Visualizzazione post con etichetta Orfani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Orfani. Mostra tutti i post

venerdì 19 settembre 2014

Orfani 12 e conclusione della prima stagione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così è finita la prima stagione della miniserie.
L'ultimo numero com'è?
L'abbiamo già detto la volta scorsa: dopo le rivelazioni tutte le parti nel passato sono un po' inutili. Questa, in particolar modo. presenta una battaglia che pare buttata lì solo per farli sparare un po'. Carini comunque i brevi flashback mentre sono immersi nelle vasche di The Abyss. Come previsto la seconda parte contiene una sana quantità di mazzate tra gli ultimi due superstiti, e una conclusione apertissima che spiana la strada per la seconda stagione.

Numero non particolarmente emozionante, se non appunto per le brevi sequenze oniriche, graziato però da disegni eccezionali. Emiliano Mammuccari al disegno e Annalisa Leoni ai colori ci regalano il numero meglio disegnato e colorato della serie, una gioia per gli occhi da cui potrebbero imparare anche gli americani. Bella anche l'immagine che Carnevale ci regala in quarta di copertina.

venerdì 22 agosto 2014

Orfani 11 - Tutti giù per terra, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Siamo in dirittura d'arrivo per Orfani, almeno per quanto riguarda la prima stagione. E come siamo messi a questo punto?

Nè troppo bene né troppo male, bisogna dire.
Partiamo dalla copertina, davvero splendida. Carnevale purtroppo (per lui) dopo Orfani dovrà faticare per mantenere altrettanto alti i suoi standard.
E la storia?
Eh, la storia.
Confermo quanto ho detto nel post precedente: una volta raggiunto il climax intorno al numero 8, i successivi hanno un fastidioso sapore di "finale allungato".

E' difficile per me dare un giudizio su questo numero, perché credo che dipenda molto dallo stato d'animo con il quale ci si predispone alla lettura.

Diciamo la verità: una volta scoperto il segreto dietro alla spedizione sul pianeta alieno e iniziata la ribellione di Ringo e le morti eccellenti, le parti relative al passato iniziano ad avere poco senso.

venerdì 18 luglio 2014

Orfani 10 - Cuori sull'abisso, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Torniamo puntuali alla recensione mensile per il fumetto di Roberto Recchioni che più di tutti ha diviso i letteri, arrivato ormai quasi alla fine della prima "stagione".

L'impressione è che, dopo la curva ascendente, con volumi man mano sempre migliori fino al punto in cui la narrazione ha raggiunto il suo climax (direi all'ottavo), sia iniziata la fase discendente, con una serie di numeri che costituiscono una sorta di finale allungato. Sì, per solo la decima volta sto ripetendo che sarebbe stata una serie splendida se fosse stata concentrata in meno uscite, diciamo 8-9.

venerdì 20 giugno 2014

Orfani 9 e Robocop: Last Stand.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come per la volta scorsa, anche oggi ho deciso di riunire in un unico post due recensioni diverse, entrambi riguardanti fumetti di fantascienza e che altrimenti sarebbero state troppo brevi.
Le ragioni per cui non mi dilungo troppo sul nono numero di Orfani sono più o meno le stesse dell'altra volta: a scrivere di tutti i numeri di una serie si finisce per ripetere sempre le stesse cose. In questo caso possiamo dire che Freddo come lo spazio ha una prima parte interlocutoria, con un vago sapore di riempitivo ma con ottimi disegni di Gigi Cavenago, e un'ottima seconda parte piena d'azione ben coreografata e con buoni colpi di teatro, ma penalizzata da disegni sotto la media per la serie.
In questo numero sorgono prepotenti i sentimenti dei personaggi, forti come i loro corpi potenziati. Il contrasto tra i sentimenti e il senso del dovere, tra l'aspirazione a ideali più elevati e la necessità di pensare al bene comune, l'amore che si trasforma in odio nel momento in cui ci si sente traditi.
Davvero niente male.


martedì 27 maggio 2014

Orfani 8 - War Pigs e Voyager. Recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Qui dovrebbe esserci la recensione dell'ottavo numero di Orfani, intitolato War Pigs. Comincio però a esaurire gli argomenti, perché non si può dire niente della trama senza spoilerare e perché i pregi e i difetti di questo albo sono praticamente gli stessi dei precedenti, quindi rischio davvero di scrivere sempre la stessa cosa.
Vi sparo lì quindi un'opinione veloce, anche lei più o meno sempre la stessa: War Pigs è, forse ancora più degli albi precedenti, qualcosa che in Bonelli non si è praticamente mai visto, e che farà fare più di un salto sulla sedia al lettore medio o occasionale. Per quelli scafati, invece, quelli che leggono fumetti e libri, di fantascienza e non, da quando hanno imparato a farlo, espandendo i propri limiti oltre i confini nazionali, tutto sa un po' di già visto, e i colpi di scena sono tranquillamente prevedibili. Vedete voi che tipo di lettori siete.

Sempre ottima la prosa di Recchioni, belli i disegni di Davide Gianfelice, ottimo disegnatore di scene d'azione (ma i suoi volti possono piacere o non piacere, a me non piacciono granché), sempre all'altezza i colori di Stefano Simeone.

Dato però che non voglio lasciarvi con un articoletto così breve, oggi facciamo due al prezzo di uno, e mettiamo anche la recensione di un'interessante miniserie, sempre di fantascienza: Voyager.

venerdì 25 aprile 2014

Orfani 7 - Bugie e pallottole, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Bentornati all'appuntamento mensile riguardante gli Orfani di Roberto Recchioni, serie che fin'ora ci ha regalato diversi alti e bassi (e dobbiamo ammettere che i bassi stanno vincendo).

Questo è niente di più e niente di meno che un numero interlocutorio, pieno di spiegazioni.
Nella parte ambientata nel passato vediamo la prima operazione sul campo del gruppo, impegnati non contro alieni ma un gruppo terroristico nato in seguito alla grande catastrofe, e Ringo (che si conferma sempre di più il vero protagonista della serie) comincia ad avere dei dubbi sulla missione della sua vita.
Nella seconda parte Ringo viene a contatto con la professoressa Juric, che gli spiega tutto invece di sparargli in testa come i cattivi degli anni '70.

venerdì 28 marzo 2014

Orfani 6 e Lukas, recensioni

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il sesto numero di Orfani, ...e rinascerai con dolore,  purtroppo non è a livello del quarto e del quinto. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che i primi tre non mi erano piaciuti, e quindi per quarto e quinto non avevo grandi aspettative, mentre a questo punto per il sesto mi aspettavo di più... ma comunque è meno bello.

I disegni di Werther dell'edera sono sotto la media per la serie, abbozzati e poco particolareggiati, con fisionomie squadrate e tirate via con quattro tratti. Anche ai colori (Giovanna Niro) manca qualcosa rispetto allo standard a cui siamo abituati, anche se rimangono sopra la media del fumetto italiano.

venerdì 21 febbraio 2014

Orfani 5: L'uomo con il fucile, recensione


Orfani - L'uomo con il fucileSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Una breve recensione per il quinto numero di Orfani: L'uomo con il fucile. Breve per il semplice motivo che recensendo tutti i numeri si rischia di finire per ripetere sempre le stesse cose.

Questa volta i disegni sono di Luca Maresca, buoni e fedeli allo stile della serie come sempre. I colori invece sono a cura di Alessia Pastorello, e come sempre sono davvero ottimi, superiori a qualsiasi altro fumetto italiano che io conosca.

Citazioni: se ce ne sono io non le ho viste, e questo non può che farmi piacere.

La trama: non si può entrare nei dettagli per non spoilerare. Diciamo che Recchioni non si fa scrupoli nel ribaltare le nostre convinzioni.
Trapelano nuove, interessanti rivelazioni. Possibile che ci siano state raccontate solo balle fino adesso?
Comincia a delinearsi il piano di Recchioni: iniziare piano, prenderla alla larga, costruire delle situazioni e delle premesse. Poi rivelarci, ancora più piano, cosa c'è in realtà dietro. E poi, presumibilmente ribaltare tutto, due o tre volte.

martedì 28 gennaio 2014

Orfani 4: Spirito nell'ombra. Mini-recensione.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ormai è un appuntamento fisso, e quindi eccoci a parlare del quarto numero di Orfani.

Possiamo tranquillamente dire che questo è il mio preferito tra quelli usciti fin'ora, almeno per quanto riguarda la parte nel passato.

Recchioni finalmente, deo gratias, rinuncia in parte alla sua mania citazionista, tanto che in tutto il fumetto non ne ho colta praticamente nessuna (se togliamo il fatto che c'è un vago sentore di "già visto" in alcuni passaggi, dovuto più che altro a un uso di stereotipi che a citazioni di opere particolari).

La prima parte dell'albo è disegnata da Massimo dell'Oglio, che ho trovato davvero bravo (splendida la sua versione dell'apocalisse a inizio albo). I suoi disegni riescono sia a coreografare ottime scene d'azione sia a cogliere i sentimenti dei personaggi nelle espressioni. Lo stile chiaramente deve molto ai manga, e infatti è giusto che gli sia stata affidata la parte relativa al passato, con i ragazzini come protagonisti.
La trama gira intorno alla Mocciosa, che oltre ad essere fortissima sembra avere qualche tara in testa e un rapporto profondo con Ringo, uno che pensavo fosse solo un buzzurro.

lunedì 30 dicembre 2013

Orfani 3, Primo sangue - recensione

http://www.fumettologica.it/wp-content/uploads/2013/12/Orfani-3.jpg
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non avevo intenzione di farla diventare una rubrica fissa, ma di argomenti per il blog c'è sempre bisogno, quindi perché no? Parliamo del terzo numero di Orfani.

Continua la sagra delle citazioni, che a me francamente stancano.  Oltre a quelle ammesse da Roberto Recchioni sul suo blog, personalmente ho individuto un'altra citazione da Starship Troopers nella vasca rigenerativa, identica a quella che si vede nel film.

Ora, io dico, come ho già fatto in passato, qualche citazione ci sta anche bene, ma basare un fumetto intero su quelle no. Anche perché la parte nel passato continua ad assomigliare a un mix tra Starship Troopers e Il gioco di Ender e quella nel presente solo più a Starship Troopers con i supersoldati (che comunque c'erano anche nel film, ricordate che sembravano tutti un po' più forti e veloci del normale?).

mercoledì 20 novembre 2013

Orfani 2: Non per odio ma per amore, recensione

http://www.sergiobonellieditore.it/resizer/381/-1/true/UpkPfA5XLjjUl8N5lfZby6oA7PeWzzxb1bNvPBHdDBM=--.jpgSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Proseguono le vicende degli Orfani della Bonelli, e di nuovo lo fanno su due linee temporali diverse: quella presa da Il gioco di Ender, con l'addestramento dei giovani guerrieri, e quella presa da Fanteria dello spazio, con l'esercito umano impegnato a conquistare un pianeta alieno.

Diciamo che la brutta impressione suscitata dal primo numero era dovuta soprattutto alle aspettative altissime che come un po' tutti gli appassionati riponevo in questo fumetto, conseguenza della campagna pubblicitaria e delle numerose acclamazioni di Recchioni come salvatore del fumetto italiano.
Ora che sappiamo com'è, possiamo ridimensionare le nostre aspettative. Visto in questa nuova ottica, il secondo numero mi è piaciuto di più del primo.

Innanzitutto, il gioco citazionista, seppur presente, è meno invasivo. Continuano a non esserci elementi di grande originalità, ma non dimentichiamo che si tratta di una serie di fantascienza militare, e quindi più o meno è lecito sapere cosa aspettarsi. Anche l'avventura sul mondo alieno inizia a prendere una piega un po' diversa da starship troopers, anche se quello che trovano alla fine mi sa tanto di già visto. Parecchie volte.

domenica 20 ottobre 2013

Orfani - Piccoli spaventati guerrieri, di Recchioni e Mammuccari - prime impressioni

http://m2.paperblog.com/i/197/1974636/orfani-di-una-guerra-futura-intervista-a-robe-L-fhwbvN.jpegSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Parliamo della nuova fatica della Bonelli, Orfani, Di cui è appena uscito il primo numero. Qualcuno avrà notato (altrimenti glielo faccio notare io, tiè :-p ) che invece di recensione nel titolo del post ho scritto prime impressioni, e il motivo è semplice: questo numero è pura e semplice introduzione, quindi è troppo presto per dare un giudizio.

Roberto Recchioni è stato più volte salutato come il salvatore della patria in ambito fumettistico. Sarà così?

Dal canto mio, posso dire di aver semplicemente adorato John Doe (del quale ho una recensione pronta da una vita e mezza, che per un motivo o per l'altro ho sempre rimandato di pubblicare), scritto in tandem con Lorenzo Bartoli. Mi è piaciuto anche Mater Morbi di Dylan Dog, che ho recensito qui, anche se non l'ho trovato il capolavoro che molti dicono. Ma a me Dylan Dog non è mai piaciuto.
Ma torniamo a parlare dell'argomento del post.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
;