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mercoledì 5 marzo 2025

Trigun: la serie del 2023 e il manga originale

 Salve a tutti è Il Moro che vi parla.

Ho scritto questo articolo in due momenti diversi: la prima parte è immediatamente successiva alla visione della serie animata del 2023, la seconda svariato tempo dopo, dopo aver (provato a) leggere il manga. 

Trigun Stampede recensione

Trigun Stampede

Ricordo Trigun dai tempi degli anime su MTV.
Ero riuscito a vedere solo le prime puntate e qualche altra sparsa, ma ricordo che mi piaceva, cercavo sempre di beccare le altre ma per un motivo o per l'altro non ci riuscivo mai. L'azione concitata, il personaggio in bilico tra il simpatico e l'insopportabilmente simpatico, i misteri...
Ho poi scoperto che è uscita ultimamente  (2023) una nuova serie, intitolata Trigun Stampede, di soli 12 episodi, meno di metà della vecchia serie (1998), che ne contava 26. 
Ho visto il primo episodio e la storia sembrava essere la stessa, l'inizio era identico, e ho capito che si trattava di una nuova serie tratta dallo stesso manga, magari togliendo tutti gli episodi filler e gli allungamenti di brodo, così da ottenere una storia ridotta all'osso, e ho proseguito la visione.

martedì 4 febbraio 2025

Le bizzarre avventure di Jojo: Jojolion e Crazy Diamond's Demonic Heartbreak

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo nel bizzarro mondo di Jojo, parlando dell'ottava serie del manga e di uno spin-off.


Le bizzarre avventure di Jojo: Jojolion recensione

Jojolion (2011-2021)

Jojolion è l'ottava serie del manga Le bizzarre avventure di Jojo. Giusto per ricapitolare, qui parlai del manga in generale fino alla settima serie, e qui del film live action diretto da Takashi Miike.

Ho scoperto che, a partire dalla settima serie, Steel Ball Run, i capitoli di Jojo hanno iniziato a venire pubblicati su una rivista differente, da Weekly Shonen Jump a Ultra Jump magazine. Mentre la prima rivista era dedicata a un pubblico shōnen, cioè adolescenti (maschi), la seconda è per i seinen, cioè ragazzi (maschi) più grandi che però non possono ancora essere considerati adulti (tendenzialmente perché non hanno un lavoro). Il chè è avvenuto nel momento giusto, perché al termine della serie precedente, Stone Ocean, si verificava uno sconvolgimento temporale, per cui Steel ball run e seguenti sono ambientati in una realtà alternativa rispetto alle serie precedenti. Questo passaggio ha permesso ad Araki di spingere un po' di più sulla complessità delle sue trame (non che diventi Tolstoj).
Per quanto riguarda il titolo della serie, semplicemente Araki stavolta voleva inserire nel titolo la parola "jojo". Ha scoperto che in greco il suffisso -lion ha significato di vangelo, o parola di Dio. Jojolion, quindi, signifiva all'incirca "Il vangelo di Jojo".
Ma nella serie non c'è alcun riferimento religioso, quindi mi sa che semplicemente all'autore "suonava bene".

martedì 25 luglio 2023

I am a hero: la reazione giapponese a un'apocalisse zombi sarebbe ben diversa da quella americana.

i am a hero manga recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I am a Hero è un manga di Kengo Hanazawa, 22 volumi usciti a partire dal 2009.

Cominciamo dall'inizio: nel primo volume di I am a hero, e sono 270 pagine, non succede NIENTE di quello che ci aspettiamo, per non dire proprio niente del tutto. Il volume è interamente dedicato a introdurre il protagonista, che è un mangaka che quindi fa quello che dovrebbe essere il lavoro dei suoi sogni, se non fosse che lavora per uno studio che fa manga porno in serie, senza nessuna autorialità, con turni di lavoro massacranti. Si tratta quindi di un frustrato con anche qualche problema di disordine mentale, visto che ogni tanto ha delle allucinazioni. E questo è tutto quello che succede nel primo volume.

Sì, fa venire voglia di mollare, eh? Solo nell'ultima pagina la storia prende il via, ed è l'unica cosa che può portare curiosità per il secondo volume.

Dal secondo parte quella che non riesco a definire se non "una storia di zombi alla giapponese".
Nei volumi dal 2 al 10-11, non ricordo bene (comunque è più o meno la metà della durata totale del manga), non succede praticamente niente che non succeda in più o meno tutte le altre storie di zombi che abbiamo visto.
A questo punto, più che la storia stessa è interessante il confronto tra una "storia di zombi alla giapponese" e una "storia di zombi all'americana".

martedì 3 maggio 2022

Monster, di Naoki Urasawa

Monster, di Naoki Urasawa, recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Monster è il primo manga di Naoki Urasawa, già autore di 20 century Boys e Pluto.

Come già detto, 20 century boys è bellissimo, ma nella seconda parte si dilunga troppo. Ecco, Monster è quasi tutto così.

Inizia con un abilissimo neurochirurgo giapponese che va a lavorare in Germania. La direzione dell'ospedale in cui lavora dimostra di preferire dare la precedenza alle persone da operare non in base all'ordine di arrivo o all'urgenza ma all'importanza della persona. Qui c'è da aprire una piccola parentesi: si ha la forte sensazione che l'autore voglia dire che queste cose in Giappone non succedono, e che invece in Europa sia normale. Chiusa parentesi.
Comunque sia, quando gli viene chiesto di operare un cantante lirico invece di un bambino che è arrivato prima, lui non ha dubbi su quale sia la scelta giusta da fare... andando quindi contro le ire della direzione.
Ma non è questo il guaio più grande, perché il bambino che ha salvato si rivelerà, poco tempo dopo, essere un vero e proprio "mostro". Il medico caduto in disgrazia inizia quindi a dare la caccia a quello che nel frattempo è diventato un ragazzino, per eliminare definitivamente il suo errore...

martedì 12 aprile 2022

JoJo's Bizarre Adventure: Diamond Is Unbreakable Chapter I

JoJo's Bizarre Adventure: Diamond Is Unbreakable Chapter I Takashi Miike recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Io ho una lista di lettura e una di visione. Quella di visione comprende sia serie che film. Non che le tenga davvero scritte, è tutto nella mia testa, e forse anche per questo le liste sono parecchio mobili, i titoli salgono e scendono, ma di solito la "scaletta" che ho deciso è più o meno rispettata. Quando però ho scoperto che esiste un film live action tratto dalla quarta serie de Le bizzarre avventure di JoJo diretto da Takashi Miike la mia reazione è stata più o meno: "OH MIO DIO DEVO VEDERLO SUBITO!!!", ed ecco che tutto il resto è finito in fondo alla scala e vedere questo film dal titolo chilometrico è diventata una delle mie priorità.

Takashi Miike, del quale su questo blog trovate la recensione di Yakuza Apocalypse, è notoriamente uno psicopatico prestato al cinema, che nella sua sterminata filmografia ha infilato anche pezzi di rara follia. E Jojo è il manga di combattimenti più strampalato che esista, caratterizzato da un'inventiva inesauribile e geniale. Cosa potrà saltare fuori da questo incontro tra menti strambe?

giovedì 9 dicembre 2021

Gantz, i film tratti dal manga

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nello scorso articolo abbiamo parlato di Gantz, un manga di notevole successo in Giappone che ha generato una serie anime (ma quella non la si nega a nessuno) che riadatta la prima parte del manga (tranne gli ultimi episodi, che sono originali), tre manga spin off (intitolati Gantz/OsakaGantz:GGantz:E) di cui gli ultimi due con disegnatori diversi (ho letto Gantz:G, ma si tratta solo di altri combattimenti contro alieni con personaggi nuovi, meno interessanti), due light novel anch'esse spin-off (romanzi brevi illustrati, intitolati Gantz/MinusGantz/Exa), un videogioco per PS2 (intitolato Gantz: The Game) che copre anch'esso la prima parte del manga fino ai vampiri, due giochi per cellulari (Gantz/Burst Gantz Mobile Mission) e ben quattro film. O meglio, tre film e mezzo. Proprio di questi parliamo oggi.

GAntz - l'inizio

martedì 7 dicembre 2021

Gantz, un manga dove si spara un sacco e si piange ancora di più!

Gantz, recensione
Salve a tutti, È il moro che vi parla! 

Delle persone a Tokyo vengono salvate nel momento della morte (o forse resuscitate un millisecondo dopo, non è chiaro), per essere teletrasportate in un appartamento dove una misteriosa sfera nera fornisce loro armi fantascientifiche e una tuta potenziata, per poi dare loro un'ora di tempo per uccidere degli alieni che si nascondono tra gli umani. 
Quelli che riescono a sopravvivere, dato che gli alieni sono tutti dei mostri assassini uno più spaventoso dell'altro, continuano ad essere periodicamente richiamati nell'appartamento, fino a che non raggiungeranno i 100 punti. 

Questa è la base di Gantz, manga di successo planetario, tra i più letti di sempre in Giappone, tanto da generare tre serie spin-off, due film live action e uno in CGI, due light novel, un videogioco per PS2 e due per cellulare, oltre ovviamente alla serie anime tratta dalla prima parte del fumetto.

Si tratta di un manga "seinen", cioè destinato a un pubblico adulto o quantomeno con più di 16 anni. Non che la trama sia particolarmente complessa da seguire, anzi sarebbe una storia abbastanza adolescenziale, se non fossero presenti (poche) scene di sesso e (molto) splatter.

Il manga è diviso in due "fasi". Cominciamo a parlare della prima.

mercoledì 9 dicembre 2020

2001 Nights

2001 nights manga fantascienza hard recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Davvero intrigante questo 2001 Nights. Un manga degli anni 80 di Yukinobu Hoshino, ispirato nel nome e nelle atmosfere, oltre che in alcune tematiche, a 2001 odissea nello spazio, ma senza monoliti alieni.
Un fumetto di hard sci-fi (almeno nelle intenzioni, al giorno d'oggi sappiamo che alcune delle idee proposte sono sbagliate o irrealizzabili) che racconta dell'espansione umana in un cosmo silenzioso e disinteressato. Un ambiente ostile all'uomo, ma senza cattiveria, così che l'uomo si trova spaesato, confuso, forse nella ricerca di un nemico da sconfiggere, ma questo nemico non odia, non attacca, semplicemente esiste.
E anche un fumetto di speranza. Lo spazio viene conquistato non per necessità, ma solo perché è lì, parafrasando le parole di qualcuno. Perché l'uomo deve superare i propri limiti, andare oltre, vedere tutto ciò che c'è da vedere, conoscere tutto ciò che c'è da conoscere.

mercoledì 2 ottobre 2019

20th century boys, recensione

20th century boys recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non sono un appassionato lettore di manga, devo ammetterlo. Ma i fumetti belli sono belli indipendentemente dal loro luogo di provenienza, e il Giappone ha saputo regalarci dei veri capolavori in tale ambito.
Vi ho parlato qui di Akira, eccezionale. Non vi ho parlato di Pluto, altro grande manga, e ho fatto male. Magari prima o poi recupererò, anche se ormai è passato parecchio tempo da quando l'ho letto.
Inoltre potete trovare qui anche le recensioni di Edge of  Tomorrow (All you need is kill), Eden: It's an endless world!, Oldboy, Le bizzarre avventure di Jojo, La storia dei tre Adolf, Le fanfiction di Dragonball, e non dimentichiamo la serie di post dedicata ad Alita - L'angelo della battaglia.

Ma, parlando di capolavori, oggi vi parlo di 20th century boys, di Naoki Urasawa (stesso autore di Pluto, tra l'altro).

E' la storia di un gruppo di ragazzi che, come ci viene detto chiaramente all'inizio, hanno salvato il mondo.

martedì 19 febbraio 2019

Alita Angelo della battaglia, il film

Alita Angelo della battaglia recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che abbiamo già parlato in lungo e in largo di Alita in questo blog.
Qui feci una panoramica su quanto uscito fin'ora legato al personaggio.
Qui parlai del primo manga di Alita e del primo spin-off dedicato al Motorball.
Qui parlai del seguito Alita: Last order,
E qui dell'ulteriore sequel/prequel, Alita: Mars cronichles, e dell'OAV che è stato tratto dalla prima parte del primo manga.

Diciamo la verità: diffidare degli adattamenti americani di storie orientali è cosa buona e giusta. È andata bene con I magnifici 7, è andata bene con Edge of tomorrow, ma vogliamo parlare di Ghost in the shell, Death Note, Oldboy o, ehm... solo allo scriverne il nome tremo... Dragonball evolution?

È quindi con un certo timore che sono andato a vedere questo film, nonostante i grossi nomi coinvolti. James Cameron dice che erano tipo 20 anni che voleva fare un film su Alita. Ha anche dichiarato che la sua serie televisiva Dark Angel è in parte ispirata ad Alita. Ma noi sappiamo che Cameron tra un film e l'altro fa passare almeno 10 anni di cazzeggio spendendo i soldi che ha guadagnato, e adesso ha da fare una manciata di seguiti di Avatar, povera stella. Per Alita si limita quindi a scrivere la sceneggiatura in coppia con Laeta Kalogridis (che credo  essere cugina della scrittrice di romanzi Fantasy e horror Jeanne Kalogridis, del quale tempo addietro letto I diari della famiglia Dracula, non male), affidando la regia al buon Robert Rodriguez, mica l'ultimo arrivato, essendo già regista di una discreta quantità di filmoni, tra cui il capolavoro totale e tombale Dal tramonto all'alba.

mercoledì 24 gennaio 2018

Alita: Mars Chronicles, e il primo OAV tratto dal manga

Alita Mars Chronicle recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è l'ultimo articolo dedicato ad Alita, almeno fino a che non uscirà il film di Robert Rodriguez.

Alita ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1991, e continua tutt'ora. Dopo la prima e la seconda serie è attualmente in corso di pubblicazione Alita: Mars Cronichles, che è sia un prequel che un sequel delle serie precedenti.

La serie è in gran parte ambientata nel passato di Alita, che al tempo si chiamava Yoko. Si svolge su Marte, un pianeta tremendo, terraformato solo in parte, completamente chiuso in una specie di "palloncino" che mantiene l'atmosfera, sconvolto da un'infinita serie di guerre tra fazioni che dura da oltre cento anni.
Ma non è solo un prequel, dicevamo, perché vi compare anche Alita adulta, giunta su Marte in cerca delle sue origini tre anni dopo gli avvenimenti del torneo raccontato alla fine della seconda serie.
In pratica, fin dove sono arrivato a leggere io, Alita adulta compare in un solo gruppo di capitoli, nel quale si limita a fare a botte. Questa parte è di gran lunga la più debole, rimane in sospeso ma francamente mi frega poco di sapere come va a finire, e insomma se non l'avesse messa magari era meglio.

venerdì 19 gennaio 2018

Alita: Last Order, il seguito di Battle angel Alita

Alita Last Order recensioneSalva a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo fa parte della serie su Alita: l'angelo della battaglia. Per l'esattezza a oggi abbiamo fatto un escursus su tutte le varie serie relative al personaggio e approfondito la prima serie e il primo spin-off.
Oggi passiamo quindi al seguito diretto: Alita Last Order.

Attenzione: contiene qualche inevitabile spoiler sulla prima serie, anche se cercherò di contenermi il più possibile.

Come abbiamo già spiegato precedentemente, più o meno nel 1995 l'autore Yukito Kishiro si è ammalato (forse di AIDS, non ho trovato fonti certe) e ha cercato di chiudere in fretta e furia il suo manga per paura di lasciarci le penne prima di completarlo. In effetti gli ultimi capitoli hanno davvero l'aria raffazzonata di qualcosa che doveva essere concluso alla veloce (anche se i disegni continuano a mantenere lo stesso, alto livello), con tanto di surreali trasmutazioni tecno-organiche e tutto quel genere di cose incomprensibili in cui molte opere giapponesi vanno a scazzare verso la fine.
Kishiro però non è morto. Dopo la fine del manga ha scritto la trama per il videogame Gunmn: Martian Memory, che ha già un finale diverso da quello del manga. Poi, quando si è ripreso del tutto, ha ricominciato a disegnare, e le idee che ha usato per il videogioco sono diventate lo scheletro portante di questa nuova serie.

mercoledì 17 gennaio 2018

Battle angel Alita: il primo manga e il primo spin-off

battle angel alita recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente abbiamo fatto una panoramica dei vari manga e altre opere dedicate al personaggio di Alita creato da Yukito Kishiro. Adesso cominciamo a parlare più nel dettaglio dell'opera originale: Alita - L'angelo della battaglia.

Il mondo di Alita vede una città volante, Salem, sospesa su una città-discarica nella quale vengono appunto gettati tutti i rifiuti della città superiore. Non ci è dato sapere cosa ci sia in Salem: sappiamo solo che la città sospesa è il sogno proibito di tutti gli abitanti della discarica, per alcuni addirittura oggetto di culto religioso, ma a nessuno è consentito avvicinarsi.
L'ambiente della città-discarica è puramente cyberpunk. Praticamente tutti hanno almeno un impianto bionico, e moltissimi sono quelli che rinunciano addirittura totalmente al loro corpo per sostituirlo con uno robotico (non sempre umanoide), mantenendo solo il cervello e, a volte, parti del viso. Un mondo distopico, popolato da mostri meccanici e praticamente privo di leggi, tolte quelle che vietano agli abitanti della superficie di avvicinarsi a Salem.

lunedì 15 gennaio 2018

Alita l'angelo della battaglia

Battle angel alitaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito poco tempo fa il trailer di un prossimo film di fantascienza, con la regia nientepopodimeno che di Robert Rodriguez, la sceneggiatura nientepopodimeno che di James Cameron, e tra gli interpreti nientepopodimeno che Christoph Waltz, Michelle Rodriguez e Marko Zaror (cosa? l'ultimo nome non vi dice niente? Che brutte persone).

Questo film è tratto da un manga. Ora, non è che la cinematografia americana si sia servita così spesso dei fumetti giapponesi come fonte d'ispirazione. Un buon esempio è il recente Edge of Tomorrow, qui si parla del film e qui del libro e del fumetto da cui è tratto. Poi ci sarebbero anche Death Note e Ghost in the shell, ma non ho ancora avuto il coraggio di vederli.

A me piace approfondire i film che andrò a vedere, quindi ho deciso di dedicare una serie di articoli a questo manga. Iniziamo facendo un escursus su tutto ciò che è uscito a riguardo in Giappone.

martedì 21 febbraio 2017

La storia dei tre Adolf, di Osamu Tezuka - recensione

recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Universalmente riconosciuto come il più importante fumettista e animatore della storia giapponese, Osamu Tezuka ha vissuto la seconda guerra mondiale, anche se non vi ha combattuto: all'epoca era infatti un ragazzino che frequentava le scuole medie. Ma il ricordo della paura provata durante i raid aerei l'ha segnato per tutta la vita, tornando più volte nei suoi manga ma, soprattutto, nell'opera che è da molti considerata il suo capolavoro, e cioè La storia dei tre Adolf, pubblicata per la prima volta nel 1983.

I tre Adolf sono Adolf Kaufmann, figlio di una giapponese e di un membro del consolato tedesco, e Adolf Kamil, anch'egli di origini tedesche, ma dai genitori ebrei. Il terzo è, ovviamente, Adolf Hitler.
Ma è anche la storia di Soehi Toge, giornalista giapponese inviato ad assistere alle olimpiadi in Germania, che scopre che suo fratello Isao è stato ucciso per aver scoperto un terribile segreto riguardante il Fuhrer...

martedì 27 settembre 2016

Le bizzarre avventure di JoJo


Hirohiko ArakiSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ma l'avete mai letto Le bizzarre avventure di Jojo?
Non vi dico "fatelo" perché non è una cosa che possa piacere proprio a tutti, ma intanto ve ne parlo.

Io non sono un lettore assiduo di manga. Ho letto Old Boy, Akira, All you need is kill, Dragonball, che trovate recensiti qui in giro, e altri che non ho recensito o di cui leggerete la recensione più avanti. Ma Jojo mi piace un casino. E attenzione, ho usato "mi piace" e non "è bello" non a caso.

Credo che sia il manga più lungo tra quelli pubblicati in Italia (117 volumi al momento). One Piece ha ventordicimila puntate dell'anime, ma i volumi dovrebbero essere intorno alla settantina.
Si tratta di una saga generazionale divisa in serie, ognuna dei quali ha per protagonista un membro della famiglia Joestar. Per quanto riguarda il genere, si tratta di shōnen, cioè botte da orbi.

martedì 24 marzo 2015

Eden: It's an endless world! - recensione

manga recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Eden: It's an endless world! è un manga pubblicato dal 1998 al 2008, scritto e disegnato da Hiroki Endo nonché la sua opera principale.

In un futuro prossimo un pericoloso virus dagli effetti molto scenografici (trasforma la pelle in cristallo) stermina una bella fetta della popolazione mondiale. In realtà la percentuale dei decessi è del 15 per cento della popolazione, non abbastanza da creare uno scenario post-apocalittico, ma sufficiente per dare il via a un periodo di disordini durante il quale nasce Propater, un'organizzazione apolitica molto potente con metodi vicini al terrorismo, che controlla direttamente diverse aree del pianeta.
Dopo un'introduzione in cui seguiremo le vicende prima di Cris, membro di un'equipe che ricerca una cura per il virus e affiliato a Propater, poi di suo figlio Enoa, divenuto, dopo che il virus ha cessato di essere una minaccia, uno dei più potenti boss della droga del sudamerica, entrerà finalmente in scena il vero protagonista, Elia Ballade, quindici anni, figlio di Enoa.

La vita di Enoa è un casino: prima in fuga dai nemici del padre, poi allo sbando con un gruppo di mercenari e in seguito messo in mezzo a complicate vicende in cui sono coinvolti diversi gruppi mafiosi, Propater, politici corrotti e quant'altro.

venerdì 30 maggio 2014

Edge of Tomorrow - Libro e fumetto (o All You Need Is Kill che dir si voglia)

Cover della light novel
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ho fregati, eh? Questa non è la recensione del nuovo film di Tommaso Crociera, mi dispiace. Ma voi sapete che mi piace mettere ogni tanto articoli di approfondimento di queto tipo, parlando delle opere originali che hanno dato vita ai film in uscita.

Il traduttore di Google ci dice che Edge of tomorrow significa "bordo del domani", ma edge può voler dire anche estremità, orlo, ma anche taglio o lama... non saprei bene come tradurlo letteralmente, qualcuno mi venga iun aiuto, comunque in Italia porterà il sottotitolo Senza domani, e non ci pensiamo più.


Il film è però tratto da un libro e e un manga giapponese con un titolo che a sua volta non c'entra una mazza, e cioè All you need is kill (tutto ciò di cui hai bisogno è uccidere). Vediamo un po'.

venerdì 9 maggio 2014

Dragon Ball fan fiction: parliamone.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgKlDQHI_fy49F4-lkBz9joceQwiqLwUEOya6lV8BB8mOs8jp_klnVQl0njCw282Twotpli6Kw_iohcIWIEMuAHG07FYOBZAXwdyHlwqEv0kp6c1rsp4hilV6AX44vTzn3qtYBBRzKpYtYl/s400/00ca14cb.jpg

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Molti si ricordano della bufala girata qualche anno fa, quando un'immagine di un ipotetico Super Sayan V aveva fatto il giro del globo, facendo sperare in una continuazione. Era una balla colossale, certo.
In meno forse sanno che alcuni fan di Goku e compagnia hanno deciso di farsi da sè il loro manga, prendendo ispirazione proprio da quella immagine.
Questo dovrebbe essere il sito ufficiale dell'autore... Auguri!
Noo, state tranquilli: qui lo trovate in italiano.
Bei disegni, nello stile di Toriyama, e una trama effettivamente valida. Il cattivo ha un'origine interessante, peccato che a parte quello sia un personaggio piattissimo. Però l'intreccio è buono e ben orchestrato (segue dal termine di Dragonball GT). Certo, è l'ennesima variazione sul tema: Goku non c'è - arriva cattivo fortissimo che mena tutti - ci alleniamo con i soliti metodi quali distorsioni temporali e gravitazionali - il cattivo ci mena lo stesso finché arriva Goku.  Ma per un prodotto esclusivamente fan made, non ci si può lamentare. In fondo quella è sempre stata la trama di Dragonball (Z), no?. Non è ancora finito, ma io francamente lo sto tenendo d'occhio.

sabato 21 dicembre 2013

Old Boy vs. Oldboy

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/d/dc/Oldboymanga.jpg/200px-Oldboymanga.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In occasione dell'uscita del nuovo film di Spike Lee, mi sembra giusto tornare sulle opere da cui è tratto, così macino un po' di visite anche se il film non l'ho visto. :-p

Qui oggi apriamo quindi una parentesi su Old Boy, manga giapponese, e Oldboy, film sudcoreano (ma sul fatto che il titolo del film si scriva tutto attaccato ho trovato pareri contrastanti, secondo Imdb il titolo originale dovrebbe essere Ouldeboi).

La storia del manga è questa: un uomo viene rinchiuso per dieci anni in una prigione privata, senza che nessuno gliene spieghi il motivo. Sempre senza spiegazioni, viene improvvisamente liberato nel bel mezzo di Tokyo.
Nuovamente libero in un mondo che per dieci anni ha conosciuto solo grazie alla televisione che aveva in cella, il protagonista Goto cerca di ritrovare alcuni contatti con il suo passato e con il mondo stesso, mentre il suo rapitore continua a muovere le pedine del gioco malato in cui l'ha coinvolto. Goto troverà vecchi e nuovi amici, mentre il suo misterioso nemico disseminerà la sua strada di indizi, per costringere Goto a ricordare l'evento che ha scatenato la sua furia vendicativa.

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