martedì 27 settembre 2016

Le bizzarre avventure di JoJo

Hirohiko ArakiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ma l'avete mai letto Le bizzarre avventure di Jojo?
Non vi dico "fatelo" perché non è una cosa che possa piacere proprio a tutti, ma intanto ve ne parlo.

Io non sono un lettore assiduo di manga. Ho letto Old Boy, Akira, All you need is kill, Dragonball, che trovate recensiti qui in giro, e altri che non ho recensito o di cui leggerete la recensione più avanti. Ma Jojo mi piace un casino. E attenzione, ho usato "mi piace" e non "è bello" non a caso.

Credo che sia il manga più lungo tra quelli pubblicati in Italia (117 volumi al momento). One Piece ha ventordicimila puntate dell'anime, ma i volumi dovrebbero essere intorno alla settantina.
Si tratta di una saga generazionale divisa in serie, ognuna dei quali ha per protagonista un membro della famiglia Joestar. Per quanto riguarda il genere, si tratta di shōnen, cioè botte da orbi.

martedì 20 settembre 2016

Mother Russia Bleeds, recensione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non è un mistero per chi segue questo blog che io sia un amante del retrogame, ma forse ancora di più di quello che si potrebbe definire "retrogame moderno": rivisitazioni di vecchi classici o semplicemente titoli ispirati all'era 8-16 bit, ma in chiave moderna.

Titoli come Shadow Complex, che altro non è che un metroidvania "vecchio stile" ma con una grafica aggiornata ai tempi moderni, o il bellissimo Undertale, che invece ha una grafica di stampo stravecchio ma una giocabilità, un'atmosfera, una trama decisamente al passo con i tempi.

In questo filone si inserisce anche Mother Russia Bleeds, un picchiaduro a scorrimento "vecchia scuola", che ricorda gli amati Streets of Rage e  Final Fight.

Sempre gli stessi di prima, quelli che seguono questo blog, sapranno anche del mio amore per questo particolare genere del retrogaming: beat'em up a scorrimento orizzontale. Ne parlai qui, qui e qui, e ho ancora un paio di altri post quasi pronti.

Ecco quindi un gioco che può chiedere i miei soldi anche a scatola chiusa: Mother Russia Bleeds, della software house francese Le Cartel (che farebbe molto ridere se significasse "le cartelle", ma purtroppo non è così).

martedì 13 settembre 2016

Storia della tua vita, di Ted Chiang. Recensione e confronto con il trailer di Arrival.

ArrivalSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Uscirà a novembre il film Arrival, con il premio Oscar Forest Whitaker, la più volte candidata all'Oscar Amy Adams e Jeremy Renner, conosciuto ai più per il ruolo di Occhio di Falco nei film degli Avengers ma che si è beccato a sua volta un paio di candidature all'Oscar.

Il film è già sulla bocca di  tutti sui social, dato che sarà tratto da un racconto che è da più parti acclamato come "il più bel racconto di fantascienza di sempre": Storia della tua vita, di Ted Chiang, che trovate agevolmente all'interno della raccolta Storie della tua vita, edita in Italia da Stampa Alternativa & Graffiti/ Nuovi Equilibri (curioso che, sul sito della casa editrice, dichiarino che non accettano manoscritti di fantascienza, quando il loro libro di maggior successo è proprio una raccolta di racconti di fantascienza).
I racconti contenuti nella raccolta hanno vinto in totale tre premi Nebula, un premio Hugo, un premio Sturgeon, un premio Locus, un premio Sideways Per La Storia Alternativa e un premio Seiun; nello specifico Storia della tua vita ha vinto Nebula e Sturgeon nel 1998.

Insomma, le premesse sono buone. Ho recuperato in biblioteca la raccolta, e in effetti, pur con evidenti alti e bassi, il livello medio dei racconti è molto buono, ma in questa sede vorrei soffermarmi su Storia della tua vita, visto che sta per uscire il film.

domenica 11 settembre 2016

Ucrònia volume 4: Giardini oltre le nuvole



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' finalmente pronto anche il quarto volume di Ucrònia, saga ucronico-fantascientifica ambientata in un 1200 alternativo nel quale le principali civiltà che popolano il mondo hanno accesso a tecnologie avanzate.
Ma di cosa stiamo parlando lo sapete già, se seguite questo blog.

Nel caso, qui potete trovare tutti i precedenti post che ho dedicato alla saga, ma magari preferite andare direttamente al sito relativo.

Nel quarto racconto della saga conosceremo un'altra delle civiltà di questo mondo: il Giappone.

La terra è contesa tra l'impero romano e le orde di Gengis Khan. Ma i cieli sono sotto il controllo dell'impero del Sol Levante, che ha abbandonato ormai da tempo la vile terra per elevarsi oltre le nuvole grazie alla tecnologia della luce solida.
Minamoto No Yoshitsune, valente condottiero ora a riposo, si trova suo malgrado a dover combattere ancora, sia contro il suo ambizioso fratello che contro il misterioso assassino che agisce nell'ombra della città di luce, noto come "il figlio del demone"...

martedì 6 settembre 2016

La Storia Futura e Universo, di Robert A. Heinlein - recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La storia futura è il nome dato dall'editore di Astounding John W. Campbell al ciclo di racconti e romanzi ambientati in questo universo narrativo scritti da Robert A. Heinlein.
La raccolta in mio possesso è la versione italiana di The Past Through Tomorrow, del 1967. Contiene i seguenti racconti, scritti da Heinlein tra il 1939 e il 1950:

La linea della vita
Le strade devono correre
A volte esplodono
L'uomo che vendette la Luna
Dalila e il costruttore spaziale
Autista spaziale
Requiem
La lunga guardia
Signori, seduti
I neri pozzi della Lunna
E'  bello tornare a casa!
Portiamo anche a spasso i cani!
Luce musicale
Mal di spazio
Le verdi colline dellla Terra
Logica dell'Impero
Minaccia dalla Terra
Se continua così
Confino
Disadattato
I figli di Matusalemme

Manca qualcuno dei racconti indicati da Heinlein stesso come facenti parte del ciclo, soprattutto mancano i romanzi più lunghi come Lazarus Long, l'immortale.

martedì 23 agosto 2016

Gladiator Kibernetes, seconda edizione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi annuncio l'uscità della seconda edizione, riveduta e corretta, di Gladiator Kibernetes, il primo volume della saga sandalpunk Ucrònia.

Cercando di fare tesoro delle critiche e dei consigli ricevuti nelle recensioni su Amazon e Goodreads, abbiamo fatto un nuovo giro di editing togliendo i refusi (speriamo tutti) e correggendo qualcosa qua e là. La novità più importante è l'inversione dell'ordine dei due racconti: ora The Mongol's Plan è prima di Gladiator Kibernetes.

Originariamente Gladiator Kibernetes  era stato scritto da me per un concorso (nel quale è arrivato secondo), e solo in seguito MaXalla ha deciso di scrivere un racconto-prequel. Abbiamo però capito che, con qualche aggiustamento, la lettura avrebbe beneficiato se avessimo messo i due racconti in ordine cronologico... ed è quello che abbiamo fatto.

Attenzione: chi ha già scaricato la prima versione del racconto riceverà in automatico la nuova versione sul suo lettore! Chi invece l'ha preso tramite Kindle Unlimited e l'ha cancellato dopo averlo letto, può agevolmente riscaricarlo tutte le volte che vuole.

Per chi non l'ha ancora letto, il prezzo resta lo stesso di un caffè (pure meno, a seconda del bar).

Vi ricordo anche gli indirizzi del sito:

Ucrònia
La pagina di Gladiator Kibernetes
Approfondimento: i gladiatori

e il link diretto per l'acquisto su Amazon

E già che ci siamo, vi segnalo anche il nuovo articolo di approfondimento su Ucrònia:
Le altre ucronie - un elenco dei più interessanti romanzi e racconti di storia alternativa sull'impero romano

Il Moro

martedì 16 agosto 2016

Batman V Superman Dawn of Justice (Ultimate Edition), recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho visto Batman contro Superman al cinema, e quando è uscita la versione estesa qualcuno mi ha consigliato di vedere direttamente quella. Pare che scorra più "liscia" e abbia più senso di della versione cinematografica, nella quale il regista sarebbe stato costretto dalla produzione a compiere dei tagli all'ultimo momento per via dell'eccessivo minutaggio, e questa operazione sarebbe stata compiuta un po' alla C4220 di cane...
Non so se sia vero, ma di una cosa sono sicuro: tre ore di Zack Snyder sono luuUUuunghe.

Soprattutto la prima ora abbondante, nella quale i personaggi non si vedono praticamente mai in costume. Qui si costruisce l'antefatto, preparando il terreno per ciò che viene dopo. I due iniziano a trovare diversi motivi per odiarsi, tra missioni di infiltrazione e spionaggio. Però è tutto piuttosto statico e abbastanza palloso.

Paradossalmente, però, a film finito posso dire di aver trovato più interessante la prima parte che la seconda, decisamente più "action"... ma sono le solite sberle tra supereroi.

Da qui in avanti sono inevitabili SPOILER, siete avvertiti.

martedì 9 agosto 2016

Deadline - Il perimetro, mini recensione

recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non se vi siete fatti un'idea leggendo il mio articolo precedente, ma 'sta storia di mettere a posto il sito di Ucrònia mi sta devastando. Il vantaggio è che sto imparando un mucchio di cose sul SEO che al corso di webmaster non si sono nemmeno sognati di spiegarmi, ma trovarsi di fronte per la prima volta a tutta una serie di regole assurde è comunque sfiancante.
Ecco perché non so bene quando riusciremo a far uscire la seconda edizione di Gladiator Kibernetes nè a mettere online il quarto volume, Giardini oltre le nuvole, comunque dovremmo farcela a giorni.
Mentre smadonno per mettere nel sito un modulo dei commenti (alla fine mi sa che mi appoggerò a qualche servizio esterno tipo Disqus) ho poco tempo anche per seguire il blog, perciò per non perdere il ritmo di almeno un post a settimana per oggi vi beccate una recensione molto breve scritta tempo addietro e rimasta sepolta a lungo tra le pieghe di Blogger.

mercoledì 3 agosto 2016

La dura vita dello scrittore indipendente

ucronia impero romano
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Fare lo scrittore è complicato.

Non che mi faccia schifo l'idea della pubblicazione tramite casa editrice (e buona parte dei miei racconti online è pubblicata in questo modo) ma per il progetto che sto seguendo con maggiore assiduità credo che l'autopubblicazione sia la scelta migliore.

Il progetto, di cui avete già sentito parlare molte volte su queste pagine, è Ucrònia:

Sembra il nostro passato, ma non lo è.
Ma non è nemmeno il futuro.
L'anno è il 1200 dell'era cristiana. Ma qui questo calendario, e questa religione, non hanno mai preso piede.
Sono passati 1970 anni dalla fondazione di Roma. Gli spettacoli dei gladiatori bionici sono lo spettacolo televisivo più seguito di un impero che si estende dal vallo di Adriano alle terre nere di Kush, dalle coste dell'oceano Atlantico ai monti Urali.
Qui i legionari romani sono impegnati a contenere la pressione delle truppe mongole di Gengis Khan che, grazie ai naniti che li potenziano e ai misteriosi poteri del loro signore, hanno sottomesso l'intero continente asiatico.
Il Giappone è disabitato, unica testimonianza della presenza di una fiorente civiltà sono le rovine che ha lasciato dietro di sè. Nessuno sa dove siano andati i suoi abitanti, ma di certo non sono semplicemente scomparsi.
Il popolo vichingo è stato scacciato dalle sue terre d'origine dalla potenza di Roma, e ora vaga per gli oceani sulle immense navi-montagna, in cerca di una nuova terra da chiamare casa.
L'impero Maya di Theotihuacan parla con i suoi dei offrendo loro sacrifici, e gli dei rispondono donando agli uomini il potere di dominare la materia inerte.
Il califfato arabo domina il potere del fuoco e del petrolio, piccolo in un mondo di giganti eppur sicuro della sua forza.
Il popolo pellerossa nel nord del continente americano ha accolto dentro di sè i doni del cielo, che ha trasformato i loro corpi rendendoli tutt'uno con qualcos'altro.
E c'è ancora molto altro da scoprire.

martedì 26 luglio 2016

Ingress, il papà di Pokemon GO.

il gioco dei pokemon

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I Pokemon sono proprio una di quelle cose di cui non mi è mai fregato niente.
Non ho mai giocato a uno dei millemila ideogiochi a essi dedicati, non ho mai visto una sola puntata del cartone e l'unico personaggio di cui conosco il nome è Pikachu (e nemmeno sono sicuro che si scriva così).

E anche l'idea stessa del gioco non è che mi esalti tanto. Andare in giro ad inseguire animaletti virtuali visibili solo attraverso lo schermo dello smartphone? Ma mi ci vedete alla mia età?
Per carità, non sono un detrattore assoluto, e spero di non passare nemmeno un qualunquista come tutti i telegiornali italiani: non credo che Pokemon GO sia IL MALE, è semplicemente un modo di giocare ai videogiochi nuovo, diverso dal solito, interessante per alcuni, ridicolo per altri. Ma le facciate contro i pali della luce le battevamo già consultando Facebook dal cellulare, e prima ancora leggendo il giornale, quindi se pure la smettessero di dirci d guardare dove andiamo sarebbe meglio, grazie.
E tutti quelli che dicono che Pokemon GO sia il segnale del declino della società moderna, magari non lo scrivano su Facebook dal loro telefonino, che dall'altro lato dell'autobus/panchina/sdraio su cui stanno seduti non sono distinguibili in nessun modo dal tipo seduto al loro fianco e che sta smanettando coi Pokemon.

Ciononostante avevo deciso di provare lo stesso il gioco, perché bisogna pur sapere di cosa diavolo stanno parlando tutti, no? E diciamo pure che è gratis, altrimenti non mi avrebbe visto nemmeno col binocolo.

E?
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