martedì 24 febbraio 2026

Giochi sparatutto su binari per Wii: Chicken Riot, Dino Strike, The House of the dead: Overkill, Resident Evil: The Umbrella Chronicles e The Darkside Chronicles, House of the dead 2 & 3 return

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Quando mi è figlio si è rotto il gomito mi sono, ehm, procurato tutti i giochi per Wii che ho trovato che permettessero di giocare con una mano sola, tra cui svariati sparatutto su binari, cioè quei giochi in cui il personaggio si sposta da solo e noi dobbiamo limitarci a sparare a tutto quello che si muove sullo schermo. Non parlerò qui di tutti quelli che abbiamo giocato (ne ricordo vagamente uno western e uno di guerra, troppo vagamente per poterci scrivere qualcosa) ma solo degli ultimi. Come vi risulterà chiaro dalla natura di alcuni di questi titoli, alcuni me li sono poi giocati da solo, essendo mio figlio ancora troppo piccolo (il fatto è successo un paio di anni fa e il post mi è rimasto tra le bozze per un sacco di tempo).
Li trovate nell'ordine in cui li ho giocati.


Chicken Riot recensione

Chicken Riot (2009)

Ho giocato un sacco a questo videogioco per Wii insieme a mio figlio: è uno dei pochi sparatutto su binari per Wii senza elementi horror o comunque troppo "da adulti".
La storia è che le galline della nostra fattoria si sono ribellate, e dobbiamo ricondurle alla ragione a colpi di fucile, evitando tutto quello che riusciranno a lanciarci addosso.
Si tratta chiaramente di un "giochino". Per quanto la grafica sia abbastanza ben fatta, i limiti del gioco sono evidenti nella scarsità dei nemici (ci sono galline di diversi tipi, che corrono, che sparano, corazzate, in grado di fare magie o usare armi fantascientifiche, ma sono comunque pochi e alla fine sono tutte galline) e ancora di più nella limitatezza dell'area di gioco: alla fine giriamo sempre nella stessa fattoria, facendo a ogni livello un percorso diverso ma muovendoci comunque sempre tra gli stessi edifici.

martedì 17 febbraio 2026

Fumetti americani di fantascienza: Sentient, Vs, Cemetery Beach, Li troviamo solo quando sono morti

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non ho potuto o voluto dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Oggi parliamo di una manciata di fumetti americani di fantascienza.


Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta recensione

Sentient, di Jeff Lemire e Gabriel Walta (2020)

Un'astronave in viaggio verso le lontane colonie, con un equipaggio composto di famiglie con bambini. Mesi di viaggio nello spazio profondo, impossibile anche solo contattare la Terra o le colonie. Un attacco da parte di un gruppo separatista causa la morte di tutti gli adulti. Rimangono solo i bambini, e l'intelligenza artificiale che governa la nave e che si trova a dover diventare qualcosa di più, perché a dei bambini soli nello spazio non basta un complicato pilota automatico... Ai bambini serve una mamma.

martedì 10 febbraio 2026

Opinioni a piccoli sorsi, film di M. Night Shyamalan: Bussano alla porta, The visit, Trap

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla! 

Un altro articolo in cui metto insieme opinioni brevi se non brevissime, su cose che ho visto/letto/giocato e a cui per un motivo o per l'altro non mi andava di dedicare articoli più lunghi e dettagliati. Stavolta vi lascio le mie opinioni su tre film dell'incostante M. Night Shyamalan (ammetto di essere incapace a scrivere il suo nome senza copincollarlo), che si alterna tra film splendidi, film mediocri e pazzesche boiate. Questi per fortuna sono tutti decenti. I commenti sono stati scritti e archiviati tra le bozze subito dopo aver visto i film, quindi in realtà tra la stesura dell'uno e dell'altro potrebbe essere passato parecchio tempo.


Bussano alla porta recensione

Bussano alla porta (2023)

Una coppia con una figlia in vacanza in una casa isolata nel bosco, vicino a un lago, dove per raggiungere il centro abitato più vicino bisogna guidare per almeno mezz'ora e dove i cellulari non prendono. Cosa potrà mai andare storto?
E infatti ecco quattro individui dall'aria losca che si presentano alla porta armati con strani attrezzi, chiedendo gentilmente ma insistentemente di entrare...

martedì 3 febbraio 2026

I Racconti di Arcadia, la serie animata di Guillermo del Toro

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I racconti di Arcadia è una trilogia di serie animate, l'una il seguito dell'altra ma con protagonisti differenti. Inizialmente Guillermo del Toro voleva usare l'idea per una serie live action, ma costava troppo, quindi alla fine ne ha fatto un libro, scritto a quattro mani con Daniel Kraus. Da questo libro poi la Dreamworks ha tratto le serie animate, ma credo che Guillermo del Toro comunque sia rimasto a bordo in qualche modo, come consulente o roba del genere, non ho capito bene, e non saprei dire dove finiscono le sue idee e inizino quelle di Daniel Kraus e dei vari sceneggiatori della serie.


Trollhunters - I racconti di Arcadia recensione

Trollhunters - I racconti di Arcadia

Non posso dire che si sia trattato di una sorpresa, perché altri prima di me ne hanno parlato più che bene. Eppure Trollhunters, disponibile su Netflix, mi ha stupito per la sua qualità, tra le serie per bambini che guardiamo di solito insieme a mio figlio.

La storia è che nel sottosuolo vivono i troll, creature grandi e potenti ma che si trasformano in pietra se esposti alla luce del sole. I troll hanno un "campione" il cui compito è combattere contro i Gumm Gumm, in pratica dei "troll oscuri". A scegliere il campione è lo stesso amuleto magico che gli fornisce armi e corazza, e stavolta l'amuleto sceglie un quindicenne che vive nella cittadina californiana di Arcadia Oaks. Jim Lake si trova quindi investito dal dovere di aiutare i troll, combattere i loro nemici e contemporaneamente continuare con la sua vita di tutti i giorni.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
;