martedì 9 giugno 2026

La saga della guerra dei vecchi, di John Scalzi

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Stavolta vi beccate la mia opinione su una saga di romanzi scritti da John Scalzi. Ho scritto l'opinione per ognuno subito dopo averlo letto, quindi prima di leggere il successivo. Iniziamo subito dal primo. 


Morire per vivere (Old man's war) john scalzi recensione
Morire per vivere (Old man's war) john scalzi recensione

Morire per vivere (Old man's war) (2005)

Il primo libro di John Scalzi (il terzo che ho letto io, dopo Uomini in rosso e Chiusi dentro. Ho già scritto la mia opinione al riguardo ma è ancora tra la bozze, prima o poi la pubblicherò), che l'ha fatto di colpo diventare un nome di primo piano della fantascienza moderna, finendo candidato direttamente premio Hugo l'anno dopo. Se lo merita?
Beh il romanzo che ha vinto, Spin di Robert Charles Wilson, non l'ho letto quindi non posso fare confronti diretti, ma sicuramente Morire per vivere è un bel romanzo.

In questo futuro la razza umana sulla Terra vive in pace, solo vagamente conscia di quello che succede sulle numerose colonie spaziali. Si sa che sono spesso in guerra con altre civiltà galattiche, ma è tutto abbastanza vago. Quello che interessa davvero di questo argomenti, ai terrestri, è la possibilità di arruolarsi nelle Forze di Difesa Coloniale una volta raggiunti i 75 anni di età. Sì perché, in cambio della rinuncia alla propria vita sulla Terra per abbracciare un futuro da soldato spaziale, l'esercito delle colonie promette di poter far tornare giovani i volontari, con una tecnologia non disponibile sulla Terra. Ora, non so quanto siate pacifisti o obbiettori di coscienza o altro, ma credetemi che dopo anni di mal di schiena e/o problemi alla prostata e/o qualsiasi altro malanno legato all'età la voglia di andare a sparare nelle chiappe di qualche alieno in cambio di un corpo giovane e forte vi verrà.

John Scalzi ha una grande abilità di scrittura, grazie a uno stile asciutto ed essenziale ma che riesce comunque a trasmettere le emozioni dei suoi personaggi, mantenendo sempre un ritmo elevato. Grazie a questo riesce a rendere appassionante la sua storia anche quando in realtà non ha granché da dire, come in questo caso.
Per valida che sia l'idea di fondo, con i vecchi che ringiovaniscono e vanno ad addestrarsi a fare la guerra, sembra che non sia stata sfruttata appieno. Il fatto che queste reclute abbiano in realtà un trascorso lungo quanto una vita intera alle spalle non sembra così importante, tanto da farmi pensare che Scalzi avesse già in mente di scrivere dei seguiti (che al momento in cui scrivo queste righe non ho ancora letto) in cui sviluppare al meglio l'idea, che qui rimane per lo più relegata alla parte iniziale e a quella finale. 
A latitare è anche la trama: è uno di quei romanzi di space opera militare, come Fanteria dello spazioGuerra Eterna  e i suoi   seguiti o Il gioco di Ender, in cui seguiamo la carriera di un cadetto e poi di un soldato. Non c'è una storia vera e propria, nel senso che assistiamo a diversi episodi durante le fasi di addestramento e le prime battaglie del protagonista, episodi legati tra loro molto debolmente. 

Insomma non mi ricorderò la trama di questo libro a lungo, ma ciò non toglie che sia scritto così bene da renderlo comunque appassionante.


Le Brigate Fantasma john scalzi recensione

Le Brigate Fantasma (2006)

Il primo sequel di Morire per vivere, non è un seguito diretto ma racconta una storia differente ambientata nello stesso universo narrativo, con solo alcuni personaggi secondari a fare da raccordo. E' comunque necessario aver letto il primo volume perché l'ambientazione non viene rispiegata.

Se in Morire per vivere seguivamo il punto di vista di un vecchio a cui viene dato un corpo giovane e potenziato con cui combattere gli alieni, in Le brigate fantasma succede quasi il contrario. Le brigate fantasma del titolo sono composte da umani ulteriormente potenziati che però non hanno subito il travaso di una coscienza esperta: nascono già adulti, ma privi di ricordi. Ora quindi invece che di un vecchio seguiamo le vicende di un neonato, in un corpo adulto e buttato in combattimento entro la prima settimana di vita.
Ma c'è di più: il protagonista ha una particolarità anche rispetto ai suoi commilitoni, perché è stato creato utilizzando il tracciato mentale di un traditore dell'umanità, nella speranza di poterlo interrogare. Ma non funziona e il soldato neonato non ha alcun ricordo del suo originale, così viene assegnato a una squadra come gli altri. Almeno finché i ricordi non inizieranno ad affiorare...

Come avrete intuito, qui c'è decisamente più "trama" che nel primo libro della saga. Sì, il titolo La guerra dei vecchi non ha più molta attinenza, ma in cambio abbiamo una storia bella e ben raccontata. Mi è piaciuto più del primo.


L'ultima colonia john scalzi recensione

L'ultima colonia (2007)

Il terzo volume vede il ritorno del protagonista del primo, che è un personaggio molto simpatico quindi è un piacere ritrovarlo. 

Il titolo della trilogia ha ancora meno senso in questo caso, dato che qualsiasi tematica legata al fatto che è un vecchio in un corpo da giovane sparisce del tutto. John Perry si è ritirato dall'esercito, ma gli viene chiesto di mettersi ala guida di una nuova colonia su un pianeta disabitato, faccenda parecchio rischiosa, perché gli umani sono in guerra con praticamente ogni altra razza dell'universo, e le nuove colonie sono spesso oggetto di attacchi. Ma molto di più si nasconde dietro la fondazione di questa colonia, e a farla da padrone è quello che è il vero argomento e filo conduttore di questa trilogia, più degli anziani riciclati come soldati spaziali: i complessi, sporchi maneggi dei vertici dell'Unione Coloniale terrestre, che usano chiunque come pedine per le loro trame segrete. 

Il libro funziona bene come romanzo breve, sostenuto dallo stile di scrittura di John Scalzi: veloce, asciutto, con i personaggi descritti dalle loro azioni, uno stile che permette di leggere tranquillamente decine di pagine di fila senza stancarsi.

Ci sono comunque da segnalare dei momenti in cui ci si perde un po' nel cercare di sviscerare questi complotti o nel preparare piani, insomma momenti di dialoghi troppo lunghi che addormentano un po' un ritmo comunque sempre elevato. 

La saga di Old Man's War non è stata trattata molto bene dagli editori italiani: quelli pubblicati in italiano sono i primi tre libri di una serie che ne conta ben otto, più due racconti. Sarebbe il caso di pubblicare anche gli altri? Mah, se deve continuare così non è che ne senta molto il bisogno. I primi due romanzi mi sono piaciuti, ma il terzo mi è sembrato abbastanza inutile ed è quello che mi è rimasto meno impresso. Chissà se è l'inizio di  una parabola discendente o Scalzi si è risollevato con i successivi? Beh, immagino che non lo saprò mai, perché con tutti i libri che ho ancora da leggere in italiano non mi metterò di certo a leggerne in inglese. Di sicuro, posso dire che per il momento il fatto che siano vecchi in corpi da giovani non è così importante, sembra solo un pretesto iniziale per le fasi di addestramento del primo libro e poi va a perdersi in altre tematiche.
Se vi capita, comunque, i primi due libri meritano la lettura e non lasciano particolari trame aperte che obblighino ad andare avanti.

Il Moro

Altri romanzi di fantascienza di cui ho parlato nel blog

3 commenti:

  1. Sei cattivissimo, prima mi intrighi con John Scalzi, autore che da moltissimi anni vorrei leggere ma non trovo mai la spinta giusta, mi dici che scrive bene e si legge con piacere... poi però mi hai smontato tutti e tre i libri!!! :-D
    Ho da parte diversi Urania suoi in attesa un giorno di decidermi, mi incuriosisce molto come autore ma tutto quello che hai scritto rappresenta tutto ciò che mi tiene lontano da questi libri, perciò mi sa che il povero John continuerà ad aspettare una mia lettura...

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    1. Ma no dai non ne ho parlato così male! 😄
      Per ora il più bello che ho letto di John Scalzi è "Uomini in rosso", secondo me migliore di questi tre, soprattuto per gli amanti di Star Trek. Quello mi sento di consigliartelo.

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