martedì 3 maggio 2022

Monster, di Naoki Urasawa

Monster, di Naoki Urasawa, recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Monster è il primo manga di Naoki Urasawa, già autore di 20 century Boys e Pluto.

Come già detto, 20 century boys è bellissimo, ma nella seconda parte si dilunga troppo. Ecco, Monster è quasi tutto così.

Inizia con un abilissimo neurochirurgo giapponese che va a lavorare in Germania. La direzione dell'ospedale in cui lavora dimostra di preferire dare la precedenza alle persone da operare non in base all'ordine di arrivo o all'urgenza ma all'importanza della persona. Qui c'è da aprire una piccola parentesi: si ha la forte sensazione che l'autore voglia dire che queste cose in Giappone non succedono, e che invece in Europa sia normale. Chiusa parentesi.
Comunque sia, quando gli viene chiesto di operare un cantante lirico invece di un bambino che è arrivato prima, lui non ha dubbi su quale sia la scelta giusta da fare... andando quindi contro le ire della direzione.
Ma non è questo il guaio più grande, perché il bambino che ha salvato si rivelerà, poco tempo dopo, essere un vero e proprio "mostro". Il medico caduto in disgrazia inizia quindi a dare la caccia a quello che nel frattempo è diventato un ragazzino, per eliminare definitivamente il suo errore...

martedì 26 aprile 2022

Stargate Universe, una serie brutta ma bella. Ma brutta.

Stargate Universe recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho guardato Stargate SG-1 fino alla sesta o settima stagione, poi ammetto di essermi rotto le balle: era diventato noioso. Molto meglio Stargate Atlantis, che ho amato.
Fino ad ora ho sempre evitato Stargate Universe, spinto dalle numerose critiche, ma di recente qualcuno di qualche blog che seguo, forse il Zinefilo ma non ne sono sicuro, ha speso buone parole al riguardo e mi sono convinto a dargli una possibilità. 

La prima stagione, uscita nel 2009, è davvero intrigante. Certo, si svolge tutta su un unico set che avrà tipo dieci metri di corridoi ripresi in mille modi per farli sembrare cento: non è minimamente una serie dai forti investimenti come quelle che l'hanno preceduta. Uno degli attori ha parlato di un costo di due milioni di dollari per episodio, ma probabilmente sono andati tutti in birra. Allora SG-1 quanto doveva costare, che a ogni puntata approdavano su un pianeta alieno?.
Si tratta della storia di un gruppo di persone, in parte civili e in parte militari (dicotomia caratteristica dell'universo di Stargate), che rimane intrappolata in un'astronave degli Antichi, gli ormai scomparsi costruttori degli Stargate, completamente automatizzata e impegnata in un viaggio infinito e apparentemente senza senso tra stelle lontanissime.
Abbiamo quindi alcune avventure "fantascienze" con questi che scendono su alcuni pianeti disabitati ai quali l'astronave ogni tanto si ferma per fare rifornimento, pianeti dei quali non vediamo mai più di dieci metri quadrati, ma la parte da padrone la fanno i rapporti tra i personaggi. Detta così sembra una noia mortale, ma il punto è che i rapporti in questione sono TESISSIMI e sfociano continuamente in scontri non solo verbali.

martedì 19 aprile 2022

Plague Inc.

plague inc. recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo è stato scritto a gennaio 2021, ma è rimasto ad aleggiare tra gli altri fantasmi del blog fino adesso. Il MeStessoDelPassato non è quindi a conoscenza di ulteriori nuove espansioni o modifiche applicate al gioco nell'ultimo anno, né lo è il MeStessoDelPresente, che da un pezzo non lo apre più.
Ciò detto, torniamo all'articolo.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

In realtà avevo già Plague Inc. installato sul telefono da un annetto [quindi a inizio 2020, Nd MeStessoDelPresente], ma solo quest'anno mi ci sono messo a giocarci un po' di più, complice soprattutto l'espansione Cura.

Parliamo di un videogioco strategico, praticamente l'unico gioco strategico che non abbia mollato dopo cinque minuti, nel quale noi interpretiamo il virus che ha il compito di annichilire l'umanità.

La schermata di gioco vede un planisfero che si colora di rosso pian piano mentre il virus si diffonde. Noi, tramite alcune schermate di menu, possiamo agire indirettamente su diversi aspetti del virus, ad esempio dargli la capacità di superare i filtri degli aerei, renderlo resistente ai climi freddi, far sì che possa infettare diversi tipi di animali, eccetera. Per farlo dobbiamo spendere dei punti che ci vengono assegnati man mano che infettiamo gente o mietiamo vittime. 

Nella versione gratuita ci vengono dati cinque scenari corrispondenti diversi tipi di virus, con difficoltà crescente, salvo la possibilità di sbloccarne altri (per ora quattro) acquistando la versione a pagamento, la quale da anche l'accesso a dei potenziamenti e alla possibilità di far andare avanti veloce il tempo che passa, possibilità molto utile nelle fasi iniziali dell'infezione che sono parecchio noiose, non c'è altro da fare che stare a guardare lo schermo e scoppiare le bolle che compaiono ogni tanto per regalarci dei punti.

giovedì 14 aprile 2022

Aslan Sukur, copertinista turco di Zagor

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho saputo che è venuto a mancare Aslan Sukur, che fu in passato copertinista dell'edizione turca di Zagor.
Purtroppo non si trovano molte informazioni su di lui, almeno in italiano, quindi non so dire esattamente quali copertine abbia disegnato, né se tutti i disegni di Zagor che si trovano in giro siano copertine o ci siano anche illustrazioni destinate ad altri usi. Quello che posso dire è che i suoi disegni forse non erano stilisticamente perfetti, ma l'uso del colore li rendeva simili a dei dipinti (un po' come le copertine del Piccolo Ranger disegnate da Donatelli), e che erano in grado di esprimere al meglio l'animo più western delle storie di Zagor. 
Quella che segue è una semplice raccolta di disegni di Aslan Sukur trovati in rete, per celebrare un artista che ha rappresentato Zagor per anni.

martedì 12 aprile 2022

JoJo's Bizarre Adventure: Diamond Is Unbreakable Chapter I

JoJo's Bizarre Adventure: Diamond Is Unbreakable Chapter I Takashi Miike recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla

Io ho una lista di lettura e una di visione. Quella di visione comprende sia serie che film. Non che le tenga davvero scritte, è tutto nella mia testa, e forse anche per questo le liste sono parecchio mobili, i titoli salgono e scendono, ma di solito la "scaletta" che ho deciso è più o meno rispettata. Quando però ho scoperto che esiste un film live action tratto dalla quarta serie de Le bizzarre avventure di JoJo diretto da Takashi Miike la mia reazione è stata più o meno: "OH MIO DIO DEVO VEDERLO SUBITO!!!", ed ecco che tutto il resto è finito in fondo alla scala e vedere questo film dal titolo chilometrico è diventata una delle mie priorità.

Takashi Miike, del quale su questo blog trovate la recensione di Yakuza Apocalypse, è notoriamente uno psicopatico prestato al cinema, che nella sua sterminata filmografia ha infilato anche pezzi di rara follia. E Jojo è il manga di combattimenti più strampalato che esista, caratterizzato da un'inventiva inesauribile e geniale. Cosa potrà saltare fuori da questo incontro tra menti strambe?

martedì 5 aprile 2022

Spaghetti horror, l'orrore piemontese di Christian Sartirana

Christian Sartirana spaghetti horror neogotico piemontese
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Christian Sartirana, autore di romanzi e racconti horror, ha pubblicato con Vizi Editore, casa editrice specializzata in audiolibri, tre racconti che stanno a metà tra l'audiolibro e lo sceneggiato radiofonico. 

Una sola voce narrante, a parte alcuni brevi inserti di voci femminili o giovanili, che parla in prima persona, perché si tratta di qualcuno che sta raccontando la storia a un interlocutore. Effetti sonori e musiche.
La sensazione che sia ascoltandoli è quindi avvolgente, coinvolgente, più immersiva che con un audiolibro "semplice" dove un narratore, per quanto bravo, si limita a leggere una storia scritta, magari un po' riadattata per l'audio, senza però arrivare ad essere dei veri e propri sceneggiati radiofonici. 

martedì 29 marzo 2022

Il simbolo dell'armatura di He-Man

Il simbolo dell'armatura di He-Man
 

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel gruppo Facebook Masters of the universe Life è stato fatto tempo fa un sondaggio per chiedere se gli utenti preferivano la croce o la H sul petto di He-Man.
Ovviamente ha stravinto la croce, perché la nostalgia è canaglia (la seconda versione di He-Man, Battle Armor, aveva la H già nel 1983, ma il cartone filmation aveva ormai cementificato la croce nell'immaginario collettivo). Mi è venuta quindi un po' di curiosità al riguardo.

Come si vede, sia nel giocattolo (1981) che nel cartone (1983) il simbolo sul petto di He-Man è una croce rossa. Il giocattolo presenta anche delle tacche in rilievo nei quattro bracci.

Il simbolo dell'armatura di He-Man
Il simbolo dell'armatura di He-Man

Addirittura, la croce appare già sul primo prototipo della versione "barbara" di He-Man, che qui vediamo insieme agli altri due prototipi, quello militare e quello spaziale.

Il simbolo dell'armatura di He-Man

Il simbolo però viene cambiato in fretta. Sparisce infatti dalle successive versioni di He-Man, uscite tra il 1983 e il 1986, sostitutuito dalla fusione tra una "H" e una "M" che fa tanto Superman, almeno fino a Laser Power He-Man, che divide la H e la M tra il petto e la cintura.

martedì 22 marzo 2022

Scooby Apocalypse, la versione seria, cupa e apocalittica di Scooby-Doo


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel 2016 la DC Comics e la Hanna & Barbera Productions iniziarono un progetto, chiamato Hanna & Barbera Beyond, che prevedeva di riprendere i personaggi dei cartoni animanti e farne una versione più realistica, cupa e adulta. 
Tendenzialmente una cagata, insomma, ma in America queste cose succedono di continuo. I personaggi dei fumetti, quelli DC in particolar modo, hanno già visto centinaia di riscritture, versioni alternative, remake del reboot del restyle e quant'altro. Su quanto sia opportuno mettere dei personaggi sostanzialmente comici in situazioni drammatiche... L'unica è vedere cosa sono riusciti a tirarne fuori!

Tutti o quasi i personaggi di Hanna & Barbera hanno avuto parte in questa iniziativa (molti dei quali tutti insieme nella serie Future Quest che è di fatto un crossover tra sette o otto serie animate), ma la stragrande maggioranza non ho idea di chi siano, quelli che potrebbero interessarmi sono Scooby-Doo. Wacky Races e magari i Flintstones.

Parliamo quindi di Scooby Apocalypse, serie uscita in trentasei spillati. E' la serie più lunga del progetto Hanna & Barbera Beyond

martedì 15 marzo 2022

Dentures and demons 1 e 2, due fantastici giochi retrò per Android.

Dentures and demons 1 e 2 recensione


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Dentures and demons è un videogioco indipendente sviluppato da Sui Arts, se non sbaglio del 2020, per Android.

La schermata iniziale mette subito in chiaro quale sarà il tono del gioco: vicino alla scritta "Sui Arts" compare per un istante una F che va quindi a formare la parola "FArts"... 

Sui Arts è in realtà un solo programmatore, italiano, Stefano Mazzotta, e questo è il suo primo gioco dopo una carriera da sviluppatore di programmi gestionali.

Si tratta di un'avventura grafica mista, resa con quello stile grafico pixelloso che ora va di moda. Potrebbe non piacere agli amanti di uno stile grafico più moderno, e anche gli amanti del retrogaming potrebbero non trovarlo di loro gradimento (la grafica dei giochi a 8 bit non era davvero "così", questa è chiaramente un'imitazione moderna), ma a me piace, e l'importante è quello, no? 😉

giovedì 10 marzo 2022

I guerrieri della notte, di Sol Yurick

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Avete forse letto i miei due articoli precedenti sui "Warriors", Che fine hanno fatto i guerrieri della notte? e I guerrieri della notte è un film di fantascienza?

Con questo chiudo il trittico di posto sui Guerrieri, e questo è anche l'unico articolo "contemporaneo", che non ho cioè recuperato dalle bozze del blog. In effetti, l'ascolto dell'audiolibro de I guerrieri della notte è per me storia recente, ma andiamo con ordine.

Sol Yurick è stato un uomo dalla vita avventurosa. Figlio di un russo e di una lituana a New York, entrambi ebrei, operai e comunisti attivi politicamente, a tavola discuteva normalmente di politica, tanto che a soli 14 anni Sol, dopo un litigio col padre a proposito del patto di non aggressione tra il reich tedesco e l'U.R.S.S., se ne andò di casa per arruolarsi nella seconda guerra mondiale dove divenne chirurgo dell'esercito. 14 anni, eh. Io a 14 anni solo ai videogiochi e alla figa pensavo, senza peraltro averla mai vista.
Dopo la fine della guerra e una laurea in letteratura iniziò un lavoro come ispettore sociale, che lo mise in contatto con la realtà degradata della delinquenza giovanile. In seguito partecipò come attivista a manifestazioni e organizzazioni pacifiste, ma fu l'esperienza con i giovani a ispirargli quello che è il suo romanzo più famoso, I guerrieri della notte, uscito nel 1965 (scrisse una manciata di altri romanzi, tutti inediti in Italia, almeno che io sappia).

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