Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Partito dalla mente instancabile di Alex Girola, questo simpaticissimo meme risale a ieri, ma ieri ero troppo impegnato a fare provviste per affrontare i rigori del mondo post-apocalittico che ci aspetta entro stasera. Quindi, visto che il Sommobuta ha pensato bene di infettarmi con l'ultimo virus letale della storia dell'umanità, ecco le mie risposte alle domande a tema "fine del mondo"!
Alla fine dovrei nominare altri cinque da infettare. Ma, visto che il meme è di ieri, per quando uscirà questo post saranno tutti troppo impegnati a correre per salvarsi la vita. Se poi qualcuno di voi pensa di avere tempo, lo faccia pure suo!
Con chi trascorrereste il "lieto evento"?
Sono indeciso tra Milla Jovovich e Megan Fox... Ehm, no, amore, non mi picchiare, con te, lo passerei con te!
[...]
Scusate, ho dovuto dissuadere mia moglie dal malmenarmi con la stele maya che abbiamo riportato dal recente viaggio di nozze in Messico. Andiamo avanti.
Dove lo trascorrereste?
Dovunque si trovino anche Berlusconi e Andreotti. Perché loro sopravviveranno in ogni caso.
C'è qualcuno di cui vi vorreste vendicare per qualche torto subito?
No, io non porto rancore. Tenetelo a mente, quando mi vedrete ridere mentre vi guarderò schiattare dalla mia astronave, sottobraccio con Silvio e Giulio.
C'è una persona che vorreste rivedere prima dei titoli di coda?
C'è un amico che non vedo da un po'... in effetti mi deve dei soldi... ma tanto nel prossimo futuro post-apocalittico non mi serviranno, quindi no, nessuno.
Avendo per assurdo la possibilità di scegliere, vi piacerebbe sopravvivere in un mondo post-apocalittico?
Sì! Sìì! Voglio essere uno di quei punk a torso nudo sulle moto in mezzo al deserto! Quelli che guidano gridando e tirando fuori la lingua mentre compiono stragi e razzie ai danni di poveri viaggiatori! E andarmene sempre un attimo prima che arrivino Mad Max o Kenshiro! Sììì!
Una soddisfazione, l'ultima, da togliervi in queste ore.
Vedere il finale dell'ultimo Batman!
In previsione di un ipotetico aldilà, vi aspetta il calduccio dell'inferno o la quiete del paradiso?
Nooo, io mi voglio reincarnare. In un alieno conquistatore di mondi. In Thanos, magari.
Un oggetto, uno soltanto, da mettere in una capsula del tempo, e che verrà ritrovato da coloro che un giorno, tra migliaia di anni, ricostruiranno la civiltà.
Tutti i mali del mondo, come nel vaso di Pandora. Se a noi è andata da schifo, perché diavolo a coloro che verranno dovrebbe andare meglio? Beccatevi tutto il meglio dell'umanità, e stavolta la speranza non ce la metto!
Un'ultima dichiarazione prima di salutarci.
Oddio, lo vedo! Sta arrivando! E' lui l'araldo dell'apocalisse! E' lui che porrà fine a tutto! Ma c'è ancora una speranza, sì, potremo fermarlo se solo-SNIKT!
Sedetevi con noi e facciamo quattro chiacchiere. No, la birra non ve la paghiamo.
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venerdì 21 dicembre 2012
mercoledì 19 dicembre 2012
Hydropunk-The Drowned Century: risultati del concorso!
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Sono finalmente usciti i risultati del concorso letterario indetto da Mr. Giobbin!
Per lo sconforto e la mestizia dei miei numerosissimi fans (io lo so che sono tanti, è che non si fanno sentire perché sono timidi...) NON ho vinto il concorso.
Ecco il trio delle meraviglie:
ALESSANDRO FORLANI con il racconto Mareah & Juliette.
DAVIDE MANA con il racconto Tempi interessanti.
MAURO LONGO con il racconto Gli acquanauti degli oceani boreali.
Forlani quest'anno si porta a casa tutto quello che c'è, inutile tentare di competere. Sta avendo un grande successo con il romanzo I senza-tempo, vincitore del premio Kipple e del premio Urania. Tra poco dovrà comprare una vetrina nuova per tutti questi trofei.
Davide Mana tiene interessantissimo blog dove parla di letteratura fantastica, attualità e molto altro, oltre ad essere una delle menti dietro a Il futuro è tornato.
Devo ammettere di non conoscere Mauro Longo, ma a questo punto non vedo l'ora di leggere il suo racconto... visto che a quanto pare è più bello del mio!
Questi tre racconti più altri 11 verranno pubblicati in un'antologia "bagnata e salata", nonché coperta di alghe e puzzolente di pesce, in un momento tutt'ora imprecisato del prossimo anno, presumibilmente prima dell'estate.
C'è ancora tempo per rieditare il racconto per l'antologia, quindi per il momento non lo troverete sul blog. Gli darò un'altra limata prima di darvelo in pasto, invitandovi comunque a scaricare l'antologia (gratuita) quando uscirà.
Vi lascio con i nomi degli ammessi ed invitandovi a fare un giro sulla pagina dell'ideatore:
Sono finalmente usciti i risultati del concorso letterario indetto da Mr. Giobbin!
Per lo sconforto e la mestizia dei miei numerosissimi fans (io lo so che sono tanti, è che non si fanno sentire perché sono timidi...) NON ho vinto il concorso.
Ecco il trio delle meraviglie:
ALESSANDRO FORLANI con il racconto Mareah & Juliette.
DAVIDE MANA con il racconto Tempi interessanti.
MAURO LONGO con il racconto Gli acquanauti degli oceani boreali.
Forlani quest'anno si porta a casa tutto quello che c'è, inutile tentare di competere. Sta avendo un grande successo con il romanzo I senza-tempo, vincitore del premio Kipple e del premio Urania. Tra poco dovrà comprare una vetrina nuova per tutti questi trofei.
Davide Mana tiene interessantissimo blog dove parla di letteratura fantastica, attualità e molto altro, oltre ad essere una delle menti dietro a Il futuro è tornato.
Devo ammettere di non conoscere Mauro Longo, ma a questo punto non vedo l'ora di leggere il suo racconto... visto che a quanto pare è più bello del mio!
Questi tre racconti più altri 11 verranno pubblicati in un'antologia "bagnata e salata", nonché coperta di alghe e puzzolente di pesce, in un momento tutt'ora imprecisato del prossimo anno, presumibilmente prima dell'estate.
C'è ancora tempo per rieditare il racconto per l'antologia, quindi per il momento non lo troverete sul blog. Gli darò un'altra limata prima di darvelo in pasto, invitandovi comunque a scaricare l'antologia (gratuita) quando uscirà.
Vi lascio con i nomi degli ammessi ed invitandovi a fare un giro sulla pagina dell'ideatore:
- Moby Dick Project, di Enzo Milano;
- Sotto Pressione, di Gabriele Falciani;
- L'Arcipelago di Ulisse, di Ariano Geta;
- Nuovo Mondo, di Stefano Trevisan;
- Caccia Grossa, di Massimo Mazzoni;
- Gli Occhi del Mostro, di Moreno Pavanello;
- Fuochi Fatui, di Francesca Rossi;
- Imperius Rex, di Marco Montozzi;
- Contro Natura, di Stefano Busato Danesi;
- Scogliere, di Alessio Brugnoli;
- La Caccia dell'Albatross, di Marcello Nicolini.
martedì 18 dicembre 2012
Men in black 3
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Partiamo con la trama del terzo film della saga dei MIB, iniziata ben 15 anni fa.
L'alieno Boris L'Animale evade dopo 40 anni di prigionia da una prigione di massima sicurezza sulla luna. Deciso non solo a vendicarsi di chi l'ha imprigionato ma anche a dare una possibilità alla sua razza di conquistare la Terra, si impadronisce di un dispositivo che gli consente di viaggiare nel tempo e torna negli anni '60 per uccidere K (Tommy Lee Jones).
Boris riesce nella sua missione, e nel presente l'agente J (Will Smith) rimane l'unico a ricordarsi della sua esistenza, proprio mentre la flotta d'invasione degli alieni che avevano mandato in avanscoperta Boris arriva sulla Terra. J torna quindi a sua volta indietro nel tempo, per salvare il suo compagno e il mondo.
Pare che questo film sia nato sotto una cattiva stella. A quanto si dice, è stato messo in cantiere solo per riempire il buco lasciato dall'assenza dell'annunciato quarto episodio di Spider-Man ad opera di Sam Raimi. Le riprese sono iniziate prima che la sceneggiatura fosse completata, con conseguenti incomprensioni e litigi sul set, facendo anche lievitare i costi di produzione, che superano i 200 milioni di dollari.
Partiamo con la trama del terzo film della saga dei MIB, iniziata ben 15 anni fa.
L'alieno Boris L'Animale evade dopo 40 anni di prigionia da una prigione di massima sicurezza sulla luna. Deciso non solo a vendicarsi di chi l'ha imprigionato ma anche a dare una possibilità alla sua razza di conquistare la Terra, si impadronisce di un dispositivo che gli consente di viaggiare nel tempo e torna negli anni '60 per uccidere K (Tommy Lee Jones).
Boris riesce nella sua missione, e nel presente l'agente J (Will Smith) rimane l'unico a ricordarsi della sua esistenza, proprio mentre la flotta d'invasione degli alieni che avevano mandato in avanscoperta Boris arriva sulla Terra. J torna quindi a sua volta indietro nel tempo, per salvare il suo compagno e il mondo.
Pare che questo film sia nato sotto una cattiva stella. A quanto si dice, è stato messo in cantiere solo per riempire il buco lasciato dall'assenza dell'annunciato quarto episodio di Spider-Man ad opera di Sam Raimi. Le riprese sono iniziate prima che la sceneggiatura fosse completata, con conseguenti incomprensioni e litigi sul set, facendo anche lievitare i costi di produzione, che superano i 200 milioni di dollari.
sabato 15 dicembre 2012
Warm bodies, di Isaac Marion
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Sì, questo romanzo non è esattamente uno di quelli che leggo di solito. Insomma, parliamo di uno zombi innamorato, perdiana!
La trama è raccontata dal punto di vista di R, morto ambulante privo di memoria in un mondo devastato dalla classica apocalisse zombi. I pochi sopravvissuti si rifugiano in grandi strutture facilmente difendibili come gli stadi, e gli zombi, che qui non sono proprio stupidi, si organizzano in bande per dar loro la caccia. Durante una di queste cacce ai danni di un gruppo di viventi che erano usciti dal loro rifugio per andare in cerca di cibo, R mangia il cervello di un ragazzo, acquisendo parte dei suoi ricordi. Tra di essi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie. R inizierà a provare qualcosa nel suo cuore morto per questa ragazza e deciderà di salvarla, mentre pian piano la sua umanità torna alla luce.
Sì, questo romanzo non è esattamente uno di quelli che leggo di solito. Insomma, parliamo di uno zombi innamorato, perdiana!
La trama è raccontata dal punto di vista di R, morto ambulante privo di memoria in un mondo devastato dalla classica apocalisse zombi. I pochi sopravvissuti si rifugiano in grandi strutture facilmente difendibili come gli stadi, e gli zombi, che qui non sono proprio stupidi, si organizzano in bande per dar loro la caccia. Durante una di queste cacce ai danni di un gruppo di viventi che erano usciti dal loro rifugio per andare in cerca di cibo, R mangia il cervello di un ragazzo, acquisendo parte dei suoi ricordi. Tra di essi anche quelli legati alla sua fidanzata, Julie. R inizierà a provare qualcosa nel suo cuore morto per questa ragazza e deciderà di salvarla, mentre pian piano la sua umanità torna alla luce.
giovedì 13 dicembre 2012
E' finito 2 Minuti a Mezzanotte!
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Eh, già. La round robin del millennio si è conclusa con il capitolo 34.
Conclusa per modo di dire, ovviamente, perché il suo creatore Alex Girola ha già annunciato la seconda stagione, e perché il mondo degli spin-off continua ad attirare scrittori volenterosi.
Io non ho potuto partecipare alla round robin, quando ho scoperto della sua esistenza era ormai troppo tardi per iscrivermi, ma con 6 racconti spin-off e uno in cantiere (più un altro a livello embrionale nei meandri del cervello) posso dire di essere l'autore più prolifico dopo il creatore, Alex Girola.
Devo essere grato ad Alex ed alla sua creatura anche per un motivo personale.
Prima di approcciarmi a 2MM ho scritto solo romanzi, lunghi, molto lunghi, pure troppo. Tutti puntualmente rifiutati dalle case editrici, da alcune anche con la motivazione, appunto, "troppo lungo". Il primo che ho scritto (o meglio il primo che ho portato a termine, prima ce ne sono stati parecchi altri persi per strada), in collaborazione con la metà _Lu degli amministratori del blog, totalizza (tenetevi forte!) 276.000 parole, per un totale di 1.600.000 caratteri! Lunghetto, eh? Anche se fosse stato un capolavoro (cosa che in effetti è, siamo noi che siamo dei geni incompresi! ;-p ) nessun editore al mondo si sarebbe mai preso il rischio di pubblicarlo...
E' stato proprio grazie a 2MM che ho iniziato ad avvicinarmi alla forma del racconto, ispirato dalle tematiche e dall'ambientazione della round robin. Forse l'avrei fatto comunque, prima o poi, ma oggi posso dire che il primo racconto che io abbia mai scritto è stato Volare, proprio per 2MM. Il secondo L'omicidio di lady Liberty, e così via. Poi ho iniziato a diversificare, inviando un racconto a Mr. Giobbin per gli Hydropunk Archives, un altro a Multiplayer.it per il concorso Realtà in Gioco, altri due che per ora sto ancora tenendo da parte in previsione di altri concorsi... prima o poi mi stuferò e pubblicherò qui pure quelli. ;)
Insomma, grazie a 2MM mi sono avvicinato ad una forma della scrittura che prima mi era aliena, quindi grazie ad Alex e a tutti gli autori della round robin per avermi fornito ispirazione e avermi fatto leggere tante belle storie! Ci si sente per la seconda stagione, con un occhio sempre puntato sulla pagina degli spin-off!
Cliccate su 2 minuti a mezzanotte per raggiungere il sito ufficiale, dal quale potrete anche scaricare l'intera saga in formato ebook!
Il Moro
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martedì 11 dicembre 2012
Innamorarsi dei blog. Premio "I love your blog"!
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Ebbene, sì, sono stato nominato.
Posso dirmi lusingato, perché questo particolare premio viene assegnato ai blog che "oltre ad essere interessanti e ricchi di spunti creativi, sono anche racconti di vita di belle persone, piacevoli e divertenti da leggere".
Beh, gli adorabili Dr Jekyll e Miss Hide del blog Il sussurro delle muse hanno voluto insignirmi di questo premio, che accetto volentieri.
In pratica, quello che devo fare adesso (devo farlo io? Ma non era un premio?) è rispondere ad un'intervista, e poi nominare altri blog con le stesse caratteristiche sopra citate a cui rigirare le domande.
Come? Niente soldi?!?
Ah, Dr Jekyll e Miss Hyde, ma allora mi avete incastrato! Questo è un altro dannato meme, o catena di sant'Antonio che dir si voglia! BWAARGH! Ma vedo che le mie maledizioni stanno già avendo effetto...
Ma non importa, perché sono comunque felice che abbiate pensato a me e che mi consideriate una "bella persona". Perciò, vai con le domande!
Ebbene, sì, sono stato nominato.
Posso dirmi lusingato, perché questo particolare premio viene assegnato ai blog che "oltre ad essere interessanti e ricchi di spunti creativi, sono anche racconti di vita di belle persone, piacevoli e divertenti da leggere".
Beh, gli adorabili Dr Jekyll e Miss Hide del blog Il sussurro delle muse hanno voluto insignirmi di questo premio, che accetto volentieri.
In pratica, quello che devo fare adesso (devo farlo io? Ma non era un premio?) è rispondere ad un'intervista, e poi nominare altri blog con le stesse caratteristiche sopra citate a cui rigirare le domande.
Come? Niente soldi?!?
Ah, Dr Jekyll e Miss Hyde, ma allora mi avete incastrato! Questo è un altro dannato meme, o catena di sant'Antonio che dir si voglia! BWAARGH! Ma vedo che le mie maledizioni stanno già avendo effetto...
Ma non importa, perché sono comunque felice che abbiate pensato a me e che mi consideriate una "bella persona". Perciò, vai con le domande!
domenica 9 dicembre 2012
La furia dei Titani
c
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Facciamola breve, questo film è una mezza boiata.
La trama più o meno è: dopo aver sconfitto il kraken nel primo episodio Scontro tra titani - tra l'altro: ma il kraken non fa parte della mitologia nordica? Che c'entra con i miti greci? Wikipedia, Wikipedia... Toh! Il kraken è decisamente una leggenda di origine norrena, risalente più o meno al 1200, ma è solo nel 1700 che si inizia a chiamarlo Kraken. All'epoca la Grecia era sotto il dominio ottomano, e i miti classici erano già stati abbandonati da un pezzo in favore del meno pittoresco cristianesimo ortodosso. Ma pare che quello che è stato allegramente sbagliato sia solo il nome: secondo il mito effettivamente l'eroe Perseo combattè un mostro marino per salvare la moglie Andromeda, ma il nome del mostro era Cetus (da cui immagino possa derivare la parola cetaceo). Si vede che chiamarlo kraken avrebbe reso la storia più comprensibile a noi pubblico di ignoranti.
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Facciamola breve, questo film è una mezza boiata.
La trama più o meno è: dopo aver sconfitto il kraken nel primo episodio Scontro tra titani - tra l'altro: ma il kraken non fa parte della mitologia nordica? Che c'entra con i miti greci? Wikipedia, Wikipedia... Toh! Il kraken è decisamente una leggenda di origine norrena, risalente più o meno al 1200, ma è solo nel 1700 che si inizia a chiamarlo Kraken. All'epoca la Grecia era sotto il dominio ottomano, e i miti classici erano già stati abbandonati da un pezzo in favore del meno pittoresco cristianesimo ortodosso. Ma pare che quello che è stato allegramente sbagliato sia solo il nome: secondo il mito effettivamente l'eroe Perseo combattè un mostro marino per salvare la moglie Andromeda, ma il nome del mostro era Cetus (da cui immagino possa derivare la parola cetaceo). Si vede che chiamarlo kraken avrebbe reso la storia più comprensibile a noi pubblico di ignoranti.
venerdì 7 dicembre 2012
Black City - C'era una volta la fine del mondo, di Victor Gischler
Black City - C'era una volta la fine del mondo è un romanzo di ambientazione post-apocalittica ad opera di Victor Gischler, che qualcuno si ricorderà per l'ottimo fumetto Deadpool - In viaggio con la testa.
Già lì avevamo capito che era un po' "fuori", e con questo romanzo ne abbiamo la conferma.
Proprio mentre il mondo stava andando a put****, Mortimer Tate, dopo una burrascosa separazione dalla moglie, decide di ritirarsi in montagna a fare una vita da eremita. La radio e internet l'hanno informato della fine del mondo, avvenuta per una serie di catastrofi "minori": maremoti, guerre, inquinamento, epidemie, stupidità umana. Non un grande botto, quindi, ma una serie di piccole mazzate che, messe insieme, hanno determinato la fine della civiltà. Nove anni dopo il suo volontario esilio, con internet e la radio mute ormai da tempo, Mortimer decide di tornare al mondo, per vedere cosa sia successo.
Troverà violenza e desolazione, tecnologie primitive, uomini in perenne lotta tra loro e, a quanto pare, contro di lui. Insieme al protagonista scopriremo che ne è stato della civiltà, e ci faremo una tessera premium per i locali di Joey Armageddon, gli strip club della fine del mondo!
martedì 4 dicembre 2012
Il buono, il matto il cattivo
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!
Si parla del film coreano Il buono, il matto, il cattivo (titolo originale Joheunnom nabbeunnom isanghannom, vai a sapere cosa vuol dire, il traduttore di Google non vuol saperne - comunque visto che il titolo in inglese è The good, the bad and the weird possiamo presumere che per una volta la traduzione italiana sia azzecata).
Devo dire che ho cominciato a trovare interessante il cinema coreano (Corea del Sud, in effetti) dopo aver visto filmoni come Old boy e The host. I coreani prendono la faccenda sul serio, mica come gli italiani e le loro ridicole fiction per casalinghe stanche, studiate in modo che non si possa perdere il filo della trama nemmeno addormentandosi sul divano per metà della proiezione. Anche il cinema francese una volta ci proponeva delle buone pellicole commerciali, ma ultimamente stanno cominciando anche loro ad assomigliare un po' troppo a noi. I coreani, invece, fanno film come se fossero a Hollywood, pensando che sono gli americani i loro diretti concorrenti, e niente di meno. Ferro 3 ha avuto un successo internazionale, e personalmente segnalo anche il fantascientifico Natural City, un po' troppo simile a Blade Runner ma comunque una buona pellicola fantascientifica. Qui potrete trovare un sito specializzato nel cinema coreano. Qualcuno prova anche a stilare delle classifiche.
Ma parliamo del film che dà il titolo al post.
Si parla del film coreano Il buono, il matto, il cattivo (titolo originale Joheunnom nabbeunnom isanghannom, vai a sapere cosa vuol dire, il traduttore di Google non vuol saperne - comunque visto che il titolo in inglese è The good, the bad and the weird possiamo presumere che per una volta la traduzione italiana sia azzecata).
Devo dire che ho cominciato a trovare interessante il cinema coreano (Corea del Sud, in effetti) dopo aver visto filmoni come Old boy e The host. I coreani prendono la faccenda sul serio, mica come gli italiani e le loro ridicole fiction per casalinghe stanche, studiate in modo che non si possa perdere il filo della trama nemmeno addormentandosi sul divano per metà della proiezione. Anche il cinema francese una volta ci proponeva delle buone pellicole commerciali, ma ultimamente stanno cominciando anche loro ad assomigliare un po' troppo a noi. I coreani, invece, fanno film come se fossero a Hollywood, pensando che sono gli americani i loro diretti concorrenti, e niente di meno. Ferro 3 ha avuto un successo internazionale, e personalmente segnalo anche il fantascientifico Natural City, un po' troppo simile a Blade Runner ma comunque una buona pellicola fantascientifica. Qui potrete trovare un sito specializzato nel cinema coreano. Qualcuno prova anche a stilare delle classifiche.
Ma parliamo del film che dà il titolo al post.
domenica 2 dicembre 2012
Parliamo di autori: Simon Clark
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!Da quando abbiamo aperto il blog, per le mie recensioni ho deciso di parlare esclusivamente di film, libri o quant'altro solo immediatamente dopo averli letti o visti. Questo per evitare di scrivere solenni castronerie dovute a ricordi sballati.
Questa pratica però mi impedisce di parlare dei miei libri preferiti, come la saga di Hyperion di Dan Simmons, o It di Stephen King, o Creature della luce e delle tenebre di Roger Zelazny, o Apocalypse di Clive Barker, o Perdido street Station di China Mieville... Va beh, la smetto. Quello che voglio dire è che non posso fare l'analisi di libri che mi sono piaciuti (o che comunque mi hanno colpito in qualche modo) ma che ho letto molto tempo fa, per il semplice fatto che non me li ricordo abbastanza bene per poterne parlare con giudizio.
Per questo ho pensato di inaugurare questa rubrica: non di libri si parla, ma in generale di autori. così, anche se non mi ricordo bene i loro libri, posso comunque dirvi qualcosa su di loro e sulle cose che scrivono. Magari preferendo autori un po' meno noti, su King o Lansdale non saprei cosa dire che non sia già stato detto mille volte... :-D
Per cominciare, ho deciso di parlare del poco conosciuto, almeno da noi, Simon Clark.
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