venerdì 29 gennaio 2016

The Revenant, recensione

recensioneSalve a tutti, è  Il Moro che vi parla!

Come forse ricorderete ho già dedicato una serie di post alla figura di Hugh Glass, trapper la cui vicenda rasenta la leggenda, fino a diventare leggenda egli stesso. Qui parlai della sua figura storica, qui del primo film tratto dalla sua vicenda e qui del libro da cui è tratto quest'altro film.
E ora finalmente tocca al film attualmente nelle sale, The revenant, diretto dal regista premio oscar Alejandro González Iñárritu.

Credo di non avere abbastanza conoscenze tecniche di cinema per spiegare perché questo film è bellissimo.
Di Caprio sarà pure immenso (ma anche Tom Hardy dà la solita prova eccezionale) ma l'oscar mi sa che non lo vince neanche stavolta. Gli oscar tecnici, però, sono tutti suoi.
A partire dalla battaglia iniziale, immenso capolavoro di regia, realistica, cruda, terrorizzante, e girata con una serie di pianisequenza da infarto. La videocamera balla in mezzo alla natura e ai personaggi, quasi facendone parte, e riuscendo a trasportarci nel vivo dell'azione coinvolgendoci come forse solo Gravity prima d'ora era riuscito a fare.
La battaglia finisce, ma la videocamera continua a danzare con grazia per tutto il film, mostrandoci lo sporco e la fatica dei personaggi, e la grandosità della natura che, come mai prima d'ora, se ne frega. Non importa quanto grandi siano i drammi che coinvolgono questi piccoli uomini. La natura se ne frega, e continua a sovrastarci con la sua immensità, a continuare per la sua strada nonostante tutti (almeno nell'800, mi sa che al giorno d'oggi con quello che le stiamo combinando non è più tanto indifferente... ;-) ).

martedì 26 gennaio 2016

Eternal War - Gli Eserciti Dei Santi, di Livio Gambarini. Recensione

recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Eternal War, di Livio Gambarini, è uscito per la meritoria Acheron Books. Si parla della guerra tra Guelfi e Ghibellini, ma in un'ottica del tutto nuova.
Ogni famiglia, soprattutto quelle più importanti e antiche, gode della protezione di uno spirito, un'Ancestrarca, che ne protegge i membri e ne guida le azioni, agendo su un piano spirituale che gli uomini non possono vedere, forse solo percepire in alcuni casi.
E questo piano spirituale, si sappia, è pieno di gente. Ancestrarchi, Demoni del Cristianesimo, Santi Patroni, Estinti cannibali... Sono molte le creature che si muovono nel mondo al di là del nostro sguardo. Alcune sono benevole, altre meno, molte possono essere indotte ad aiutarci con la forza della preghiera.

Kabal è l'ancestrarca della famiglia Cavalcanti, e dopo la battaglia di Montaperti, nella quale i Cavalcanti presero una batosta quasi definitiva, è disperato: non ha idea di come fare a risollevare le sorti della sua famiglia. Segue altri Ancestrarchi legati ai Ghibellini fino a Roma, per chiedere l'aiuto del santo patrono più potente di tutti... Ma si ritroverà caricato di una responsabilità di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

martedì 19 gennaio 2016

Fast & Furious 7, recensione.

Fast & furious 7 recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Fast & Furious 7, ultimo (per ora, l'ottavo capitolo è annunciato per il 2017) della lunghissima saga iniziata nel 2001. Dopo un primo capitolo folgorante, che ha portato in sala tutti i tamarri che non erano mai stati al cinema in vita loro, abbiamo avuto un 2 e un 3 inguardabili, un quarto che non credo di aver mai visto, e un 5 e un 6 che erano buoni film d'azione, esagerati, pieni di inseguimenti, esplosioni, cazzotti... e basta. Ma tutto all'ennesima potenza.
Pochi sanno, inoltre, che della saga fanno parte anche due cortometraggi: Turbo Chargerd Prelude, prequel di 2 Fast 2 Furius di 5 minuti, e Los Bandoleros, corto di 20 minuti che fa da introduzione a Fast & furious - Solo parti originali. Inoltre il film Better Luck Tomorrow fa parte della serie, anche se non ufficialmente, e racconta la vita di Han prima di incontrare Toretto. Uno dei personaggi di questo film ricorrerà anche nel film Annapolis.
Se li avete visti tutti siete davvero impallinati. E Tamarri.
Per la vostra gioia, dopo l'8 ce ne sarà probabilmente ancora uno o due, e sono possibili anche degli spin odff sul personaggio di Hobbs. questo sì che è spremere la vacca finché è calda (aspetta...).

martedì 12 gennaio 2016

Esp, miniserie a fumetti, recensione

recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La storia editoriale di questo fumetto è un po' complicata.
La serie esordisce su L'intrepido nel 1992, dove prosegue con storie brevi fino al 2005.
Escono poi 18 volumi in formato bonellide dal 1995 al 1997, che proseguono le storie con personaggi differenti.
Escono altri due volumi tra il 1998 e il 1999 per una diversa casa editrice, sempre in formato bonellide, poi nel 2000 una storia a puntate su un giornale romano.
Nel 2008 la casa editrice Comma 22 dà il via a una ristampa dei 18 volumi del '95, ma non credo che abbia mai completato il progetto

Quelli in mio possesso, e gli unici che ho letto, sono i 18 bonellidi del '95-'97.

Purtroppo, essendo un seguito, se non si sono letti quelli prima ci si trova un po' spaesati nei primi numeri, dove si viene buttati dentro l'ambientazione senza che questa venga in alcun modo introdotta, e lo stesso vale per i personaggi. Ma dopo due o tre numeri si inizia a viaggiare tranquilli.

martedì 5 gennaio 2016

Il meglio del 2015

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Finito l'anno, tempo di bilanci. Ma dato che della mia vita reale è meglio non parlare, limitiamoci all'aspetto più nerd. Miglior film, fumetto, libro, serie televisiva visti/letti quest'anno. Si parla di roba che IO ho visto quest'anno, quindi non rompete se è roba che magari è in circolazione dal tempo dei romani. Sì, questo in pratica vuol dire che questa classifica non serve a nessuno che non sia io.

martedì 29 dicembre 2015

Un po' di presepi alternativi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un post svogliato perché ho mangiato troppo: una carrellata di presepi bizzarri trovati in giro per l'interdet. Enjoy!


jesus,Nativity Scene,the doctor,tardis,tom baker

martedì 22 dicembre 2015

Star Wars - Il Risveglio Della Forza, recensione di un non fan

recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non è che la trilogia originale non mi fosse piaciuta. È solo che non ne ho mai fatto una ragione di vita. Li trovavo dei bei film che rivedevo volentieri ogni volta che li passavano in TV, ma se mi chiedete quali siano i miei film di fantascienza preferiti sono altri i nomi che mi vengono in mente.
Sarà che sono troppo giovane per averli visti al cinema (eh, eh :-D ). Sono conscio che all'epoca fossero qualcosa di mai visto, ma nel mondo in cui io sono nato erano qualcosa di già assodato, che meritava di certo un grande successo, ma tanto da ispirare folle di fan adoranti? Mah.

Sì, io sono uno di quelli che preferiva Star Trek. E ho sempre trovato il costume di Darth Vader/Lord Fener (all'epoca per non fare torto a nessuno lo chiamavo "Darth Fener" :-D ) sommamente ridicolo. Lo salvava solo la musica, altrimenti a ogni ingresso in scena di quel tizio con un aspirapolvere in bocca e gli occhioni della Disney sarei scoppiato a ridere.

E sono anche uno di quelli che ha trovato la seconda trilogia brutta, ma non un'incarnazione filmica di Satana. Il secondo era carino. Il terzo no, quello era davvero inguardabile.

Conscio di essermi appena tirato addosso l'odio di un quarto del pianeta, ecco cosa ne penso di questo episodio VII - fuga dal reparto geriatrico.

venerdì 18 dicembre 2015

Italian way of cooking - Ricetta per un piatto all'italiana

concorso letterarioSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Forse avete sentito parlare del concorso lampo organizzato dal portale LetteaturaHorror.it e legato al romanzo weird, o urban fantasy, o inventate una definizione a piacere che tanto una più o una meno cosa vuoi che sia, Italian Way Of Cooking di Mauro Cardone.

Il tema: una ricetta per cucinare un mostro in 1800 caratteri. Il premio: la pubblicazione all'interno del libro edito da Acheron Books.

Ho inviato la mia ricetta, ma purtroppo il piatto non è stato gradito dai cattivissimi giudici di Monsterchef. Pubblico allora qui la mia ricetta, nella speranza di incontrare tra il mio pubblico dei buongustai in grado di apprezzarla! ;-)

martedì 15 dicembre 2015

The Revenant, di Michael Punke - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un altro post dedicato a Hugh Glass e alla sua storia, dopo quello sulla sua vicenda storica e quello sul film che nè è stato tratto nel 1971, Uomo bianco và col tuo dio.

Revenant (in originale The Revenant), di Michael Punke, è uscito in america nel 2002 e racconta la storia di Glass dall'inizio della spedizione dei 100 Di Ashley fino al ritrovamento dell'odiato Fitzgerald. La storia è più o meno quella che avete letto nel post precedente, con qualcosa in meno e qualcosa in più (viene approfondito il passato di Hugh Glass, che ho scoperto qui aveva anche servito come pirata, arruolato contro la sua volontà, sotto Jean Lafitte! Più leggi più cose saltano fuori di questo tizio pazzesco!), e anche qualcosa di cambiato o inventato (nel libro i vermi gli hanno infestato la schiena senza che lo volesse, mentre da quello che ho letto in giro sembra che si fosse fatto infestare apposta perché gli mangiassero la carne man mano che andava in cancrena).

martedì 8 dicembre 2015

Uomo bianco va' col tuo Dio - recensione

poster
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo parlato nel post precedente di Hugh Glass, trapper ed esploratore alla cui vicenda è ispirato il prossimo film con Leonardo di Caprio, The revenant.

Alla vicenda in questione fu però ispirato un altro film, nel 1971.
Il film dal titolo originale Man in the wilderness viene rititolato qui Uomo bianco va' col tuo Dio, che già negli anni 70 c'era la moda di dare ai film titoli che ricordassero  altri film di successo. Non ce ne siamo ancora liberati.

Il nome di Hugh Glass viene cambiato in Zachary Bess, probabilmente per qualche problema di diritti, così come sono cambiati i nomi degli altri personaggi.

Il film si concentra sulla vicenda che ha reso famoso Glass, la sua sopravvivenza all'attacco dell'orsa e l'odissea per tornare alla civiltà, sostenuto dalla forza dell'odio.
La vicenda è ovviamente ridotta, per rientrare nei tempi cinematografici. Mentre Glass intendeva tornare alla civiltà, contando di ritrovare chi l'aveva tradito in seguito, Bess cerca invece di raggiungere direttamente la spedizione.
Ci sono anche altre differenze con la storia di Glass, che in qualche modo in questo film viene sminuita della sua epicità. C'è in generale una sensazione che i tempi siano più brevi di quanto avvenne realmente, e le ferite di Bess meno gravi, visto quanto riesce a schizzare di qua e di là pur senza alzarsi in piedi.
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