venerdì 17 agosto 2012

L'amore per la lettura

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Piccolo post autobiografico, oggi.

La mia libreria è relativamente piccola. Da tempo ho deciso di tenere esposti solo i libri che devo ancora leggere. Gli altri o sono finiti su Ebay, o alla biblioteca, molti sono ancora negli scatoloni in attesa di assegnazione. Pochi eletti hanno trovato un posto nella libreria più piccola in salotto, dedicata ai preferiti.

Per i fumetti è un altro discorso, quelli li tengo tutti. Allora, in pratica sono tre scaffali, sei ripiani ciascuno, su ogni ripiano due file di fumetti... tra i duemila e i tremila volumi, credo. Per la stragrande maggioranza Bonelli, qualche bonellide, pochi americani, un paio di manga (nessuna concessione all'estetica, tra l'altro: robusti scaffali in ferro da officina, essenziali e bruttini ma pratici).

Tempo fa, quella che poi è diventata mia moglie, vedendo la quantità spropositata di fumetti con cui le stavo riempiendo la casa (e sapendo che la maggior parte li ho letti più di una volta), mi chiese:
"Ma quanto ci hai messo a leggere tutta 'sta roba?"

Questa domanda mi riporta ai tempi dell'infanzia, e mi ispira una riflessione.
Da cosa è iniziato il mio amore per la lettura? Lettura in generale, perché da piccolo ho iniziato con i fumetti, e i libri sono stati per me la naturale evoluzione.
Beh, risalendo il più indietro possibile, il primo fumetto che ricordo di aver tenuto in mano è "Il figlio di Mefisto", Tex n. 125, trovato per caso a casa dei nonni.
Sicuramente c'è stato qualche Topolino, prima (ricordo che mia zia regalava a ogni natale l'abbonamento a me e a mio fratello), e altre letture più infantili. Non credo di aver iniziato la mia carriera di lettore con zombi, riti vudu, colpi di revolver e interrogatori a base di pugni sul naso e volti tumefatti. Eppure, quello è il mio primo ricordo di un volume specifico. Potrebbe essere stato il mio ingresso nei fumetti "per grandi", diciamo.
Beh, ha funzionato proprio bene. Sono quasi diventato matto quando ho scoperto che la storia non si esauriva con quel volume. Avventura! Mistero! Azione! Magia! Cosa si può volere di più?
Allora, dopo lunghe e affannose ricerche, ecco spuntare da un sottoscala un intero scatolone pieno di numeri di Tex, Zagor e Mister No più vecchi di me.
Mamma mia, ricordo ancora l'emozione che ho provato quando li abbiamo tirati fuori da là sotto, abbiamo soffiato via la polvere e li abbiamo ripresentati alla luce del sole.
Divorati, letti e riletti, non sempre nel giusto ordine, molte storie erano incomplete, ma chissenefrega.
Altri scatoloni sono saltati fuori, setacciando le case dei nonni, fino a che io e mio fratello non fummo sicuri che non ci fosse più niente da trovare.
Poi abbiamo scoperto i mercatini dell'usato, e l'escalation non si è più fermata.

Impossibile dire quante volte ho letto "Il figlio di Mefisto". La ritengo tutt'ora una delle storie più belle di Tex, e non sono l'unico. In realtà ho sempre preferito Zagor e Mister No a Tex (non prendiamo in considerazione tutto quello che è venuto dopo, parlo ancora di quando ero un innocente frugoletto). Magari farò poi un post per dire cosa ne penso dell'una o dell'altra serie, ma è con il granitico ranger del Texas che ho iniziato, ed è con quella storia che sento di avere un legame particolare.

I fumetti e poi i libri hanno plasmato la mia vita, contribuendo a fare di me ciò che sono ora. Dato che quello che sono adesso non mi fa poi così schifo, non smetterò mai di ringraziare i miei genitori per non aver buttato via i loro vecchi fumetti e per avermi trasmesso l'amore per le storie e l'avventura.

E voi? Quanto riuscite a risalire indietro sul sentiero dei ricordi? Qual è stata la prima cosa che ricordate di avere letto, fumetto o libro che sia? O quella che ricordate con più affetto?


Il Moro.


6 commenti:

  1. Non ricordo i primi libri letti. Forse "La storia del gallo sebastiano" o "Bimbo d'acqua". Ah, poi c'era il "Libro delle fate". Molto suggestivo. Fumettisticamente parlando, ricordo gli Asterix presi in prestito in biblioteca. I Topolino, che un tempo era una pubblicazione seria. Ah, anche qualche Tex, dato che un mio zio ha una gran bella collezione. Ricordo di aver letto qualcosa su Mefisto, ma probabilmente era un'altra storia. Devo però dire che il fatto che l'arco narrativo non si risolvesse in un solo volume contribuì ad allontanarmi da quel tipo di fumetto.

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    1. All'epoca, poi, i Bonelli erano tremendi: mentre oggi le storie corrispondono a due-tre volumi pieni, all'epoca il numero delle pagine era nè più nè meno quello che serviva all'autore, quindi era normale che in un volume ci fossero magari solo tre o quattro pagine di una storia che iniziava o continuava in altri volumi... Odioso! :-)

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  2. Mefisto era un personaggio tremendamente riuscito, i fan di Tex hanno strepitato per resuscitarlo più vole:)

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    1. Si, il figlio era decisamente inferiore, eppure secondo me la storia più bella della saga della famiglia di Mefisto è proprio quella.

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  3. Hey Moro!!!!
    eh, minchia mi hai fatto venire le lacrimuccie, giuro, con sto post!
    Io il primissimissimo libro che ho letto (e che ho ancora in casa dei miei) è stato Il Gioiello della Morte (The Jewel In The Skull) di Michael Moorcok (come cazzo si scrive) nella versione Fantapocket, anni settanta ;) è del mio papi, come tutti i libri di fantascienza e fantasy vecchi che ci sono in casa dei miei. mio padre leggeva VAGONATE (ma non avete idea) di roba del genere e ogni tanto arrivava a dire a me e a mia sorella che provenivamo tutti da Altair IV ;) ihihihihi.
    Di fumetti invece, a parte i Topolino, ne ho letti pochissimi, ma apprezzo il tuo preferire i Bonelli o gli italiani in generale ai Manga. i Manga MI FANNO CA GA RE. Sempre le solite storie, sempre il solito tratto, sempre i soliti personaggi.
    Fumetti americani? Boh.
    Dicevo, il primo fumetto di cui ho memoria (e che spero di avere ancora nella casa al mare, perché mi ci sono affezionato) è L'Ora del Dragone - Conan il Barbaro.
    Minchia, raga, bellissimo! Tratto dal romanzo di Howard, ovviamente.

    Beh,

    saludos!

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    1. Ah che vecchio post hai trovato! Me lo ricordo quel libro di... Ehm... più tardi cerco su google come si scrive. Anch'io l'ho letto eoni fa, se non sbaglio nella stessa edizione.
      Anche io non amo i manga, con qualche eccezione. Gli americani sono belli perchè loro possono pagarsi gli autori migliori e prenderli da ogni parte del mondo... Quindi, anche se i personaggi magari non sono niente di che, con un autore coi controcazzi dietro qualcosa di bello alla fine viene fuori.
      Di Conan ho trovato qualche fumetto nell'usato, ma non numeri speciali, quindi con una storia che inizia e finisce... sempre solo quelle boiate con due-tre storie scollegate che ti obbligavano aprendere anche il numero dopo. comunque alcuni erano davvero eccezionali.

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