mercoledì 8 gennaio 2020

Axiom Verge

axiom verge recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho scaricato Axiom Verge gratuitamente, grazie all'Epic Games Store, il negozio di Epic sul quale ogni due settimane viene proposto un nuovo gioco gratuito. Saltano fuori anche titoli notevoli, tra cui appunto Axiom Verge, ma anche Super Meat Boy, Oxenfree, The Witness e altri.
Ma comunque per Axiom Verge la promozione è abbondantemente terminata, quindi se non l'avete preso per tempo cavoli vostri!

Vi spiego quali sono le mie tipologie di videogiochi preferite, al momento: JRPG, (feci anche una classifica dei miei preferiti), metroidvania e, ultimamente, avventure grafiche (sto buttando giù una classifica anche per quelle.).
Nonostante abbia giocato una discreta quantità di metroidvania, non ne ho mai recensito nessuno qui sul blog.
Io non recensisco "tutto" quello che leggo o guardo o gioco: ci sono opere per cui non mi viene in mente niente da scrivere (o per cui non ho voglia di scrivere niente, ma è un altro discorso). Questo è valso fin'ora per tutti i metroidvania: non trovo niente da scrivere di interessante.
Ma da qualche parte bisognerà pur cominciare, no?

E allora iniziamo da quello che è senza dubbio uno dei migliori metroidvania che ho mai giocato (più metroid che vania, in effetti)!
Non ho bisogno di spiegarvi cosa sia un metroidvania, vero? Se volete, ne ho dato una spiegazione nella recensione di Aliens infestation ospitata sul blog Aliens30anni.


axiom verge recensione


Il gioco è realizzato in una grafica in stile 16 bit semplicemente splendida. Non so se una cosa del genere potesse davvero girare su un Super Nintendo/Mega Drive, ma non importa: sono pixel e sono spettacolari. L'aspetto del mondo in cui il nostro protagonista si trova a gironzolare cambia molto a seconda della zona, ci sono aree più tecnologiche, altre che ricordano delle bizzarre prigioni sotterranee, incubi tecnorganici che non dispiacerebbero a Giger o a Cronenberg, zone che possono ricordare interiora umane o animalesche oppure infestazioni di muffe e funghi.

axiom verge recensione


Musiche fantastiche, alcune in particolare, e quelle sì che non avrebbero mai potuto trovare posto nella cartuccia del mio fido Mega Drive (nel Mega CD, magari...).  Evocative, a tratti inquietanti, alcune addirittura cantate, ma sempre qualcosa di più di un semplice sottofondo, sempre vere e proprie compagne che aiutano a calarsi nell'atmosfera.

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Un'enorme quantità di armi, che alla fine usi sempre le stesse due o tre, ma che possono essere utili quando si cerca un metodo per abbattere i boss.
Oltre alle armi ci sono poi dei poteri speciali, quali una trivella, per sfondare muri e pavimenti ove possibile, un minidrone, da lanciare in anfratti dove il nostro personaggio non riesce a entrare, un rampino, e quella che è l'arma più interessante nonché la principale peculiarità del gioco: una sorta di "distorsore" della realtà che può avere diversi utilizzi. Si va dal distruggere alcuni muri costituiti apparentemente da "glitch", al modificare alcune parti di sfondo con effetti diversi, tipo solidificare l'acqua o cose così, e soprattutto può essere usata anche sui nemici, modificandone l'aspetto e i pattern di attacco: in alcuni casi serve solo a indebolirli, raramente diventano addirittura più potenti, o altre volte li si trasforma in alleati, con effetti diversi. Vista la notevole varietà di nemici da affrontare, ovviamente, bisogna provare l'arma su tutti... scoprendo a volte effetti inaspettati!

axiom verge recensione


C'è una trama, che accennerò senza particolari spoiler, riguardante un esperimento scientifico andato male, che trasporta il protagonista in una sorta di dimensione parallela, nella quale viene usato come una sorta di agente da un'entità ferita in lotta con un'altra entità. Si capisce che l'entità ferita, Elsenova, così come le altre sue simili che si incontrano durante il gioco, sono antiche macchine senzienti, ultimi resti di una civiltà distrutta, che si stanno ancora opponendo allo scienziato pazzo artefice di questa distruzione, Atheros. Boh, la trama è un po' confusionaria, o forse è solo perché per motivi di tempo le mie sessioni di gioco sono spesso molto lontane l'una dall'altra (tipo che ci giocavo un'ora o due di fila, ma solo una volta ogni due o tre settimane) e quindi da una volta all'altra mi dimenticavo regolarmente tutti i nomi e i retroscena. Si avverte comunque una certa profondità, evidenziata dai dubbi del protagonista che si sente spesso usato, è riluttante ad abbattere i boss, e si trova a chiedersi se sta lottando dalla parte giusta. Dopotutto lui conosce solo quello che gli viene detto...

axiom verge recensione


E c'è da parlare anche del perfetto bilanciamento della difficoltà: è difficile, ma senza mai risultare frustrante, in tutta la sua durata prevista (io ci ho messo 15 ore, non l'ho finito al 100%, ma mi è successo più volte di mettermi a girare per stanze già visitate a caso, perché non riuscivo a capire quale passaggio avevo sbloccato con il nuovo upgrade).

Fa davvero impressione che questo gioiello sia stato creato da un solo uomo, Thomas Happ, sviluppatore al soldo della Petroglyph Games. Axiom Verge però è un suo progetto personale, al quale ha dedicato cinque anni. E ha fatto proprio tutto da solo, design, programmazione, tutto, perfino le musiche. Mica cazzi.
Il suo duro lavoro è stato comunque premiato, visto che il gioco è stato distribuito su PS4, PSVita, Windows, Mac, Linux, Wii U,  Xbox One e Nintendo Switch.


axiom verge recensione


Se proprio si vogliono trovare dei difetti, possiamo citarne due, che non sono necessariamente dei difetti.
1: l'eccessiva aderenza allo schema dei metroidvania. L'unico vago elemento di originalità è il raggio distorsore della realtà, per il resto è proprio la stessa cosa dei capitoli 2D di Metroid e Castlevania, laddove altri progetti, vedi per esempio Ori and the Blind Forest, avevano cercato di rivisitare lo schema classico con degli elementi che, pur permettendo di classificarli senza dubbio come metroidvania, proponevano innesti originali, o quantomeno non "troppo" già visti.. Ma coloro che vogliono giocare a un Metroidvania non è proprio questo che cercano?
2:  il backtracking risulta a momenti eccessivo, dato che, vista la vastità dell'area a disposizione, una volta che si acquisisce una nuova abilità non è mai immediato ricordarsi dove servisse, così che si finisce a girare come pazzi sempre per gli stessi posti. Anche questo potrebbe essere comunque un problema mio visto che, come ho già detto, giocarci un'oretta ogni due settimane non è il modo migliore per essere sicuri di ricordarsi le aree già visitate.

Un gioco spettacolare, che non posso non consigliare a tutti gli amanti del retrogaming e dei metroidvania.
Vi metto anche un video, così potete vederlo in movimento:



Il Moro

7 commenti:

  1. Di questi tempi è la moderna tecnologia che prediligo, ma per fortuna che ci sono ancora giocatori come te ;)
    p.s. Ti ho mandato un messaggio su Telegram e Facebook, e ti ho menzionato nel mio post di ieri, rispondimi se puoi :)

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  2. Nella mia ignoranza videoludica uso i tuoi post come guida ^_^
    Per curiosità, questi giochi sono messi in download gratuito a scopo promozionale? E sono tutti gratuiti o c'è la furbata degli spot continui, che puoi togliere solo pagando?

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    1. No, Epic Store li mette gratuiti senza pubblicità, a scopo di promuovere quelli a pagamento, presumo. Uno ogni due settimane, tranne nella settimana prima di natale in cui ce n'era uno al giorno. I giochi gratuiti in genere sono giochi indipendenti o di studi minori, ma raramente sono giochi "da poco". Anzi, alcuni sono piccoli gioielli, che hanno anche avuto un certo successo. Io li sto accumulando in modo abbastanza compulsivo, consapevole che non riuscirò mai a giocarne neanche mezzi... :-D

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    2. E niente pubblicità, solo che per farli partire bisogna essere connessi a internet e avere il programma del play store aperto.

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  3. Mi mangio le mani per non aver scoperto prima questo gioco, lo avrei preso volentieri!
    Adesso costicchia un po' per le mie tasche, ma lo terrò d'occhio!

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    1. non so quanto costi adesso, comunque se ti piace il genere merita di sborsarci qualche soldo.

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