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martedì 9 novembre 2021

il 18° vampiro, di Claudio Vergnani

il 18° vampiro, di Claudio Vergnani. recensione
 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il 18° vampiro è un romanzo di Claudio Vergnani del 2009, primo di una trilogia (gli altri due non li ho letti, per ora).

E' la storia di un gruppo di ammazzavampiri piuttosto scalcagnati.

Sono dei disperati, disoccupati o comunque poveracci che per qualche soldo accettano di uccidere vampiri agli ordini dell'"amica", il cui nome non viene mai pronunciato. Anche lei, comunque non è meno scalcagnata di loro, solo che ha un po' di soldi a disposizione.

Le missioni si svolgono in modo abbastanza semplice: ricognizioni, esclusivamente di giorno, di solito in cascinali abbandonati in campagna, e conseguenti uccisioni di vampiri isolati e altrettanti scalcagnati, senza veri rischi.

Alcune missioni riescono meglio di altre, capita di trovare "nidi" di vampiri ben forniti e farne così fuori un bel po' in un colpo solo, ma capita anche che vadano male, e ci scappa il morto. Ma sono casi limite.

Forse l'eccessiva sicurezza spinge i nostri ammazzavampiri del sabato pomeriggio a sfidare una preda più grossa, seguendo una pista che li porta dritti a un "maestro", un vampiro millenario.

martedì 23 novembre 2021

Zagor - il castello del vampiro, il nuovo ritorno del barone Rakosi.

Zagor - il castello del vampiro, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel mio ultimo "opinioni in pillole" su Zagor ho parlato dei numeri 672 e 673: Le notti di Londra e Il presagio, che costituiscono la prima parte di quella che, alla fine, è una storia in cinque albi.

Li ho riletti prima di affrontare la seconda parte, questa volta in tre albi, Non-Morti, Rakosi! e  Il castello del vampiro.

Questa storia viene in genere acclamata dai lettori di Zagor come la migliore degli ultimi anni e spesso anche come la terza miglior storia del vampiro, dopo le prime due.
Mi dispiace andare un po' controcorrente: questa è una storia molto bella, certo, ma non il capolavoro che credevo di trovare, dopo aver letto questi accenni di opinioni in rete. Vedi, il problema di farsi delle aspettative alte?
Rauch dedica poche vignette al riassunto delle puntate precedenti, riuscendo però ad essere estremamente efficace. Riesce inoltre a ben bilanciare dialoghi e scene d'azione, e ad utilizzare al meglio i comprimari, primo fra tutti Cico, che qui si rivela anche risolutivo. La storia ha il giusto grado di complessità: non semplice e lineare come le prime, ma nemmeno si perde nei diecimila personaggi delle storie scritte da Boselli.
Bello che il vampiro si "veda poco" nella prima parte, come avviene anche nelle prime storie. Rakosi deve essere una minaccia lontana e impalpabile. La storia del primo albo scorre via liscia, senza particolari scossoni, e non risulta essere particolarmente memorabile. Ma poi arrivano scene davvero splendide, quali la trasformazione di Frida, o lo scontro tra Cico e Rakosi. Perché Cico sembra un fifone, ma ha affrontato di petto cose di fronte alle quali io non avrei potuto far altro che rintanarmi in un angolo a piangere. Intrigante anche l'approfondimento sulla terra del Barone, dove è venerato da alcuni quasi come una divinità.
Il migliore è l'ultimo volume, con lo "scontro finale" e tutto quello che lo precede. Azione di ottimo livello, belle scene nella neve e sceneggiatura che lascia senza respiro.

lunedì 20 gennaio 2020

Tutti i videogiochi su Dracula

Dracula pixel art by Igorsandman
immagine di Igor Sandman
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

L'uscita recente della miniserie Netflix su Dracula (della quale parlo qui) ha riacceso i riflettori sul vampiro transilvano, riflettori che non si erano mai veramente spenti, visto che Dracula è probabilmente il personaggio horror più iconico di sempre. La sua figura è stata ripresa in centinaia di film, romanzi, serie tv e chi più ne ha più ne metta, e chiaramente anche i videogiochi hanno fatto la loro parte.
Ovviamente sarà difficile che io in questo post riesca ad elencare tutti i videogiochi che hanno visto Dracula tra i suoi personaggi, vista la popolarità del conte vampiro. Nel caso ne conosciate altri, siete quindi invitati a segnalarmeli!


martedì 30 ottobre 2012

Dark Shadows

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dark Shadows è un film del 2011 Tim Burton, con come protagonisti Jonny Depp, Michelle Pfeiffer ed eva Green.
Nel 1700 una ricca famiglia di Liverpool si trasferisce in america dove fonda un'industria ittica. Il giovane rampollo Barnabas Collins (Depp) ha una storia con una serva (Eva Green), ma la respinge quando lei gli dichiara il suo amore. La donna furiosa si rivela una potente strega, che uccide i suoi genitori e la sua innamorata e lo trasforma in un vampiro, per poi rinchiuderlo in una bara di metallo.
Due secoli dopo, nel 1972, Barnabas viene accidentemente liberato e torna alla sua magione, per incontrare i suoi discendenti e riprendere in mano l'azienda di famiglia. Ma anche la strega che l'aveva maledetto è ancora viva, e ora dirige l'azienda concorrente...


giovedì 26 agosto 2021

Opinioni in pillole: Zagor agosto 2021. La Prigioniera Degli Huron, Il Presagio, La Palude Dei Misteri

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto qui, qui, qui e qui raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum di Zagor riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla.

Color Zagor n. 13: La prigioniera degli Huron


Color Zagor n. 13: La prigioniera degli Huron recensione

venerdì 8 dicembre 2017

Un'avventura testuale all'aglio: Darkiss, di Marco Vallarino

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente vi ho spiegato di come ho approcciato per la prima volta le avventure testuali e come si possono far girare su Android e su dispositivi mobili in generale.

La prima avventura che ho provato è in italiano, e si intitola Darkiss! Il bacio del vampiro, realizzata da Marco Vallarino. 
Stranamente in tutta l'avventura non si vede l'ombra di un bacio.
E' la storia di Martin Voight, vampiro che si risveglia nella sua bara dopo essere stato sconfitto e dato per morto, con tanto di paletto nel cuore, da un gruppo di cacciatori di vampiri.
Abbiamo a disposizione una decina di stanze da esplorare piene di particolari da esaminare ed enigmi da risolvere per riuscire finalmente ad uscire da quel dannato sotterraneo.
La trama è scarsina, comunque lo stile di scrittura è buono e gli enigmi appassionanti anche se a volte piuttosto complicati, soprattutto quando si comincia a dover esaminare anche i "particolari" degli oggetti.
Purtroppo non c'è un vero finale, perché la storia continua in Darkiss 2: viaggio all'inferno.

venerdì 5 aprile 2013

La leggenda del cacciatore di vampiri, di Seth Grahame Smith

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Premetto che non ho visto il film, quella che vi apprestate a leggere è la recensione del libro, che in lingua originale titolava Abraham Lincoln: Vampire hunter.

No, non lo so perché diavolo il malvagio consiglio dei titoli italiani (Copyright by Mr. Giobbin) abbia modificato il titolo. Di sicuro non offende la sensibilità di nessuno, visto che in America, dove magari qualcuno avrebbe ragione di protestare se gli toccassero un eroe nazionale, è uscito con il titolo già citato. Magari pensano che non sappiamo chi fosse Abraham Lincoln? Mah.

Di questo autore avevo già provato a leggere Orgoglio e pregiudizio e zombie, che però non mi è piacuto, al punto che l'ho mollato a metà. In pratica, aveva semplicemente riscritto la stessa storia del libro di Jane Austen (che non ho mai letto) infilandoci qua e là un po' di scontri con gli zombi all'arma bianca, ninja-style. Anche lo stile di scrittura è antiquato, al punto che ho immaginato che buona parte del libro fosse semplicemente fotocopiata dall'originale con un po' di scene aggiunte. Noioso.

Per questo mi sono approcciato a questo Abraham Lincoln: Vampire hunter con una certa diffidenza. Fortunatamente, ho avuto modo di ricredermi.

giovedì 28 maggio 2020

Yakuza Apocalypse

yakuza apocalypse recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oh, ma quanto è folle questo film del 2015?
Almeno quanto il suo regista e autore del soggetto, Takashi Miike, che ben ci ha abituato a grottesche, surreali follie.

Questa volta sono vampiri yakuza.
Il che non significa che sono vampiri che fanno gli yakuza: vampiri yakuza è tutto un unico sostantivo.
Una banda di yakuza governa la cittadina dove è ambientata la storia. Il loro capo, chiamato semplicemente "il boss", è una specie di "buon mafioso", che vive sì alle spalle dei "civili", ma che allo stesso tempo li protegge dai soprusi di altri yakuza.
Il boss però è un vampiro yakuza, e a quanto pare ha dei nemici di cui i suoi compagni non sanno nulla.
Arrivano in città due sicari per ucciderlo, non vampiri yakuza, forse vampiri e basta, non si sa bene: un tizio vestito di nero che si porta sempre a spalle una piccola bara con dentro un'arma da fuoco che può uccidere i vampiri, e Yayan Ruhian, anche conosciuto come "il nanerottolo più letale dell'universo" dopo la sua parte in The Raid. Quest'ultimo si presenta vestito come uno studente in gita, con tanto di zainetto, e rimane così vestito per quasi tutto il film.

martedì 9 dicembre 2025

Videogiochi weird western

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Weird West" è un'etichetta abbastanza moderna, che in realtà non vuol dire molto. Se il "weird" letterario è quel genere in cui succedono "cose strane", spesso senza spiegazione, inquietanti senza però essere smaccatamente horror, il termine "weird" abbinato a "western" si usa per indicare un po' tutte le storie che abbiano un qualche elemento soprannaturale in ambientazione western. Si vede che piace l'allitterazione. Quale che sia il modo di chiamarlo, ho sempre avuto una predilizione per questo tipo di storie. Probabilmente è colpa di Zagor. Anzi, direi sicuramente.

Ho letto svariati racconti "weird western" (nessun romanzo, ora che ci penso), un sacco di fumetti contando anche Zagor e Tex (senza Zagor e Tex, molti meno), visto una manciata di film (non ne sono stati fatti poi molti, almeno che mi risulti, e quei pochi sono per lo più dimenticabili).

E i videogiochi? Saranno stati più fortunati? Piazzare un po' di zombi e vampiri nel Far West permette di creare un videogioco di successo?

Partiamo dall'inizio.
In questo articolo prenderemo in considerazione solo giochi effettivamente ambientati nel far west o in una qualche strana versione dello stesso, non giochi con ambientazioni post-apocalittiche che finiscono per assomigliare al far west, tipo Fallout per dirne uno. 

Cheyenne (1984)

Cheyenne Arcade 1984

Si tratta di uno sparatutto in prima persona a schermata fissa uscito per la sala giochi, corredato di un fucile montato sul cabinato. Un nostro amico, apparentemente del tutto rimbambito, passeggia avanti e indietro per lo schermo, mentre intorno a lui chiunque e qualunque cosa cerca di ucciderlo. Col nostro fucile dobbiamo colpire tutto quello che cerca di avvicinarglisi, fino al livello successivo. 
Il gioco conta 7 quadri più alcuni schemi bonus. Di questi quadri, la maggior parte sono a tema western diciamo classico, ma sono presenti anche un cimitero e una città fantasma, nei quali i nemici saranno fantasmi, scheletri, demoni e simili amenità.
In questo video si vede anche il cabinato.

giovedì 23 maggio 2019

Undead - gli immortali, di dare Dacre Stoker e Ian Holt. Il seguito ufficiale di Dracula!

Salve a tutti, È Il Moro che vi parla!

Dracula è uno dei personaggi più riutilizzati da altri autori oltre al suo creatore, secondo forse solo a Sherlock Holmes. Ma quello di cui andiamo a parlare è l'unico, vero, seguito ufficiale di Dracula.
Questo perché tra i nomi dei due autori figura uno che di cognome fa Stoker.

Apriamo una piccola parentesi sui due autori, riportando le loro biografie come sono scritte nel libro.
Dacre Stoker
Di origine canadese ma da anni residente negli Stati uniti, è il pronipote di Bram Stoker, il famoso autore. Campione mondiale di Pentathlon e allenatore del team canadese di Pentathlon alle Olimpiadi di Seul del 1988, vive nel South Carolina con la moglie e i loro due figli. Undead è il suo primo romanzo.
Ian Holt
È appassionato di Dracula fin da giovane, tanto che ha visitato la Transilvania e ha anche passato una notte tra le rovine dello storico castello del Conte nella città di poenari. Membro della Transilvania Society of dracula, vive a Long Island ed è storico, documentarista, e sceneggiatore. Undead è il frutto di anni di ricerca sul mito dei vampiri e sulla figura di dracula.

mercoledì 18 dicembre 2013

Le più belle storie di zagor

Salve a tutti, é Il Moro che vi parla!

Dopo aver fatto il post sulle migliori storie di Tex, mi sembra giusto farne uno anche per le migliori storie di Zagor.
Peccato che qui la faccenda si complichi parecchio. In Tex ci sono molte storie ampiamente dimenticabili, fatte con lo stampino, soprattutto dall'inizio della gestione Nizzi, per cui è facile fare la classifica: quelle che mi ricordo sono le più belle.
Di Zagor, invece, me le ricordo più o meno tutte.

Zagor è stato più di ogni altro il fumetto della mia infanzia/giovinezza. Non so quanti mercatini dell'usato ho setacciato per completare la mia collezione.
Il bello di Zagor è la varietà: nonostante il periodo di ambientazione, la prima metà dell'800, le storie western sono solo una parte. Darkwood è uno scenario in grado di accogliere indifferentemente storie horror, fantasy, di fantascienza, di guerra, thriller, perfino di spionaggio, e molto altro. Ma, soprattutto, Avventura. Possibilmente mixata con tutto il resto.

venerdì 19 dicembre 2014

Bartoli, Carnevale, Recchioni: storie a caso.

-NOTA-
ho terminato di scrivere questo post, originariamente programmato per il 7 di ottobre, il giorno prima di sapere della morte di Lorenzo Bartoli. Per evitare che qualcuno mi accusi di voler attirare pubblico approfittando della morte dell'autore ho rimandato la pubblicazione fino a questo momento.
A parte questa nota, il post è rimasto come l'avevo scritto, come mi sembra giusto che sia.  Non me ne voglia il signor Bartoli se parlo di lui "da vivo".




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo parlato di Orfani, di Recchioni  con copertine di Carnevale, in lungo e in largo su questo blog... pure troppo, forse. Trovate tutti gli articoli qui.

Qui abbiamo parlato anche di John Doe, realizzato da Recchioni e Bartoli ai testi e sempre con copertine di Carnevale.

E oggi dedichiamo un altro articolo a questi tre artisti parlando di loro opere meno conosciute. Cosa ne dite? Partiamo!



http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/EURA%20EDITORIALE/euraco181.jpg

I colori di Carnevale è una raccolta di storie brevi, uscita nel 2003 e pubblicata dalla Eura editoriale in due volumi.
Come sempre succede con le raccolte, non tutte le storie sono allo stesso livello. Purtroppo, però, nessuna riesce a raggiungere un livello di eccellenza. Non ce n'è nessuna brutta, ma nemmeno nessuna superlativa. Forse il problema è che sono davvero troppo corte, non dando al lettore il tempo di affezionarsi ai personaggi o di comprendere appieno l'ambientazione. Non sono brutte, eh, ripeto, ma nemmeno memorabili.
Quelli che sono memorabili sono i disegni (e i colori, ovviamente) di Massimo Carnevale. Carnevale ha uno stile che trascende il fumetto per sconfinare nella pittura. La struttura a racconti permette a Carnevale di sbizzarrirsi variando spesso lo stile di disegno Volti particolareggiati e perfetti su sfondi sfumati, colori che tenui o forti che sembrano stare stretti nelle linee imposte loro dal disegno, fisionomie realistiche che si alternano a visi grotteschi. Splendidi.

martedì 31 maggio 2022

Alle montagne della follia, di H.P. Lovecraft

Le montagne della follia, di H.P. Lovecraft
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Vi presento qui di seguito un manuale per farsi detestare in qualsiasi circolo di narrativa, non solo del fantastico. Un metodo infallibile, che può essere riassunto agevolmente in una sola frase: parlare male di Lovecraft..

Ora, io non intendo parlar male di lovecraft in, in realtà. Intendo parlar male di una sua opera che, guarda caso, è anche una delle sue opere più famose: Alle montagne della follia, o, più spesso, Le montagne della follia.

Ora, sarà che io vivo nel 2022 e ho letto centinaia di libri e racconti fantastici, horror e fantascientifici, molti dei quali derivativi dalle opere dello stesso Lovecraft, ed è probabilmente per questo che non riesco a mettermi nei panni di un lettore del 1936 e che si trova davanti un'opera, per l'epoca, innovativa sotto diversi punti di vista (viene anche considerata la prima opera riguardante storie di spedizioni in regioni polari).

Sia come sia, ho trovato Alle montagne della follia di una noia mortale.

mercoledì 8 gennaio 2025

3 film su Dracula: Renfield, Demeter - Il risveglio di Dracula, Nosferatu

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

complice la visione al cinema del nuovo Nosferatu ho raccolto in un unico articolo le mie opinioni su ben tre recenti film su Dracula.




Renfield (2023)

Ok, credo che a fare questa cosa Nick Cage si sia divertito come un matto. Cioè, DRACULA? Ammettiamolo, quello di Dracula è uno di quei ruoli che a molti attori piacerebbe fare, prima o poi. Personaggi talmente radicati nell'immaginario che interpretarli per un attore sarebbe un onore. E Nick stesso ha dichiarato che era uno dei ruoli che avrebbe sempre voluto poter fare.
O forse dovrebbe essere un onore per Dracula essere interpretato da Nicolas Cage? Lui magari la pensa così, non è noto per essere uno che ci va leggero...

martedì 4 gennaio 2022

Il meglio del 2021

Il meglio del 2021


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ogni anno in questo periodo, mi piace fare un piccolo bilancio personale delle cose migliori che ho visto/letto/giocato quest'anno.
Si parla delle cose migliori che ho visto/letto/giocato IO, non delle cose che sono "uscite" nel 2021, quindi è chiaro che questo articolo ha un valore solo per me!

Ora quindi proverò a stilare delle classifiche che comprenderanno le opere di cui ho parlato l'anno scorso sul blog (anche se qualcuna l'ho vista/letta/giocata l'anno prima e poi la recensione l'ho pubblicata solo nel 2021). In mezzo ci infilerò anche alcune opere di cui ho usufruito l'anno scorso ma di cui non ho parlato sul blog. Alcune perché di sicuro non me le ricordo tutte. Cercherò di mettere qualche rapido commento per quello che non ha un articolo dedicato sul blog.

In realtà non ci saranno tutte le opere che ho visto/letto/giocato. Questo perché io tendo ad accumulare gli articoli per i tempi di magra: ci sono periodi in cui non riesco a stare dietro al blog, quindi nei momenti in cui ho tempo scrivo articoli che lascio poi nelle bozze a macerare, in attesa di essere ripescati nei momenti in cui non riesco a scriverne di nuovi. Per questo, di diverse opere di cui ho usufruito nel 2021 parlerò nel 2022, ed essendo poi troppo complicato ricordarmi tra un anno quando le ho viste/lette/giocate finiranno nella classifica del 2022. 
Tutto chiaro? Non importa perché il blog è MIO e le regole le faccio IO, e pazienza se non hanno alcun senso!

sabato 15 dicembre 2012

Warm bodies, di Isaac Marion

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sì, questo romanzo non è esattamente uno di quelli che leggo di solito. Insomma, parliamo di uno zombi innamorato, perdiana!

La trama è raccontata dal punto di vista di R, morto ambulante privo di memoria in un mondo devastato dalla classica apocalisse zombi. I pochi sopravvissuti si rifugiano in grandi strutture facilmente difendibili come gli stadi, e gli zombi, che qui non sono proprio stupidi, si organizzano in bande per dar loro la caccia. Durante una di queste cacce ai danni di un gruppo di viventi che erano usciti dal loro rifugio per andare in cerca di cibo, R mangia il cervello di un ragazzo, acquisendo parte dei suoi ricordi. Tra di essi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie. R inizierà a provare qualcosa nel suo cuore morto per questa ragazza e deciderà di salvarla, mentre pian piano la sua umanità torna alla luce.


martedì 27 settembre 2016

Le bizzarre avventure di JoJo


Hirohiko ArakiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ma l'avete mai letto Le bizzarre avventure di Jojo?
Non vi dico "fatelo" perché non è una cosa che possa piacere proprio a tutti, ma intanto ve ne parlo.

Io non sono un lettore assiduo di manga. Ho letto Old Boy, Akira, All you need is kill, Dragonball, che trovate recensiti qui in giro, e altri che non ho recensito o di cui leggerete la recensione più avanti. Ma Jojo mi piace un casino. E attenzione, ho usato "mi piace" e non "è bello" non a caso.

Credo che sia il manga più lungo tra quelli pubblicati in Italia (117 volumi al momento). One Piece ha ventordicimila puntate dell'anime, ma i volumi dovrebbero essere intorno alla settantina.
Si tratta di una saga generazionale divisa in serie, ognuna dei quali ha per protagonista un membro della famiglia Joestar. Per quanto riguarda il genere, si tratta di shōnen, cioè botte da orbi.

lunedì 3 giugno 2019

Il nuovo attore per Batman.

Robert Pattinson BatmanSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La notizia ormai è di un paio di giorni fa: Robert Pattinson è stato selezionato come nuovo Batman cinematografico. L'ha spuntata dopo un lungo testa a testa di provini, a quanto pare anche piuttosto apprfonditi, con tanto di prove costume, con Nicholas Hoult.
Ora, a me di chi interpreta Batman fondamentalmente frega poco, non è mica Zagor.
La questione però mi ha portato a chiedermi come vengono scelti gli attori (senza avere nulla contro l'ex vampiro [non possiamo nemmeno dire che torna a indossare i panni di un pipistrello, visto che in Twilight nemmeno si trasformava... :-D ]).
Pattinson, nato a Londra nel 1986, che i più ricordano solo per Twilight, in realtà dopo quei filmacci ha fatto un po' di film di minor richiamo, lavorando perfino con Cronenberg, mica pizza e fichi. E nel tempo si è dimostrato un bravo attore.
Anche Nicholas Hoult, pure lui inglese, del 1989, ha come ruolo per il quale è principalmente ricordato quello di protagonista di Warm Bodies,  storia nata proprio sfruttando l'onda lunga di Twilight (ma decisamente superiore), con gli zombi al posto dei vampiri. Poi ha fatto tra le altre cose anche la parte di Bestia negli ultimi tre film degli X-Men e di Nux in Mad Max: Fury Road.

mercoledì 12 settembre 2018

Batman White Knight

batman white knight recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Batman: White Knight è una miniserie in otto numeri, il primo dei quali è uscito in America nell'ottobre del 2017. L'autore, sia ai testi che ai disegni, è Sean Murphy, già autore di Punk Rock Jesus Batman/Scarecrow: Year One, coadiuvato ai colori da Matt Hollingsworth.

La storia in breve: Joker guarisce dalla pazzia mentre Batman sclera di brutto.
Detta così sembra solo un Elseworld in cui Batman e Joker si scambiano i ruoli, ma in realtà c'è di più.

Cerchiamo di entrare più nel dettaglio senza spoilerare troppo.
Joker, grazie a delle pillole che forse ha creato lui stesso, guarisce dalla sua follia.
Ma solo dalla follia, non è che diventi un bravo ragazzo.
Intanto, però, complice il fatto che non è mai stato possibile incriminarlo direttamente per i suoi delitti più gravi, il Joker, il cui vero nome qui scopriamo essere Jack Napier (come nel film di Tim Burton del 1989), riabilita rapidamente la sua immagine pubblica. La follia si rivela in effetti essere stata un freno alla sua intelligenza, e il suo naturale carisma fa il resto, portandolo a concorrere per ruolo di membro del consiglio municipale.

lunedì 20 maggio 2013

Un giro al salone del libro

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ieri pomeriggio, domenica 19/05, sono andato a fare un giro al salone del libro di Torino. E voi vi beccate il mio report degli acquisti.

Sì, lo so che non ve ne frega niente. Ve lo beccate lo stesso.




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