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martedì 5 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti dei MOTU: Turtles of Grayskull, Revolution, Andra

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Stavolta parliamo di tre fumetti recenti dei Masters of The Universe (l'ultimo, Sword of Flaws, non è ancora concluso).


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024) recensione


Turtles of Grayskull, di  Jim Seeley e Freddie E. Williams II (2024)

Un nuovo crossover per i Masters of the Universe, questa volta con le Teenage Mutant Ninja Turtles!

Ho sempre avuto una certa antipatia per le tartarughe ninja mutanti adolescenti, ma è ovvio che siano un importante pezzo dell'immaginario mondiale, al pari dei MOTU, forse anche di più: infatti mentre le varie nuove versioni dei MOTU che sono uscite nel tempo continuavano a rivolgersi a un pubblico di afffezionati della prima ora, le TMNT hanno saputo rinnovarsi e quasi tutte le nuove uscite sono sempre state rivolte a un pubblico di bambini. Il che è paradossale, se pensiamo che il fumetto da cui sono nate non era proprio per bambini...
Questo fumetto, quindi, non si inserisce nel solco di quelli più recenti che utlizzano il background della serie Revelation - Revolution, ma riprende la versione classica dei personaggi per farne un crossover con un altro classico dell'infanzia di molti, come già fatto con i Thundercats nel 2017. Con quel fumetto condivide anche il disegnatore, Freddie E. Williams II, che disegnò pure Injustice Vs. Masters of the Universe, il crossover con la versione dal videogioco e relativa serie a fumetti Injustice dei supereroi DC.

martedì 31 marzo 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti di Star Trek pubblicati da IDW

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato. Ancora una volta, un po' di fumetti moderni di Star Trek.


Star Trek e Star Trek - Defiant fumetti recensione

Star Trek e Star Trek - Defiant, autori vari

La IDW Publishing sta pubblicando negli Stati Uniti un sacco di nuovi fumetti di Star Trek. In particolare, anche se non ne ho quasi mai parlato, i fumetti di Lower Decks sono fantastici, leggerli è praticamente la stessa cosa che guardare la serie animata.
Ma la serie principale è questa, pubblicata dal 2022 al 2025, per un totale di oltre 70 numeri.
Inizia con la serie intitolata semplicemente Star Trek, ambientata dopo la fine delle serie classiche. Qui, Benjamin Sisko viene risputato nel mondo reale, dopo aver passato tre anni tra i Profeti del Tempio Celeste, ossia quelle creature mistiche che vivono all'interno del tunnel spaziale vicino al quale sorge la stazione Deep Space 9. Sisko ritorna con una missione affidatagli dai Profeti: qualcuno sta andando in giro per la galassia con un'arma di smisurata potenza, distruggendo tutte le creature divine o quasi, quali Q e simili, che riesce a trovare. Sta a Sisko fermare questa strage (possibilmente prima che arrivi ai Profeti stessi), ma non riesce a trovare l'aiuto che vorrebbe, perché molti affermano, giustamente, che questi dei spaziali non hanno mai causato altro che guai. 

martedì 17 febbraio 2026

Fumetti americani di fantascienza: Sentient, Vs, Cemetery Beach, Li troviamo solo quando sono morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Oggi parliamo di una manciata di fumetti americani di fantascienza.


Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta recensione

Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta (2020)

Un'astronave in viaggio verso le lontane colonie, con un equipaggio composto di famiglie con bambini. Mesi di viaggio nello spazio profondo, impossibile anche solo contattare la Terra o le colonie. Un attacco da parte di un gruppo separatista causa la morte di tutti gli adulti. Rimangono solo i bambini, e l'intelligenza artificiale che governa la nave e che si trova a dover diventare qualcosa di più, perché a dei bambini soli nello spazio non basta un complicato pilota automatico... Ai bambini serve una mamma.

martedì 27 gennaio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti italiani: Bacteria, Nomen Omen, Life Zero, Valter Buio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco a voi alcuni commenti relativi a fumetti italiani, volumi unici o miniserie.

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics) recensione

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics)

Bacteria, fumetto del 2021 edito in un solo volume di 160 pagine, inizia col botto e finisce con un petto.
Un mondo postapocalittico in cui i sopravvissuti sono divisi in cinque"stati", talmente diversi tra loro che i loro abitanti non sembrano nemmeno più della stessa specie. Quelli più simili agli umani "originari" hanno un piano per distruggere gli altri e prendere il possesso di ciò che rimane del mondo.
Non dirò altro, perché la parte iniziale è anche la più bella e vale la pena leggerla senza saperne nulla prima. Emozionante, introduce fior di tematiche che sembrano voler portare a sviluppi importanti. Poi, di colpo, mentre il lettore si prefigura questi sviluppi futuri, finisce.

martedì 2 settembre 2025

Opinioni in pillole, fumetti di Brian K. Vaughan: Saga e Paper Girls

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta ci dedichiamo a due fumetti che hanno avuto un successo planetario, entrambi firmati dall'autore americano Brian K. Vaughan.


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Saga, di Brian Vaughan e Fiona Staples, volumi 1-10 (2012)

Questa serie ha vinto una botta di premi, e leggendola ho capito perché.
Si ambienta in un universo che unisce elementi fantasy e fantascientifici, e che soprattutto è sconvolto da una terribile guerra: gli abitanti del pianeta più grande e ricco, dotati di ali, sono in guerra con gli abitanti della luna dello stesso pianeta, dotati di corna. Quella che è in pratica una guerra civile si è estesa a tutta la galassia, e i combattimenti ormai si svolgono ovunque coinvolgendo diverse altre razze nel conflitto.
In questo scenario, un soldato di una fazione e una soldatessa di una fazione avversa si innamorano, e insieme disertano dai rispettivi eserciti e fanno un figlio. Questo però è visto come un terribile affronto da entrambi gli schieramenti, e così la famigliola diventa la più ricercata della galassia!

martedì 8 luglio 2025

Opinioni in pillole, fumetti di Star Trek: The Scorpius Run, The Mirror War, Warriors of the Mirror War, Warp Your Own Way

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta ci concentriamo su alcuni fumetti appartenenti al franchise di Star Trek, d'altronde è già la seconda volta

Star Trek Strange New Worlds: The Scorpius Run recensione

Star Trek Strange New Worlds: The Scorpius Run (2023)

A differenza della precedente miniserie a fumetti di Strange New Worlds, questa è slegata dalle vicende orizzontali della serie televisiva, e presenta una storia a sè.
Storia che ci narra di come l'Enterprise di Pike sia rimasta intrappolata nella nebulosa dello Scorpione e lì un alieno strapotente, con tanto di testa fluttuante, la obbliga a partecipare a una gara di corsa tra astronavi. Al vincitore onore e gloria, ai perdenti la peggior sorte possibile.

martedì 27 maggio 2025

Tre fumetti di Ercole: L'Eroe di David Rubin, Eracle di Edouard Cour, Hercule di Morvan-Looky-Thill

Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Qualche anno fa dedicai una serie di articoli a Ercole, in occasione dell'uscita di due nuovi film dedicati al personaggio a breve distanza l'uno dall'altro. Questi sono gli articoli:

Ercole, supereroe senza calzamaglia (né altro) (prima parte delle avventure mitolologiche di Ercole)
Ercole, le dodici fatiche e un mucchio di gente che le prende (seconda parte delle avventure)
Ercole: un mito pieno di muscoli (tutti gli attori che hanno interpretato il corpaccioso eroe)
Ercole: brevi recensioni di qualche film a caso (Hercules - La leggenda ha inizio, Ercole al centro della Terra, Immortals)
Hercules - il fumetto (il fumetto da cui è tratto il film con The Rock)
Hercules il guerriero - recensione (il film con The Rock)

Ora riprendo quella serie di articoli per parlare di tre fumetti che ho letto ultimamente e che hanno di nuovo come protagonista il nerboruto eroe.


L'eroe, di David Rubin (2017) recensione

L'eroe, di David Rubin (2017)

David Rubin riscrive la storia di Ercole, tenendosi abbastanza fedele al mito, o meglio ai miti classici che lo riguardano. Ha però la felice intuizione di non ambientarlo nell'antica Grecia, ma in un regno senza tempo in cui convivono elementi antichi e moderni. Perché il tempo di Ercole è il tempo del mito, Ercole è il predecessore e l'archetipo di tutti gli eroi che sono venuti dopo di lui e quindi non può essere limitato ad agire in un momento preciso. La sua storia abbraccia tutta la Storia, trascendendola e diventando l'essenza stessa di tutte le storie di eroi.

martedì 1 aprile 2025

The Electric State: il racconto illustrato di Simon Stålenhag e il film Netflix, e già che ci siamo pure il videogioco

The Electric state, di Simon Stålenhag (2018) recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si fa un gran parlare (male, per lo più) del film Netflix The Electric State, noto più che altro per la cifra folle che è costato. Giusto per dare qualcosa in più alla mia opinione rispetto a quella degli altri, ho deciso di leggermi prima il fumetto (che in realtà non è un fumetto) e parlarvene qui.
Quindi:

The Electric state, di Simon Stålenhag (2018)

Simon Stålenhag è un artista svedese, specializzato in arte digitale di genere retro-futuristico. In particolare il suo soggetto preferito sono edifici o macchinari in rovina in mezzo alla campagna, che danno un'idea di malinconia e di un mondo che è andato in una direzione diversa. Si tratta né più e né meno che di arte ucronica, che immagina un passato in cui la tecnologia si è evoluta più in fretta rispetto a quello che è successo nel nostro mondo, e in cui però a un certo punto tutto è collassato. Molte delle sue illustrazioni sono state pubblicate in raccolte, alcune unite solo da una certa continuità tematica, altre raccontano proprio una storia, per quanto vaga e senza parole. Almeno credo, in realtà non ho mai preso in mano una sua raccolta a parte The electric state, quindi non so dire se anche le altre avevano una storia scritta ad accompagnarle, ma da quel che ho capito per lo più no, erano solo raccolte di illustrazioni che in qualche caso, viste in sequenza, davano l'idea di una trama. Da una di queste raccolte di illustrazioni digitali, Tales From The Loop, è stata tratta l'omonima serie televisiva, che incorpora anche elementi dal gioco da tavolo tratto dallo stesso libro. Non l'ho vista.

Sul sito di Simon Stålenhag potete trovare una gran quantità di illustrazioni, comprese tutte o quasi quelle di The Electric State, senza però la storia che le accompagna. Vi metto qui una manciata di sue illustrazioni scelte a caso prese proprio da quel sito.

mercoledì 5 marzo 2025

Trigun: la serie del 2023 e il manga originale

 Salve a tutti è Il Moro che vi parla.

Ho scritto questo articolo in due momenti diversi: la prima parte è immediatamente successiva alla visione della serie animata del 2023, la seconda svariato tempo dopo, dopo aver (provato a) leggere il manga. 

Trigun Stampede recensione

Trigun Stampede

Ricordo Trigun dai tempi degli anime su MTV.
Ero riuscito a vedere solo le prime puntate e qualche altra sparsa, ma ricordo che mi piaceva, cercavo sempre di beccare le altre ma per un motivo o per l'altro non ci riuscivo mai. L'azione concitata, il personaggio in bilico tra il simpatico e l'insopportabilmente simpatico, i misteri...
Ho poi scoperto che è uscita ultimamente  (2023) una nuova serie, intitolata Trigun Stampede, di soli 12 episodi, meno di metà della vecchia serie (1998), che ne contava 26. 
Ho visto il primo episodio e la storia sembrava essere la stessa, l'inizio era identico, e ho capito che si trattava di una nuova serie tratta dallo stesso manga, magari togliendo tutti gli episodi filler e gli allungamenti di brodo, così da ottenere una storia ridotta all'osso, e ho proseguito la visione.

martedì 10 dicembre 2024

Opinioni in pillole, fumetti di supereroi: Superman: Su nel cielo, Silver Surfer: Nuova Alba, TMNT L'ultimo Ronin

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani di supereroi. Visto che scrivo questi commenti subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Superman: Su nel cielo, di Tom King e Andy Kubert (2020) recensione

Superman: Su nel cielo, di Tom King e Andy Kubert (2020)

Tom King è ormai entrato nella cerchia degli autori da tenere d'occhio, grazie soprattutto alla sua meravigliosa storia di Visione e al ciclo di Mr. Miracle. Anche questo Su nel cielo ha ricevuto recensioni entusiastiche, che mi sento di condividere in buona parte.
Il fumetto si basa interamente su un punto: una bambina viene rapita da una misteriosa forza aliena e portata nello spazio, e Superman è l'unico che possa aiutarla. Per farlo, però, dovrebbe allontanarsi dalla Terra, la qual cosa significa che le centinaia di persone a cui salva le chiappe ogni giorno da disastri di varia natura non avrebbero nessuno a beh, salvargli le chiappe.
E' quindi giusto che Superman parta per lo spazio alla ricerca di una singola bambina che non è nemmeno sicuro di riuscire a trovare, rinunciando ad aiutare migliaia di persone sul suo pianeta d'adozione?
La logica dice di no, ma la logica del fumetto è diversa e questo fumetto non vuole essere semplicemente la storia di un rocambolesco salvataggio nello spazio, ma un viaggio nella psiche dell'azzurrone, personaggio nient'affatto semplice da scrivere ma che nonostante la veneranda età dimostra continuamente di avere ancora qualcosa da dire, in mano agli autori giusti.

martedì 5 novembre 2024

Opinioni in pillole, fumetti ucronici: Pax Romana di Jonathan Hickman, The spider King di Josh Vann e Simone D'Armini, Il Re Lupo di Kentaro Miura e Buronson

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non resisto a una storia ucronico-fantascientifica sull'antichità, visto che ne ho scritta una anch'io e che per farlo mi sono documentato un bel po', imparando quindi parecchio su tempi e popolazioni dell'epoca in cui l'ho ambientata.
In queste storie in particolare poi si parla proprio di popolazioni e addirittura di personaggi che ho utilizzato nei miei raccconti, quindi mi sembra ovvio che non ho potuto resistere!


Pax Romana, di Jonathan Hickman recensione

Pax Romana, di Jonathan Hickman (2007)

Ho sentito osannare questo fumetto come un capolavoro da più parti ma, si vede che sono strano io, del capolavoro mi sembra proprio che non abbia niente. Chi l'ha definito così probabilmente si è lasciato fuorviare dallo stile grafico particolare e sperimentale, peccato che sia così particolare e sperimentale che dopo dieci tavole viene ampiamente a noia.

Uno dei temi principali (ma non l'unico) dei racconti ucronici che ho scritto è un impero romano che si è prolungato oltre la sua naturale durata. Di storie ucroniche ambientate riguardanti l'impero romano ne sono state scritte a bizzeffe,   di alcune   abbiamo già   parlato nel blog.

martedì 6 agosto 2024

Opinioni in pillole, miniserie a fumetti Bonelli: Lilith, Martin Mystere Le Nuove Avventure 2, Attica, Darwin, Grouchonomicon

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di alcune miniserie a fumetti pubblicate a Sergio Bonelli Editore.


Lilith recensione

Lilith, di Luca Enoch

La seconda miniserie "a solo" di Luca Enoch dopo Gea vede nuovamente l'autore sia ai testi che ai disegni. Come Gea, consta di 18 albi nel solito formato ma con foliazione maggiorata. 
La storia narra di una "crononauta" che proviene dal lontano futuro, futuro in cui la razza umana è stata quasi completamente sterminata da una sorta di virus senziente che è rimasto dormiente all'interno del corpo di alcuni umani fin dai suoi albori. Compito di Lilith è quindi quello di viaggiare nel tempo scoprendo i vari portatori nelle diverse epoche e distruggendo il virus, strappandolo letteralmente dal corpo dell'ospite. Chiaramente l'ospite non sopravvive al processo.

La saga mi è piaciuta di meno rispetto a Gea, soprattutto le prime storie. Questo principalmente perché Lilith si limita quasi ad andarsene in giro a massacrare i suoi obbiettivi, forte di superpoteri che la rendono totalmente inarrestabile. Si sa che quando il personaggio è troppo superiore rispetto ai suoi avversari diventa antipatico. Fortunatamente poi iniziano a insinuarsi i dubbi , si scoprono verità nascoste, e la storia si fa più interessante.

Plaudo soprattutto all'approfondita ricerca storica per la ricostruzione di avvenimenti, personaggi e ambienti. Per la saga di Ucrònia  ho fattocosì e posso dire che ci metto più tempo a documentarmi che a scrivere. 

Una bella serie, non all'altezza di Gea ma comunque molto valida.
E poi lei è sempre nuda, come Gea guarda caso. Ma almeno Lilith non è una ragazzina.

martedì 9 luglio 2024

Opinioni in pillole, fumetti americani senza supereroi: Kill or be killed, Rasl, Stray Dogs, God Country, L'impero dei morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips recensione

Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips

Il sodalizio tra questi due autori ci ha già regalato ottime storie noir, e anche in questo caso non si discostano dalle loro abitudini.
Il protagonista, Dylan, dopo un tentativo di suicidio viene visitato da un demone, che dice che gli ha salvato la vita ma se la riprenderà se non ucciderà una persona al mese. Persone cattive, in particolare.
O forse Dylan è solo matto ed è tutto nella sua testa.
Questo è l'inizio della storia, e da qui il seguito è perfettamente intuibile. In effetti non ho avuto nessuna sorpresa dall'inizio alla fine di questa storia, che però ha il pregio di essere narrata da un maestro del noir a fumetti che ha trovato una trama che si adatta perfettamente alle sue corde.

martedì 9 aprile 2024

Opinioni in pillole, fumetti di Daniel Warren Johnson: Murder Falcon, Beta Ray Bill - Argent Star, Wonder Woman - Terra morta, Extremity, Space Mullet, Transformers

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo dei fumetti di Daniel Warren Johnson!

I disegni di Daniel Warren Johnson sono potenti, quasi sempre valorizzati dai colori di Mike Spicer, evocativi, ricchi di dettagli, ultradinamici. In essi si vede la plasticità del fumetto statunitense unita con suggestioni nell'impostazione delle pagine da quello francese e nelle scene d'azione con quello giapponese. Uno stile spesso sporco, quasi graffiato, che sembra vicino più al fumetto indipendente che a quello mainstream a cui comunque appartiene. 
Ma il vero salto Daniel Warren Johnson l'ha fatto quando ha iniziato a scrivere anche i testi, e da quel momento non ce n'é stato più per nessuno. 

Dopo aver letto quel capolavoro di Murder Falcon, come da saggio consiglio di Lucius, ho "dovuto" recupare qualsiasi cosa scritta e disegnata da lui su cui sono riuscito a mettere le mani. 

Ognuna delle opinioni seguenti è stata scritta subito dopo aver letto l'opera, e le trovate nell'ordine in cui le ho lette.


Murder Falcon (2018)

Murder Falcon recensione

Murder Falcon è il fumetto che ha messo Daniel Warren Johnson nel radar di tutti gli appassionati di fumetti e musica metal. Storia: una band metal si ritrova dotata del potere di evocare delle creature a cui far combattere un male proveniente da un'altra dimensione. 
Detto così sembra quasi una versione dei Pokemon dove gli allenatori invece di gridare il nome della mossa del loro mostriciattolo ci danno dentro di riff, ma attenzione: il livello di epicità raggiunto da Murder Falcon è qualcosa che raramente si è visto nel mondo del fumetto. Come si può rimanere indifferenti a un giro di basso che evoca un mammut?
Ma, per quanto sia immensamente figo evocare un guerriero falco con un braccio meccanico e una bandana alla Rambo da un mondo heavy metal e farlo combattere caricandolo di energia con uno shredding furibondo, questo fantastico fumetto ha ben altre frecce al suo arco.
Sì, perché da cosa deriva il potere del metal? Dalla volontà di gridare in faccia al vuoto quando minaccia di prenderci.

martedì 20 febbraio 2024

Opinioni in pillole. fumetti americani non di supereroi: Demon, Ghostbusters Legion, Caliban, Outer Darkness, Manifest destiny

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Demon, di Jason Shiga recensione
Demon, di Jason Shiga recensione

Demon, di Jason Shiga

Visto che la parte iniziale è molto intrigante, eviterò qualsiasi spoiler su questa serie in quattro volumi da 240 pagine l'uno.
Si tratta di una storia di genere action-horror-thriller, basata su un particolare potere di cui è dotato il protagonista e sull'ingegno dello stesso, che trova sempre modi nuovi e più intricati di usarlo. Ricorda in questo opere come Death Note o Code Geass: Lelouch of the Rebellion, nei quali appunto abbiamo personaggi dotati di intelletto superiore e poteri speciali. 
Altra cosa che accomuna queste opere è il carattere del protagonista: totalmente privo di empatia, non si ferma davanti a niente pur di raggiungere il suo scopo, compreso uccidere con assoluta indifferenza centinaia di persone.
La storia narrata contrasta prepotentemente con lo stile di disegno, che appare più adatto a un fumetto umoristico. Non sono sicuro di quanto mi piaccia questo contrasto, con tutte queste morti orribili che vengono mostrate in una grafica da cartone animato. Però se provo a immaginarlo con uno stile realistico quello che ne viene fuori ha semplicemente una caratteristica in meno che lo differenzi dalla massa, quindi alla fine è giusto così. Non si può comunque dire che i disegni siano il massimo in generale, nemmeno tenendo conto dello stile.
In generale il fumetto mi è piaciuto molto, lo stile di disegno diciamo che non mi ha dato fastidio, l'unica cosa che secondo me poteva essere migliorata sono alcuni dialoghi troppo lunghi che rendono psesante a momenti la lettura e che si potevano sforbiciare. Comunque assolutamente consigliato.
Se non avete problemi con l'ìinglese, potete leggervi l'opera integrale gratuitamente sul sito dell'autore.
Altrimenti, Qui potete acquistare i volumi su Amazon.

martedì 12 dicembre 2023

Opinioni in pillole, fumetti di Star Trek: The Illyrian Enigma, Starfleet Academy, Echoes.

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di alcuni fumetti moderni su Star Trek.


The Illyrian Enigma di Krysten Beyer, Mike Johnson, Megan Levens e Charlie Kirchoff (2022) recensione

The Illyrian Enigma di Krysten Beyer, Mike Johnson, Megan Levens e Charlie Kirchoff (2022)

The Illyrian Enigma è una miniserie a fumetti in quattro albi, che serve da collante tra la prima e la seconda stagione.
In questo fumetto abbiamo un capitano talmente rimbambito che non meriterebbe nemmeno la patente dello scooter, che se ne sbatte delle regole e degli ordini della Federazione come se sapesse di avere amici talmente potenti da non dover temere alcuna ritorsione e che guida i suoi uomini in una stupida trappola dietro l'altra. L'equipaggio dell'Enterprise è vivo per miracolo.
A parte la dabbenaggine del capitano, la storia raccontata risulta abbastanza interessante. Ovviamente come al solito ruota tutto intorno ai soliti vulcaniani, sembra che abbiano messo lo zampino ovunque nella galassia.

martedì 24 ottobre 2023

Hanna & Barbera Beyond: Wacky Raceland e Dastardly e Muttley

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torno a parlare del progetto Hanna & Barbera Beyond, progetto del 2016 della DC Comics che prevedeva di riprendere i personaggi dei cartoni animati e riproporli in una chiave cupa e adulta. Forse ricorderete che vi ho già paralto di Scooby apocalypse e di Flinstones Beyond. Questa volta tocca alla banda di La corsa più pazza del mondo, che ha addirittura due miniserie diverse dedicate.

 

Wacky Raceland, di Ken Pontac, Leonardo Manco e Mariana Sanzone


Ecco quindi Wacky Races, che qui diventa Wacky Raceland

Non mi sovviene come si chiami quel trafiletto che molto spesso nei fumetti americani si trova sopra il titolo come introduzione (magari si chiama introduzione?) ma ve lo traduco qui perché è una descrizione molto precisa di quello che è questa serie:

La Terra è in rovina. L'invisibile e onnipotente Annunciatore ha promesso che il vincitore di una serie di corse automobilistiche sarà ammesso nel circolo di Utopia, un paradiso leggendario che è l'ultimo bastione dell'umanità nel pianeta distrutto. I bizzarri piloti e i loro veicoli senzienti competono per la sopravvivenza correndo attraverso un deserto apocalittico pieno di laghi radioattivi, tempeste di polvere nanotecnologica e mutanti cannibali. C'è posto solo per un vincitore, e chiunque dal secondo posto in giù sarà lasciato a morire nelle Wacky Raceland.

martedì 19 settembre 2023

Opinioni in pillole, Zagor: Il signore dei cimiteri, Ritorno a Paradise Gate, il capitano Nemo

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.

Nel mese di Agosto 2023 oltre allo Zagor regolare sono usciti ben due speciali, il color e il +, per un totale di ben 21,70 eurini spesi in una botta sola dagli zagoriani per le storie inedite (e non parliamo di chi prende anche qualche ristampa). Urca! Ne sarà valsa la pena, almeno?


Color Zagor n.17: Il signore dei cimiteri recensione

Color Zagor n.17: Il signore dei cimiteri, di Stefano Fantelli e Marcello Mangiantini

Una nuova storia con gli zombi, poco tempo dopo Zombi a Darkwood (che è del 2020). In seguito a quella storia scrissi anche un articolo per Zagorianità n. 17, dove prendevo in esame i vari tipi di zombi apparsi sulle pagine di Zagor. Essendo però che gli zombi di questo speciale sono di un tipo già visto nella serie, quell'articolo è ancora valido!
Forse avrei aspettato ancora un anno o due prima di far uscire un'altra storia di zombi, il ricordo della precedente è ancora piuttosto vivo anche perché si trattava di una delle storie più belle degli ultimi anni. Comunque gli zombi di quella storia erano del tipo romeriano, mentre questi sono quelli del vudu già visti nella storia di cui questa è il seguito, Zombi! del 1973.

martedì 13 dicembre 2022

Opinioni in pillole, Zagor: Il battello dei misteri, L'inarrestabile, La macchina del tempo

 Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.



Zagor speciale n. 35, Il battello dei misteri

Trattasi di una raccolta di storie già edite ma al di fuori della serie regolare. Nella fattispecie, la più lunga e quella che da il titolo allo speciale è una storia pubblicata in formato a striscia qualche anno fa, imitando lo stile in cui erano pubblicate le prime storie di Zagor. L'imitazione continua anche nei disegni, Sedioli e Verni ci riportano ai tempi di Ferri, e nel ritmo della narrazione, che tiene conto del formato presentando una vicenda ben suddivisa in ogni albetto, con il ritorno alle didascalie, alcune delle quali illustrate. Una ventata di amarcord ben fatto perché invece di andare a ripescare argomenti e tematiche si è recuperata la modalità narrativa dei primi numeri, con tanto di didascalie (della cui scomparsa ancora mi dolgo).
Forse proprio grazie a questi vincoli Burattini qui è al suo meglio, orchestra una storia appassionante dal ritmo indiavolato priva degli spiegoni e dei cali di tensione che caratterizzano gran parte dei suoi ultimi lavori. 

martedì 26 aprile 2022

Stargate Universe, una serie brutta ma bella. Ma brutta.

Stargate Universe recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho guardato Stargate SG-1 fino alla sesta o settima stagione, poi ammetto di essermi rotto le balle: era diventato noioso. Molto meglio Stargate Atlantis, che ho amato.
Fino ad ora ho sempre evitato Stargate Universe, spinto dalle numerose critiche, ma di recente qualcuno di qualche blog che seguo, forse il Zinefilo ma non ne sono sicuro, ha speso buone parole al riguardo e mi sono convinto a dargli una possibilità. 

La prima stagione, uscita nel 2009, è davvero intrigante. Certo, si svolge tutta su un unico set che avrà tipo dieci metri di corridoi ripresi in mille modi per farli sembrare cento: non è minimamente una serie dai forti investimenti come quelle che l'hanno preceduta. Uno degli attori ha parlato di un costo di due milioni di dollari per episodio, ma probabilmente sono andati tutti in birra. Allora SG-1 quanto doveva costare, che a ogni puntata approdavano su un pianeta alieno?.
Si tratta della storia di un gruppo di persone, in parte civili e in parte militari (dicotomia caratteristica dell'universo di Stargate), che rimane intrappolata in un'astronave degli Antichi, gli ormai scomparsi costruttori degli Stargate, completamente automatizzata e impegnata in un viaggio infinito e apparentemente senza senso tra stelle lontanissime.
Abbiamo quindi alcune avventure "fantascienze" con questi che scendono su alcuni pianeti disabitati ai quali l'astronave ogni tanto si ferma per fare rifornimento, pianeti dei quali non vediamo mai più di dieci metri quadrati, ma la parte da padrone la fanno i rapporti tra i personaggi. Detta così sembra una noia mortale, ma il punto è che i rapporti in questione sono TESISSIMI e sfociano continuamente in scontri non solo verbali.

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