giovedì 29 ottobre 2020

I migliori picchiaduro a scorrimento: i ripescati



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In questo ulteriore post dell'infinita serie dedicata ai beat'em up voglio raccogliere le segnalazioni che mi sono pervenute, sul blog o sui social, riguardo ai giochi che non ho inserito in classifica ma che secondo alcuni sarebbero degni di entrarci.
Raccolgo le segnalazioni, ma ovviamente le opinioni relative ai giochi che seguono sono solo le mie. Sono in ordine di data, ma per la maggior parte andrebbero a finire nella classifica degli anni 2010. Vi indico anche le posizioni in cui potrebbero andare a infilarsi.
Come sempre a fine articolo trovate tutti i link alla classifica dei picchiaduro degli anni dal 1990 al 2019 e degli amatoriali realizzati con OpenBOR.


D.D.Crew (1991, SEGA, arcade)
Il gioco incuriosisce per l'aspetto dei personaggi così smaccatamente da filmaccio action anni '90, con tanto di volti dei personaggi che ricordano diversi attori in voga all'epoca, e per gli sfondi dei primi livelli, che seppur piuttosto piatti sono spesso in movimento: oltre ai classici ascensori ci troviamo infatti a salire su giostre o funivie e ad arrampicarci su tetti di palazzi altissimi. I personaggi presentano una buona varietà di mosse a disposizione, soprattutto per la media dell'epoca, e possono raccogliere armi. Peccato per animazioni scattose e per una difficoltà eccessiva, con
 gli avversari che sembrano avere tutti le braccia più lunghe delle nostre e soprattutto si può colpirne uno solo per volta, a differenza che in quasi tutti gli altri giochi di questa classifica. Simpatiche le musiche rap ma noiose alla lunga. Fino a 4 giocatori in contemporanea.
Nella classifica degli anni '90 sarebbe verso la fine, direi intorno al 75esimo posto.




King of the monsters 2 (1992, SNK, Neo Geo)
Il primo era un videogioco di wrestling tra mostri giganti, e per questo non avevo preso in considerazione la saga. Mi è stato fatto notare che il secondo diventa piuttosto un picchiaduro con elementi wrestling.
Il gioco ha una grafica splendida e non si può negare che sia esaltante guidare dei mostri giganti contro degli alieni anch'essi giganti, ma risulta maledettamente frustrante per via dei boss che hanno un sacco di energia e con i quali si vince una presa ogni quattro, se va bene. Questo significa non solo monetine a manetta, ma un gioco che sembra lungo da finire, ma in realtà i nemici sono pochi, sono solo lunghissimi da buttare giù.
Nella classifica degli anni '90 lo metterei intorno al 50esimo posto.




Thor god of thunder (2011, WayForward Technologies, Nintendo DS)
Gioco abbastanza noioso e tecnicamente dimenticabile, con la telecamera che se ne va dove vuole durante le fasi platform. Lo salva una grafica ben definita e una trama abbastanza interessante, scritta da Matt “Fraction” Fritchman, autore Marvel con diversi premi alle spalle, e che si prefigura come un prequel del primo film di Thor.
Nella classifica degli anni 2010 lo metterei al tredicesimo posto.





99Vidas (2016, QuByte Interactive, svariate piattaforme)
Il gioco ha per protagonisti un gruppo di podcaster brasiliani che ha un enorme successo in Brasile, e che si occupa prevalentemente di retrogaming. Per loro è stato realizzato un picchiaduro a scorrimento che mette a disposizione ben 11 personaggi e un sistema di potenziamenti in stile GDR, con molte strizzate d'occhio ai giochi del passato.
Peccato per una difficoltà troppo elevata, resa particolarmente frustrante dal fatto che i nemici possono pararsi, i protagonisti no.
Nella classifica degli anni 2010 lo metterei al quattordicesimo posto.




Coffee Crisis (2017, Mega Cat Studios, Sega Mega Drive)
 Anche se sembra strano, c'è ancora qualcuno che sviluppa al giorno d'oggi giochi per SNES, Mega Drive e altre console del passato. ne avevo già parlato di recente sul blog Alien30anni. Questo Coffee Crisis, oltre ad avere un titolo molto simile a quello che ho appena linkato, è un picchiaduro a scorrimento orizzontale con una forte componente ironica, visto che interpretiamo due commessi di un bar stile Starbucks intenti a combattere orde di invasori alieni, armato uno di un sacco di iuta e una di una moka. 
Belli gli sprite e le animazioni, ma altri problemi tecnici rendono il gioco poco giocabile, quali collisioni sballate, personaggi che si muovono troppo in fretta, eccetera.
Il gioco è stato poi convertito anche per altre piattaforme, e in quei casi sono stati fatti dei miglioramenti per sfruttare meglio la potenza dell'hardware. Miglioramenti che, se da una parte hanno inserito musiche metal niente male, dall'altra parte hanno aggiunto elementi grafici che stonano con la natura "retrò" del titolo (il video qui sotto è della versione PC).
Nella classifica degli anni 2010 lo metterei al quindicesimo posto.




Fight 'n Rage (2017, SebaGamesDev, Switch, XBox One, PS4, PC)
Gioco realizzato in pixel art da un unico programmatore, ha una modalità storia abbastanza breve per i tempi moderni, ma offre un mucchio di possibilità "laterali", quali l'apprendimento di nuove, numerose mosse, bivi narrativi che portano a nuovi livelli e boss (oltre che a nuovi finali, otto in tutto), eccetera. Il gameplay apparentemente semplice è in realtà abbastanza profondo, con un valido sistema di parate e contromosse.
Nella classifica degli anni 2010 lo metterei al decimo posto.




River City Girls (2019, WayForward, Switch, XBox One, PS4, PC)
Esiste già in questa classifica un rappresentante della saga di Kunio Kun (alla posizione 37 degli anni '90, per la precisione), ma visto che mi è stato segnalato inserisco anche questa recente rivisitazione della saga tra i ripescati. Le fidanzate dei due protagonisti, già utilizzabili nel gioco di cui abbiamo già parlato, qui sono assolute protagoniste, e in un ribaltamento di ruoli devono salvare i loro fidanzati.
La grafica è in pixel art moderna, il che vuol dire che non è roba che potrebbe girare su una console a 16 bit, e anche qui è da segnalare la presenza di una trama che si sviluppa e di molti dialoghi tra i protagonisti e i personaggi non giocanti, spesso molto divertenti. Ci sono degli aspetti da gioco di ruolo, quali la possibilità di salire di livello, di imparare nuove mosse e di acquistare equipaggiamenti, e c'è anche la possibilità di spostarsi più o meno liberamente tra i vari livelli del mondo di gioco. 
Nella classifica degli anni 2010 lo metterei all'undicesimo posto.


E questo è quanto, per il momento! Ovviamente, se mi arriveranno nuove segnalazioni tornerò qui ad aggiornare il post.

Visto che andiamo avanti da luglio, ho pensato a un ultimo articolo per chiudere questo specialone sui giochi di botte che ha tenuto banco in questo blog per più di tre mesi. Non finiamo oggi, quindi , ma ci vediamo la prossima settimana per l'ultimo appuntamento.
Non mancate!

La classifica dei picchiaduro degli anni '90:

Posizioni 71-80
Posizioni 61-70
Posizioni 51-60
Posizioni 41-50
Posizioni 31-40
Posizioni 21-30
Posizioni 11-20
Posizioni 1-10



degli anni 2010:
Posizioni 1-10

e dei giochi amatoriali creati con OpenBOR:


Ho pubblicato diverse compilation di videogiochi, videogiochi cioè accomunati da un tema particolare. Ad esempio tutti i videogiochi dove compare un particolare attore o personaggio, o seguiti più o meno apocrifi di un videogioco classico, e altre. Alcune sono "elenchi ragionati", altre veri e propri approfondimenti sul tema. Le trovate tutte a questo link.


Il Moro

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