venerdì 24 agosto 2012

Girfriend from Hell, di Germano M.

Salve a tutti, è il Moro che vi parla!

Prima di parlare di questo libro, una premessa: è legato al progetto Survival blog di Alessandro Girola. Progetto del quale non ho mai letto null'altro. Sono arrivato quando ormai quello che c'era da dire era stato detto, e la mole di altre cose da leggere che si era accumulata nella mia libreria e nel mio hard disk mi ha scoraggiato dal prendere in mano tutti i contributi al progetto. Sono stato spinto a leggere ques'unica emanazione del Survival Blog dalle numerose recensioni positive trovate in giro per la rete, quindi eccomi pronto ad aggiungervi anche la mia.

Copincollo dal sito dell'autore la sinossi, ottima anche come introduzione all'ambientazione:

"Anno 2015. La Gialla, un morbo che tramuta gli esseri umani in bestie antropofaghe, dall’Asia si è diffusa in quasi tutti i continenti, innescando una spirale di violenza che ha causato decine di milioni di morti.
Poche nazioni si sono salvate, spesso ricorrendo a metodi coercitivi estremi per salvaguardare la parte sana della popolazione e per mantenere una parvenza di società civile, costantemente assediata dalla paura e dalla disillusione, dalla povertà e dal rischio di infezione.
Ma c’è qualcuno che è riuscito a scamparla, allontanandosi, rifugiandosi in luoghi remoti, aspettando che la pandemia e la follia collettiva dei governi finiscano con l’annientarsi a vicenda.
I pochi superstiti lottano ogni giorno per sfamarsi, per evitare il contagio e non restare vittime degli infetti e dei razziatori, affrontando un futuro incerto e senza scopo apparente.
Internet è ancora in piedi, permettendo di scambiare informazioni non sempre utili o veritiere.
Chi può, affida alla rete le proprie memorie: un diario degli eventi che hanno condotto la specie umana alla catastrofe.
Questa è la storia di uno di loro e della sua donna.
Prima che tutto questo iniziasse, era solo un blogger. Il suo nome è Hell."

Si tratta quindi di un'apocalisse zombi, anche se invece dei morti viventi ci sono gli infetti denominati "Gialli". A differenza degli zombi sono più facili da uccidere, ma a quanto pare il morbo è di più rapida diffusione: non è necessario il morso di un infetto, basta venire in contatto con un fluido corporeo qualsiasi o ingerire alimenti infetti. E inoltre i Gialli sono feroci e rapidi nei movimenti, un po' come gli zombi dei film più moderni.
Il gioco del Survival Blog consisteva nello scrivere una serie di racconti di sopravvissuti alla pandemia, in forma di finti blog. Progetto ispirato dichiaratamente a World War Z di Max Brooks, e forse anche ad Apocalisse Z di Manel Loureiro, ma non ne sono sicuro... potrebbe anche essere il contrario ! ;-)
Girlfriend from Hell è il contributo dell'apprezzato blogger Hell, o Germano M. che dir si voglia. Qui il suo blog.

Dal punto di vista della trama devo dire che mi è piaciuta soprattutto la parte iniziale, quando il contagio inizia a diffondersi. Il protagonista viene accettato all'interno di un'area protetta, nella quale si avverte tutta l'angoscia di un mondo che sta andando allo sfacelo proprio davanti alla porta di casa, mentre dentro si cerca di continuare ad avere una parvenza di vita normale.
Le parti successive mi sono piaciute un po' meno, quando si inizia a tornare su un terreno più classico di sopravvivenza "on the road". Intendiamoci, non ci sono cadute di stile da parte dell'autore, è solo che il punto di vista dall'interno della Safety Zone mi sembra un contesto più originale per un genere straabusato come quello dell'apocalisse zombi, dopo sa un po' di già visto.

Il protagonista (autobiografico?) è simpatico e permette l'immedesimazione: cinico e umano, descrive con distacco ciò che gli succede intorno, senza eccedere in considerazioni personali se non qualche critica appena accennata alla politica di Cameron. Anche la storia d'amore che si sviluppa con la star del cinema Zooey viene trattata in modo quasi distaccato, freddo, essenziale. D'altronde, tutto il libro simula un blog, ed è normale non scendere troppo nel dettaglio con i propri sentimenti in una pagina di pubblico accesso... soprattutto quando può leggerla anche la ragazza!

Lo stile di scrittura di Germano M. ha in questo libro secondo me dei pregi come dei difetti. Il fatto che simuli la trascrizione di un blog da un lato è ben realizzato, con frasi brevi e concise e aggiornamenti del diario sempre più brevi e distanziati nel tempo man mano che la pandemia dilaga e la situazione di Hell e Zoey si fa difficile. D'altro canto, ma è una mera opinione personale, io trovo lo stile delle descrizioni di Germano troppo preciso. Si scende secondo me eccessivamente nei particolari, anche se non si raggiungono le vette dell'altro racconto che ho letto di questo autore, Lollipop (del quale è da poco uscito il seguito, che leggerò al più presto). Della protagonista di Lollipop veniamo anche a sapere in che direzione passa lo spazzolino quando si lava i denti, per Hell non arriviamo a quei livelli ma anche qui capita di perdersi in descrizioni accuratissime che, seppur efficaci, spezzano secondo me il ritmo, e forse mal si adattano a quello che dovrebbe essere un blog scritto nei ritagli di tempo. Va detto, però, che questo succede solo nella parte iniziale: fedele allo stile che ha deciso di dare al libro, verso la fine, quando i post di questo blog fittizio sono più brevi e concisi, anche queste descrizioni ridondanti spariscono o vengono ridotte al minimo.
L'autore stesso ammette, sul suo sito, che lui descrive quello che vede nella sua mente. Per questo preferisce una descrizione dell'ambiente o fisica dei personaggi all'introspezione. Sembra quasi di guardare un film, invece di leggere un libro. Non che sia un male, ma personalmente preferisco un approccio più "letterario".

Ultima importante nota di merito, che purtroppo io non ho potuto apprezzare appieno per limiti tecnici: il libro è scritto davvero come se fosse un blog, con l'inserimento di immagini e fotografie oltre a link che portano a pagine internet diverse, tra cui molti video musicali che sottolineano in modo efficace ciò che si sta leggendo (almeno credo dalle altre recensioni che ho letto, visto che io, con il mio Nintendo DS riadattato per leggere gli ebook, non ho potuto aprirne neanche uno).

Un metodo originale, innovativo e al passo con i tempi per scrivere un libro. Il problema è che per apprezzarlo appieno è necessario leggerlo su un pc o un tablet con accesso a internet.
Ciò non toglie nulla, comunque, alla forza della narrazione: se è piaciuto a me che l'ho letto su quello schermetto del c%$$0 significa che chiunque può apprezzarlo anche senza la musica in sottofondo.

In conclusione, un libro da consigliare a tutti, anche a chi non è appassionato di zombi o a chi, come me, non ha seguito il progetto Survival Blog. Si vede l'impegno che l'autore ha profuso per scrivere un ebook che poi ci ha regalato, rendendolo scaricabile gratuitamente. Conoscendo la spazzatura che troviamo in libreria per decine di euro, c'è solo da alzarsi in piedi e applaudire, tanto più che questo libro sarebbe più che degno di stare sullo stesso scaffale di titoli più noti e blasonati (vedi ad esempio, per rimanere nel genere, il ridicolo "Orgoglio e pregiudizio e zombie" di Seth Grahame-Smith, che si è limitato a modificare leggermente il romanzo originale aggiungendo qualche pagina di scontri con gli zombi qua e là).

Da questo link potrete scaricare l'opera di Germano M. Vi troverete anche i link alle altre recensioni del romanzo, fatte da gente molto più preparata e competente di me. Che state aspettando?

Il Moro

2 commenti:

  1. Innanzitutto grazie, per la lettura e per questo parere.
    Sei il primo che fa notare le parti descrittive come fossero un difetto. Ad altri lettori sono piaciute.
    CHe dire, io personalmente le preferisco, per i motivi che già sai. Mi diverte scriverle.
    Sono felice che abbia apprezzato la storia.
    Linko la rece in fondo all'articolo, come le altre.
    Ancora grazie. ;)

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    1. Eh, io sono un bastian contrario... ;-p

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