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martedì 19 maggio 2026

Zagor: L'agente di Altrove, Il mondo dell'incubo, Wolf Pass

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 


Zagor n. 726 - 729: L'agente di Altrove, recensione

Zagor n. 726 - 729: L'agente di Altrove, di Moreno Burattini e Bane Kerak

So che molti lettori non amano le storie con Altrove, ma io non sono tra quelli: anzi, quando vedo il nome di Altrove mi esalto. Anche se non capisco come mai questi continuino a chiedere l'aiuto di Zagor, visto che ogni volta poi lui gli distrugge le scoperte per evitare che possano essere utilizzate per fare del male... Nel mio piccolo, tempo fa ho scritto una fanfiction in cui è Supermike a collaborare con Altrove, giusto per dire quanto mi piaccia l'organizzazione nata sulle pagine di Martin Mystere (ma comunque ispirata a molte altre organizzazioni di indagatori del paranormale esistenti in narrativa). 
Altrove, però, non va per forza associata a vicende che hanno a che fare con il lato paranormale delle storie di Zagor. Qui, infatti, non avviene niente di davvero soprannaturale: il coinvolgimento di Altrove è giustificato dall'indagine su misteri (o mysteri?) archeologici riguardanti i noti tumuli lasciati dalle civiltà precolombiane in Nord America.
Per interessante che possa essere questo spunto, i nostri avranno davvero a che fare con i tumuli e le relative misteriose civiltà perdute solo nell'ultima parte dell'ultimo dei tre volumi e mezzo in cui si sviluppa la storia.

martedì 27 gennaio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, fumetti italiani: Bacteria, Nomen Omen, Life Zero, Valter Buio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco a voi alcuni commenti relativi a fumetti italiani, volumi unici o miniserie.

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics) recensione

Bacteria di Paola Barbato, Matteo Bussola e Emilio Pillu (2021, Star Comics)

Bacteria, fumetto del 2021 edito in un solo volume di 160 pagine, inizia col botto e finisce con un petto.
Un mondo postapocalittico in cui i sopravvissuti sono divisi in cinque"stati", talmente diversi tra loro che i loro abitanti non sembrano nemmeno più della stessa specie. Quelli più simili agli umani "originari" hanno un piano per distruggere gli altri e prendere il possesso di ciò che rimane del mondo.
Non dirò altro, perché la parte iniziale è anche la più bella e vale la pena leggerla senza saperne nulla prima. Emozionante, introduce fior di tematiche che sembrano voler portare a sviluppi importanti. Poi, di colpo, mentre il lettore si prefigura questi sviluppi futuri, finisce.

martedì 23 dicembre 2025

Zagor: I segreti di Endless, Amici per la pelle, Oscura minaccia, il fiume degli orrori

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor. 


Zagor n. 721-722 - I segreti di Endless recensione

Zagor n. 721-722 - I segreti di Endless, di Carlo Lucarelli, Stefano Fantelli e Raffaele della Monica

Carlo Lucarelli è un nome molto noto nel mondo dello spettacolo, sceneggiatore, giornalista, conduttore televisivo, scrittore. Non è nemmeno nuovo al mondo del fumetto, avendo ad esempio scritto la miniserie Cornelio - Delitti d'autore che ha come protagonista un suo alter-ego. Questa però è la sua prima storia per Zagor, per quanto abbia fatto solo il soggetto (la sceneggiatura è di Stefano Fantelli, che se non erro scrive per Zagor dal 2023), e lasciatemi dire che è una ventata d'aria fresca.

martedì 4 novembre 2025

Opinioni in pillole, fumetti brevi Bonelli: Cthulhu - Death May Die, Zombicide, Creepy Past

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In questo articolo raccolgo le mie opinioni su tre fumetti horror che, pur essendo pubblicati dalla Bonelli, potrebbero risultare in qualche modo "fuori luogo" rispetto alle uscite più "classiche" quali Zagor, Tex e compagnia cantante. Ma in realtà ultimamente la Bonelli sta facendo uscire parecchia roba che arriva direttamente in fumetteria e tende a passare un po' inosservata.


Cthulhu - Death May Die. Anche La Morte Può Morire recensione


Cthulhu - Death May Die. Anche La Morte Può Morire, di Luca Enoch, Stefano Vietti, Riccardo Crosa, Simone Paoloni, Paolo Francescutto (2021)

Il fumetto one-shot pubblicato dalla Bonelli è di fatto ispirato non agli scritti di Lovecraft, che si starà probabilmente rivoltando nella tomba, ma all'omonimo gioco da tavolo, uno dei tanti che sfrutta il nome di Cthulhu. 

In tal senso è decisamente vicino al materiale originale (non conosco direttamente il gioco, ma ho letto qualche recensione): roba per chi conosce Lovecraft solo per sentito dire, a cui non interessa calarsi nell'atmosfera gotica e senza speranza dei suoi racconti, ma apprezza l'idea di sparare con un fucile a pompa contro dei mostroni tentacoluti dai nomi impronunciabili. 

martedì 7 ottobre 2025

Opinioni in pillole, fumetti DC senza supereroi: Swamp Thing, Sandman Overture, Lucifer.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di tre fumetti americani NON di supereroi, o meglio, personaggi cha agiscono all'interno dell'universo  fumettistico DC, e a volte hanno a che fare con dei supereroi, ma non sono considerabili dei supereroi essi stessi.


Swamp Thing di Alan Moore recensione


Swamp Thing di Alan Moore

La serie Swamp Thing nasce nel 1971, ma non riesce a sfondare. Negli anni '80 è ormai morta, finché non esce un film dedicato al personaggio diretto da Wes Craven, sei anni dopo l'uscita dell'ultimo numero del fumetto. Film che non rientra di sicuro tra i migliori del maestro dell'horror, ma ha contribuito a rinnovare l'interesse verso il personaggio che è stato quindi oggetto di rilancio fumettistico. Dal numero 20 a scrivere i testi giunge Alan Moore, che all'epoca non era ancora la rockstar che sarebbe presto diventata.
Alan Moore attua grossi cambiamenti, primo fra tutti "uccidere" Alec Holland, colui che si è trasformato in un mostro vegetale in seguito a un esperimento andato male, rivelando che Alec Holland è davvero morto nell'incidiente che ha creato Swamp Thing e che il mostro è in realtà un elementale della natura che ha usato i suoi ricordi per crearsi una personalità. Questo dà il via a tutta una serie di nuove interessanti situazioni ed evoluzioni del personaggio.

martedì 9 settembre 2025

Zagor: La cacciatrice, La sacerdotessa del male, Il battello sull'Ohio

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.


La cacciatrice, Zagor 720 bis recensione

La cacciatrice, Zagor 720 bis, di Moreno Burattini e Mauro Laurenti

Il primo numero in cui compariva Linneha era il bis del 2022, intitolato La vendicatrice. Questo invece si intitola La cacciatrice. Chissà se alla prossima apparizione il titolo dell'albo sarà quello giusto, con il titolo che spetta a Linneha fin dal primo momento, cioè La punitrice? Vedremo, intanto saluto il Zinefilo

martedì 22 aprile 2025

Zagor: La figlia di Dharma, Wyandot, Manitoba Pearl

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.

La figlia di Dharma, Zagor N. 714-716 recensione

La figlia di Dharma, Zagor N. 714-716, di Jacopo Rauch e Esposito Bros

Dharma la strega è personaggio secondario di una storia di una vita fa (1976, per l'esattezza). La stessa Dharma è tornata come antagonista principale in una storia del 2002, insieme alla figlia Nayana, e la stessa figlia ritorna ulteriormente in solitario in una storia del 2018. Almeno credo, queste informazioni le ho prese da una ricerca sul sito della Bonelli, ma la verità è che l'unica di queste storie che ricordo davvero è la prima. E' perché era anche la più bella, o perché l'ho letta quando ero giovane e non avevo letto altri millemila fumetti prima? Probabilmente entrambe le cose. E mi sa che anche in Bonelli pensino che io non sia l'unico, visto che il titolo della storia è La figlia di Dharma, mica Nayana, nonostante di Dharma quasi non si parli.

martedì 4 febbraio 2025

Le bizzarre avventure di Jojo: Jojolion e Crazy Diamond's Demonic Heartbreak

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo nel bizzarro mondo di Jojo, parlando dell'ottava serie del manga e di uno spin-off.


Le bizzarre avventure di Jojo: Jojolion recensione

Jojolion (2011-2021)

Jojolion è l'ottava serie del manga Le bizzarre avventure di Jojo. Giusto per ricapitolare, qui parlai del manga in generale fino alla settima serie, e qui del film live action diretto da Takashi Miike.

Ho scoperto che, a partire dalla settima serie, Steel Ball Run, i capitoli di Jojo hanno iniziato a venire pubblicati su una rivista differente, da Weekly Shonen Jump a Ultra Jump magazine. Mentre la prima rivista era dedicata a un pubblico shōnen, cioè adolescenti (maschi), la seconda è per i seinen, cioè ragazzi (maschi) più grandi che però non possono ancora essere considerati adulti (tendenzialmente perché non hanno un lavoro). Il chè è avvenuto nel momento giusto, perché al termine della serie precedente, Stone Ocean, si verificava uno sconvolgimento temporale, per cui Steel ball run e seguenti sono ambientati in una realtà alternativa rispetto alle serie precedenti. Questo passaggio ha permesso ad Araki di spingere un po' di più sulla complessità delle sue trame (non che diventi Tolstoj).
Per quanto riguarda il titolo della serie, semplicemente Araki stavolta voleva inserire nel titolo la parola "jojo". Ha scoperto che in greco il suffisso -lion ha significato di vangelo, o parola di Dio. Jojolion, quindi, signifiva all'incirca "Il vangelo di Jojo".
Ma nella serie non c'è alcun riferimento religioso, quindi mi sa che semplicemente all'autore "suonava bene".

martedì 14 gennaio 2025

Zagor: Una strana alleata, Sopra l'abisso, Memorie perdute

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.


Una strana alleata, Zagor numero 711- 713, di Luigi Mignacco e Val Romeo. recensione

Una strana alleata, Zagor numero 711- 713, di Luigi Mignacco e Val Romeo.

In questa storia ritorna un personaggio che non mi è mai piaciuto particolarmente,  Blondie, pistolera dalla parlantina sciolta, con un forte senso di giustizia ma braccata dalla legge per... Beh, no, non me lo ricordo. In pratica Tex Willer a inizio carriera, con in più il bonus di due enormi poppe. Zagor e Blondie si ritrovano alleati per scortare delle ragazze nel west, ma Blondie in realtà vuole sfruttare il legame di una di loro con il capo di una città di banditi per arrivare a lui.

martedì 9 luglio 2024

Opinioni in pillole, fumetti americani senza supereroi: Kill or be killed, Rasl, Stray Dogs, God Country, L'impero dei morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips recensione

Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips

Il sodalizio tra questi due autori ci ha già regalato ottime storie noir, e anche in questo caso non si discostano dalle loro abitudini.
Il protagonista, Dylan, dopo un tentativo di suicidio viene visitato da un demone, che dice che gli ha salvato la vita ma se la riprenderà se non ucciderà una persona al mese. Persone cattive, in particolare.
O forse Dylan è solo matto ed è tutto nella sua testa.
Questo è l'inizio della storia, e da qui il seguito è perfettamente intuibile. In effetti non ho avuto nessuna sorpresa dall'inizio alla fine di questa storia, che però ha il pregio di essere narrata da un maestro del noir a fumetti che ha trovato una trama che si adatta perfettamente alle sue corde.

giovedì 18 aprile 2024

Opinioni in pillole, cinque opere (più altre due a metà) tratte dalla Divina Commedia, seconda parte

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Benvenuti alla seconda parte di questo piccolo speciale sulle opere tratte dalla Divina Commedia. Come già detto, non c'è nessuna pretesa di completezza, solo che per caso mi sono ritrovato a leggere/giocare diverse opere derivate dagli scritti del Sommo Poeta nel giro di poco tempo, quindi ho raccolto le mie opinioni al riguardo in questi tre articoli. Qui trovate il primo. Per il terzo, dovrete aspettare fino a martedì.
Stavolta mi focalizzerò sui videogiochi.


Dante's Inferno (videogioco 2010) recensione

Dante's Inferno (2010)

L'inferno dantesco è anche l'ambientazione di questo gioco d'azione per PS3, PSP e Xbox 360. Il protagonista, però, non è il Dante poeta ma un altro tizio con lo stesso nome, un veterano della terza crociata che viene ucciso durante la stessa ma riesce a sconfiggere in duello la Morte (il primo combattimento è anche il primo boss) e quindi a tornare in vita.
Tornato a Firenze, scopre che la sua amata Beatrice è stata rapita da Lucifero in persona, per scopi misteriosi. Non esita dunque a gettarsi all'inseguimento del diavolo e della sua amata, potendo muoversi liberamente all'Inferno forte del fatto di aver già sconfitto la Morte, e armato della falce d'ossa che le ha strappato. Qui distrugge più o meno tutto quello che incontra, guidato da Virgilio che compare ogni tanto per accompagnarlo nel suo viaggio. Il poeta romano ha il compito di dare informazioni su quanto ci aspetta declamandolo in versi, e saltuariamente ci consegna dei potenziamenti.

martedì 20 febbraio 2024

Opinioni in pillole. fumetti americani non di supereroi: Demon, Ghostbusters Legion, Caliban, Outer Darkness, Manifest destiny

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Demon, di Jason Shiga recensione
Demon, di Jason Shiga recensione

Demon, di Jason Shiga

Visto che la parte iniziale è molto intrigante, eviterò qualsiasi spoiler su questa serie in quattro volumi da 240 pagine l'uno.
Si tratta di una storia di genere action-horror-thriller, basata su un particolare potere di cui è dotato il protagonista e sull'ingegno dello stesso, che trova sempre modi nuovi e più intricati di usarlo. Ricorda in questo opere come Death Note o Code Geass: Lelouch of the Rebellion, nei quali appunto abbiamo personaggi dotati di intelletto superiore e poteri speciali. 
Altra cosa che accomuna queste opere è il carattere del protagonista: totalmente privo di empatia, non si ferma davanti a niente pur di raggiungere il suo scopo, compreso uccidere con assoluta indifferenza centinaia di persone.
La storia narrata contrasta prepotentemente con lo stile di disegno, che appare più adatto a un fumetto umoristico. Non sono sicuro di quanto mi piaccia questo contrasto, con tutte queste morti orribili che vengono mostrate in una grafica da cartone animato. Però se provo a immaginarlo con uno stile realistico quello che ne viene fuori ha semplicemente una caratteristica in meno che lo differenzi dalla massa, quindi alla fine è giusto così. Non si può comunque dire che i disegni siano il massimo in generale, nemmeno tenendo conto dello stile.
In generale il fumetto mi è piaciuto molto, lo stile di disegno diciamo che non mi ha dato fastidio, l'unica cosa che secondo me poteva essere migliorata sono alcuni dialoghi troppo lunghi che rendono psesante a momenti la lettura e che si potevano sforbiciare. Comunque assolutamente consigliato.
Se non avete problemi con l'ìinglese, potete leggervi l'opera integrale gratuitamente sul sito dell'autore.
Altrimenti, Qui potete acquistare i volumi su Amazon.

martedì 26 settembre 2023

Dampyr, il film

dampyr film recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Chi segue questo blog ha già letto dei "post temporali" che provengono dal passato, visto che spesso scrivo e poi lascio ad aleggiare tra le bozze gli articoli per mesi se non per anni. 
Questo è uno di quei casi particolari in cui metà dell'articolo è stato scritto nel passato e metà nel presente. Ecco a voi la parte scritta qualche mese fa:

***

Scrivo la prima parte di questo articolo PRIMA di vedere il film. Al momento in cui scrivo il primo film del "Bonelli Cinematic Universe" è nelle sale, ma il mio mal di schiena mi impedisce di rimanere seduto a lungo quindi per un po' il cinema per me è off-limits. Voglio comunque buttare giu qualche considerazione, giusto per fissare quello che penso e quello che mi aspetto.

Stiamo parlando di un film tratto da un fumetto di Sergio Bonelli, casa editrice che mi ha praticamente cresciuto da quando ho imparato a leggere. Abbiamo avuto un film di Tex, che non era un granché, e quella cagata pazzesca del film americano di Dylan Dog (più i due film turchi apocrifi su Zagor). Chiaro che ho una notevole curiosità.
Ora si parla addirittura di un "bonelliverso", con progetti per i film su altri personaggi che comunque siano in qualche modo connessi con questo. Non staremo facendo il passo più lungo della gamba? Cosa c'è che vi da tanto fastidio in un film che inizia e finisce? Bisogna per forza fare gli americani? Va beh.

Seguo Dampyr dal primo numero, ma diciamo la verità: i più belli erano i primi, boh, cinquanta, a essere generosi.
I primi Dampyr erano storie spesso "on the road", avventurose, selvagge, un horror d'azione con più di un occhio ai vampiri di John Carpenter, spesso ambientate in zone di guerra. Poi, il nostro dampiro si è seduto. Si è trasferito a Praga sotto l'ala protettrice dell'angelico Camael, si è messo a vendere libri antichi, e si è fatto un sacco di amici.
I difetti dell'attuale Dampyr sono una prolissità che sembra uscita dai numeri più noiosi di Martin Mystere, con buona parte dei volumi occupata da spiegoni enciclopedici su varie tradizioni locali o correnti artistiche, e soprattutto una continuity incasinata che pretende che il lettore si ricordi i rapporti tra decine di personaggi secondari, sia buoni che cattivi. I numeri degli ultimi anni sono praticamente tutti seguiti di storie precedenti o quantomeno contengono ritorni di personaggi vari.
Ma i primi, i primi erano belli, e visto che la storia del film dovrebbe essere quella dei primissimi volumi, potrebbe anche andarci bene.

martedì 19 settembre 2023

Opinioni in pillole, Zagor: Il signore dei cimiteri, Ritorno a Paradise Gate, il capitano Nemo

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.

Nel mese di Agosto 2023 oltre allo Zagor regolare sono usciti ben due speciali, il color e il +, per un totale di ben 21,70 eurini spesi in una botta sola dagli zagoriani per le storie inedite (e non parliamo di chi prende anche qualche ristampa). Urca! Ne sarà valsa la pena, almeno?


Color Zagor n.17: Il signore dei cimiteri recensione

Color Zagor n.17: Il signore dei cimiteri, di Stefano Fantelli e Marcello Mangiantini

Una nuova storia con gli zombi, poco tempo dopo Zombi a Darkwood (che è del 2020). In seguito a quella storia scrissi anche un articolo per Zagorianità n. 17, dove prendevo in esame i vari tipi di zombi apparsi sulle pagine di Zagor. Essendo però che gli zombi di questo speciale sono di un tipo già visto nella serie, quell'articolo è ancora valido!
Forse avrei aspettato ancora un anno o due prima di far uscire un'altra storia di zombi, il ricordo della precedente è ancora piuttosto vivo anche perché si trattava di una delle storie più belle degli ultimi anni. Comunque gli zombi di quella storia erano del tipo romeriano, mentre questi sono quelli del vudu già visti nella storia di cui questa è il seguito, Zombi! del 1973.

martedì 25 luglio 2023

I am a hero: la reazione giapponese a un'apocalisse zombi sarebbe ben diversa da quella americana.

i am a hero manga recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I am a Hero è un manga di Kengo Hanazawa, 22 volumi usciti a partire dal 2009.

Cominciamo dall'inizio: nel primo volume di I am a hero, e sono 270 pagine, non succede NIENTE di quello che ci aspettiamo, per non dire proprio niente del tutto. Il volume è interamente dedicato a introdurre il protagonista, che è un mangaka che quindi fa quello che dovrebbe essere il lavoro dei suoi sogni, se non fosse che lavora per uno studio che fa manga porno in serie, senza nessuna autorialità, con turni di lavoro massacranti. Si tratta quindi di un frustrato con anche qualche problema di disordine mentale, visto che ogni tanto ha delle allucinazioni. E questo è tutto quello che succede nel primo volume.

Sì, fa venire voglia di mollare, eh? Solo nell'ultima pagina la storia prende il via, ed è l'unica cosa che può portare curiosità per il secondo volume.

Dal secondo parte quella che non riesco a definire se non "una storia di zombi alla giapponese".
Nei volumi dal 2 al 10-11, non ricordo bene (comunque è più o meno la metà della durata totale del manga), non succede praticamente niente che non succeda in più o meno tutte le altre storie di zombi che abbiamo visto.
A questo punto, più che la storia stessa è interessante il confronto tra una "storia di zombi alla giapponese" e una "storia di zombi all'americana".

martedì 14 marzo 2023

Opinioni in pillole, Zagor: La nave volante, Il passato di Rochas, La maschera del diavolo

Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, magari modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.


Color Zagor n. 16: La nave volante, di Perniola e Russo recensione

Color Zagor n. 16: La nave volante, di Perniola e Russo

Questo Color Zagor è l'ultimo, almeno per ora, della "Trilogia di Ol-Undas", la città nascosta sulla cima di una rupe isolata, dove per millenni è sopravvissuto un insediamento atlantideo nel quale ciò che rimane dell'antica tecnologia avanzata viene trattato alla stregua di magia, misteriosa e nelle mani dei pochissimi che hanno qualche idea di come si usa. Come ci ricorda l'introduzione la prima apparizione di Ol-Undas fu nel 1990 nello speciale n.3 La città sopra il mondo di Toninelli e Ferri, ed è stata ripresa recentemente nel 2020 con il Color Zagor n. 11. Ammetto di ricordare poco le due storie citate, la seconda in particolare che molto probabilmente ho letto una volta sola, ma non ho voglia di rileggerle e mi accontento del riassunto a inizio volume.

Color Zagor n. 16: La nave volante, di Perniola e Russo recensione

martedì 28 febbraio 2023

Opinioni in pillole, fumetti americani senza supereroi: Robot 13, Maleficio, Flintstones Beyond, Motor Girl, Cinque anni

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo qui un po' di commenti che ho scritto per fumetti che ho letto di recente, commenti troppo corti per diventare articoli a sé stanti. Questa volta ho messo assieme una manciata di fumetti americani ma che non contemplano i soliti supereroi.


Robot 13, di Thomas Hall e Daniel Bredford

Robot 13 recensione

Un fumetto scritto come l'avrebbe scritto Mike Mignola, disegnato come l'avrebbe disegnato Mike Mignola, ma con un argomento più "cool" e "pop" di quelli utilizzati da Mignola di solito: i miti greci al posto di quelli celtici. L'avesse fatto Mignola direi che è niente male, ma visto che non l'ha fatto lui cosa devo pensare di quest'opera che copia spudoratamente il suo stile? Sarei comunque abbastanza curioso di andare avanti, ma non ho mai visto i volumi successivi... 

Robot 13 recensione

martedì 8 novembre 2022

Tex 738-744 Il trionfo di Mefisto

Tex 738-744 Il trionfo di Mefisto recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Parlo raramente di Tex sul blog, ma continuo a leggerlo, anche se non tutto. Ultimamente evito la serie regolare, colpevole di proporre eterne variazioni della stessa trama. Capisco che si rivolge a un pubblico che vuole quello, ma io non sono quel pubblico. 
Seguo ben più volentieri le storie nei volumi cartonati alla francese e la nuova serie Tex Willer con Tex da giovane, dove si seguono strade nuove. Ogni tanto qualche texone, toh.
Ma sono tornato alla serie regolare in occasione di questo "evento".

In realtà Il trionfo di Mefisto è il titolo dell'ultimo volume, non so quale sia il nome ufficiale di questa storia ma questo mi sembrava rappresentativo.
Non sono stato a contare in quante storie è apparso Mefisto (anche se le ho tutte in libreria), tanto c'è Wikipedia: questa è la decima apparizione di Mefisto, contando anche quattro storie di Yama in cui fa solo comparsate. Non mi risulta che ci siano anche storie di Yama in cui Mefisto non compare del tutto, lì Wikipedia non ci aiuta, ma non mi sembra. 

Il nuovo ritorno di Mefisto si articola in una quantità spropositata di albi. Non so se valga come storia più lunga di sempre (record che in precedenza apparteneva alla storia Gli uomini giaguaro di Guido Nolitta, se non sbaglio), visto che è divisa in due, la prima parte disegnata dai fratelli Cestaro e la seconda da Civitelli. La divisione ha senso anche dal punto di vista della trama visto che tra la prima e la seconda storia c'è uno stacco, passa qualche giorno e si cambia ambientazione.
Storia tanto strombazzata, con tanto di logo in copertina e numero di pagine maggiorato per l'ultimo volume, eppure alla fine sapete cos'è? Solo un'altra storia di Mefisto, niente di meno ma anche niente di più.

martedì 20 settembre 2022

Rachel Rising, di Terry Moore. L'originalità è sopravvalutata?

Rachel Rising, di Terry Moore recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Terry Moore è un autore completo, testi e disegni, che si muove principalmente nel cosiddetto fumetto indipendente. Terry Moore ha effettivamente fondato una sua etichetta personale per poter pubblicare Strangers in paradise, prima di passare alla Image, che non credo di poter considerare una casa editrice "indie", visto che al momento è il terzo editore di fumetti statunitense dopo Marvel e DC.

Comunque sia, Moore esordisce appunto con la lunga saga Strangers in paradise, seguita da Echo, Rachel RisingMotor Girl e al momento in cui scrivo sta pubblicando Five Years, che in pratica riunisce alcuni personaggi delle serie precedenti che risultano così collegate in un "Terryverso" (definizione sua).
Io tempo fa ho letto Echo. Ammetto che me lo ricordo poco, leggo un sacco e capita spesso che di un libro o un fumetto dopo un po' non ricordi più nulla della storia ma solo le sensazioni che mi ha lasciato, e Echo mi era piaciuto abbastanza.
Recentemente ho provato a leggere Strangers in paradise, ma l'ho mollato prima della fine del primo volume. Mentre Echo era una storia d'azione con elementi supereroistici, Strangers in paradise era una storia d'amore e basta, genere che non rientra esattamente nelle mie corde.
Non ero quindi molto convinto su Rachel Risingma quando ho saputo che si trattava di un horror-thriller ho capito che aveva buone probabilità di piacermi.

martedì 13 settembre 2022

Opinioni in pillole, Zagor: Acque Rosse, La Fratellanza Infernale, Una Ragazza in Pericolo

 Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.


Color Zagor 15, Acque Rosse recensione

Color Zagor 15, Acque Rosse

Attenzione SPOILER!

Una storia discreta "poliziesca", con una buona idea di fondo ma un intreccio che poteva probabilmente essere reso meglio: la "pistola di Cechov" mostrata in quel punto permette di risolvere da soli metà del mistero, magari si poteva distribuire meglio gli indizi, anche se al momento non mi viene in mente come. Interessante il personaggio (che porta il volto di Boselli) così accecato dall'oro che non solo non capisce che potrebbe stare inseguendo solo un miraggio, ma non si rende nemmeno conto che la tuta da sommozzatore che ha inventato potrebbe fargli guadagnare molto di più. 

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