martedì 3 gennaio 2023

Il meglio del 2022

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche quest'anno torno a fare la mia piccola classifica del meglio che ho visto/letto/giocato nel 2022.
Come per gli anni precedenti, è una classifica puramente personale, tanto più che non prende in considerazione opere che sono USCITE nel 2022 ma opere di cui IO ho fruito nel 2022, e di cui ho parlato sul blog. Ergo, troverete anche roba uscita ben prima del 2022. E' possibile che inserisca in mezzo anche qualcosa che ho visto o letto o giocato ma di cui non ho parlato, nel caso cercherò di mettere due righe anche per quelle.

Le classifiche sono ordinate dal peggiore al migliore. Blogspot non mi fa l'elenco numerato al contrario e non avevo voglia di numerarli io. Si, sono pigro.

martedì 27 dicembre 2022

Opinioni in pillole, fantastico italiano: Vilupera e The Italian Way of cooking

Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Raccolgo in un unico articolo i commenti che ho scritto per alcuni libri che ho letto, commenti troppo corti per diventare post a sé stanti e che non ,mi andava di approfondire di più. In questo caso, vi parlo di due importanti esponenti della corrente del fantastico letterario italiano.



The Italian Way of cooking, di Marco Cardone recensione


The Italian Way of cooking, di Marco Cardone


Negli ultimi anni la letteratura italiana del fantastico mi ha dato grandi soddisfazioni.
Penso a My Little Moray Eel di Lucia Patrizi, Hydrostasis di Mirko Dadich, Poison fairies di Luca Tarenzi, la saga di Eternal War di Livio Gambarini, Riviera Napalm di Mazza e Sensolini, e altri di cui non ho parlato sul blog e di cui ora mi sfuggono i titoli. E ora si aggiunge anche questo Italian Way of cooking di Marco Cardone.

Trama: il proprietario e cuoco di un ristorante toscano si trova ad affrontare e uccidere un mostro. Come sbarazzarsi del cadavere? Beh, siamo in un ristorante...

Credo che queste due righe di sinossi ultra stringata siano sufficienti a stuzzicare la curiosità di molti di voi, e sono sicuro che lo faranno ancora di più quando vi dirò che a una buona idea corrisponde anche una trama che si sviluppa in modo intrigante e uno stile di scrittura frizzante e divertente.

Vorrei evitare di entrare più nel dettaglio della trama, visto che al protagonista succede un mucchio di roba e ogni ulteriore specifica sarebbe spoiler. Gli sviluppi non sono poi originalissimi, la tempesta di sfighe che si abbatte sul protagonista Nero sono una piega della trama abbastanza prevedibile, ma non fa niente quando hai un protagonista così simpatico. Nero è un personaggio meravigliosamente realistico e scritto benissimo, poco eroico, molto egoista, ma con dei valori che tutti possiamo condividere.

giovedì 22 dicembre 2022

Zagorianità n.22, con ben due miei articoli all'interno!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito il n. 22 di Zagorianità, rivista dedicata ovviamente a Zagor e legata al forum Zagor Te Nay, intitolato Chiamale anche emozioni.

Si tratta di una fanzine, cioè di una rivista redatta interamente dai fan, che contiene commenti e articoli di approfondimento sul mondo di Zagor. Da qualche tempo a questa parte anch'io collaboro con la rivista, che questa volta esce con ben due articoli a mia firma!

martedì 20 dicembre 2022

The Dig, una lavorazione travagliata per una delle migliori avventure grafiche di sempre


The Dig recension
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

C'è un asteroide in rotta di collisione verso la terra. L'unico modo di fermarlo senza spaccarlo in pezzi che andrebbero comunque a ricadere sul pianeta è montare su uno shuttle e andare a piazzare delle cariche in dei punti strategici dell'asteroide, per deviarne la rotta.
Se a qualcuno tutto questo fa venire in mente Armageddon o Deep impact, vi ricordo che entrambi questi film sono del 1998, il gioco è uscito nel 1995 ma la gestazione è iniziata addirittura nella seconda metà degli anni '80. Non escludo la presenza di fonti ispiratrici precedenti: così su due piedi mi viene in mente il film Meteor del 1979, con Sean Connery, nel quale però al meteorite sparavano missili da terra.

Il copione iniziale avrebbe dovuto essere un episodio della serie TV Amazing Stories, ideata e curata da Steven Spielberg, andata in onda negli USA tra il 1985 e il 1987. In seguito Spielberg decise di riutilizzare l'idea per un film, ma i costi di produzione lievitarono talmente che non se ne fece nulla. Spielberg pensò quindi di utilizzarla per un videogioco, e chiamò l'amico George Lucas che lo mise in contatto con i nomi più importanti della LucasArts. Il primo progetto era per un gioco action/adventure/RPG, un sistema troppo avanzato per l'epoca che avrebbe richiesto la creazione di un motore di gioco nuovo e apposito, e nessuno se la sentì di fare un investimento del genere.
Si passa quindi all'avventura grafica, ma i problemi sono tutt'altro che finiti. Steven Spielberg richiede una notevole spettacolarità per il gioco (oltre a un mucchio di scene splatter), tanto che sembra impossibile programmarla usando lo SCUMM.
Seguono ulteriori rimaneggiamenti, litigi, gente che rischia il posto, fino a che Spielberg non viene ridotto a più miti consigli (sia per la spettacolarità che per lo splatter) e si può finalmente iniziare a realizzare qualcosa con lo SCUMM, ma anche qui le cose continuano ad essere maledettamente complicate, le scene d'intermezzo (realizzate dalla Industrial Light&Magic) rimaneggiate più volte, eccetera.

martedì 13 dicembre 2022

Opinioni in pillole, Zagor: Il battello dei misteri, L'inarrestabile, La macchina del tempo

 Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.



Zagor speciale n. 35, Il battello dei misteri

Trattasi di una raccolta di storie già edite ma al di fuori della serie regolare. Nella fattispecie, la più lunga e quella che da il titolo allo speciale è una storia pubblicata in formato a striscia qualche anno fa, imitando lo stile in cui erano pubblicate le prime storie di Zagor. L'imitazione continua anche nei disegni, Sedioli e Verni ci riportano ai tempi di Ferri, e nel ritmo della narrazione, che tiene conto del formato presentando una vicenda ben suddivisa in ogni albetto, con il ritorno alle didascalie, alcune delle quali illustrate. Una ventata di amarcord ben fatto perché invece di andare a ripescare argomenti e tematiche si è recuperata la modalità narrativa dei primi numeri, con tanto di didascalie (della cui scomparsa ancora mi dolgo).
Forse proprio grazie a questi vincoli Burattini qui è al suo meglio, orchestra una storia appassionante dal ritmo indiavolato priva degli spiegoni e dei cali di tensione che caratterizzano gran parte dei suoi ultimi lavori. 

martedì 6 dicembre 2022

Reborn, l'aldilà secondo Mark Millar

Reborn, l'aldilà secondo Mark Millar, recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mark Millar ha scritto dei grandi fumetti, quindi una possibilità gliela do sempre. Ma è anche un autore incostante, che viaggia spesso tra i diamanti e la cacca, quindi capita che molti suoi nuovi fumetti siano delle delusioni.
In questo caso non possiamo parlare proprio di cacca, ma di certo siamo lontani dai diamanti.
La tematica è: la vita dopo la morte.
In questo caso proprio di "vita" bisogna parlare, perché secondo Millar dopo la morte si finisce in un mondo fantasy reale quanto questo, in cui si può nuovamente invecchiare e morire.
Attenzione: per fare delle critiche puntuali a Reborn ho dovuto disseminare il testo che segue di SPOILER. Non è un fumetto di cui consiglio la lettura, ma se volete comunque leggerlo ripassate dopo che l'avete fatto.

Chi è stato "buono" in vita nel nuovo mondo si ritrova ad apparire con un'età diversa da quella in cui è morto, di solito più giovane ma non ci sono regole precise, e a volte con poteri magici. Chi è stato cattivo invece si ritrova in un corpo mostruoso, e a volte poteri magici anche lì.

C'è quindi questa eterna guerra tra il bene e il male, e la protagonista, morta da anziana, si ritrova nel suo corpo di vent'anni investita di un destino legato a una profezia, secondo la quale dovrà fermare i piani del cattivo cattivissimo di turno.

martedì 29 novembre 2022

The orville, seconda e terza stagione.

The orville, seconda e terza stagione, recensione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima stagione di The Orville era chiaramente un omaggio alle vecchie serie di Star Trek, TNG e DS9 in particolare, in cui venivano inseriti quasi a forza parolacce, gag sceme e argomenti scabrosi. 

Nella seconda stagione MacFarlane sembra essersi liberato dalla necessità di ricordare al mondo di essere l'autore dei Griffin e di American Dad, e cosa abbiamo quindi? Star Trek, preciso, in cui ogni tanto qualcuno fa una battuta scema ma senza mai arrivare ai livelli della prima stagione.

Se non fosse per la mancanza del teletrasporto e per il fatto che qui anche la Federazione ha la tecnologia di occultamento, potrebbero essere tranquillamente le avventure di un altro equipaggio della Flotta Stellare. Dopo le delusioni di Discovery Picard (Lower Decks non è niente male ma è una cosa diversa, e Strange New Worlds al momento in cui scrivo non l'ho ancora visto) rivediamo finalmente Star Trek, anche se in un'opera che non appartiene all'universo di Star Trek. Grazie, Seth. 

martedì 22 novembre 2022

Thor Love and Thunder: il peggior film del MCU?

Thor Love and Thunder
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non serve essere un appassionato lettore di fumetti di Thor, cosa che in effetti non sono (non avevo nemmeno mai sentito parlare del macellatore di dei prima di questo film) per poter dire che Thor: love and Thunder è brutto

Non stiamo a parlare di quanto siamo lontani dall'epica dei fumetti, quello ormai lo dobbiamo dare per assodato. Il punto è che qui siamo lontani da qualsiasi epica.
Quando parliamo del dio del tuono, che ha a che fare con varie altre divinità da svariati phanteon e maneggia livelli di potere che i mortali si sognano (per quanto nei precedenti film l'impressione fosse che gli asgardiani più che vere divinità fossero solo alieni dotati di poteri notevoli), non si può prescindere dall'epica. 

Il protagonista che nel precedente Thor: Ragnarok (che pure non mi era dispiaciuto) e nei vari altri film in cui è apparso era un tipo simpatico e goliardico, qui è diventato un rincretinito totale, ai limiti del ritardo mentale, tanto che ci si chiede come faccia a piacere a una che oltre a essere una gnocca da competizione è anche un'astrofisica geniale. Legge di compensazione?
Gag infilate a forza, che per carità fanno anche abbastanza ridere, e ormai alla Marvel ci hanno abituati così. Ma il peggio è che anche nei momenti in cui le gag non ci sono, manca qualsiasi tipo di enfasi.
Succedono un sacco di cose, tutte troppo in fretta e tutte in modo piatto e banale. C'è una città di dei, e il massimo che ti viene in mente è il dio del ramen disegnato come un manga? Zues spaccone e interessato solo alle orge ci sta pure, d'altronde se ci ricordiamo la mitologia era quello disposto a imbrogliare, uccidere e trasformarsi in qualsiasi creatura pur di trombarsi qualche umana. Ma possibile che la città degli dei sia composta solo da Russel Crowe che recita tre metri sopra le righe e una manciata di comparse vestite d'oro? Non è un tema un po' troppo importante per essere relegato in una decina di minuti?

martedì 15 novembre 2022

Monsters, il film dove i mostri compaiono solo nel titolo

Monsters 2010 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Altro post che aleggia tra le bozze del blog ormai da mesi, ogni tanto le passo al setaccio per vedere se riesco a evitare il lavoro di scrivere un articolo nuovo. Non è solo pigrizia, è anche scarsità di tempo

Monsters, del 2010, è il primo lungometraggio di Gareth Edwards, quello che gli ha permesso di balzare da un film basso budget alla regia di Godzilla e poi di Rogue One: a Star Wars Story (il quale, ricordiamolo, è il miglior film tra gli Star Wars moderni, anche se a me non è piaciuto). 

Non è neanche davvero un film di mostri. I mostri ci sono, ma non si vedono quasi mai .D'altronde, quello che non si vede fa molta più paura di quello che si vede, no? 

Ma in realtà non è neanche un film dell'orrore. 

La trama in due righe scarse: una zona del Messico è infestata da creature aliene. Due americani sono costretti dalle circostanze ad attraversarla per tornare in patria.

Sono evidenti gli echi dal film Stalker, ma la storia prende una piega diversa. Nel libro da cui è tratto StalkerPicnic sul ciglio della strada di Arkadij e Boris Strugackij, il focus non era tanto sulla zona infetta in sé, ma sulla vita di uno degli Stalker che fa dentro e fuori, rischiando la vita in modi bizzarri e inquietanti. Il film invece era incentrato sulle discussioni teologiche e filosofiche dei due protagonisti.
Anni fa ho provato anche il videogioco, ma mi sono stufato presto. Si tratta di un videogioco open world che ricorda molto Fallout, e quindi uno di quei giochi enormi dove in teoria dovresti perderti dietro a missioncine inutili. Quei giochi hanno smesso di fare per me da tempo.
 Il libro di Jeff VanderMeer Annientamento (il film non l'ho visto), anch'egli molto debitore nei confronti di Picnic sul ciglio della strada, preferisce concentrarsi più sulla bizzarria della Zona in sé. 
Vediamo come si pone allora Monsters con la sua zona infestata.

martedì 8 novembre 2022

Tex 738-744 Il trionfo di Mefisto

Tex 738-744 Il trionfo di Mefisto recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Parlo raramente di Tex sul blog, ma continuo a leggerlo, anche se non tutto. Ultimamente evito la serie regolare, colpevole di proporre eterne variazioni della stessa trama. Capisco che si rivolge a un pubblico che vuole quello, ma io non sono quel pubblico. 
Seguo ben più volentieri le storie nei volumi cartonati alla francese e la nuova serie Tex Willer con Tex da giovane, dove si seguono strade nuove. Ogni tanto qualche texone, toh.
Ma sono tornato alla serie regolare in occasione di questo "evento".

In realtà Il trionfo di Mefisto è il titolo dell'ultimo volume, non so quale sia il nome ufficiale di questa storia ma questo mi sembrava rappresentativo.
Non sono stato a contare in quante storie è apparso Mefisto (anche se le ho tutte in libreria), tanto c'è Wikipedia: questa è la decima apparizione di Mefisto, contando anche quattro storie di Yama in cui fa solo comparsate. Non mi risulta che ci siano anche storie di Yama in cui Mefisto non compare del tutto, lì Wikipedia non ci aiuta, ma non mi sembra. 

Il nuovo ritorno di Mefisto si articola in una quantità spropositata di albi. Non so se valga come storia più lunga di sempre (record che in precedenza apparteneva alla storia Gli uomini giaguaro di Guido Nolitta, se non sbaglio), visto che è divisa in due, la prima parte disegnata dai fratelli Cestaro e la seconda da Civitelli. La divisione ha senso anche dal punto di vista della trama visto che tra la prima e la seconda storia c'è uno stacco, passa qualche giorno e si cambia ambientazione.
Storia tanto strombazzata, con tanto di logo in copertina e numero di pagine maggiorato per l'ultimo volume, eppure alla fine sapete cos'è? Solo un'altra storia di Mefisto, niente di meno ma anche niente di più.

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