martedì 14 febbraio 2017

Golden Axe Perfect: recensione di un gioco che non esiste

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il mio amore per Golden Axe l'ho già ampiamente espresso in questo, questo e quest'altro articolo.

Nonostante sia uscito un buon numero di giochi della serie, nessuno di essi era davvero perfetto.
Fino ad ora.
Fino a che la mia mente malata non ha creato la versione di Golden Axe perfetta, che giocherei e giocherei fino a consumarmi i polpastrelli. Io vorrei un gioco così.
Ecco a voi la recensione di un gioco che non esiste.



Golden AxeSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Golden Axe Perfect è un reboot del mitico franchise di Golden Axe, creato da un gruppo di autori italiani precedentemente attivi sulla scena OpenBor, per la quale avevano già creato dei remake dei titoli storici della saga.

Golden AxeLa trama differisce leggermente da quelle classiche. Questa volta Death Adder è già di suo un guerriero-stregone invincibile, che in passato era stato sconfitto ma non ucciso, sigillato in un mausoleo dal potere della Scure D'Oro che gli antichi eroi piantarono nella porta d'accesso. Col tempo però il tiranno è riuscito ad avere la meglio, e la scure si è frantumata in sedici pezzi che si sono sparsi per il regno. Scopo dei nostri eroi sarà raccogliere tutti i frammenti e ricomporre la scure prima di affrontare l'oscuro signore.

Golden AxeOgnuno dei personaggi ha poi delle storie personali che riprendono quelle classiche, il che vuol dire che più o meno tutti hanno qualcuno da vendicare. Fa eccezione il nano Gilius Thunderhead, che in originale doveva vendicare il fratello gemello. Qui il fratello in questione è stato solo storpiato e reso inabile al combattimento, handicap che ha risolto utilizzando come cavalcatura il colossale ma stupido Goah che abbiamo visto in Revenge of Death Adder, lì cavalcato appunto da Gilius.

Questa volta, invece di rippare la grafica dai giochi precedenti, il team l'ha ricreata ex-novo, in una fine pixel art che rispecchia la moda del momento e risulta di più godibile e raffinata delle grafiche
Golden Axeoriginali pur senza tradirne lo spirito. C'è addirittura una funzione di zoom automatico: si parte da un campo lungo che permette di godere degli splendidi fondali, per avvicinarsi all'azione man mano che i nemici ci vengono contro.

Golden AxeI fondali riproducono scenari tipici del fantasy, quali foreste, montagne, taverne e città (spesso con molte persone in movimento sullo sfondo), con a volte alcune chicche quasi nascoste, strani castelli in lontananza che possono ricordare la Talelorn del Campione Eterno di Moorcock o la Gormenghast di Peake, o qualcosa che abbiamo visto nei film di Conan. E sono sicuro di avere inntravisto Fafhrd e il Gray Mouser seduti a chiacchierare amabilmente al tavolo di un'osteria...
Sempre spettacolari gli schemi in movimento, ripresi dai vecchi episodi, come quello su un carro in corsa o quello sulla schiena dell'aquila gigante, ma anche quelli nuovi non sono male, come quello su un galeone attaccato da un mostro marino che continua per tutto lo stage a tormentarci con i suoi tentacoli e mandando a bordo i suoi minions.

Golden AxeGolden AxeI personaggi mantengono l'aspetto e le mosse degli originali, aggiungendo però un gran numero di nuove mosse e di animazioni e una maggiore differenziazione tra quelli che apparivano molto simili, come Ax Battler e Stern Blade. La barra della magia è più lunga di quella a cui siamo abituati, e cambia anche in parte la gestione delle magie stesse. Tutti i personaggi possono lanciare una devastante "smart bomb" quando la barra è piena. I personaggi più affini alla magia, come Tyris Flare o Little Trix, hanno diverse magie meno potenti e che colpiscono aree più piccole man mano che scende il numero di ampolle lanciate contemporaneamente. I personaggi più "fisici", invece, come Goah o Proud Cragger, utilizzano le ampolle per caricare di magia le loro mosse. Abbiamo così spade infuocate, colpi che intontiscono i nemici trasformandoli temporaneamente in alleati, e così via.
Golden AxeLe magie, già fiore all'occhiello delle vecchie versioni, sono qui rese in modo ancora più spettacolare. Basta dare un'occhiata al drago invocato da Tyris Flare o al gigante di ghiaccio di Kain Grinder.
Fortunatamente il gioco non è affatto avaro di ampolle, da soffiare ai cari e vecchi ladruncoli che corrono in giro. E ci serviranno, perché nonostante i poteri devastanti  a nostra disposizione il gioco è bello tosto.

Non tutte le magie, e nemmeno le mosse speciali ottenibili con combinazioni di tasti, saranno disponibili da subito. Man mano che avanzeremo nell'avventura e otterremo nuovi pezzi dell'ascia d'oro potremo sbloccare nuove mosse o, in alternativa, secondo le scelte del giocatore, ottenere un aumento della vita o della forza.

Golden AxeNon mancano ovviamente i Bizzarrians da cavalcare. Ci sono più o meno tutti quelli vecchi, compresi i più strampalati visti in Revenge of Death Adder, e alcuni nuovi, e ditemi se quello che sputa acido non è il mostro di Alien fatto e finito.
Ai Bizzarrians sono legati anche alcuni schemi che spezzano la monotonia tipica di questi giochi: avremo degli stage in puro stile sparatutto a scorrimento orizzontale, dove in groppa a dei Bizzarrians che sputano palle di fuoco ci lanceremo in folli corse abbattendo qualsiasi nemico che faccia lo sbaglio di pararcisi davanti.

Golden AxeMolto numerosi e vari anche i nemici, che riprendono più o meno tutti quelli visti nei vecchi Golden Axe con alcune aggiunte succose, creature riconoscibili da chi ha letto un po' di sword and sorcery.

L'enorme quantità di mosse e la bellezza delle ambientazioni, oltre ad alcuni momenti di gioco in cui si deve fare qualcosa di diverso dal menare, fanno del tutto scomparire la sensazione di ripetività tipica dei picchiaduro a scorrimento orizzontale. Ma non basta, perché i programmatori hanno mantenuto anche un'altra caratteristica della serie: i bivi.
Golden AxeGolden AxeOgni livello è diviso in tre parti. C'è una prima parte abbastanza breve e unica, poi un bivio che porta alla seconda parte, più corposa, poi la terza parte di nuovo unica e più breve, di solito c'è solo il boss. I bivi non sono semplici scelte "vai a nord" o "vai a sud", ma sono accompagnate da un accenno di trama che fa tanto gioco di ruolo. Ad esempio la scelta potrebbe essere "senti un grido di donna. Vai a controllare" contrapposto a "la tua missione è più importante. Prosegui per la tua strada". Le scelte fatte in questi casi influenzano il finale (ce ne sono cinque disponibili), ma anche quali alleati troveremo. Sì perché all'inizio del gioco avremo a disposizione solo la triade classica, Ax Battler, Tyris Flare e Gilius Thunderhead, e gli altri personaggi andranno sbloccati più avanti, di solito aiutandoli in qualche breve compito (ammazzare qualcuno, in genere). Gli altri personaggi si trovano però appunto nei bivi, quindi per poterli utilizzare tutti bisognerà giocare più di una volta.

Come ultimo bonus, nella modalità duello oltre ai personaggi del gioco (ben dodici) potremo utilizzare anche tutti i boss, ovviamente dopo averli incontrati nel gioco principale e sconfitti.

Possibilità di avere fino a quattro giocatori contemporaneamente in locale e online, anche nella modalità duello. Che volete di più?

Insomma, questo gioco ha un solo difetto: non esiste!



Gli altri articoli di questo speciale su Golden Axe:


Ho pubblicato diverse compilation di videogiochi, videogiochi cioè accomunati da un tema particolare. Ad esempio tutti i videogiochi dove compare un particolare attore o personaggio, o seguiti più o meno apocrifi di un videogioco classico, e altre. Alcune sono "elenchi ragionati", altre veri e propri approfondimenti sul tema. Le trovate tutte a questo link.


Il Moro

7 commenti:

  1. Eheh, arebbe fantastica questa commistione con elementi gdr, sai?
    Che poi Golden Axe, al di là di questo titolo inventato da te, ci si presterebbe molto^^
    Fica pure l'idea dei livelli in tre parti :)

    Moz-

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    Risposte
    1. Eh, come rinnovo i classici io... :-D

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    2. E fai bene: mi aspetto altri post simili, per sognare come quando si era ragazzini!!

      Moz-

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  2. Ahhh ma magari ci fosse!
    Che all'inizio ci stavo sperando :D
    Che noi non sappiamo nulla di programmazione, altrimenti se lo saremo fatti noi :)

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  3. Esistesse davvero questo gioco sarebbe fantastico! :D

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