, è un film del 2017, coproduzione inglese-francese-belga diretto dal norvegese Tommy Virkola, già regista dei due divertenti Dead Snow, e interpretato dalla svedese Noomi Rapace, oltre che dall'americana Glenn Close (spero che quella specie di maschera di gomma che porta in faccia sia un effetto speciale voluto dal regista e non il suo vero aspetto) e dall'americano naturalizzato italiano Willem Dafoe (la sapevate questa?). Giusto per aggiungere un altro po' di geografia, l'attore che interpreta il poliziotto è un olandese di origini tunisine.


Trama:
In un mondo già di suo sovraffollato, l'utilizzo di concimi chimici, OGM, cambiamenti climatici e quant'altro hanno portato tra le conseguenze anche l'aumento smodato di parti plurigemellari. Per porre un freno al disastro e salvare il mondo viene introdotta la politica del figlio unico: eventuali fratelli, a qualunque età vengano scoperti, vengono catturati da un governo che nel frattempo si è trasformato nella solita forma distopica che conosciamo da mille altre storie, e ibernati in attesa di tempi migliori.
Qui una donna muore di parto dando alla luce sette gemelle identiche, e il di lei padre, Willem Dafoe, invece di consegnarne sei alle autorità decide di tenerle con sè e studiare un personaggio a tavolino, personaggio che le ragazze dovranno interpretare a turno, una per ogni giorno della settimana.
Va tutto bene, calcolando i prevedibili problemi di convivenza, fino a che, un lunedì, una di loro scompare, e le forze dell'ordine iniziano a dare la caccia alle altre.

venerdì 15 giugno 2018

Little Falls un'avventura testuale di Alessandro Schillaci e Roberto Grassi

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ho già parlato del mio nuovo amore per le avventure testuali, e ho già recensito Darkiss di Marco Vallarino. Inoltre vi ho già parlato anche delle avventure create per il concorso "Marmellata d'Avventura", il post è in aggiornamento e verrà completato man mano che completerò le varie avventure.
Questa volta invece parliamo di un'avventura disponibile direttamente su Play Store.

Alessandro Schillaci è un programmatore Java e Unity, con più di un gioco all'attivo su Play Store. Questo è il suo sito.

L'avventura, uscita nel 2014, narra dello scontro tra un poliziotto (con un mucchio di problemi psicologici dovuti al tradimento della moglie) e un serial killer.

A differenza di Darkiss e molte altre avventure testuali, Little Falls è maggiormente incentrato sulla trama, che pure non è niente di davvero originale, e meno sull'esplorazione e la risoluzione di enigmi.

martedì 12 giugno 2018

I migliori diorama dei Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Chi non l'ha mai fatto? Io lo facevo regolarmente: mettere tutti i miei MOTU in piedi, nelle posizioni che gli snodi dei giocattoli permettevano, simulando fermoimmagini di battaglie o avventure varie. A volte le fotografavo anche. Avevo la Cittadella del Serpente, la Tana Spaventosa e le Tre Torri di Eternia, quindi anche lo sfondo spaccava di brutto.

Ma le mie realizzazioni erano roba da dilettanti confronto a quelle che potete vedere qui sotto: splendidi diorama realizzati con i nostri beniamini, quasi tutti nella versione MOTU Classic, che grazie al maggior numero di snodi permette molte più posizioni.

La maggior parte dei diorama che vedete qui proviene dal concorso per il miglior diorama realizzato con i Masters indetto dalla Dark Horse nel 2015. Altri li ho trovati navigando in internet.
Preparatevi a tornare bambini!

I migliori diorama dei Masters Of The Universe!
Vincitore del concorso

mercoledì 6 giugno 2018

StRenna, un racconto bonus per i lettori di Ucrònia


Ucrònia: StRenna

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Purtroppo i rispettivi impegni dei due autori di Ucrònia, nelle persone di MaXalla e di me medesimo, non consentono un rilascio sufficientemente regolare dei nuovi capitoli della saga.
Nell'attesa della prossima coppia di racconti (che per inciso andrà sotto il titolo Vukub Cakix e sarà ambientata nell'impero dei Maya), abbiamo pensato quindi a un piccolo regalo per chi ci legge da tempo: un breve racconto umoristico fuori continuity, del tutto gratuito e pronto da scaricare e leggere!

Si intitola StRenna, è stato scritto da MaXalla in periodo natalizio (come potrete immaginare leggendolo).
E' vero che è fuori continuity e quanto vi è narrato non avrà conseguenze dirette sulla saga, ma è stato concepito per essere letto dopo Oceano Rosso, sappiatelo se volete evitare spoiler!

Recatevi sul sito di Ucrònia per scaricare il racconto!
E magari mettete anche un like sulla pagina Facebook!

Il Moro

lunedì 4 giugno 2018

Di nuovo ospite sul blog Aliens30anni


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: entrate nelle vostre capsule per l'ipersonno e fatevi un viaggetto verso Aliens30anni, il miglior sito in italiano dedicato alla saga aliena, dove trovate la mia recensione del secondo sceneggiato audio su Alien disponibile in lingua italiana: Il fiume del dolore.

Buona lettura!

Il Moro

venerdì 1 giugno 2018

Spacefood - la nuova gastronomia siderale, di Andrea Coco

Risultati immagini per spacefood andrea cocoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è una recensione su commissione, nel senso che l'autore del libro mi ha contattato inviandomi l'opera e chiedendomi una recensione su questo blog. Ovviamente, visto che insieme alla mia copia non sono arrivati anche dei soldi, la recensione sarà assolutamente imparziale!

Di seguito la quarta di copertina:

Prendete il più celebre critico enogastronomico dell’Universo, Aner Sims. Aggiungete il famelico – in tutti i sensi – paladino della Flotta Spaziale, Augusto “Rock” Parboni. Portateli là, dove nessun giornalista si è mai spinto per una recensione, nei locali più estremi del Cosmo. La prima tappa è il “Ristorante che non c’è”, dove per accedere occorre prima dimostrare le proprie capacità nell’eloquio, pena… la disintegrazione. Poi, assieme a Scilla Aliprand, responsabile del Servizio di Protezione Aziendale di una multinazionale, si parte alla volta del pianeta Znavel, dove occorre indagare sulla misteriosa scomparsa del grande cuoco Apuleius.
I tre flâneurs delle tavole imbandite mettono a repentaglio la propria incolumità pur di soddisfare le curiosità gastronomiche e ritrovare gli antichi valori della ristorazione. Spacefood è fantascienza con contorno di citazioni musicali e un filo di humor extraterrestre.

martedì 29 maggio 2018

Dark Knights Metal

Dark Knight Metal recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Alla fine ci sono ricascato. Avevo giurato e stragiurato che non avrei mai più perso il mio tempo con i crossoveroni della DC. Mi sono letto più o meno tutte le "crisi", giudicandole una peggio dell'altra, basate unicamente su un megacattivo mangiauniversi che, boh, mangia gli universi, e giù botte da orbi con più personaggi possibile sulla scena, con strani risvolti surreali di mondi che nascono da forge universali e universi che si fondono e si scindono a caso. Crisi d'identità è l'unica che ho trovato decente.
Per lo stesso motivo non sopporto nemmeno le storie della Justice League. Alla Marvel sono sempre riusciti ad amalgamare meglio i loro personaggi, al punto che non sembra mai strano che i diversi supereroi si incontrino durante le loro ronde notturne (anche perché agiscono quasi tutti a New York). I personaggi DC, invece, sono troppo diversi tra loro, e io trovo stridente ogni loro incontro.
Gusti miei, eh.


Ma questo crossover si dipana solo sulle testate legate a Batman, e alla fine mi ha convinto a provarci. Per la seconda volta, visto che su queste pagine trovate già anche la recensione di Batman - Death Of The Family, che oltretutto non mi aveva nemmeno fatto impazzire, nonostante alcune belle trovate.

Rispetto a Death Of The Family, se volete vederla come me, c'è un passo indietro: abbiamo di nuovo un megacattivo mangiauniversi così potente da annichilire Superman con un dito... Ma andiamo con ordine.

mercoledì 23 maggio 2018

Geek League - Il tema di Star Wars suonato con "cose".

Risultati immagini per star wars themeSalve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Ritornano le incursioni della Geek League nella blogsfera, dopo un lungo periodo di colpevole silenzio. Ma eravamo impegnati a combattere il male su un altro pianeta, o roba del genere.

Stavolta torniamo con una serie di articoli a tema Star Wars, in occasione dell'uscita di Solo: A Star Wars Story.
Cosa significa "P.O.P."? Semplice: Parodia, Omaggio, Plagio.
Stavolta, quindi, la league fa un excursus su alcune delle principali Parodie, Omaggi e Plagi della saga fantasy-fantascientifica più famosa della galassia (per vederle tutte servirebbe una Geek League ben più numerosa).

Nel mio caso, ho deciso di raccogliere qui una serie di video sul tema di Star Wars suonato con... "cose".


lunedì 21 maggio 2018

Deadpool 2

Deadpool 2 recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, Deadpool 2 è meglio del primo.
Potrei fermarmi qui, in effetti, ma visto che ho iniziato a scrivere un post e non un tweet mi trovo praticamente costretto a tirarla per le lunghe ancora un po'.

Non c'è tanto da dire, se non che questo è uno di quei "more of the same" che ci piace.
Non c'è più, ovviamente, l'effetto novità. Non c'è più quello spaesamento che chi ha visto Deadpool si è trovato ad affrontare, dopo tutti gli altri film Marvel così tutti uguali e così Disneyani (e meno male che stavolta nessun imbecille ha portato i bambini in sala, nonostante che anche stavolta in Italia non ci sia nessun divieto, mentre in America è vietato agli under 17).
Ma gli autori non sono stupidi (il regista David Leitch, ex stuntman, è ultimamente salito alla ribalta grazie a John Wick  e Atomica Bionda), e lo sanno perfettamente. Decidono quindi di dare al pubblico quello che gli è già piaciuto, ma pompandolo a mille, e al contempo limare i difetti propri del primo film.
Abbiamo quindi una quantità decisamente minore di parolacce gratuite (il primo aveva dei momenti che sarebbero davvero stati bene in un film dei Vanzina) e una trama più interessante, sebbene non brilli certo per originalità. È stata eliminata la figura del "cattivo da fumetto" banale e scontato che ha rovinato tanti di questi film, e a cui nemmeno il primo Deadpool era sfuggito, per qualcosa di appena un po' più complesso. E sono state aumentate anche le rotture della quarta parete, oltre che usate meglio.

giovedì 17 maggio 2018

Chaveyo è uscito!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sono schifosamente orgoglioso e fiero di annunciare l'uscita di Chaveyo!

"Che diavolo è un chaveyo?", vi chiederete.

Allora, citando me stesso:
Nella tradizione Hopi, il Chaveyo è lo spirito vendicatore con il compito di punire chi contravviene agli ordini degli anziani e alle usanze dettate dalla tradizione. Il suo nome viene invocato per spaventare i bambini e chiedere obbedienza.

lunedì 14 maggio 2018

Alien - Oltre l'oscurità Su Aliens30anni



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post di oggi non lo trovate qui: oggi sono ospite sul blog Aliens30anni, la più estesa raccolta di materiale italiana su tutto ciò che riguarda l'universo "alien" che ha fatto seguito al primo, mitico film di Ridley Scott.
In particolare vi parlo del primo audioracconto disponibile in lingua italiana su Alien: Alien - Oltre l'oscurità.

Trovate il post a questo indirizzo. E, se non conoscete ancora il blog di Lucius e siete appassionati o quantomeno curiosi sull'argomento "Alien", approfittatevene per farvi un giro.

Il Moro

venerdì 11 maggio 2018

GDPR: un'altra bolla di sapone?


Adeguarsi al GDPR


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il post che feci a suo tempo sulla famigerata Cookie Law è ancora tra i più letti di sempre su questo blog.
All'epoca fu il terrore. Una legge fatta con i piedi da gente che non aveva mai visto un computer in vita sua, che non esplicitava in modo chiaro chi si sarebbe beccato le sanzioni in caso di inadempienza (il padrone del sito, il webmaster, la piattaforma che lo ospitava...) e sparava sanzioni assurde, che andavano da un minimo di 6000 euro a un massimo di 120.000. Roba che se prendi il primo che passa per strada e lo corichi di botte senza motivo rischi di meno.

E tutti a correre ai ripari con soluzioni artigianali, creando banner e pagine per la privacy senza avere idea di come si facesse. Il terrore.
Ma quelli che invece se ne sbatterono allegramente le balle, al grido di "ma figurati, non succederà niente" alla fine si rivelarono essere quelli che avevano ragione.

martedì 8 maggio 2018

Tron Uprising. Recensione.

tron uprising recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Continuo l'opera di recupero di vecchie bozze di post rimaste ad aleggiare nel blog come fantasmi inquieti. In questo caso, recupero una recensione scritta nel 2015 per una serie uscita nel 2012. Che dite, sono stato abbastanza rapido? :-D

Si tratta di una serie animata del 2012 prodotta dalla Disney e costituisce un prequel del film Tron: Legacy. Ed è uno dei più grossi sprechi dell'industria dell'animazione statunitense.

Perché è brutta? No anzi.
E' bella. E' dannatamente bella.
Eppure, non si farà mai una seconda stagione. E la prima non ha una vera conclusione, quindi ci troviamo con un'opera fastidiosamente monca.
Ma andiamo con ordine.

venerdì 4 maggio 2018

Knights of Pen and Paper

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Knights of pen and paper, che ho provato nella sua versione per Android, è un bizzarro giochino che "emula" una partita a un gioco di ruolo, di quelli con il master che parla, un dado da 20 facce per i tiri fortuna e carta e penna per prendere appunti.p
All'inizio sceglieremo due personaggi, in seguito aumentabili fino a cinque (e poi si potrà cambiarli con altri, ma mai più di cinque per volta), associando categorie come: nerd, metallaro, bullo, professore, eccetera, con mestieri come mago, paladino, ladro, eccetera.

martedì 1 maggio 2018

Impressioni sparse su Avengers: infinity war (SPOILER nella seconda parte)

avengers infinity war recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Allora, il film è bello.

È già stato recensito anche da mia nonna, comunque chi non ha ancora deciso di vederlo vada, perché si tratta probabilmente del miglior film del Marvel Cinematic Universe. Tutto ciò che è stato seminato nei film precedenti trova qui lo sviluppo finale, ed è uno sviluppo drammatico e cupo, decisamente più di quello a cui i cinepanettoni Marvel ci hanno abituato fino adesso.  Ci sono le battutine, ma sono meno e meno invadenti del solito. E c'è il dramma, che fino adesso era praticamente sconosciuto. Ecco, magari i bambini di cinque anni non portateceli (quando l'ho visto io ce n'era, ma il massimo è sempre quello che ha portato il pupo di quattro o cinque anni a vedere Deadpool). C'è quello che è probabilmente il secondo cattivo veramente valido in questi film (a me il cattivo di Civil War era piaciuto molto). A oggi, posso dire che i miei film Marvel preferiti sono Winter Soldier, il primo Guardiani della galassia e questo, in ordine sparso.
Un film impossibile da fare senza tutti quelli che l'hanno preceduto, perché non ci sarebbe stato assolutamente il tempo di introdurre nessuno dei millemila personaggi coinvolti, alcuni poco più che comparse (da notare l'assenza malamente giustificata di Ant-Man, visto solo nel trailer del suo film in solitaria che ha preceduto la proiezione). E anche per un altro importante motivo, ma non spoilererò, lo farò più avanti.

 Ora, vorrei fare alcune considerazioni sparse da condividere con chi ha visto il film, chi non l'ha ancora visto smetta di leggere QUI.

venerdì 27 aprile 2018

I miei voti per le avventure di "Marmellata d'avventura"

concorso avventure testuali

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo parlato in un post precedente del concorso Marmellata d'avventura indetto dal sito OldGamesItalia.

Come dicevamo, viene chiesto ai lettori/giocatori di esprimere un giudizio sulle avventure in gara, create dagli autori in un solo mese.
Queste le regole di voto:

I giochi in concorso devono essere valutati in base a due parametri:
- qualità dell'avventura (che include diversi aspetti: puro divertimento, soluzioni tecniche, bontà della scrittura, profondità della trama...)
- aderenza al tema proposto (giocando all'avventura è possibile riconoscere il tema "il luogo più remoto del mondo" in una delle sue svariate interpretazioni?)

La valutazione deve dunque essere espressa con due voti da 1 a 5, un voto per ciascuno dei parametri. È anche possibile (e molto apprezzato) inserire un breve commento per approfondire il proprio giudizio, così da aiutare gli autori a capire meglio i punti forti e deboli della propria opera.

Ecco quindi i miei giudizi sulle avventure che sono riuscito a giocare, giudizi che ho inviato tramite messaggio. I voti numerici li ho inviati alla redazione del sito senza diffonderli in pubblico come richiesto, quindi qui trovate solo le recensioni.
Sì, al momento sono forse un po' pochi i giochi recensiti, ma ormai le votazioni sono praticamente chiuse! Ho intenzione di aggiornare il post man mano che riuscirò a giocare e a completare le avventure, quindi se volete ogni tanto tornate a fare un salto!

martedì 24 aprile 2018

Le statuette dei Master of the universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Su questo blog abbiamo già parlato diverse volte dei Masters Of The Universe, e ho già anche dedicato un post alle nuove linee di giocattoli. In particolare, già la NECA aveva ripreso la linea cosiddetta MOTU 200X per produrre una serie di statuette che riprendessero in aspetto e dimensioni i giocattoli.
Più recentemente, anche la Sideshow ha dedicato una linea di statuette ai nostri amati dominatori dell'universo.
Belle, eh, enormi poi, ma il prezzo...

Masters Of The Universe Sideshow He-Man
329 €

venerdì 20 aprile 2018

Superman compie 80 anni: un excursus sulle fonti che hanno ispirato il personaggio.

action comics 1Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ricorreva qualche giorno fa, il 18 aprile, l'anniversario per gli 80 anni di Superman. Il 18 aprile del 1938 usciva in edicola il numero 1 di Action Comics, collana antologica che avrebbe ospitato anche storie di altri personaggi oltre a Superman ed è pubblicata ancora oggi.
In quel numero esordisce appunto Superman, quella famosa immagine dove solleva una macchina.
Macchina che, se siete curiosi, è per l'esattezza una Desoto.

Il personaggio è stato creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel'33, ma solo nel '38 è stato pubblicato, dopo che gli autori ebbero ceduto i diritti del personaggio per un tozzo di panne (almeno rispetto a quello che avrebbe fruttato dopo). I due hanno poi intentato causa all'azienda, che è stata obbligata a pagare loro 60.000 dollari (nel 1948, una bella cifretta ma niente di che se pensiamo che si tratta di SUPERMAN).
Nel 1975 lanciarono poi una campagna mediatica denigratoria nei confronti della casa editrice, che per evitare cattiva pubblicità li riassunse 30 anni dopo che si erano licenziati, assicurando loro una pensione da 35.000 dollari al mese.
Dopo la faccenda giudiziaria con la DC Shuster lasciò il mondo dei comics, ma Jerry Siegel continuò a lavorare. Nel 1971 incontra a Los Angeles l'allora direttore di Topolino Mario Gentilini, che gli propone di lavorare per lui.
Siegel ha all'attivo 155 storie per la Disney Italia, per la maggior parte a tema fantascientifico.

martedì 17 aprile 2018

L'ultimo cacciatore di streghe, recensione

film urban fantasySalve a tutti, è  Il Moro che vi parla!

The last witch hunter - l'ultimo cacciatore di streghe (e già non capiamo come mai ci debba essere il titolo sia in inglese che in italiano, che sia per dimostrare che per una volta si sono limitati a tradurlo invece che a mettergliene un altro a caso?) è un film fantasy del 2015 con Vin Diesel, Michael Caine e Eliah Wood.

La trama: in un momento imprecisato del medioevo un gruppo di guerrieri affronta la regina delle streghe, che sta diffondendo la peste nella regione. Crepano tutti ma l'ultimo rimasto, un barbuto e capelluto Vin Diesel che qui interpreta un ex contadino di nome Kaulder al quale la peste ha ucciso la famiglia, riesce a dare il colpo di grazia alla regina. La stregaccia in punto di morte lo maledice, condannandolo alla vita eterna.
Cioè, se vogliamo far passare il concetto che la vita eterna senza la sua famiglia sia una tortura proviamoci pure, ma resto convinto che la strega avesse le idee un po' confuse.
Si passa ai tempi moderni, nei quali un nuovamente sbarbato e pelato Vin Diesel immortale collabora come cacciatore con l'ordine sacro "L'ascia e la croce", che si occupa di controllare l'attività delle streghe. Le streghe si nascondono agli occhi del mondo ma vengono lasciate in pace dai cacciatori a patto che non usino la loro magia. Kaulder qui non è solo l'uomo di punta dell'organizzazione sacra, che piuttosto sembra in gran parte ruotare proprio intorno a lui.
La pratica di cacciare e uccidere le streghe sta cadendo in disuso grazie a un lungo periodo di pace e i servigi di Kaulder sono richiesti sempre meno di frequente, ma la morte improvvisa di un membro dell'ordine che era suo diretto collaboratore e amico darà il via a una serie di eventi che porterà alla scoperta di un complotto...

venerdì 13 aprile 2018

Prima dell'apocalisse, di Christopher Galt

https://i1.wp.com/www.leggereacolori.com/wp-content/uploads/2016/05/Prima-dellapocalisse.jpg?w=1200Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Prima dell'apocalisse è stato pubblicato nel 2014, e Christopher Galt è lo pseudonimo dell'autore Craig Russell, già piuttosto famoso e tradotto in molte lingue con i suoi thriller.

Anche Prima dell'apocalisse è scritto come un thriller, ma in questo caso il nemico non è il solito assassino, e il protagonista non è il solito poliziotto: la minaccia è nascosta all'interno della stessa mente umana, e i nostri investigatori sono psicologi ed esperti dei meandri della psiche.

Come causate da un virus, allucinazioni di straordinaria intensità e realismo si diffondono in ogni parte del mondo (beh, noi vediamo solo l'America, ovviamente), e spesso sono anche allucinazioni collettive che coinvolgono un gran numero di persone. Per non spoilerare non faccio esempi, ma alcune sono davvero inquietanti. Psicosi collettiva? Questo può essere collegato agli esperimenti in corso sulla creazione di un'intelligenza artificiale forte? O forse è un piano di Dio?

martedì 10 aprile 2018

Visione: Un Po' Peggio di Un Uomo e Un Po' Meglio Di Una Bestia

Visione: Un Po' Peggio di Un Uomo e Un Po' Meglio Di Una Bestia, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non dovrei dire che il ciclo della Visione di Tom King mi ha sorpreso, visto il gran numero di recensioni positive e i premi vinti. Eppure mi ha sorpreso lo stesso, forse perché non sono mai stato un grande appassionato di fumetti Marvel.

Fumetti americani ne leggo, ma le storie migliori sui supereroi le ho sempre lette alla Distinta Concorrenza. Credo che sia anche dovuto al fatto che la Marvel ha una continuity troppo serrata e contorta per me, mentre alla DC fanno reboot in continuazione ed escono un mucchio di storie leggibili a sè, senza bisogno di conoscere particolari retroscena. O magari al fatto che i personaggi di Superman e Batman sono ormai talmente iconici che i migliori autori del mondo fanno a gara scrivere storie per loro.

venerdì 6 aprile 2018

Marmellata d'avventura

concorso avventure testuali

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel mese di marzo 2018 il sito Oldgamesitalia, benemerito sito dedicato ai "giochi vecchi", ha invitato gli autori italiani di narrativa interattiva a realizzare, in un solo mese, un'avventura testuale con questo tema: "Il luogo più remoto del mondo".

Gli autori hanno risposto, e sulla pagina dedicata al concorso sono ora disponibili tutte le avventure, pronte per essere lette, giocate e... giudicate!

Sì, perché chiunque può essere un giudice di "Marmellata d'avventura". A questo link trovate le istruzioni per esprimere il vostro voto, ed è previsto addirittura un piccolo premio per chi gioca e vota ad almeno tre avventure!

Che aspettate? Vivete anche voi un'avventura nel "luogo più remoto del mondo"!
Ribadiamo i link:

Qui trovate le avventure
Qui le istruzioni per votare

Il Moro

mercoledì 4 aprile 2018

Chi è Buckaroo Banzai?

Chi è Buckaroo Banzai?Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Aleggia la domanda: chi è Buckaroo Banzai?
Dalla sua biografia ufficiale:

Buckaroo Banzai, nato da madre americana e padre giapponese, era destinato a vivere la sua vita così come l'aveva iniziata... muovendosi in diverse direzioni allo stesso tempo.
Brillante neurochirurgo, questo irrequieto giovane uomo si è presto sentito insoddisfatto di una vita dedicata alla sola medicina. Ha quindi iniziato a vagare per il mondo, studiando arti marziali e fisica delle particelle, riunendo intorno a sé un gruppo di amici altrettanto bizzarri, gli scienziati amanti del rock che si danno il nome di Cavalieri di Hong Kong.


venerdì 30 marzo 2018

Simon Eckert per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un'altra gallery di bravi artisti per i Masters Of The Universe. D'altronde, non ce n'è mai abbastanza.

Simon Eckert è un ottimo illustratore, e la sua versione dei MOTU è rispettosa di quella classica. Da segnalare la scelta di ritrarre personaggi pressoché sconosciuti, come Entrapta, tecnico al servizio dell'Orda Infernale comparsa in qualche puntata di She-Ra, o Shokoti, comparsa in una sola puntata della serie classica di He-Man, o addirittura Anti He-Man, proveniente da una dimensione parallela dove tutto è al contrario rispetto al mondo normale  (quindi He-Man e i suoi alleati sono malvagi e il castello di Grayskull è il centro del male e ha il volto di un angelo), presente solo in un'avventura tedesca pubblicata su audiocassetta.
Vi lascio alla gallery!


Masters Of The Universe Simon Eckert

martedì 27 marzo 2018

I racconti di Marina Belli per 2 Minuti A Mezzanotte, recensioni

Marina Belli 2 minuti a mezzanotteSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che ho scritto una manciata di racconti per l'ambientazione supereroistica 2 Minuti a Mezzanotte creata da Alessandro Girola. Ultimamente ho deciso di recuperare anche qualche racconto che non avevo ancora letto di altri autori, visto che per questa valida ambientazione continua ad uscire roba anche a distanza di anni. Potevo forse non parlarvene?

Firepower, di Marina Belli, ci racconta di una missione del F. I. E. L. D., un corpo militare governativo specializzato nel controllo e nel contenimento dei superumani, alle prese con una coppia di Super criminali in fuga (il F.I.E.L.D. è stato creato da Germano Hell Greco nei suoi racconti).
Il racconto è prettamente action, dopo la parte iniziale prende il via un combattimento devastante e lunghissimo che occupa quasi tutto il resto del testo.
Sembra un po' di guardare un telefilm, o di leggere un fumetto seriale, con personaggi creati per la serialità che trascendono i confini della storia raccontata, e la sensazione che altre cose siano avvenute prima in qualche puntata che non abbiamo visto...

venerdì 23 marzo 2018

Black Panther (anche se ormai l'hanno già visto tutti)

Risultati immagini per black pantherSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

FInalmente arrivo anch'io a dire la mia su Black Panther, e meno male che al multisala (dove vado quando non danno i film che voglio vedere nei cinema più vicini a me, più comodi, meno cari, e con la decima parte della pubblicità) l'ho ancora trovato. Comunque la sala era piena, quindi non sono l'unico ritardatario.

Sarò breve, tanto ormai chi non l'ha visto ha già letto almeno sette o otto recensioni.
Non è male questo film sul waka waka Wakanda.
No, vabbè, dai, non "così" breve.

mercoledì 21 marzo 2018

Geek League - La mia geek compilation

Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Sì, anche stavolta mi presento a voi usando la mia identità (non molto) segreta, in quanto membro del gruppo di supereroi della nerdaggine più nera: quell'accozzaglia di perditempo nota come GEEK LEAGUE.

Per il post a tema di oggi abbiamo scelto un altro argomento "personale", che va a pescare nei nostri ricordi e nelle nostre passioni.
E il tema è: la musica.
Ma non quella che passa in radio, ovviamente. Questa vuole essere una compilation musicale a tema geek, e quindi i brani proposti saranno i nostri preferiti nelle diverse categorie che trovate qui di seguito!

martedì 13 marzo 2018

Batman: Assault on Arkham, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ci sono recensioni che, per un motivo o per l'altro, scrivo e poi rimangono sepolte nel blog per parecchio tempo. Questa è una di quelle: ho visto questo film tipo un anno fa, ma ne parlo solo ora. E non è nemmeno la recensione più vecchia che aleggia nel blog...

Comunque sia, abbiamo parlato tempo fa di Suicide Squad, un film che con alcuni piccoli accorgimenti e senza la pesante mano del produttore avrebbe potuto essere il Deadpool della DC. Ma esiste anche un altro film con protagonista la squadra suicida: si tratta di Batman: Assault on Arkham, lungometraggio animato facente parte del DC Animated Uiverse Original Movies, una serie di film d'animazione che fin'ora ci ha regalato anche dei bei gioiellini. Abbiamo già Stilato una classifica dei migliori film d'animazione su Batman, parlato di Batman - Il cavaliere di Gotham, del film sul Ritorno del Cavaliere Oscuro, di All Star Superman, e di Flashpoint paradox.

Questo, in particolare, è ambientato nell'universo narrativo dei videogame della serie Batman: Arkham. Non che sia un problema per chi non ha giocato ai videogiochi: credo che l'unico punto di contatto con i giochi sia l'aspetto grafico di alcuni personaggi e ambienti.

venerdì 9 marzo 2018

Persona 3 Portable: recensione, e qualche riflessione sul Giappone

persona 3 portable recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Shin Megami Tensei: Persona 3 Portable è il remake del 2009 per PSP di Persona 3, uscito per Playstation 2 nel 2006.

Si tratta del quarto spin-off della serie Shin Megami Tensei, di cui abbiamo già recensito l'episodio Devil Survivor.
Le somiglianze con Devil Survivor stanno nell'ambientazione, Giappone moderno, e nella possibilità di utilizzare creature in combattimento: demoni in Devil Survivor, gli stessi che dovevamo combattere, e "Persona" in Persona 3, creature che ricordano un po' gli "Stand" di Le bizzarre avventure di Jojo. In entrambi queste creature possono essere "fuse" tra loro per crearne di nuove e più potenti.

Ma cerchiamo di fare le cose per bene e iniziamo dalla trama. Il nostro protagonista belloccio e tenebroso arriva in questa nuova città con relativa nuova scuola, dove viene subito a contatto con il mistero che è il tema portante di tutto il gioco: nel giorno in realtà esistono 25 ore, ma solo alcuni riescono a vivere anche la venticinquesima, che inizia allo scoccare della mezzanotte. Tutti gli altri rimangono sospesi, chiusi dentro delle bare, o forse trasformati nelle stesse. Di quei pochi che possono vivere la "Dark Hour", ancora meno hanno la capacità di evocare i "Persona" di cui parlavamo prima, che danno loro il potere per combattere gli "shadow", creature grottesche che escono durante la dark hour, ma solo quando c'è la luna piena. Il nostro protagonista belloccio e tenebroso viene quindi contattato da un gruppo (composto quasi interamente da ragazzi che frequentano la sua stessa scuola) che si occupa di combattere gli shadow e svelare il mistero che si cela dietro al "Tartarus", un misterioso palazzo che compare solo durante la dark hour.

martedì 6 marzo 2018

Nebezial per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ancora gallery per le rivisitazioni moderne dei Masters Of The Universe, che non ne abbiamo mai abbastanza.

Le prime tre immagini sono state usate come cover per la serie uscita recentemente in edicola. Potete riconoscerle anche per i personaggi rappresentati in modo più "classico".
Quelle che seguono invece sono reinterpretazioni dell'artista. Personalmente le trovo stilosissime, in particolare il suo Hordak.

Masters Of The Universe Nebezial

venerdì 2 marzo 2018

25 indiscrete domande cinematografiche

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il buon Cassidy de La Bara Volante mi ha nominato nell'ennesima catena di Sant'Antonio per rispondere a un numero spropositato di domande sul cinema. Sappiate che rispondo solo perché non serve aver studiato!

01: il personaggio cinematografico che vorresti essere
Il primo che mi è venuto in mente è Jack Burton, chi meglio di lui può risolvere qualsiasi situazione con una frase memorabile, salvare il mondo e farsi la ragazza migliore? Certo, probabilmente ha qualche problema di igiene, ma tant'è...

Jack Burton

martedì 27 febbraio 2018

La città e la città, di China Mieville

China Mieville La città e la città recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

China Mieville ha una particolare predilizione per le "città".
Ogni suo romanzo sembra essere ambientato in una città dalle caratteristiche peculiari, sulle quali l'autore costruisce la sua storia.

La città di New Crobuzon in cui è ambientato Perdido Street Station è un particolarissimo calderone di razze, magia e tecnologia, che sembra quasi una versione fantasy-steampunk delle metropoli tentacolari immaginate dagli scrittori di cyberpunk.
Il secondo capitolo della trilogia del Bas-Lag, poi, La città delle navi, è ambientato in una città in movimento sul mare, formata completamente da navi collegate una all'altra da ponti e corde.
La città in cui è ambientato Un regno in ombra sembra Londra, ma al di sotto della sua superficie si muovono creature bizzarre dagli incredibili poteri.
Nel romanzo per ragazzi Il Libro Magico due ragazzine scovano per caso il passaggio verso una versione parallela di Londra, dove finiscono tutte le cose che i londinesi perdono, abitata da creature fatate.
E poi c'è questo La città e la città, che già nel titolo ci fa intuire che ancora una volta sarà la città la vera protagonista.

venerdì 23 febbraio 2018

Pinkerton S.A. (Supernatural Affairs), recensione

fumetti non bonelliSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Pinkerton S.A. - Supernatural Affairs è una miniserie in sei numeri, edita nel 2010 dalla Star Comics e scritta da Andrea Aromatico, già autore di Nemrod.

Discendente del fondatore della mitica agenzia privata di investigazioni, Dick Pinkerton si guadagna (molto) da vivere come conduttore televisivo che si occupa di smascherare sedicenti maghi e sensitivi... Esattamente come Alberto Sordi in Sono un fenomeno paranormale.
Anche qui le sue certezze sono destinate a subire un duro colpo, ma a differenza che per l'Albertone nazionale queste rivelazioni non fanno ridere, anzi.

lunedì 19 febbraio 2018

La forma dell'acqua - Shape of water

Risultati immaginiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ormai è chiaro che Guillermo Del Toro ha due anime, così come due sono principalmente i generi dei film che dirige e di cui scrive le sceneggiature.
Con Blade 2 Del Toro ha firmato uno dei migliori action-fantasy tamarri di sempre, ed ha quasi bissato con Hellboy 2. Da queste parti abbiamo già parlato anche di Pacific Rim (due volte), che però non è riuscito ad essere allo stesso livello nonostante il materiale di base lo rendesse il film più difficile da sbagliare di sempre. Cioè, robottoni contro mostri giganti, già solo con questa frase hai vinto.

La forma dell'acqua non è un action tamarro come i succitati, ma si avvicina piuttosto a quello che è considerato da molti (me compreso) come il suo capolavoro: Il labirinto del fauno. Ed ecco il secondo genere preferito dal regista, queste specie di fiabe horror, fatte di atmosfere sognanti in cui però la realtà penetra con violenza, sconvolgendone l'equilibrio.
Il labirinto del fauno era quello in cui questa tematica era più evidente, visto che su di essa si basava tutta la trama, ma era presente anche ne La spina del diavolo, il più "horror" delle fiabe horror di Del Toro.
E anche qui abbiamo queste stesse atmosfere fiabesche, ma sbagliereste pensando di andare a vedere un film per famiglie (come avreste sbagliato con gli altri due titoli appena citati).

venerdì 16 febbraio 2018

Demon Hunter Severian - La signora dei cancelli della notte, di Giovanni Anastasi



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è una recensione su commissione, nel senso che sono stato contattato dalla casa editrice (parecchio tempo fa, devo ammettere) che me ne ha mandato una copia chiedendo una recensione. Questo ovviamente non significa che questo articolo sia di parte: soldi non me ne sono arrivati! ;-)

Edito dalla piccola ma validissima casa editrice Acheron Books, Demon  Hunter Severian - La signora dei cancelli della notte è un libro uscito nel 2014, di genere storico-fantasy-investigativo.

martedì 13 febbraio 2018

Enthiran

Enthiran recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, ho visto un film indiano.
Il titolo dovrebbe essere Enthiran, ma lo si trova anche come Endhiran o come Robot.
All'epoca della sua uscita, nel 2010, fu il film indiano più costoso fino allora prodotto, con un budget corrispondente a 21 milioni di dollari americani, ampiamente recuperati (al momento il primato spetta a Baahubali 2: The Conclusion, un film storico-epico costato 39 milioni).

Vai di trama:
lo scienziato Vaseegaran crea in laboratorio un androide ultrasofisticato, al quale dà le proprie fattezze. L'androide è in grado di leggere e imparare qualsiasi cosa in pochi secondi, può ballare come Nurejev e combattere come Chuck Norris. Nel lungo tempo necessario per costruirlo lo scienziato ha tralasciato la fidanzata Sana, e per farsi perdonare le "presta" per qualche giorno il robot durante il periodo di test sul campo, prima di presentarlo alla commissione che deciderà per il suo utilizzo a scopi militari.
Seguono una serie di gag tra il divertente e l'esilarante su questo robot invincibile e incapace di mentire che si confronta con il mondo con l'innocenza di un bambino. Gag che non disdegnano né la comicità più parlata né quella più fisica, con rapidi scambi di battute e balletti leggiadri che contrastano con l'idea di un robot indistruttibile. E la scena delle zanzare è meravigliosa.
Verso la metà del film il robot viene dotato di sentimenti, e qui iniziano i problemi veri, perché ci vuole veramente un attimo a innamorarsi della fidanzata dello scienziato...

giovedì 8 febbraio 2018

Paul Gerrard per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è  Il Moro che vi parla!

I nostri amati MOTU continuano ad ispirare artisti di livello.
Oggi andiamo a prendere in esame quelli creati dall'inglese Paul Gerrard, che lavora principalmente con la computer grafica, e che ha deciso di condividere i suoi lavori in conseguenza dell'annuncio di un prossimo film sui MOTU.
I suoi Masters virano decisamente dal lato horror (cosa che abbiamo già visto più volte in queste gallery, è evidente che i MOTU hanno un aspetto horror nascosto che molti artisti hanno visto e voluto tirare fuori). Addirittura, questa volta anche i personaggi buoni sono così mostruosi da sembrare cattivi... :-)
Vi lascio alla gallery!

Paul Gerrard per i Masters Of The Universe

lunedì 5 febbraio 2018

GEEK LEAGUE: il mio totem geek

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato della GEEK LEAGUE.
E' quindi tempo di passare al primo post della lega, e abbiamo deciso di parlare di un argomento personale, in modo da poterci presentare al meglio.
E l'argomento è: il nostro personale totem geek!
Cioè ciò che per noi più rappresenta il nostro essere appassionati di questi argomenti.

Quando è stato proposto questo argomento io subito sono stato d'accordo, poi ho pensato: e io che cavolo ci metto?
Non sono mai stato un appassionato di action figure, e non ho in giro per casa i giocattoli della mia infanzia (ho ancora tutti i miei Masters, ma sono chiusi in uno scatolone).
Ho pensato alla mia collezione di fumetti: in effetti quella rappresenta piuttosto bene una delle mie passioni, essendone allo stesso tempo l'oggetto. Eppure, riguarda solo i fumetti, e non ce li ho nemmeno in casa (non ci stavano) ma in una stanza/magazzino separata.
Ho pensato anche al primo fumetto che ricordo di aver letto e che ha fatto nascere in me la passione, ma ne ho già parlato su questo blog e comunque è insieme agli altri, non è che ne abbia fatto una reliquia.
Ci sarebbe il mio orologio di Zagor. L'ho fatto io, con compensato, colori e pennelli. Ho pronto un post dove spiego come ho fatto a farlo, di prossima pubblicazione. Quello è un simbolo del mio amore per il personaggio dei fumetti che ha segnato la mia infanzia (e continua a farlo, visto che non sono mai cresciuto) e l'ho fatto per la cameretta di mio figlio, giusto per vedere se riesco a portarlo sulla buona strada. Ma, no, non va bene neanche quello.
Io non sono un nostalgico. Il fatto che mi piacciano i videogiochi vecchi non vuol dire che quelli nuovi mi facciano schifo, e lo stesso vale per film, serie tv e quant'altro. E allo stesso tempo, nonostante viva perennemente con la testa tra le nuvole, sono anche un tipo piuttosto pratico.

venerdì 2 febbraio 2018

GEEK LEAGUE - la scheda

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Insieme ad altri eroi della nerdaggine come me, sono stato chiamato dal blogger Miki Moz di Moz O'Clock per far parte della sua squadra di supereroi della cultura pop/nerd/geek e qualsiasi altra etichetta vogliate affibbiargli.

Lo scopo è riunire persone (SUPER persone!) con interessi comuni, in un collettivo che possa scegliere un argomento e sviscerarlo come si deve, con articoli a tema, guest post, e chi più ne ha più ne metta.

La prima missione è presentarsi al mondo, quindi ecco qui la mia scheda da supereroe!


NOME: Il Birraio
ALTER EGO: Il Moro
SPAZIO WEB: Storie da birreria, Ucrònia
CODICE: H0010
CHI È: Quello che porta da bere quando i ragazzi della Geek  League sono stanchi e assetati. Ma si fa pagare. E' Il Birraio, mica Lo Scemo.
SUPERPOTERI: particolarmente ferrato nella fantascienza in genere.
PUNTI DEBOLI: abbastanza scarso nel fantasy e nella narrativa non di fantascienza.
PERCHÉ HA SCELTO LA GEEK LEAGUE: Perché da quando grazie ai social questi sono diventati argomenti sacri, con fan che diventano fanatici e urlatori pronti a difendere il proprio punto di vista con insulti e ban, serve qualcuno che ci rida su e ricordi a tutti che "sono solo canzonette".

Gli altri membri? Non ve li dico. La squadra completa sarà svelata nel primo post della Geek League, il 5 di febbraio, che verterà su un argomento personale dandoci modo di fare un'ulteriore presentazione: l'oggetto geek che ci rappresenta.

Stay tuned.

Il Moro


giovedì 1 febbraio 2018

30 anni di Hellraiser in Italia: i videogiochi di Hellraiser

Virtual HellSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo post fa parte del ciclo dedicato ai 30 anni di Hellraiser in Italia, iniziativa a cui partecipo insieme ad altri colleghi blogger malati come me.

Forse leggendo il titolo vi sarete fatti delle illusioni. Mi dispiace deludervi: non esistono videogiochi ispirati a Hellraiser.
Ma ci sono cumunque un paio di storie interessanti da raccontare al riguardo.

Ci sono stati due tentativi di portare Hellraiser sul media videoludico. Giusto per confondere un po' le idee, parto dal secondo.

Nel 1995, prima dell'uscita del quarto film della saga, i Magnet Interactive Studios annunciarono un videogame per PC intitolato Hellraiser: Virtual Hell.
Si sarebbe dovuto trattare di un horror (chiaramente) con visuale in prima persona, in stile Doom.
Dal punto di vista della trama (che non sarebbe stata scritta da Barker) si sarebbe trattato di un plot nuovo, slegato da quanto visto in film e fumetti. Secondo quanto dichiarato dal designer Doug Barnett, il gioco avrebbe dovuto rispettare lo "spirito" dei film, quindi presentare un sottomondo pieno di bizzarrie mostruose tra cui anche alcune nuove, come Pinball, che avrebbe lanciato sfere d'acciaio contro il giocatore.

lunedì 29 gennaio 2018

30 anni di Hellraiser in Italia: racconti e romanzi.

schiavi dell'infernoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo blog partecipa all'iniziativa 30 anni di Hellraiser in Italia portata avanti dagli esimi colleghi blogger responsabili de La bara volante, Il Zinefilo e Italian Pulp Movie Poster.

Questo 29 gennaio festeggiamo i 30 anni in Italia di Hellraiser, un film che non ha mai smesso di terrorizzarci!

Il primo Hellraiser ha avuto ben nove sequel, di cui l'ultimo in uscita quest'anno, il che lo piazza tra gli horror (e i film in generale) con più sequel, insieme ai 9 di Halloween e agli 11 di Venerdì 13. Niente a che vedere con la trentina di Godzilla, comunque.
Troppi per le mie sole forze, per cui passo volentieri la palla ai miei colleghi blogger, che a differenza di me sono veri esperti di cinema!

Esistono anche una marea di fumetti dedicati ai cenobiti, si contano qualcosa come diciotto tra volumi e miniserie più due antologie di storie brevi, per tre diverse case editrici. Anche qui, lascio la parola ai miei colleghi.

C'è anche una storia interessante legata ai videogiochi... ma ci torneremo nel prossimo articolo.

Per il momento preferisco concentrarmi sull'ultimo "media" relativo a Hellraiser, che è anche il primo, ovvero romanzi e racconti.

sabato 27 gennaio 2018

Buon natale signorina Scatcherd, di MaXalla

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ricordate che in passato vi ho parlato di Helen, un romanzo breve scritto da MaXalla, che collabora con me alla saga ucronico-fantascientifica Ucrònia per la quale ha realizzato anche quasi tutte le copertine.

MaXalla, da sempre appassionato di letteratura vittoriana, con Helen aveva scritto uno spin-off nientemeno che di Jane Eyre di Charlotte Brontë con protagonista Helen, la migliore amica di Jane Eyre nel romanzo originale.
Ora, con Buon natale signorina Scatcherd, MaXalla torna ai personaggi di Charlotte Brontë con un racconto natalizio (che segnalo con un notevole ritardo, lo ammetto) che vede come protagonista la terribile signorina Scatcherd, odiosa aguzzina di bambine...
Ma non solo: questo racconto è addirittura un crossover, tra Jane Eyre e Canto di natale di Dickens.
A voi scoprire come questo sia possibile.

mercoledì 24 gennaio 2018

Alita: Mars Chronicles

Alita Mars Chronicles recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è l'ultimo articolo dedicato ad Alita, almeno fino a che non uscirà il film di Robert Rodriguez.

Alita ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1991, e continua tutt'ora. Dopo la prima e la seconda serie è attualmente in corso di pubblicazione Alita: Mars Cronichles, che è sia un prequel che un sequel delle serie precedenti.

La serie è in gran parte ambientata nel passato di Alita, che al tempo si chiamava Yoko. Si svolgesu Marte, un pianeta tremendo, terraformato solo in parte, completamente chiuso in una specie di "palloncino" che mantiene l'atmosfera, sconvolto da un'infinita serie di guerre tra fazioni che dura da oltre cento anni.
Ma non è solo un prequel, dicevamo, perché vi compare anche Alita adulta, giunta su Marte in cerca delle sue origini tre anni dopo gli avvenimenti del torneo raccontato alla fine della seconda serie.
In pratica, fin dove sono arrivato a leggere io, Alita adulta compare in un solo gruppo di capitoli, nel quale si limita a fare a botte. Questa parte è di gran lunga la più debole, rimane in sospeso ma francamente mi frega poco di sapere come va a finire, e insomma se non l'avesse messa magari era meglio.

venerdì 19 gennaio 2018

Alita: Last Order, il seguito di Battle angel Alita

Alita Last Order recensioneSalva a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo fa parte della serie su Alita: l'angelo della battaglia. Per l'esattezza a oggi abbiamo fatto un escursus su tutte le varie serie relative al personaggio e approfondito la prima serie e il primo spin-off.
Oggi passiamo quindi al seguito diretto: Alita Last Order.

Attenzione: contiene qualche inevitabile spoiler sulla prima serie, anche se cercherò di contenermi il più possibile.

Come abbiamo già spiegato precedentemente, più o meno nel 1995 l'autore Yukito Kishiro si è ammalato (forse di AIDS, non ho trovato fonti certe) e ha cercato di chiudere in fretta e furia il suo manga per paura di lasciarci le penne prima di completarlo. In effetti gli ultimi capitoli hanno davvero l'aria raffazzonata di qualcosa che doveva essere concluso alla veloce (anche se i disegni continuano a mantenere lo stesso, alto livello), con tanto di surreali trasmutazioni tecno-organiche e tutto quel genere di cose incomprensibili in cui molte opere giapponesi vanno a scazzare verso la fine.
Kishiro però non è morto. Dopo la fine del manga ha scritto la trama per il videogame Gunmn: Martian Memory, che ha già un finale diverso da quello del manga. Poi, quando si è ripreso del tutto, ha ricominciato a disegnare, e le idee che ha usato per il videogioco sono diventate lo scheletro portante di questa nuova serie.

mercoledì 17 gennaio 2018

Battle angel Alita: il primo manga e il primo spin-off

battle angel alita recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente abbiamo fatto una panoramica dei vari manga e altre opere dedicate al personaggio di Alita creato da Yukito Kishiro. Adesso cominciamo a parlare più nel dettaglio dell'opera originale: Alita - L'angelo della battaglia.

Il mondo di Alita vede una città volante, Salem, sospesa su una città-discarica nella quale vengono appunto gettati tutti i rifiuti della città superiore. Non ci è dato sapere cosa ci sia in Salem: sappiamo solo che la città sospesa è il sogno proibito di tutti gli abitanti della discarica, per alcuni addirittura oggetto di culto religioso, ma a nessuno è consentito avvicinarsi.
L'ambiente della città-discarica è puramente cyberpunk. Praticamente tutti hanno almeno un impianto bionico, e moltissimi sono quelli che rinunciano addirittura totalmente al loro corpo per sostituirlo con uno robotico (non sempre umanoide), mantenendo solo il cervello e, a volte, parti del viso. Un mondo distopico, popolato da mostri meccanici e praticamente privo di leggi, tolte quelle che vietano agli abitanti della superficie di avvicinarsi a Salem.

lunedì 15 gennaio 2018

Alita l'angelo della battaglia

Battle angel alitaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito poco tempo fa il trailer di un prossimo film di fantascienza, con la regia nientepopodimeno che di Robert Rodriguez, la sceneggiatura nientepopodimeno che di James Cameron, e tra gli interpreti nientepopodimeno che Christoph Waltz, Michelle Rodriguez e Marko Zaror (cosa? l'ultimo nome non vi dice niente? Che brutte persone).

Questo film è tratto da un manga. Ora, non è che la cinematografia americana si sia servita così spesso dei fumetti giapponesi come fonte d'ispirazione. Un buon esempio è il recente Edge of Tomorrow, qui si parla del film e qui del libro e del fumetto da cui è tratto. Poi ci sarebbero anche Death Note e Ghost in the shell, ma non ho ancora avuto il coraggio di vederli.

A me piace approfondire i film che andrò a vedere, quindi ho deciso di dedicare una serie di articoli a questo manga. Iniziamo facendo un escursus su tutto ciò che è uscito a riguardo in Giappone.

venerdì 12 gennaio 2018

Il posto delle onde, di Lucia Patrizi

Lucia Patrizi Il Posto Delle Onde RecensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lucia Patrizi ha un blog che io seguo poco non andando pazzo per il genere di cui si occupa, ma che vi consiglio se siete amanti dell'horror: su ilgiornodeglizombi troverete recensioni dettagliatissime lasciate non solo da un'esperta di cinema, ma anche da una persona che ama incondizionatamente questo genere.
Ma Lucia non agisce solo sul blog, e il suo primo romanzo, My little moray eel, fu una piacevole sopresa: un libro molto bello, delicato, malinconico, con quasi nulla di ciò che solitamente si associa al genere a cui l'autrice è affezionata. Mi è piaciuto molto, e ne feci una recensione qui.

Questo Il posto delle onde è il suo secondo e per ora ultimo romanzo. E' decisamente più corposo del precedente (quasi il doppio, direi), e stavolta siamo più vicini all'horror... ma non solo quello, chiaramente.

Il libro è diviso in tre parti. Devo dire che nella prima parte ho avuto una certa sensazione di deja vu: le similitudini con il romanzo precedente sono davvero tante, forse troppe. A partire dalla struttura, con un capitolo dedicato al passato e uno al presente, al personaggio della protagonista, che non solo ricorda quella del primo libro come carattere e per il suo rapporto con il mare ma anche per i suoi particolari "amici":  al posto di una murena gigante la nostra Alice ha per amici uno squalo e una pantera, ma senza la particolare "empatia" che era una sorta di superpotere per Sara. Semplicemente, sono suoi amici.
Notevoli similitudini anche nell'ambientazione: anche qui ci sono misteriose creature che sorgono dal mare, intenzionate a distruggere l'umanità, anzi, qualsiasi forma di vita sul pianeta.

martedì 9 gennaio 2018

Marko Djurdjevic per i Masters Of The Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ed eccoci all'ennesima gallery sui Masters Of The Universe, stavolta dedicata all'artista serbo Marko Djurdjevic.

I MOTU visti da Djurdjevic sono cupi, dark, horror, inquietanti. Un po' emo, direi, e magri come chiodi.
L'artista ha anche rilasciato delle descrizioni per la sua visione dei Masters, quelle interessanti le ho riassunte in calce alle immagini.

He-Man sembra ancora lui, ma Skeletor ha guadagnato calze e guanti lunghi da spogliarellista non-morta, e ditemi se a queto punto lo scettro non vi sembra un palo da lap-dance... (questo non l'ha detto Djurdjevic).

mercoledì 3 gennaio 2018

Ucrònia volume 6: Oceano Rosso



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io e MaXalla siamo consapevoli che stiamo facendo passare davvero troppo tempo tra il rilascio di un volume e quello del successivo, ma che volete farci? Siamo lenti. Per fortuna sono tutti storie autoconclusive, quindi non è necessario aver letto da poco i volumi precedenti.

Questo Oceano Rosso, in particolare, vede ritornare sulla scena personaggi che abbiamo già visto nel secondo, nel terzo e nel quarto racconto della serie. Per questo, pur trattandosi di una storia autoconclusiva, è meglio aver letto quei volumi.

Per sapere di cosa stiamo parlando:
il sito dedicato alla saga
la pagina del sito dedicata a Oceano Rosso
tutti i precedenti post relativi a Ucrònia su questo blog

La quarta di copertina:

Qualcosa si aggira per i rumorosi e angusti corridoi dell'immensa nave-montagna. 
Qualcosa che uccide senza pietà nè rimorsi. 
Qualcosa che nemmeno i possenti vichinghi sembrano in grado di affrontare. 
Qualcosa che vorrebbe solo tornare a casa.

Quelli che in Ucrònia chiamiamo "vichinghi" sono ciò che resta delle popolazioni delle coste scandinave, che hanno preferito cercare una nuova casa in mare piuttosto che arrendersi all'impero romano. I vichinghi erano il terrore dei mari, ma le loro imbarcazioni avanzate e la chimica che garantisce loro una prestanza fisica impareggiabile non bastano a competere con la bionica romana o con i naniti mongoli. Stanchi di essere braccati, hanno deciso di puntare le prue lungo la rotta che nella storia reale è stata tracciata da Erik il Rosso nel 985: verso le terre al di là dell'oceano.
Ma l'aver preso a bordo due bizzarri naufraghi caduti dal cielo rischia di rivelarsi una pessima decisione per il nuovo jarl della Tuono dal nord.

Nel volume ci sono due racconti, insieme ad Oceano Rosso troverete Odio scritto da MaXalla. In passato MaXalla ha scritto dei racconti più brevi che approfondivano alcuni personaggi o situazioni di quelli scritti da me, ma stavolta, come del resto era già successo per Alle sorgenti del Nilo, il suo racconto non si limita a questo ma narra una parte importante della storia... soprattutto per le sue conseguenze.
E ovviamente è sua anche la copertina.

potete acquistare Oceano Rosso su Amazon a questo link..

Come per i volumi precedenti, anche per Oceano Rosso abbiamo preparato un paio di articoli di approfondimento riguardanti l'ambientazione:

I vichinghi alla scoperta dell'america
L'invenzione della polvere da sparo e delle armi da fuoco

riassumendo, questi i volumi ora disponibili:

Gladiator Kibernetes            - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Montagne Spinte Dal Vento - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Pietra e Sangue                    - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Giardini Oltre Le Nuvole      - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Alle sorgenti del Nilo            SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Oceano Rosso                        - SITO - LINK PER L'ACQUISTO

Per il momento i racconti sono disponibili solo per il Kindle di Amazon. Ma è possibile leggerli anche su tablet, smartphone e PC tramite le app dedicate che potete scaricare a questo link.

Il modo migliore per farci sapere cosa ne pensate, ovviamente, è lasciarci una recensione su Amazon, Goodreads o sui vostri blog o profili social!

Il Moro
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