mercoledì 28 giugno 2017

Superman - American Alien

Superman American Alien RecensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Superman - American Alien è un fumetto del 2017 di Max Landis (figlio del regista John Landis) e disegnata da sette autori diversi, uno per ogni capitolo.
La trama ripercorre diversi momenti dell'infanzia e della giovinezza di Clark Kent.

Il capitolo iniziale vede un Clark bambino, alle prese con le prime manifestazioni dei suoi poteri che non è ancora in grado di controllare. Saper volare può essere un problema, quando ti stacchi a terra anche quando non vuoi e quando vuoi invece non ci riesci. Quando ti ritrovi sospeso a mezz'aria e non riesci né  a tornare giù né a spostarti. Quando sei un bambino che vorrebbe solo essere come gli altri, e vive nella paura che qualcuno scopra questi poteri e cerchi di imprigionati per studiarli.
I disegni di questo capitolo riflettono quest'essenza infantile con uno stile manga, con occhioni e bocca sproporzionatamente grandi, e francamente non mi è piaciuto tanto.

venerdì 23 giugno 2017

Sega e il retrogaming

Sega Forever


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La Sega ha sempre avuto un occhio di riguardo per il retrogaming. Forse nostalgia per la gloria del passato, chi lo sa. Abbiamo avuto ad esempio la collana Sega Ages, vecchi classici per Mega Drive e Master System riproposti con la grafica rifatta a nuovo e nuove modalità di gioco.
Peccato che facessero cagare, tutti quanti.

martedì 20 giugno 2017

Life is strange, recensione

avventura grafica migliore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ammetto di non aver mai giocato prima ad un'avventura grafica (non è del tutto vero, avevo Discworld su PS1, ma era una cosa molto diversa e comunque non l'ho finito). E' un genere che non mi ha mai interessato.
E questo nonostante abbia sempre preferito i giochi nei quali la trama avesse una parte preponderante (almeno da quando, sempre per la mitica PS1, ho scoperto il mio primo JRPG, Final Fantasy VII. Su Megadrive e prima ancora su Commodore 64 non avevo mai giocato a niente di così complesso. Tra l'altro, andate a dare un'occhiata alla mia classifica dei JRPG).
Ma sto diventando vecchio, sono pieno di impegni e il tempo da dedicare ai videogiochi si è ridotto mostruosamente (per non dire quasi svanito del tutto), e quindi non posso più  star lì a livellare o a completare i quadri al 100%. La trama ormai per me è quasi l'unica caratteristica che mi interessa di un videogioco, e deve pure andare avanti abbastanza alla veloce.
E se questo ancora non bastava a riconciliarmi col genere delle avventure grafiche, ecco che salta fuori questa perla di Life is Strange.

martedì 13 giugno 2017

Lovecraft Collection, app per Android. Recensione.

Lovecraft_Collection_1_EN.png
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si sa che per Android si trova veramente di tutto, ci si può perdere delle mezze giornate solo a girovagare per il Play Store.
In particolare sono stato colpito da questa app gratuita, e adesso vi beccate pure voi una breve recensione.

L'app è stata sviluppata dai Designers of Code, team di sviluppo spagnolo, ed è definibile come la versione smartphone (direi "versione 2.0" se questa definizione non valesse ormai più o meno per qualunque cosa e non mi avesse profondamente rotto i coglioni) del romanzo illustrato.

Contiene un racconto scritto da Lovecraft nel 1918, The beast in the cave, edito in Italia come La bestia della caverna o L'essere nella caverna.

In pratica al testo su schermo si accompagnano disegni in semianimazione. Per chi non sapesse cosa significa, sono disegni animati solo in parte, magari ci può essere un volto nel quale si muovono solo gli occhi, cose così.
I disegni seguono la storia illustrandone molte scene man mano che si va avanti nella lettura, e molti sono anche parzialmente interattivi. Toccando lo schermo si può cioè far partire una semianimazione, tipo zoomare o far muovere la torcia in mano al protagonista.

La lettura è inoltre accompagnata da una musica d'atmosfera con alcuni effetti sonori nei punti giusti.

martedì 6 giugno 2017

Blade Runner: riduzioni, seguiti, spin-off, tutto l'universo espanso.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I trailer di Blade runner 2049 hanno scimmiato un po' tutti, e quindi ho deciso di approfondire un po' la questione.
Vorrei quindi provare a fare una panoramica di tutto quello che è uscito fino a oggi relativo a Blade Runner, una sorta di cronologia, giusto per curiosità, in attesa del nuovo film. Alcune di queste opere le conosco e ve ne parlerò, per altre sarà una semplice voce in elenco, che se volete potete integrare nei commenti.
Sarà una cosa lunga.

1968: esce Do Androids Dream of Electric Sheep?
di Philip K. Dick. Stampato in Italia con i titoli Il cacciatore di androidi, Cacciatore di androidi, Blade Runner e Ma gli androidi sognano pecore elettriche? 



L'opera di Dick ha già avuto legioni di analisti più qualificati di me, quindi non andrò a impelagarmi nel parlare troppo a fondo di questo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, mi limiterò ad esprimere la mia personalissima opinione. Si tratta secondo me di un ottimo romanzo, non eccezionale, che dipinge con nera ironia una società futura complessa e i suoi decadenti valori morali e spirituali.
Propone molti spunti per riflessioni profonde su argomenti che vanno dal razzismo alla paura della morte, al rapporto umomo-macchina, al concetto di coscienza, e molti altri. Pur splendido dal punto di vista filosofico, non mi ha avvinto particolarmente dal lato più "narrativo", con delle parti che ho trovato piuttosto pesanti e alcune cose nella trama che "non tornano" (su tutte tutta la parte dell'altra centrale di polizia).
Letto dopo aver visto il film, ho notato l'assenza della "glorificazione" degli androidi vista in Blade Runner, qui molto più terreni e simili agli umani, anche nei difetti. Purtroppo questo si traduce anche in una minore importanza ed epicità tragica dei personaggi in questione.
Il libro è ambientato nel 1992, il film nel 2019. Ormai siamo quasi arrivati anche lì. Vi lascio qualche secondo per ripensare a quanto siete anziani.

sabato 3 giugno 2017

I pirati dei Caraibi - la vendetta di Salazar


I pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

È uscito un altro film sui Pirati dei Caraibi, che volete farci. Magari non andarlo a vedere, per carità, ma io invece l'ho visto quindi ora vi beccate la mia opinione al riguardo, contenti?

Niente di nuovo sotto il sole: Jack Sparrow viene per l'ennesima volta coinvolto in un'avventura folle alla ricerca di un tesoro o di un oggetto magico, avventura durante la quale riuscirà a cavarsela anche nelle situazioni più impossibili grazie a una certa agilità e una fortuna sfacciata. C'è una (un'altra) ciurma di non morti, maledizioni marine, Barbossa e tutto il repertorio classico della serie accompagnato dalle solite, splendide musiche. Sempre le stesse, ma sono belle.
E ora qualche opinione sparsa.

Niente da dire dal lato visivo: è quello a cui siamo abituati, con scene estremamente luminose contrapposte ad altre molto scure, con un design dei cattivi non troppo diverso dal solito, con scene d'azione spettacolari, esagerate oltre ogni limite del buon senso e divertenti.

martedì 30 maggio 2017

Solaris, di Stanislaw Lem

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Solaris, pubblicato nel 1961, è probabilmente il più noto tra i libri scritti dall'autore polacco Stanislaw Lem, del quale ricorderete che ho già recensito qui le sue Fiabe per robot.

La trama non è particolarmente complicata: lo psicologo Kelvin viene inviato nella stazione sospesa sopra l'oceano di Solaris, uno dei grandi misteri dell'universo: numerosi fatti provano senza ombra di dubbio che l'oceano stesso, composto di una materia gelatinosa in grado di mutare rapidamente forma e caratteristiche chimiche, è una gigantesca creatura vivente, e probabilmente intelligente. Al suo arrivo Kelvin non si trova ad avere a che fare solo con gli strani fenomeni che coinvolgono l'oceano, quali la formazione di incredibili estrusioni organiche dalle forme più disparate eppure in qualche modo "matematiche" e perfette, quasi espressioni tridimensionali di complesse equazioni volte a rivelare la natura dell'universo. Quello che trova sulla stazione è ben più inquietante: come anche i due scienziati che lo attendevano lì anche lui subirà la visita di un "ospite" molto particolare, la moglie morta qualche anno prima. E non è un fantasma, ma un costrutto solido e apparentemente immortale, dotato a quanto pare di pensieri e sentimenti propri, anche se i suoi ricordi sono confusi.

martedì 23 maggio 2017

Rogue One, che a me non è piaciuto.

Rogue One, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come da titolo, a me non è piaciuto Rogue One: A Star Wars Story. E fino lì tutto bene, non penso di poter essere giudicato una brutta persona per questo (vi darò altri motivi per farlo più sotto).
Il punto è che non ho capito bene "perché" non mi sia piaciuto, visto anche che a quanto pare è piaciuto più o meno a chiunque, anche a quelli che non l'hanno visto.

Che io non sia mai stato un fan sfegatato di Guerre Stellari l'ho già dichiarato qui, e lo confermo. Confermo un po' di meno il tono della recensione appena linkata, che ripensandoci l'Episodio VII faceva ben più schifo di quanto ho scritto .

martedì 16 maggio 2017

I MOTU di Ryan Barger

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Tornano le gallery dedicate ai Masters Of The Universe. Ne ho già pubblicate alcune in passato, e altre ne pubblicherò, quindi se siete appassionati dei MOTU ogni tanto tornate a farmi un giro da queste parti.

Come ho già spiegato altre volte, io adoro le rivisitazioni moderne dei classici Masters. In questo senso l'artista statunitense Ryan Barger mi dà molte soddisfazioni, con delle versioni dei Masters che modernizzano gli originali senza mai tradirli, piuttosto accentuando quella commistione di medioevo fantasy e tecnologia avanzata che caratterizzava l'ambientazione delle storie dei Masters. Oltre ad essere disegnate splendidamente.

Questo il suo sito:
http://www.ryanbarger.net

E ora, vi lascio alla gallery.


Masters Of The Universe

martedì 9 maggio 2017

Valérian e Laureline agenti spazio-temporali

Valerian e Laureline agenti spazio-temporaliSalve a tutti, Il Moro che vi parla!

E' prevista per settembre l'uscita del film Valerian e la città dei mille pianeti, il nuovo film di fantascienza di Luc Besson. Forse non sapete che il film è tratto da un famoso fumetto francese, Valérian et Laureline, noto in Italia con il titolo di Valérian e Laureline agenti spazio-temporali, scritto da Pierre Christine e disegnato da Jean-Claude Mézières.
Pubblicato in modo sporadico dal 1967 al 2010, è stato anche tradotto in italiano.

La storia editoriale italiana di Valerian e Laureline è a dir poco confusa, con almeno tre o quattro diverse case editrici che si sono succedute nella pubblicazione senza nemmeno tenere granché conto dell'ordine corretto degli episodi.
Sono usciti dapprima una manciata di storie brevi da sedici pagine, nelle quali Valerian, che all'epoca in Italia veniva chiamato Valex, non conosceva ancora Laureline, che nei primi numeri in Italia veniva chiamata Loretta. La serie vera e propria, con i classici volumi da 46 pagine tipici dei formati francesi, comincia proprio con l'incontro con Laureline.
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