Ok, già le prime due stagioni di Discovery non erano "Star Trek". Star Trek, da The Next Generation in avanti, ha tutta una serie di sottotesti sociologici e filosofici. Sottotesti che già in Enterprise cominciavano a latitare, ma erano ancora presenti. Nelle prime due stagioni di Discovery mancano del tutto.
Ho già parlato del mio rapporto con Star Trek nell'articolo su Picard e gli elfi di Dune. Le nuove incarnazioni di Star Trek non sembrano in grado di riprendere quel tipo di tematiche e di filosofia. Parlai qui del film Into Darkness, e un altro discorso sui film lo feci tempo fa qui.
Come già dissi per Picard, la mancanza delle tematiche in questione mi dispiace ma non ne faccio un dramma, perché io ho un amore anche verso l'ambientazione in sé. Parliamo di phaser, di teletrasporto, di velocità di curvatura, di ponti ologrammi e compagnia cantante, e io sono già contento. Sì, è un effetto nostalgia evidente. Che volete farci, sono diversamente giovane.
Le prime due stagioni di Discovery mi accontentavano in questo, perché era una buona serie di fantascienza ambientata nell'universo di Star Trek. Non era perfetta, la sceneggiatura a volte faceva acqua e non riesco a sopportare il nuovo, ingiustificato aspetto dei Klingon, ma l'ho comunque guardata con piacere (molto più di quel buco di sceneggiatura con buoni attori e messa in scena intorno che è Picard).









