lunedì 8 luglio 2019

Lo chiamavano Trinità (guest post)




Salve a tutti, è Il Moro che vi parla, ma stavolta per poco!

Lascio infatti la parola a Luca del blog bruttavecchia.it, che oggi ci onora di un guest post nel quale, riallacciandosi alla fanfiction da me scritta tempo fa Attento Trinità... arrivano i vampiri! ha deciso di parlarci di uno dei più grandi ed amati classici del cinema comico e western italiano: sì, il titolo lo sapete già.

Ma bando alle ciance: Luca, a te la parola!

giovedì 4 luglio 2019

Zagor Le Origini 2: Il giuramento

zagor le origini il giuramentoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come vi ho già accennato nell'articolo relativo al primo volume di questa miniserie, quando si parla di Zagor non posso essere obbiettivo. E in fondo in questo nuovo articolo rischio di ripetere le stesse cose che ho detto nel primo: l'emozione di vedere Zagor in un formato moderno, il dubbio sull'opportunità di rinarrare una storia che i lettori di Zagor conoscono già, eccetera.
Posso comunque aggiungere che mi sembra che si stia facendo un ottimo lavoro di "riannodamento dei fili", inserendo in una storia omogenea tutti gli "scampoli" che si sono visti nei precedenti volumi in cui sono state raccontate storie del passato di Zagor.
La scena del giuramento sulla tomba dei genitori, che dà il titolo all'albo, pur emozionante non riesce ad esserlo quanto quella dell'originale. Sarò invecchiato io? Eppure credo che la scelta di parole di Nolitta sia semplicemente migliore, così come ritengo molto importante l'espressione di stupore di Wandering Fitzy sullo sfondo, che non è così evidente in questo nuovo volume.

lunedì 1 luglio 2019

Wat Rong Khun: un tempio un po' particolare

tempio indiano induista buddista


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Grazie a qualche articolo condiviso su FacciaLibro, sono venuto a conoscenza dell'esistenza di questo incredibile tempio tailandese, Wat Rong Khun, più noto come Il Tempio Bianco.

tempio induista
Le stranezze iniziano già dal parcheggio.


Immaginatevelo un po' come la Sagrada Familia tailandese, vista la costruzione iniziata nel 1997 e destinata probabilmente a non finire mai (data presunta di fine lavori: 2070).
E' un tempio al contempo buddista e induista, progettato dal visionario Chalermchai Kositpipat, per lo più pittore ma anche scultore e architetto. E' famoso per le sue reinterpretazioni in chiave moderna dei miti tradizionali induisti e buddisti.

tempio buddista
Una delle opere di Chalermchai Kositpipat, raffigurante Ganesha


Inizia a distinguersi dagli altri luoghi di culto della zona, in genere coloratissimi, per essere completamente bianco.

tempio bizzarro
L'ingresso del tempio



Già all'ingresso, poi, si viene accolti da una foresta di arti spettrali che emergono da una vasca circolare. Sono le anime che cercano di fuggire dall'oltretomba, simbolo della bramosia che è la principale causa di guai per il genere umano.

posti pazzeschi
"Il ciclo delle rinascite"

posti da vedere una volta nella vita
Anche i demoni fanno capolino.















Ma tutte le magnifiche sculture che ornano l'area intorno al tempio sono pregne di significati che a noi occidentali, spesso, sfuggono.


posti incredibili
"L'impermanenza della vita"

+
Rahu (dio della morte)


Molte di queste statue hanno sono anche ornate di miriadi di minuscoli specchi che catturano la luce del sole rendendole quasi vive.

Un demone a guardia del ponte d'ingresso al tempio


Kinnon


Si potrebbe passare ore ad ammirare gli infiniti dettagli.

Un'immagine del Buddha








Cose strane avvengono quando ci inoltra nei giardini. Cose appartenenti alla tradizione...

Teste di fantasmi

E altre... meno.

Sì, c'è un predator che emerge dal terreno.


E anche l'interno non è proprio quello che ci si potrebbe aspettare da un tempio buddista/induista, pieno com'è di riferimenti alla cultura pop. Date un'occhiata a questo affresco e vedete se riconoscete qualcuno:




Qualche dettaglio:

image
L'Uomo Ragno e Doraemon


Neo di Matrix, Bumblebee, un drago di Avatar, e l'astronave credo sia quella che guidava il piccolo Anakin Skywalker in Epiodio 1, ma non sono sicuro.

Superman


Kung-fu Panda


Insomma, è uno di quei posti nei quali prima o poi, nella vita, vorrei davvero andare.

Il Moro

giovedì 27 giugno 2019

Steam Romance - Gremlins ad alta quota, di Mala Spina

steam romance recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Avendo solo da poco ho iniziato ad interessarmi al mondo dei librogame, gli strumenti a mia disposizione per recensire un libro di questo tipo sono abbastanza limitati.
L'unico libro game "fisico" che ho giocato (andavo ancora a scuola, quindi si parla di ere geologiche fa) era una storia di vampiri di cui non ricordo il titolo. Più di recente ho giocato su Android i primi due capitoli della serie Sorcery! di Steve Jackson, e ho iniziato più volte Fra tenebra e abisso.
Quello che è un po' mi blocca nei libro game (nonché il motivo per cui continuo a riiniziare Fra tenebra e abisso e non lo finisco mai) è questa cosa di doversi segnare statistiche e punteggi e fare calcoli. È una cosa che, semplicemente, non ho voglia di fare, per questo preferisco giocare con app che si memorizzano questi dati per conto loro.
Invece gioco volentieri alle avventure testuali, di alcune delle quali ho già parlato in passato su questo blog, e alle storie a bivi (sempre tutto sul cellulare o sul tablet). Per i precedenti articoli sul blog a riguardo seguite questo link. Beh, poi ci sono le storie a bivi di Topolino, naturalmente.

Steam Romance di Mala Spina appartiene a quest'ultima categoria, infatti si tratta di una storia a bivi, che non richiede di memorizzare statistiche, vincere combattimenti o risolvere enigmi. Senza Topolino, però.

lunedì 24 giugno 2019

A normal lost phone

A normal lost phone recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Può non essere immediato inquadrare A normal lost phone in un genere videoludico.
È un'avventura testuale, ma con una parte grafica e sonora. Ma forse sarebbe meglio parlare di storia interattiva, visto che non è propriamente un'"avventura" e che gli enigmi proposti sono pochi e abbastanza banali. Comunque con grafica, per quanto statica, e musica, quella niente male.

Il gioco è da giocare su cellulare, e simula un cellulare: una volta aperto, è  come se teneste in mano un telefonino trovato per caso. Inizialmente si può accedere solo alla sezione dei messaggi, leggendo i quali si può iniziare a raggranellare un po' di informazioni sul proprietario del telefono, tra cui anche il fatto che è scomparso.

Sempre leggendo i messaggi si può intuire la password per accedere alla casella mail, e da lì la password per accedere ad un'altra sezione, da qui a una chat, e così via.

giovedì 20 giugno 2019

The expanse 2: Caliban, la guerra, di James S. A. Corey

the expanse 2 Caliban james s.a. corey recensione audiolibroSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho già parlato del primo volume della saga di The expanse, della coppia di scrittori che si nasconde sotto lo pseudonimo di James S.A. Corey. Anche in questo caso, non l'ho "letto" ma ho ascoltato la versione audiolibro, scaricabile tramite la piattaforma Audible di Amazon.

Ancora una volta gli attriti tra le potenze in gioco nel sistema solare, cioè la Terra, Marte e l'Alleanza dei Pianeti Esterni, sfociano in una guerra interplanetaria tra la Terra e Marte, guerra iniziata su Ganimede, il più grande dei satelliti di Giove, nonché il granaio del sistema solare. L'evento scatenante, però, non è dovuto a una di queste superpotenze, ma all'apparizione di un vero e proprio mostro, chiaramente un derivato della protomolecola del primo libro, che devasta gli avamposti della Terra e di Marte su Ganimede, prima di esplodere. I governi si accusano a vicenda, e le macchinazioni di alcuni politici fanno precipitare il tutto in un altro atto di quella guerra di cui abbiamo già avuto un assaggio nel primo libro.
In pratica nel sistema solare scoppia una guerra interplanetaria ogni tre anni, visto che questo è il tempo che è passato dal primo libro. E ogni volta James Holden e il suo equipaggio vengono coinvolti, praticamente per caso, e la vicenda in cui finiscono tirati dentro, in apparenza collegata alla guerra solo marginalmente, li porterà a scoprire la verità su ciò che sta dietro al mostro e alla guerra, fino a dare un contributo fondamentale per la sua fine. Tutto come da copione.

giovedì 13 giugno 2019

Antonio de Luca e Dave Rapoza per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa volta due illustratori in una sola gallery per i MOTU, visto che hanno disegnato giusto cinque o sei figure ciascuno. Entrambi sono già apparsi in questo blog, ma visto che sto riorganizzando le gallery li rimetto qui e poi cancellerò l'altro post, più disordinato.

Sia l'italiano Antonio de Luca che l'americano Dave Rapoza propongono ritratti in primo piano dei nostri beniamini, con l'aspetto classico e disegnati da dio. Godeteveli.

Masters Of The Universe Antonio de Luca

lunedì 10 giugno 2019

L'alba della notte, di Peter Hamilton

Risultati immagini per the night's dawn

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho tenuto per un bel po' a fare polvere in libreria i (molti) volumi che compongono la saga de L'alba della notte: approcciarsi a un compito così mastodontico non è cosa da decidere a cuor leggero.

L'alba della notte (The Night's Dawn Trilogy) è una trilogia di fantascienza pubblicata originariamente tra il 1996 e il 1999 dall'inglese Peter F. Hamilton.
I diritti per la pubblicazione italiana sono stati acquistati da Urania, ma i volumi di Urania di solito sono notoriamente degli agili volumetti da portare anche in giro. Come risolvere la questione di ripubblicare i mastodonti da circa 1200 pagine l'uno dell'edizione originale? L'unica soluzione era spezzettare.
Ecco quindi la suddivisione italiana dei libri originali:

The Reality Dysfunction (1996):
- La crisi della realtà 1 - Emergenza!
- La crisi della realtà 2 - Attacco!
- La crisi della realtà 3 - Potere totale
- La crisi della realtà 4 - Contrattacco
The Neutronium Alchemist (1997):
- L'alchimista delle stelle 1 - I morti contro i vivi
- L'alchimista delle stelle 2 - Il nemico
- L'alchimista delle stelle 3 - Collasso
- L'alchimista delle stelle 4 - Il grande conflitto
The Naked God (1999):
- Il dio nudo: prima parte
- Il dio nudo: seconda parte

Per un totale di dieci volumi (a 3.55 euro l'uno i primi 8 e 5.10 gli ultimi due, lunghi il doppio, nei primi anni 2000, che alla fine non è neanche tanto diverso rispetto a tre volumi a 15 euro l'uno).

giovedì 6 giugno 2019

Zagor le origini - Clear water

zagor le origini clear water recensioneSalve a tutti, è il Moro che vi parla!

Non è possibile per me fare una recensione oggettiva di una miniserie che porta come titolo "Zagor le origini".
Non mi è possibile restare indifferente di fronte all'ingresso nell'era moderna di un personaggio che più di ogni altro mi ha accompagnato nella mia crescita, dall'infanzia fino adesso.
Da un po' di anni ho diversificato le mie letture quel tanto che basta da non aver più tempo di rileggere gli stessi albi, Ma fino al numero, boh, 400 o giù di lì, i miei albi di Zagor sono consumati per tutte le volte che li ho riletti.

Questo primo primo volume della miniserie che racconta nuovamente le origini dell'eroe ha, finalmente, un taglio talmente moderno da colpire come un cazzotto, confrontato con la tradizionale e ormai superata gabbia bonelliana. La disposizione delle vignette e il taglio delle inquadrature hanno finalmente recepito la lezione della scuola francese, ancor prima che americana. E il meraviglioso uso dei colori, che diventa anche espressivo con il forte contrasto tra rossi e verdi, e il modo in cui gli oggetti sullo sfondo sfumano nel colore per rendere l'idea della profondità, così lontano da decenni di "numeri cento" dalle colorazioni piatte e appiccicate su disegni che non tenevano conto del fatto che sarebbero stati colorati. Benvenuto Zagor, vecchio amico mio, nell'era moderna. Era ora.
Mentre lo leggevo l'occhio di mio figlio quattrenne è caduto sulla splash page con la sagoma di Zagor sullo sfondo nella capanna in fiamme, e mi ha chiesto: "è Batman?" (personaggio del quale peraltro per ora conosce solo i giocattoli). Ragazzo, tra un paio d'anni ti darò qualcosa da studiare...

lunedì 3 giugno 2019

Il nuovo attore per Batman.

Robert Pattinson BatmanSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La notizia ormai è di un paio di giorni fa: Robert Pattinson è stato selezionato come nuovo Batman cinematografico. L'ha spuntata dopo un lungo testa a testa di provini, a quanto pare anche piuttosto apprfonditi, con tanto di prove costume, con Nicholas Hoult.
Ora, a me di chi interpreta Batman fondamentalmente frega poco, non è mica Zagor.
La questione però mi ha portato a chiedermi come vengono scelti gli attori (senza avere nulla contro l'ex vampiro [non possiamo nemmeno dire che torna a indossare i panni di un pipistrello, visto che in Twilight nemmeno si trasformava... :-D ]).
Pattinson, nato a Londra nel 1986, che i più ricordano solo per Twilight, in realtà dopo quei filmacci ha fatto un po' di film di minor richiamo, lavorando perfino con Cronenberg, mica pizza e fichi. E nel tempo si è dimostrato un bravo attore.
Anche Nicholas Hoult, pure lui inglese, del 1989, ha come ruolo per il quale è principalmente ricordato quello di protagonista di Warm Bodies,  storia nata proprio sfruttando l'onda lunga di Twilight (ma decisamente superiore), con gli zombi al posto dei vampiri. Poi ha fatto tra le altre cose anche la parte di Bestia negli ultimi tre film degli X-Men e di Nux in Mad Max: Fury Road.

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