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venerdì 31 ottobre 2025

La saga di Terrifier

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' venerdì, è Halloween, ed è un nuovo blogtour! In accordo con altri mostri bavosi e ringhianti dell'ormai vetusta (classica, si dice classica!) blogsfera, abbiamo deciso che è il momento giusto per far uscire un po' di recensioni di film horror, sotto il patrocinio dell'instancabile Lucius Etruscus de Il Zinefilo (e Aliens30anni, e nonquelmarlowe, e Myniature, e Fumetti Etruschi, e Gli Archivi di Uruk, e Il Citascacchi, e IPMP - Italian Pulp Movie Posters, e speriamo di non averne dimenticato nessuno: praticamente metà della blogsfera italiana è lui!).

Al fondo dell'articolo trovate i link ai post di tutti i partecipanti a questa sanguinolenta operazione.

Dal canto mio andrò a parlare di un trittico di film horror (più una piccola chicca al fondo del post) che ha avuto molto successo, grazie soprattutto al suo nuovo assassino. Il commento relativo a ogni film è stato scritto subito dopo aver visto il film stesso, e non li ho visti tutti di fila (altrimenti ci sarei annegato in tutto 'sto sangue!), perciò potrebbe essere passato un bel po' tra un commento e l'altro, perdonatemi quindi se trovate ripetizioni o altre stranezze.

mercoledì 8 gennaio 2025

3 film su Dracula: Renfield, Demeter - Il risveglio di Dracula, Nosferatu

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

complice la visione al cinema del nuovo Nosferatu ho raccolto in un unico articolo le mie opinioni su ben tre recenti film su Dracula.




Renfield (2023)

Ok, credo che a fare questa cosa Nick Cage si sia divertito come un matto. Cioè, DRACULA? Ammettiamolo, quello di Dracula è uno di quei ruoli che a molti attori piacerebbe fare, prima o poi. Personaggi talmente radicati nell'immaginario che interpretarli per un attore sarebbe un onore. E Nick stesso ha dichiarato che era uno dei ruoli che avrebbe sempre voluto poter fare.
O forse dovrebbe essere un onore per Dracula essere interpretato da Nicolas Cage? Lui magari la pensa così, non è noto per essere uno che ci va leggero...

martedì 17 dicembre 2024

Film horror: Dead Snow 1 e 2, Vivarium, The Witch

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché sempre più spesso mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
Stavolta metto insieme tre, anzi quattro film che non hanno nulla in comune tra loro a parte il fatto di appartenere al genere horror. Li ho visti a diverso tempo di distanza e i commenti sono stati scritti subito dopo la visione per poi raccoglierli in attesa di farne un articolo, per cui potrebbero risalire anche a diverso tempo fa.


Dead Snow recensione

La saga di Dead Snow (giusta giusta per il periodo natalizio)

Dead Snow (2009): simpatico film di zombi, che stavolta sono in costume storico. La storia è sempre la stessa del gruppo di ragazzi che va in vacanza in una capanna isolata ben intenzionati a bere, fumare e scopare come se non ci fosse un domani, e infatti un domani non c'è, perché arrivano gli zombi e li fanno fuori tutti. In questo caso gli zombi sono veloci, intelligenti, non sembrano trasmettere il morbo col morso e sono nazisti. 

martedì 17 settembre 2024

Opinioni in pillole, film con Nicolas Cage: Mandy, Dream Scenario, Longlegs

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché sempre più spesso mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
Stavolta metto insieme tre film con Nicolas Cage, che però oltre all'attore hanno ben poco in comune tra di loro. Li ho visti a diverso tempo di distanza e i commenti sono stati scritti subito dopo la visione per poi raccoglierli in attesa di farne un articolo, per cui potrebbero risalire anche a diverso tempo fa.


Mandy nicholas cage recensione

Mandy (2018)

Mandy è uno strano film, o meglio, vuole essere a tutti i costi un film "strano". Un revenge movie con Nicolas Cage che fa quello che l'ha reso più famoso al di fuori dei film, la "cage rage" i cui meme spopolano sui social. E qui Cage si incazza di brutto.

La prima metà del film presenta eventi drammatici, con una coppia presa di mira da una setta di fanatici religiosi. Poi arriva la metà del film, e arriva la vendetta di un arrabbiatissimo e sporchissimo Nicolas Cage che fa salire la sua recitazione due metri sopra le righe, senza però arrivare al punto da essere ridicolo. Anzi, le scene in cui si dispera sono altamente emotive e mi sembrano una rappresentazione del dolore più che valida, scene in cui fa uscire tutto il talento di cui è dotato e che in alcuni film sembra quasi nascondere. Perché alla fine gli attori devi anche saperli usare.

martedì 27 agosto 2024

Film di fantascienza con i mostri: 65 - Fuga dalla Terra e Alien - Romulus

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ormai succede quasi sempre su questo blog, dato che ho deciso di pubblicare un solo post a settimana e che negli ultimi tempi i miei commenti si stanno facendo sempre più asciutti e quindi spesso troppo corti per riempire un solo articolo, anche stavolta metto insieme più film con tematiche simili. Per poter parlare di Alien - Romulus, che ho visto settimana scorsa al cinema, ho quindi recuperato il pezzo che avevo scritto per 65 - Fuga dalla Terra, che aleggiava tra le bozze già da mesi.


65 - Fuga dalla Terra recensione

65 - Fuga dalla Terra (2023)

Il film di fantascienza con adam Driver disponibile su Prime ci chiede un grosso sforzo di sospensione dell'incredulità. E, no, non è perché dobbiamo credere a degli alieni identici agli umani, quello è il meno, la fantascienza ne è piena: no, è che dovremmo credere che la quindicenne Ariana Greenblatt possa interpretare una bambina di 9 anni! Ma dai!

65 - Fuga dalla Terra recensione
Va beh che è bassa, ma...

martedì 28 maggio 2024

Gli ultimi film su Godzilla: Shin Godzilla, i film animati su Netflix, Godzilla Minus One



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La prima parte di questo articolo è stata scritta circa tre mesi fa. Come ho fatto già svariate volte, ho scritto la mia opinione su ciò che ho visto subito dopo averlo visto, per poi tenerlo lì a macerare un po' tra le bozze.

Stavo curiosando in rete su Godzilla Minus One, chiedendomi se mai sarei riuscito ad andare a vederlo in sala (spoiler: no), e mi sono imbattuto nella pagina di Wikipedia che dice che nel film ci sono alcuni riferimenti a Shin Godzilla e ai tre film di Netflix. Ed ecco che mi è scattata la scimmia di vederli tutti.
Non avevo mai visto un film giapponese su Godzilla, se non a pezzi. Ho visto quelli americani, quello di Emmerich, quello del 2014quello del 2019il primo e il secondo con King Kong (e anche quello in solitario di King Kong, ancora il migliore del "monsterverse"). Non ditelo a nessuno, ma secondo me il migliore è ancora quello di Emmerich.
Non ho nessuna intenzione di sciropparmi tutta la trentina di film giapponesi del bestione, mi farò bastare gli ultimi, cominciando da 

martedì 7 maggio 2024

Opinioni in pillole, film di Robert Eggers: The Northman, The Lighthouse

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché sempre più spesso mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
Stavolta metto insieme due film diretti dallo stesso regista. Li trovate nell'ordine in cui li ho visti, che è invertito rispetto all'ordine di uscita.

The Northman recensione

The Northman (2022)

Un film scritto dal regista dello stesso, Robert Eggers, con la collaborazione del poeta islandese Sjón (noto soprattutto per i testi delle canzoni di Björk, la quale ha a sua volta una piccola parte nel film): sembra quasi un esperimento, in tempi in cui i film sembrano sempre tratti da questo o da quello, e le sceneggiature originali sono rare come le volpi bianche. Ma non preoccupiamoci, in realtà anche The Northman è ispirato a qualcosa, e nello specifico alla leggenda di Amleth, personaggio della mitologia scandinava a cui anche Shakesperare si è ispirato per Amleto. Tutto nella norma, insomma.

Nonostante la storia sia decisamente diversa dalla versione più nota della vicenda di Amleto, basta il suo nome per farci capire le atmosfere che troveremo in questo film.
Tragedia, tragedia a palate, momenti onirici e surreali, eventi difficilmente spiegabili, sangue a secchi e un totale disprezzo per la vita di chiunque non abbia sangue nobile.

martedì 19 dicembre 2023

Opinioni in pillole, film horror: The House, Alive, Non ti voltare, Zombieland - Doppio colpo

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di film prevalentemente horror. Visto che scrivo questi commentini dopo aver visto i film e li tengo lì per accumularli, alcuni potrei averli visti davvero un sacco di tempo fa.


The House recensione

The House

Come si chiamano quelle "tramette" che si trovano su Netflix? Sinossi? Anticipazioni? Comunque sia, confermo che sono scritte da persone che i film non li hanno visti, visto che questa descrive The House come una "commedia dark". E qui ci sta un MACCOSA?!, visto che The House è chiaramente un horror, e non di quelli che fanno ridere.
Si tratta di un film episodico, abbiamo tre racconti che ruotano intorno a questa inquietante casa, ambientati in tempi diversi.

Il primo racconto è ambientato nel passato, tipo a inizio '900 direi.
Si tratta di uno di quegli horror che piaccono a me, quelli di atmosfere e inquietudine. Niente salti sulla sedia, niente splatter, molti silenzi opprimenti, angoli bui, presenze misteriose, solitudine, certezze che crollano, sensazione di essere nel posto sbagliato. Per far capire l'atmosfera, siamo dalle parti di The Others. Altro che commedia dark.
Sono queste le cose che fanno paura, non i mostri che saltano fuori all'improvviso con la musica a palla. Il particolare metodo di realizzazione, con l'utilizzo di pupazzi di stoffa, lo rende ancora più affascinante. 

martedì 26 settembre 2023

Dampyr, il film

dampyr film recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Chi segue questo blog ha già letto dei "post temporali" che provengono dal passato, visto che spesso scrivo e poi lascio ad aleggiare tra le bozze gli articoli per mesi se non per anni. 
Questo è uno di quei casi particolari in cui metà dell'articolo è stato scritto nel passato e metà nel presente. Ecco a voi la parte scritta qualche mese fa:

***

Scrivo la prima parte di questo articolo PRIMA di vedere il film. Al momento in cui scrivo il primo film del "Bonelli Cinematic Universe" è nelle sale, ma il mio mal di schiena mi impedisce di rimanere seduto a lungo quindi per un po' il cinema per me è off-limits. Voglio comunque buttare giu qualche considerazione, giusto per fissare quello che penso e quello che mi aspetto.

Stiamo parlando di un film tratto da un fumetto di Sergio Bonelli, casa editrice che mi ha praticamente cresciuto da quando ho imparato a leggere. Abbiamo avuto un film di Tex, che non era un granché, e quella cagata pazzesca del film americano di Dylan Dog (più i due film turchi apocrifi su Zagor). Chiaro che ho una notevole curiosità.
Ora si parla addirittura di un "bonelliverso", con progetti per i film su altri personaggi che comunque siano in qualche modo connessi con questo. Non staremo facendo il passo più lungo della gamba? Cosa c'è che vi da tanto fastidio in un film che inizia e finisce? Bisogna per forza fare gli americani? Va beh.

Seguo Dampyr dal primo numero, ma diciamo la verità: i più belli erano i primi, boh, cinquanta, a essere generosi.
I primi Dampyr erano storie spesso "on the road", avventurose, selvagge, un horror d'azione con più di un occhio ai vampiri di John Carpenter, spesso ambientate in zone di guerra. Poi, il nostro dampiro si è seduto. Si è trasferito a Praga sotto l'ala protettrice dell'angelico Camael, si è messo a vendere libri antichi, e si è fatto un sacco di amici.
I difetti dell'attuale Dampyr sono una prolissità che sembra uscita dai numeri più noiosi di Martin Mystere, con buona parte dei volumi occupata da spiegoni enciclopedici su varie tradizioni locali o correnti artistiche, e soprattutto una continuity incasinata che pretende che il lettore si ricordi i rapporti tra decine di personaggi secondari, sia buoni che cattivi. I numeri degli ultimi anni sono praticamente tutti seguiti di storie precedenti o quantomeno contengono ritorni di personaggi vari.
Ma i primi, i primi erano belli, e visto che la storia del film dovrebbe essere quella dei primissimi volumi, potrebbe anche andarci bene.

mercoledì 16 agosto 2023

Opinioni in pillole, film pazzerelli: Everything everywere all at once, Prisoners of the Ghostland, Psycho Goreman, Six-String Samurai

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di film che hanno la caratteristica comune di essere, beh, un po' fuori di testa. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver visto i film e li tengo lì per accumularli, alcuni potrei averli visti davvero un sacco di tempo fa.


Everything everywere all at once recensione

Everything everywere all at once

Sappiate che ho adorato ogni fotogramma di questo film maledettamente divertente.
Cosa succede quando metti insieme la tematica degli universi paralleli con le botte da orbi alla maniera cinese? The One? Per carità, siamo su tutto un altro livello.
Nonostante la maggior parte dei protagonisti abbia lineamenti orientali, Eveything Everywhere All at Once è un film americano. Gli interpreti hanno tutti il passaporto americano, e così uno dei due registi (l'altro è nato in america da genitori orientali).

Protagonista è la mitica Michelle Yeoh, qui probabilmente alla sua prova migliore, splendida sia nelle scene d'azione che in quelle dove recita la parte dell'imprenditrice stressata. Peccato solo per alcune brevi scene di flkashback dove non risulta credibile come versione giovane di sé stessa, per via forse del rifiuto (o dell'impossibilità economica) di utilizzare il de-aging come fanno tutti, e/o di un trucco non abbastanza efficace.

martedì 15 novembre 2022

Monsters, il film dove i mostri compaiono solo nel titolo

Monsters 2010 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Altro post che aleggia tra le bozze del blog ormai da mesi, ogni tanto le passo al setaccio per vedere se riesco a evitare il lavoro di scrivere un articolo nuovo. Non è solo pigrizia, è anche scarsità di tempo

Monsters, del 2010, è il primo lungometraggio di Gareth Edwards, quello che gli ha permesso di balzare da un film basso budget alla regia di Godzilla e poi di Rogue One: a Star Wars Story (il quale, ricordiamolo, è il miglior film tra gli Star Wars moderni, anche se a me non è piaciuto). 

Non è neanche davvero un film di mostri. I mostri ci sono, ma non si vedono quasi mai .D'altronde, quello che non si vede fa molta più paura di quello che si vede, no? 

Ma in realtà non è neanche un film dell'orrore. 

La trama in due righe scarse: una zona del Messico è infestata da creature aliene. Due americani sono costretti dalle circostanze ad attraversarla per tornare in patria.

Sono evidenti gli echi dal film Stalker, ma la storia prende una piega diversa. Nel libro da cui è tratto StalkerPicnic sul ciglio della strada di Arkadij e Boris Strugackij, il focus non era tanto sulla zona infetta in sé, ma sulla vita di uno degli Stalker che fa dentro e fuori, rischiando la vita in modi bizzarri e inquietanti. Il film invece era incentrato sulle discussioni teologiche e filosofiche dei due protagonisti.
Anni fa ho provato anche il videogioco, ma mi sono stufato presto. Si tratta di un videogioco open world che ricorda molto Fallout, e quindi uno di quei giochi enormi dove in teoria dovresti perderti dietro a missioncine inutili. Quei giochi hanno smesso di fare per me da tempo.
 Il libro di Jeff VanderMeer Annientamento (il film non l'ho visto), anch'egli molto debitore nei confronti di Picnic sul ciglio della strada, preferisce concentrarsi più sulla bizzarria della Zona in sé. 
Vediamo come si pone allora Monsters con la sua zona infestata.

martedì 4 ottobre 2022

High Rise - La rivolta

High Rise - La rivolta recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

High-Rise - La rivolta è un film del 2015 tratto dal romanzo Il condominio (High Rise) di J.B. Ballard, che invece è del 1976. Ci è voluto un po'.

Il film è ambientato negli anni '70, rispettando così la data di pubblicazione del romanzo. Infatti si vede molto sesso libero, droga ovunque, sballati di vario tipo a ogni livello.
Chissà se erano davvero così gli anni '70? Chi se li ricorda mi venga in aiuto, io sono del '78, non c'ero. 

Soprattutto, fumano tantissimo. Sembra che ogni personaggio fumi e lo faccia ovunque e in qualsiasi occasione. Questo mi sa che rispecchia abbastanza gli anni '70, perché più vado indietro con la memoria più ricordo gente che fuma.
Le ricerche volte a dimostrare che il fumo fa male sono iniziate già negli anni '50, ma sono sempre state combattute dalle campagne negazioniste dei produttori di sigarette. E' solo negli anni '80 che queste campagne negazioniste, ormai insostenibili, sono del tutto cessate, e sui pacchetti di sigarette sono apparsi quegli annunci di quanto il fumo fa male che vediamo ancora oggi. Possiamo quindi dire che negli anni '70 non era ancora proprio chiaro a tutti il legame tra il fumo e il cancro.
Anche l'aumento del costo delle sigarette, spropositato rispetto all'inflazione, fa parte della campagna contro il fumo, come le varie leggi restrittive che impediscono il fumo in alcuni luoghi (fortunatamente non ricordo quando si poteva fumare nei cinema, ma nei bar e nei locali ci ho fumato anch'io, quando ancora avevo questo vizio. Ancora mi chiedo come facevo a sopportare la puzza).
A metà degli anni '70 un pacchetto di Marlboro costava meno di 500 lire, corrispondenti a circa 2 euro e mezzo odierni, mentre oggi siamo intorno ai 6 euro. Negli Stati Uniti le cifre sono quasi le stesse. Se volete sapere quali sono i motivi che mi hanno spinto a smettere di fumare, sappiate che uno è sicuramente la scoperta che circa l'80% del costo delle sigarette sono tasse. Non l'unico, ma ha contribuito.
Ora, qualcuno mi spiega perché sono andato a perdermi in questa divagazione che non c'entra una mazza con il film?

martedì 23 agosto 2022

Prey, che non ha la parola "predator" nel titolo perché si vergogna

prey film predator recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Predator è un pezzo della mia giovinezza, quindi immaginate come aspettavo un seguito moderno? Esatto, come una martellata nelle parti basse, visti i risultati del 99,9% di questo tipo di operazioni. Ma l'hanno fatto lo stesso, e proprio perché è un pezzo della mia giovinezza ho "dovuto" vederlo, nonostante la puzza di boiata che continuavo a sentire nonostante tutte le recensioni entusiastiche che lo descrivevano come il migliore dei seguiti di Predator. Mi piacerebbe sapere che film hanno visto, così lo guardo anch'io.

Come in Legion, anche in Prey Amber Midthunder si ritrova a fare la parte della guerriera che mena tutti. Il che è abbastanza incomprensibile, visto che non ne ha né il fisico né le capacità, non mi risulta abbia nessuna preparazione marziale, al massimo qualche esperienza come ballerina [EDIT per i commentatori compulsivi di Facebook: rileggete la parte qui sopra e assicuratevi di averla capita prima di accusarmi di essere un maschio bianco col pisello piccolo spaventato dalle donne. Non che non siano creature spaventose]. Va beh, comunque è di etnia Sioux, quindi è più o meno giusto che interpreti una comanche, no? Sono lontani i tempi in cui Burt Lancaster poteva interpretare un apache nel film omonimo, e meno male perché faceva abbastanza ridere già all'epoca.
Ho lo stesso dei dubbi su questa donna comanche che si pitta la faccia anche per andare a dormire e a raccogliere la verdura, credevo lo facessero solo in occasioni particolari, ma visto che gli attori sono tutti indiani ne sapranno di sicuro più di me.

martedì 6 luglio 2021

Anna and the apocalypse, il musical zombi natalizio che dovete vedere!

Anna and the apocalypse recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ebbene sì, un musical natalizio con gli zombi! 

So che questo è già sufficiente per convincere buona parte dei lettori abituali di questo blog a vederlo, ma il film merita comunque un approfondimento.

Si tratta di un film musical inglese del 2017, basato su un cortometraggio intitolato Zombi Musical.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il film non è una commedia grandguignolesca alla Ash vs. Evil Dead. Preferisce prendere la strada già percorsa da prodotti come Shaun of the dead, sfruttando l'horror, parlando ovviamente dell'horror d'azione, l'horror trash, quello con le teste che si rompono come meloni e i protagonisti che non ripuliscono mai la faccia dal sangue, per innestarci sopra qualcosa che dia un'ulteriore spinta al lato divertente già presente in questo tipo di film. Quel qualcosa in questo caso sono le canzoni, che trasformano quello che avrebbe potuto essere solo un altro film scanzonato (ah ah!) con gli zombi in un modo nuovo e originale di rivisitare per la centesima volta la stessa storia.

giovedì 29 aprile 2021

Repo! The genetic opera

Repo! The genetic opera recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un musical gothic rock horror fantascientifico. Serve altro per indurvi a guardare questo film? Bene, allora guardatelo così io mi dedico ad altro...

No, eh? Va bene, spendiamo qualche parola in più.

Il film Repo! The genetic opera del 2008 si basa sull'omonimo musical del 2002, scritto da Darren Smith (che nel film ha una piccola parte nel ruolo del "maestro d'orchestra" che introduce l'opera finale) e Terrance Zdunich (che nel film interpreta il profanatore di tombe). La regia è di Darren Lynn Bousman, che tra le altre cose ha diretto anche una manciata di Saw. Le musiche sono composte da Yoshiki Hayashi, membro dello storico gruppo heavy metal giapponese X Japan, considerati i fondatori dello stile "visual kei" (in pratica si dà molta importanza al personaggio dell'artista e a esibizioni con importante impatto visivo, indipendentemente al genere musicale) nonché tra i maggiori artisti della storia del rock giapponese... ma non divaghiamo.

Siamo in un futuro distopico in cui, dopo un'epidemia che colpisce gli organi, una ditta che fornisce organi di ricambio diventa la più potente industria del mondo, offrendo pagamenti rateizzati per gli organi impiantati. C'è una clausola, però: chi non è in grado di pagare le rate riceverà la visita di un "repo man", che si occuperà di "recuperare" gli organi...

giovedì 22 aprile 2021

L'impero dei cadaveri: zombi, steampunk e noia

L'impero dei cadaveri recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Ok, stavolta sarò breve, anche perché c'è poco da dire.

L'impero dei cadaveri è un film di animazione giapponese del 2015.

Siamo negli anni 70 del 1800. L'economia globale si basa sull'uso degli zombie, anche se qui vengono chiamati più spesso Cadaveri o Frankenstein, in omaggio all'uomo che ha inventato il metodo per rianimare i morti. I corpi risvegliati sono privi di volontà, ma possono essere programmati per svolgere compiti anche abbastanza complessi con l'aiuto della macchina analitica di Babbage, che scrive il "software" da usare in questi automi di carne. 

L'inizio e l'ambientazione zombi-steampunk sono la cosa più interessante del film, perché dopo comincia una trama spionistica e d'azione con manciate di personaggi che non si sa bene cosa ci stiano a fare, condita con scene d'azione e di combattimento stilose in stile anime giapponese e profondissime frasi filosofiche pronunciate da ragazzini, anche questo molto giapponese.

giovedì 28 maggio 2020

Yakuza Apocalypse

yakuza apocalypse recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Oh, ma quanto è folle questo film del 2015?
Almeno quanto il suo regista e autore del soggetto, Takashi Miike, che ben ci ha abituato a grottesche, surreali follie.

Questa volta sono vampiri yakuza.
Il che non significa che sono vampiri che fanno gli yakuza: vampiri yakuza è tutto un unico sostantivo.
Una banda di yakuza governa la cittadina dove è ambientata la storia. Il loro capo, chiamato semplicemente "il boss", è una specie di "buon mafioso", che vive sì alle spalle dei "civili", ma che allo stesso tempo li protegge dai soprusi di altri yakuza.
Il boss però è un vampiro yakuza, e a quanto pare ha dei nemici di cui i suoi compagni non sanno nulla.
Arrivano in città due sicari per ucciderlo, non vampiri yakuza, forse vampiri e basta, non si sa bene: un tizio vestito di nero che si porta sempre a spalle una piccola bara con dentro un'arma da fuoco che può uccidere i vampiri, e Yayan Ruhian, anche conosciuto come "il nanerottolo più letale dell'universo" dopo la sua parte in The Raid. Quest'ultimo si presenta vestito come uno studente in gita, con tanto di zainetto, e rimane così vestito per quasi tutto il film.

giovedì 16 gennaio 2020

Bird box (La morte avrà i tuoi occhi) di Josh Malerman, e il film di Netflix tratto dal libro

bird box recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Iniziamo dicendo che al momento in cui scrivo queste righe non ho ancora visto il film di Netflix tratto da questo libro. Ma lo guarderò prima della conclusione del post!

Io ho fruito di questo romanzo nella versione audiolibro, scaricabile da Audible di Amazon. Il libro è gratuito a fronte dell'abbonamento ad Audible che costa 10 euro al mese.

Bird Box, scritto da Josh Malerman e pubblicato nel 2014, è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 2015 con il demenziale titolo La morte avrà i tuoi occhi e la copertina che vedete a fianco. Perché il Malvagio Consiglio Dei Titoli Italiani(™) non dorme mai. Per fortuna la nuova edizione, uscita in occasione della distribuzione del film su Netflix, ha ripristinato il titolo originale. Purtroppo la copertina, che vedete più sotto, altro non è che la locandina del film.

Bird Box è un libro di fantascienza apocalittica. Anzi, solo apocalittico, visto che non c'è niente di fantascientifico, ma di solito le storie apocalittiche si fanno rientrare nella fantascienza lo stesso.
Di punto in bianco, il mondo viene invaso da misteriose creature che fanno impazzire chiunque le veda. Basta uno sguardo e la vittima diviene folle e violenta per qualche minuto, per poi suicidarsi. Non si sa cosa succeda se una delle creature ti tocca, forse non è nemmeno possibile.
Si parla quindi di sopravvivere in un mondo dove non si possono più aprire gli occhi all'esterno della propria casa, la quale deve avere tutte le finestre oscurate.
La protagonista, incinta, si aggrega a un piccolo gruppo di persone che cerca di sopravvivere in una casa nemmeno tanto grande, con un po' di provviste in cantina e un pozzo sul retro.

lunedì 29 luglio 2019

Odd Thomas, recensione

Risultati immagini per odd thomasSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Recupero una recensione scritta tempo fa ma per qualche motivo rimasta a galleggiare tra le bozze del blog, in questo caso di un film uscito nel 2013 e da me visto e recensito più o meno all'epoca.

Odd Thomas conosce tutti, nella cittadina in cui vive. Ma nessuno conosce veramente lui, o meglio, nessuno conosce il suo talento segreto.
Come il ragazzino de Il sesto senso, anche Odd vede la gente morta. Lui, però, decide di fare qualcosa al riguardo.
I morti vengono a trovarlo, quando hanno qualcosa da risolvere. Vendicarli, in genere. E il nostro Odd odd significa strano) si ingegna per accontentarli.
Odd è un duro. Pesta come un fabbro, è veloce, furbo, e ha un coraggio che spesso sconfina nell'incoscienza.
La vita trascorre tranquilla in città, Odd ha un buon lavoro alla tavola calda e un amico in polizia (interpretato nientepopodimeno che da Willem Dafoe) che lo aiuta nel suo "secondo lavoro", e una fidanzata con cui va tutto alla grande.
Ma, un giorno, la città si riempie improvvisamente di Bodach, esseri invisibili che si raggruppano dove stanno per avvenire grandi tragedie...

martedì 31 ottobre 2017

It, anche se ormai ne hanno parlato già tutti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho intenzione di fare una recensione dettagliata di It (ma più tardi vi darò comunque la mia opinione), per due motivi: il primo è che ormai l'avete già visto tutti, il secondo è che mi sono reso conto che non avrei nulla da aggiungere a recensioni come questa o questa. E, per scrivere le stesse cose, faccio prima a regalare ai ragazzi un paio di backlink che fanno sempre piacere.
Mi interessa di più parlare di quello che It ha generato sui social, o meglio su Facebook, che è l'unico social che uso abitualmente.

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