martedì 24 giugno 2025

Predator - Killer of killers

Predator - Killer of killers recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ehi gente, un nuovo film su Predator! Alcuni franchise sono come i loro protagonisti, o meglio come i loro cattivi: Terminator, Alien, Predator, per quanto spari loro addosso usando infimi sequel come proiettili, ritornano sempre!

Per quanto io sia un amante dell'alieno cacciatore, e abbia adorato i primi due film (sì, sono uno dei pochi a cui è piaciuto un sacco anche Predator 2, mai capito perché sia così maltrattato), non posso certo definirmi un "esperto", dato che per esserlo dovrei conoscere bene anche lo sterminato universo espanso, tra libri, fumetti e videogiochi, che è derivato da quei film. Ma d'altronde non tutti sono Il Zinefilo, anzi mi sa che non lo è quasi nessuno, visto che ben pochi dei sedicenti esperti hanno mai letto uno di questi fumetti, nonostante sia proprio grazie a loro che un franchise come quello di Predator è ancora così fiorente. Io libri non ne ho letto nessuno, ma almeno di fumetti e videogiochi qualcosa so. Tutto questo per dire che gli episodi di cui è composto questo film mi sono sembrati più vicini all'universo fumettistico dei Predator che a quello cinematografico, universo nel quale i Predator si sono già trovati più volte ad affrontare prede sparse nel tempo. Ma visto che i fumetti li leggono in quattro (beh, in Italia ne sono arrivati ben pochi, quindi gli italiani sono in parte giustificati), questa roba sembrerà una novità a chi conosce i Predator solo dai film. 
Da notare anche quello che credo sia il primo utilizzo del termine "Yautja" in un film, termine fin'ora appartenente solo all'universo espanso, peccato che sia una delle poche cose che questo film ha mantenuto dal "canone" stabilito dai fumetti stessi, se di canone si può parlare per qualcosa di così fumoso (l'altra, beh sarebbe spoiler quindi se preferite saltate oltre, è la camera di criostasi con tutti i guerrieri congelati, ripresa da un fumetto Marvel).

martedì 17 giugno 2025

Fantastico italiano: Il diario dell'estinzione, Livido

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Questa volta parliamo di due libri di autori italiani del fantastico.


Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini recensione

Il diario dell'estinzione, di Maico Morellini

Uscito nel 2019, quell'anno Il diario dell'estinzione vince anche il Premio Italia come miglior romanzo fantasy. In realtà è più horror che fantasy a parer mio, ma si sa che i generi letterari stanno nell'occhio di chi guarda.
Siamo nel 1885 a Londra, e una coppia di investigatori di Scotland Yard indaga su un misterioso suicidio. In realtà i due costituiscono una sorta di cellula per indagini su eventi strani e insoliti, un po' come Mulder e Scully per l'FBI. Lefevre (non so se si scriva così, ho ascoltato l'audiolibro) è quello pratico, duro e manesco quando serve, mentre Buckingam è lo scienziato specializzato in materie occulte. Le loro indagini li portano a scoprire le mostruose macchinazioni di un tremendo avversario.

martedì 3 giugno 2025

Samurai Jack


Samurai Jack recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

"Ma come si è ridotto Samurai Jack?" E' la prima cosa che viene in mente guardando il primo episodio dell'ultima stagione, e vale sia direttamente, riguardo al protagonista, sia indirettamente, riguardo alla serie a cui da il nome.

Ma andiamo con ordine. Ho adorato Primal, quindi, come avevo anticipato nel relativo articolo, mi sono procurato l'intera serie di Samurai Jack a opera dello stesso autore, Genndy Tartakovsky.
La serie è andata in onda a partire dal 2001 per quattro stagioni, ed è la storia di un samurai cresciuto nell'antico Giappone e addestrato con l'unico scopo di sconfiggere un'entità malvagia, il demone Aku, che spadroneggiava sulle sue terre. Forte della sua spada magica, l'unica arma in grado di ferire Aku, il samurai sfida il demone a duello e questo, vistosi sul punto di essere sconfitto, crea un portale temporale che trasporta il samurai millenni nel futuro.
Il samurai si ritrova così in un mondo nel quale la tecnologia ha raggiunto livelli fantascientifici, diventando una sorta di spazioporto abitato da creature provenienti da ogni regione dello spazio. Ma, soprattutto, è una dittatura sotto il giogo di Aku, che ha avuto campo libero per millenni per conquistare e dominare il mondo intero.

martedì 27 maggio 2025

Tre fumetti di Ercole: L'Eroe di David Rubin, Eracle di Edouard Cour, Hercule di Morvan-Looky-Thill

Salve a tutti, È il moro che vi parla!

Qualche anno fa dedicai una serie di articoli a Ercole, in occasione dell'uscita di due nuovi film dedicati al personaggio a breve distanza l'uno dall'altro. Questi sono gli articoli:

Ercole, supereroe senza calzamaglia (né altro) (prima parte delle avventure mitolologiche di Ercole)
Ercole, le dodici fatiche e un mucchio di gente che le prende (seconda parte delle avventure)
Ercole: un mito pieno di muscoli (tutti gli attori che hanno interpretato il corpaccioso eroe)
Ercole: brevi recensioni di qualche film a caso (Hercules - La leggenda ha inizio, Ercole al centro della Terra, Immortals)
Hercules - il fumetto (il fumetto da cui è tratto il film con The Rock)
Hercules il guerriero - recensione (il film con The Rock)

Ora riprendo quella serie di articoli per parlare di tre fumetti che ho letto ultimamente e che hanno di nuovo come protagonista il nerboruto eroe.


L'eroe, di David Rubin (2017) recensione

L'eroe, di David Rubin (2017)

David Rubin riscrive la storia di Ercole, tenendosi abbastanza fedele al mito, o meglio ai miti classici che lo riguardano. Ha però la felice intuizione di non ambientarlo nell'antica Grecia, ma in un regno senza tempo in cui convivono elementi antichi e moderni. Perché il tempo di Ercole è il tempo del mito, Ercole è il predecessore e l'archetipo di tutti gli eroi che sono venuti dopo di lui e quindi non può essere limitato ad agire in un momento preciso. La sua storia abbraccia tutta la Storia, trascendendola e diventando l'essenza stessa di tutte le storie di eroi.

martedì 20 maggio 2025

Opinioni in pillole, videogiochi Android: In Between, Kingdom Rush, Into the dead 2: Unleashed

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso, ho raccolto qui le mie opinioni su tre videogiochi disponibili per piattaforme Android.


In Between

In Between usa uno stile molto triste e malinconico, con colori scuri, per raccontare la storia di un uomo morente. In pratica, non è uno spoiler perché si vede subito, è tutto il sogno di un moribondo, che ogni tanto fa dei riferimenti a episodi della sua vita passata. Riferimenti che possono avere anche ripercussioni sul gioco: ad esempio, dopo una scenetta in cui la madre insegna al protagonista bambino che per non avere paura del buio deve affrontarlo, c'è una serie di livelli in cui il quadro viene lentamente invaso dall'oscurità mentre le si dà le spalle, oscurità che invece arretra se ci si volta verso di essa.
Il gioco è un platform-puzzle in cui possiamo manipolare la gravità: con il pollice sinistro (io ho giocato su cellulare) facciamo correre il personaggio, con il destro decidiamo se la gravità ci deve tirare su, giù, a sinistra o a destra.

martedì 13 maggio 2025

Opinioni in pillole, film per bambini ma anche no: Ozzy - Cucciolo Coraggioso, Il regno dei bravi bambini, Soul, Uno Rosso

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nell'articolo di oggi andiamo a parlare di alcuni film che dovrebbero essere per bambini, ma il cui target non è proprio a fuoco.
Essendo che accumulo questi commenti tra le bozze per raccoglierli in articoli tematici, alcuni potrei averli visti davvero parecchio tempo fa.


Ozzy - Cucciolo Coraggioso (2016) recensione

Ozzy - Cucciolo Coraggioso (2016)

I proprietari di un cane vanno in vacanza per un mese, e lo lasciano in quello che sembra un resort per cani. Questo però invece che lo splendido albergo che sembrava si rivela essere ne più e né meno che una prigione, in cui i cani vengono obbligati a costruire cose tipo giocattoli per animali e simili. E, proprio come nella tipica prigione che avete visto in tutti i film carcerari, ci sono i secondini sadici, il direttore spietato, il mafioso con relativi scagnozzi, e tutto il solito campionario di cliché da film carcerari. Però sono cani.

La storia prende un po' da Fuga da Alcatraz, un po' da Le ali della libertà, parecchio da Fuga per la Libertà, ma sono sicuro che potrete riconoscerne altri. Se siete appassionati di film carcerari siete nel posto giusto. Se siete anche dei cinofili, avete trovato il paradiso. 

martedì 6 maggio 2025

Opinioni in pillole, libri di fantascienza mai finiti: Universi, Inverso, Central Station, Guerra per l'eternità.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!  

Ecco un altro articolo della serie "opinioni in pillole", dove raccolgo commenti più o meno brevi per cose che ho visto/letto/giocato. Questo perché mi capita di voler parlare di qualcosa e scriverne un commento, che però risulta troppo corto per farne un articolo a sé stante. In questo caso parliamo di quattro libri che NON ho letto per intero, tendenzialmente perché mi sono rotto le balle prima.


Universi, di Stanislav Lem recensione


Universi, di Stanislav Lem

Universi, pubblicato da Mondadori nella collana Oscar Moderni - Baobab, è una raccolta di racconti dell'autore polacco, noto in particolar modo per il romanzo Solaris.
Dovrebbe essere una raccolta integrale o quasi, sicuramente è un volume abnorme, 1500 pagine, non l'ho pesato ma credetemi che tenerlo in mano mentre si è seduti sul water non è proprio comodo.
Ho preso questo libro in biblioteca, ma devo dire di non essermelo goduto granché. I racconti più belli li avevo già letti tutti (in particolare ho adorato quelli del ciclo Fiabe per robot), ma gli altri mi hanno un po' stufato, in paricolar modo quelli degli altri due cicli, Cyberiade e I viaggi del pilota Prix. Il primo ciclo parla di due inventori in grado di inventare qualsiasi cosa, alle prese con re e personaggi da fiaba. Le atmosfere sono in effetti quelle fiabesche già tipiche di Fiabe per robot, ma i racconti risultano spesso troppo lunghi e tutti abbastanza simili tra loro. Stesso difetto per I viaggi del pilota Prix, che abbandona l'atmosfera fiabesca in favore delle avventure di un pilota spaziale, avventure di stampo abbastanza realistico, Prisx è in effetti un astronauta e non un pilota di razzi alla Dan Dare, impegnato più a fare calcoli su rotte tangenti e campi gravitazionali che a sparacchiare contro alieni con la pistola a raggi, come invece mi aspettavo dopo aver letto i volumi precedenti. Interessanti, ma anche qui un po' noiosi e ripetitivi, alla fine ho letto solo i primi tre o quattro. I restanti racconti non sono tematici, ma ormai mi ero stancato e non sono andato avanti molto (non sono arrivato a pagina mille, per dire).
A parte quelli di Fiabe per robot che ho amato alla follia, i racconti di Stanislav Lem mi sono sembrati tutti buoni, ma nessuno davvero eccezionale (opinione mia, ci tengo a sottolinearlo prima di essere sommerso di insulti, che questo è uno di quegli autori che è meglio non toccare). Credo che il modo migliore di consultare questo volume, chiaramente un'edizione da collezione, sia di tenerlo lì e leggere un racconto ogni tanto, alternandolo con altro. Io invece dovevo restituirlo alla biblioteca pena l'invio di esattori nerboruti, quindi così ho fatto, senza troppi rimpianti, prima di portarlo a termine. I miei polsi ringraziano, le mie sedute sul water saranno meno faticose.

martedì 29 aprile 2025

JRPG per console portatili retrò: Shin Megami Tensei: Strange Journey e Half-minute Hero

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta parliamo di due JRPG, che non c'entrano nulla l'uno con l'altro se non per il fatto di essere usciti per due console portatili ormai vecchiotte e di essere appunto due JRPG. E anche per quello ho dei dubbi. 


Shin Megami Tensei: Strange Journey recensione

Shin Megami Tensei: Strange Journey

Gioco uscito nel 2009 per il Nintendo DS, facente parte dell'infinita saga di Shin Megami Tensei (qualcosa tipo 50 o 60 giochi). 
Ad avermi attirato verso questo gioco particolare, (oltre al fatto che possiedo un Nintendo DS che non mostra ancora intenzione di mollarmi) è l'ambientazione fantascientifica. Si sa infatti che la stragrande maggioranza dei JRPG ha ambientazioni fantasy o al massimo ibride. In Strange Journey, invece, la componente fantascientifica risulta preponderante, anche se ci sono i demoni.
Caratteristica di tutta la saga è infatti la possibilità di evocare dei demoni come alleati per combattere al nostro fianco... ma andiamo con ordine.

martedì 22 aprile 2025

Zagor: La figlia di Dharma, Wyandot, Manitoba Pearl

 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Come ho già fatto altre volte, raccolgo in questo articolo le opinioni che ho scritto sul forum Zagortenay riguardo alle ultime storie uscite, modificandole un po' per renderle fruibili anche per chi non è un abituale frequentatore del forum in questione e quindi magari non ha già letto i volumi di cui si parla o non conosce a menadito la storia di Zagor.

La figlia di Dharma, Zagor N. 714-716 recensione

La figlia di Dharma, Zagor N. 714-716, di Jacopo Rauch e Esposito Bros

Dharma la strega è personaggio secondario di una storia di una vita fa (1976, per l'esattezza). La stessa Dharma è tornata come antagonista principale in una storia del 2002, insieme alla figlia Nayana, e la stessa figlia ritorna ulteriormente in solitario in una storia del 2018. Almeno credo, queste informazioni le ho prese da una ricerca sul sito della Bonelli, ma la verità è che l'unica di queste storie che ricordo davvero è la prima. E' perché era anche la più bella, o perché l'ho letta quando ero giovane e non avevo letto altri millemila fumetti prima? Probabilmente entrambe le cose. E mi sa che anche in Bonelli pensino che io non sia l'unico, visto che il titolo della storia è La figlia di Dharma, mica Nayana, nonostante di Dharma quasi non si parli.

martedì 15 aprile 2025

Opinioni in pillole: Deadpool & Wolverine e Star Trek - Section 31

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni più o meno brevi, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. 
Di solito cerco di mettere insieme le opinioni in modo che ci sia almeno un "tema". Stavolta semplicemente butto lì la mia su due film abbastanza recenti, proprio perché se faccio passare troppo tempo poi qualsiasi discussione al riguardo muore (anche perché non è che si meritino di essere discussi a lungo).


Deadpool & Wolverine (2024)

Deadpool & Wolverine (2024)

Deadpool & Wolverine è in pratica lo Scary Movie della Marvel.

Non so se sia l'ingresso nella Disney o semplicemente una mancanza di idee, ma il punto è che questo invece di essere un film con dignità di film è una continua corsa alla citazione e al cameo in cui ogni tanto fa capolino un tentativo abbozzato di trama, ma timidamente, senza farsi notare troppo, altrimenti gli spettatori si distraggono dalle stupidaggini. Una quantità di rimandi, parodie e prese in giro di tutto l'universo cinematografico Marvel, indietro agli albori fino addirittura a Blade, degna appunto di quei film nati apposta per sbeffeggiarne altri, solitamente prendendo di mira un intero genere. Da Scary Movie a Hot Shots a L'aereo più pazzo del mondo (stiamo andando MOLTO più indietro di Blade!) e chi più ne ha più ne metta. Si vede che i produttori del MCU pensano di fare ormai genere a sé.

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