martedì 12 maggio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film Marvel: Ant-Man and the Wasp: Quantumania, The Marvels, The Thunderbolts, Captain America: Brave New World

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Insieme a mia moglie, abbiamo deciso, giusto per curiosità, di provare a recuperare qualche film Marvel che avevamo evitato. Ma li avevamo evitati per un motivo. Motivo ancora perfettamente valido.


Ant-Man and the Wasp: Quantumania recensione

Ant-Man and the Wasp: Quantumania 

Il titolo, Ant-Man and The Wasp, presumo sia giustificato dall'essere il seguito di un film precedente con quel titolo, ma non lo è dalla trama, dato che The Wasp si vede pochissimo. E anche Ant-Man non è che faccia poi molto, la storia appare più centrata sulla figlia e su Janet van Dyne (Michelle Pfeiffer) che sa tutto ma non spiega niente a tutti i parenti, la prenderesti a schiaffi per mezzo film.
Questo film è piatto. Piatto come il lago salato. Lo guardi e vedi gente che parla in modo statico e noioso, in attesa che succeda qualcosa. Ci sono spiegoni uno dietro l'altro, l'unica che non spiega è l'unica che dovrebbe farlo. Quando ci sono delle scene d'azione, sono noiose e per nulla coinvolgenti. Ci sono poche gag, e se altre volte avrei detto che è un bene qui almeno avrebbero ravvivato un po' la situazione, visto anche che Paul Rudd prima di Ant-Man era noto principalmente come attore di commedie, quindi potevano pure sfruttarlo meglio. E quelle che ci sono non fanno ridere. Qualsiasi tentativo di ottenere un picco emotivo nello spettatore si perde annegato in fiumi di parole recitate da attori imbalsamati che chiaramente pensavano di avere di meglio da fare, l'unica che sembra crederci è Kathryn Newton, interprete della figlia (il nome non me lo ricordo), guarda caso la più giovane del cast. Beh, dai, lo scazzo di Jonathan Majors nei panni di Kang magari è voluto, dovrebbe essere quello che ha già visto tutti i futuri possibili o giù di lì. Sarà scazzo vero o recitato? Ci rimarrà il dubbio...

Ant-Man and the Wasp: Quantumania recensione

Questo Quantumania si guarda senza mai cambiare espressione, espressione che esprime un'emozione a metà tra la noia e il fastidio. Qualche alito di vita solo quando ti viene voglia di prendere a schiaffi Janet van Dyne o quando gli schiaffi te li dai in fronte da solo a ogni apparizione di M.O.D.O.K..

E poi c'è anche il problema dell'ambientazione: Ant-Man and the Wasp: Quantumania è totalmente ambientato in un mondo fantastico, senza niente di reale, tutta CGI. Anche I guardiani della galassia, per dire, non era ambientato sulla Terra, ma almeno c'erano ambientazioni solide, fisiche, astronavi e simili. Qui sono sempre su pianure circondate da colline sovrastate da nuvoloni colorati e sembrano non toccare mai nulla che non sia il pavimento, e tu "sai" che è tutto finto come una moneta da tre euro, percepisci senza alcun dubbio che sono attori che stanno recitando in una stanza verde fissando una pallina da tennis. Poi compare M.O.D.O.K. e la folla esplode. 
Giuro che alla prima apparizione ho pensato che fosse Massimo Boldi. Ancora adesso ho qualche dubbio.
M.O.D.O.K. è bruttissimo. E' un personaggio che per il suo aspetto ha senso solo disegnato, e cercare di renderlo realistico finisce solo per ottenere un effetto ridicolo. E la sua CGI è pure brutta. Magari tecnicamente non si poteva fare di meglio (se c'è qualcosa che ai Marvel Studios non manca sono i fondi per gli effetti speciali), ma sono sicuro che si poteva almeno mascherare un po' rivedendo il design. 
Oltretutto oltre a essere brutto visivamente è anche un personaggio scritto da cani, con un arco narrativo ridicolo e un atteggiamento da spalla comica che non funziona.
Insomma, due palle. Se non mi sono addormentato prima della fine probabilmente è solo perché quel giorno avevo bevuto troppi caffé.


The Marvels recensione

The Marvels

Giuro che ci abbiamo provato: ne abbiamo guardato più di mezz'ora prima di rinunciare. In quella mezz'ora, non abbiamo capito niente
Appare evidente che questo è uno di quei film saldamente piantati nella continuity, per i quali devi aver per forza visto qualche serie TV prima. Quale? Non lo so, non me ne frega nulla, ma giusto per avere qualcosa da scrivere sono andato a fare una ricerca in rete: le serie sono Wandavision, Ms Marvel, Secret InvasionWandavision è l'unica che abbiamo visto, e ci era pure piaciuta, a parte il finale. Le altre non sapevo nemmeno che fossero uscite. Tre serie addirittura avremmo dovuto guardarci per poter vedere questo film, non una. Le guarderemo? Ma nemmeno per sogno! 
Comunque il film ci ha dato l'impressione di essere parecchio noioso, e che l'impressione non sarebbe cambiata nemmeno se ci avessimo capito qualcosa. E poi una delle protagoniste era Monica Rambeau, il principale motivo per cui la serie Wandavision è precipitata nell'abisso dopo alcune ottime puntate. Ma si è mai visto un personaggio più odioso?
Tenetevi lontani da questa porcheria.


The Thunderbolts recensione

The Thunderbolts

Sappiamo che c'era prima Captain America: Brave New World, ma ci sembrava una cagata e l'abbiamo saltato. Magari prima o poi lo recuperiamo. Anche qui, bisognava prima vedere qualcos'altro, sicuramente almeno la serie The Falcon and The Winter Soldier: quella avevamo pure provato a guardarla, ma dopo due puntate ci eravamo ampiamente strarotti le balle e non l'abbiamo finita. Abbiamo provato comunque a vedere il film, ma per fortuna è risultato perfettamente comprensibile anche senza aver visto la serie. Certo, alcune cose le da per assodate, tipo Bucky candidato a non so bene cosa, ma si degna di spendere due parole per spiegare la situazione, senza per questo appesantire la narrazione. 

La storia vede un gruppo di scappati di casa allearsi fino a formare un team, controvoglia, costretti dalle circostanze. Quasi tutti sono gente che nel MCU non ha più scopo, sia narrativamente, perché è gente le cui trame erano da poco iniziate e già finite, sia personalmente, perché sono tutti dei disillusi che si vendono al miglior offerente e pensano solo a gestire la loro vita vuota in modo da vivacchiare ancora un po'. Ma l'ultima ad aver utilizzato i loro servizi ha deciso di farli fuori per cancellare ogni traccia di precedenti disonesti che possano ostacolare la sua carriera politica, così loro devono allearsi prima per sopravvivere, poi per affrontare una nuova minaccia: Sentry.

Non so che effetto faccia ai lettori Marvel, io la Marvel la leggo saltuariamente e ho capito che questo Sentry è uno di quegli eroi talmente potenti che di solito è tenuto lontano dall'azione con qualche scusa, o qualsiasi situazione sarebbe risolta nel giro di due pagine. Prima di essere un eroe, comunque, ha avuto un'interessante saga introduttiva, che lo vedeva confrontarsi con Void, che altro non è che un altro aspetto della sua personalità, altrettanto potente. Fortunatamente questa storia è quella che è stata ripresa per questo film. A non essere ripreso è il particolare lancio che ha avuto questo personaggio: creato in realtà nel 2000, la Marvel fece circolare la voce che fosse un personaggio dimenticato, creato da Stan Lee nel 1961, anche prima dei Fantastici Quattro, il che avrebbe fatto di lui il primo supereroe Marvel. Per sostenere questa versione fabbricarono ad arte alcune pagine di fumetto simili a quelle che venivano pubblicate negli anni '60. La campagna pubblicitaria ha funzionato, ma l'impressione che ho è che dopo quella e la prima saga Sentry venga utilizzato solo più come "deus ex machina" per risolvere situazioni da cui gli autori Marvel non sanno più come districarsi. Se ne sapete più di me, sentitevi liberi di smentirmi. 
Nel film i suoi poteri sono ridimensionati, e meno male. 

The Thunderbolts recensione

Questa versione Marvel della Suicide Squad funziona abbastanza, nel senso che il film non annoia, offre belle scene d'azione e in generale risulta tra i migliori di questa fase dell'MCU. Il punto è che non ci voleva poi molto, la soddisfazione che può lasciare a film terminato è semplicemente dovuta al fatto che gli altri facevano talmente schifo che questo spicca, ma questo non significa che sia un bel film. Però "non brutto" è già meglio di un calcio nelle balle, no?
Sicuramente si sarebbe potuto fare di meglio, soprattutto nelle dinamiche tra i personaggi, che dovrebbero essere la cosa più importante di questo tipo di film ma che risultano niente di più che "simpatiche", in particolare grazie al lavoro di Florence Pugh, la vera protagonista. Gli altri sono un po' non pervenuti, anche il Red Guardian di David Harbour per quanto faccia di tutto per mantenere elevato il registro comico, il più delle volte senza riuscirci.

Non il film in grado di riconciliarci con l'MCU, ma almeno non ci ha tolto del tutto la voglia di vedere i prossimi. Ma le serie no, eh, non esageriamo, che già con questi è stato quasi un lavoro.


Captain America: Brave New World recensione

Captain America: Brave New World

Ok, alla fine abbiamo guardato anche questo.
Purtroppo ho lasciato passare troppo tempo dal momento in cui l'ho visto a quello in cui scrivo queste righe e... non ricordo quasi più niente! Infatti sto aggiungendo questo pezzetto all'articolo al volo poco prima di pubblicarlo, dopo aver esclamato "Ehi! Ma non avevamo visto anche questo?"

Captain America: Brave New World recensione

Posso dire che non è strettamente necessario aver visto la serie The Falcon and The Winter Soldier, abbiamo capito lo stesso. Si parla di tensioni internazionali con il Giappone per questioni territoriali legate alla presenza del cadavere del celestiale visto in Eternals, quindi un approccio un po' più da thriller spionistico in modo simile a quando fatto dal predecessore Winter Soldier. Poi c'è il Capo, o una sua versione da discount, e Hulk Rosso, interpretato da un Harrison Ford che sembrava chiedersi per tutto il tempo se non fosse troppo vecchio per queste stronzate... boh, non ricordo altro.
Mi sembra quindi evidente che non fosse un film particolarmente incisivo. Ho comunque la sensazione che non ci fossimo annoiati più di tanto a guardarlo, si vede che c'era tanta azione e/o la trama comunque si faceva seguire, quindi sono abbastanza sicuro che fosse quantomeno meglio di Ant-Man and the Wasp: Quantumania e di The Marvels. E grazie al...


Insomma, i film li abbiamo recuperati, ma è più per affezione verso quelli vecchi che perché ci piacessero quelli nuovi. E visto che anche nei prossimi Avengers hanno intenzione di tirare fuori dalla naftalina attori della prima ora, direi che anche alla Marvel hanno deciso di puntare su questo aspetto.

Il Moro


Gli altri film Marvel di cui ho parlato nel blog

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