lunedì 6 agosto 2018

Geekoni film festival: Navigator

Navigator recensioneSalve a tutti, è Il Birraio che vi parla!

Tornano i post della Geek League, stavolta non a reti unificate ma diluiti lungo luglio e agosto.
Conoscerete tutti il Giffoni Film Festival: un festival che si svolge appunto a luglio e ad agosto, dedicato al cinema di e per ragazzi.
Anche noi nel nostro piccolo abbiamo deciso di fare qualcosa del genere: ecco quindi che i supereroi della Geek League si dilettano a occupare un paio di mesi parlando di film vecchi e nuovi di e per ragazzi, con una predilizione per le produzioni più adatte alla "mission" della squadra rispetto a quelle "impegnate" del festival originale.

Oggi è il mio turno, e ho deciso di parlare di un film che da ragazzino avrò visto venti volte, ma che non rivedevo da un mucchio. Quale occasione migliore per cogliere la palla al balzo, magari rivedendolo in lingua originale?

Il film in questione è Navigator, film di fantascienza del 1986.

Ma prima, il banner!

geek league banner

Il regista (Randal Kleiser, già regista di Grease e Laguna blu) fin dall'inizio si diverte a prendere in giro lo spettatore con diverse "finte" apparizioni di dischi volanti, che risultano poi essere in realtà fresbee, dirigibili o altro, contribuendo a creare un clima di tensione anticipata. Poi, quando quello che deve avvenire avviene, non è quello che chiunque si aspettava.

Ora, io ho sempre trovato la prima parte di questo film piuttosto angosciante (sarà anche perché quando l'ho visto ero davvero giovane). Parliamo di un ragazzino che torna a casa e scopre che non è casa sua. Che quando riesce a trovare i suoi genitori li trova invecchiati di anni, e che da fratello maggiore è diventato fratello minore. E che dire dei genitori che hanno mandato il figlio a cercare il fratello più piccolo, per poi non vederlo più tornare a casa? E oltre, con il ragazzino che viene nuovamente allontanato dalla famiglia per essere sottoposto a esami su esami da scienziati che lo trattano quasi come una cavia, e che lo tengono segregato in una stanza, oltre a fargli false promesse. Boh, all'epoca lo trovavo inquietante.

C'è qualche tentativo di ricordare agli spettatori che questo è un film per ragazzi nei divertenti primi incontri con il 1986 e la sua follia, per uno che viene dal '78. Ad esempio, David non ha mai visto prima un video musicale, e il primo è proprio l'assurdissimo Lose your love dei Blancmange, che potete vedere qui sotto. Chiaro che uno ci rimane male (tra l'altro il duo si è separato lo stesso anno del film, salvo poi riunirsi nel 2011).



Questi accenni di umorismo sono probabilmente l'avviso che il film sta per cambiare registro, dopo un primo tempo così cupo.

Bisogna infatti arrivare esattamente a metà film perché David incontri la nave spaziale e inizi il suo viaggio intorno al mondo. E qui si cambia decisamente registro, come dicevamo, soprattutto dal momento in cui l'IA Max "assorbe" parte della personalità di David diventando un cazzone.
Il viaggio è un'avventurosa scampagnata, durante la quale il protagonista non corre alcun vero pericolo, anzi si diverte come un matto. Un cambio di registro forse un po' troppo repentino, in effetti. Durante il viaggio David e Max hanno modo di fare amicizia, fino all'inevitabile momento del distacco (e se un bambino con un amico alieno non vi ricorda qualcosa, c'è la citazione del ragazzo che scende dal disco volante e vuole telefonare a casa apposta per voi).

Navigator recensione Geek League


Una prima parte intrigante, una seconda un po' troppo cazzara, abbastanza per rendere la trama di questo film non proprio memorabile. Il design dell'astronave, oltretutto in grado di mutare forma, è invece rimasto nell'immaginario, forse anche grazie alla bella CGI con cui è realizzato il guscio esterno durante le scene di volo. Ci sarebbe da dire che la forma più aerodinamica per muoversi nell'atmosfera è sì quella a goccia, ma al contrario! Ma alla fine, chi se ne frega.

Belle le musiche realizzate da Alan Silvestri con un synclavier, uno strumento che unisce un sintetizzatore a un campionatore, non sono solo un perfetto accompagnamento a ogni scena del film, ma trasudano "anni 80" da ogni nota.

Navigator recensione Geek League Synclavier
Un synclavier


Vogliamo parlare dell'irresponsabilità dei genitori che lasciano che il figlio di dodici anni attraversi un bosco a piedi da solo di notte (e ci viene detto che quello di otto l'ha già fatto altre volte). Un bosco abbastanza fitto e munito di crepaccio, per di più. I genitori di oggi glielo lascerebbero fare? Non solo, gli chiederebbero addirittura di farlo? Boh, io personalmente no, ma magari erano altri tempi.
Io all'epoca avevo 8 anni, ma francamente non ricordo di essermi addentrato per boschetti di notte...

I due attori principali coinvolti in questo film,  il protagonista e il doppiatore dell'IA dell'astronave, hanno avuto vite abbastanza movimentate da meritare un approfondimento.


navigator recensione

Quello che fa la voce di Max in originale è Paul Reubens, famoso come creatore e interprete del prsonaggio di Pee-wee Herman. Personaggio che continua a interpretare ancora oggi, oltre a molti ruoli come doppiatore.
Carriera criminale:
nel 1971 venne arrestato in Florida per vagabondaggio e per aggirarsi nei pressi di un teatro per adulti. Le accuse furono fatte cadere.
Nel 1983 si prese due anni di libertà vigilata per possesso di marijuana.
Nel 1991 venne di nuovo arrestato per essersi masturbato al cinema durante la proiezione di un film per adulti. Questo arresto venne reso pubblico e la sua carriera ne fu rovinata per un bel po'.
Nel 2002 viene di nuovo arrestato per possesso di materiale pedopornografico. In seguito riuscì a dimostrare che, vista la grande quantità di materiale pornografico che acquistava, non aveva modo di sapere che lì in mezzo ci fossero anche immagini pedopornografiche.


navigator recensione

Almeno Paul Reubens ha continuato a lavorare, nonostante tutto. A quello che interpreta il piccolo David Scott Freeman non è andata così bene. Joey Cramer ha recitato in una manciata di film tra il 1984 e il 1996, tutti in parti secondarie a parte Navigator. In seguito è tornato nel natio Canada dove ha trovato un impiego come commesso in un negozio di articoli sportivi.
Carriera criminale:
nel 2008 viene perseguito per "possesso noncurante di una pistola".
Più tardi nello stesso anno viene condannato per possesso di narcotici con intento di spaccio.
Nel 2010 lo arrestano per consumo di alcool in luogo pubblico.
Nel 2011 è stato condannato per comportamento minaccioso con un'arma.
Più tardi nello stesso anno riceve un'altra condanna per aver tentato di incassare assegni falsi.
Nel 2016 viene arrestato per aver rapinato una banca, accusa in relazione alla quale si è beccato anche fuga dalla polizia e guida pericolosa.
E' attualmente in produzione un documentario sulla sua vita intitolato Life After the Navigator.

Pare che sia in cantiere un remake, che la cara Hollywood di oggi non ha intenzione di risparmiare nessun mito della nostra infanzia. La Disney ha affidato la stesura dello script a Brad Copeland (autore legato principalmente alle serie Arrested Development e My name is Earl) nel 2009, ma si vede che non è piaciuto, perché nel 2012 hanno riaffidato l'incarico a Colin Trevorrow e Derek Connolly, rispettivamente autore e regista del bel Safety not guaranteed e del non-tanto-bel Jurassic World. Nel 2017, poi, sembra che lo script sia ulteriormente passato di mano, finendo in quelle di Joe Henderson, produttore della serie TV Lucifer. Tutti 'sti passaggi non fanno ben sperare.

Ah, piccola nota di colore: a un certo punto David apostrofa l'astronave come geek, tradotto giustamente in italiano con scemo.

Prima di salutarci, il manifesto del programma del Geekoni film festival


programma geekoni film festival


E gli articoli usciti fin'ora:

La spina del diavolo
Super 8
Piramide di paura
Karate Kid - Per vincere domani
Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi
Labyrinth - Dove tutto è possibile
Scuola di mostri
Lost Boys - Ragazzi perduti
Giochi stellari
La guerra dei bottoni
Wargames - Giochi di guerra
Explorers
Jumanji
Stand by me - Ricordo di un'estate

Il Birraio

19 commenti:

  1. Mi hai rassicurato Moro...era il film preferito (assieme alla storia infinita) del mio caro amico Michele...ma a me Navigator inquietava tantissimo. Hai detto bene tu: è angosciante. Devo rivederlo da tempo, ma ho paura di non arrivare a fine del film..per la noia, in questo caso (visto che appunto il tuo giudizio è non memorabile).

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    1. Angosciante per un bambino, ovviamente

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    2. Sì l'inizio è angosciante, peccato che vada tutto a tarallucci e vino nella seconda parte.

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  2. Una vita che non rivedo “Navigator” da bambino lo guardavo sempre insieme ad “Explorers” di Joe Dante, e la penso come te, il ritorno a casa del protagonista mi metteva sempre una certa ansia, l’idea di tutto quel tempo andato perso non è così rilassante, mi fa piacere aver trovato un altro che la pensava come me sull’argomento ;-) Mi chiedevo come mai il bambino di Navigator fosse scomparso, ora ho capito anche il perché, forse sarebbe stato meglio sulla nave aliena a gironzolare. Cheers!

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    1. Infatti, se avesse continuato il viaggio sarebbe stato meglio... :-D

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  3. E' un destino tipico di molte giovani star dell'epoca..parecchi hanno fatto una brutta fine.. c'è da rifletterci! Comunque un film che resta un classico!

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    1. Forse è il successo che dà alla testa...

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  4. Stavolta posso dire che certamente l'ho visto, e non solo una volta, davvero un bellissimo film d'avventura ;)

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  5. Intanto complimenti per i progetto geek league che vedo funziona molto bene. Bravi proprio!
    Poi a te, figata di articolo. Ho visto Navigator chissà quante volte da piccolo e angosciava pure me nella prima parte. Non sapevo dei casini degli attori. Abah "carriera criminale"... molto bene!

    CervelloBacato

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    1. Toh, chi è saltato fuori dal guscio! :-D

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    2. Toh, chi è saltato fuori dal guscio! :-D

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  6. Il film lo avrò visto centinaia di volte ed anche da adulto lo trovo adorabile.
    Non conoscevo il dietro le quinte dei protagonisti.
    Articolo molto ben costruito, complimenti. ;-)

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  7. Questo sono certo di averlo visto da piccolo ma non me lo ricordo per niente! Urge una rinfrescata di memoria, anche perché odio i remake e col cazzo lo guarderò! La prima parte del film mi ha troppo incuriosito.
    Pee-Wee l'ho conosciuto da piccolo quando ha fatto la comparsa in non ricordo quale film e cantava Surfin' Bird. E poi ho visto la pubblicità dei suoi DVD negli albetti originali della DC Comics negli anni 2000. Qui non è molto conosciuto.

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    1. Se non sbaglio, il film dedicato a Pee-Wee fu il primo lungometraggio diretto da Tim Burton.

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  8. È uno di quei film anni 80 che va visto almeno una volta nella vita. La storia del gap temporale da bambino mi colpì tantissimo.

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    1. Infatti, dal punto di vista di un bambino è abbastanza tremendo.

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  9. Sono secoli che non lo riguardo! Da bambino lo adoravo, oggi chissà... sapevo della carriera criminale di Pee Wee Herman, non del ragazzino... ma gli anni 80 hanno traviato quasi tutti coloro che li hanno attraversati! ;)

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