martedì 24 gennaio 2023

Opinioni in pillole, fumetti di supereroi: Occhio di Falco, Superman: Per il domani, Doom Patrol di Grant Morrison, Silver Surfer - Nero

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di quattro fumetti americani di supereroi.


occhio di falco aja fraction recensione

Occhio di falco

Una serie particolarmente osannata da critica e lettori, vincitrice di due premi Eisner per un numero in particolare, che è anche il più bello della serie: quello tutto dal punto di vista del cane, che gode anche di alcune soluzioni grafiche originali e interessanti. C'è anche un altro numero altrettanto interessante, in cui Occhio di Falco rimane (temporaneamente) sordo e quindi tutto il parlato è reso con il linguaggio dei segni. Questo però non credo che abbia vinto niente. 

Tolti questi due numeri, Il resto della serie non è tutto 'sto granché.

occhio di falco aja fraction recensione

La cosa più interessante è l'impaginazione, con un uso di un gran numero di piccole vignette per pagina, ma la storia di per sé non è particolarmente intrigante: Occhio di Falco ha dei problemi con il padrone del palazzo in cui abita, che fa parte di una mafia originaria dell'est europeo. Ma, soprattutto, la serie si incentra sulle vicende personali dei due Occhi di Falco, Clint Burton e Kate Bishop, che sono qui due perdenti fatti e finiti. 

martedì 17 gennaio 2023

Ico, un gioco ICOnico per Playstation 2

ico ps2 recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ico è un gioco molto particolare, o almeno lo era al momento dell'uscita. 
Inizia con un bambino con le corna che viene portato in un castello e rinchiuso in una specie di bara di metallo. A quanto pare, questo è il destino di tutti i bambini che nascono con le corna, nel suo villaggio.
Per un caso fortuito però lui riesce a liberarsi, e inizia a esplorare l'immenso e apparentemente vuoto castello in cui si trova, in cerca di una via d'uscita.
Quasi subito incontra una ragazza, anch'essa prigioniera (ma senza corna), e decide di aiutarla così che possano uscire da quel luogo misterioso insieme.

Questa è l'essenza del gameplay: la ragazza in questione, Yorda, sembra un po' rimbambita e ha doti atletiche quasi nulle, quindi sarà necessario aiutarla in ogni frangente, quali salire dei dislivelli o saltare dei crepacci. E' anche piuttosto lenta, quindi dovremo sempre aspettarla e chiamarla con l'apposito tasto, oppure tenerla costantemente per mano e tirarla.

E ci toccherà anche difenderla: il castello è immane, pieno di stanze vuote e strani macchinari, apparentemente progettato da un architetto completamente pazzo, e già di per sé si tratta di una struttura alienante nella sua stranezza e nella terribile sensazione di soltudine che emana. Ma, se è vero che oltre a noi e alla ragazza in quelle stanze contorte non si incontra mai nessuno, è anche vero che il castello non è davvero disabitato: di quando in quando, e ogni volta che andremo troppo avanti lasciando da sola la ragazza, questa verrà assalita da degli spaventosi esseri d'ombra, che cercheranno di trascinarla con loro nei pozzi d'oscurità da cui sono usciti. Tocca a noi difenderla allontanando gli esseri d'ombra a bastonate. Per fortuna non sono molto forti, ma d'altro canto il nostro protagonista è solo un bambino e più che mulinare il suo bastone in giro non può fare, quindi a volte possono darci parecchio filo da torcere.

martedì 10 gennaio 2023

Opinioni in pillole: action fantascientifici su Amazon Prime

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso, ho raccolto qui i commenti per tre film di fantascienza, tutti presenti nel catalogo di Amazon Prime.


Kill command recensione

Kill command 

Un gruppo di soldati in una foresta alle prese con nemici apparentemente invincibili oltre che astuti. Vi ricorda qualcosa?
Non è di certo il primo film a riprendere questo canovaccio, Ma di sicuro è uno dei pochi che non fa una figuraccia.

Gli attori non sono esattamente il meglio sulla piazza, le musiche sanno un sacco di già sentito, e in generale si ha l'impressione di un film di serie B, anche perché è girato quasi tutto in mezzo alle piante. Però gli effetti speciali sono belli (il regista è alla sua prima opera come tale, ma prima lavorava nel campo degli effetti visivi e si vede), il ritmo è buono, e in generale mi sono goduto la visione.
Nonostante alcuni inserti di facile filosofia, tipo l'importanza del fattore umano quando gli avversari sono dei robot, il film è prevalentemente uno sparatutto di puro intrattenimento. Non che sia una colpa, anzi. Certo, si dimentica in fretta, ma occupa abbastanza bene il tempo che gli si dedica.

giovedì 5 gennaio 2023

Avatar: La (luuunga) via dell'Acqua

Avatar la via dell'acqua recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Post doppio questa settimana, perché tanto è corto.
A differenza di Cameron io non ho intenzione di dilungarmi troppo su Avatar: La via dell'Acqua, perché ne ha già parlato chiunque, anche gente molto più preparata di me, e io non sono in grado di aggiungere niente di particolarmente arguto alla conversazione.

Come ci aspettavamo più o meno tutti, James Cameron ha sfornato un nuovo capolavoro visivo, il film visivamente più incredibile che si sia mai visto, nuovo metro di paragone per tutto quello che verrà, almeno fino all'uscita del sequel. Si sa quanto sia un inferno animare l'acqua, e questo film, dannazione, è tutto dentro l'acqua!
Avatar: La via dell'Acqua è uno di quei film di cui è quasi meglio guardare il "making of" che il film stesso..... Ecco, appunto il problema è proprio questo. Perché la trama è banalotta, prevedibile, ma soprattutto, dannazione, troppo maledettamente stiracchiata.

Capisco che la trama semplice sia una scelta precisa, per poter vendere il film a più gente possibile, e che deve servire solo come impalcatura per tenere insieme cotanto spettacolo visivo. Ciò non toglie che io queste tre ore seduto con gli occhialini 3D davanti agli occhiali da vista le ho sofferte un bel po'.
Sì, era un cinema di provincia e immagino che l'impatto su uno schermo molto più grande con una qualità del 3D è dell'audio migliori possa essere diverso. Ma io dove cavolo devo andare per guardare un film? Almeno le poltroncine erano comode.

martedì 3 gennaio 2023

Il meglio del 2022

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Anche quest'anno torno a fare la mia piccola classifica del meglio che ho visto/letto/giocato nel 2022.
Come per gli anni precedenti, è una classifica puramente personale, tanto più che non prende in considerazione opere che sono USCITE nel 2022 ma opere di cui IO ho fruito nel 2022, e di cui ho parlato sul blog. Ergo, troverete anche roba uscita ben prima del 2022. E' possibile che inserisca in mezzo anche qualcosa che ho visto o letto o giocato ma di cui non ho parlato, nel caso cercherò di mettere due righe anche per quelle.

Le classifiche sono ordinate dal peggiore al migliore. Blogspot non mi fa l'elenco numerato al contrario e non avevo voglia di numerarli io. Si, sono pigro.

martedì 27 dicembre 2022

Opinioni in pillole, fantastico italiano: Vilupera e The Italian Way of cooking

Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Raccolgo in un unico articolo i commenti che ho scritto per alcuni libri che ho letto, commenti troppo corti per diventare post a sé stanti e che non ,mi andava di approfondire di più. In questo caso, vi parlo di due importanti esponenti della corrente del fantastico letterario italiano.



The Italian Way of cooking, di Marco Cardone recensione


The Italian Way of cooking, di Marco Cardone


Negli ultimi anni la letteratura italiana del fantastico mi ha dato grandi soddisfazioni.
Penso a My Little Moray Eel di Lucia Patrizi, Hydrostasis di Mirko Dadich, Poison fairies di Luca Tarenzi, la saga di Eternal War di Livio Gambarini, Riviera Napalm di Mazza e Sensolini, e altri di cui non ho parlato sul blog e di cui ora mi sfuggono i titoli. E ora si aggiunge anche questo Italian Way of cooking di Marco Cardone.

Trama: il proprietario e cuoco di un ristorante toscano si trova ad affrontare e uccidere un mostro. Come sbarazzarsi del cadavere? Beh, siamo in un ristorante...

Credo che queste due righe di sinossi ultra stringata siano sufficienti a stuzzicare la curiosità di molti di voi, e sono sicuro che lo faranno ancora di più quando vi dirò che a una buona idea corrisponde anche una trama che si sviluppa in modo intrigante e uno stile di scrittura frizzante e divertente.

Vorrei evitare di entrare più nel dettaglio della trama, visto che al protagonista succede un mucchio di roba e ogni ulteriore specifica sarebbe spoiler. Gli sviluppi non sono poi originalissimi, la tempesta di sfighe che si abbatte sul protagonista Nero sono una piega della trama abbastanza prevedibile, ma non fa niente quando hai un protagonista così simpatico. Nero è un personaggio meravigliosamente realistico e scritto benissimo, poco eroico, molto egoista, ma con dei valori che tutti possiamo condividere.

giovedì 22 dicembre 2022

Zagorianità n.22, con ben due miei articoli all'interno!


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito il n. 22 di Zagorianità, rivista dedicata ovviamente a Zagor e legata al forum Zagor Te Nay, intitolato Chiamale anche emozioni.

Si tratta di una fanzine, cioè di una rivista redatta interamente dai fan, che contiene commenti e articoli di approfondimento sul mondo di Zagor. Da qualche tempo a questa parte anch'io collaboro con la rivista, che questa volta esce con ben due articoli a mia firma!

martedì 20 dicembre 2022

The Dig, una lavorazione travagliata per una delle migliori avventure grafiche di sempre


The Dig recension
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

C'è un asteroide in rotta di collisione verso la terra. L'unico modo di fermarlo senza spaccarlo in pezzi che andrebbero comunque a ricadere sul pianeta è montare su uno shuttle e andare a piazzare delle cariche in dei punti strategici dell'asteroide, per deviarne la rotta.
Se a qualcuno tutto questo fa venire in mente Armageddon o Deep impact, vi ricordo che entrambi questi film sono del 1998, il gioco è uscito nel 1995 ma la gestazione è iniziata addirittura nella seconda metà degli anni '80. Non escludo la presenza di fonti ispiratrici precedenti: così su due piedi mi viene in mente il film Meteor del 1979, con Sean Connery, nel quale però al meteorite sparavano missili da terra.

Il copione iniziale avrebbe dovuto essere un episodio della serie TV Amazing Stories, ideata e curata da Steven Spielberg, andata in onda negli USA tra il 1985 e il 1987. In seguito Spielberg decise di riutilizzare l'idea per un film, ma i costi di produzione lievitarono talmente che non se ne fece nulla. Spielberg pensò quindi di utilizzarla per un videogioco, e chiamò l'amico George Lucas che lo mise in contatto con i nomi più importanti della LucasArts. Il primo progetto era per un gioco action/adventure/RPG, un sistema troppo avanzato per l'epoca che avrebbe richiesto la creazione di un motore di gioco nuovo e apposito, e nessuno se la sentì di fare un investimento del genere.
Si passa quindi all'avventura grafica, ma i problemi sono tutt'altro che finiti. Steven Spielberg richiede una notevole spettacolarità per il gioco (oltre a un mucchio di scene splatter), tanto che sembra impossibile programmarla usando lo SCUMM.
Seguono ulteriori rimaneggiamenti, litigi, gente che rischia il posto, fino a che Spielberg non viene ridotto a più miti consigli (sia per la spettacolarità che per lo splatter) e si può finalmente iniziare a realizzare qualcosa con lo SCUMM, ma anche qui le cose continuano ad essere maledettamente complicate, le scene d'intermezzo (realizzate dalla Industrial Light&Magic) rimaneggiate più volte, eccetera.

martedì 13 dicembre 2022

Opinioni in pillole, Zagor: Il battello dei misteri, L'inarrestabile, La macchina del tempo

 Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.



Zagor speciale n. 35, Il battello dei misteri

Trattasi di una raccolta di storie già edite ma al di fuori della serie regolare. Nella fattispecie, la più lunga e quella che da il titolo allo speciale è una storia pubblicata in formato a striscia qualche anno fa, imitando lo stile in cui erano pubblicate le prime storie di Zagor. L'imitazione continua anche nei disegni, Sedioli e Verni ci riportano ai tempi di Ferri, e nel ritmo della narrazione, che tiene conto del formato presentando una vicenda ben suddivisa in ogni albetto, con il ritorno alle didascalie, alcune delle quali illustrate. Una ventata di amarcord ben fatto perché invece di andare a ripescare argomenti e tematiche si è recuperata la modalità narrativa dei primi numeri, con tanto di didascalie (della cui scomparsa ancora mi dolgo).
Forse proprio grazie a questi vincoli Burattini qui è al suo meglio, orchestra una storia appassionante dal ritmo indiavolato priva degli spiegoni e dei cali di tensione che caratterizzano gran parte dei suoi ultimi lavori. 

martedì 6 dicembre 2022

Reborn, l'aldilà secondo Mark Millar

Reborn, l'aldilà secondo Mark Millar, recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mark Millar ha scritto dei grandi fumetti, quindi una possibilità gliela do sempre. Ma è anche un autore incostante, che viaggia spesso tra i diamanti e la cacca, quindi capita che molti suoi nuovi fumetti siano delle delusioni.
In questo caso non possiamo parlare proprio di cacca, ma di certo siamo lontani dai diamanti.
La tematica è: la vita dopo la morte.
In questo caso proprio di "vita" bisogna parlare, perché secondo Millar dopo la morte si finisce in un mondo fantasy reale quanto questo, in cui si può nuovamente invecchiare e morire.
Attenzione: per fare delle critiche puntuali a Reborn ho dovuto disseminare il testo che segue di SPOILER. Non è un fumetto di cui consiglio la lettura, ma se volete comunque leggerlo ripassate dopo che l'avete fatto.

Chi è stato "buono" in vita nel nuovo mondo si ritrova ad apparire con un'età diversa da quella in cui è morto, di solito più giovane ma non ci sono regole precise, e a volte con poteri magici. Chi è stato cattivo invece si ritrova in un corpo mostruoso, e a volte poteri magici anche lì.

C'è quindi questa eterna guerra tra il bene e il male, e la protagonista, morta da anziana, si ritrova nel suo corpo di vent'anni investita di un destino legato a una profezia, secondo la quale dovrà fermare i piani del cattivo cattivissimo di turno.

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