venerdì 17 ottobre 2014

World War Z - il film, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che in passato abbiamo parlato del libro di Max Brooks (sicuramente uno dei più bei libri da me letti quest'anno) e del suo spin-off Zombie story e altri racconti, (decisamente meno interessante), libro dal quale gli sceneggiatori Damon Lindelof (Lost), J. Michael Straczynski (noto autore di fumetti supereroistici)  e Drew Goddard (Cloverfield, Quella casa nel bosco) e il regista Marc Foster (Quantum of Solace) millantano di aver tratto questo World War Z. La guerra mondiale degli zombi.

Diciamo subito che fare paragoni con il libro è inutile e dannoso (per il film) in quanto gli unici punti di contatto sono:
A) ci sono gli zombi
B) ce n'è un casino.
Ah, beh, e il titolo.



Tutto il resto è completamente inventato, e anche la sensazione che tutto il mondo sia nei casini fino al collo è molto minore rispetto al libro.
Quindi, facciamo un favore ai produttori fingendo che questo film non sia tratto da un libro, e analizziamolo così.



Dopo una breve introduzione in cui vengono mostrati spezzoni di programmi televisivi in cui si dice che si sta diffondendo uno strano virus (piccolo dettaglio personale: credo che quelli che parlavano durante i titoli fossero davvero personaggi televisivi, perché subito dopo aver finito il film e girato sulla televisione ho visto un pezzo di intervista a uno di quegli stessi personaggi, un noto fisico statunitense... guarda te le coincidenze), tutto il mondo si ritrova di botto invaso da zombi velocissimi, arrabbiatissimi... e tantissimi. Così, di colpo.
Brad Pitt, ex investigatore dell'esercito (non so bene quali possano essere gli incarichi di una carica simile nella realtà) si ritrova in mezzo al bordello e viene richiamato in servizio dall'esercito perché lui è Brad Pitt e ci salverà.


Diciamo che visivamente il film è molto ben fatto. Le orde di zombi, le battaglie, tutte le scene d'azione sono altamente spettacolari e ben dirette. Azione continua, gente che corre, zombi che corrono, corrono tutti come matti.

E' dal punto di vista della trama che c'è qualcosa che non va (a parte che non c'entra con il libro), e da qui ci sarà qualche SPOILER.



Insomma, Brad Pitt è il salvatore del mondo, questo è chiaro fin dall'inizio. Invincibile, geniale e sulla buona strada per la santità. Lui capisce tutto al volo quando tutti gli altri non capiscono nemmeno dove hanno le chiappe, ha tutto il peso del mondo sulle spalle mentre legioni di capi di stato e esperti scientifici e militari stanno lì a pettinare i morti viventi, e corre più veloce di zombi instancabili anche trasportando pesi improponibili.



D'altro canto, porta una sfiga pazzesca.
Va in Sud Corea, e la base che ha resistito fino adesso viene attaccata perché a lui squilla il telefono.
Va a Gerusalemme e gli zombi riescono a scavalcare il muro.
Sale su un aereo e l'aereo precipita.
Insomma, il modo per fermare l'apocalisse è far fuori Brad Pitt, ormai è chiaro.

Ma non importa, perché lui è Brad Pitt, il nostro salvatore.



Anche il finale è un po' tronco. Se da un lato va bene che il nostro super-eroe non abbia semplicemente trovato la cura e via, dall'altra parte ti lascia con un po' d'amarezza, come se non finisse.
Forse in previsione di sequel? In realtà non credo che fosse previsto dall'inizio, ma è probabile che abbiano voluto lasciarsi una porta aperta se il film avesse avuto abbastanza successo.



Insomma, lungi dall'essere un horror, World War Z si rivela essere un buon film d'intrattenimento con belle scene d'azione, che vi strapperà anche qualche risata con momenti involontariamente comici.
Potete guardarlo con l'animo leggero, ma il consiglio rimane quello di leggere il libro, piuttosto.

Simpatici i poster virali che trovate sparsi nel post, raffiguranti diverse grandi città nel mondo invase da malefici pennacchi di fumo.

Il Moro

7 commenti:

  1. io l'ho trovato un po' una cagata (si può dire?)... vai al cinema, compri il popcorn e spengi il cervello....

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  2. Direi che siamo tutti d'accordo!

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  3. Condivido l'idea generale che si tratti di un film con belle scene d'azione ma privo di contenuti rilevanti, e condivido soprattutto il commento sul Brad-Pitt-porta-sfiga (lo scrissi anch'io a suo tempo). Tuttavia mi sono assai divertito nel guardarlo, e non solo per le scene d'azione ben fatte e secondo me addirittura originali (chi si era mai inventato degli zombie che agiscono come un'intelligenza collettiva?), ma anche per via della colonna sonora a cura di Marco Beltrami. A dire il vero ho gradito molto anche l'idea finale (a proposito, il finale è come quello del libro?). Non credo che passerà alla storia, la sua profondità è pari a zero, però secondo me i film banali sono altri. No, dico, guardatevi "Maze Runner"... :-)

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    Risposte
    1. Eh ma confronto al libro è banale eccome... Da vedere come film ignorante può anche andare, ma per chi ha letto il libro è quasi offensivo.
      Il finale è diverso, come d'altronde tutto il resto. Quando ho scritto i due unici punti di contatto tra film e libro all'inizio del post non scherzavo! :-)
      Il Moro

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    2. Ecco, il libro non l'ho letto. Faccio mea culpa...

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