mercoledì 19 settembre 2018

Videogiochi vintage erotici

Immagine correlataSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Apriamo innanzitutto con un avviso: questo post è vietato ai minori, per la presenza di immagini a tematica "osè". Che poi i video li ho presi tutti da Youtube, ma sempre meglio avvisare.

Ok, ora riempirò questo post di keyword che mi procureranno visite da gente che non ha nessun interesse verso gli interessi trattati da questo blog! Preparatevi a un mucchio di parole in grassetto!

Negli anni d'oro dei videogiochi arcade, quando era normale trovare al bar due o tre cassoni di videogiochi (e ogni tanto pure un flipper) invece della schiera di macchinette per il videopoker che c'è adesso, alcuni di questi videogiochi nascevano per soddisfare le esigenze dei nerd, tutte insieme: videogiocare e guardare nudità femminili, dato che all'epoca il nerd, che nemmeno si chiamava ancora così, era chiaramente parte di una minoranza sfigata destinata a passare le sue serate in compagnia della sola Federica.
A soddisfare il bisogno di videogame con quello di pornografia (soft) arrivano alcuni videogiochi, che però avevano tutti, secondo me, un grave difetto: andavano giocati con entrambe le mani.

Proviamo a fare una carrellata, che sarà sicuramente ben lungi dall'essere completa.
Attenzione: non parliamo qui di videogiochi erotici in generale (in Giappone esistono tonnellate di simulatori d'appuntamento e graphic novel a tema erotico, tanto da generare un sottogenere, chiamato "eroge"): si parla proprio di "giochini", semplici e divertenti, che hanno in aggiunta aspetti hot, e che molti di noi potrebbero ricordare di aver trovato in qualche bar o sala giochi (e il fatto che fossero in sala giochi era evidentemente un ulteriore punto a sfavore dell'utilizzo degli stessi per lo scopo secondario per cui sono stati creati, oltre a giocarci).
E sono tutti disponibili per il MAME, ovviamente.

mercoledì 12 settembre 2018

Batman White Knight

batman white knight recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Batman: White Knight è una miniserie in otto numeri, il primo dei quali è uscito in America nell'ottobre del 2017. L'autore, sia ai testi che ai disegni, è Sean Murphy, già autore di Punk Rock Jesus Batman/Scarecrow: Year One, coadiuvato ai colori da Matt Hollingsworth.

La storia in breve: Joker guarisce dalla pazzia mentre Batman sclera di brutto.
Detta così sembra solo un Elseworld in cui Batman e Joker si scambiano i ruoli, ma in realtà c'è di più.

Cerchiamo di entrare più nel dettaglio senza spoilerare troppo.
Joker, grazie a delle pillole che forse ha creato lui stesso, guarisce dalla sua follia.
Ma solo dalla follia, non è che diventi un bravo ragazzo.
Intanto, però, complice il fatto che non è mai stato possibile incriminarlo direttamente per i suoi delitti più gravi, il Joker, il cui vero nome qui scopriamo essere Jack Napier (come nel film di Tim Burton del 1989), riabilita rapidamente la sua immagine pubblica. La follia si rivela in effetti essere stata un freno alla sua intelligenza, e il suo naturale carisma fa il resto, portandolo a concorrere per ruolo di membro del consiglio municipale.

mercoledì 5 settembre 2018

Come costruire un orologio di Zagor

Orologio Zagor
 Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mi piaceva l'idea di mettere nella stanza di mio figlio qualcosa di "zagoriano" però non ho trovato un bel poster, e pensando al simbolo dell'eroe mi è subito venuto in mente un orologio. Ho cercato in rete, ma un orologio del genere non  esiste. E quindi, visto che io sono uno che mica si arrende così facilmente, ho deciso di costruirmelo da solo. Tiè, alla faccia del Bonelli Store.

Si inizia con la scelta dei materiali.

Il meccanismo dell'orologio l'ho comprato su Ebay da un rivenditore cinese. Ci ha messo quasi un mese ad arrivare, comunque l'ho pagato un euro e mezzo. Lo stesso meccanismo (proprio lo stesso, identico) lo trovate a quattro o cinque euro da rivenditori più vicini e che non vi facciano disperare per l'attesa. Io ne ho scelto uno con le lancette rosse per armonizzare con lo sfondo.

martedì 28 agosto 2018

Quaranta candeline. E se potessi tornare indietro?

quaranta candelineSalve a tutti, è un Moro un po' più anziano che vi parla!

Non ci posso credere. Quaranta!
Vado di frase fatta: come passa il tempo! Giusto l'altro giorno ero un imberbe spensierato che pensava solo a giocare alla Playstation e a come approcciare le ragazze senza fare la figura dell'idiota, e adesso...

Quaranta anni sono un compleanno importante, dite quel che volete. Tutte le "cifre tonde" sono importanti, per quanto abbiano solo l'importanza che uno vuole dargli. Mi viene da ripensare a come ho fatto ad arrivare qui. Ma, visto che l'argomento principale di questo blog è la fantascienza, non posso non declinare in senso fantascientifico le mie riflessioni.

Poco tempo fa ho sognato di viaggiare nel tempo: non fisicamente, tornavo nel mio corpo di bambino ai tempi in cui ero bambino ma con la personalità e i ricordi di adesso.
Mi sono svegliato, la sveglia ancora non suonava ma non mancava poi molto, quindi invece di cercare di tornare a dormire mi sono divertito a pensare a cosa avrei fatto se si fosse verificata una situazione del genere.

giovedì 23 agosto 2018

Gli universi di Ailus

sword & sorcery italiaSalve a tutti, èIl Moro che vi parla!

Gli universi di Ailus è la prima raccolta di racconti di genere Sword&sorcery di autori italiani realizzata dal movimento "Italian Sword&sorcery", che si prefigge appunto lo scopo di riportare in auge questo genere che è la base della letteratura fantasy e oggi è troppo spesso dimenticato, relegato a una ristretta nicchia di appassionati che si ritrovano costretti a rileggere sempre le stesse, vecchie storie, visto che le nuove sono sepolte sotto una montagna di spazzatura fantasy clonata malamente da Terry Brooks.

Meritoria quindi è l'opera del movimento, che ha base in un blog e un in sito web, Hyperborea, per il quale ho collaborato anch'io con un articolo.
Ma passiamo ad esaminare la raccolta in questione.

giovedì 16 agosto 2018

A nightmare on Elm Street: i videogiochi


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Con questo post voglio partecipare all'iniziativa di Lucius Etruscus, che sta recensendo tutti i capitoli di A nightmare on elm street sul suo blog Il Zinefilo.

In ambito videoludico a Freddy Kruger non è andata bene quanto al suo collega Jason (qui tutti i videogiochi ispirati alla saga di Venerdì 13), ma almeno non è messo male come i cenobiti (qui l'articolo sui videogiochi di Hellraiser). Proviamo a vedere in quali videogiochi il nostro sfigurato preferito salta fuori dagli incubi.

mercoledì 8 agosto 2018

Earthbound, per Super Nintendo.

earthbound recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Earthbound è un gioco di ruolo giapponese per Super Nintendo uscito nel 1994. Sarebbe il seguito di un altro gioco che però è rimasto esclusiva giapponese, ma tanto la trama è a sè stante e non c'è bisogno di conoscere il primo.

La trama di Earthbound è alquanto semplice: un messaggio dal futuro ci informa che un supercattivone di nome Giygas assoggetterà il mondo, e il nostro protagonista è l'unico (con l'aiuto di altri tre ragazzi, tutti intorno ai 13 anni) che può fermarlo prima che questo accada.
Inizia così un viaggio che ci porterà in giro per il mondo a registrare con un magico artefatto otto "melodie", suoni che si possono sentire solo in santuari specifici, La trama in pratica finisce qui, è solo un pretesto per iniziare a girare il mondo a schiantare mostri a sberle. Il che, a mio parere, non è il massimo in un genere di giochi nei quali io in genere apprezzo sopra ogni altra cosa la complessità e la bellezza della storia narrata.

lunedì 6 agosto 2018

Geekoni film festival: Navigator

Navigator recensioneSalve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Tornano i post della Geek League, stavolta non a reti unificate ma diluiti lungo luglio e agosto.
Conoscerete tutti il Giffoni Film Festival: un festival che si svolge appunto a luglio e ad agosto, dedicato al cinema di e per ragazzi.
Anche noi nel nostro piccolo abbiamo deciso di fare qualcosa del genere: ecco quindi che i supereroi della Geek League si dilettano a occupare un paio di mesi parlando di film vecchi e nuovi di e per ragazzi, con una predilizione per le produzioni più adatte alla "mission" della squadra rispetto a quelle "impegnate" del festival originale.

Oggi è il mio turno, e ho deciso di parlare di un film che da ragazzino avrò visto venti volte, ma che non rivedevo da un mucchio. Quale occasione migliore per cogliere la palla al balzo, magari rivedendolo in lingua originale?

Il film in questione è Navigator, film di fantascienza del 1986.

Ma prima, il banner!

geek league banner

domenica 5 agosto 2018

Geek League: quindici anni di Casty su Topolino

Salve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Quest'oggi un piccolo gruppo di membri scelti della Geek League è impegnato in missione, con il compito di festeggiare un particolare anniversario: i quindici anni di attività di Casty su Topolino!

Io leggevo Topolino da piccolo, poi ho interrotto per un mucchio di tempo. Ho ripreso negli ultimi anni, leggendo non tutte le uscite ma solo i numeri nei quali sapevo che c'era qualcosa che mi interessava. Quindi tutte le storie di PK e DoubleDuck, le varie parodie come quella di Dracula o quella di Dottor Jekyll e Mister Hide, e tutte le storie di Casty.

Ora, io non ho più ripreso uno dei miei vecchi numeri, ma ho questa sensazione riguardo ai Topolino moderni: ci sono alcune storie scritte per i bambini, che dovrebbero essere il pubblico di riferimento, e alcune storie scritte per me, in quanto ex lettore che riscopre un pezzo della sua infanzia.
Queste ultime si potrebbero dividere ulteriormente in due filoni. Abbiamo da una parte storie più adulte, con scene che non ci aspetteremmo di vedere su Topolino. PK in particolare, e DoubleDuck in misura minore, hanno delle storie complesse e strutturate, in continuity, con momenti a volte drammatici. E anche le parodie a volte stupiscono. Quella di Dottor Jekyll e Mister Hide è quasi angosciante, tanto che il finale che mette tutto a posto facendolo rientrare in uno standard disneyano sembra quasi un intervento di un capo redattore che rimette le briglie al suo autore appena in tempo, prima che possa esagerare. E quella di Moby Dick, che di parodia non ha proprio niente? Finale a parte, sembra quasi una trasposizione fedele del romanzo.

mercoledì 18 luglio 2018

Lutz Schmierbach per i Masters of the Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Per quello che è ormai diventato un appuntamento più o meno fisso, vi presento le illustrazioni dei Masters Of The Universe realizzate dall'artista tedesco Lutz Schmierbach-Deimos. Riproducono i personaggi che amiamo nella più classica delle versioni, in pratica sono identici ai giocattoli, in pose e scene riprese per la maggior parte dalle avventure uscite su audiocassetta in Germania negli anni '80.
 Godetevele!

Lutz Schmierbach-Deimos per i Masters Of The Universe!

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