martedì 27 agosto 2024

Film di fantascienza con i mostri: 65 - Fuga dalla Terra e Alien - Romulus

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ormai succede quasi sempre su questo blog, dato che ho deciso di pubblicare un solo post a settimana e che negli ultimi tempi i miei commenti si stanno facendo sempre più asciutti e quindi spesso troppo corti per riempire un solo articolo, anche stavolta metto insieme più film con tematiche simili. Per poter parlare di Alien - Romulus, che ho visto settimana scorsa al cinema, ho quindi recuperato il pezzo che avevo scritto per 65 - Fuga dalla Terra, che aleggiava tra le bozze già da mesi.


65 - Fuga dalla Terra recensione

65 - Fuga dalla Terra (2023)

Il film di fantascienza con adam Driver disponibile su Prime ci chiede un grosso sforzo di sospensione dell'incredulità. E, no, non è perché dobbiamo credere a degli alieni identici agli umani, quello è il meno, la fantascienza ne è piena: no, è che dovremmo credere che la quindicenne Ariana Greenblatt possa interpretare una bambina di 9 anni! Ma dai!

65 - Fuga dalla Terra recensione
Va beh che è bassa, ma...

martedì 20 agosto 2024

Zagor: Le storie di Trampy, Il Giudizio degli dei, La belva di Amanur

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.


Zagor Più n. 13: Le storie di Trampy recensione

Zagor Più n. 13: Le storie di Trampy

Devo ammettere che gli Zagor Più con le storie brevi sono le pubblicazioni zagoriane che aspetto con maggior piacere da qualche tempo a questa parte, unica occasione per portare qualcosa di nuovo in una serie che vive troppo di nostalgia. Ma temo che anche questo stia finendo.

Come gli altri volumi simili, anche qui c'è una storia cornice con un personaggio che racconta e una serie di storie brevi da una quarantina di pagine l'una. La storia cornice è basilare, Trampy che racconta storie su Zagor a un interlocutore sperando di scroccargli il pranzo, con qualche gag che non fa molto ridere.

martedì 13 agosto 2024

Opinioni in pillole, JRPG: Valchirie profile: Lenneth, Tales of Symphonia

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. In questo caso parliamo di due videogiochi di ruolo giapponesi piuttosto vecchiotti, diciamo pure che siamo in piena categooria retrogame.


Valchirie profile: Lenneth

Valchirie profile: Lenneth

Valkyrie Profile  è uscito originariamente nel 1999 per Playstation, prodotto dalla Enix, e nel 2006 è stato prodotto dalla Square Enix il remake per PSP, intitolato appunto Valkyrie Profile: Lenneth. Rispetto all'originale, il remake vede gli originali filmati realizzati in stile anime sostituiti con dei filmati in CGI.

 Il JRPG è è sempre stato uno dei miei generi videoludici preferiti, dai tempi della PlayStation 1 e del mio primo incontro con questo genere di giochi, nientepopodimeno che con Final Fantasy VII. Negli ultimi anni però il genere ha cominciato a venirmi un po' a noia, un po' perché richiede una quantità esagerata di ore di gioco, e alla mia età temo di non avere più tutto questo tempo, un po' perché ho cominciato ad avere una certa ritrosia verso il fantasy, non solo in ambito videoludico, e il fantasy è l'ambientazione principe di questo tipo di giochi, soprattutto di quelli che non ho ancora giocato...

Nel caso che voleste sapere a quali ho già giocato, vi rimando alla mia personale classifica dei JRPG.

martedì 6 agosto 2024

Opinioni in pillole, miniserie a fumetti Bonelli: Lilith, Martin Mystere Le Nuove Avventure 2, Attica, Darwin, Grouchonomicon

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di alcune miniserie a fumetti pubblicate a Sergio Bonelli Editore.


Lilith recensione

Lilith, di Luca Enoch

La seconda miniserie "a solo" di Luca Enoch dopo Gea vede nuovamente l'autore sia ai testi che ai disegni. Come Gea, consta di 18 albi nel solito formato ma con foliazione maggiorata. 
La storia narra di una "crononauta" che proviene dal lontano futuro, futuro in cui la razza umana è stata quasi completamente sterminata da una sorta di virus senziente che è rimasto dormiente all'interno del corpo di alcuni umani fin dai suoi albori. Compito di Lilith è quindi quello di viaggiare nel tempo scoprendo i vari portatori nelle diverse epoche e distruggendo il virus, strappandolo letteralmente dal corpo dell'ospite. Chiaramente l'ospite non sopravvive al processo.

La saga mi è piaciuta di meno rispetto a Gea, soprattutto le prime storie. Questo principalmente perché Lilith si limita quasi ad andarsene in giro a massacrare i suoi obbiettivi, forte di superpoteri che la rendono totalmente inarrestabile. Si sa che quando il personaggio è troppo superiore rispetto ai suoi avversari diventa antipatico. Fortunatamente poi iniziano a insinuarsi i dubbi , si scoprono verità nascoste, e la storia si fa più interessante.

Plaudo soprattutto all'approfondita ricerca storica per la ricostruzione di avvenimenti, personaggi e ambienti. Per la saga di Ucrònia  ho fattocosì e posso dire che ci metto più tempo a documentarmi che a scrivere. 

Una bella serie, non all'altezza di Gea ma comunque molto valida.
E poi lei è sempre nuda, come Gea guarda caso. Ma almeno Lilith non è una ragazzina.

martedì 30 luglio 2024

Le ultime serie di Star Trek: Strange New Worlds 2, Prodigy 1, Lower Decks 4, Picard 3

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo nell'universo di Star Trek, che negli ultimi anni si è scoperto più vivo che mai, parlando delle ultime stagioni delle sue serie televisive.
No, Discovery non c'è. La terza stagione mi ha fatto talmente schifo che mi sono rifiutato di andare oltre. 


Star Trek - Strange New Worlds, stagione 2 recensione

Star Trek - Strange New Worlds, stagione 2 (2023)

La seconda stagione di Star Trek - Strange New Worlds si rivela al livello della prima
Fermo restando le mie perplessità sul recast dei personaggi (come ho scritto nell'articolo precedente, Star Trek è molto legato ai suoi attori, e vedere i vecchi personaggi con volti nuovi risulta straniante, in particolare per Kirk che è totalmente diverso e che qui ha molto più spazio dedicato rispetto alla prima stagione), la serie è un gradito ritorno, almeno per i nostalgici, allo Star Trek che abbiamo amato, almeno da TNG in avanti.

martedì 16 luglio 2024

Zagor: Il ritorno di Supermike, La scure e il fulmine, La piccola Ombra

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta metto insieme le mie opinioni su due storie di Zagor molto particolari: una perché è uno dei team-up più assurdi e improbabili si possa immaginare, oltre che uno dei meno voluti dai fan, l'altra perché è il ritorno di un personaggio amatissimo a cui sono particolarmente legato, questo invece molto richiesto dai fan, o almeno da una parte di essi. Di sicuro si tratta dei più grossi "eventi" riguardanti Zagor avvenuti ultimamente.


Zagor e Flash: La scure e il fulmine - Quando i mondi si scontrano recensione

Zagor e Flash: La scure e il fulmine - Quando i mondi si scontrano

Parlai qui del primo capitolo della storia La scure e il fulmine, contenuto nel volume da edicola insieme ad altre storie di Zagor e Flash. Mi dicevo anche curioso per la storia che sarebbe potuto venir fuori da premesse così bislacche, ed ecco che grazie alla versione da edicola posso leggere quella storia e vedere com'é. Sì, la versione da libreria costava di gran lunga troppo per 'sta roba. 

Giustamente il primo capitolo lo ritroviamo pari pari all'inizio del primo dei due volumi. Andando avanti, lo stile rimane lo stesso.

martedì 9 luglio 2024

Opinioni in pillole, fumetti americani senza supereroi: Kill or be killed, Rasl, Stray Dogs, God Country, L'impero dei morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di una manciata di fumetti americani NON di supereroi, perché anche in America c'è vita oltre le tutine. Visto che scrivo questi commentini subito dopo aver letto i fumetti e li tengo lì per accumularli in attesa di averne abbastanza, alcuni potrei averli letti davvero un sacco di tempo fa.


Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips recensione

Kill or be killed, di Ed Brubaker e Sean Phillips

Il sodalizio tra questi due autori ci ha già regalato ottime storie noir, e anche in questo caso non si discostano dalle loro abitudini.
Il protagonista, Dylan, dopo un tentativo di suicidio viene visitato da un demone, che dice che gli ha salvato la vita ma se la riprenderà se non ucciderà una persona al mese. Persone cattive, in particolare.
O forse Dylan è solo matto ed è tutto nella sua testa.
Questo è l'inizio della storia, e da qui il seguito è perfettamente intuibile. In effetti non ho avuto nessuna sorpresa dall'inizio alla fine di questa storia, che però ha il pregio di essere narrata da un maestro del noir a fumetti che ha trovato una trama che si adatta perfettamente alle sue corde.

martedì 2 luglio 2024

Opinioni in pillole: avventure grafiche vecchie e nuove. The longest Journey, Samorost 3, Thimbleweed Park

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Raccolgo qui un po' di commenti che ho scritto per alcune avventure grafiche che ho giocato di recente, commenti troppo corti per diventare articoli a sé stanti.
Le avventure grafiche sono per me un genere abbastanza nuovo, grazie allo SCUMMVM sto recuperando molti antichi capolavori che all'epoca avevo snobbato, (anche perché la maggior parte girava su macchine che non ho mai avuto). Contemporaneamente, sto anche giocando ad avventure più moderne. In questo articolo parlo delle ultime tre che ho affrontato.



The Longest Journey recensione

The Longest Journey

The Longest Journey è un'avventura grafica punta e clicca del 1999, creata dalla casa norvegese FunCom (storia e design di Ragnar Tørnquist)
Ho affrontato questo gioco nel modo sbagliato: si tratta di un gioco estremamente statico in cui bisogna leggere un sacco di dialoghi, buona parte dei quali sono solo chiacchiere che non servono a mandare avanti la storia. Giocarci di sera dopo aver messo il bambino a dormire è il modo migliore per addormentarsi sulla tastiera (ed è successo). Ma, oh, quello è il momento in cui posso giocare col computer... 😅

martedì 25 giugno 2024

Opinioni in pillole, tre libri di Arthur C. Clarke: La città e le stelle, Incontro con Rama, Le fontane del paradiso

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di tre romanzi di Arthur C. Clarke.


Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione
Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione
Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione
Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione
Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione
Arthur G. Clarke la città e le stelle recensione

La città e le stelle (1956)

Non sono mai stato un appassionato di Clarke, ma devo dire che ho trovato questo libro intrigante, anche se non posso dire appassionante.

Ambientato in un futuro estremamente lontano, vede ciò che resta dell'umanità vivere in un'immensa città circondata dal deserto. Nella città c'è ogni genere di confort, grazie alla scienza talmente avanzata da sembrare magia, tematica cara a Clarke, gli abitanti della città sono tutti immortali e possono spendere la loro lunghissima vita nel modo che preferiscono. L'unica cosa che non possono fare e uscire dalla città, ma nemmeno lo vogliono. Perché dovrebbero?
La storia di questo mondo futuro parla di un immenso Impero galattico, che però è finito quando l'umanità ha incontrato i terribili invasori che li hanno ricacciati nel loro mondo natale e infine all'interno di quest'ultima città. All'interno della città c'è non solo tutto ciò che è un uomo potrebbe desiderare ma molto di più, e da ormai miliardi di anni la civiltà umana ristagna dentro quelle mura. Ma ecco giungere un nuovo nato, un'anima non reincarnata da un'esistenza precedente, per la prima volta da migliaia di anni un volto nuovo si affaccia al mondo, e e questo nuovo uomo non si accontenta. Questa è la storia di Alvin, dei suoi tentativi di lasciare la meravigliosa città di Diaspar e di ciò che trova oltre le sue mura.

È una storia che non prevede un "cattivo", o degli ostacoli da superare particolarmente insidiosi. Alvin non si trova mai davvero in pericolo. La sua ricerca di una via d'uscita è difficile, ma non particolarmente pericolosa. E anche dopo che sarà riuscito a uscire (non ditemi che è spoiler perché era ovvio che ci sarebbe riuscito no?), anche dopo niente sarà veramente in grado davvero di nuocergli.

Non è di certo quella che può essere definita una storia appassionante, Eppure ho letto molto volentieri questo libro attratto forse dal fascino di questa civiltà decadente, di questo futuro spaventosamente lontano, in cui la tecnologia rende possibile qualsiasi cosa eppure ha annichilito lo spirito umano, che è lo spirito degli esploratori, degli scienziati, degli scopritori di cose nuove.

Un libro non appassionante, quindi, Eppure affascinante.

martedì 18 giugno 2024

Opinioni in pillole: Barbie, Povere Creature

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. 
In quest caso due film che hanno come tematica l'emancipazione femmile, tematica che comunque trattano in modo molto diverso.


Barbie recensione

Barbie

Il film evento del 2023, con cui ci hanno sfranto gli zebedei per mezza estate, in coppia con Oppenheimer. Chissà perché ha avuto tutto questo successo, poi. Probabilmente grazie al trailer.
Il trailer mostra tutte le parti migliori del film, cioè quelle iniziali ambientate nel mondo delle Barbie, e faceva pensare a una commedia musicale surreale e divertente. Invece poi Barbie e Ken vanno nel mondo reale e il tutto si addormenta un po', diventando una commedia che si distingue da quelle più classiche solo per la prepotente aggiunta di tematiche femministe.

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