sabato 31 ottobre 2026

Opinioni a piccoli sorsi, si festeggia Halloween: Dark Harvest e Late Night With The Devil

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' il 31 di ottobre e una banda di blogger scapestrati ha deciso di far uscire una manciata di articoli a tema Halloween. Questo è il mio, e qui parlo di due film horror ambientati nella notte delle streghe. Al fondo dell'articolo trovate i link per gli articoli di tutti gli altri blog partecipanti all'iniziativa.


Dark Harvest recensione

Dark Harvest (2023)

Dark Harvest è un horror con un mostro. La particolarità è che tutti sanno che c'è un mostro, tutti sanno quando arriverà e da dove. E tutti lo aspettano con ansia.

Una cittadina isolata nell'America rurale negli anni '50. Ogni Halloween, un mostro esce dai campi di grano che circondano la cittadina cercando di raggiungere la chiesa. Ogni volta i giovani del paese lo aspettano per fermarlo, con armi improvvisate. Un rito collettivo, con regole precise, che si perpetua da chissà quanto tempo, ogni anno. Gli adulti hanno dettato queste regole, ritualizzandole e rendendole legge, la legge principale che domina la cittadina. 

Non so se fu Stephen King il primo a scrivere di questi campi di grano stregati, nel suo racconto I figli del grano, dal quale è stato tratto il film Grano rosso sangue (Wikipedia cita come predecessori Ritual di David Pinner e La festa del raccolto di Thomas Tryon, ma lì, se non sbaglio, non c'erano davvero elementi soprannaturali, ma "solo" mostruosi rituali pagani. Ma non ho letto nemmeno quelli, eventualmente intervenite nei commenti). Ma di film horror che in qualche modo sfruttano i campi di grano ce n'é un botto. Ho provato a cercare su internet se esistesse già "corn horror" come sottogenere: non c'è, quindi sappiate che se qualcuno lo tirerà fuori sarò comunque arrivato prima io. 


Dark Harvest recensione

Dark Harvest (tratto dal romanzo del 2006 Il ragazzo d'ottobre, di Norman Partridge, che non ho letto) ha in comune con I figli del grano anche una certa continuità di tematiche. Questi sono dei ragazzi invece che dei bambini, ma c'è comunque la comunità isolata, il fervore quasi religioso, gli attrezzi agricoli usati come armi. Soprattutto, il tema principale del film non è la creatura in sé, ma l'effetto che fa sulla cittadina che perseguita. Una cittadina dove armarsi ogni Halloween per dare la caccia a un mostro fiammeggiante è un rituale importante ma universalmente accettato e conosciuto, dove nonostante questo la vita va avanti, quasi come se fosse normale. Al punto che il protagonista stesso sembra quello più coinvolto da questo evento che per gli altri è solo una sorta di rito di passaggio, ma solo perché ci sono di mezzo questioni personali. Insomma, c'è il mostro, ma nessuno lo odia, viene temuto come si teme una calamità naturale, una calamità che però può essere fermata grazie a un rituale collettivo basato sulla violenza.

Dark Harvest è un buon film, nemmeno tanto horror. Ha il difetto di essere a momenti un po' troppo surreale, soprattutti nei comportamenti della gente di questa città che non sembra non avere davvero alternative. Banalmente, potrebbero pure andarsene. E anche il mostro a momenti sembra invincibile e a momenti sembra uno sfigato. Però abbiamo un ottimo comparti visivo, non tanto negli effetti speciali quanto nella qualità della fotografia e della messa in scena. Non un film imperdibile, quindi, ma nondimeno una visione consigliata. Al momento è disponibile su Amazon Prime.



Late night with the Devil recensione


Late night with the Devil (2023)

Il titolo italiano è In onda con il diavolo ma, per quanto stranamente stavolta i titolisti non si siano lanciati in strane reinterpretazioni, consentitemi di dire che preferisco lo stesso l'originale.
Come indica appunto il titolo, il film si presenta come una sorta di "mockumentary", una ricostruzione di quanto avvenuto durante l'ultima puntata di una trasmissione televisiva del genere dei "late-night talk show". Si tratta di un format televisivo molto in voga in America, monologhi e interviste sempre "sul ridere", anche con personaggi molto famosi, che vanno in onda la sera tardi. Alcuni hanno avuto tra i loro ospiti anche presidenti degli USA. Tendono ad assomigliarsi tutti, sia come format che come arredi, e infatti anche se in Italia non li abbiamo comunque almeno qualche fotogramma l'abbiamo visto, magari in spezzoni di film o altre trasmissioni, così che lo studio dello show Night Owls with Jack Delroy risulta subito familiare anche a noi. 

Late night with the Devil recensione


Il film quindi ricostruisce questa serata, mostrandoci lo show per intero, con in più i "fuori onda" durante le interruzioni pubblicitarie. Lo spettacolo del presentatore Jack Delroy, un tempo un grande successo, sta perdendo molti colpi da quando la sua amata moglie è morta di cancro. Per risollevare le sorti dello show si decide di fare una puntata speciale per Halloween, invitando un medium, un ex prestigiatore specializzato nello smascherare i ciarlatani (chiaramente ispirato alla figura di James Randi), e una parapsicologa con la sua assistita, una ragazzina che afferma di essere posseduta da un diavolo. Cosa potrà mai andare storto?

Late night with the Devil recensione


Late night with the Devil è un gioiellino. L'ambientazione anni '70 è perfetta per la storia narrata, anni in cui negli Stati Uniti le sette sataniche avevano un notevole successo. Anni '70 che sono stati ben ricostruiti in studio, scegliendo addirittura il formato 4:3 per rispettare il format televisivo.
Il "mockumentary" in sé è lontano dall'essere perfetto, tra immagini troppo nitide (avercela una trasmissione di quella qualità negli anni '70!) e telecamere che seguono semplicemente troppo da vicino e immotivatamente i personaggi quando si trovano fuori onda. Ma quello che conta è il senso di inquietudine che questo horror riesce a generare, e ne genera parecchia. Questo perché si è partiti da una buona idea, riassunta perfettamente nel titolo, per costruirci sopra uno show con i suoi personaggi, caricaturali ma proprio per questo ben soggetti alle macchinazioni diaboliche, le sue strutture e velleità (non importa cosa succede, purché faccia audience), e i meccanismi del terrore che pian piano si insinuano in questa struttura, fino al crescendo finale, a momenti forse addirittura esagerato, ma perfetto nel suo travolgere ogni speranza. 

Gran bel film, trovate anche lui su Amazon Prime, ma a pagamento (il che è un'ulteriore conferma alla mia tesi secondo cui i film che lascio per troppo tempo nella mia lista vengono passati a pagamento, bastardi, mi perseguitano. Per fortuna questo sono riuscito a vederlo prima).


Vi lascio con i link agli articoli degli altri blog aderenti al dolcetto o scherzetto di quest'anno:

Obsidian Mirror - Halloween (1978)
https://insidetheobsidianmirror.blogspot.com/2026/10/halloween-la-paura-fuori-campo.html

CineMuffin - Igor, il mostro (2008)
https://cine-muffin.com/2026/10/31/igor/

La Bara Volante - I Tre Caballeros: Speciale Halloween
https://labaravolante.it/i-tre-caballeros-speciale-halloween-2026/

Pensieri Cannibali - Ice Cream Man (2026)
https://www.pensiericannibali.com/2026/10/icecreamman.html

Solaris - Ice Cream Man (2026)
https://www.solaris.news/2026/10/ice-cream-man-halloween-2026.html

Pietro Saba World - Nightmare Before Christmas (1993)
https://pietrosabaworld.blogspot.com/2026/10/halloween-2026-nightmare-before.html

Il Zinefilo - Pet Sematary: Bloodlines (2023)
https://ilzinefilo.wordpress.com/2026/10/31/pet-sematary-bloodlines-2023/

Il Moro

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