venerdì 14 novembre 2014

L'ultima stagione di Fringe e il paradosso del nonno.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

È ufficiale: il dottor Bishop, con tutta la sua intelligenza, non si è studiato adeguatamente il paradosso del nonno.
Sì, ho appena finito di vedere l'ultima stagione di Fringe. Non mi è piaciuta nemmeno la metà delle precedenti, giusto perché lo sappiate. Troppe cose lasciate in sospeso, buchi di sceneggiatura e continuity stravolta.
Ah, ovviamente questo articolo sarà zeppo di SPOILER.

Le prime stagioni mi sono piaciute molto, fino a quando Peter non cessa di esistere. Poi iniziano a esserci sottotrame aperte che vengono dimenticate e diverse forzature della sceneggiatura, ma comunque rimane un'ottima serie fino alla quarta stagione.

Con la quinta hanno deciso di cambiare completamente direzione, facendo un salto di vent'anni in un futuro che non c'entra una mazza con quello che abbiamo visto prima. Mi sento di consigliare la visione di Fringe fino alla quarta stagione (la quale ha comunque un finale, anche se lascia un paio di interrogativi aperti... chi diavolo l'ha creata la macchina che mette in comunicazione i due universi? Gli atlantidei di Martin Mystere?). Se poi volete vedere anche la quinta ha solo tredici episodi, ma comunque non sentitevi obbligati.


Ma torniamo al paradosso del nonno. Veloce ripasso: vai indietro nel tempo e uccidi tuo nonno. Di conseguenza tu non nasci, e quindi non puoi tornare indietro a uccidere tuo nonno. Di conseguenza nasci, e torni a uccidere il povero vecchietto che nulla ti ha fatto... e via così.


Nella quinta stagione di Fringe il piano, occhio allo SPOILER se volete guardarla perché verrà svelato solo nelle ultime puntate, consiste nel mandare dal 2036 (anno in qui si svolgono gli eventi, e in cui i protegonisti giungono dopo essere stati congelati nel 2015) al 2100 e rotti (l'anno in cui sono iniziati gli studi che avrebbero portato alla nascita degli osservatori) il piccolo Michael, un osservatore bambino, anomalia genetica che con la sua semplice esistenza sarà in grado di convincere quegli scienziati a non iniziare questi studi. Di conseguenza gli osservatori non verranno mai creati e non potranno tornare indietro dal 2600 a invadere la Terra nel 2015.
Quale sarà la conseguenza di questo sul flusso temporale?
Semplice: il piccolo Michael, e il dottor Bishop che lo accompagna nel futuro, svaniranno dal 2015 (ricordiamo che sono partiti dal 2036) per continuare a vivere la loro vita nel 2100.



Eh?

Anche lui sembra basito.

Impossibile capire quale ragionamento abbia portato a immaginare queste conseguenze, nel frattempo vi espongo il mio:
la scomparsa degli osservatori dal flusso temporale causerebbe come conseguenza che non ci sarebbe nessun Michael da mandare nel futuro, senza contare che il piano è farina del sacco di Settembre, un altro osservatore.
Volendo andare ancora più indietro, ricordiamo che Peter è stato salvato da bambino proprio da Settembre.
Quindi, senza gli osservatori non ci sarebbe nessuno da mandare nel 2100 a impedire la nascita degli osservatori, che quindi nascerebbero, ed ecco il paradosso del nonno al contrario.

Peccato, perché Fringe è sicuramente una delle serie che ha trattato in modo più scientifico argomenti fantascientifici e questa caduta di stile nell'ultima stagione non ci sarebbe voluta.


Ma come si risolve il paradosso del nonno?
Mi vengono in mente diversi metodi, tutti già visti in varie opere di fantascienza:

1 - Qualsiasi cambiamento nel passato crea un nuovo universo,  universo parallelo o linea temporale alternativa che vogliamo chiamarla. Un universo continuerà quindi a esistere come se non fosse successo niente, l'altro invece subirà le conseguenze del viaggio nel tempo. Si vedeva qualcosa del genere nel secondo Ritorno al futuro, o nel pezzo degli androidi in Dragonball (ricordate che il futuro di Trunks rimane uguale anche se il presente viene cambiato?)


2 - Nel momento in cui tu viaggi nel tempo esci dal normale flusso degli eventi, e quindi non subisci le conseguenze dei cambiamenti che apporti. Puoi andare indietro a uccidere tuo nonno, e quando tornerai nel tuo tempo scoprirai che non esiste al mondo nessuno col tuo nome, che in casa tua abita qualcun altro, che tua moglie ha sposato un miliardario antipatico e che tutti i tuoi documenti non sono validi. Sarai quindi costretto a continuare a vivere come un barbone. Bel risultato. Funzionava più o meno così in The butterfly effect, che ho recensito qui.

3 - Non sono possibili cambiamenti nel flusso temporale. Puoi anche tornare indietro e provare a uccidere tuo nonno, povero vecchietto, ma non ci riuscirai. Anzi, probabilmente scoprirai anche che tuo nonno e tua nonna si sono conosciuti proprio grazie al tuo intervento (principio di auto consistenza di Novikov). Leggetevi la recensione di Los Cronocrimenes, che è un chiaro esempio.


Ma il metodo migliore è sempre quello di Ritorno al futuro (il primo): se crei un paradosso probabilmente causerai l'implosione dell'universo. Quindi, magari evita.


Che poi, in realtà, chiunque torni indietro di una quantità di tempo superiore a un giorno o due si materializzerebbe nello spazio aperto. A questo non ci pensa mai nessuno.


Il Moro

8 commenti:

  1. Effettivamente, l'ultima serie ha lasciato perplesso pure me.
    Nonostante ami i paradossi temporali, non ho prestato molta attenzione al via vai di "nonni"... forse, il fatto che mi addormentavo durante le puntate può avere influito?
    Comunque, devi spiegarmi la frase: "chiunque torni indietro di una quantità di tempo superiore a un giorno o due si materializzerebbe nello spazio aperto".
    Dev'essere qualche teoria a me sconosciuta... :]

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    1. Se calcoli che la terra gira intorno al sole... ;-)

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  2. L'ultima frase è geniale. Mi pare che nessuno abbia mai pensato all'ovvietà che viaggiare nel tempo non implichi il viaggiare nello spazio insieme alla Terra... Peraltro non c'è solo il moto di rivoluzione, ma anche l'intero Sistema Solare si sposta nell'Universo. Quindi credo basterebbe viaggiare di pochi minuti nel futuro per ritrovarsi nel sottosuolo o nella troposfera. Che poi il problema è il punto di riferimento, ma qui il discorso si complica.

    Ciò detto, consiglio la visione di Primer, così, tanto per farsi venire ulteriori mal di testa.

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    1. ho visto primer e ho la recensione pronta da un po'... prima o poi la pubblicherò.

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  3. ciao questo secondo me è il miglior film sui paradossi temporali, cercate di risolvere questo: PREDESTINATION https://www.youtube.com/watch?v=-FcK_UiVV40 https://it.wikipedia.org/wiki/Predestination altro che paradosso del nonno, questo è un paradosso a circuito chiuso...

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  4. per quanto riguarda fringe, la situazione è molto più intricata... ci sono più situazioni in cui vengono alterate le stesse leggi sui paradossi temporali...

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  5. Predestination l'ho già anche recensito:
    http://storiedabirreria.blogspot.it/2015/07/predestination-recensione.html

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  6. E poi in predestination non c'è niente da risolvere: se lo accetti è così, se non lo accetti lo accetti lo stesso! :-p

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